Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 31 marzo 2009

Come Cavour, fatto il PDL ora bisogna fare...il PD.

Sulla fondazione del nuovo PDL discuterò tra qualche giorno. Ora voglio guardarmi intorno e leggere quel che ne pensano gli altri.



Nella spasmodica ricerca di un leader nuovo, il centrosinistra , ora, fa la corte a Fini. E' incredibile! E' bastato che Fini dicesse, come sempre le ha dette, cose diverse da Berlusconi sul testamento biologico, sul referendum ed invitato ad attuare la modifica della costituzione in senso presidenzialista collaborando con la sinistra, ed ecco trovato l'antidoto a Berlusconi, ecco il nuovo Leader del centrosinistra e comunque ecco chi disarcionerà Berlusconi. Una vera ossesione.



Su Il Manifesto di oggi Rossana Rossanda esordisce affermando che..." Non credo che il fascismo sia alle porte..." ma poi chiarisce meglio il suo pensiero. E, ovviamente, il fascismo è già presente.
Ve lo trascrivo il suo pensiero, perchè dovete sapere quel che pensa di voi Rossana Rossanda. "....avendo gli italiani un'antica tendenza a farsi, da popolo, plebe; oggi non più stracciona, ma piccolo e medio borghese, egoista e sorda. Questa massa sarebbe anche disposta a benedire, come i suoi nonni liberali, un fascismo tale e quale...". Per la maestrina, la democrazia vale solo quando vincono loro. Quelle parole sono uno sfregio per tutti coloro che non votano per il centrosinistra, essi sono non un popolo, ma una plebagglia miserabile, incolta, stronza, cogliona, fascista dentro. Solo Lei ha capito tutto, solo quel che desidera Rossana Rossanda è il buono ed è solo Lei che può stabilire per tutti quello che è buono e quello che è brutto.

Non le è da meno il Socrate de noantri, il pensatore dei teoremi sbagliati, colui che ha previsto tutto e tutto sbagliato clamorosamente. Eugenio Scalfari, su Repubblica, scrive, parafrasando Mina ( ma guarda com'è ridotta la politica!)" fortuna che tu ( Fini) esisti!". Non aggiunge "...sei come il sole che ripaga di giorni brutti..." ma anche peggio. Anche lui innalza Fini a Leader della sinistra. Per il solo fatto che Fini abbia idee diverse da quelle di Berlusconi - ma non è certo il solo - su alcuni punti, per il solo fatto che, contrariamente alle sue abitudini secolari sempre all'insegna dell'"obbedisco compagno", in un partito popolare vi sia un dibattito interno che non soggiace al monolitismo di stampo comunista, per questo solo fatto Scalfari afferma " meno male che c'è Fini". Ma ve lo ricordate questo gran maestro, quando voleva Fini fuori dal Parlamento, quando con i compagnucci s'era inventato l'arco costituzionale, quando teneva gli italiani che non fossero collusi come il PCI con la DC sotto giogo e sotto scacco? Oggi ammette pubblicamente non solo la sconfitta del PD e di tutti i suoi segretari, non solo la sconfitta sancita dalla storia della stanca ideologia comunista e dossettiana, ma sopra tutto, confessa che non esistendo nel PD alcun vero e concreto progetto politico, l'unico progetto politico che andrebbe bene a Scalfari è quello di Fini. Non per quello che Fini propone in sintonia con Berlusconi, ma - ca va sans dire - solo per quei tre punti, peraltro anche qualificanti, sui quali il pensiero di Fini , come anche di altri, non si appiattisce su quello della maggioranza del PDL.
Cosa resta, dunque, del PD?
Un segretario tipo bulleto della Roma antica, della Roma del 1950 quandopassare da un quartiere ad un altro era denso di pericoli di agguati bulleschi, di sassaiole. La sfida a Berlusconi. Ma ve lo immaginate Voi il leggenDario, occhi e sguardo truci , Presidente del Consiglio che sfida i Capi di Stato?

Ma non fatelo stare zitto, però. In giro, di film comici, non ce ne sono.

Gaetano Immè

Un nuovo comico: Franceschini

Ci sono notizie che meritano e notizie che nulla meritano. Queste meritano , eccome meritano e ve le espongo, avvertendo che riguardano Franceschini., il leggen...Dario.
La prima: YouTube ha cancellato dallo schermo la famosa gaffe di Franceschini a Ballarò quando avendo suscitato la stizza di Tremonti, sbiancò ed ammutolì davanti alle domande ed aui quesiti che il Ministro gli poneva. Era il 6 Aprile del 2008. La RAI graziosamente cancella il tutto. Mai disturbare il padrone! Il Presidente deve essere indicato proprio dal PD!!!!
Merita no però essere sottolineate ben altre gaffes del sullodato segretario-chierichetto dallo sguardo truce ( avete fatto caso? da quando qualcuno gli ha detto che poteva giocare a fare il Segretario vero di un partito vero ha assunto un cipiglio feroce, ma ridicolo).
E sul Referendum? Sproloquia, con i due grandi giornalisti e maitre a penser Stella e Rizzo accodati, che tenendolo nello stesso giorno delle elezioni si risparmierebbero 500 milioni di Euro che, secondo il sullodato, dovrebbero essere elargiti alle forze dell'ordine. I conti veri, verificati, hanno dimostrato che si tratta di cialtronerie. Non solo. Inoltre non ha tenuto conto che il Referendum è cosa diversa dalla votazione. Nella seconda il cittadino elegge i suoi rappresentanti, con il secondo diventa legislatore e cancella o abroga una legge. Segni, Guzzetta e il nostro chierichetto non riusciranno a trascinarci con la forza e con l'inganno all'urna referendaria, alla quale ci si va se si vuole votare. Solo se lo si vuole. Senza imbrogli, per favore!
Poi c'è la richiesta a Berlusconi di non candidarsi alle Europee, perchè, essendo Premier, sarebbe un imbroglio. Non si sa perchè. Lo dice lui e basta. Ma come, ci sono le elezioni, c'è da verificare la voce del popolo e un leader non si candida? Da pazzi. Da fuori di testa.

L'ultima: il chierichetto sfida Berlusconi a tre duelli televisivi. Qualcuno deve ricordargli che le sfide all'o.k. corral sono da bulletti da quattro baiocchi, contegno non consono nè degno di un leader e non solo. Perchè evidentemente, corto di memoria, il leggenDario s'è già dimenticato di avere preteso di essere eletto Segretario del PD non attraverso le votazioni primarie, ma ,diciamo, d'ufficio.

E la sparata dello stipendio ai disoccupati? Cavolata megagalattica, roba da nababbi! E chi andrebbe più a lavorare? E quale datore di lavoro assumerebbe più un lavoratore, visto che potrebbe contare su uno licenziato e senza lavoro che lavorerebbe a nero?
Sinceramente più ne dice più rido.

