Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 15 dicembre 2009

IPOCRISIA E GARANZIA

Solo i ciechi non vedono che in Italia la sovranità popolare è stata decapitata, con un golpe giustizialista in perfetto stile sovietico staliniano o sudamericano, giudato da persone note ( Borrelli, Davigo, Di Pietro, Colombo, del Pool di Milano) nel 1994 ed è passata dal Parlamento - sede della vera Democrazia - al Partito dei Giudici - sede della vera Oligarchia giustizialista, qualcosa che somiglia molto ad un regime talebano , ad uno Stato etico . Questo partito dei Giudici, a causa del corporativismo fascista e baronale che ne costituisce la melmosa polpa portante , può anche avvalersi di un organo costituzionale, la Corte Costituzionale, che, per essere formato con nomine provenienti dalla politica , specialmente dall'inquilino del Colle , è oggi formato da undici persone nominate da Presidenti della Repubblica di sinistra ( nell'ordine: Scalfaro, Ciampi e Napolitano, quest'ultimo, per giunta, nominato con i soli voti del centrosinistra ) su un totale di quindici compenenti e che si è trasformato , così , appunto da " organo super partes " costituzionale a " mero organo politico". Organi di garanzia che agiscono sempre nello stesso senso, che anzichè garantire-come dovrebbero-l'esercizio della sovranità popolare, la stravolgono e la capovolgono sistematicamente. Non voglio elencare atti e date, ma basta pensare come questo organo abbia consentito e consenta tuttora , ultimo caso il così detto "Lodo Alfano", che l'articolo 68 della Costituzione rimanga decapitato dal golpe giustizialista del 1994, a scapito delle garanzie costituzionali dettate dai costituenti. Una vera vergogna.
Ma gli ipocriti, sono tanti.
A cominciare da Napolitano, il Presidente di una parte degli Italiani, colui che ha servilmente accettato di essere portato al Colle a dispetto della maggioranza del popolo, a forza di calci in culo sferratigli dai suoi sodali di centrosinistra , di fatto allora parte minoritaria del Paese ( le elezioni furono vinte dalla coalizione di centrosinistra per la miseria di 24.ooo voti in più alla Camera ma maggiormente perdute per la bellezza di 500.000 e più al Senato, ma ciò non ostante la coalizione , ingordamente e spudoratamente , non solo si accaparrò , con i suoi soli voti, e senza alcun ritegno il " premio di maggioranza" - prodotto della politica fascista degli anni 1925- ma anche tutte le nomine possibili, quella di Napolitano compresa ) , per esercitarvi da maggiordomo della sinistra , quale è sempre stato, la causa dei suoi sponsor - padroni. Con quale faccia, quest'uomo possa oggi dire di essere " rammaricato" delle parole di Berlusconi sulla Corte Costituzionale quando un minimo di dignità gli imporrebbe, se fosse un vero democratico , di dimettersi dal Colle.
Chi fu infatti quel Presidente della Camera che vigliaccamente consegnò , senza alcuna dignità e senza opporre alcuna resistenza, la democrazia parlamentare italiana al Pool dei Magistrati di Milano ( Borrelli, Davigo, Di Pietro, Colombo, caso strano oggi tutti - meno che il primo- onorevoli di centrosinistra) il cui famoso " pronunciamento ", in perfetto stile golpista fascista e da Repubblica delle Banane sudamericana , servì ad imporre la volontà golpista del Partito dei Giudici su quella democratica del Parlamento? Sempre lui, l'ineffabile Onorevole Napolitano, il funzionario del PCI , autosedicente " riformista" che però ha sempre supinamente accettato tutte le decisioni del PCI, dall'invasione di Budapest a quella di Praga, dall'appoggio a Stalin a quello di Hitler alleato dell'impero sovietico, dai missili sovietici puntati contro l'Italia alla difesa di fior fiore di galantuomini tipo Brigate rosse, Pol Pot, tipo Saddam Hussein, tipo Arafat. Ma non sente, Signor Presidente, la necessità di avere, alla sua veneranda età, finalmente almeno un sussulto - magari il primo e l'ultimo della sua vita - di dignità e di andarsene dal Colle? O di tirarsi fuori da questa storia appunto perchè ne è Lei, Oneorevole Napolitano, uno dei principali responsabili, riconoscendo una verità storica inconfutabile che Le farà pure male, ma che almeno Le porterebbe un poco di dignitosa riconoscenza da parte di tutti gli Italiani?

Gianfranco Fini, poi, dal canto suo, osserva, con estremo e ridicolo posticcio sussiego, che "se è vero che , secondo la Carta, la sovranità appartiene al popolo" tuttavia questo " la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione". Devo dire che le stesse parole le trovo nella Costituzione ed erano quindi già note a milioni di italiani, oltre che al sottoscritto. Non c'era bisogno di un oracolo parlante e saccente qual'è oggi l'On. Fini o dei suoi scribi di Farefuturo, per conoscerle. Ma il Presidente Fini dice solo ipocrite vuotezze, perchè in effetti, sia in linea di diritto che in linea di fatto, la sovranità popolare non è stata " limitata" dal golpe giustizialista del 1994 - come lo era con la vigenza dell'originario articolo 68 - ma del tutto " capovolta ed anzi stravolta. "
Esattamente da quando l'uso di un avviso di garanzia per una serie di reati inesistenti , per i quali poi l'On. Berlusconi fu giudicato, decenni dopo of course, innocente, provocò il ribaltamento della maggioranza politica scelta a quel tempo dagli elettori. Certo per questo avviso di garanzia la Lega abbandonò FI, certo lo stesso Fini aderì al giustizialismo di facciata , ma è proprio questo l'effetto che occorre evitare: che, ripeto, l'uso ideologico ed irresponsabile di un avviso di garanzia o di un pentito, possano scalzare la volontà popolare " prima" di essere verificati e controllati. Chiunque sia al timone del Governo nazionale.

Proporsi di cambiare questo vergognoso stato di cose, di ripristinare la sovranità del popolo su un semplice ordine dello Stato ( peraltro pretestuosamente conservatore di uno statu quo indecente e quindi inconfutabilmente antidemocratico ed etico ) , di riportare il Parlamento al centro della democrazia italiana spostastondolo dalle grigie Procure non certo elette, di iportare in Italia il vero Stato di Diritto contro lo Stato dei Giudici che attualmente impera, è non solo cosa lecita ma addirittura doverosa per chiunque abbia a cuore il bene dell'Italia. Ed improcrastinabile.
Davanti ad un vulnus deomcratico tanto evidente ed inconfutabile, sono inammissibili le vuote e retoriche parole , da parrucconi politici , del Presidente Napolitano e del Presidente della Camera e di coloro che li seguono.
Mi duole, per Napolitano e per Fini, ma non ci sono trame di falsa moderazione istituzionale da intessere, non ci sono vacui consigli di melensa bontà, stavolta c'è solo da ragionare gelidamente intorno alla questione centrale, spesso negata e volgarmente e spudoratamente negletta, per squallido tornaconto elettorale e di bottega. E' accettabile un ennesimo ribaltone? E' accettabile che un ordine, quello giudiziario, abbia maggiori poteri del Governo , della politica e, in estrema analisi, del Parlamento? Se la risposta è - come spero - un sonoro " no", allora bisogna essere logici, conseguenti e coerenti. Bisogna convincere i riluttanti ( li chiamo così pro bono pacis) a varare norme che impediscano il sistematico sfregio dello Stato di Diritto, perpretato attraverso l'uso criminale di pentiti, norme che siano in grado di restituire alla politica la sua autonomia, sbarazzando il campo dalla persecuzione o dall'accanimento verso l'On. Berlusconi, capo della coalizione che ha vinto le elezioni e che quindi ha il consenso popolare e democratico per governare legittimamente, nel rispetto delle regole, mai violate, questo Paese. Anche a modificarne la Costituzione , come afferma la stessa Carta all'articolo 128 e come già accaduto in altri anni recenti ( vedi la modifica costituzionale votata dal solo centrosinistra nella trascorsa Legislatura con quattro voti di maggioranza), senza che ciò costituisca occasione di falso ed ipocrita strepito ed occasione per spargimento di coglionate ed idiozie a gò gò.
E chi si opponesse a tale progetto, dimostra chiaramente di voler sostenere un regime giudiziario dal quale si attende ancora altri e simili favori ( sia per il proprio partito sia per se stesso- a buon intenditor poche parole), dopo quello del 1994 per il quale sta ancora pagando il pizzo richiesto e dovuto. Se non è lecita una legge ad personam perchè deve essere lecito difendere un vulnus istituzionale che serve solo contro una persona ma sopratutto - ma di questo chi se ne cura? Forse la sinistra che invece lo difende ? - contro la democrazia ?

Gaetano Immè

mercoledì 9 dicembre 2009

CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI

CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI

Era preciso dovere della Magistratura verificare le parole di Spatuzza, nonché i necessari riscontri , affinché semplici chiacchiere da bar assumessero consistenza e dignità di indizi seri, prima di inscenare quella farsa di udienza di Torino, che ridere il mondo intero ha fatto. Così si fa il male della Magistratura, che perde quel poco di onestà, di correttezza e di credibilità che ancora una minoranza degli italiani è disposto a concederle. Al pluriomicida , ora ridicolmente devoto, non sembra vero: condannato a venti ergastoli, parla, si prenderà pure un altro ergastolo ( concorso nella strage di Capaci ), ma straparla dicendo quello che alcuni Magistrati e centomila invidiosi e rancorosi individui di vola vestiti gli hanno chiesto e vogliono sentire e potrà così uscire fuori dal carcere duro a vita, dal 41-bis, anzi potrà vivere con i nostri soldi, mantenuto a vita, protetto. Tanto, se tutto fosse una menzogna, chi paga? Forse i Magistrati ideologizzati ? Mai! Così la tentazione di sbagliare senza pagare alcun fio, anzi ricevendo un avanzamento di carriera dal CSM e contemporaneamente facendo fuori un Governo eletto dal popolo, è troppo forte. Avanti con la responsabilità penale dei Magistrati richiesta dal popolo con apposito referendum vergognosamente scippato dal PCI+DC+PSI dell’epoca con la immonda Legge Vassalli, avanti con la divisione delle carriere e, avanti con due CSM e avanti con la gradualità delle azioni penali stabilite dal potere massimo, che in un Paese democratico è il Parlamento e non una Procura. La Procura, in piena autonomia, applichi le Leggi e, come Medici, Avvocati, Commercialisti, impiegati, operai, contadini, industriali, politici, agricoltori, autisti, disoccupati, cassaintegrati, licenziati, precari,camerieri,…..rispondano penalmente e civilmente del loro operato.
Il No-B-day ( da me ribattezzato il “ no bidet “ ), immagine poco salottiera ma che assai bene si attaglia al noto mentore della manifestazione, è stata una sberla in faccia al PD ed a Bersani, suo Segretario (?). Assenti e silenti i maggiorenti del PD ( il Presidente, la Bindi, era presente “ ma anche” assente, secondo la stretta logica veltronian-freanceschinian-bersanian-bindiana), D’Alema e Bersani stesso hanno consegnato l’opposizione a Di Pietro ed ai firmaioli professionisti. Costoro sono quelli che vivono di rendita, senza lavorare, mantenuti di professione ( nell’ordine: Bocca , l’ex di tutto, ex fascista, ex razzista, ex comunista, ex socialista, ex democristiano, ex giornalista; Scalfari il Vate che colleziona solo delle sconfitte politiche clamorose ma che si riempie il portafoglio seminando odio fra la gente; Dario Fo e compagna, che da Calabresi in poi firmano di tutto, anche se scritto sulla carta igienica pur di apparire; Leoluca Orlando Cascio, quel galantuomo che condannò a morte Falcone e Lombardi con le menzogne televisive e che regnò a Palermo, lui sì, grazie alla mafia; Moretti Nanni, mai lavorato in vita sua, ci mancherebbe altro; Benigni con annessa Fata Turchina, meno films girano e più firmano di tutto, purchè siano ricordati; pure Scamarcio; ed altri, nani, ballerine, comparse e mantenuti vari). Loro, che mai hanno fatto alcunché “ contro” la mafia, se non guadagnarci valanghe di soldi, tipo Borsellino fratello e sorella, tipo Dalla Chiesa Nando, tipo Saviano il plagiario sotto processo (e mi fermo per carità di spazio), lì in piazza, come rabbiosi cani biliosi ad inveire contro Berlusconi mafioso. A vederli, a sentirli, viene in mente la scenetta di Gigi Proietti, quando , con sorrisetto perfido, sfotte i suoi avversari sussurrando loro “….invidiosi!!!” . Sindrome del beneficiato che odia il benefattore, sindrome nota e diffusissima in Italia. Basta pensare all’odio viscerale per “ gli americani” ( ricordate i “ yankes, go home!”, dopo che ci avevano riempiti di soldi con il Piano Marshall ) o, per restare più terra terra, al Prof. Prodi anno 1998, un calcio in culo e …violà, D’Alema al posto suo ).Sindrome assai nota a tutti gli psicologi e gli psichiatri del mondo. Insomma, povero Bersani, che figura e che pena! Da due mesi circa Segretario del PD ed è già stato sostituito svariate volte: prima da una prostituta, tale D’Addario, poi dal Giudice Maesano, quello che porta calzini turchesi, poi dall’ex-fascista Fini, ora post-fascista ma da qualche mese icona e spenranza del centrosinistra , a suo tempo scongelato dal frizeer del MSI proprio dall’odiato Berlusconi ( che importa della coerenza? Un utile idiota fa sempre comodo, visto che nessun compagnuccio è “ presentabile “), adesso da uno Spatuzza ( un infame, secondo la vera mafia) qualsiasi. E sempre sotto il comando di Di Pietro e di Repubblica. Deposizione di Spatuzza “ contro” la mafia? Non credo proprio, semmai “ pro mafia”. Gran passo avanti del PD. I miei più vivi complimenti.

