Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 3 marzo 2009

Porta a Porta di ieri, specchio delle mie brame.....

Ieri sera ho seguito Porta a Porta, mentre si parlava della regolamentazione dello sciopero nei servizi di trasporto pubblico. A parte il Ministro Sacconi, il cui compito era di spiegare le pieghe del provvedimento ancora non adottato, mi sono molto meravigliato perchè ci fosse stato uno, dico uno solo degli intervenuti ( cito: la CGIL, la CISL, il Direttore Sansonetti, il Direttore de Il Messaggero e mettiamoci pure Bruno Vespa ), dicevo dunque uno solo degli intervenuti che avesse detto chiaro e tondo: si tratta di dettare le regole di attuazione dell'articolo 40 della Costituzione che nessun governo ha mai voluto affrontare. Ignoranza? Dimenticanza? Non credo. Credo che per tanti maitre à penser la Costituzione è come la pelle dei coglioni. La tiriano dove vogliono e quando ti fa loro comodo. Per loro il popolo è sempre bue o meglio per loro tutti siamo come quei due fratelli siamesi! Ancora c'è chi difende solo i suoi pivilegi, come la CGIL, ancora c'è chi tira fuori sepolcri imbiancati come quel signore toscano che ha parlato per mezz'ora zsenza dire altro che " lo sciopero è il segno della democrazia", come se invece il diritto del cittadino ad usufruire del trasporto pubblico non sia un diritto della democrazia, ma forse una sorta di regime. Con tutta la simpatia per questo Signore e il dovuto rispetto, è finità o sta finendo la sua era, la sua mentalità, l'arroganza e la violenza degli scioperanti, gli innumerevoli privilegi che i sindacati hanno rubato alla democrazia italiana complice l'ignavia della DC e l'ingordigia del vecchio PCI. Ora basta, è ora di finirla. Il diritto di sciopero confligge con il diritto dell'utente del servizio di trasporto pubblico. E' ora - vorrei vedere, sono passati quasi settanta anni di promesse mai mantenute, di menzogne, di silenzi questi sì di stampo mafioso - che finalmente nella democrazia italiana, liberata dal pizzo mafioso ed intimidatorio dello strapotere sindacale, vengano applicati sia l'articolo 39 che l'articolo 40 della Costituzione. Ma i sinceri democratici, perchè tacciono? Domani indicherò gli altri privilegi che dobbiamo sradicare.
Gaetano Immè

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