Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 15 dicembre 2009

IPOCRISIA E GARANZIA

Solo i ciechi non vedono che in Italia la sovranità popolare è stata decapitata, con un golpe giustizialista in perfetto stile sovietico staliniano o sudamericano, giudato da persone note ( Borrelli, Davigo, Di Pietro, Colombo, del Pool di Milano) nel 1994 ed è passata dal Parlamento - sede della vera Democrazia - al Partito dei Giudici - sede della vera Oligarchia giustizialista, qualcosa che somiglia molto ad un regime talebano , ad uno Stato etico . Questo partito dei Giudici, a causa del corporativismo fascista e baronale che ne costituisce la melmosa polpa portante , può anche avvalersi di un organo costituzionale, la Corte Costituzionale, che, per essere formato con nomine provenienti dalla politica , specialmente dall'inquilino del Colle , è oggi formato da undici persone nominate da Presidenti della Repubblica di sinistra ( nell'ordine: Scalfaro, Ciampi e Napolitano, quest'ultimo, per giunta, nominato con i soli voti del centrosinistra ) su un totale di quindici compenenti e che si è trasformato , così , appunto da " organo super partes " costituzionale a " mero organo politico". Organi di garanzia che agiscono sempre nello stesso senso, che anzichè garantire-come dovrebbero-l'esercizio della sovranità popolare, la stravolgono e la capovolgono sistematicamente. Non voglio elencare atti e date, ma basta pensare come questo organo abbia consentito e consenta tuttora , ultimo caso il così detto "Lodo Alfano", che l'articolo 68 della Costituzione rimanga decapitato dal golpe giustizialista del 1994, a scapito delle garanzie costituzionali dettate dai costituenti. Una vera vergogna.
Ma gli ipocriti, sono tanti.
A cominciare da Napolitano, il Presidente di una parte degli Italiani, colui che ha servilmente accettato di essere portato al Colle a dispetto della maggioranza del popolo, a forza di calci in culo sferratigli dai suoi sodali di centrosinistra , di fatto allora parte minoritaria del Paese ( le elezioni furono vinte dalla coalizione di centrosinistra per la miseria di 24.ooo voti in più alla Camera ma maggiormente perdute per la bellezza di 500.000 e più al Senato, ma ciò non ostante la coalizione , ingordamente e spudoratamente , non solo si accaparrò , con i suoi soli voti, e senza alcun ritegno il " premio di maggioranza" - prodotto della politica fascista degli anni 1925- ma anche tutte le nomine possibili, quella di Napolitano compresa ) , per esercitarvi da maggiordomo della sinistra , quale è sempre stato, la causa dei suoi sponsor - padroni. Con quale faccia, quest'uomo possa oggi dire di essere " rammaricato" delle parole di Berlusconi sulla Corte Costituzionale quando un minimo di dignità gli imporrebbe, se fosse un vero democratico , di dimettersi dal Colle.
Chi fu infatti quel Presidente della Camera che vigliaccamente consegnò , senza alcuna dignità e senza opporre alcuna resistenza, la democrazia parlamentare italiana al Pool dei Magistrati di Milano ( Borrelli, Davigo, Di Pietro, Colombo, caso strano oggi tutti - meno che il primo- onorevoli di centrosinistra) il cui famoso " pronunciamento ", in perfetto stile golpista fascista e da Repubblica delle Banane sudamericana , servì ad imporre la volontà golpista del Partito dei Giudici su quella democratica del Parlamento? Sempre lui, l'ineffabile Onorevole Napolitano, il funzionario del PCI , autosedicente " riformista" che però ha sempre supinamente accettato tutte le decisioni del PCI, dall'invasione di Budapest a quella di Praga, dall'appoggio a Stalin a quello di Hitler alleato dell'impero sovietico, dai missili sovietici puntati contro l'Italia alla difesa di fior fiore di galantuomini tipo Brigate rosse, Pol Pot, tipo Saddam Hussein, tipo Arafat. Ma non sente, Signor Presidente, la necessità di avere, alla sua veneranda età, finalmente almeno un sussulto - magari il primo e l'ultimo della sua vita - di dignità e di andarsene dal Colle? O di tirarsi fuori da questa storia appunto perchè ne è Lei, Oneorevole Napolitano, uno dei principali responsabili, riconoscendo una verità storica inconfutabile che Le farà pure male, ma che almeno Le porterebbe un poco di dignitosa riconoscenza da parte di tutti gli Italiani?