Mi fa ancora un certo effetto leggere Repubblica che tifa, oggi, per un mafioso, come ieri per le BR. Scalfari e De Benedetti: il primo ha una naturale vocazione per le sconfitte (prima fascista, poi comunista, poi pro brigate rosse, poi per Arafat, poi per Pol Pot, e poi e poi e poi. Tipo Bocca, Dio li fa e poi li accoppia).Il secondo è semplicemente un finanziere da strapazzo e da rapina ( ricordate il Banco Ambrosiano e la tentata scalata alla belga Sociétè General con relativi calci in bocca?) ( ricordate come si stava accaparrando a quattro soldi , grazie alla complicità del Presidente dell’IRI suo compagno di merende, tale Prof. Prodi Romano, la SME, poi finita ad altri ad un prezzo di trenta volte superiore a quello proposto dal duo Prodi(Gatto) - De Benedetti (volpe)?) , un imprenditore fallito ( chiedere agli ex dipendenti della Olivetti, please !), un venditore di rottami e fondi di magazzino alle Poste Italiane , ma fatturati a prezzi d’oro, incarcerato per tangenti e condannato per falso in bilancio. Uno che fu cacciato dalla FIAT a calci nel sedere perfino dall’Avvocato Agnelli, che così – per l’unica volta in vita sua - riuscì a salvare la FIAT con i mezzi propri. Uno che non avendo la coscienza a posto, è scappato in Svizzera come una Agnelli Caracciolo qualsiasi, come un furbetto qualsiasi : hanno arraffato palate di soldi Dio sa come ( noi lo sappiamo, tutti ) , meglio stare al riparo all’estero, non si sa mai! Quando si scende a certi livelli e si concede fiducia ad uno Spatuzza qualsiasi come si può pretendere, anche se si ha la barba bianca ed il portafoglio gonfio di soldi, di essere presi sul serio? Scriveva Totò “ pe’ fa’ chillu mestiere, ncè vo’ ‘na faccia tuosta!”

La ( fino ad ora) sincera democratica Hillary Clinton, bandiera ed icona della sinistra italiana, è diventata un nemico pubblico. Accortasi che in Italia i Magistrati condannano all’ergastolo o quasi una giovane americana “ senza prove certe” ma solo in base ad indizi, la Clinton, abituata alla giustizia americana dove se non si hanno prove certe non si condanna nessuno, è andata su tutte le furie. Ora diventerà una nemica dei democratici di casa nostra. C’è da ridere. Prima Obama del “ we can” veltroniano, con Guantanamo che non chiude, poi con i salvataggi delle Banche, poi con gli altri 30.000 soldati inviati in Afganistan, poi Al Gore col suo catastrofismo, poi quel Fini, sul quale i sinceri democratici contavano tanto e che ora se ne esce dicendo che “ se non si trovano certi riscontri, le parole di Spatuzza restano solo parole”, ora la Clinton che strapazza la Magistratura Italiana ! Un giorno idoli della sinistra,ma il giorno dopo svaniscono nel nulla: ma loro ci sono abituati dalla storia.

Auspico che il Governo non rilasci più alcun commento su quello che sta accadendo in Italia. Pensi a lavorare ed a risolvere i problemi del Paese. Mentre gli altri si ubriacano di minchiate spatuzziane e di bile di viola colorata, il Governo apre l’A.V. ( ricordate il Prof. Prodi e il suo circo Barnum di Verdi, antagonisti, rifondaroli, comunisteggianti e antitutto?), cattura due dei tre capi mafiosi più ricercati da una vita, sequestra impensabili cifre alla criminalità organizzata, come mai era prima accaduto in Italia. Insomma: politica ed appeal del fare e basta. Agli altri , agli sfaccendati ed ai mantenuti, come si addice, le chiacchiere, le sbirciate dal buco della serratura, i pettegolezzi.

martedì 17 novembre 2009

Giustizia e Costituzione

Il 22 gennaio 2004 , esponenti della sinistra presentarono il disegno di legge numero 1296-B sulla riforma della giustizia a firma Zancan, Ayala, Cavallaro, Dalla Chiesa, Manzione, Battisti, Fassone, Maritati e Legnini .
Ancora il 4 Luglio 2007, sempre la sinistra, con il DDL numero S 963 , sempre sulla giustizia, a firma dei Senatori Finocchiaro , Casson, Brutti, Pegorer, Calvi , proponeva di limitare in sei anni la ragionevole durata dei processi.
In particolare l’articolo 6 del DDL S 963 prevedeva chiaramente l’applicazione delle norme proposte a “ tutti i processi in corso “ con la formula del favor rei , che avrebbe consentito a tutti gli imputati – non vi erano reati o soggetti esclusi dalla norma - di ottenere l’applicazione delle “ nuove” misure qualora queste fossero state più favorevoli all’imputato di quelle preesistenti. Dunque una vera manna per i grandi mafiosi, per i narcotrafficanti, per i pedofili.
Oggi quella stessa sinistra strepita contro il DDL sulla ragionevole durata del processo proposta dal Governo, che è praticamente simile ai due ddl già proposti dalla sinistra. Simile ,ma profondamente diverso dalle due precedenti bozze, dal momento che le nuove norme non si applicano a tutti i processi in corso, perché escludono taluni reati di maggior allarme sociale ( mafia, traffico droga, pedofilia, immigrazione clandestina,ecc), nè si applicano a tutti i soggetti, perché ne restano edittalmente esclusi i soggetti pregiudicati.
Leggo e sento poi che Bersani, sull’argomento non trova niente di meglio da dire se non uno sconsolante, scontatissimo, meschino, ipocrita “ Berlusconi deve farsi processare”, forse alludendo al processo Mills.
Si può dunque concedere fiducia a questa sinistra? I fatti esposti dicono di no.
L’anomalia italiana non è incarnata da Berlusconi, ma da una Giustizia malata e inesistente, ma che pretende di fare politica e che si comporta come un partito politico.
Tra l’altro devo disilludere profondamente i tanti forcaioli ed ipocriti italiani sul caso Mills. Infatti la sentenza di condanna pronunciata dalla corte d’Appello di Milano nei confronti dell’avvocato britannico,a parte molteplici incongruenze giuridiche delle quali dovrà rispondere in terzo grado, non potrà mai essere utilizzata contro Silvio Berlusconi. La questione è procedurale e perciò insuperabile. A sostegno di questo principio parlano il codice di procedura penale , gli articoli 24 e 111 della Costituzione, l’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, l’articolo 14 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici sancito dall’Onu, per citarne alcuni. Il giudice che in via preliminare sarà chiamato a riprendere il processo per corruzione di testimone contro il presidente del Consiglio, dovrà accertare uno per uno tutti gli elementi costitutivi dell’imputazione. E una volta accertati, quel giudice, non potrà fare nulla.
Il premier dunque non ha bisogno di tutela, né dell’effetto , sui procedimenti a suo carico, del nuovo ddl presentato al Senato, qualora diventasse legge: un provvedimento decisorio (condanna per Mills) ( compresi tutti i relativi atti) non può vincolare una persona se questa non ha potuto prendere parte al processo del quale quella sentenza è l’epilogo finale.
Secondo le statistiche della Comunità Europea, che sovente penalizza e multa l’Italia per l’abnorme durata dei processi, un processo penale dura in Italia un minimo di anni cinque, da otto a trenta un processo civile, sette anni un divorzio, quattro anni un’esecuzione immobiliare. Nella titolata Milano un processo per “usura”- quale reato di maggior allarme sociale esiste, ditemi voi – dura, in primo grado, ben sette anni.
Per il caso Mills, dalla sentenza di primo grado a quella d’Appello, sono passati solo otto mesi, comprese le ferie che per i Magistrati, sono di circa 60 giorni.
Non è ridicolo tutto ciò? E’ possibile pensare che per la Magistratura italiana Berlusconi è un cittadino uguale agli altri? O che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge? Impossibile, per una mente non malata.
Mi pare dunque farisaica, ipocrita e sfacciata la sinistra che ora urla e strepita contro questo DDL. Come si può dare fiducia a onorevoli che applaudono o bocciano una norma non per l’utilità che essa arreca al popolo, utente di quel servizio, ma per l’utilità che essa norma apporta alla propria parte politica?
Posso dire francamente che a me questo DDL sulla giustizia non piace ( a destra siamo capaci di critica perché, a differenza della "perfettissima" sinistra, la nostra casa non è stata mai né mai sarà una caserma, checché se ne pensi dalle parti di Farefuturo).
Non piace per prima cosa perché la riforma della giustizia deve essere fatta in modo completo ed organico e non a rate. Seconda cosa : se la giustizia è lenta bisogna colpire i magistrati e non i processi che non sono soggetti, ma oggetti. Se al giudice "ordini" di finire un processo in due anni, al giudice che gliene importa? Dove sta la deterrenza? Anzi, qualche requirente corrotto potrebbe usare il pretesto della decadenza dei termini per discriminare fra imputati. Gradirei che questa riflessione diventasse base di una proposta che noi tutti possiamo portare avanti, perché sicuramente la casta dei Magistrati si opporrà con le unghie e con i denti alla possibilità che essa possa perdere i privilegi ai quali è vergognosamente abbarbicata. Detto questo vorrei anche dire che il sospetto che la legge abbia anche un secondo fine, quello di favorire il premier, è legittimo ma falso per le ragioni tecniche dianzi riportate. Ora però se questo fosse vero sarebbe vergognosamente immorale. Ma immorale quanto? Meno, uguale o di più rispetto al fatto che c'è una certa magistratura che cerca, approfittando della vergognosa cancellazione dell’art. 68 della costituzione, di controllare con processi ad personam la politica del Paese? Più immorale di una magistratura che boccia ogni tentativo legislativo di sottrarre gli altri Poteri (esecutivo e legislativo) alla subordinazione nei suoi confronti secondo la pratica democratica universalmente e storicamente accettata della divisione ed indipendenza dei tre poteri dello stato? Meno, uguale o di più di quella parte politica che pur venerando a chiacchiere la Costituzione, con litania insopportabile ipocrita si rifiuta di restaurare la costituzione nella sua forma originaria solo perché “ questa democrazia ferita” le offre la speranza che la violenza della Magistratura le possa consentire di eliminare con la violenza, e non con la politica, il nemico politico? Perché in Italia quello che altrove è normalissimo (e di esempi ce ne possono essere a vagonate) diventa una specie di vulnus che causa lotte civili senza quartiere? Allora bisogna battersi per la immediata restaurazione dell'immunità a parlamentari e ministri ,per restituire quella indipendenza che è dovuta ai rispettivi poteri e per riportare finalmente la lotta politica in Parlamento e non nei tribunali, con il legittimo strumento del voto e non con quello illegittimo delle sentenze o delle false o traballanti o creative imputazioni.

Quattro basi per una seria riforma della giustizia

Se, anche per l’esigenza di difendere la volontà popolare che ha scelto la maggioranza guidata da Silvio Berlusconi, si riuscirà a realizzare una riforma ed una razionalizzazione della giustizia ed un contenimento delle sue insopportabili lungaggini, chi ne avrà il beneficio saranno gli utenti del così detto “ servizio giustizia”. D’altra parte la restaurazione dell’autonomia della politica è una condizione imprescindibile perché i rappresentanti della volontà popolare possano adeguare gli strumenti della giurisdizione alle necessità reali, così ben venga la proposta di reintroduzione dell’immunità parlamentare avanzata da Margherita Boniver. Perché garantire l’autonomia del legislatore richiede una protezione del tipo di quella che i padri costituenti idearono con l’immunità abolita, irrazionalmente e vigliaccamente, da un Parlamento svilito , intimidito e ricattato. L’immunità è un sacrosanto principio democratico e non un privilegio, come spacciano molti, confondendo le aberrazioni compiute da un conclamato consociativismo d’antan parlamentare pluridecennale con il principio ed è una parola chiave di ogni processo riformatore. L’altro cardine è un funzionamento del processo penale basato sull’uguaglianza dell’accusa e della difesa e sulla effettiva, provata terzietà di chi deve giudicare. L’attuazione di tutto questo richiede ineluttabilmente la separazione delle carriere tra inquirenti (P.M.) e giudicanti, senza interferenze neppure nelle scelte di collocazione e di promozione dei magistrati, il che postula irreversibilmente la separazione degli organi di autogoverno della magistratura, con l’istituzione di Consigli superiori differenziati per Procuratori e Giudici.
Terzo elemento essenziale è inoltre quello di abolire o almeno di contenere la discrezionalità nell’avvio dell’azione penale, che oggi viene gabellata e spacciata volgarmente per obbligatorietà dell’azione penale stessa, con una ossimorica inversione del senso logico dell’espressione. L’azione penale è uno degli strumenti in mano allo Stato per combattere criminalità ed illegalità; spetta dunque alla rappresentanza politica nazionale indicare le priorità ed al sistema giudiziario - nel quale siano definite e rispettate responsabilità e gerarchie – applicare, naturalmente in piena indipendenza,
“ quella “ politica giudiziaria e non altra.
Infine, ma non come estrema quaestio, va ribadita la responsabilità civile del magistrato, già approvata con un referendum popolare, vergognosamente scippato da una vergognosa Legge Vassalli , frutto di un miserabile accordo fra DC, PCI e PSI dell’epoca. Per introdurre criteri di merito nella progressione delle carriere, come è assolutamente necessario fare, bisogna anche sanzionare gli errori, specie se dovuti ad irresponsabilità, lassismo o faziosità.

L’unica vera impunità garantita di fatto dal sistema attuale è quella del Magistrato ,che sbaglia e che non paga mai. Con un CSM che non punisce mai nessuno, la tentazione di sbagliare per fini estranei all’applicazione delle leggi è troppo forte. Ed accade troppo spesso.

G. I.

sabato 20 giugno 2009

Ancora i cattivi maestri e pessimi allievi

L'intervista di Lucia Annunziata alla Stampa, il riapparire di Uolter Veltroni in pubblico, la localizzazione - in Puglia - della nuova inchiesta che riguarderebbe anche Silvio Berlusconi, i giornali sedicenti riformisti che dedicano paginate alla politica non più del cucù ma, mi scappa, del cazzo, la acclarata e dogmatica proprietà transitiva unica in Italia e cioè quella che si sostituirà alla locuzione " riflesso pavloviano" e che consiste nel fatto che dire D'Alema è dire uomo intelligente, alcuni ricordi che mi si sono riaffacciati alla memoria, mi inducono a tornare sulle " scosse", sul " la sinistra deve tenersi pronta", su D'Alema, insomma.



