Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 11 marzo 2009

Chi pensa solo alla cadrega e chi vuol cambiare

Appena in Italia si tocca l'assetto istituzionale, succede di tutto. Sentivo, ieri sera mi pare, a Ballarò, l'On. Di Pietro affermare, rispondendo alla osservazione di Lupi che rilevava come la maggioranza degli italiani votasse pro Berlusconi, che il motivo era il c0onflitto di interessi. Capito? Il piede di porco dei ladri. Lo usa Di Pietro, dando dei corrotti a più della metà degli italiani. Dunque appare senz'altro positivo che questo Governo, davanti alla bassezza di questa politica da strapazzo, pensi ad una riforma seria ed istituzionale. Ridurre il numero dei Deputati e dei Senatori, ridurre le spese della casta dunque, riformare i regolamenti parlamentari che strozzano chi governa, ipotizzare, come ha fatto l'On Berlusconi ad un voto espresso solo dai capigruppo sono certamente proposte condivisibili, da discutere e sicuramente da caldeggiare. Ma credo serva a poco e quindi a niente. A cosa serve ridurre spese, numero dei parlamentari e quanto altro indicato se poi il governo e per esso il Premier non hanno alcun potere? In realtà devo dire con estrema chiarezza ed altrettanta estrema forza che se non ci fosse il ricorso al decreto d'urgenza oggi in Italia sarebbe impossibile governare. Dunque? Dunque dobbiamo superare questa Costituzione, andare verso il bipolarismo perfetto, verso un Presidenzialismo alla francese, insomma verso una governabilità vera e reale, non fittizzia e bugiarda come quella che oggi abbiamo in Italia.
Faccio un appello all'Onorevole Berlusconi: che in questa Legislatura venga fatta anche una seria e pregnante riforma istituzionale. Togliamo alla casta per dare alla politica. Togliamo ai partiti e partitini per dare ai cittadini. Questo è l'augurio per domani. Anche le oche del Campidoglio starnazzavano quando i nemici si avvicinavano al Palatino. Ma oche erano e Tarpea fu rapita ugualmente. Con sua somma gioia! Ponderate gente, ponderate!
Gaetano Immè

Di Vittorio, la CGIL

Una fiction della RAI su Di Vittorio. Voglio proprio vedere questa fiction, voglio proprio vedere come la metteranno con l'invasione di Budapest, voglio proprio vedere cosa diranno dei rapporti di Di Vittorio con Togliatti, voglio proprio vedere se faranno vedere per bene e con chiarezza come Di Vittorio fu trattato dal Migliore a partire proprio dall'invasione di Budapest.
Voglio proprio vedere....
Gaetano Immè

Le teste di legno, fan sempre fracasso!!

Se c'è qualcuno che conosce Giusti, capisce il significato del titolo. Per chi non conoscesse Giusti, traduco il titolo nel più prosaico ed intendibile " facce di culo". Ci sono tre o quattro architetti che, saputa dell'iniziativo del Governo sul recupero ed ampliamento del patrimonio edilizio - sul quale tornerò quando avrò le idee più chiare - hanno subito gridato ai quattro venti la loro indignazione per lo scempio paesaggistico che tale idea comporterebbe. Vi dico chi sono questi superarchitetti.
Tutti straricchi, superpagati al 99% dei casi da Giunte del centrosinistra, tutti inquadrati nel centrosinistra, tutti indignati. Sono tutti bei nomi, il fior fiore del pensiero architettonico.
Gae Aulenti, Vittorio Gregotti, Massimiliano Fuksas hanno firmatp un accorato appello su La Repubblica di ieri. Già, un appello. E loro, loro tre, che hanno fatto nel passato? Perle ( per il loro portafoglio), obbrobbri per tutti i sani di mente. Gregotti è l'architetto che ha costruito quel bellissimo quartire di Palermo che si chiama Zen, tanto per dire. Gae Aulenti s'è rimpinzata il già cospicuo suo portafogli scempiando perle di storia nostrana come la città di Alcamo, praticamente da costei rovinata. Fuksas s'è finito di arricchire con quello schifo di grattacielo sigaro di Albissola, per non parlare del Palafuksas di Torino. Roba orripilante. Informatevi ed andate a vedere gli scempi. Poi mi direte se questa gente ha o no una faccia da....
Gaetano Immè