Gaetano Immè

giovedì 19 marzo 2009

Matteo Renzi ed Edoardo, ragazzo down

Matteo Renzi viene da CL, è un bravo ragazzo, anche la faccia è di bravo ragazzo. Ma non si fa pregare di sfruttare un down pur di conquistare pochi voti nella sua corsa a Sindaco di Firenze. Lui può dire quel che vuole, che è dalla parte dei disabili, che persegue finalità celestiali. Ma quel ragazzo down è finito su un manifesto non per fare pubblicità ad un'associazione di volontariato ma per fare pubblicità al PD. Da vergognarsi.
Gaetano Immè

G.B. Vico, Di Pietro, De Magistris, corsi e ricorsi storici

Per Di Pietro, il moralista a comando, la coerenza, la correttezza, sono come la pelle di certe parti del corpo maschile: la tiri dove vuoi. Torno su De Magistris, perchè voglio fare solo una semplice cronaca e trarne alcune elementari considerazioni.
Martedì scorso Di Pietro candida De Magistris nell'IDV per le Europee.
Mercoledì, il giorno dopo, la Procura della Repubblica di Roma indaga lo stesso De Magistris per " abuso di ufficio" e " interruzuione di pubblico servizio".
Come per Mautone.....e suo figlio Cristiano....Ora voglio proprio vedere se Di Pietro è coerente. Non era forse lui che aveva urlato fuori gli indagati dalla politica..."!. Era il 4 Dicembre del 2008, non il secolo scorso.
E poi, ma vogliamo vedere chi è veramente De Magistris e quali meriti abbia accumulato?
Nato nel 1967, dopo una Laurea in Legge, entra con il concorso in Magistratura nel 1995. Dal 98 al 2002 è Magistrato preso la Porcura di Napoli. Diventa Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Nel 2008, una serie impressionante di incongruenze ed anomalie nelle sue inchieste - che vedremo tra breve- lo portano ad un provvedimento disciplinare presso il CSM che lo trasferisce a Napoli.
Le sue inchieste: Poseidon, SbP, Why Not, Toghe lucane.
Poseidon: inizia nel maggio del 2005, reato ipotizzato uso illecito di denaro pubblico per Euro 200 milioni, associazione a delinquere finalizzata alla truffa i reati da De Magistris ipotizzati nei confronti del Direttore Generale della GDF Dr.Waletr Cretella-Lombardo, Lorenzo Cesa ( UDC),
Giuseppe Chiaravallotti, Domenico Basile. L'inchiesta viene avocata dal Procuratore Lombardi, per irregolarità procedurali compiute dal De Magistris. In sostanza, l'inchiesta viene sottratta al De Magistris, col bollo dell'ignominia.
Inchiesta SbP: risulta avviata a carico di Lorenzo Cesa, UDC, e verte su contribuuti europei. Risulta ferma.
Inchiesta Why Not: nel 2007 vengono indagati Pietro Scarpellini, Luigi Bisignani, Giancarlo Pittelli, Antonio Saladino, Romano Prodi, Clemente Mastella, Paolo Poletti, Nicola Adamo,Mario Pirillo, Antonio Acri. De Magistris ed i suoi collaboratori sono stati rimossi dall'inchiesta. Sul caso intervenne anche il Presidente della Repubblica. A causa di questa inchiesta Mastella dette le dimissioni ed il Governo Prodi cadde. In data 19 Ottobre 2007 la Procura di Catanzaro, per mezzo dell'avvocato di Stato Dolcino Favi, ha avocato a sè l'inchiesta, sottraendola a De Magistris
per presunta incompatibilità.
Inchiesta Toghe Lucane: De Magistris ha ipotizzato un " comitato d'affari" comprendente magistrati, politici, avvocati, imprenditori e funzionari pubblici. De Magistris ha ipotizzato vari reati: abuso d'ufficio (per il Procuratore generale di Potenza Vincenzo Tufano , per la Dirigente della Squadra mobile di Potenza, Luisa Fasano) corruzione in atti giudiziari e associazione per delinquere ( per l'Avvocato Giuseppe Labriola), abuso d'ufficio, associazione per delinquere e truffa aggravata ( per Filippo Bubbico, ex Presidente della Regione Basilicata). Il Ministero di Giustizia ha chiesto al CSM il trasferimento d'urgenza di De Magistris per presunte irregolarità nella gestione dell'inchiesta.

Le varie richieste di trasferimento a carico del De Magistris hanno determinato l'inchiesta del CSM. In data 18 Gennaio 2008 il De Magistris è stato allontanato dalla Procura di Catanzaro ed è stato trasferito a quella di Napoli, gli sono state sottratte le funzioni di Pubblico Ministero.

Dunque il De Magistris altro non è che un laureato, vincitore del concorso in Magistratura, un Magistrato che, come dimostrato, si è fatto enorme pubblicità nel corso delle inchieste anzidette, quindi utilizzando i nostri soldi di contribuenti. Le inchieste si sono tutte rivelate una bolla si sapone.

Chi si vuole candidare spende soldi suoi. Costui non spende una lira sua, ma ha speso miliardi nostri per inchieste propiziatorie che si sono rivelate poi vacue.

Ma la sua scriteriata iperattività nell'ipotizzare l'ipotizzabile a carico di politici ha determinato due eventi importanti: le dimissioni del Ministro della Giustizia del Giverno Prodi, Clemente Mastella, acerrimo nemico, udite udite!, di Antonio Di Pietro; la caduta del Gioverno Prodi.
Dunque grossi favori per Di Pietro che, non solo ha fatto fuori per interposta persona , dalla scena politica Clemente Mastella ( UDEUR ha perso voti che in parte sono andati all'IDV), ma è anche caduto Prodi. Dunque, altro enorme favore a Di Pietro. Cade Prodi, perchè tenta di mettere d'accordo il centro con l'estrema sinistra. Cadendo Pordi, cade l'Ulivo e si apre , per Di Pietro, una prateria da saccheggiare. Voti dell'estrema sinistra giustizialista, massimalista che portano in alto l'IDV.
Il lavoro sporco di boia è lavoro noto da Mani Pulite. A quel tempo il lavoro di PM garantì a Di Pietro l'entrata in politica senza spendere una lira sua. IL prezzo di certi favori si paga sempre.
La storia si ripete. Tu fai due favori a me e io faccio un favore a te.

Ma non sono sicuro che De Magistris si sia dimesso dalla Magistratura. Io credo che abbia chiesto solamente l'aspettativa. Altra vergogna che mi riservo di verificare.

Una gran bella storia, non è vero?

Ma che diavolo aspettate a mandare a quel Paese c erta gente?

Gaetano Immè

mercoledì 18 marzo 2009

RAI, il nuovo che avanza.....

Surreale quanto accade per la Presidenza della RAI. Dopo essersi inginocchiato davanti a Di Pietro ed essirsi intestardito a sostenere l'impresentabile Leoluca Orlando Cascio, il PD , ora con il chierichetto rosso sulla tolda di comando, va in confusione e presenta più candidati. Tocca senz'altro al PD la scelta di un uomo presentabile, dopo il ritiro, da parte del PDL, del nome di Gaetano Pecorella dalla corsa al posto di Giudice della Consulta. Le idee chiare del PD sono molto, ma molto evidenti: prima con la questione di Leoluca Orlando, poi con la votazione di Villari, poi con la clamorosa retromarcia con tanto di espulsione di Villari dal PD pur essendo stato lo stesso Villari votato alla Presidenza RAI sia da centrodestra che da centrosinistra, poi la scelta di Sergio Zavoli, ottantacinque anni ben portati. Come se non bastasse, ecco il chirichetto rosso, andato, come sovente gli accade, in confusione e giù, non uno ma tre ed anche quattro nomi. Tutti in rappresentanza del " nuovo che avanza", tutti scelti nell'ottica dell'obamismo più moderno che più moderno non si può. A raffica:Arrigo Levi, ottantantre anni, Angelo Guglielmi, ottanta anni - praticamente un pischello -, forse anche l'immarcescibile, il nuovisimo che travolge, il nome nuovo per eccellenza, nientepopodimenoche.... Ettore Bermabei, mitico Presidente Rai, di soli ottantotto anni. Come vedete nomi nuovi, volti nuovi, il nuovo che avanza. Che basta e avanza.
Ma che aspettano a privatizzare questa RAI?
Gaetano Immè

Morto un s anto ne ne fa un altro!