Le stizzite reazioni dell'Intelligenza fatta persona , tipiche di un barbierino di Gallipoli periferia, leggere sulla stampa " libera" (nel senso di " sciolta" da De Benedetti )una Lucia Annunziata che rinuncia al suo voler apparire autonoma , per atteggiarsi a belluina rivoluzionaria, alcune osservazioni sulla Magistratura in Puglia, mi inducono a chiarire qualcosina sulla faccenda di D'Alema.



Quello di D'Alema è stato ed è un vero e proprio " avvertimento mafioso", un vero e proprio richiamo della foresta, una boa lanciata verso sinistra dicendo " intanto io lancio, poi ...non si sa mai.....". Terrorismo politico, uguale a quello che inondò D'Antona e poi Biagi, tanto per fare due esempi. Insomma un richiamo ad una scossa fisica che possa far cadere il Governo. Sia essa dovuta ad amici Magistrati - che poi D'Alema ripaga omaggiandoli di splendide carriere politiche - sia essa dovuta anche a movimenti di qualche scellerato carico d'odio, sedicente o meno, ma certamente armato. D'Alema ha chiamato e i picciotti rispondono. Dunque il " capo dei capi " ordina ( il Governo avrà scosse e la sinistra deve prepararsi a governare....)(ovviamente senza essere stata eletta dal popolo, ma questo per D'Alema e per tutta la sua coschetta è un dettaglio assolutamente insignificante ) e i picciotti ( Annunziata, Francheschini, De Gregorio, D'Avanzo, Bonini, Mauro,Veltroni, etc) scattano. L'Annunziata utilizza il suo know how giornalistico per fare sul Corriere della Sera l'esegesi della fatwa del capo dei capi ( Berlusconi è ormai logoro....), Franceschini recita la sua parte, quella del clown che avendo perso sette punti nelle votazioni urla al successo perchè - dice- il PDL ha perso due punti, ma non dice, il nerotinto suDario che il PD ha perso sul PDL altri cinque punti, passando dal 33 al 37 del 2008 all'attuale 26 contro 35.

Uolter rispolvera la trita e ritrita storia del conflitto di interessi di Berlusconi e sermoneggia dicendo cose che diceva anche quindici anni fa e che mai nessuno ha condiviso. Infatti gli italiani continuano a votare per Berlusconi, con tutto il suo famoso - ormai in tutto il globo ed in tutta la galassia, se basta - conflitto d'interessi. Chiediamo anche noi a Uolter: credi dunque che la maggioranza degli italiani che votano Berlusconi sia no tutti deficienti? Ovvio che non vi è stata nè vi sarà alcuna risposta.

Esamino dunque il luogo dove questa storiaccia della D'Addario è nata: la Puglia. La Puglia è questione di sinistra: Regione, Comuni e Sanità dunque. D'Alema è stato Segretario del PCI pugliese. Facciamola sintetica. "Operazione Speranza" , anni intorno al 1985, inchiesta su Francesco Cavallari e le sue cliniche private con bustarelle a gogo a destra come a sinistra. Anche D'Alema prese ventimilioni e se li mise in tasca. Il reato di D'Alema fu derubricato in quello di " illecito finanziamento" datandolo prima dell'amnistia del 1989. Il PM chiese per D'Alema l'archiviazione. Il GIP, dietro la richiesta del PM, usaudì. Chi era il PM? Era un tale Alberto Maritati. Si addormentò PM in quell'inchiesta. Si svegliò eletto al Prlamento con i DS ed ebbe anche incarichi nel Governo D'Alema. Chi svolse le indagini insieme a Maritati? Volete saperlo? Ma sì, proprio lui, il giudicie ( allora) Giuseppe Scelsi, quello che ora è il PM, elemento di punta di Magistratira Democratica, simpatizzante di Potere operaio, sulla faccenda della D'Addario e dall'ufficio del quale escono e vanno su REPUBBLICA bobine di registrazioni segretate. Insomma tutti gli elementi di questa inchiesta sono stati tutti " anticipati", diciamo, a D'Alema. Cominciate a capire o ancora no? No? Allora continuo.

Sperperi Missione Arcobaleno, del Governo D'Alema, aiuti ai kossovari. Inchiesta Procura di Bari. PM tale Michele Emiliano che , iniziate le indagini, prometteva sfracelli. L'inchiesta toccava anche D'Alema tanto che Barberi, sottosegratario di quel Governo, fu rinviato a giudizio. Ma l'indagine pian piano si arenò. E Michele Emiliano ebbe la benedizione dei DS e di D'Alema per diventare non solo segretario regionale dei DS ma anche Sindaco di Bari. Serve altro? Non credo.

Lo ripeto a chiare lettere: la faccenda è uno scandalo della sanità pugliese, tutta dentro il cenntrosinistra. I Tarantino sono strattamente legati al centrosinistra pugliese che li fa guadagnare assai bene con piccoli ma ripetuti ordinativi alle ASL anzichè ricorrere agli appalti.

Basta.Parlare di D'Alema mi stanca e mi abbatte. Ne avesse azzeccata una nella sua vita, a cominciare dall'essere nato comunista ( poco male, perchè nella vita si matura e solo gli idioti non cambiano mai opinione, diceva un grande scrittore inglese). Come il Vate Scalfari, che vive inoculando ai suoi lettori domanicali l'odio contro Berlusconi. Basta leggere l'omelia di domenica scorsa. Ma come si dece? Ne avesse anche lui azzeccata una!

Però, però,però....Non vi pare semplicemente ridicolo ? Dunque , seguitemi. Sono quaranta anni circa che i così detti " progressisti" ci stanno bombardando con la loro " superiorità", sotto tutti i punti di vista. Maestri " de sinistra " che spiegano ai bambini e bambine i rapporti sessuali, professori " de sinistra" che spiegano agli alunni e alunne che la verginità è una complicazione della vita e che i rapporti sessuali sono liberi, maestri d'ogni risma che predicano la libera vendita di pillole del giorno dopo, preservativi anche a scuola, groghe leggere e pesanti, basta fedeltà, basta matrimonio, basta famiglia.....Ma vi ricordate come erano schifati quando qualcuno trovò qualcosa da ridire quando un tale viceministro ( Sircana) di Prodi fu beccato a rimorchiare trans a pagamento e quel Mele che andava a droga e mignotte e giù che erano questioni private e giù che la libertà prima di tutto e giù che il grande fratello era solo una fiction e giù che lo Stato doveva pagare agli onorevoli che vivono soli a Roma anche le troie, insomma tutti questi progressisti ( leggi Repubblica ed in primis il Vate Scalfari) oggi si sono improvvisamente trasformati in suore di clausura che gridano allo scandalo se qualcuno guarda le donne, se qualcuno corteggia le donne, se qualcuno ama le donne. E se questo qualcuno fosse....gay?????? Pensate che bomba!!!

Rispetto l'età del Vate. Anche se il suo cieco odio viscerale contro chi non la pensa come lui meriterebbe ben altra moneta. Ora è diventato anche un moralista da sagrestia!Che pena!

Ma i cattivi maestri ( Scalzone, Sofri, Battisti, Scalfari, ecc) fanno una sola fine.

Quale? Lo sapete bene, magari a Capalbio, magari a Forte dei Marmi, magari.....

Gaetano Immè

giovedì 18 giugno 2009

Perdonatemi ! Aiutateme ! Ho cattiv pensieri!!!

Devo dire che D'Alema ha ragione. Come si permette qualcuno di dire che lui è il " coordinatore che organizza questo scandalo contro Berlusconi"? Lo sapete, si tratta di troie e mignottone a pagamento. La Procura di Bari sta indagando su un presunto episodio di corruzione a carico di due imprenditori baresi che avrebbero fornito una mignotta a Berlusconi per ingraziarselo e per riottenerne non meglio identificati favori. La mignottona ha anche consegnato alla Procura uno o due nastri registrati. Ma i Magistrati si fidano così tanto uno dell'altro che questo PM , andato in ferie, ha chiuso e segretato le cassette, nel timore che qualche collega o maneggione ne approfitti. Tutto questo però, è venuto fuori sul Corriere di Lunedì scorso. E invece D'Alema ne aveva parlato domenica, prima dunque du linedì, da Lucia Annunziata di " probabili scosse che potrebbero far cadere il Governo.... e che la sinistra deve essere pronta....". D'Alema come Frate Indovino? Guai a chi lo pensi. D'Alema, quando si tratta di spazzatura, di fango e , ancor peggio, di vera merda da gettare addosso al nemico politico ( ve lo ricordate il povero Natta infartuato e dato per morto dal duo D'Alema - Occhetto?) non è un coordinatore.Si trova meglio nei panni dello spargitore. Prende merda a piene mani e la butta addosso a chi capita. E' la sua specialità politica. E' il " suo " progetto politico. E' la sua storia. Eppoi devo dirvi che mi sto distruggendo, ma che non posso fare a meno di fare altri cattivi pensieri. Quali? Ve li dico, se mi date la benedizione, ve li dico. Dunque: D'Alema sapeva quello che nessuno sapeva, prima che la notizia fosse fatta uscire dalla Procura di Bari. Bari, Puglia: la regione di D'Alema. Guarda caso ci sono due ex Magistrati fra le personalità politiche della Puglia entrambe ex Magistrati eletti entrambi nelle file, ospitali, dei DS. Sono Michele Emiliano, attuale Sindaco di Bari e Alberto Maritati, altro ex Magistrato. Poi penso: domenica ci sono i ballottaggi e la sinistra teme di perdere Bari ed anche altre città. Poi c'è ancora un altro pensiero: Berlusconi, sostenevano i giornali "liberi e de sinistra" andrà a fare figure di merda da Obama. Invece questo Berlusca ti torna da Washington con una vittoria immensa. E i giornaloni " sedicenti indipendenti"? Tutti zitti e mosca. E i clandestini, che non sbarcano più in Sicilia? I clandestini che adesso prendono di mira le coste spagnole? E Zapatero non " comanda" El Pais ? Oh che bel castello ( internazionale) marcondirondirondella! Allora? Si, lo so. Mi pento, mi batto il petto, piango lacrime amare, sto peccando! Ma, come dice July Andrew ( al secolo il condannato per concorso in associazione mafiosa Giulio Andreotti) a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca sempre!!!! Avete capito, no? Certo che questo Berlusconi ce lo dovrebbe avere di ferro. Bah! E' proprio il caso di dirlo: la politica della sinistra, in Italia ed in Europa, la politica del cazzo!

Voglio continuare ad essere politicamente molto, ma proprio molto scorretto. E devo dire che a sinistra succede proprio di tutto. Torna Prodi, dico Prodi, ma sì, proprio lui, Romano Prodi e che cosa dice ? Dice una novità: che la sinistra deve tornare all'ammucchiata globale del suo Governo. Capito che novità? Capito che cambiamento? Poi torna anche Veltroni: perchè torna Veltroni? Per fare la guerra a D'Alema. Tutto chiaro, no? Tutto un fiorire di progetti politici....del cazzo!

La società civile, i Flores D'Arcais, gli Agnoletto et similia, sono come le cellulare di Al Quida: dormienti. Nessuno di queste anime belle che pure si stracciavano le vesti gridando all'attentato alla libertà ogni due per tre parole di Berlusconi, i Travaglio, i Gomez, i D'Avanzo, i Bonini, i giornalistoni alla De Gregorio, i pensatori cortesi come la ballerina di Malindi, le vestali e le prefiche degli attentati alla costituzione, i giornaloni " de sinistra", insomma tutti i nostri intellettualoni alla Camillleri, un tanto a libro, ma avete visto come stanno zitti zitti davanti allo scempio che sta bfacendo della libertà e della democrazia Ahmadinejad? Cumparielli!!!!!

Gaetano Immè

martedì 16 giugno 2009

Tanto per tenersi in forma

Sentendo le parole di D'Alema, non ho provato altro sentimento che quello di sapere se costui, per essere stato allevato nel vecchio PCI, sappia o ignori che in Italia i governi li eleggono solo le elezioni e basta. Pertanto chi vaneggia di scosse, ribaltoni o simili, se lo può togliere dalla mente. L'unica via possibile per governare questo Paese sono le elezioni politiche. Oggi, per lo meno oggi - nel 1994 era un'altra Italia - altre vie non sono più percorribili. Anzi, vorrei approfittare dell'occasione per lanciare una preghiera a tante persone. Le elenco le persone, così non ci sono equivoci. Ai Signori: D'Alema, Bindi, Napolitano, Castagnetti, Rutelli, Bersani, Fassino, Vendola, Bertinotti, Ezio Mauro, De Benedetti Carlo, D'Avanzo, Bonini, Di Pietro, Donadi, De Gregorio, Santoro, Floris, De Bortoli, Mieli, Armeni, salvo altri: gli italiani come me sono pronti, stavolta, a prendervi apedate e forconate nel sedere, costi quel che costi. Se le parole di qualche imbecille irresponsabile eccitano una certa recrudescenza delle BR, bene sappiate che anche la maggioranza silenziosa dell'Italia oggi è pronta a prendere i forconi - o se proprio ce la spingete, anche qualcosina di piu', guarda un po' - per difendere, stavolta senza tante ipocrisie o titubanze, da gente come voi, mantenuti della politica, la democrazia italiana.

La Procura di Roma, che aveva aperto un'inchiesta penale sui presunti indebiti voli di Stato, ha celermente archiviato il tutto. Le campagne di certi giornaloni- Corrierone, Repubblichetta 2000, Il Sedicente Riformista, ecc - e di certi giornalistoni( ...omissis...) sono vere e proprie flutulenze corporee. Puzzano tanto, ma durano pochi secondi. Sarebbe meglio, per educazione, che chi le fa o le inventa, andasse a farle da qualche altra parte. E si tenesse a casa sua anche la puzza. Tanto non la sente.....

Esemplare la violenza con cui certe persone, alunni e professori, hanno di fatto impedito la presentazione di un libro di Mario Giordano e di parlare al Ministro Gelmini. Stesso copione di tempo fa, con Pansa. La loro democrazia.....

