Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 21 aprile 2009

Katyn, una storia tutta italiana

Un film, Katyn, del regista polacco Wajda, che racconta lo sterminio di circa 22 mila ufficiali polacchi trucidati con un colpo alla nuca su ordine di Stalin - uno degli episodi pù tragici della seconda guerra mondiale - praticamente è stato oscurato dalla censura ideologica che regna e domina sul cinema italiano. Superfluo aggiungere che tale sterminio fu attribuito, dalla propaganda sovietica, alle truppe naziste. La verità pian piano è saltata fuori e Wajda ci ha fatto un film che tutti dovrebbero vedere perchè, come diceva la Caselli, la verità non fa male lo sai. Ma siccome siamo in Italia.....siccome in Italia il " cinema" è " cosa nostra"( della sinistra ), siccome siamo sempre in Italia, specificamente a Roma dove il " cinema" è " cosa loro" ( intendo per quelle tre o quattro famiglie che dominano sceneggiature, regie, narrazioni, artisti, decidono anche chi deve pulire i cessi)( sapete intendo alludere alla famiglia Veltroni - figlia con loft a New York che è già un aiuto regista - alla famiglia Verdone, a quella De Sica, a quella Izzo, a quella Gasmann, a quella Giannini, etc) allora....Mi dicono che il film non s'è visto perchè fa ...scomodo a sinistra ed a destra.... Fa " scomodo", capite? E noi? Il popolo? Una massa di buoi cretini, polli da spennare per mantenerci, guai se contassero qualcosa. Pensierino di sinistra.
La destra ? Scomodo per la destra? Cazzate! Scomodo il film per i buonisti tipo UDC e dossettiani. Una bella realtà. Un'assurdità cui nessuno fa caso. Per forza, siamo una massa di buoi aggiogati! Meno sappiamo meglio è. Firmato: .....
Gaetano Immè

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