Gianfranco Fini, poi, dal canto suo, osserva, con estremo e ridicolo posticcio sussiego, che "se è vero che , secondo la Carta, la sovranità appartiene al popolo" tuttavia questo " la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione". Devo dire che le stesse parole le trovo nella Costituzione ed erano quindi già note a milioni di italiani, oltre che al sottoscritto. Non c'era bisogno di un oracolo parlante e saccente qual'è oggi l'On. Fini o dei suoi scribi di Farefuturo, per conoscerle. Ma il Presidente Fini dice solo ipocrite vuotezze, perchè in effetti, sia in linea di diritto che in linea di fatto, la sovranità popolare non è stata " limitata" dal golpe giustizialista del 1994 - come lo era con la vigenza dell'originario articolo 68 - ma del tutto " capovolta ed anzi stravolta. "
Esattamente da quando l'uso di un avviso di garanzia per una serie di reati inesistenti , per i quali poi l'On. Berlusconi fu giudicato, decenni dopo of course, innocente, provocò il ribaltamento della maggioranza politica scelta a quel tempo dagli elettori. Certo per questo avviso di garanzia la Lega abbandonò FI, certo lo stesso Fini aderì al giustizialismo di facciata , ma è proprio questo l'effetto che occorre evitare: che, ripeto, l'uso ideologico ed irresponsabile di un avviso di garanzia o di un pentito, possano scalzare la volontà popolare " prima" di essere verificati e controllati. Chiunque sia al timone del Governo nazionale.

Proporsi di cambiare questo vergognoso stato di cose, di ripristinare la sovranità del popolo su un semplice ordine dello Stato ( peraltro pretestuosamente conservatore di uno statu quo indecente e quindi inconfutabilmente antidemocratico ed etico ) , di riportare il Parlamento al centro della democrazia italiana spostastondolo dalle grigie Procure non certo elette, di iportare in Italia il vero Stato di Diritto contro lo Stato dei Giudici che attualmente impera, è non solo cosa lecita ma addirittura doverosa per chiunque abbia a cuore il bene dell'Italia. Ed improcrastinabile.
Davanti ad un vulnus deomcratico tanto evidente ed inconfutabile, sono inammissibili le vuote e retoriche parole , da parrucconi politici , del Presidente Napolitano e del Presidente della Camera e di coloro che li seguono.
Mi duole, per Napolitano e per Fini, ma non ci sono trame di falsa moderazione istituzionale da intessere, non ci sono vacui consigli di melensa bontà, stavolta c'è solo da ragionare gelidamente intorno alla questione centrale, spesso negata e volgarmente e spudoratamente negletta, per squallido tornaconto elettorale e di bottega. E' accettabile un ennesimo ribaltone? E' accettabile che un ordine, quello giudiziario, abbia maggiori poteri del Governo , della politica e, in estrema analisi, del Parlamento? Se la risposta è - come spero - un sonoro " no", allora bisogna essere logici, conseguenti e coerenti. Bisogna convincere i riluttanti ( li chiamo così pro bono pacis) a varare norme che impediscano il sistematico sfregio dello Stato di Diritto, perpretato attraverso l'uso criminale di pentiti, norme che siano in grado di restituire alla politica la sua autonomia, sbarazzando il campo dalla persecuzione o dall'accanimento verso l'On. Berlusconi, capo della coalizione che ha vinto le elezioni e che quindi ha il consenso popolare e democratico per governare legittimamente, nel rispetto delle regole, mai violate, questo Paese. Anche a modificarne la Costituzione , come afferma la stessa Carta all'articolo 128 e come già accaduto in altri anni recenti ( vedi la modifica costituzionale votata dal solo centrosinistra nella trascorsa Legislatura con quattro voti di maggioranza), senza che ciò costituisca occasione di falso ed ipocrita strepito ed occasione per spargimento di coglionate ed idiozie a gò gò.
E chi si opponesse a tale progetto, dimostra chiaramente di voler sostenere un regime giudiziario dal quale si attende ancora altri e simili favori ( sia per il proprio partito sia per se stesso- a buon intenditor poche parole), dopo quello del 1994 per il quale sta ancora pagando il pizzo richiesto e dovuto. Se non è lecita una legge ad personam perchè deve essere lecito difendere un vulnus istituzionale che serve solo contro una persona ma sopratutto - ma di questo chi se ne cura? Forse la sinistra che invece lo difende ? - contro la democrazia ?