Il processo Contrada va rifatto. Solo ora la Magistratura Italiana, quella che uno dovrebbe rispettare, si accorge che Contrada è stato condannato senza prove ma solo per le accuse, peraltro non provate, da parte di pentiti che, nei processi Andreotti ed altri, la Magistratura aveva definito " assolutamente inattendibili". Se questa fosse la verità - ed ora vedremo -sarà bene che molti Magistrati scappino a Timbuctu'. Con pensione d'oro. Consiglio: si uniscano al gruppo dei " migranti" anche taluni Magistratoni che oggi occupano posti d'oro: parlo di quello che per una semplice omonimia fece morire Enzo Tortora, quell'altro che dovendo andare in ferie si dimenticò di liberare una persona che per questo si uccise in carcere, quei Magistratoni che hanno campato per anni - incassando bei soldoni - su processi che si sono poi rivelati una petecchia ( ce ne sono tantissimi). Piu' sono e piu' dividono le spese.....

La sinistra, è noto, è diversa. E' moralmente superiore. A cosa, Dio solo lo sa. Neanche loro. Così' Cialente, Sindaco DS di L'Aquila, ha già avuto una megavilla per la sua famiglia e altre ville per i suoi famigli. Mentre gli sfollati sono ancora sotto le tende. E a Roma,duecento fregnacciari manifestano " contro" il Governo, proprio per L'Aquila. Che si è impegnato a dare casa a tutti entro dicembre di quest'anno. Non state su Scherzi a parte, state solo in Italia. Berlinguer, Berlinguer!!!!!

A proposito di vecchio PCI, è morto ieri Massimo Caprara, ex segretario di Togliatti. Le mie condoglianze ai parenti, il mio rimpianto per quest'uomo retto che ha servito il PCI per venti anni, che non ebbe il coraggio di lasciare il PCI davanti all'aggressione sovietica dell'Ungheria e che, appoggiando Il Manifesto, fu cacciato dal PCI di Berlinguer. Chi dissente , deve fuggire. Leggete i suoi libri. Mai che sputi nel piatto dove ha mangiato, mai che parli di Togliatti con astio o rancore o del PCI, sempre ragionando lucidamente. All'uomo che mi è piaciuto e che stimo , tutti i miei pensieri. Mi mancherai.

Gaetano Immè

venerdì 12 giugno 2009

Spigolando

L'opposizione, che ancora è in ospedale per cercare di riprendersi dopo il K.O. delle elezioni e che vaneggia , ha ulteriormente dimostrato la qualità della sua politica. Il Rag. Grillo Giuseppe,
detto Beppe, condannato in via definitiva per omicidio colposo (avendo causato-anni orsono ed i n circostanze a dir poco meschine - la morte del figlio giovane di un suo amico) ha vomitato in Parlamento. Secondo lui questo Parlamento è composto da ladri e da quattro zoccole. Per la prima volta non si è messo al centro del mondo, come sempre: così si è dimenticato che in quel Parlamento, non c'erano solo " presunti" ladri e quattro zoccole, ma anche veri e propri assassini. Lui stesso. Ed altri, magari ex brigatisti.



Le solite verginelle, anime belle, girotondini e ex pacifisti che vanno in brodo di giuggiole davanti a torturatori come Amin, a dittatori come Saddam o Ahmadinejah, ad affamatori di nazioni, quelli stessi che a Beirut andavano a braccetto di qualche Hezbollah assassino - equivalente alle Brigate rosse di nostra buona memoria -, gli stessi che rabbrividivano di piacere inconfessabile quando nel non lontano 1998 o 1999 il Parlamento Italiano spalancò, con la loro egida, le porte a tale Yasser Arafat , l'allora capo dell'OLP palestinese, con tanto di pistola al fianco, quello stesso Yasser Arafat che ha affamato il suo popolo rubandogli tutti i miliardi di Euro di contributi che l'Europa donava alla Palestina dirottandoli sui suoi conti personali in zone franche ( di nome di fatto, dove adesso vivacchia la mogliettina, vedovella inconsolabile e miserella), che plaudivano di realpolitik quando il Governo Prodi andò con un codazzo di imprenditori " amici degli amici" in Cina - dove i diritti umani non sapevano cosa fossero e dove gli oppositori del regime comunista venivano internati nei moderni laogoai per essere sfruttati e poi uccisi -oggi squittisce e finge di scandalizzarsi per la visita di Gheddafi. Ieri , in Cina e con Prodi, la realpolitick predominava, oggi con Governo Berlusconi non conta nulla. La solita sinfonia, la solita coerenza. Tuttavia, preso da un sussulto di dignità, D'Alema si è tirato fuori dal coro dei melensi. Gliene sono grato. Anche se ne aveva troppe sulla coscienza per fare la verginella: da Arafat alla Baraldini, da Hezbollah ai missili russi puntati contro di noi.....Però devo dire che questo Gheddafi se la tira proprio. In testa è pieno di lucido da scarpe nero ( un similchierichetto a noi ben noto...), gigioneggione mica male, Gheddafi è la copia libica dei nostri sepolcri imbiancati . I nostri sepolcri hanno vissuto una vita - e bene! a spese nostre- a forza di fare gli antifascisti in servizio permanente effettivo con tanto di tocco resistenziale! Gheddafi è anche lui l'icona libica che ricorda, vivendoci sopra ( bene, bene, benissimo! non date retta a tende e stronzate del genere, sono tutte apparenze!), la colonizzazione da parte dell'Italia fascista del suo Paese. Strano che fra di loro, questi magnaccia non vadano d'accordo ed all'unisono!

Non sono d'accordo sulla legge sulle intercettazioni. Sono stato contrario e lo sono ancora di più oggi. Sono contrario per questione di principio. Da liberale penso e credo che lo Stato non debba intervenire più del necessario nella vita privata dei cittadini, perchè - questo è il semplice principio - più interviene e più , pervadendo la nostra vita, limita la nostra libertà. Non voglio esagerare. Non dico che questa legge sia una Legge liberticida, ma sicuramente una Legge a stampo intimidatorio. E questo proprio non va bene. Mi chiedo poi una cosa: perchè mai alle grida di esponenti dell'opposizione che questa legge non avrebbe permesso l'arresto di questo o quel delinquente, perchè dicevo nessuno, nè Berlusconi, nè Cicchitto, nè Alfano, nè Gasparri hanno mai controbattuto nello specifico? Non trovo una logica nel passare dai " sufficienti indizi di colpevolezza" agli attuali " evidenti indizi di colpevolezza"che autorizza l'intercettazione. Ho il fondato sospetto che qualche birbaccione abbia brindato per l'approvazione di questa Legge.
Certo, vista la confusione che esiste in politica, la vera caciara che la sinistra ha alzato su questo argomento non ha consentito di mettere a fuoco che il dibattito era concentrato su due diversi principi costituzionali: interessi della giustizia e libertà di informazione. E'possibile che questi due principi viaggino di comune accordo? Lo sarebbe, lo sarebbe, se in Italia l'ignoranza popolare non avesse creato, negli ultimi quindici venti anni, un nuovo genere letterario: il copia incolla che moltissimi pseudo scrittori fanno di verbali da cancelleria sui loro libri. Che vengono letti perchè il pettegolezzo è il grande , incommensurabile, vero ed unico amore degli italiani. Signori scusatemi: ma perchè non si prevede semplicemente che le cancellerie ( la giustizia) siano inviolabili fino a decisione definitiva ( intendo anche semplice rinvio a giudizio o ordine di custodia) pubblica. Allora? Perchè non calcare la mano sulla Magistratura , che gode di sproporzionata libertà ed irresponsabilità, per evitare che verbali in qualche modo secretati vadano in giro per redazioni di giornali? Perchè prevedere addirittura il carcere per un giornalista? In un Paese dove talvolta neanche gli assassini scontano il carcere?


Sto godendo come un'orca assassina!!! Il Vate, colui che da Largo Fochetti passa direttamente, senza intermediazione nè presentazione di San Pietro, al cospetto di Dio, colui che dalle pagine di quel prezioso esempio di stampa chiara , limpida ed indipendente ( meno che dagli interessi della lobby del padrone Carlo De Benedetti e suoi soci, nazionali ed internazionali) ( è come Oscar Wilde, che sapeva resistere a tutto, fuorchè alle tentazioni") che è Repubblica ci somministra lezioni di vita e pensiero - magari annoiandosi fra le sue case di Capalbio e Forte dei Marmi - , ha preso una sberla in faccia - una delle tante, innumerevoli ed io non comprendo perchè non lo avvantaggi in ciò questa sua vicinanza con Dio - di quelle che per fermarlo devono arrestarlo per vagabondaggio. Nelle sue vomitazioni omeliche, durante il 2003, il Vate scrisse che " Craxi intervenne con mezi illeciti per impedire la vendita della SME a De Benedetti ( da Prodi!)". Stefania Craxi fece partire la querela che, dopo sei anni sei, è giunta al bersaglio. Il Vate condannato in primo grado ad una pena pecuniaria per avere coscientemente offeso Bettino Craxi. Ma Stefania Craxi sta dando una bella lezione a tutti: non vuole denaro da Scalfari e De Benedetti. Basta una loro lettera di scuse e ritira la querela. Grande Stefani Craxi, ti amo!.

Stiamo assistendo ad un mercanteggiare dell'UDC semplicemente spettacolare. Trattative a tutto spiano, da Nord a Sud, capriole, salti di quaglia, salti di barricate, dietrofront, rigatteria da vetero democristianeria. Buon pro faccia a quegli italiani che ancora credono nella balena bianca.
Grazie a quanto, ecco che la sinistra, col naso ancora gonfio di botte e con gli occhi chiusi dai cazzottoni rimediati, ha trovato una nuova leva politica. Nuova? Si tratta di mettersi tutti insieme, come nell'Ulivo prodiano, di trovare come unica base di consenso l'antiberlusconismo d'accatto e l'uomo campa e l'onorevole incassa! Vendola, Ferrero, Diliberto, Bertinotti, il segreDario nerotinto, il liberale a intermittenza partendo dai parrucchieri e finire ai tassisti Bersani, la Bindi che se non esistesse dovrebbere essere inventata, Donadi quella specie di gerarca che esegue gli ordini del ducetto Di Pietro ( questo lo devi dire, questo non lo devi dire, così devi gridare...) , anche la ballerina di Malindi , al secolo Giovanna Melandri, di nuovo tutti insieme, con Casini che prima deve riflettere cosa convenga al suocero, per battere Berlusconi. Sono i passi avanti, i progressi della politica made in Italia " de sinistra". Si torna indietro di due anni.
Vedrò.
Buona domenica.
Gaetano Immè

martedì 9 giugno 2009

Post elezioni agitatino....

Il commento al voto amministrativo è semplice: una Stalingrado per il PD e ancora non è finita, perchè ci sono i ballottaggi ed in gioco ci sono anche mitiche " fortezze rosse", come Firenze. Il vento cambia, in Europa ed anche in Italia. Lo sapete, per esempio che Sesto San Giovanni, la sstramitica Stalingrado italiana, è passata al centrodestra? Inimmaginabile. I numeri della superiorità del PdL nelle amministrative e della Caporetto del PD li avrete letti sui giornali. Ma vi sono anche altri eventi, legati a queste elezioni, che voglio esaminare. Da queste urne esce in Italia un quadro politico semplice semplice.


Da un lato c'è il PdL che fila vento in poppa , con una sorprendente Lega che trionfa e che acquista peso nella coalizione governativa. E nel quale c'è da comprendere bene il comportamento dell'On.Fini.


Dall'altro lato c'è la disfatta totale del PD, mentre trionfa l'IDV di Di Pietro e si conferma l'UDC di Casini; al PD, ora, per sopravvivere, tocca recitare la commedia di Goldoni: quella che si intitola " Arlecchino, servo di due padroni". I due padroni, i due azionisti di riferimento del PD sono oggi due partiti: uno è l'UDC e l'altro l'IDV.


Cosa ci dice questo quadro politico? Cosa ci suggerisce, per il futuro, la sua esegesi storico culturale?




Intanto che il PD è storicamente e culturalmente finito. Già esso proviene dalla fusione di due ideologie del secolo scorso, tra loro antitetiche, l'una laica e laicista, l'altra da sagrestia. Il perdono elevato dal rango di empito d'animo a dogma etico-politico è già di per se stesso un ossimoro, un vero pugno in faccia. Ma non basta. Oggi questo residuo tossico di ideologie decantate dal tempo e dalla storia esce da queste votazioni , servo in Italia di due nuovi padroni. Uno dei due azionisti è quel che resta del naufragio giudiziario e politico della vecchia Democrazia Cristiana , che , storia, tempo, uomini e tribunali hanno definitivamente condannato alle sue colpe politiche inconfessabili. Che non erano, sia chiaro, solo di Andreotti , ma di tutta la DC. Gente che contava sull'omertà locale, sul clientelismo radicato sul territorio, sulla silente complicità anche malavitosa dalla quale non ha mai preso le distanze se non dopo l'anno in cui fu proposto - non potendosene certo fare a meno, per motivi d'ordine pubblico - il carcere duro e la delazione pagata , gente che ha creato , mantenuto e molto ben pasciuto quel patto di potere che ha incancrenito, come una metastasi, tutta l'Italia consociativata fra DC e PCI. Gente il cui logo era per di più fare politica per il Vaticano, dando piu' risalto alle istanze d'oltre Tevere che non ai bisogni che provenivano dal popolo delegante . Nessuno nega alla vecchia DC il riconoscimento della ricostruzione, dell'alfabetizzazione, dell'industrializzazione e della pacificazione interna che tale sistema di potere ha consentito . Ma è storia passata, un'Italia arcaica e contadina, una guerra alle spalle, una Yalta che premiava i vincitori, era, insomma, quasi un altro mondo. Oggi è tutto diverso, è come aver visto Berlino nel 1950 e andare a rivedere Berlino oggi. E invece tutto nell'UDC è datato, ambiguo, viscido come lo fu e come lo è ancor di più oggi perorare la causa di una " politica dei due forni" che ci riporta indietro di cinquanta anni. L'UDC non è un partito nuovo, non contiene valori sociali attuali, non nasce da esigenze di popolo. Non è altro che una sorta di isolotto, miracolosamente rimasto indenne dal maremoto giudiziario che ha cancellato la DC. E' espressione di autoconservazione di casta e basta, non certo un insieme di valori ed esigenze di un popolo che trovano materializzazione in un Partito nuovo. L'altro azionista del PD è Di Pietro, più che l'IDV, visto che l'IDV " è cosa sua" , di Di Pietro, come ormai , mi auguro, sia chiaro a tutti. Nell'IDV non esiste partito, non esiste Congresso, non esiste libertà di opinione e di coscienza ( Di Pietro ha scritto ai suoi senatori e deputati che devono seguire solo le sue istruzioni prima di votare o parlare). A parole si autodefinisce il campione dell'antipolitica, ma sistema moglie, famigli, figli, amici , parenti e clienti dove può, anche se - come il figlio Cristiano- inquisito, si compra case per se e figli coi soldi dell'IDV, urla " fuori gli inquisiti dal Parlamento" e poi lascia tutti i suoi inquisiti dove sono ( come il figlio Cristiano, come De Magistris, come molti altri). Campione sì, ma del " predica bene e razzola male". Non parla alla testa della gente, ma alle budella, parla con un giustizialismo orrendo e medioevale ( l'inquisito è colpevole per lui da subito, mentre per la nostra civiltà lo sarà solo dopo una terza sentenza definitiva), parla solleticando l'odio e l'invidia contro i suoi avversari politici, parla ai peggiori sentimenti della sua gente, quella che chiede la testa di Berlusconi perchè è Berlusconi, senza ragione, o se preferite, se e senza ma. Per atti, opere, omissioni, una riedizione di un populismo rozzo e giustizialista, dove l'odio e l'invidia contro qualcuno hanno sempre il sopravvento su un progetto politico che sia pro Italia e non " contro qualcuno". Per i più raffinati, Di Pietro si pone come il vero orrido politico italiano dell'alba del terzo millennio, perchè incarna la peggiore delle politiche totalitarie e teocratiche che esistano sulla faccia della terra: quella dello Stato etico, etico nel senso, ovvio, che comandi l'etica che piace a lui. E basta. Molto più del Fascismo di Mussolini, quasi pari alla teocrazia di Ahmadineja in Iran.