Giovanni Consorte, il vecchio capo dell'UNIPOL, quello che voleva comprare una Banca, quello al quale Fassino chiedeva con ansia " Insomma, abbiamo una Banca?", quello processato per tutto ciò, quello che nasconde ancora il tesoretto, quello che fu scaricato dai DS per i suoi contatti con Fioroni della Popolare di Lodi.....
A volte ritornano.
L'Unità, quotidiano fondato nel 1924 da Gramsci ed oggi, ironia del destino, diretto da Concita De Gregorio ( quella che aveva osannato Soru con una intervista nell'inginocchiatoio, quella del " velluto come tessuto identitario" e cretinerie del genere ), ridotto ancora una volta sul lastrico dall'ex salvatore della patria Soru ( che aveva promesso mare e monti e poi se l'è svignata miserevolmente a gambe levate), oggi ha forse un altro salvatore della patria. Ma sì, è proprio lui, l'ex UNIPOL, l'indagato e, se non ricordo male, il condannato anche se ancora non in modo definitivo. Quello che si voleva comprare una Banca ( la BNL ) con la complicità di Fassino, D'Alema e Compagni cantando, quello che fu schifato per quanto è successo, ora torna santino. Sono pronto al nuovo articolo di beatificazione della De Gregorio......
Sic transit ....ingloria mundi!
Gaetano Immè

La Magistratura in politica. Una vergogna per chi ha cervello

Il copione è sempre lo stesso. Un Magistrato, un PM, che usa i suoi poteri per proporsi all'attenzione mediatica con inchieste che poi finiscono nel nulla. Un dejà vu. Ecco, come avevo ampiamente previsto, De Magistris che si candida per le Europee con l'IDV. Dio li fà e poi li accoppia. Anche De Magistris ha usato inchieste poi inutili per farsi notare, anche lui ci ha fatto spendere un bel mucchio di soldi inutilmente, anche lui non paga nulla ( che Paese delle Fiabe per certe persone peraltro assai ben retribuite ma mai responsabili dei casini che combinano) anche lui ora si prende la sua bella " aspettativa"( si conserva il posto, mica cazzi...) ed anche lui, come il suo Mentore ed esempio Antonio Di Pietro, detto anche il boia di Cagliari, ora nel partito dell'IDV per le Europee. Con la sua fasulla inchiesta su Prodi e Mastella fece praticamente cadere il Governo Prodi e dimettere Mastella. Il CSM ha archiviato diversi esposti contro questo PM per presunti errori, violazioni delle regole, abusi in quanto il De Magistris era stato, nel frattempo, trasferito dallo stesso CSM.
Restano alcuni problemi di fondo dei quali nessuno sembra occuparsi.
E' lecito che un Magistrato entri in politica utilizzando inchieste che poi finiscono nel nulla?
E' lecito che questo Magistrato possa avvalersi dell'immunità, visto il caso Genchi?
E' lecito che questo Magistrato rientri in Procura, una volta trombato o alla scadenza del mandato, non essendo più credibile sotto il profilo dell'autonomia e dell'indipendenza?
Che silenzio assordante.....
Gaetano Immè

Dimmi come parli e ti dirò....

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Vecchio detto popolare. Dimmi come parli e ti dirò chi sei. Infatti, resto perplesso e sbigottito da come parla, specie a Ballarò , Franceschini .
Franceschini ha un atteggiamento verbale semplicemente disgustoso: recita malamente un ruolo, quello di segretario di un grande, in teoria, parito politico senza avere il carisma, le conoscenze, la capacità oratoria e l'aplomb esteriore che sono le caratteristiche di un grande Leader. Essendo stato sempre un gregario e mai un capo, si trascina dietro tutti i difetti di chi vuol recitare non sapendolo fare. L'atteggiamento stesso di Franceschini, col suo ridicolo sguardo truce, con il suo parlare con tono saccente da comandante, con il suo scimmiottare un Leader,con il suo costante riferimento a creare agitazioni demagogiche ed a fare propaganda apocalittica, risulta semplicemente ridicolo . Pare un chierichetto uscito da una sagrestia che vuol diventare una sorta di buttafuori forzuto. E' una caricatura cialtronesca di un vero Segretario Politico. Un capo carismatico parla con la calma di chi vuol far capire le cose che dice, non si rifugia nei massimalismi catastrofici perchè ha coscienza di poter influenzare negativamente il suo Paese, espone le proprie idee, i propri progetti con la calma dei responsabili e dei forti e di chi ha una chiara visione politica di insieme e di chi sa bene di cosa il Paese abbia bisogno. Franceschini " pretende" con una oratoria ed un atteggiamento ducesco quello che ogni uomo, invece, si deve conquistare: la stima. La stima, la credibilità politica non derivano dall'occupare una cadrega ma da ben altri fattori. Il principale fattore è quello di sapere bene quali siano le cose delle quali il benessere del proprio Paese ha bisogno. Franceschini, invece, propone solo operazioni demagogiche che non fanno per niente bene al proprio Paese e che servono solo a raccattare qualche miserabile voto. Andatevi a rivedere come parlavano, faccio tre esempi solo, De Gasperi, Togliatti, Craxi. Nessuno urlava contro l'avversario, nessuno usava toni apocalittici, nessuno assumeva posture ducesche e sguardo truce alla " giustiziere della notte". Quando un leader ha dentro di sè un compiuto progetto politico che faccia del bene al suo Paese non è mai costretto a fare la guerra all'avversario sul piano personale, come fa Franceschini, ma porta la discussione sul piano teoretico del progetto e quindi non assume posture catastrofiche ma toni paragonativi e quindi ragionati. Ecco perchè, pur senza nulla di personale, ritengo del tutto ridicolo il modus apparendi di Franceschini: questa sua saccenteria, questa sua animosità verbosa e livorosa, questa suo voler apparire il duro che non è, questa sua specie di bullismo politico che ha introdotto nel panorama politico italiano fa addirittura rimpiangere Walter Veltroni e squalifica tutto un parito che segua acriticamente un simile pagliaccetto simil segretario. Il bene di un Paese si costruisce con un valido progetto politico, che ovviamente tenga anche conto delle classi sociali più disagiate per le quali, diciamo anche questo, proprio gli eredi dei democristiani postcomunisti come è Franceschini, hanno avuto settanta anni di tempo senza che nulla di organico fosse fatto. Ed ancora oggi, davanti ad un piano organico degli ammortizzatori sociali come quello varato dal Governo, ancora oggi Franceschini reclama piccole misere e sporadiche elemosine che possono pur giovare nell'immediato, ma che rappresentano certamente una umiliazione per i beneficiari relegati sempre al ruolo di questuanti. Qualcuno dovrebbe spiegare a Franceschini ed a tutto il cattocomunismo che esiste una profonda differenza fra " carità" e " sostegno organico" e fra " parassitismo ed elemosine " e " opportunità di lavoro ed incentivi".
Sono sessanta anni che la DC ed il PCI ed i loro epigoni hanno governato e mai hanno pensato a risolvere queste questioni. Ed hanno pure la faccia tosta di usare toni insolenti e apocalittici. Ma non sanno cos'è la vergogna....
Gaetano Immè

martedì 17 marzo 2009

E dicono di farlo per le idee!!!

