Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 26 aprile 2009

Napolitano , Bobbio, il PD e la costituzione.

The day after. Un film noto, ma dunque un deja vu. Ed io , che sono evidentemente appassionato di deja vu o che, come dicono a Roma, " ce ripenso", io non ce la faccio a non tornare a parlare di questo Presidente della Repubblica e del chierichetto nerotinto. E di altre cosucce.

Ma andiamo al Colle. Il quale, evidentemente a corto di proprie idee sull'argomento- parlo dell'annoso problema dei poteri di governabilità attribuiti dalla Costituzione al Governo - non trova di meglio che riallacciarsi ancora al pensiero di Norberto Bobbio. Diceva l'eminenza scomodata ogni due per tre che..." reclamare alcuni poteri al governo sotto l'alibi della governabilità, nasconde pulsioni autoritarie...." o qualcosa di simile. Bobbio era un uomo nato nel 1909, anno più o meno, un noto e stimato Professore e uomo politico, da annoverarsi senz'altro fra i nostri padri costituenti, il quale, pur avendo vissuto le peggiori disgrazie che le ideologie del secolo scorso avevano partorito per martoriare l'uomo (cito solo l'affermazione del comunismo per via armata in Unione sovietica e la sua espansione geografica ad Est, due guerre mondiali , l'affermazione di regimi Fascisti e nazionalistici sia in Spagna che in Italia, la caduta dei due regimi fascisti, la rivoluzione culturale del 68, la nascita delle Brigate rosse italiane, il crollo del regime comunista , ecc ) purtuttavia non è certo stato immune da abbagli ideologici e quindi culturali di portata ciclopica. Insomma, un grande ma anche i grandi sbagliano, eccome. Dunque non sempre quel che un grande ha detto deve essere un dogma o un concetto immodificabile.
Invece Napolitano la pensa così su Bobbio, Napolitano su una questione che è dibatuta da anni in Italia, su una questione che è sotto gli occhi di tutti, sia di sinistra che di destra che di centro , cioè quella di attribuire al Governo più chiari e decisi poteri per poter governare , sempre nel quadro democratico parlamentare, comeperaltro avviene da tempo per esempio in Francia ed in altri Paesi occidentali, Napolitano, dicevo riesuma le parole di Bobbio come fossero uno dei dieci comandamenti. E non solo. Napolitano, tanto perchè dovrebbe essere un Presidente " super partes"- che non è - aggiunge anche "...un monito ( quello di Bobbio) che non deve essere mai dimenticato...". Io resto allibito. Quasi tutti i partiti politici italiani dibattono la questione nel senso di ritenere indispensabile una riforma costituzionale in senso Presidenzialista e Napolitano riesuma Bobbio ? Finge dinon capire, Napolitano? o finge sempre di non sentire? o finge di non sapere? o finge e basta? Io credo che finge e basta, ipocritamente finge, perchè non può sapere che, appena lanno scorso ( mica dieci anni fa, l'anno scorso, anno di grazia 2008, Govrno Prodi) il sempre nerotinto leggenDario Franceschini, allora uno dei vice di Veltroni, sosteneva...."bisogna mettere in grado chi vincerà le elezioni di governare davvero, come in Francia...Io penso all'elezione diretta del Presidente, penso al Presidente della Repubblica francese, penso ad una sorta di ...sindaco d'Italia....".
Napolitano e legenDario ci stanno riportando indietro di anni, al muro contro muro e questo non è certo un bene per il Paese e sopratutto è una fra le tante prove provate dello scempio che la sinistra fa ogni giorno del principio della coerenza e dello scempio della Costituzione che il centrosinistra ha fatto della nostra Costituzione, di diritto e difatto, con l'elezione, con i soli loro voti, al Colle di un personaggio certo da rispettare come uomo, ma non come politico nè tantomeno come Presidente della Repubblica che, per sua natura e investitura dovrebbe essere " super partes" e non, com'è questo Presidente un tifoso, ed anche acceso.
Sì, anche acceso, perchè , come tutti noi, come anche Bobbio, come tutti gli uomini del mondo prende abbagli e cappellate. Signor Presidente, vogliamo ricordare fino in fondo chi è sato Norberto Bobbio? Vogliamo ricordare quel mese di Giungo del 1971 quando Bobbio, insieme ad altre 799 intellettuali e politici italiani, firmò quel disgustoso manifesto contro il Commissario Luigi Calabresi, manifesto che portò all'omicidio del Commissario ? Non fu Bobbio Signor Presidente, uno dei Mandanti morali del barbaro omicidio di Calabresi? Non fu Bobbio, Signor Presidente, un uomo miserabilmente di parte che firmò la condanna a morte di un uomo senza alcuna prova?
Certo nessuno è privo di errori, ma ci sono pure errori ed errori, Signor Presidente Napolitano. Quello di Bobbio su Calabresi e quelli suoi personali su Praga, Stalin, Budapest, Togliatti, Calabrsi, Brigate Rosse e via elencando, non consentano a nessuno spirito libero, a nessun pensiero libero, a nessuno che non sia abituato a delegare ad altri le proprie decisioni, a che fa della coerenza un valore di vita ed un abito mentale che può anche mutare col mutar del tempo ma mai sconfinare nel ridicolo, non consentono di prendere tutto quello che da Voi due è stato dettro come oro colato. Anzi.
Gaetano Immè

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