Dove si rivolgerà il PD? Verso Casini? Verso Di Pietro? Ritengo più percorribile un fidanzamento con Casini sia perchè Casini non dice quasi mai di no - come la vecchia DC - nè a destra nè a sinistra - Franza o Spagna purchè se magna o, più forbitamente " a tutto sa resistere, fuorchè alle tentazioni del potere politico " - sia perchè Di Pietro è ormai lanciato alla conquista dei voti della sinistra estrema ormai cancellata sia dall'Europa che dall'Italia. E' chiaro che Di Pietro - e lo ha anche detto - è ormai scattato verso la conquista della prateria che sta alla sua sinistra, per affermarsi, il suo sogno, come il vero ed unico capo dell'opposizione dura, viscerale, irrazionale contro il Governo di Berlusconi. Un tale fidanzamento sarebbe cosa vista e rivista negli anni precedenti, in tutti i secondi cinquanta anni del secolo scorso, dunque non un amore nuovo, ma una minestrina riscaldata dettata solo dall'interesse per la cadrega, non dalla ideologia.


Vi sono problemi anche a destra, con lo straripare della Lega, con i distinguo del Presidente della Camera. La larga vittoria della Lega ad ogni livello, la scelta scellerata dei meridionali di astenersi dal voto per punire il Governo Berlusconi per le evidenti razionalizzazioni delle spese prima dispensate, senza controllo, a pioggia nelle regioni meridionali, offre senza dubbio un maggior peso alla Lega nella coalizione governativa di quella che la stessa avesse prima delle recenti votazioni. Ma la questione si ridimensiona, in opposizione al dramma del centrosinistra ( che deve scegliere fra un fidanzamento meschino o un suicidio assistito per continuare solo ad esistere) e non essendone quindi speculare , solo alla variabilità di peso politico ma all'interno di una salda coalizione di Governo. Non per la sopravvivenza dunque, ma per una affermazione politica ancor più democraticamente modellata agli esiti del voto popolare. E' la regola della democrazia quella per la quale se un partito prende più voti di un altro, deve avere maggiore rappresentanza. Ma la Lega non è un rimasuglio di un passato ormai storico, ormai condannato a morte dalla storia e dalla giustizia umana e dall'evolversi dei tempi. La Lega è l'unico partito che è sorto in Italia proprio attravreso la rappresentazione diretta delle richieste dei cittadini. La Lega non ha una " nomenclatura" castale, ma piuttosto persone che rispondono direttamente ai propri elettori, nessuno come la Lega è radicato capillarmente sul territorio, nessuno come la Lega è espressione di una fetta di popolo che si riconosce in alcuni valori anche culturali che si possono anche non condividere, ma che restano espressione di volontà popolare. Avrete certo notato come la Lega oggi in Italia abbia trionfato con i voti non solo dei lumbard o dei veneti, ma di operai e ceto medio di tutt'Italia e che le scandalistiche campagne contro i leghisti che volevano colpire la sacra unità d'Italia ha lasciato il tempo che trova. Le anime belle risorgimentali, quelle che però non si facevano certo pregare di lottare affinchè l'Italia diventasse una preda del comunismo sovietico, sono servite, di pelo e contropelo. La Lega è un partito nuovo, immerso in una politica di democrazia partecipativa modello, che esprime le amministrazioni locali più sane , che porta avanti necessità - non battaglie- di tutto il popolo: sicurezza, immigrazione, federalismo sono appunto necessità, non battaglie ideologiche. Per quanto riguarda il referenndum di Segni-Guzzetta, poi, è sempre stato chiaro che la legge elettorale che uscirebbe se vincesse il sì , pur non entusiasmando neanche il sottoscritto, calza come un guanto per la mano del PdL. E che orientato pragramaticamente e per realpolitick verso il sì è, anche se in un propsettiva di lunga gittata, anche il PD. Sono contrari a questo referendum solo i picoli partiti: Lega, IDV, UDC che vedrebbero compromesse le armi politiche di un loro necessario utilizzo. Non vedo dunque il problema se il PdL afferma che voterà " sì" ma che non farà una campagna elettorale pro referendum per compensare alla Lega l'appoggio sui ballottaggi. Come non è uno scandalo che moltissimi partitini della sinistra faranno la stessa cosa verso il PD il quale, volente o nolente, dovrà acconsentire anche lui. Tanto più oggi che si sta facendo strada la nuova via al potere del centrosinistra, quella basata su un nuovo Ulivo con tutti dentro ( comunisti, verdi, rifondaroli, PD, Comunisti italiani, Vendoliani, Ferreriani, ecc), con un solo programma politico , sempre di circa 300 pagine: battere Berlusconi in qualsiasi modo, meno che nelle votazioni.

Per quanto concerne Fini, non vedo nessun problema sulle sue parole. Votare per il sì al Referendum - dopo aver contribuito alla raccolta delle firme - , dare voce democraticamente ad anime diverse all'interno di un partito non è mai stato un problema, ma sempre una risorsa. E' il segno del pluralismo che cresce nel PdL e che va semmai, ed in senso estremamente dispregiativo - devo dirlo chiaramente - contro l'ipocrita e sovietico pensiero unico che, di dritto o di rovescio, domina nel PD. Prova ne sia che le rare volte che D'Alema non veleggia per mare ma resta in terra, è spesso una voce isolata che va contro il pensiero unico ipocrita. Ultimo e recente esempio: tutti contro Gheddafi al Senato. Sono gli stessi falsi ipocriti che invece appluadivano Arafat che , armato di pistola al fianco, parlava in Parlamento italiano. Meno che D'Alema: e certo! Uno che da Minsitra degli Esteri italiano, in Libano se ne andava a braccetto con un Hezbollah ricercato......

Acirivicercvi.

Gaetano Immè








lunedì 8 giugno 2009

Le arance non sono pompelmi......

Ricordate i problemini delle elemntari di una volta? Di quelle con il Maestro o Maestra unici?Le pere le devi confrontare con le pere, le mele con le mele. Parliamo dunque di risultati delle elezioni europee, senza mischiare fra di loro le cose. Le votazioni europee si sono svolte nel 2004 ed oggi. I confronti vanno dunque fatti fra i dati di queste elezioni. Se dunque confrontiamo i suddetti risultati, come vedremo, balzano evidenti alcune considerazioni, tra le quali assume importanza preponderante quella che attiene, per quanto riguarda l'ultima tornata elettorale, la inimmaginebile ed innegabile vittoria, in tutta Europa, del maggior partito esistente, quello dell'astensione. In Europa ha votato il 43% degli aventi diritto. Non hanno votato, dunque, qualcosa come il 67% degli aventi diritto. La stragrande maggioranza dei cittadini europei se ne frega altamente delle elezioni Europee. Li comprendo, ma non li condivido. Per capire perchè anche in Europa soffia impetuoso il vento dell'indifferenza verso la politica non bisogna fare come sta facendo la stupenda e libera stampa italiana che ha il solo scopo - ciascuno per la propria parrocchietta - di imbrogliare il lettore raccontando successi propri e sconfitte altrui inesistenti.
L'astensionismo è in Europa al massimo perchè evidentemente nessun cittadino europeo sente questa Europa come sua, nei valori, nel funzionamento, nel governo. E infatti, per i vedenti era sufficente guardare la storia recente in Europa per prevedere e spiegare questo clamoroso fallimento di queste elezioni europee. Innanzi tutto vi era stata la clamorosa, ma non troppo, bocciatura in Francia ed in Olanda di una bozza di Costituzione Europea. Da noi, poi, grazie ad una Costituzione che dovrebbe, secondo alcuni politologi, essere considerata il massimo della democrazia ( della loro personale democrazia, però ), da noi - dicevo- nessuno ha pensato - molto democraticamente, s'intende - di sentire anche il nostro parere sull'argomento. In Italia referendum e iniziativa popolare sono strumenti sconosciuti o dedicati solo a radicali o mestatori alla Di Pietro, insomma a gente che li usa perchè le spese le paghiamo noi tutti. Bella democrazia!
Poi occorre tenere presente che esiste un argomento che divide le nazioni europee ed è un argomento basilare per la riuscita dell'idea Europa: quello dell'immigrazione clandestina. Ma insomma, cos'altro ci si poteva attendere da queste elezioni quando questa Europa su questo tema accetta una Romania come Paese membro e lascia senza alcuna limitazione legale che , faccio solo un esempio, tutta l'emigrazione rumena sia consentita, per via di Shenghen, senza alcun controllo da parte della stessa Romania? Insomma questa Europa non affascina, non convince, come non convince ancora l'Euro accettato supinamente da una precisa classe politica ( Ciampi, Prodi, Amato, ecc.) ad una conversione esagerata che ha falcidiato tutti i lavoratori dipendenti ed i pensionati italiani, senza che nessuna anima bella dei " sinceramente democratici", nessun " giritondino in servizio permenente con sorriso idiota stampato sulle labbra", senza che nessun Bertinottio, nessun Diliberto, nessun Rizzo, nessun D'Alema, nessuna Repubblica, nessun Riformista, nessun Veltroni, nessun Santoro, senza che nessun progressista avesse nulla, ma proprio nulla da rimproverare. Questa Europa , fatta ad immagine della grandeur francese e tedesca, non interessa nessuno. Questa Europa che ci costa miliardi di Euro l'anno e che finora è servita per parcheggiare a diecimila Euro al mese - pagati sempre da noi, s'intende- gente " sinceramente democratica " quali Santoro, quali la Gruber e tanti altri mantenuti d'oro , che ci comanda come un Maestro comanda i ragazzini, che si occupa della curvatura delle banane o dello spessore dei piselli o del colore delle scarpe, che permette la produzione di olio spacciato per olio vergine di oliva ma ottenuto con l'olio di sansa, come può questa Europa farci sentire coinvolti? Ecco dunque spiegati gli antefatti che nessuno mette oggi in evidenza. Nè da destra nè, tanto piu', da sinistra. Stiamo costruendo un superstato che ci schiaccerà, che limiterà ancora di piu' la nostra libertà individuale senza che nessun italiano - se non appartenente alla Casta -abbia potuto dire la sua. Bella democrazia, Signor Prodi, bella democrazia Signor Ciampi! Tuttavia, siccome penso che i bambini fanno i danni ma le persone grandi e responsabili li riparano, ecco che allora, detto di questa Europa tutto il male che se ne può dire - e mi sono tenuto, sia chiaro - occorre veramente turarsi il naso e votare, votare, votare, proprio per non lasciare che questa Europa cresca senza il nostro controllo. E' questo un aspetto pragmatico, da realpolitick, che non risolve il problema a monte, ma che si spera cerchi di mettervi rimedio . Dunque è in questa ottica che esamino i risultati di queste elezioni europee, confrontate con quelle del 2004.

Il PdL passa dal 32% del 2004 al 35% di oggi. Non una grande vittoria, ma una vittoria certa, un progresso notevole. Ecco dunque che il PdL, facendo parte in Europa del PPE che rappresenta la potente maggioranza nel governo europeo, avrà in sede Europe un'importanza assai maggiore. Ecco come l'Italia potrà essere tutelata in sede Europea, come questa Europa potrà essere adattata anche agli interessi del nostro Paese e non soltanto, come fin'ota è stato, a quelli della potente Germania o della grandeur francese. Non lo dico e non lo sottolineo per evidenziare una vittoria del popolo della libertà italiano, ma per rappresentare ed interpretare gli interessi di tutto il Paese. So benissimo che questo tipo di esame dei fatti non verrà degnato di uno sguardo o capito da gente come tanti illustrissimi direttori di giornaloni o di telegiornaloni , tutti mantenuti con stipendi d'oro e denti di plastica - talvolta anche con tinture di capelli e baffi - da gruppi lobbistici che pensano solo ed esclusivamente ai cazzetti loro. Dopo queste votazioni europee, l'Italia, avrà una rappresentanza europea da parte del PdL maggioritaria e di enorme peso.

