Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 18 febbraio 2009

Ma dove crede dim andare il PD con questi dirigenti?

Veltroni si è dimesso. Lodi ed osanna. Leggo dappertutto magnificat di una ipocrisia a dir poco raccapricciante. Sono il primo a ridurre al minimo questa vittoria, perchè era troppo facile ed anche per non infierire su uno sconfitto. Ma da quì a santificare Veltroni ce ne corre di ipocrisia e di relativismo. Qualcuno addiritura invita Veltroni ad imparare la lezione ed a rialzarsi, come Lazzaro ed a riprendere la strada da leader. Davanti a tali ossimori, davanti a tali contraddizioni in termini, pur non cadendo nella volgare e bassa politica di rinfacciare allom sconfitto tutte le stronzate ( e diamo una svolta al politicamente corretto) fatte in questi due anni di guida del PD, devo esporre alcune mie personali osservazioni.
Me ne frego di Veltroni, me ne frego. Lo sapevo fin dall'inizio chi era costui, aria fritta rimasticata, buonismo da quattro soldi, scopiazzature di vecchi idoli in salsa cattocomunista, il nulla sotto il vestito ed il nulla, sopratutto, sotto il cappello. Ma dico io, ma ci vuole una laurea per capire che presentarsi come la forza nuova e riformista nel discorso del lingotto e poi associarsi con Di Pietro significava suicidare non tanto sé stesso ma anche il bipolarismo che resta il sistema istituzionale al quale si tende di arrivare sia da parte del centrodestra sia ( ma vedete, solo a chiacchiere) da parte del centrosinistra. Ora io chiedo: ha sbagliato solo Veltroni? Ma che diavolo dite! E dove stavano i maggiorenti del PD? In vacanza? All'estero? No signori, no. Questa disfatta non è di Veltroni e basta, ma di tutti i grossi nomi della niomenclatura pd. D'Alema, Franceschetti, Bersani, Fassino, etc hanno concorso con questav disfatta ed oggi rendono praticamente impraticabile il bipolarismo. Il PD doveva estromettere dalla scena politica italiana tutti i partitini di estrema sinistra e invece questi mano mano che il PD prender sberle elettorali si riaffacciano, il PD doveva - era un solenne giuramento del discorso al Lingotto- abbandonare l'antiberlusconismo d'accatto e viscerale, il PD doveva servire a proporre una concreta azione politica nei fatti e non solo ed esclusivamente ad interessarsi alla demonizzazione di Berlusconi.
Tutte chimere, tutte vuote e risibili parole al vento. Ho letto L'UNITA' di questi ultimi giorni, dico l'UNITA', cioè l'organo o uno degli organi del PD, e sfido ciascuno di voi ad andare a leggerla e vi accorgerete che non c'è altro che un continuo attacco demonizzatore a Berlusconi. Non una autocritica, non un qualche segno di pentimento, niente, zero di zero. Ho sentito il Direttore di questo giornale ( fondato nel 1924 da Gramsci, ma, malauguratamente oggi di proprietà di un sardo miliardario vestito da accattone e da pastore, acquistato con chissà quali soldi, visto che la sua TISCALI ha chiuso gli ultimi bilanci in perdita e il suddetto pastore-miliardario prosentato dichiarazioni fiscali ridicole ) ieri sera a Ballarò affermare che in Italia esiste solo l'emergenza Berlusconi. E' lui il male assoluto. Queste persone non hanno ritegno, non sanno veramente quali sono i problemi della gente comune, degli operai che non rappresentano più, sono tante Marie Antoniette incipriateche, annoiate davanti al fatto ce non c'è pane, rispende " allora mangiate i cornetti".
Con questi uomini il PD non può nè ora nè domani rappresentare una sana e vera opposizione riformista. Altro che Blair, quì ritorniamo a dare voc e a Bertinotti, a Diliberto, a Cento, quì tutti questi soloni del PD hanno consegnato il potere politico della sinistra a Di Pietro il quale vede ovviamente con grande interesse il ritorno della sinistra oltranzista e si pone come il vero ed unico rappresentate dell'opposizione viscerale, antiberlusconiana , virulenta, ignorante e giustizialista. Bel passo avanti per il nostro Paese. Altro che bipolarismo. Guardate i risultati, guardate i risultati della Sardegna. Vedrete nelle cifra quel che dico. Ecco l'UDC che si conferma al 10%, Di Pietro che strappa un punto al PD, prende un 4% scarso anche Rifondazione ( morti viventi) , addirittura prende quasi il 2% anche Diliberto. Insomma, Veltroni e soci hanno sventrato il progetto di rendere l'Italia un Paese moderno politicamente ed istituzionalmente. Ecco quindi che incombe l'inutilità del bipolarismo ( c'è lo schieramento del centrodestra, ma manca quello del centrosinistra), risorge la politica centrista portata avanti dall'UDC cui potrà anche aggregarsi il redivivo ( dico come una volta, disperatamete, chiese Socci alla Melandri, senza mai avere una risposta:" Perché? Perchè? Perchè ????) Mastella, assemblare con loro i rutelliani, strappare voti e potere al PD e far rinascere la vecchia DC. E con essa la politica dei due forni. E torniamo al 1970 ed al proporzionale. Bel risultato. Veramente un'opera meritevole. Ma che vadano a nascvondersi questi signori e che lascino campo liobero alle nuove leve, se esistono. Che dire in conclusione? Che per il centrodestra giunge , dopo lo tsunami economico, nche queso tsunami politico. A me non fa per niente piacere che non esista il centrosinistra. Perchè il suo posto lo prenderà un centrosinistra formato Di Pietro e nuovi soci di estrema sinistra e l'Italia perderà del tempo prezioso per metters al passo con le migliori democrazie bipolari del mondo.
Gaetano Immè

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