Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 5 aprile 2009

I privilegi della CGIL

Ieri manifestazione sindacale a Roma della CGIL. E' ovvio, si tratta di uno sciopero che la CGIL ha indetto da sola, senza altre sigle sindacali. Sciopero, va bene, Ma contro che cosa? Risposta :contro la crisi . V abene, contro la crisi, ma scendendo nel concreto e visto che è stato indetto questo sciopero, mi volete dire contro chi scioperate? Forse contro gli imprenditori italiani? Forse contro alcune imprese che hanno licenziato ? Risposta: noi scioperiamo contro la crisi e quindi contro il Governo. Domando: ma questa crisi- che non ha origini italiane e che è globale - è dovuta forse all'attuale Governo? Risposta: no, ma l'attuale Governo è sempre colpevole, di qualunque cosa e a prescindere. Quindi uno sciopero contro la crisi che è stata prodotta dagli USA, ma non contro gli USA ma contro il Governo italiano. Come logica non c'è male. E' come dire: piove, Governo ladro o, come dice la lingua tagliente di Tremonti, è come scioperare contro la pioggia.

Insomma la CGIL ha manifestato a Roma contro non si sa bene cosa, anzi non lo sanno nemmeno loro, neanche quelli che hanno partecipato. Sciopero contro quel che passa, sciopero sempre contro il Governo. Così, Franceschini ed Epifani hanno portato a Roma 200 mila o forse 2 milioni ( la solita tarantella dei numeri) di iscritti alla CGIL. Tutti rigorosamente in tenuta rossa e tutti modernamente col pugno sinistro alzato e chiuso, cartelli tipo " Bella Ciao", insomma tutte cose modernissime che sopratutto hanno attinenza, voi lo capite bene, con i titoli subprime, con le banche americane che falliscono, con i titoli derivati.....Guarda, tu in banca senti parlare di un titolo derivati e se vuoi combatterlo, cosa fai? Ti alzi in piedi, davanti al Direttore, e ti metti a cantare " Una mattina, mi son svegliato, oh bella ciao, bella ciao, bella ciao,..." e il " titolo derivato" si dissolve nell'aria. L'economia si riassoda, il PIL riprende a crescere, le aziende piccole medie e grandi assumono tutti a tempo indeterminato, insomma basta un " Bella ciao" e l'Italia si trasforma in un Paese da Collodi, dei giocattoli, in una sorta di Paradiso terrestre dove tutti prendono uno stipendio, anche senza che nessuno produca ricchezza. Ci pensa lo Stato.

Insomma la CGIL ha speso un mucchio di soldi per organizzare tutto questo. Treni, aerei, pulman, navi, panini , birre, coriandoli e ricchi cotillons. Quanto? Non lo sapremo mai.
Perchè, vedete, la CGIL protesta e sciopera ad ogni due per tre, anche da sola, urla contro il regime, si straccia le vesti ( di cashemire ), lancia accuse contro i provvedimenti del Governo, contro la social card, contro questo e quello perchè rappresentano una miseria, invoca ad ogni piè sospinto la trasparenza, ma poi......predica benino ma razzola da disgusto. Sentite e leggete.

La social card - giudicata dalla CGIL un pezzo di brioche gettato con disprezzo da tutte le nostre Marie Antoniette al popolo affamato e senza pane - - una misura illiberale, una misura indegna, una misura da elemosina, e via dicendo - la social card, dicevo, frutta lla CGIL, in soldoni di noi contribuenti, la bella cifra vicima ai 5 milioni di Euro. Sì, avete letto bene. La CGIL incassa dai suoi CAF che rilasciano la ttanto disprezzata social card la bella cifra che vi ho indicato, euro più, euro meno.

E questi soldi la CGIL non li mette neppure in bilancio, nè ci paga le tasse. La CGIL che urla contro l'evasione fiscale, urla contro i privilegi assurdi, contro chi già paga le tasse ma secondo Lei non abbastanza, lei urla e sciopera, ma lei, che incassa miliari di nostri euro, non paga neanche un euro di tasse. Perchè?

Semplicemente perchè così stabilì nell'ormai preistorico 1946, sessantatreanni orsono, nel mondo si sessantatre anni fà, l'articolo 39 della Costituzione.

Ecco perchè la CGIL non vuole cambiare la Costituzione, semplicemente perchè verrebbe meno, con la sua riforma, tutta la massa di privilegi dei quali oggi la CGIL gode e dei quali si nutre.

Ecco allora le " adunate oceaniche", ecco gli scioperi contro la pioggia, ecco gli scioperi contro la luna, ecco guardare il dito senza vedere la luna, ecco " Bella Ciao", ecco l'ANPI, ecco il nuovo fascismo e tutte le corbellerie stratosferiche ammantate da cultura resistenziale.

La verità è che su questi sepolcri imbiancati, su queste tombe resistenziali, su queste menzogne storiche e sociali e politiche vecchie come il mondo, la CGIL e tutti quelli che si lasciano da essa trascinare ci campano. E pure alla grande.

Alla faccia del cassaintegrato, alla faccia del precario con mutuo, alla faccia del precario senza mutuo, alla faccia degli stronzi che ancora credono agli ordini che ricevono.

Gaetano Immè

Nessun commento:

Posta un commento