Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 6 maggio 2009

Un tentivo di golpe ed il popolo bue e stronzo

Ieri Il Riformista, dico Il Riformista mica L'Unità, insomma un giornale facente capo alla corrente
" riformista"dunque socialdemocratica del centrosinistra, ha dedicato sei sette paginate - su un totale di ventitrè pagine , Sport e programmi TV compresi - al così detto " scadandalo sessuale" di Berlusconi. In particolare il Direttore, Antonio Polito, mica un tizio qualsiasi , si chiede quale debba essere, alla luce di questo premier pedofilo ( come tale pubblicamente accusato senza la minima prova di tale reato) il rapporto tra politica ed etica. Ritanna Armeni coglie l'occasione per farci la sua solita bella lezioncina di etica e morale: Lei , che evidentemente di etica ha vissuto e vive (proveniendo da una ideologia notoriamente liberale e democratica come quella che ha generato, retto e supportato la dittatura comunista negli ultimi cento anni) riempie anche di merda il Berlusconi e gli uomini, tornati ad essere miserevolmente " maschi "( l'uomo ideale per la Signora Armeni è quello che passa dalla caccia al dinosauro a...passare il Folletto!) e si scaglia contro i difensori della famiglia che stanno zitti davanti " a questo scempio" della famiglia.

Stupisce assai , sotto un punto di vista non strettamente di bassa politica ma di vera politica storica e filosofica, questo " tratto comune" di richiesta di etica fra il Direttore e la Armeni. Stupisce perchè credo sia ormai arciscontato ed arcinoto che la richiesta di Stato etico è sostanzialmente l'invocazione di quel Leviatano che personifica lo Stato totalitario, lo Stato che si arroga il diritto di dettare le regole anche nel campo etico, che uccide il libero arbitrio degli uomini, che schiaccia le libertà individuali sotto la coltre soffocante dei totalitarismi, che sogna di governare gli uomini non come individui liberi ( in una società liberale ed antitotalitaria la libertà di ciascuno termina solamente dove inizia quella di un altro e non dove stabilisce lo Stato padrone, Stato padrone che nella sua storia, fatta di totalitarismi ideologici e politici ,che ha dominato il secolo scorso provocando guerre e stermini ) ma come elementi di una massa, come semplici " elementi di un popolo", spesso considerato stronzo, ignorante, pericoloso, da mettere in un angolo, bue, incapace i ragionare con la propria testa ed intelleto e quindi " da governare" cioè " da pascolare". Trovo in questa posizione culturale uno spaventoso baratro ideologico verso il quale Polito e la Armeni vorrebbero spingere gli italiani, trainandoli verso questo salto nel buio non certo per far migliorare la loro vita da cittadini e da uomini , ma solo per tentare di eliminare dalla scena politica italiana, sulla base di pulsioni non politiche ma viscerali e dunque di un assoluto populismo di stampo fascista e comunista, Berlusconi e con lui anche il pensiero liberale e democratico. Insomma un tentativo di golpe istiuzionale sotto la spinta di una insurrezione etica. E' semplicemente vergognoso che una delle due gambe sulle quali si tiene e si dovrà tenere l'Italia ormai avviata verso un bipolarismo o un bipartitismo, cioè il centrosinistra, non abbia alcun progetto politico ma tenti miseramente una nuova via di ricerca del mpotere. Dopo la " via giudiziaria" che ha fatto solo male agli italiani e non ha fatto il bene della sinistra, ecco ora la " via pedofila". Non dunque un ragionamento per proporre un progetto politico - sottolineo PO-LI-TI-CO e non certo e-ti-co - che possa determinare un maggior benessere e dunque una ricerca di felicità per il cittadino, ma un semplice e squallido tentativo di nascondere sotto l'alibi del principio etico la mano armata ed assassina della democrazia.

Tutto ciò è semplicemente deprimente. Possibile che ci sia ancora una fetta della cultura italiana che non abbia abbondantemente metabolizzato che la mania di correre dietro allo Stato etico comporta , in uno Stato veramente democratico e di diritto - come non compiutamente noi viviamo - il reato penale di " apologia di fascismo" e quello non ancora penale - ma ci si dovrà arrivare - di " apologia del comunismo"? Quale prezzo sono costoro disposti a pagare davanti all'umanità ed alla storia pur di liberarsi, senza il consenso popolare, di Berlusconi e del PdL? La risposta a questa pleonastica domanda è nello stato delle cose. Cerco di riassumere: accusiamo Berlusconi senza prove certe di essere un pedofilo e peggio ancora. Sollecitando nel cittadino lo Stato etico - pensano costoro - svegliamo il peggior giustizialismo, quello che uccide la persona sulla base delle sole accuse senza prove e senza concedere nulla alla difesa, quello che viene anche invocato dai Di Pietro, dagli Asor Rosa, dai Vattimo, da quelli che io chiamo i nuovi fascisti e che sono alleati con il PD, anzi i loro ricattatori.

La bestia giustizialista che vive in tanti nostri fratelli italiani, allevati all'odio, alla contraposizione classista, all'invidia, da un cultura da sempre in Italia dominata - per colpa della vecchia DC - dal vecchio PCI e quindi dai suoi epigoni seppur diversamente nominati, si ingrasserà di questo cavernicolo giustizialismo o avrà il discernimento per giudicare tali posizioni come esse stesse si meritano?

Riusciremo noi liberali e laici a spiegare a questi nostri concittadini come essi sono vergognosamente utilizzati come buoi ai quali trasmettere solo ordini?

Questo deve essere la nostra risposta culturale e politica, responsabile e scevra da rivendicazioni di bassa politica, allo squallida manovra di questa sinistra ormai priva di ogni valore e contenuto politico.


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