Nasce " Sinistra e libertà", una insalata di verdi, socialisti e comunisti, nata non certo su un comune progetto politico ma solo ed esclusivamente per cercare di aggirare l'ostacolo rappresentato dallo sbarramento al quattro per cento alle prossime europee. Insomma una sottospecie della "Sinistra Arcobaleno " che , alle ultime politiche, non riuscì a portare nessun uomo in Parlamento. Come a dire: prima pensiamo alle poltrone e poi, per il progetto politico, per le idee, si vedrà. A pancia piena si vede meglio.
Gaetano Immè

Riuscirà l'Italia a trovare finalmente un assetto civile?

Sono sbigottito ma non sorpreso dai rantoli politici che provengono dall'ormai moribondo PD. Un anno fa, Veltroni iniziava la sua marcia solitaria verso un sistema bipolare con il suo PD, affossava contemporaneamente il governo Prodi con una linea politica perdente nell'immediato ma di grande futuro. Erano le premesse, coraggiose ma utopistiche, per la costruzione, con cinquanta anni di ritardo almeno, di un vero partito socialdemocratico e riformista, che buttasse finalmente alle ortiche i ferri vecchi delle ideologie comuniste superate e sconfitte dalla storia e dagli uomini. Un percorso che, in Italia, fu iniziato solo dal PSI di Bettino Craxi il cui progetto politico vinse alla grande le grandi battaglie degli anni ottanta ( svalutazione galoppante, terrorismo nazionale ed internazionale, politica estera nuova, etc). La cecità e la pochezza degli uomini della sinistra però, la loro perfidia e la loro mancanza di coraggio intellettuale, uccise il riformismo craxiano, tramite il braccio armato di una Magistratura illiberale, liberticida e onirica. La fragilità intellettuale della sinistra italiana, che non si è mai liberata della zavorra del suo passato , non ha consentito però di dare un seguito coerente al discorso del Lingotto di Veltroni ed immediatamente, per paura di perdere consensi fra i suoi militanti privi di convincimenti politici che non fosse il solo meschino e viscerale antiberlusconismo, Veltroni ed il suo staff dette la prima coltellata al bambinello, alleandosi con l'Italia dei Valori di un Di Pietro che era chiaro fosse, essendo stata cancellata dal Parlamento tutta la sinistra antagonista e massimalista, il condor pronto a succhiare il sangue ed i voti da sinistra e dal PD. Le elezioni della Sardegna hanno dimostrato la pochezza del progetto del PD che è stato capace non solo di perdere la Regione, non solo di perdere ancora consensi ritrovandosi ad un miserevole 24% scarso, ma addirittura di regalare a Di Pietro un otto per cento frutto del solo antiberlusconismo. Fatto fuori Veltroni, con la scelta del chierichetto Franceschini il PD si è definitivamente suicidato. Sono bastati un paio di mesi e tutti hanno capito che Franceschini non ha fatto altro che ergere muri invalicabili, assumere posizioni antiberlusconiane d'antan, attaccare il PDL con una violenza verbale talmente meschina che tradisce la mancanza di un vero progetto politico e di vere idee, con proposte campate in aria o semplicemente ridicole - voglio ricordare la proposta del salario garantito per chi perde il lavoro quando vi sono tutti i così detti ammortizzatori sociali in piena evoluzione per adattarli alla crisi mondiale, volgio ricordare la campagna di odio e di veleni contro tutte le iniziative del Governo che andavano comunque a vantaggio dei cittadini , misure tutte bollate come elemosine e simili - per cercare di non perdere ulteriori consensi a favore di Di Pietro. Ma la realtà dimostra l'agonia del PD, privo di una spinta vera, riformista, laburista, bipolare, privo di personaggi carismatici che abbiano capacità attrattive e coagulanti per tutta la base - base fragile, perchè essa è un coagulo di vecchi democristiani dossettiani e dei residui del vecchio, sconfitto e defunto PCI - ed ormai pronto alla sua estinzione. E da qualche giorno, scomparsi i vari Bersani, D'Alema, Visco, Letta, Finocchiaro, Rutelli, Marini, Fioroni ecco l'ultimo tentativo. Per non annegare nel mare del nulla ci si attacca a qualsiasi cosa sia capace di fare dimenticare, anche se solo per un istante, il nulla di oggi. Ecco spuntare fuori l'ipotesi di un Montezemolo a capo del PD e, sopra tutto, ecco il ritorno che meno fa onore a tutta la sinistra. Il ritorno di Prodi, il vendicativo. Si torna , oggi, alla sinistra che comporenda tutti, dai teodem a Luxuria, si torna indietro di due anni. Anzi torna la sinistra indietro di due anni. Un progetto politico fallito, non fatto fallire da Mastella, ma fallito ed imploso per le sue carenze, viene ora ripitturato in fretta e furia con i colori della speranza e della pace. Un PD che si attacca a Montezemolo è ridicolo, ma un PD che abbia la faccia tosta di riproporre Prodi ed il suo Ulivo è semplicemente demenziale.
Tutto questo, mentre il centrodestra tra una settimana, con qualche discussione ma senza tutte queste sceneggiate del centrosinistra, fa nascere il Popolo della Libertà, un grande partito a vocazione bipolare come ogni moderna democrazia pretende e vuole. Come il popolo italiano ha chiesto con tutte le sue ultime votazioni, sia nazionali che locali.
Non sono ottimista per il PD. Non esiste nel centrosinistra un leader capace di coagulare culture diversi e progetti politici diversi in un partito che non sia solamente antiberlusconiano ma veramente riformista. Tutta la nomenclatura del centrosinistra è carente in tal senso, troppo limitati gli afflati veramente riformisti e liberali dei suoi uomini, troppe radici lontane ma ancora vive anche se sotterranee riportano molti dei suoi uomini al comunismo ed alle sue ultime devianze. Insomma dobbiamo sperare che il PD riesca a trovare una leadership che sia in grado di creare finalmente questo partito di centrosinistra a vocazione bipolare, riformista e non massimalista. E' quello che chiede l'Italia, sia di sinistra che di destra. Ed il mondo intero.
Gaetano Immè

giovedì 12 marzo 2009

Elemosine e risanamento. Due politiche diverse.

Siamo nel 2009 e le elezioni europee si avvicinano. Ecco ripartire dunque la propaganda elettorale più sconcia e meschina che ci sia, perchè, pur di cercare di acchiappare voti la sinistra gioca sulla pelle dei poveri disgraziati che dovessero perdere il posto. Il PD infatti, evidentemente privo di un serio e vero progetto istituzionale che regolarizzi chi dovesse perdere il lavoro , a caccia di quqalche voto di bassa lega, a corto di progetti attuali, propone un contributo di solidarietà per chi dovesse perdere il lavoro, realizzato attraverso una tassazione supplementare del 2% sui redditi superiore ad Euro 120.000,00 annui. Non si tratta, è evidente, di una misura organica e stabile, ma di una vera e propria elemosina che Il PD vorrebbe elargire a chi perde il lavoro con i soldi di chi lavora e paga le tasse.

