Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 19 marzo 2009

G.B. Vico, Di Pietro, De Magistris, corsi e ricorsi storici

Per Di Pietro, il moralista a comando, la coerenza, la correttezza, sono come la pelle di certe parti del corpo maschile: la tiri dove vuoi. Torno su De Magistris, perchè voglio fare solo una semplice cronaca e trarne alcune elementari considerazioni.
Martedì scorso Di Pietro candida De Magistris nell'IDV per le Europee.
Mercoledì, il giorno dopo, la Procura della Repubblica di Roma indaga lo stesso De Magistris per " abuso di ufficio" e " interruzuione di pubblico servizio".
Come per Mautone.....e suo figlio Cristiano....Ora voglio proprio vedere se Di Pietro è coerente. Non era forse lui che aveva urlato fuori gli indagati dalla politica..."!. Era il 4 Dicembre del 2008, non il secolo scorso.
E poi, ma vogliamo vedere chi è veramente De Magistris e quali meriti abbia accumulato?
Nato nel 1967, dopo una Laurea in Legge, entra con il concorso in Magistratura nel 1995. Dal 98 al 2002 è Magistrato preso la Porcura di Napoli. Diventa Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Nel 2008, una serie impressionante di incongruenze ed anomalie nelle sue inchieste - che vedremo tra breve- lo portano ad un provvedimento disciplinare presso il CSM che lo trasferisce a Napoli.
Le sue inchieste: Poseidon, SbP, Why Not, Toghe lucane.
Poseidon: inizia nel maggio del 2005, reato ipotizzato uso illecito di denaro pubblico per Euro 200 milioni, associazione a delinquere finalizzata alla truffa i reati da De Magistris ipotizzati nei confronti del Direttore Generale della GDF Dr.Waletr Cretella-Lombardo, Lorenzo Cesa ( UDC),
Giuseppe Chiaravallotti, Domenico Basile. L'inchiesta viene avocata dal Procuratore Lombardi, per irregolarità procedurali compiute dal De Magistris. In sostanza, l'inchiesta viene sottratta al De Magistris, col bollo dell'ignominia.
Inchiesta SbP: risulta avviata a carico di Lorenzo Cesa, UDC, e verte su contribuuti europei. Risulta ferma.
Inchiesta Why Not: nel 2007 vengono indagati Pietro Scarpellini, Luigi Bisignani, Giancarlo Pittelli, Antonio Saladino, Romano Prodi, Clemente Mastella, Paolo Poletti, Nicola Adamo,Mario Pirillo, Antonio Acri. De Magistris ed i suoi collaboratori sono stati rimossi dall'inchiesta. Sul caso intervenne anche il Presidente della Repubblica. A causa di questa inchiesta Mastella dette le dimissioni ed il Governo Prodi cadde. In data 19 Ottobre 2007 la Procura di Catanzaro, per mezzo dell'avvocato di Stato Dolcino Favi, ha avocato a sè l'inchiesta, sottraendola a De Magistris
per presunta incompatibilità.
Inchiesta Toghe Lucane: De Magistris ha ipotizzato un " comitato d'affari" comprendente magistrati, politici, avvocati, imprenditori e funzionari pubblici. De Magistris ha ipotizzato vari reati: abuso d'ufficio (per il Procuratore generale di Potenza Vincenzo Tufano , per la Dirigente della Squadra mobile di Potenza, Luisa Fasano) corruzione in atti giudiziari e associazione per delinquere ( per l'Avvocato Giuseppe Labriola), abuso d'ufficio, associazione per delinquere e truffa aggravata ( per Filippo Bubbico, ex Presidente della Regione Basilicata). Il Ministero di Giustizia ha chiesto al CSM il trasferimento d'urgenza di De Magistris per presunte irregolarità nella gestione dell'inchiesta.

Le varie richieste di trasferimento a carico del De Magistris hanno determinato l'inchiesta del CSM. In data 18 Gennaio 2008 il De Magistris è stato allontanato dalla Procura di Catanzaro ed è stato trasferito a quella di Napoli, gli sono state sottratte le funzioni di Pubblico Ministero.

Dunque il De Magistris altro non è che un laureato, vincitore del concorso in Magistratura, un Magistrato che, come dimostrato, si è fatto enorme pubblicità nel corso delle inchieste anzidette, quindi utilizzando i nostri soldi di contribuenti. Le inchieste si sono tutte rivelate una bolla si sapone.

Chi si vuole candidare spende soldi suoi. Costui non spende una lira sua, ma ha speso miliardi nostri per inchieste propiziatorie che si sono rivelate poi vacue.

Ma la sua scriteriata iperattività nell'ipotizzare l'ipotizzabile a carico di politici ha determinato due eventi importanti: le dimissioni del Ministro della Giustizia del Giverno Prodi, Clemente Mastella, acerrimo nemico, udite udite!, di Antonio Di Pietro; la caduta del Gioverno Prodi.
Dunque grossi favori per Di Pietro che, non solo ha fatto fuori per interposta persona , dalla scena politica Clemente Mastella ( UDEUR ha perso voti che in parte sono andati all'IDV), ma è anche caduto Prodi. Dunque, altro enorme favore a Di Pietro. Cade Prodi, perchè tenta di mettere d'accordo il centro con l'estrema sinistra. Cadendo Pordi, cade l'Ulivo e si apre , per Di Pietro, una prateria da saccheggiare. Voti dell'estrema sinistra giustizialista, massimalista che portano in alto l'IDV.
Il lavoro sporco di boia è lavoro noto da Mani Pulite. A quel tempo il lavoro di PM garantì a Di Pietro l'entrata in politica senza spendere una lira sua. IL prezzo di certi favori si paga sempre.
La storia si ripete. Tu fai due favori a me e io faccio un favore a te.

Ma non sono sicuro che De Magistris si sia dimesso dalla Magistratura. Io credo che abbia chiesto solamente l'aspettativa. Altra vergogna che mi riservo di verificare.

Una gran bella storia, non è vero?

Ma che diavolo aspettate a mandare a quel Paese c erta gente?

Gaetano Immè

Nessun commento:

Posta un commento