La Lega sale dal 4% del 2004 al 10% di oggi. Un trionfo. La Lega ha preso tutti questi voti non solo nel suo tradizionale territorio, ma anche nel Sud d'Italia. Per i sordi ed i non vedenti, per quelli che si fermano a moraleggiare sulle stronzatelle dei padani, che da quindici anni ridono scelleratamente e denigrano i leghisti e inorridiscono perchè " L'Italia è una ed indivisibile", perchè " La Costituzione è sacra", perchè " questi parlano di secessione", perchè " il federalismo sfascia l'Italia", a tutti costoro che da sempre campano sulle nostre spalle ed alle nostre spalle, mantenuti d'oro e professionisti dell'antifascismo militante in servizio permanente effettivo, a tuti i professionisti dell'antimafia,a tutti gli sciascisti, a tutti i savianisti, per tutta questa gentucola, come diceva il buon Corrado:" il pranzo è servito". Con caffè, ammazzacaffè e sigaro inclusi. A Roma dsi dice " pja, pesa e porta a casa"! Da sempre la Lega è l'unico vero partito politico italiano nato non da una nomenclatura ecclesiale ( la vecchia DC ), non da una ideologia ( PCI e derivati epigoni), non da immondi interessi economici ( attuale UDC), ma da uno strettissimo cordone ombelicale che lega la Lega - pardon - con il " suo territorio" ( ieri) ed oggi con tutto il territorio. Anzi, direi che è stato proprio il territorio, e quindi la gente, a partorire questo partito e non viceversa. Questo è, che piaccia o no, l'unico partito politico democratico che esegue quello che la sua gente desidera e spera. Non quello che viene deciso da una nomenclatura imposta dal partito, come tutti gli altri, PdL compreso. Il futuro sarà suo e ben ha fatto Bossi a non fondersi nel PdL. Chi sa e sente di rappresentare un suo popolo non può tradireil suo popolo per la cadrega. Questa è la forza, unica, vera, della Lega, questo il motivo del suo attuale trionfo, questo il motivo della sua prevedibile futura affermazione. I valori della Lega non sono valori dissimili da quelli miei personali ed anche qualora qualcuno lo fosse, devo sempre considerare che se quel valore è sentito da tanti italiani, ebbene, quel valore deve essere rispettato e non eluso come cosa scempia. Cosa scempia è ignorare, come finora ha fatto la stampa italiana, la cultura italiana, la politogia italiana e la politica italiana - ovviamente esclusa prima FI e poi il PdL che la ha istituzionalizzata con grande successo - che sempre teme il " nuovo" e grida allo scandalo se sente la sua mangiatoia in pericolo.

Grande successo numerico di Di Pietro: e questo è un vero regresso politico e storico. Per me un vero sconquasso, un vero vulnus che spacca il cuore di una società civile e colta. Uno schiaffo in piena faccia che evidenzia quel che abbiamo finto di ignorare: l'Italia dei livorosi, l'Italia dei trogloditi culturali, l'Italia dei giacobini che vorrebbero uccidere non chi è colpevole ma chi è sospettato di essere colpevole, l'Italia di quelli che " chi ha fatto i soldi è ladro", l'Italia di quelli " che chi è bello è gay", l'Italia di quelli che " via la Casta, ma per gli altri, non per noi", l'Italia che vanamente il Maestro Manzi alfabetizzò perchè purtoppo fu poi allevata alla scuola-non-scuola dei vari Berlunguer, De Mauro, del diciotto politico, del sessantottismo imbecille, l'Italia di colro che sono invidiosi del successo altrui, l'Italia di quelli alla Di Pietro che dice di essere democratico e che poi si intasca lui personalmente tutti i soldi che spetterebbero all'Italia dei Valori, l'Italia di quelli che " guai ai raccomandati" e che poi mettono figli, cognati, famigli, intellettuali da strapazzare ed affamati nei posti chiave, insomma l'Italia peggiore, rappresentata da un vero fascistone che si camuffa da ex magistrato. Vedrò l'operato di questo nuovo partito fascista in Europa. Vedremo. Male: questi fascisti sono passati dal 2% del 2004 all'attuale 8%. Il lupo mannaro Di Pietro, il licaone Di Pietro ha divorato piano piano le budella dello scellerato PD veltronian-franceschiniano. Ripeto: è il prezzo che era ben noto al centrosinistra da pagare al Di Pietro esecutore materiale dell'omicidio politico del PSI-DC-PLI, il prezzo di Giuda. Ecco perchè Franceschini e tutta la nomenclatura politica e giornalistica del PD nulla dice del trionfo di Di Pietro. Perchè lo sapevano quel che c'era da pagare. Ma ogni pizzo ha una fine. E se le tranches pagate a Di Pietro dal vecchio PCI ( prima il seggio al Mugello con le dimissioni dalla Magistratura, poi l'apertura prodiana ad una legittimazione politica) sono finalmente terminate - ma ditecelo, diamine, ditecelo, quanto avete dovuto pagarlo, il killer - allora per Di Pietro ed i suoi sodali verranno tempi cupi. Le vittime spesso eliminano chi le uccise.

Altro aspetto contraddittorio dell'Italia, è la tenuta dell'UDC che dal 6% del 2004 è passata oggi al 7%. Tuttavia questo partito - che in Italia viene da me considerato assolutamente deleterio perchè figlio non pentito di una partitocrazia immonda che neanche la morte è riuscita ad eliminare ( talvolta ritornano, come gli zombi) - andando a far parte del PPE non rappresenterà un pericolo, ma una risolrsa, per la difesa valoriale e politica del nostro Paese in Europa.

Sul PD non spreco una parola. Secondo loro hanno vinto perchè sono passati dal 31% del 2004 al 26% attuale.Oddio! E' pur vero che un signore si vanta perchè si era castrato solo per fare un dispetto alla moglie ! Contenti loro e lui! Per di piu' il PD non entrerà, in Europa, nel PSE ma creerà un nuovo movimento autonomo. Quindi conterà come conta, a briscola, il due di denari, quando regna bastoni. Nulla, o poco piu'.

Domani vedremo i risultati delle elezioni amministrative italiane.

Gaetano Immè

sabato 6 giugno 2009

La coerenza, vo' cercando, ch'è sì rara....

Ma non erano loro, i sinceramente democratici per antonomasia, che dicevano, girotondando, " rispettare le decisioni e le sentenze della Magistratura"? E le foto rubate all'interno di Villa Certosa non erano state sequestrate dal Garante della Privacy ? Storie di straordinaria incoerenza. Dunque ecco le foto sequestrate pubblicate su alcuni giornali ( El Pais, Republichetta 2000, l'Unità), ecco L'Unità affermare che alcuni voli degli aerei di Mediaset siano stati pagati con fondi di Stato. Peccato che non abbiano pensato, che so, di reintervistare la zietta di Noemi, o l'ex fidanzatino di Noemi o , che so , gli eredi dello stalliere di Arcore o, che riso, la Signora Ariosto - do you remember she? - o di mandare i " Giornalisti" ( prego con la G maiuscola, of course ) tipo D'Avanzo a rovistare nei bagni di Palazzo Grazioli o di Villa Certosa magari travestiti da stagnini, così, non sia mai che dall'esame delle feci e delle urine di qualche frequentatore risultassero tracce ammoniacali riconducibili a Berlusconi a testimonianza delle sue imprese erotico-ridicole. O di misurare il pistolino di Mr Topolaneck, esposto - dicono - al vento della Sardegna quando costui era insieme alla sua famiglia, per paragonarlo con il pistolino di bella gente, tipo Prodi, Veltroni, D'Alema, Fassino, Bersani, Castagnetti, Rutelli, e di assegnare la vittoria elettorale a chi ce l'ha piu' lungo, aggiungendovi anche , perchè no, il premio di maggioranza e, melius abundare quam deficere, la fucilazione immediata e democratica di tutti coloro che hanno votato per Berlusconi, così da depurare il popolo italiano, stile perfetto Gulag staliniano, dalle metastasi che infettano la società con il libero pensiero. Carlo De Benedetti, l'Ingegnere che s'era pappato l'Olivetti grazie a Prodi con la quale rifilò all'Italia prodiana bufale di computers arricchendosi a spese nostre , quello che voleva la SME da Prodi quasi gratis e che s'incazzò come una scimmietta quando lo scippo non gli riuscì e Murdoch, il caimano, colui che fino all'altro ieri era per la sinistra un figuro indegno, colui che credeva di venire in Italia a fare shopping con la sua Pay TV e che invece ha preso schiaffi su schiaffi dal Gruppo Mediaset, colui che possiede giornali Inglesi e americani e australiani, colui che odia Berlusconi perchè ha aumentato l'IVA dal 10% al 20% sui corrispettivi televisivi prima agevolati senza senso, insomma questi due hanno tentato un assalto all'Italia, oltre che a Berlusconi. C'è anche da capirli, sono disperati, sull'orlo di una crisi di nervi. Pensate: i respingimenti italiani di extracomunitari hanno prodotto l'esito che si voleva per cui ora le masse dei migranti sceglieranno altri lidi per sbarcarvi, l'Italia ha introdotto il reato penale di clandestinità al pari di tanti altri Paesi Europei, in Europa la sinistra si sbriciola, Gordon Brown ed il suo Labour si sta liquefacendo, in Olanda trionfa la destra xenofoba a dimostrazione che il problema della sicurezza è di assoluta importanza in tutta europa, in Spagna Zapatero sta fallendo con una disoccupazione ai massimi storici anche se il suo Governo si è piu' occupato di matrimoni fra gay che di questioni occupazionali, in Francia il partito socialista non si sa se ancora esiste o se è già desaparecido, in Italia il PD è ormai un ectoplasma. Una vittoria del PDL a queste elezioni europee ed amministrative significherà tante cose, tante svolte. La prima: in Europa avremo un predominio del PPE e, dentro di esso, del PdL. Pensate quindi ad un Governo Europeo sul quale il PdL eserciterà l'influenza politica che le elezioni gli assegnano. Restiamo sempre in Europa: il PD, indipendentemente dall'esito delle votazioni europee - per le quali essi stessi prevedono una batosta storica - ha dichiarato, per bocca del chierichetto nerotinto, che non si collocherà nel PSE ma in una lista autonoma. Il primo a non credere nel PD è proprio il segreDario, che rifiuta di candidarsi, come è d'obbligo per un vero Leader. In buona sostanza il PD conterà sempre di meno. De Benedetti e Murdoch assisteranno al trionfo dell'imprenditore che li ha sonoramente sconfitti sia sul mercato che nella politica e saranno quindi gonfi di invidia e di odio. Verranno tempi d'oro per quegli esseri spregevoli che si definiscono " giornalisti" ma che di professione scrivono articoli e libri pieni di diffamazione verso persone che poi risultano del tutto innocenti. Sapete, si tratta di gente......bonini..... d'avanzo.... di m (a)uro......Per quanto riguarda l'Italia, pensate voi a cosa succederà se la sinistra perdesse a Prato, a Firenze, a Bologna. Se già ieri Il Riformista - oè, dico, Il Riformista, mica L'Unità - non sapendo a cosa attaccarsi e appecoronandosi alla voce del padrone ( Repubblichetta 2000) per penna di Luca Mastrantonio - pensate voi! - pone dieci diconsi dieci domande a Berlusconi, tutte su Kakà! Se a destra s'ode uno squillo ( dieci domande dieci di D'Avanzo su questioni personali di Berlusconi pubblicate da Repubblichetta 2000 una decina di giorni orsono) a sinistra risponde uno squillo . Ecco ieri il sedicente Il Riformista - ma delocalizzato a Via delle Bottegjhe Oscure proprio là dove c'era il PCI - porre anche lui - (diavolo, siamo tutti antiberlusconiani, che diamine, anzi siamo tutti solo antiberlusconiani, perchè - come vox populi diceva ai tempi in cui Rutelli andava in motorino " sopra il motorino niente "- anche oggi " sotto i pettegolezzi niente" - dieci domande dieci a Berlusconi come Presidente del Milan. E' proprio vero: Pordi dixit : " Il Governo della serietà.....": una battuta micidiale, che neanche Benigni sarebbe stato in grado di coniare!. Veltroni dixit " ...Mai piu' il PD con l'antiberlusconismo.....", battuta megalattica che neanche Grillo avrebbe potuto lontanamente pensare. E poi, ieri, il chierichetto nerotinto con quel suo " ....troppo gossip propalato da Berlusconi ci ha impedito di parlare in campagna elettorale di argomenti seri dei quali avremmo voluto discutere...." Capito che perla?
Basta chiacchiere, ora. Da oggi si vota.
Questa votazione è una sorta di chemioterapia. Se la usiamo bene, disintegriamo tutte le metastasi di una sinistra inutile. Dovranno ricostruire dalle ceneri un vero partito di centrosinistra. Ma solo chi giunge fino alla sua autodistruzione ( via tutti questi vecchi tromboni che hanno vissuto solo di politica alle nostre spalle) può risorgere.
Vi saluto.
Gaetano Immè

venerdì 5 giugno 2009

Era ora!

Domani si vota. Basta a parlare di politica, basta veramente. Ma per domani e per dopodomani, come riposo del guerriero. Oggi è ancora venerdì e si può parlare di politica. Però svolazziamo sul ciarpame e cerchiamo di divertirci un po'.

Ma avete sentito S.E. l'Onorevole D'Alema? L'ultima " sua" ( vaticinazione, oracolazione, jihad, verità, insomma trovate voi il sostantivo piu' adatto ) dice che: siccome 33 italiani su cento " non votano" e di quelli che votano, piu' della metà votano per il PD e meno della metà per il PdL ( chissà se un giorno l'oracolo massimo vorrà poi spiegare al popolo stronzo e ignorante come diavolo fa i conti , visto che il PdL ha qualcosa come il 60% dei voti!!!!), questo vuol dire ( ipse dixit) che il PD ha la maggioranza degli italiani. Ma voi avete ben capito? Se non avete afferrato il nocciolo del vaticinio o lo chiediamo all'altro Vate, lo Scalfari - aspettiamo domenica - , oppure traduciamo noi. Per D'Alema - e per tutti i post comunisti di questo mondo, da Stalin in poi - non conta il popolo, ma conta solo quel popolo che vota per loro. Democraticy made in PCUS. Un bel messaggio di vera democrazia al popolo bue e stronzo. Ma perchè non ce lo leviamo di torno questo fior fiore di democratico in salsa sovietica?