Nell'anno 2005 gli italiani che hanno dichiarato un reddito complessivo superiore a 125.000,00 sono stati 177.120, su un totale di contribuenti pari a 40.740.000. Si tratta delle 0,43% delle dichiarazioni totali. I redditi dichiarati complessivamente da costoro sono ammontati ad Euro 34.338.593.000. Pertanto il contributo del 2% ammonterebbe a complessivi Euro 68 milioni.
Se si calcola in 1.000.000 i possibili beneficiari della misura, ad ognuno spetterebbe la somma di Euro 68. Una vera elemosina. Non sorprende che proprio coloro che avevano definito elemosina la social card ( che ogni mese fornisce 40 Euro ), il bonus bebè e quanto alltro stabilito dal Governo nella pacchetto welfare, misura che si stanno ancora oggi modificando in misura positiva, se ne escano con una ridicolaggine del genere.

Ma, dicevo, non deve prendersi sul serio quel che dice oggi il PD. Stanno facendo solo campagna elettorale per le Europee e guardano solo i cavoli loro, della casta de sinistra. Non sorprende quindi che quelli che hanno abolito lo scalone Maroni che avrebbe consentito un risparmio tale da lasciar tranquilli i senza lavoro, coloro che hanno aumentato le tasse a tutti, coloro che hanno abrogato, via referendum, la riforma costituzionale varata dal precedente Governo di centrodestra che avrebbe dimezzato casta politica e non politica ed anche istituzionale ( vedi Provincie e simili), oggi, sconfessando se stessi, chiedano una misura simile. Una cosa semplicemente ridicola.

Da un punto di vista ideologico, poi, questa proposta dimostra inequivocabilmente come la visione d el mondo e della società della sinistra è una visione statalista e statocentrica. Essi confondendo le cause con gli effetti, propongono misure che tentano di porre un rimedio agli effetti senza assolutamente curarsi di eliminare le cause di tali effetti. Se, infatti, le aziende licenziano è perchè nel Paese langue la produzione, languono i consumi. Se si vuole fare un'azione seria e concreta, occorre predisporre dunque misure affinchè le aziende non licenzino. Dunque dobbiamo dare un aiuto alle imprese , a tutte le imprese e non solo alla FIAT, dobbiamo allargare gli ammortizzatori sociali. Per sostenere le imprese dobbiamo garantire loro il finanziamento bancario e spingere la domanda dei beni. Per spingere la domanda dei beni possiamo anche ricorrere alle una tantum da misericordia, ma dobbiamo sopra tutto toglierci dalla mente che con misura come il salario garantito la situazione possa migliorare. Sarebbe un autogol formidabile, che spingerebbe imprese e lavoratori le prime a licenziare per non pagare contributi ed i secondi a prendere il sussidio e lavorare a nero. Occorrono misura per tutta l'economia, non sussidi miserandi.

Gaetano Immè





mercoledì 11 marzo 2009

Chi pensa solo alla cadrega e chi vuol cambiare

Appena in Italia si tocca l'assetto istituzionale, succede di tutto. Sentivo, ieri sera mi pare, a Ballarò, l'On. Di Pietro affermare, rispondendo alla osservazione di Lupi che rilevava come la maggioranza degli italiani votasse pro Berlusconi, che il motivo era il c0onflitto di interessi. Capito? Il piede di porco dei ladri. Lo usa Di Pietro, dando dei corrotti a più della metà degli italiani. Dunque appare senz'altro positivo che questo Governo, davanti alla bassezza di questa politica da strapazzo, pensi ad una riforma seria ed istituzionale. Ridurre il numero dei Deputati e dei Senatori, ridurre le spese della casta dunque, riformare i regolamenti parlamentari che strozzano chi governa, ipotizzare, come ha fatto l'On Berlusconi ad un voto espresso solo dai capigruppo sono certamente proposte condivisibili, da discutere e sicuramente da caldeggiare. Ma credo serva a poco e quindi a niente. A cosa serve ridurre spese, numero dei parlamentari e quanto altro indicato se poi il governo e per esso il Premier non hanno alcun potere? In realtà devo dire con estrema chiarezza ed altrettanta estrema forza che se non ci fosse il ricorso al decreto d'urgenza oggi in Italia sarebbe impossibile governare. Dunque? Dunque dobbiamo superare questa Costituzione, andare verso il bipolarismo perfetto, verso un Presidenzialismo alla francese, insomma verso una governabilità vera e reale, non fittizzia e bugiarda come quella che oggi abbiamo in Italia.
Faccio un appello all'Onorevole Berlusconi: che in questa Legislatura venga fatta anche una seria e pregnante riforma istituzionale. Togliamo alla casta per dare alla politica. Togliamo ai partiti e partitini per dare ai cittadini. Questo è l'augurio per domani. Anche le oche del Campidoglio starnazzavano quando i nemici si avvicinavano al Palatino. Ma oche erano e Tarpea fu rapita ugualmente. Con sua somma gioia! Ponderate gente, ponderate!
Gaetano Immè

Di Vittorio, la CGIL

Una fiction della RAI su Di Vittorio. Voglio proprio vedere questa fiction, voglio proprio vedere come la metteranno con l'invasione di Budapest, voglio proprio vedere cosa diranno dei rapporti di Di Vittorio con Togliatti, voglio proprio vedere se faranno vedere per bene e con chiarezza come Di Vittorio fu trattato dal Migliore a partire proprio dall'invasione di Budapest.
Voglio proprio vedere....
Gaetano Immè

Le teste di legno, fan sempre fracasso!!

Se c'è qualcuno che conosce Giusti, capisce il significato del titolo. Per chi non conoscesse Giusti, traduco il titolo nel più prosaico ed intendibile " facce di culo". Ci sono tre o quattro architetti che, saputa dell'iniziativo del Governo sul recupero ed ampliamento del patrimonio edilizio - sul quale tornerò quando avrò le idee più chiare - hanno subito gridato ai quattro venti la loro indignazione per lo scempio paesaggistico che tale idea comporterebbe. Vi dico chi sono questi superarchitetti.
Tutti straricchi, superpagati al 99% dei casi da Giunte del centrosinistra, tutti inquadrati nel centrosinistra, tutti indignati. Sono tutti bei nomi, il fior fiore del pensiero architettonico.
Gae Aulenti, Vittorio Gregotti, Massimiliano Fuksas hanno firmatp un accorato appello su La Repubblica di ieri. Già, un appello. E loro, loro tre, che hanno fatto nel passato? Perle ( per il loro portafoglio), obbrobbri per tutti i sani di mente. Gregotti è l'architetto che ha costruito quel bellissimo quartire di Palermo che si chiama Zen, tanto per dire. Gae Aulenti s'è rimpinzata il già cospicuo suo portafogli scempiando perle di storia nostrana come la città di Alcamo, praticamente da costei rovinata. Fuksas s'è finito di arricchire con quello schifo di grattacielo sigaro di Albissola, per non parlare del Palafuksas di Torino. Roba orripilante. Informatevi ed andate a vedere gli scempi. Poi mi direte se questa gente ha o no una faccia da....
Gaetano Immè

