Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 10 febbraio 2009

Esordio

Roma 8 Febbraio 2009
Oggi mi gira storto e perciò mi va di riflettere ad alta voce, fra me e me. Poi, se qualcuno sente e vuol rispondere, ben venga.
Ho aperto il mio Blog (L’OPINIONE di Gaetano Immè)(http://wwwgaetano-lopinione.blogspot.com) per sfogarmi con voi e con me.
Per liberarmi del peso che hanno i pensieri, ancorché tenui e leggeri, e le opinioni.
Così, oggi, sentendo che Beppino Englaro ha avuto la brillante uscita di invitare a vedere la figlia sia il Presidente della Repubblica che il Presidente del Consiglio, mi sono reso conto che il dolore, da rispettare certamente, fa uscire spesso e sovente di senno.
Vorrei dire a Beppino: ma invece di chiedere una apposita sentenza, mettendoti così – credo volutamente – al centro di un caso pubblico, non potevi semplicemente rimanere nel tuo privato, portarti a casa tua figlia, metterla nella sua cameretta, chiudere a chiave la porta, buttare la chiave e poi andartene al cinema? Quante volte ci è capitato di sentirci dire, di fronte ad un malato grave, dal suo Medico
“ ma lasciatelo in pace e fategli passare in pace questi ultimi giorni…”? Tantissime. E tutte queste morti, hanno forse comportato qualche conseguenza penale per gli interessati? Non credo, anzi certamente nessuna. Che bisogno c’era dunque di creare tutto questo can can. Ma ve lo dico io, ve lo dico perché a pensar male certo si pecca, ma troppo spesso ci si indovina. Scommetto quel che volete che tra poco – non so quando, ma presto, vedrete- qualcuno offrirà a Don Beppino una lista nella quale candidarsi in virtu’ di una battaglia sulla vita della quale Don Beppino s’è fatto furbescamente attore principale. Sulle disgrazie dei familiari ce ne sono che hanno costruito fortune politiche! Ricordo solo la mamma di Carlo Giuliani ( credo Senatrice o ex Senatrice di Rifondazione Comunista ), la sorella del povero Giudice Borsellino, anche lei candidata in Sicilia per lo stesso partito, la vedova del prof. D’Antona, che milita nelle file progressiste del PD, il figlio di Bettino Craxi, che ha calpestato l’eredità paterna per un piatto di mozzarella andata a male, Di Pietro Antonio che ha avuto un seggio dai DS al Mugello come prezzo per aver fatto morire in carcere Gabriele Cagliari , insomma il nostro Parlamento è pieno zeppo di tali ignobili esempi.
Se ci rifletto, devo sinceramente dire che fra i tre ruoli che recitano in questa tragedia della ipocrisia e della falsità, quale mi appare la vicenda della Eluana, quello che fa una vera figura ignobile è proprio il padre. Certo è dura assistere ( assistere un cazzo, però, dato che Eluana è sempre stata amorevolmente assistita a Lecco nella clinica delle suorine dove si trovava ) un familiare ridotto nelle condizioni in cui giaceva Eluana. Week ends perduti, serate a ballare perdute, films perduti. Insomma una tragedia! Comunque mi piacerebbe vedere la faccio del Signor Beppino quando Eluana verrà da lui stesso condannata a morte per fame e sete. E le facce di tutti quelli che gli hanno dato bordone.
Il Presidente della Repubblica ( not in my name, of corse, Mr Napoletano, never in my name) ha scelto di ripagare chi lo ha eletto con questo regalo politico. Lui, come ha fatto in passato con i cittadini di Budapest nel 1956, con i giovani di Praga poi, con i giovani di Piazza Tienammen, con tutte le vittime italiane del terrorismo, con tutti i milioni di morti nei Gulag sovietici, nelle foibe carsiche, etc, è passato alla cassa ed ha pagato il prezzo del Colle. Semplicemente disgustoso nascondersi dietro vacui formalismi dipinti da merdona nobiltà e vilmente condannare a morte una ragazza. Ora anche Napoletano siede in quel posto usufruendo di tutti i cadaveri che nella sua carriera politica ha calpestato ed in parte provocato.
Termino con il Presidente del Consiglio, che poteva pure svegliarsi prima. Poteva da tempo aprire bocca sull’argomento, tanto hanno parlato tutti, mancava solo lui. Perché dunque si è deciso così tardi?
Per ignavia? Per far bruciare qualcun altro? Per calcolo politico? Devo ricordare,a questo punto, che se c’è stato qualcuno che si è battuto con tutti i mezzi, durante questo periodo, per evitare che Eluana fosse uccisa, bene questo è stato proprio questo Governo, tramite un suo Ministro, il Ministro Sacconi, che le ha provate tutte per evitare questa surrettizia introduzione nel nostro Paese della pena di morte.
La Magistratura è rimasta tracotantemente ferma sulle sue invasioni a gamba tesa nel potere esecutivo, sostituendosi al Parlamento come sovente fa.
Io credo che abbia voluto mandare un preciso segnale a questa vecchia Politica, fatta di formalismi, fatta di “ nenie ammorbanti di rispetto della costituzione “, di minuetti ipocriti ed insulsi. Avete scassato la mischia con questa vecchia Costituzione e con questi balletti ingessati. Fate schifo, davanti ad una persona che muore voi vi nascondete chi dietro la religione e chi dietro una costituzione vecchia di sessanta anni, scritta da gente che sognava di far fare all’Italia la fine della Jugoslavia.
Se volgiamo cambiare la Costituzione lo possiamo fare, c’è un articolo che lo prevede, leggetevi l’articolo 138.
Buster Keaton Veltroni, da ultima barzelletta. Quando parla ormai è da scompisciarsi.
Bella Italia, amate sponde!
Gaetano Immè

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