Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 23 febbraio 2009

Utili idioti offerensi

Ho letto in giro molte parole di circostanza su Veltroni e, sopratutto, su Franceschini.
Su Veltroni, che io non ritengo l'unico responsabile del tracollo del PD, nessuno però ha scritto quello che si scrive ad un capitano che abbandona la nave quando questa sta affondando. Mi piacerebbe chiedere a chi lo ha sostenuto: ma come hai fatto a concedere fiducia ad un uomo così fellone ? Quello che è l'uomo è il politico. A dire la verità, tutti i così detti " utili idioti " hanno fatto questa ingloriosa fine: cito in ordine temporale: Occhetto, D'Alema, Amato, Rutelli, Fassino, Prodi, Veltroni, Soru. L'unico che ha perlomeno tentato di salvare la faccia è stato D'Alema, che, trombato di brutto alle Regionali, ha anticipato formalmente la inevitabile decsione che il Comitato Centrale del PDS avrebbe assunto dopo qualche giorno in puro stile sovietico, quello di gettare il fallimento tutto sulle spalle di un presunto colpevole. Lui dette le dimissioni. Che , poi, il soviet, ha comunque accettato, mica le ha respinte. Tutti gli altri sono finiti demoliti e disonorati dal compito improbo che , pur essendone ben consapevoli, si erano assunti. Sete di potere. Mancanza di dignità personale pur di acchiappare il potere, pur di mettersi in mostra.
Ed ecco, ora, Franceschini. Ridicolo nei suoi primi atti, e spiego perchè.
Innanzi tutto, tutto il mondo sapeva che la base del PD voleva le primarie subito. In secondo luogo nessuno ha sottolineato il fatto che al Congresso del PD avrebbero docuto partecipare più di 3.000 delegati, invece se ne sono presentati solo 1.047, cioè u n terzo. Cioè, la base aveva già fiutato l'aria bulgara che tirava e non si fatta prendere per il sedere ed ha disertato un Congresso del quale già si conosceva l'esito. Terzo: si sapeva anche che la nomenclatura comunista cercava un altro utile idiota presentabile che facesse il prestanome e che si prestasse a prendere tutte le colpe della futura batosta elettorale del giugno prossimo per le Europee. Mica fessi gli ex-comunisti ( il nuovissimo Bersani, il figlio di papà Letta ) ; sapendo benissimo del loro futuro nerissmo, del probabile ulteriore tracollo alle europee, non ci mettono la loro faccia, ma quella di un altro utile idiota.
Bene, Franceschini sapeva tutto questo e nonostante lo sapesse, ha accettato di essere nominato Segretario reggente con una maggioranza sovietica dal un Congresso sovietico dove hanno votato solo il 33% dei delegati. Alla faccia della democrazia!. Poi, non contento di prestarsi alla farsa, ha infilato due perle.
Prima perla: le sue dichiarazioni. " Parlerò con l'UDC e con i vecchi alleati". Cesa scappa, lasciando Franceschini da solo con l'unica via di riparlare cona la sinistra estrema che Veltroni aveva fatto fuori. Cesa vsarà democristiano, ma mica scemo. Contento solo l'IDV che vede ampliarsi a dismisura il suo campo di raccolta appunto sia nello stesso PD che nella sinistra estrema. Così il licaone Di Pietro, dopo avere sbudellato e fatto crepare Veltroni, già inizia a pedinare Franceschini. Appena lo vedrà barcollare, come un jena gli mangerà le budella, per ingrassare il proprio ventre.
Seconda perla: sentendosi pari a Obama, sentendosi quasi un Capo di Stato, l'Avvocato-scrittore di Ferrara ha pensato di farseggiare e di giurare fedeltà sulla Costituzione. Ridicolo, semplicemente ridicolo. Egregio On. Franceschini, sei solo un utile idiota in mano agli ex comunisti, non un Capo di Stato. Ma certo, l'ho capito. Dovevi pur far capire quale sarà il tuo progetto politico: salvare la Costituzione ( ma da che , poi) e l'antiberlusconismo d'accatto.
Ecco il nuovo che avanza.
Povero PD.

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