venerdì 6 marzo 2009

Il topo che si finge leone

Franceschini ha capito tutto. Ha capito che basta un annuncio ad effetto, che fare dello spicciolo populismo accontenta e sazia la mente ed il ventre dei suoi adepti. E si adegua. Così il chierichetto scende dall'altare , posa gli attrezzi sacri, alza pure la voce e con il suo tono intimatorio e la faccia truce ( Actos's Studio o Folodrammatica de paese?), come fosse un Capo di Stato, ordina e comanda che il Governo dia un salario di disoccupazione a coloro che perdono il lavoro. Aggiunge " Berlusconi non dica che non si può fare, dica se lo dà o no".
Bene ha fatto l'On Berlusconi a non dargli alcuna importanza, ma voglio osservare alcune cose.
Un politico che seriamente abbia a cuore le sorti di un Paese non deve rifugiarsi nel semplice populismo, ma ha innanzi tutto il dovere di essere chiaro e franco e sopratutto realista. Dunque se il chierichetto non fosse stato mosso ad aprire bocca e dargli fiato solo da misera politica di botteguccia ed avesse parlato per il benessere del Paese avrebbe dovuto in primo luogo ammonire tutti che se non vogliamo far precipitare il Paese in un baratro di debito pubblico, prima di pensare ad elargire assegni di mantenimento ai disoccupati, che già godono di alcuni ammortizzatori sociali quali l'indennità di disoccupazione e la cassa integrazione ordinaria e straordinaria ed altro, è necessario tagliare sprechi, sperperi e assurdi privilegi. Dunque elenchiamo:
1. spostare l'età della pensione sia per gli uomini che per le donne. Che in Italia uomini e donne possano andare in pensione a 57 / 58 è pura follia e demagogia. Una seria riforma previdenziale è al primo posto nei pensieri di un uomo di Stato, che abbia responsabilità di Stato. Al chierichetto invece, che ha solo scopi di misera politica di bottega, frega un beneamato del Paese. Quindi populismo a gogo.
2. attuare un solidale federalismo , perchè attraverso tale riforma costituzionale non solo si avranno consistenti risparmi nelle spese delle singole Regioni, ma anche enormi guadagni sulla lotta all'evasione fiscale, che sarà meglio concentrata, mirata e finalizzata su base non più nazionale.
3. attraverso il punto precedente, fare una riforma istituzionale che consentirebbe di riscrivere le regole democratiche, rivedendo quindi numero e costi della casta.
4. rivedere e riesaminare tutto il patrimonio immobiliare istituzionale, verificarne i ricavi ed i costi.
5. studiare l'abolizione delle Province.
Mi fermo solo a questo punto. Ma dico che un politico serio, prima di arrivare con tono pretenzioso e saccente a chiedere uno stipendio a tutti coloro che perdono il lavoro, avrebbe dovuto passare attraverso queste citate premesse per far comprendere da dove avvrebbe tratto i fondi per una tale operazione. Ma l'avrebbe dovuto dire prima di parlare del sussidio. Non dopo.

Non ha detto, il chirichetto, a chi spetterebbe questo sussidio. Vorrei semtirglielo dire con chiarezza. Me ne farei di risate.

Gaetano Immè

giovedì 5 marzo 2009

L'amicizia secondo Di Pietro

Una storia da Libro Cuore, quella dell'amicizia di una vita di Di Pietro con Cianci.
I fatti sono noti. Il Robespierre de noantri , a secco di popolarità nel 2002, si precipita, non richiesto, a difendere, come Avvocato, l'amico del cuore, l'amico dall'infanzia, questo Cianci che era accusato di uxioricidio. Nessuno lo ha chiamato: è lui che s'è intrufolato, fino ad accaparrarsi l'incarico di avvocato difensore. Poi, una volta rieletto al Parlamento e sopra tutto una volta che il PM aveva chiuso le indagini sul caso rinviando a giudizio l'amico Cianci per uxoricidio, ecco l'onesto, l'incorruttibile, il paladino degli onesti, il difensore degli oppressi, eccolo abbandonare la difesa dell'amico del cuore e addirittutra diventare l'avvocato dell'accusa. Utilizzando per l'aggiunta, tutto quel c he sapeva causa il suo essere stato difensore.
Bravo Di Pietro.
Piano piano viene a galla la verità. Il tempo quasi sempre è galantuomo. Io, se posso, gli darò - al tempo, ovviamente - una mano.
Gaetano Immè

Usque tandem, Englaro, abutere patientiae nostrae?

Fino allo sfinimento, rispondo con pragmatismo. I nodi sono venuti al pettine. Beppino Englaro ha dimostrato che quel che pensavo di lui è vero. Certamente mi ha dato una delusione, ma la mia previsione era di tatto, quindi non mi sono sentito deluso più di tanto.
Ricordate ? Voleva il silenzio su di lui. Invece è lui che è sempre uscito dal silenzio per porre il suo nome sul piedistallo del sistema mediatico. Cominciò diciassette anni fà, ha continuato con una presenza a Porta a Porta asfissiante, a Matrix, a Che tempo che Fa, interviste, riunioni, conferenze stampa etc.
Ecco la sua ultima chicca: denuncie penali per diffamazione per tutti quelli che lo hanno considerato un assassino della figlia. Via con le carte bollate! Via con la sarabanda dei soldi che scaturiranno da queste denuncie. La carta bollata esercita su Englaro un fascino irresistibile.
A me, sinceramente, ha rotto. Anche se se ne uscisse con le solite minchiate ,tipo quella di Veltroni e della sua ricca pensione ( " la spendo tutta in beneficenza!"ma intanto se la intasca e poi vai a vedere dove la spende il furbacchione), che tutte le somme verranno utilizzate per costituire ed arricchire la Fondazione Eluana, aggiungerebbe meschinità a cattivo gusto. Faccia un po' lui. Per me lui resta quello che ha dimostrastrato di essere per diciassette anni.
Sperem che non me lo ritrovo al Parlamento Europeo !
Gaetano Immè

martedì 3 marzo 2009

Chi si approfitta sempre di tutto. Un esempio lampante

Nel 1948, quando entrò in vigore la nostra Costituzione, gli italiani erano all'incirca 40 milioni. Oggi essi sono quasi 60 milioni ( per l'esattezza -fonte ISTAT - 57 milioni). Dunque grosso modo possiamo dire che fra il 1950 ed oggi la popolazione italiana è aumentata di 20milioni.
Dunque è aumentata del 50% rispetto a quella del 1950.
L'articolo 75 della Costituzione, che regolamenta l'istituto del referendum popolare, fu scritto nel 1948 ed il limite delle 500.000 firma ivi indicato e previsto deve essere contestualizzato. Se la Costituzione è la legge madre che regola le nostre esistenze, i nostri diritti, i nostri doveri, essa deve tener conto dell'evoluzione demografica e storica, altrimenti anzi che chiamarsi Costituzione dovrebbe chiamarsi loculo, bara, sarcofago o simile.
Questo vuol dire, in modo assai diretto, che quel limite di 500.000 firme oggi dovrebbe almeno essere di 750.000 firme. Dico almeno, perchè non ho volutamente addentrarmi nell'influenza della informazione sui temi che vengono regolamentati dal citato articolo 75.