Gaetano Immè

mercoledì 9 dicembre 2009

CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI

CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI

Era preciso dovere della Magistratura verificare le parole di Spatuzza, nonché i necessari riscontri , affinché semplici chiacchiere da bar assumessero consistenza e dignità di indizi seri, prima di inscenare quella farsa di udienza di Torino, che ridere il mondo intero ha fatto. Così si fa il male della Magistratura, che perde quel poco di onestà, di correttezza e di credibilità che ancora una minoranza degli italiani è disposto a concederle. Al pluriomicida , ora ridicolmente devoto, non sembra vero: condannato a venti ergastoli, parla, si prenderà pure un altro ergastolo ( concorso nella strage di Capaci ), ma straparla dicendo quello che alcuni Magistrati e centomila invidiosi e rancorosi individui di vola vestiti gli hanno chiesto e vogliono sentire e potrà così uscire fuori dal carcere duro a vita, dal 41-bis, anzi potrà vivere con i nostri soldi, mantenuto a vita, protetto. Tanto, se tutto fosse una menzogna, chi paga? Forse i Magistrati ideologizzati ? Mai! Così la tentazione di sbagliare senza pagare alcun fio, anzi ricevendo un avanzamento di carriera dal CSM e contemporaneamente facendo fuori un Governo eletto dal popolo, è troppo forte. Avanti con la responsabilità penale dei Magistrati richiesta dal popolo con apposito referendum vergognosamente scippato dal PCI+DC+PSI dell’epoca con la immonda Legge Vassalli, avanti con la divisione delle carriere e, avanti con due CSM e avanti con la gradualità delle azioni penali stabilite dal potere massimo, che in un Paese democratico è il Parlamento e non una Procura. La Procura, in piena autonomia, applichi le Leggi e, come Medici, Avvocati, Commercialisti, impiegati, operai, contadini, industriali, politici, agricoltori, autisti, disoccupati, cassaintegrati, licenziati, precari,camerieri,…..rispondano penalmente e civilmente del loro operato.
Il No-B-day ( da me ribattezzato il “ no bidet “ ), immagine poco salottiera ma che assai bene si attaglia al noto mentore della manifestazione, è stata una sberla in faccia al PD ed a Bersani, suo Segretario (?). Assenti e silenti i maggiorenti del PD ( il Presidente, la Bindi, era presente “ ma anche” assente, secondo la stretta logica veltronian-freanceschinian-bersanian-bindiana), D’Alema e Bersani stesso hanno consegnato l’opposizione a Di Pietro ed ai firmaioli professionisti. Costoro sono quelli che vivono di rendita, senza lavorare, mantenuti di professione ( nell’ordine: Bocca , l’ex di tutto, ex fascista, ex razzista, ex comunista, ex socialista, ex democristiano, ex giornalista; Scalfari il Vate che colleziona solo delle sconfitte politiche clamorose ma che si riempie il portafoglio seminando odio fra la gente; Dario Fo e compagna, che da Calabresi in poi firmano di tutto, anche se scritto sulla carta igienica pur di apparire; Leoluca Orlando Cascio, quel galantuomo che condannò a morte Falcone e Lombardi con le menzogne televisive e che regnò a Palermo, lui sì, grazie alla mafia; Moretti Nanni, mai lavorato in vita sua, ci mancherebbe altro; Benigni con annessa Fata Turchina, meno films girano e più firmano di tutto, purchè siano ricordati; pure Scamarcio; ed altri, nani, ballerine, comparse e mantenuti vari). Loro, che mai hanno fatto alcunché “ contro” la mafia, se non guadagnarci valanghe di soldi, tipo Borsellino fratello e sorella, tipo Dalla Chiesa Nando, tipo Saviano il plagiario sotto processo (e mi fermo per carità di spazio), lì in piazza, come rabbiosi cani biliosi ad inveire contro Berlusconi mafioso. A vederli, a sentirli, viene in mente la scenetta di Gigi Proietti, quando , con sorrisetto perfido, sfotte i suoi avversari sussurrando loro “….invidiosi!!!” . Sindrome del beneficiato che odia il benefattore, sindrome nota e diffusissima in Italia. Basta pensare all’odio viscerale per “ gli americani” ( ricordate i “ yankes, go home!”, dopo che ci avevano riempiti di soldi con il Piano Marshall ) o, per restare più terra terra, al Prof. Prodi anno 1998, un calcio in culo e …violà, D’Alema al posto suo ).Sindrome assai nota a tutti gli psicologi e gli psichiatri del mondo. Insomma, povero Bersani, che figura e che pena! Da due mesi circa Segretario del PD ed è già stato sostituito svariate volte: prima da una prostituta, tale D’Addario, poi dal Giudice Maesano, quello che porta calzini turchesi, poi dall’ex-fascista Fini, ora post-fascista ma da qualche mese icona e spenranza del centrosinistra , a suo tempo scongelato dal frizeer del MSI proprio dall’odiato Berlusconi ( che importa della coerenza? Un utile idiota fa sempre comodo, visto che nessun compagnuccio è “ presentabile “), adesso da uno Spatuzza ( un infame, secondo la vera mafia) qualsiasi. E sempre sotto il comando di Di Pietro e di Repubblica. Deposizione di Spatuzza “ contro” la mafia? Non credo proprio, semmai “ pro mafia”. Gran passo avanti del PD. I miei più vivi complimenti.