Signori, è letteralmente IN-CRE-DI-BI-LE!!! Mi aspetto Ficarra e Picone stasera a Striscia, ma chissà se i due buffoncelli avranno il permesso di dire qualcosa!!! Bene, parlo di suDario, legenDario, segreDario. Ha detto: "Il gossip ha inquinato troppo questa campagna elettorale, a nostro sfavore perchè avremmo avuto interesse a un confronto basato sulle idee per il futuro dell'Europa, sulla qualità dei candidati sindaci e presidenti di provincia e sulle ricette per la crisi economica, ma sono stati spostati i riflettori da un' altra parte". Lo ha detto il segreDario del Pd, , in un'intervista a SkyTg24. Cioè prima si appecorona ai comandamenti di editori nazionali ( De Bendetti ) ed internazionali ( Murdoch) e si fa comandare da questa stampa che gli impone di seguire la campagna elettorale attraverso il buco della serratura di un cesso qualsiasi e poi si lamenta! Ma di chi? Di se stesso!!! Meno male che ci sono!!!!

Lasciateli stare. Sbaragliateli, date loro una lezione uguale a quella che la storia ha dato loro fin dal 1989. Togliamoceli da torno e cerchiamo di aiutare i volentorosi e veri " riformisti"- non quelli che se lo dicono da soli - a creare un vero partito riformista, non quello delle serve invidiose ed acide.

LegenDario....adieu!

Era ora.
Gaetano Immè

giovedì 4 giugno 2009

Sono passati venti anni e nessuno...

Venti anni, sono passati già venti anni da quella sera del 4 giugno 1989 quando assistemmo a quella brutale repressione degli studenti cinesi a Piazza della " Porta della pace celeste", nota come Tienanmen. Stava crollando anche il muro di Berlino, era la fine dell'ideologia comunista, una peste bubbonica per la mente e per il corpo, peggio del fascismo, peggio del Terzo Reich - con il quale fu anche alleato, per aggiungere scelleratezza ad infamia -, una peste bubbonica del ventesimo secolo, con centinaia di milioni di morti sulla coscienza. Avessi sentito una parola da parte dei nostri amici " sinceramente democratici" di cui è piena l'Italia, da parte degli intelligentoni per antonomasia, da parte degli ebeti che girotondavano- avvolti nelle loro ridicole e sbiadite bandiere della pacem - magari sotto le finestre della RAI per protestare contro qualche fregnaccia del momento scambiandola per un attentato alla pace mondiale. Dove stanno i " Nessuno tocchi Caino", dove stanno i " maestrini " - oltre che a godersi i diritti d'autore che la Mondadori berlusconiana elargisce loro - , dove stanno gli " intellettualoni sommi " ( eh Signor Fo, dove sta ?Eh? Signor Vattimo, dove si trova? Ah! gia! lei oggi è occupato ad accaparrarsi una cadrega con quel campione di onestà e strasparenza che è Dim Pietro! Eh, Signor Antonio Tabucchi? Forse è ancora affaccendato nel cercare la casa dove doveva trasferirsi- in Francia, mais ca va sans dire!- espatriare da questa Italia zozza berlusconiana! Dove sta Signor Flores D'Arcais, e Moretti Nanni, e Bellocchio Marco e Veltroni e Prodi e .......)
E i giornaoni sinceramente democratici? Dove stanno? Ah! Dimenticavo ! Republichetta 200 sta a lezione da Novella 2000 per guardare meglio mdal buco della serratura e sui...davanzi e sui ...bonini delle chiacchiere delle servette, Il Riformista - a giorni alterni - questua aumenti di prezzo all'angolo di Botteghe Oscure. quel sapientone di D'Alema - l'assiomatico della pura intelligenza, tipica di un velenoso e bilioso barbierino pugliese - forse in barca, forse chissà...E OL Scalfaro? E il Vate Scalfari? E l'ex intelligente Bersani? E....
Tutta questa gente proviene dal vecchio PCI ed è quindi stata allevata alla maniera comunista, tutto sotto silenzio, questo è l'ordine e chi trasgredisce è u n venduto all'occidente e va..internato. Così la Cina comunista che ha scelto il silenzio. Così i nostri postcomunisti, così i nostri intellettualoni, così i nostri giornalisti in servizio servile del padrone, così la RAI lottizzata, così RAI Tre, che si indigna solo quando fa comodo a loro, così il Vaticano, che s'indigna solo se respingiamo barconi comandati da delinquenti e spesso pieni di delinquenti passati e futuri, così Bagnasco che s'indigna perchè vorrebbe di più del potere che i vari Casini e soci consente loro, ma non vuole cacciare una lira nè un Euro. Insomma, oggi sono schifato da questa Italia ipocrita, che consente ad una Bonino di parlare come fosse una vergine Cuccia. Tabucchi resta ( ma si sta così bene in Italia! Possono parlare liberamente tutti, sopratutto gli imbecilli!). Mi vien voglia di andarmene.
Ma non mollo!
Gaetano Immè

martedì 2 giugno 2009

Un piano internazionale, meschinello meschinello....

Dobbiamo pensare che in un domani non tanto remoto, questa Europa dovrà diventare o aspirare a diventare il vero Governo del vecchio continente, al quale e verso il quale ogni singolo Paese membro dovrà cedere una quota sempre maggiore di sovranità. Ecco perchè la campagna elettorale per le prossime elezioni europee non si sta giocando solamente e brutalmente in Italia, ma anche in Europa e, quasi come conseguenza, anche nel mondo.



L'Italia che sta superando la crisi mondiale finanziaria - creata, non dimentichiamolo, dalla dissennatezza e dall'ingordigia di americani ed inglesi a danno di tutto il mondo - meglio di altri Paesi Europei, in cui nessuna Banca ha dovuto essere salvata dal fallimento dal Governo, in cui sono stati individuati strumenti finanziari che non solo hanno consentito al sistema bancario di proseguire nella sua attività nel settore creditizio ma di rafforzarla - salvo le ovvie ed umane eccezioni che confermano però la regola - un'Italia il cui Governo nel bel mezzo di questa crisi
riesce a finanziare una veloce ricostruzione dell'Abruzzo, riesce bene o male a tenere fermi i consumi , un'Italia in cui una azienda riesce ad acquistare una grandissima casa automobilistica americana dopo che il Presidente Obama aveva speso inutilmente miliardi di dollari per salvarla, un'Italia che stava quasi per acquistare- sempre tramite la citata azienda italiana - la tedesca Opel, insomma una Italia positiva e attiva non poteva non infastidire Europa e anche oltre Oceano.

Questa non vuol essere una riedizione o riesumazione di tesi complottistiche d'antan, la cui riedizione è copyright di gente pratica , gente abituata a guardare dal buco della serratura, gente che scrive anche libri e che trova gente che glieli compra pure , gente che oggi lavora a Repubblica, a L'Espresso, a Il Riformista, al Corriere della Sera , in RAI o siede ancora nel Parlamento come l'On. Violante, Vate insieme ad Eugenio Scalfari di tutti i " doppi stati", di tutti i " servizi segreti deviati", di tutte le bufale finite tutte in miserabili bolle di sapone - compresa quell'ignobile sentenza della strage di Bologna - dagli anni del terrorismo fino a ieri. Questa noticina vuole solo essere un esame di alcuni fatti ed avvenimenti che trovano incastro perfetto nella tesi. L'Italia forte dà fastidio sia in Europa che oltre Oceano.



Che sia in corso una sorta di complotto contro l'Italia non lo dico solo io o qualche altro osservatore, ma lo ha detto anche, alcuni giorni fà, addirittura Lucia Annunziata sulla Stampa. Siamo dunque in buona compagnia.

Cominciamo dall'Italia, beguin from inside. La mancanza di insuccessi politici dell'attuale maggioranza è ovviamente vista come il fumo negli occhi dall'opposizione. Ma nè l'attuale PD nè tanto meno l'IDV sono assolutamente in grado di proporre agli elettori programmi politici alternativi a quelli dell'attuale maggioranza, onde per cui PD + IDV e poteri mediatici ad essi organici e da essi mantenuti - compreso anche un quotidiano sedicente ( come le brigate rosse ) riformista - non possono far altro che scatenare i loro d'avanzi per scatenare miserabili ed ignobili campagne diffamatorie da servette contro l'attuale Premier. Insomma la storia è storia, magister vitae e quindi, dopo la via "ipocritamente resistenziale ", dopo la via " ipocritamente intellettuale ", dopo la conseguenziale via " veramente insurrezionale terroristica", dopo la via " ipocritamente giudiziaria ", ecco la via " sessuale". Un clamoroso insuccesso del centrosinistra a queste Europee non vuol dire solo la scontata fine di questo PD e del suo codazzo agreste-giustizialista, ma significherebbe immediatamente un Governo Europeo con molti rappresentanti dello schieramento vincente e quindi un maggior peso del PdL nel PpE europeo. Insomma il pericolo visto da Roma è che il PdL diventi egemone nel PPE europeo e quindi una forza maggioritaria di governace europea.

Sul piano europeo assistiamo ad un concomitante attacco da parte dei poteri forti mediatici , finanziari e politici di Inghilterra, Spagna. Francia Germania. Guida questa sorta di carica di Pastrengo, lancia in resta e spada sguainata, una Inghilterra semplicemente ridicola. Il loro moralismo ipocrita non merita neanche una risposta tanto è volgare . Sarebbe facile rispondere: da che pulpito viene la predica, sarebbe facile rispondere che essi trattano le stesse argomentazioni che qui in Italia sono i cavalli di battaglia dell'attuale opposizione e che quindi vi sarebbe un accordo - scellerato o meno, decidetelo voi - fra l'attuale sinistra sbandata italiana e quella fallimentare dell'attuale Governo inglese, sull'orlo della bancarotta politica. Ma non ci interessa. Interessa invece che il governo di Gordon Brown è sull'orlo del proprio fallimento, che in Inghilterra la sterlina è crollata, che in Inghilterra si sta pensando ad una adesione quanto meno monetaria all'Europa. Tutti fatti conclamati dai quali discende, per elementare proprietà transitiva, il cieco terrore che pervade l'Inghilterra - quella che ha contribuito per pura ingordigia all'esplosione di questa crisi mondiale, quella che ha dovuto statalizzare quasi tutte le proprie Banche perchè sull'orlo del fallimento, quella che ha vissuto fino a ieri sull'onda di un'economia e finanza virtuale nella quale navigava su un mare di speculazioni finanziarie in ambigua ma ben accettata compagnia di un mondo di paradisi fiscali e che oggi si accorge dei propri fallimenti, ecc- al solo pensiero di dover entrare nel FME, di adottare l'Euro ma di dover rinunciare al proprio mondo e per di piu' consegnando la leadership del Governo Europeo al centrodestra italiano o , meglio, al PPE europeo. La Germania , come tutti abbiamo visto e sentito e, spero, capito, ha fatto proprio di tutto - anche tramite persone dell'attuale Governo - ma proprio di tutto per far sì che l'italiana FIAT potesse non acquisire la Opel. Uber alles! E poi, come potrebbe la grande Germania, accettare che l'Europa, questa Europa voluta proprio ad immagine e somiglianza di Germania e Francia, possa avere una svolta democratica e grazie ad un maggior peso del PDL italiano nel PPE europeo subire una svolta politica che consenta all'Europa di porre rimedio a tutti gli squilibri pro Francia e Germania che in precedenza sono stati colpevolmente loro concessi? Come ai tempi dei loro grandi antenati, gli inglesi, hanno messo in campo i loro pirati ( la stampa inglese), la Germania la propria pretesa di leadership europea che si traina dietro la sinistrorsa Spagna zapateriana, alle prese con una crisi economica profonda ed una crsi sociale che potrebbe esplodere da un momento all'altro. Quindi: non sia mai che l'Italietta , che ha fatto da zerbino alle tracotanze europee di Germani, Francia, Spagna , possa contare in Europa e mettere in crisi la loro egemonia ancorchè mai accettata da una serie di referendum tutti falliti.

Discorso diverso, meno pesante ma egualmente tonico, per gli USA. Solo l'Italia sta mettendo in rilievo i primi clamorosi fallimenti di Obama rispetto al conclamato cartello elettorale. E' mai possibile che la potenza americana abbia dovuto spendere miliardi di dollari per cercare di tamponare i propri fallimenti finanziari ( Banche, case automobilistiche, assicurazioni) mentre l'Italia, la stessa Italia che sessanta anni orsono questuava Piani Marshall per sopravvivere, non solo non ha avuto nessun fallimento, non solo ha tenuto botta anche al terremoto abruzzese, non solo spinge a mantenere i consumi mentre in America si vedono impiegati occupati a trasportare scatoloni perchè licenziati, ma addirittura ha acquisito una posizione di governance e quindi effettivamente dominante nella Chrysler e quindi negli USA? Possibile che sia proprio l'Italia che metta in crisi l'amministrazione Obama facendo rilevare tutte le incongruenze della gestione di Guantanamo - del quale dovremmo avere qualche detenuto - e sopratutto dell'Iran e del Medio Oriente? Non solo: ma questo governo italiano, che ha ottimi rapporti personali con Putin, potrebbe anche sfruttare questa carta a livello sia europeo che mondiale ponendosi in maniera preferenziale su alcune forniture che diventerebbero piu' ardue e costose per tutti gli altri. Insomma, agli USA fa estremamente comodo avere di fronte un'Europa che si occupa, come ha sempre fatto, della curvatura delle banane anzichè una Europa che diventi nazione o federazione e che diventi anche un colosso come USA o Cina tale da doverne anche ridiscuterne il ruolo ONU ?

Spiace doverlo constatare e denunciare: ma anche questa volta il centrosinistra non pensa ai problemi del futuro degli italiani, ma si limita meschinamente a fornire all'Europa ed all'estero squallide e meschine argomentazioni che servono solo a screditare il nostro Paese . Tutto questo per sperare di limitare il peso politico che democraticamente viene attribuito a questa maggioranza dal popolo. Ecco cos'è questo centrosinistra italiano. Pensa solo ai fattacci suoi. Pensateci bene quando andate a votare.

Gaetano Immè

venerdì 29 maggio 2009

Se questo è un Partito democratico........

Per qualificare un partito, è necessario determinare la sua capacità di dettare l'agenda politica al Paese che pretende di governare, in poche parole la sua superiorità culturale e politica,
confrontanta e verificata con i mezzi di comunicazione .