Far giungere le dovute informazioni a 500.000 persone, informarle ben bene ed approfonditamente sulle varie leggi era indicare una porzione di popolazione che nel 1948 poteva presumersi essere approfonditamente colta sugli argomenti. Oggi fra TV, giornali ed altro ritengo che questo spicchio di acculturati possa essere, per restare generosamente cauto, addirittura stimato in almeno 1.000.000 di persone.

Sento parlare dall'On Di Pietro dell'intenzione di raccogliere le firme per indire non so quanti referendum. Certo che è facile: raccogliere solo 500.000 firme , sapere che, se il referendum andrà a vuoto , paga sempre il coglione del cittadino, comunque far spendere soldi dello Stato ma usufruire della mediaticità che la paternità di un referendum porta al promotore, è come voler vincere facile facile. E' approfittare, è una sorta di appropriazione indebita seppure concessa dalla dormienza delle istutuzioni che ben volentieri non si accorgono e non denunciano queste vistose pecche della nostra Costituzione. D'altra parte non a caso questo uso et abuso del referendum viene dall'On. Di Pietro: egli è stato magister nell'utilizzare cinicamente la fama costruitagli dalla stampa durante Tangentopoli mentre era uno stipendiato dello Stato, tale da consentirgli che tale know how ( ripeto pagato con i soldi nostri) venisse da lui sfruttato in prima persona. Così, sicuro e certo della sua futura , diciamo carriera politica, certo delle promesse che la sinistra gli aveva garantito come prezzo dell'uccisione dei nemici DC e PSI, egli potè fare il beau gest di dimettersi dalla Magistratura intorno ai 45 anni. Roba da non credere! Con quale animo un uomo rinuncia ad uno stipendio favoloso per seguire, come diceva lui, gli iseali? Ideali un bel cazzo! Un posto, da senatore, da senatore dei DS, ex PCI, nel nostro Parlamento.

Rivediamo questa Costituzione, aumentiamo il numero delle firme da 500.000 ad almeno 1 o 2 milioni di firme, rendiamo veramente sacra la Costituzione e non alla portata di melle referendum anche per il colore delle caramelle, sopra tutto prevediamo che l'onere economico sostenuto dallo Stato in caso di mancanza del quorum sia a carico del promotore.

Insomma, vogliamo adeguarci al 2009 o vogliamo restare a stronzeggiare nel 1948?

Gaetano Immè

Porta a Porta di ieri, specchio delle mie brame.....

Ieri sera ho seguito Porta a Porta, mentre si parlava della regolamentazione dello sciopero nei servizi di trasporto pubblico. A parte il Ministro Sacconi, il cui compito era di spiegare le pieghe del provvedimento ancora non adottato, mi sono molto meravigliato perchè ci fosse stato uno, dico uno solo degli intervenuti ( cito: la CGIL, la CISL, il Direttore Sansonetti, il Direttore de Il Messaggero e mettiamoci pure Bruno Vespa ), dicevo dunque uno solo degli intervenuti che avesse detto chiaro e tondo: si tratta di dettare le regole di attuazione dell'articolo 40 della Costituzione che nessun governo ha mai voluto affrontare. Ignoranza? Dimenticanza? Non credo. Credo che per tanti maitre à penser la Costituzione è come la pelle dei coglioni. La tiriano dove vogliono e quando ti fa loro comodo. Per loro il popolo è sempre bue o meglio per loro tutti siamo come quei due fratelli siamesi! Ancora c'è chi difende solo i suoi pivilegi, come la CGIL, ancora c'è chi tira fuori sepolcri imbiancati come quel signore toscano che ha parlato per mezz'ora zsenza dire altro che " lo sciopero è il segno della democrazia", come se invece il diritto del cittadino ad usufruire del trasporto pubblico non sia un diritto della democrazia, ma forse una sorta di regime. Con tutta la simpatia per questo Signore e il dovuto rispetto, è finità o sta finendo la sua era, la sua mentalità, l'arroganza e la violenza degli scioperanti, gli innumerevoli privilegi che i sindacati hanno rubato alla democrazia italiana complice l'ignavia della DC e l'ingordigia del vecchio PCI. Ora basta, è ora di finirla. Il diritto di sciopero confligge con il diritto dell'utente del servizio di trasporto pubblico. E' ora - vorrei vedere, sono passati quasi settanta anni di promesse mai mantenute, di menzogne, di silenzi questi sì di stampo mafioso - che finalmente nella democrazia italiana, liberata dal pizzo mafioso ed intimidatorio dello strapotere sindacale, vengano applicati sia l'articolo 39 che l'articolo 40 della Costituzione. Ma i sinceri democratici, perchè tacciono? Domani indicherò gli altri privilegi che dobbiamo sradicare.
Gaetano Immè

domenica 1 marzo 2009

L'amico Gad e l'amico Chicco

C'era una volta una maschera che veniva definita " serva di cento padroni". Dispiace dovere spendere qualche parola per giornalisti come Lerner e Mentana, perchè non è mia abitudine parlare di pettegolezzi. Ma essere presi per i fondelli, con tutto il rispetto, proprio, come disse OLS , non ci sto, non ci sto, non ci sto, non ci sto......

Mi capita di vedere l'Infedele ed ascolto il pistolotto di Gad Lerner che difendendo Mentana tira giù una filippica contro la logica giornalistica di attaccare il somaro dove vuole il padrone, contro la logica di allinearsi politicamente dove vuole il proprietario.

Stimo sia Lerner che Mentana, ma devo dire che quanto a facce da culo, qualcuno è maestro.

Ricordo Lerner a LA STAMPA, quando faceva interviste stando direttamente in ginocchio davanti all'Avvocato. Andate a rileggerla e vedrete che poesia, Gianni Agnelli icona del terzomondismo marxista. Roba da farsela addosso. Poi Gad crebbe e militò a sinistra, a Lotta Continua e sfilava irsuto e rabbioso al griso " Agnelli! Pirelli! Fascisti gemelli!". Una chicca di coerenza.

Ai tempi poi di Tronchetti Provera, Gad venne a conoscenza ed ebbe la relativa documentazione di tanti incuici ed illecite attività di Telecom Italia in Brasile. Indovinate un po? Lui scelse la linea aziendalista, tacque su tutto pur di salvare il suo padrone ed suo ben pagato posto di lavoro. La smerdata la prese quando tutto questo venne fuori perchè scoperto da altri.

Una coscienza a comando, insomma. Ma prima, uno sguardo al portafoglio.

E Mentana? Semplicemente ha sputato nel piatto dove ha mangiato e si è ingrassato. Si schiera con l'aria della vittima del sistema, ma intanto si gode un milionario indennizzo. Alla faccia degli stronzi che credono a quel che dicono....

Gaetano Immè

Giochi del Mediterraneo e....