Mi fa ancora un certo effetto leggere Repubblica che tifa, oggi, per un mafioso, come ieri per le BR. Scalfari e De Benedetti: il primo ha una naturale vocazione per le sconfitte (prima fascista, poi comunista, poi pro brigate rosse, poi per Arafat, poi per Pol Pot, e poi e poi e poi. Tipo Bocca, Dio li fa e poi li accoppia).Il secondo è semplicemente un finanziere da strapazzo e da rapina ( ricordate il Banco Ambrosiano e la tentata scalata alla belga Sociétè General con relativi calci in bocca?) ( ricordate come si stava accaparrando a quattro soldi , grazie alla complicità del Presidente dell’IRI suo compagno di merende, tale Prof. Prodi Romano, la SME, poi finita ad altri ad un prezzo di trenta volte superiore a quello proposto dal duo Prodi(Gatto) - De Benedetti (volpe)?) , un imprenditore fallito ( chiedere agli ex dipendenti della Olivetti, please !), un venditore di rottami e fondi di magazzino alle Poste Italiane , ma fatturati a prezzi d’oro, incarcerato per tangenti e condannato per falso in bilancio. Uno che fu cacciato dalla FIAT a calci nel sedere perfino dall’Avvocato Agnelli, che così – per l’unica volta in vita sua - riuscì a salvare la FIAT con i mezzi propri. Uno che non avendo la coscienza a posto, è scappato in Svizzera come una Agnelli Caracciolo qualsiasi, come un furbetto qualsiasi : hanno arraffato palate di soldi Dio sa come ( noi lo sappiamo, tutti ) , meglio stare al riparo all’estero, non si sa mai! Quando si scende a certi livelli e si concede fiducia ad uno Spatuzza qualsiasi come si può pretendere, anche se si ha la barba bianca ed il portafoglio gonfio di soldi, di essere presi sul serio? Scriveva Totò “ pe’ fa’ chillu mestiere, ncè vo’ ‘na faccia tuosta!”

La ( fino ad ora) sincera democratica Hillary Clinton, bandiera ed icona della sinistra italiana, è diventata un nemico pubblico. Accortasi che in Italia i Magistrati condannano all’ergastolo o quasi una giovane americana “ senza prove certe” ma solo in base ad indizi, la Clinton, abituata alla giustizia americana dove se non si hanno prove certe non si condanna nessuno, è andata su tutte le furie. Ora diventerà una nemica dei democratici di casa nostra. C’è da ridere. Prima Obama del “ we can” veltroniano, con Guantanamo che non chiude, poi con i salvataggi delle Banche, poi con gli altri 30.000 soldati inviati in Afganistan, poi Al Gore col suo catastrofismo, poi quel Fini, sul quale i sinceri democratici contavano tanto e che ora se ne esce dicendo che “ se non si trovano certi riscontri, le parole di Spatuzza restano solo parole”, ora la Clinton che strapazza la Magistratura Italiana ! Un giorno idoli della sinistra,ma il giorno dopo svaniscono nel nulla: ma loro ci sono abituati dalla storia.

Auspico che il Governo non rilasci più alcun commento su quello che sta accadendo in Italia. Pensi a lavorare ed a risolvere i problemi del Paese. Mentre gli altri si ubriacano di minchiate spatuzziane e di bile di viola colorata, il Governo apre l’A.V. ( ricordate il Prof. Prodi e il suo circo Barnum di Verdi, antagonisti, rifondaroli, comunisteggianti e antitutto?), cattura due dei tre capi mafiosi più ricercati da una vita, sequestra impensabili cifre alla criminalità organizzata, come mai era prima accaduto in Italia. Insomma: politica ed appeal del fare e basta. Agli altri , agli sfaccendati ed ai mantenuti, come si addice, le chiacchiere, le sbirciate dal buco della serratura, i pettegolezzi.