Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 10 aprile 2009

Dell'Abruzzo

Alcune considerazioni devo farle sugli ultimi avvenimenti, sono proprio doverose.
Ovvio che la prima riguarda il dramma dell'Abruzzo. Ecco, direi che proprio questo immenso dramma dimostra la assoluta inutilità, anzi la assoluta malafede della trasmissione Annozero e quindi del caravanserraglio composto dai vari Santoro, Travaglio, Ruotolo etc. Nella ultima trasmissione il rossiccio ex europarlamentare fregandosene altamente delle verità ha voluto emettere - e non c'era certo da dubitarne - la sua sentenza ( lui è molto garantista, con se stesso): tutte le colpedi questo tremendo terremotosono da imputare a questo governo che npon solo non si è messo con la dovuta rapidità ed efficacia, ma addirittura non ha dato ascolto a chi lo aveva previsto ( alledendo a quel tale Giuliani che vede, prevede e stravede). Bene, come capo d'imputazione non avevo alcun dubbio. Invece, a voler osservare i fatti accertati senza i paraocchi della ideologia e dell'odio di classe, abbiamo scoperto che le abitazioni abruzzesi sono venute giù come cartapesta per due motivi. Le costruzioni edificate prima dell'entrata in vigore della Legge numero 64 del 1974 ( quella, per intenderci, che ha introdotto l'obbligo, per le nuove costruzioni, di applicare i principi antisismici ) sono venute giù perchè costruite con progetti e con materiali delinquenziali e quelle costruite dopo la predetta data perchè , non ostante la nuova Legge, sono state costruite come se quella Lgge non esistesse. Mi pare dunque che se dobbiamo cercare colpe, queste vanno ricercate nelle amministrazioni centrali che si sono succedute a Roma diciamo fino al 1995 ( fino a quando, cioè, la competenza sull'edilizia non è stata devoluta alle Regioni ) e poi, fino a ieri, sulle amministrazioni locali. Parliamo dell'Abruzzo ed allora, come non ricordare tutti coloro che hanno amministrato quella Regione come loro " protettorati", come non ricordare la DC dossettiana che aveva in Gaspari Remo il suo proconsole nella Regione, come non ricordare che la Regione è stata per svariato tempo, per tanto tempo, per troppo tempo nelle mani della sinistra, come non ricordare insomma tutti quei soloni, tutti quei professoroni, tutti quegli architetti, tutti quei progettisti, tutte quelle famose imprese ( garantisco che non si tratta della sola Impregilo, sempre tirata fuori, ma ci sono i nomi del fior fiore della famosa razza dei costruttori abruzzesi , taluni noti anche fuori della Regione, che sono stati per cinquanta anni collusi con il sistema politico abruzzese fatto di accordo e di commistione fra la DC dossettiana ed il PCI)che si sono arricchite con le costruzioni abruzzesi? Come non ricordare che i lavori per la costruzione dell'Ospedale dell'Aquila, iniziata nel 1969, sono durate ben trenta anni! Come dimenticare che per tutti questi anni l'Ospedale è stato gestito in maniera clientelare ? E, sopra tutto, come dimenticare che l'Ospedale è venuto giù tutto, come se fosse stato costruito con la sabbia ( omen nomen...) anzichè con i dettami antisismici. Tacciano dunque i miserabili sciacalli che ci vogliono togliere il cervello indicandoci un colpevole che non è, che vogliono comandare le nostre menti, che vogliono imporci quel che dobbiamo pensare o dire. Santoro ed i suoi valletti in primis. E sapete perchè? Perchè per conoscere una buona stoffa ( leggasi, per capire che razza di magna magna c'è stato in Abruzzo dal 1950 fino ad oggi , che pastetta fra DC e sinistra ) ci vuole un ottimo mercante .

E siccome buon sangue non mente, devo dire che sono rimasto sbalordito nel constatare che Sansonetti - sul Riformista di oggi - pur di parlare male di qualcuno - ovviamente del Governo, ca va sans dire -arriva addirittura a rammaricarsi che di sciacalli che rubano nelle case abbandonate, non ce ne siano poi troppi. Dunque addosso al Governo che ha previsto il reato di sciacallaggio ma non ha i clienti. Ritenevamo Sansonetti una persona equilibrata e ci duole di leggere tali vaneggiamenti e tali interpretazioni distorte, parole usate da pennivendolo asservito ad una causa ideologica. Mettiamola così: al mio Paese si dice" meglio aver paura che buscarle ". E' per lo meno strano che un uomo di sinistra, che dovrebbe dunque difendere i poveri cristi che han perso tutto e che per di più vengono depredati da questi sciacalli, davanti ad un Governo che , per la prima volta nella storia d'Italia, si badi bene, introduce il reato di sciacallaggio ( mai esistito ), con le solite capriole ideologiche tanto care alla sinistra, urla, non contro i ladri, ma contro chi difende i poveri. Per inciso, i fatti - cioè gli arresti di sciacalli - lo smentiscono.
E poi ancora si chiedono perchè hanno perso tutte le elezioni. Se contnuano così si spera che scompaiano del tutto.
Gaetano Immè

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