Israele fuori dai Giochi del Mediterraneo , organizzati tra l'altro dall'Italia? Giammai succeda.
Per la necessità di genuflettersi davanti ai Paesi Arabi produttori di petrolio, si sta facendo strada una soluzione geopolitica di natura, tanto per far capire bene il pensiero, squisitamente democristiana : invitare gli Israeliani insieme con i Palestinesi.
Questo atteggiamento non fa onore all'Italia ed è ora che questa patata bollente esca dalla competenza dello Sport e diventi responsabilità diretta ed immediata della politica.
E che ci sia chiarezza: perchè invitare gli atleti palestinesi ( ricordo che la Nazione Palestina ancora non esiste ) vuol dire assumersi una immensa responsabilità internazionale, perchè , è arcinoto a tutti meno a quelli che hanno gli occhi foderati di ideologie e salami, gli arabi disprezzano i palestinesi, li usano come carne da macello per fare la guerra ad Israele. Ma giammai hanno voluto dare dignità nazionale alla Palestina. Voglio vedere cosa diranno le anime belle.
Gaetano Immè

Ancora sul testamento biologico e su Englaro

Resto contrario alla legge sul testamento biologico, resto anche assolutamente contrario alla denuncia che è stata presentata credo per omicidio contro Beppino Englaro ed altri. questa denuncia darà spazio alle pretese politiche del Signor Englaro e quindi ai suoi anfitrioni Micromega ( che io chiamo anche Microsega), IDV, CGIL ecc. Sarà per lui e per i suoi compagni politici un alibi ed un'occupazione. Sarà quindi più difficile che qualcuno possa capire finalmente quanto ha strumentalizzato quella povera Eluana per diciassette anni.
Ciascuno sia responsabile delle proprie azioni. Ma dire che esiste una sentenza del Tribunale è una menzogna e spiego il perchè. Una cosa è una sentenza ( che viene emessa a seguito di una causa ). Invece per Eluana la causa non esiste. Esiste solo una suo personale ricorso alla Volontaria Giurisdizione la quale non emette una sentenza, ma una decisione. Come il giorno dalla notte. E basta per sempre su Englaro.
Gaetano Immè

Estortori ed invidiosi

Pochi hanno avuto il coraggio e la onestà di dire le parole giuste a proposito degli scioperi, selvaggi o meno, nel trasporto pubblico e della regolamentazione che ha proposto questo Governo. Da quasi settanta anni si aspettava che un Governo avesse il coraggio di emanare quelle Leggi che consentiranno di fare trovare applicazione anche all'articolo 40 della Costituzione, mai attuato da tutti i precedenti governi. Il nostro diritto di utenti del servizio di trasporto ci è stato letteralmente estorto in tutti questi anni. L'estorsione è un reato penale . Tutti zitti. Cosa ha mai detto infatti il PCI? Nulla. Cosa ha mai detto la DC? Nulla. E i PDS, il DS, il PD? Nulla. E nulla anche a destra, ovviamente. E la CGIL? Nulla. E la UIL? Nulla. E il PDC ? Nulla. E FI? Nulla. Ed AN? Nulla. Oggi finalmente il PDL vara una proposta con un ddl, da discutere magari, ma almeno ci prova. Cosa dice il PD ? Nulla. Il liberalizzatore dei barbieri Bersani, con la sua faccia da funerale, ha avuto solo la faccia di dire che il PD non era d'accordo sullo strumento, che la delega non doveva essere al Governo, ma al Parlamento. Furbo. Sapete perchè dice questo? Ve lo spiego io: perchè siccome è una cosa non giusta , ma sacrosanta e loro del centrosinistra non ci avevano mai pensato, allora se il Ministro Sacconi avesse portato il problema in Parlamento il PD avrebbe potuto appropriarsi di questa positiva iniziativa. In tal modo invece tutto l'onere e l'onore spetta al centrodestra. Diceva Gigi Porietti: " Invidiosi!!!"
Ma loro dicono che si battono solo per il bene del Paese, non per loro. E si vede.
Gaetano Immè

La politica da ridere

Preso da un attacco di onnipotenza, da fare accaponare la pelle per quanto era ridicolo - altro termine non so trovare nè si può trovare, se si vuole essere franchi - quel nulla assoluto del nuovo Segretario del PD ha speso anche i soldi ( of course , nostri) per andare a Bari dove, non sapendo che cavolo dire essendoci il nulla nel progetto politico del suo partito (se non quanto dirò appresso), in un delirio da manicomio di onnipotenza, sentendosi l'Obama de noantri, ha chiesto che venisse elargito un assegno mensile di disoccupazione a tutti coloro che persono il posto di lavoro e che non lavorano. Si dà il caso che l'assegno mensile per chi perse il lavoro è stato già varato dal Governo nell'ambito delle misure già adottate relativamente agli ammortizzatori sociali, per cui si accappona la pelle davanti alla richiesta di una misura che invece è già esistente. Forse il " nulla assoluto", andiamo bene, non ne era a conoscenza. Andiamo bene! Quanto poi alla richiesta dell'assegno mensile ai disoccupati, essendo grosso modo questi ( dati ISTAT al 19 Dicembre scorso ) più di 1.500.000 ( o forse nel suo delirio voleva comprandere nei beneficiari anche tutti gli immigrati clandestini?) , daando a ciascuno come minimo 500 Euro al mese, servirebbero Euro almeno 100 milioni di Euro che il " nulla assoluto" si è ben guardato dal dire dove andare a prendere. Ma forse ubriacato dall'idea di sentirsi l'Obama de noantri, ritenva implicito elevare le imposte su taluni redditi ( come Obama) per redistribuirli ai disoccupati.
In realtà sono solo parole a vanvera, come sempre,ma stavolta hanno anche un preciso significato politico che giudico terrificante e mortale per la democrazia italiana. A costo di venire sbugiardato dai successivi eventi ( e lo spero decisamente ) il progetto politico dell'attuale dirigenza del PD è esattamente quello di unire le forze estremiste della CGIL, resuscitare apparantameni con la sinistra estrema e no global , ricostruire quindi una nuova versione dell'Ulivo ma avendo la spina nel fianco dell'IDV. Questo traspare dai primi atti di questa Segreteria. Non per niente il nuovo segretario disse immediatamente " noi avvieremo il dialogo con l'UDC ed anche con tutti gli altri , non per niente hanno sempre più visibilità nelle trasmissioni TV anche elementi come Ferrero e simili. Non per niente lo stesso Ferrero, a Prota a Porta di alcune sere fa, davanti agli operai in Cassa Integrazione della FIAT di Pomigliano d'Arco non ha fatto altro che proporre misure economiche assurde ma con ciò scatenando la rabbia di quei poveretti che certamente vorrebbero aiuti statali che vanno oltre le possibilità di bilancio del nostro Paese. Pura demagogia. Che, purtroppo, ancora paga. Vedi come cresce l'IDV ed ecco il folle nuovo progetto del PD , progetto che, a ben osssrvare, non si interessa dei problemi degli italiani, ma che invece interessa solo la strategia con la quale il PD o il nuovo Ulivo potrà riprendere l'agognato potere.

Ho anche provato una tenera ma non meno violenta pena per la disgustosa e meschina figura alla quale, per il solito piatto di lenticchie, si è appecoronato Lino Banfi l'altra sera ospite di Fabio Fazio. Dispiace che una persona che mi appariva equilibrata come Lino Banfi si presti a simili meschinità impostegli da Fabio Fazio ( era esplicita la loro connivenza nella conduzione e nell'esplicitazione dell'ennisima balla contro Berlusconi ) per un poco di soldi. Non mi leggerà mai, ma suggerisco a Banfi di rispettare, proprio perchè dall'Italia ha avuto tanto visto che era un giovane spiantato, gli italiani che non si ingnocchiano davanti ai nani, alle ballerine, ai comici di sinistra.

Gaetano Immè