Basta quindi questa piccola osservazione per mostrare pollice verso - all'antica romana - nei confronti di questo PD. Questo partito infatti, ormai da tempo, anzichè imporre il proprio schema politico-sociale al Paese , si fa guidare da alcuni giornali, ne sposa acriticamente le iniziative, sopratutto quelle non politiche, senza porre il proprio sale, il sale della propria intermediazione politico-culturale, il sale della supremazia della politica sulla cronaca spicciola, quale filtro necessario per elargire il proprio imprimatur politico al caso. Non v'è dubbio che, da questo punto di vista, il tracollo del PD è talmente evidente da sgomentare, da far persino temere per la sopravvivenza di un vero partito d'opposizione in Italia. Il legenDario segreDario ha la colpa d'avere commesso il peccato originale che ha originato tale sfacelo: non si può diventare segretario politico di un partito di importanza nazionale con una semplice cooptazione, senza ascoltare la base, senza la presentazione di uno straccio di programma, senza che il carisma del nominato, la sua esperimentata capacità di governance, senza che il suo appeal a tutto campo abbiano il peso determinante che debbono avere, come se si trattasse di un' IDV qualsiasi. Tanto più che questo legenDario segreDario aveva già sulle proprie spalle la responsabilità diretta del fallimento politico del precedente Segretario W. Veltroni, essendone stato parte attiva e rappresentativa. Era, in sostanza, già dall'inizio, un politico fallito. E, sopra tutto, nominato d'ufficio, senza nessuna investitura popolare, praticamente imposto. In puro stile comunista.

Certo bisogna pure sottolineare che in seguito il legenDario ci ha messo molto di suo per far precipitare il PD nel buco nero in cui si trova. La sua opposizione verbale e verbosa a tutte le iniziative governative , che trova fonte nella formazione politico culturale dossettiana , fin dalla sua origine dominata dallo stalinismo del PCI, tutta impostata sulla demonizzazione dell'avversario su campi diversi dal politico ( figli, moglie, mariti, amanti, scappatelle, sospetti, delazioni, accuse infondate, ecc) , ha fatto capire agli italiani, anche a quelli simpatizzanti per il PD ma non militarizzati, che il legenDario altro non ha fatto che ritirare fuori il vecchio schema comunista, usato in Italia dal PCI a piene mani contro intellettuali che non fossero schierati ed organici ( si pensi solo allo scrittore siracusano Elio Vittorini). Non solo: credo che questi stessi italiani siano stati negativamente colpiti dal livore e dalla cattiveria che animano belluinamente questo falso chierichetto emiliano, mezzo pretino e mezzo guerrigliero, oltre ogni ragionevole misura ed abbiano capito che effettivamente questo signore rancoroso e livoroso, altro non sia purtroppo che la rappresentazione carnale di quell'Italia peggiore che si sente da costui rappresentata.
In realtà gente come il SegreDario, gente come Rosy Bindi, gente che ha alle spalle una lunga militanza democristiana, sta oggi pagando un prezzo vitale ma necessario per la bramosia di conquista del potere. Un pizzo, un ricatto.


Infatti il PD altro non è che l'ultima denominazione ( in diritto commerciale si direbbe " ditta") sotto la quale si nascondo - lo stanno facendo dal 1989, dal crollo del muro di Berlino, dalla così detta svolta della Bolognina - e trovano rifugio ed asilo tutti i vecchi ex comunisti, per pura e semplice vergogna, per loro conclamata impresentabilità. Dopo il fallimento della loro ideologia ( e che fallimento!) con quale faccia potevano presentarsi agli italiani per chieder loro di governarli? Ci sono proprio tutti: D'Alema, Bersani, Fassino, Veltroni, Finocchiaro, Napolitano , ecc , e sono sempre loro, gli stessi da sempre, gente che dal 1989 ad oggi ( anche prima ) non ha mai vinto una elezione politica , non è mai stata eletta dal popolo ad una carica governativa diretta , e che ha tentato, per di più, di turlupinare la popolazione sostituendo l'aggettivo " comunista" , o equipollente, con l'aggettivo " democratico" ! Un vero falso storico ideologico , dato che l'aggettivo " democratico " voleva rappresentare e significare proprio l'opposto di quel che il vecchio PCI era stato e continuava ad essere anche dopo la Bolognina di Occhetto. Insomma una vigliaccata storica ai danni degli italiani, come sarebbe la nomina di Dracula, ancorchè a parole redento quale vampiro, alla vigilanza della Banca del Sangue. A loro volta i vecchi democristiani "de sinistra", parrocchia da dove proviene il legenDario, per essere ben accolti dai vecchi comunisti nel nuovo contenitore targato PD , devono dimostrare di poter essere utilizzati come " affidabili pupi obbedienti" . Questo spiega come questa gente , pur di origine democristiana , usi oggi, in politica , toni e modi e tecniche squisitamente appartenenti al bagaglio culturale vetero comunista. Ecco il prezzo che questa gente deve pagare ai vecchi comunisti. Questa torbida fanghiglia, questa orripilante congiunzione scaturisce quindi da due falsità storiche: da un lato i vecchi comunisti che per vergogna cambiano nome e fanno lifting ogni due per tre , ma non riescono a trovare il coraggio di esporsi in prima persona con gli elettori ,ben consapevoli di aver rappresentato, da sempre e fino a ieri, quella parte politica che voleva mettere l'Italia e gli italiani sotto la tirannia di quel comunismo troppo tardi clamorosamente sconfessato; dall'altra quei vecchi democristiani di parrocchia, che sostenevano tesi lapiriane e buoniste ,che trovavano e trovano sponda autorevole nella Chiesa cristiana della carità , che spingevano ed hanno spinto l'Italia verso una teocrazia o verso una sorta di clericalismo repubblicano, che hanno sempre tentato di imporre il pensiero vaticano nella politica italiana, che si sono prestati a rappresentare, di fronte agli italiani, coloro che erano impresentabili. Solo grazie a uomini come questi, a " prestanomi consenzienti ", da Prodi a Scalfaro, da Amato a Prodi 2, il PD o la " ditta" protempore è riuscita a governare negli ultimi quattordici anni tre volte l'Italia. Con l'uso e l'abuso di persone presentabili che vendevano gli italiani agli ex comunisti per la sola bramosia del potere. Non è un caso dunque - mai la storia politica di un Paese appartiene al " caso"- se durante gli ultimi quattordici anni - in pratica dal 1994 fino al 2008, ma anche prima qualora interessi - qualunque post comunista si sia candidato a guidare il Paese - pensiamo all'Occhetto della " gioiosa macchina da guerra " del 1994- pensiamo a D'Alema - giunto a Palazzo Chigi senza alcuna investitura popolare e con una manovra da politica politicante di dubbia costituzionalità attuata con il consapevole contributo volontario di un Oscar Luigi Scalfaro ex DC - pensiamo a Fassino, pensiamo a Veltroni, sia stato anche clamorosamente sconfitto. Questo unanimismo comunista non ha dunque consentito la crescita, almeno negli ultimi quindici o venti anni, di uomini nuovi: sempre gli stessi, sempre la stessa nomenclatura, sempre le stesse facce.
Se era, come era, Cristo che predicava che " gli ultimi saranno i primi nel regno del Signore " e se un cristiano vuole portare il regno del cielo sulla terra, per quale motivo , lo stesso cristiano si presta a fare da prestanome, da paravento per una nomenclatura da sistema comunista, mangia preti, anticlericale , se non per pura bramosia di potere? Ecco il primo Prodi, ecco il D'Alema, ecco il Prodi 2.




Se poi esamini il PD con scrupolo, ti accorgi che nel PD si verificano eventi ritualistici, che hanno tutti i sapori possibili, meno che quello della trasparenza e della libertà di pensiero. Alludo a quell'unanimismo - ferreo nel vecchio PCI dove si eleggevano alle cariche solo gli uomini che avessero il benestare del partito stesso o di chi dall'estero lo dominava - che, seppur temperato da restyling di pura facciata, viene di fatto imposto dentro il PD , con la scusa che l'unanimismo equivalga assiomaticamente a pensiero forte, in occasione sia della nomina del leader che della sua defenestrazione.

Le così dette " primarie" già effettuate - ricordo quelle due che hanno incoronato prima Prodi e poi Veltroni -avevano il sapore di inutile e scontato rito. Tutto era già e da tempo deciso " dentro" il partito PD, alla moda non dico staliniana ma quanto meno brezneviana, insomma bulgara. Come si può dimenticare la ridicola elegia scritta su "Repubblica ", due settimane prima delle votazioni del 2008 da un Eugenio Scalfari in diretto contatto con il Signore, che " prevedeva" una larga vittoria del PD sotto la guida di Prodi ? Poteri forti che già dettavano l'agenda politica al PD, fino al punto di " prevederne", come una Vanna Marchi da quattro soldi, una esaltante vittoria che non poteva mancare. L'uomo era scelto: era Prodi, nel primo caso e Veltroni nel secondo. Come concessione alla corrente clericale del PD, ai vari Letta , De Mita, Rutelli, Bindi, ecc ecco che le primarie proponevano anche altri candidati. Come, per esempio, Bertinotti nel primo caso ( Prodi) e Letta nelle primarie pro Veltroni. Si tratta di concessioni solo apparenti, sia perchè mai nelle primarie è risultato eletto una persona diversa da quella scelta dalla nomenclatura storica del partito - dove, per ragioni di DNA, domina lo spirito e la capacità politica del vecchio PCI - sia perchè gli " altri candidati ", pur rappresentando correnti politiche e di pensiero rispettabili ( si pensi alla Rifondazione Comunista di Bertinotti e alla vecchia DC di Letta ), hanno ottenuto voti in numero irrisorio.
Un'altra forma di unanimismo la riscontro nel PD nel caso opposto, nei vari casi di caduta dei leader. Di ciascuno di essi si diceva alla sua elezione ogni più grande ed unanimo bene, di ciascuno di essi si è detto, al suo crollo, il più grande ed unanime dei mali, di tutti unanimente ci si dimentica e non se ne deve più parlare. Pensiamo ad Occhetto, quello della Bolognina, quello della gioiosa macchina da guerra, letteralmente trucidato dalla discesa in campo di Berlusconi nel 1994, pensiamo a Prodi, giubilarmente ed unanimemente eletto come l'uomo giuda del PD e poi dimenticato una volta sbattuto fuori dal Governo e dal PD, pensiamo a Fassino un Segretario politico senza infamia e senza lode ma che comunque ha svolto la sua funzione con una dignità non certo perseguita da taluni suoi successori, pensiamo ad un Veltroni, prima acclamato come l'Obama de noantri, il nuovo che avanza, il Sindaco genialoide, il politico della nuova era, il profeta di una sorta di " new deal" del PD , tutti, tutti poi no n solo accantonati ma anche dimenticati e dei quali è vietato parlare. Perchè? Vi è una sola spiegazione: questo unanimismo nel dimenticare quelli che prima erano eroi , è dote propria degli ex comunisti, tipica del vetero comunismo d'antan che non ha mai accettato di prendere atto dei suoi fallimento, dei suoi sbagli. Così diciamo accade ed è accaduto per Occhetto, Prodi, Veltroni, Fassino, in parte minima anche Rutelli: parlare ancora di ciascuno di loro significherebbe evidenziarne tutti gli errori e questo sarebbe un gravissimo danno per la poca immagine presentabile del PD, sarebbe una ammissione di fallimento da parte del PD. Si devono accodare a questa soluzione brezneviana o bulgara anche i vecchi democristiani " de sinistra " ai quali viene imposto il bavaglio culturale al potere di critica in nome dell'unanimismo del PD.

Davanti a questi rilievi, anzi davanti a queste constatazioni, che forza può avere una voce da chierichetto che lancia inesistenti anatemi con toni ed atteggiamenti da veterocomunista? La forza della ridicolaggine fatta persona. Chi può lusingare , chi può sentirsi attratto da una campagna politica basata sui pettegolezzi da letto, sulle misere meschinerie di ragazzotti pregiudicati che si vendono per 500 euro e per una visibilità sognata? Chi sentirà nel suo animo e cuore questa sorta di adunata sediziosa ed armata contro il vecchio porco che tenta o sogna di copulare con minorenni, contro il ricco arrogante che " paga" tutti e tutto, per il quale anche l'amore ha solo un ostacolo, il prezzo, per l'imprenditore di successo che " chissà come cazzo ha fatto i soldi" sto fijo de troja ( e che intanto in quindici anni di persecuzione giudiziaria non è mai stato condannato, anche se spesso è stato assolto per prescrizione ), chi si sentirà soldato in questa battaglia all'insegna non della politica ma della grettezza, del pettegolezzo, del giustizialismo di una botta e via, di una giustizia sognata subitanea e definitiva ,che si accontenti di indizi anche labili e che non voglia avere prove certe, chi?


Una lotta tra emarginati, tra poveri di spirito, tra militanti pieni di odio, di rancore, di irrazionalità , gente piena, dunque, di poco, quasi di niente: solo un odio classista verso il ricco e porco, verso quello che ha fatto i soldi a danno della classe operaia e via discorrendo. E' a questa genete che il legenDario vuole rivolgersi per salvare il PD? E' verso questa gente che il suDario del PD si sforza di fornire argomenti viscerali alla loro portata? Cosa si vuole che diventi il PD di domani? Una sorta di " movimento delle servette", una sorta di " tutti quelli che odiano il Berlusca"? E la politica, la politica dove sta? E quali saranno i valori di quel che resterà del PD un domani che Berlusconi dovesse sparire dalla scena politica? Qale diventerà per quel PD il nuovo soggetto da perseguitare, da odiare, da uccidere con qualsiasi mezzo anche illecito?


Per il bene della democrazia del Paese, è necessario che qualcuno tenti di creare finalmente un vero partito di sinistra, senza infingimenti, senza condizionamenti, senza truffe truffette e truffettine a destra ed a sinistra. Demolita l'ideologia comunista dalla storia dell'uomo, ammazzato, per mano dei tanti Caini che oggi siedono anche in Parlamento, il socialismo riformista craxiano, cosa resta ad una sinistra che voglia presentarsi finalmente con la propria faccia a chiedere agli italiani di poterli governare ? Deve da un lato creare una nuova classe dirigente che non abbia più alcuna compromissione con la storia del secolo scorso che abbia la forza intellettuale di creare una sorta di socialdemocrazia riformista che faccia da cerbero e da contraltare ad una destra maggioritaria e decisionista che sta attuando tutte quelle riforme delle quali l'Italia sente il bisogno .

Buona domenica.

Gaetano Immè