Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 3 aprile 2009

Il nuovo 1976 in Italia.

Io vedo pessimi segnali o sento tamburi non troppo lontani, che mi riportano indietro, diciamo, di trentatre anni. Insomma, i segnali mi riportano al fascismo del comunismo, ai tempi dei compagni che sbagliano, ai tempi delle " sedicenti brigate rosse".
Mentre stiamo tentando di costruire in Italia un grande partito popolare, liberale e laico ( la speranza), che formalmente si è già costituito, cioè il PDL, ma sul quale bisognerà molto lavorare, mentre la speranza di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questo Paese, mentre dunque da più di un anno si sta lavorando per cercare di portare questo disgraziato Paese verso una forma dpiù avanzata e moderna di democrazia rappresentativa per la cui realizzazione il Paese stesso deve trasformarsi da un Paese di " paritcularismi guicciardiniani" in un Paese di ispirazione istituzionale bipolare, da parte della sinistra e da parte del PD e dei suoi consociati non mi pervegono segnali di crescita, ma inquitanti segnali.
Voglio sottolineare che da tutta la sinistra, e non solo, non sono mai pervenute proposte concrete che tendano a realizzare sistemicamente il bene del Paese, ma solo proposte sempre scritte con l'inchiostro rosso della ideologia. In tal senso interpreto la proposta, folle a mio giudizio, del salario garantito per chi perde il lavoro, in tal senso l'immediata opposizione feroce al Piano casa, opposizione ridicola e facinorosa e che poi, una volta che le Regioni - sopratutto quelle amministrate dal PD - si sono assunte le loro responsabilità in merito, è diventato il ridicolo " adesso va bene perchè abbiamo cambiato il provvedimento" e tutte le altre posizioni espresse dalla sinistra in genere. Ma vi è di più e di peggio.
E' ripreso con grande clamore, da quando Franceschini ha assunto la segreteria del PD, il solito bieco, cieco, umorale, apolitico e budellesco antiberlusconismo, che, orami è noto, non solo non porta da nessuna parte ma regala voti all'IDV. I passi avanti di Veltroni del Lingotto ( basta con l'antiberlusconismo...) sono stati già annullati e rimangiati. Ma vi è di più e di peggio.
Alcuni programmi televisivi stanno effettuando trasmissioni nelle quali si esalta la violenza, la si giustifica contrabbandandola come uno strumento politico per costringere una categoria a cedere alle pretese di un'altra categoria. Annozero, Exit, Ballarò ne sono l'esempio eclatante. Ho visto ad Annozero gente come Casini , Della Valle e Tabacci ( gente non certo pro-Berlusconi ) zittita da Santoro che dava spazio ai no global e simili, ammutoliti davanti ad un Santoro che toglieva loro la parola per far parlare ragazzi dei movimenti alternativi; ho assistito, sbigottito, ad una trasmissione di Exit che definire vergognosa è un complimento, con una conduttrice, la D'Amico Ilaria, letteralmente sdraiata alla pecorina di fronte ad un Grillo scatenato che ha potuto sproloquiare senza alcun contraddittorio per venti minuti, su trenta di trasmissione e poi filarsela dal collegamento per non affrontare il dibattito. Ma vi è di più e di peggio.
Vedo un Di Pietro che , pur di acquisire, rastrellare, recimolare un poco di voti, destina a Bruxelles delle persone a dir poco inqualificabili contribuendo, in tal modo, a rendere la Casta dello Stato sempre più vorace, ignorante e d'accatto. Ma vi è di più e di peggio.
Leggo oggi quello che urla e che scrive la CGIL per lo sciopero - indetto, si dabi bene, contro " la crisi" che sarebbe come se uno scioperasse contro la pioggia! - che domani paralizzerà con ben cinque cortei la città eterna. Scrive testualmente: ....il diritto al posto di lavoro.....il diritto al salario per i senza lavoro.....Le stesse parole che l'altra sera gli invasati ragazzotti urlavano ad Annozero da Santoro. Le stesse parole che ho sentito dire a Londra, nel caos di questi giorni.
Ma vi è di più e di peggio.
Mentre si sta creando questo clima torbido, sento un Diliberto che sragiona affermando che " Berlusconi odia i lavoratori ed io odio Berlusconi", capopolo da quattro baiocchi, incosciente politico, sento le stesse cose dette ad Omnibus da Rizzo e da altri. Ma vi è di peggio e di più.
Ho letto i pennivendoli di Repubblica, del Manifesto, dell'Unità, straparlare di " regime "( Rossanda), sragionare di " fascismo di chi volta per il PDL", vomitare odio di classe scrivendo che ( chi vota per il PDL ) " è un popolo che si fa plebe, che è fascista dentro..." e simili cosettine.

La sinistra, ancora non ha capito le lezioni della storia: Ancora non ha capito il 1989, ancora non ha capito che non è bastato e mai basterà cambiare " ditta" per non essere più " comunisti dentro".
La sinistra, però, ha capito benissimo - non per niente ha in seno molti magistrati che possono fungere da " periscopi" delle aule e delle cancellerie giudiziarie , così come nel 1994 gli stessi sono serviti alla sinistra come veri e propri boia - che la via giudiziaria contro Berlusconi è miseramente fallita ( Di Pietro, Violante, Caselli, Borrelli, Boccassini, Ingroia, etc).
La sinistra, non avendo - se lo ha, me lo faccia conoscere - un progetto politico che ben si attagli al momento storico globale che stiamo vivendo , non ha che un'arma in mano.
Quella che avete ben capito, anzi avete capito benissimo.
Ma si può far progredire l'Italia con questa sinistra?
Gaetano Immè

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