Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 12 febbraio 2009

Oggi alle ore 18, a Roma, a Piazza Santi Apostoli, il PD scende in piazza ( meglio dire in piazzetta) per " la difesa della costituzione" e protestare " contro gli attacchi del Governo al Presidente della Repubblica". E' previsto un solo oratore, ma di eccellenza. Sapete chi è? Come direbbe Ezio Greggio: " E' lui o non è lui?" Ma sì che è lui, è proprio OLS , una sigla che è una garanzia. Oscar Luigi Scalfaro, una garanzia del rispetto della Costituzione. Infatti! Ricordate chi è? Devo darvi un aiutino? E va bene, vi dò un aiutino, ma poi non ditemi che offendo, che straparlo.
Costui, me questo lo ricorderete senz'altro, è stato Presidente della Repubblica e, durante il suo settennio il governo, quello di Berlusconi, legittimamente eletto dal popolo italiano, messo sotto accusa pubblicamente dal Pool di magistrati di Milano per accuse che poi si sono dimostrate tutte coglionerie e cialtronerie arrivando il Berlusconi stesso ad essere assolto in modo definitivo da tali accuse " per non aver commesso il fatto", fu estromesso dal Governo del Paese e lo stesso affidato da OLS a Massimo D'Alema ( guarda un po' il caso.....), stravolgendo sia la Costituzione che il voto popolare. Un vero e proprio golpe, rimasto come una infamia sulla storia democratica dell'Italia. OLS, lo stesso che, da giovane, nel 1943 entrò nella Magistraura della RSI ed applicò ostinatamente tute le leggi fasciste del momento. Poi, eccotelo salito (con un bel salto della quaglia ) sul carro dei vincitori e fu P.M. nei tribunali per i crimini fascisti. Ed eccolo, questo cattolico bigotto, devoto della Madonna, ascetico e mistico, invocare per tale Salvatore Zurlo ( un fascistone novarese )la pena di morte. Lui , così cattolico osservante, chiese la pena di morte. Per apparire devoto a Togliatti, il quale, Ministro della Giustizia, fece approvare un'amnistia e lo Zurlo se la cavò con sei anni di galera.
E' talmente devoto alla Madonna e quindi di un'osservanza cristiana, mi si passi l'aggettivazione, talmente bigotta da mostrarsi violenta e talebana ( non dimentichiamo che il nostro ha sempre combattuto contro i suoi nemici democristiani e cattolici osservanti Andreotti e Emilio Colombo, al fine di conqiustarsi le simpatie di De Gasperi, il quale, poi, è noto, scelse come suo pupillo Giulio Andreotti). Fu scelto come sottosegretario al Ministero degli Interni dal famoso Ministro Scelba e si occupò di spettacolo. Applicando le sue bigotterie ipocrite emanò una pletora di circolari per vietare non solo il nudo, ma anche semplici scollature. Fu non solo criticato, per questo suo talebanismo cristiano, ma addirittura impallinato da Curzio Sukert ( Curzio Malaparte ) che di lui usò queste parole che restano scolpite nel marmo:" L'On Scalfaro si considera, da solo s'intende, l'unico uomo morale in questa Italia immoralissima". Semplicemente stupendo, come tutto Malaparte. Siccome poi questi figuri cattolico-talebani non hanno il minimo senso della misura ( basta pensare all'On. Bindi!), vi ricordo che il nostro, andato una sera a cena a Via della Vite a Roma, si accorse che a tavolo vicino al suo c'era seduta una donna , con altre persone, vestita con un abito estivo che le lasciava nude le spalle. Le spalle, Signori, le spalle, non altro. Il nostro si sentì in dovere di apostrofarla con queste parole:" Lei è una donna disonesta! Le ordino( sic, testuale) di rimettersi il bolerino!". Fu sfidato a duello dal padre della Signora, ma, ovviamente, e vilmente, se ne sottrasse in quanto Parlamentare ( e poi urla contro il Lodo Alfano)!. Come, poi, non rammentare che questo moralista, quando era Presidente della Repubblica, intascava cento milioni al mese dai nostri Servizi segreti. Senza doverli dichiarare nè tanto mano doverne render conto. In sette anni si tratta della bella cifretta di 8miliardi e quattrocento milioni di vecchie lire. Forse non tutti ricordano che anzichè cospargersi il capo di cenere e di vergognarsi, il nostro pretese di apparire in TV a reti unificate e di urlare il famosamente ridicolo " Non ci sto, non ci sto!". Se la cavò perchè non avendo il minimo senso del ridicolo, non si dimise - come un altro suo predecessore che, pur essendo democristiano come lui, aveva invece un alto senso della dignità propria di uomo e di politico - perchè è stato un uomo politico senza dignità politica e perchè ricevette l'ppoggio della sinistra e segnatamente dei DS ( ex PCI) ai uali aveva affidato il Governo, fregando il popolo Italiano e la nostra Costituzione ed incassando, quindi, in tutto o in parte il prezzo di tale associazione a delinquere.
Basta così con la storia di questo Signore. Andrò a sentirlo, perchè oggi a Roma, film da ridere non se ne proiettano. Vi farò un resoconto.
Gaetano Immè

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