Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 8 aprile 2009

I miserabili sciacalli

Victor Hugo non c'entra niente, il titolo riguarda gente italiana, sapete, di quella tipo benestante con attico e cattedra incorporata, gente che capisce, che ci insegna. Non si sa cosa, ma pretende di insegnarci. Ma tant'è: siamo tutti in lutto per il terremoto e , si dice, non possiamo abbassarci a polemizzare, pensiamo a fare il bene della gente abruzzese. Ma a questi miserabili sciacalli voglio rispondere e subito. Così, d'amblé, tolto il dente, dolore non sentire. Non che questi miserabili sciacalli mi facciano sentire dolore perchè possono dire quel che vogliono tanto restano quello che sono: dei miserabili sciacalli.
Sono pochi, ma assai ben miserabili, oltre che sciacalli. Travaglio, L'Unità con Giovanni Bellu, Franceschini, Di Pietro. Gli altri sono portaborse.
Comincio dal nerotinto chierichetto che gioca a fare il segretario del PD. Le sue parole "..non è questo il momento di fare polemiche ma......." ".......ed allora che il Governo accetti ogni aiuto internazionale.....". Quali sarebbero le polemiche da fare? Se Franceschini ha delle idee diverse sul terremoto perchè non esplicitarle, se le idee - se ci sono - fossero esclusivamente per il bene dei terremotati? Dunque perchè no n dire tutto ? Lo so io il perchè: semplicemente perchè il nerotinto ha voluto coraggiosamente lanciare il sasso ( facendo presupporre chissà quali problemi che invece non esistono) e nascondere la mano. Una vera prova di coraggio, di responsabile consapevolezza, di alta politica. Anzi una vergognosa prova di una violenta, immonda, miserabile speculazione politica sulla pelle dei martoriati terremotati ai quali si fa intuire l'esistenza di chissà quali nefandezze, ovviamente da parte del Governo ma sulle quali il nerotinto dice, col buonismo responsabile che prova a scimmiottare, lasciamo perdere perchè ci sono i morti da piangere ed i vivi da aiutare. Sulla seconda frase, quella degli aiuti esteri che il Governo "deve"( e perchè?) accettare, basterebbe obiettare che non deve essere lui a dire quello che il governo deve o non deve fare. Lui può solo proporre al Governo, non dettare l'agenda del governo.
Per quel che riguarda Travaglio devo dire che è riuscito a superare ogni più rosea previsione. Sentendosi Zorro ( cioè una volpe o, meglio, un volpino cioè un vero cane) dice che è stato un peccato che il terremoto sia avvenuto proprio ora, che il terremoto dovrebbe avvenire dopo che le case fossero state ingrandite dal decreto casa di Berlusconi, così i morti, invece che 250 sarebbero stati 2.500. E lui gode. Come si chiama uno che gode nel vedere chi muore? Errani? No, quello sorrideva alle battute di Pecoraro Scanio durante un funerale. Scegliete voi come chiamare il Travaglio. Io propongo di soprannominarlo " il cretinetti ", come la grande Franca Valeri - don na ricca ed i ntelligente- chiamava Alberto Sordi - suo marito, il mantenuto imbecille ed incapace - in un noto e vecchio film italiano.
Giovanni Maria Bellu sempre sull'Unità fa il sofista ed il perfetto maanchista. Titolo dell'Unità "Calvario d'Abruzzo. Ci hanno detto di restare in casa". Chi l'ha detto? A chi? Non si sa. Pensate voi se fosse vero: dire durante un terremoto aòllagente di non uscire di casa<, anzi di restare a casa significa giustiziarli tutti, insomma chiuderli nella bara dove il terremoto li seppellirà. Ognuno di noi sa che la prima cosa che la gente fa quando c'è un terremoto è quella di uscire di casa. Ora vi pare pensabile che vi sia qualche pazzo che possa suggerire il contrario? E se ci fosse stato, chi potrebbe essere? Of course, il Governo! All'Unità non importa poi un beneamato cazzo che tutti i servizi di giornali e di TV dicano proprio il contrario. All'Unità interessa , come a Travaglio, solo che i morti siano di più di quelli che sono. Per dare addosso a Berlusconi. Facendo però morire ancora più italiani.
Quanto a Di Pietro, lo lascio per ultimo per via del detto dulcis in fundo. Abbaiando come il suo solito, afferma ed emette sentenze ( ora chiederà che possa avere anche le manette in tasca, tanto lui ha anche fatto il poliziotto) affermando "...non sono state prese le necessarie precauzioni...". Senza ovviamente dire quali avrebbero dovuto essere tali necessarie precauzioni.
Altro sciacallo. Questo poi è il peggiore di tutti, perchè siede in Prlamento e " dovrebbe" avere a cuore il bene del Paese. Invece, si avvicinano le elezioni europee, costui ha a cuore , come sempre è stato, il bene " suo" o, il che è la stessa cosa, del suo partito, che, come sapete, per statuto da lui mai cambiato è, come per i peggiori mafiosi, " robba sua".
Gaetano Immè

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