Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 18 marzo 2009

RAI, il nuovo che avanza.....

Surreale quanto accade per la Presidenza della RAI. Dopo essersi inginocchiato davanti a Di Pietro ed essirsi intestardito a sostenere l'impresentabile Leoluca Orlando Cascio, il PD , ora con il chierichetto rosso sulla tolda di comando, va in confusione e presenta più candidati. Tocca senz'altro al PD la scelta di un uomo presentabile, dopo il ritiro, da parte del PDL, del nome di Gaetano Pecorella dalla corsa al posto di Giudice della Consulta. Le idee chiare del PD sono molto, ma molto evidenti: prima con la questione di Leoluca Orlando, poi con la votazione di Villari, poi con la clamorosa retromarcia con tanto di espulsione di Villari dal PD pur essendo stato lo stesso Villari votato alla Presidenza RAI sia da centrodestra che da centrosinistra, poi la scelta di Sergio Zavoli, ottantacinque anni ben portati. Come se non bastasse, ecco il chirichetto rosso, andato, come sovente gli accade, in confusione e giù, non uno ma tre ed anche quattro nomi. Tutti in rappresentanza del " nuovo che avanza", tutti scelti nell'ottica dell'obamismo più moderno che più moderno non si può. A raffica:Arrigo Levi, ottantantre anni, Angelo Guglielmi, ottanta anni - praticamente un pischello -, forse anche l'immarcescibile, il nuovisimo che travolge, il nome nuovo per eccellenza, nientepopodimenoche.... Ettore Bermabei, mitico Presidente Rai, di soli ottantotto anni. Come vedete nomi nuovi, volti nuovi, il nuovo che avanza. Che basta e avanza.
Ma che aspettano a privatizzare questa RAI?
Gaetano Immè

Morto un s anto ne ne fa un altro!

Giovanni Consorte, il vecchio capo dell'UNIPOL, quello che voleva comprare una Banca, quello al quale Fassino chiedeva con ansia " Insomma, abbiamo una Banca?", quello processato per tutto ciò, quello che nasconde ancora il tesoretto, quello che fu scaricato dai DS per i suoi contatti con Fioroni della Popolare di Lodi.....
A volte ritornano.
L'Unità, quotidiano fondato nel 1924 da Gramsci ed oggi, ironia del destino, diretto da Concita De Gregorio ( quella che aveva osannato Soru con una intervista nell'inginocchiatoio, quella del " velluto come tessuto identitario" e cretinerie del genere ), ridotto ancora una volta sul lastrico dall'ex salvatore della patria Soru ( che aveva promesso mare e monti e poi se l'è svignata miserevolmente a gambe levate), oggi ha forse un altro salvatore della patria. Ma sì, è proprio lui, l'ex UNIPOL, l'indagato e, se non ricordo male, il condannato anche se ancora non in modo definitivo. Quello che si voleva comprare una Banca ( la BNL ) con la complicità di Fassino, D'Alema e Compagni cantando, quello che fu schifato per quanto è successo, ora torna santino. Sono pronto al nuovo articolo di beatificazione della De Gregorio......
Sic transit ....ingloria mundi!
Gaetano Immè

La Magistratura in politica. Una vergogna per chi ha cervello

Il copione è sempre lo stesso. Un Magistrato, un PM, che usa i suoi poteri per proporsi all'attenzione mediatica con inchieste che poi finiscono nel nulla. Un dejà vu. Ecco, come avevo ampiamente previsto, De Magistris che si candida per le Europee con l'IDV. Dio li fà e poi li accoppia. Anche De Magistris ha usato inchieste poi inutili per farsi notare, anche lui ci ha fatto spendere un bel mucchio di soldi inutilmente, anche lui non paga nulla ( che Paese delle Fiabe per certe persone peraltro assai ben retribuite ma mai responsabili dei casini che combinano) anche lui ora si prende la sua bella " aspettativa"( si conserva il posto, mica cazzi...) ed anche lui, come il suo Mentore ed esempio Antonio Di Pietro, detto anche il boia di Cagliari, ora nel partito dell'IDV per le Europee. Con la sua fasulla inchiesta su Prodi e Mastella fece praticamente cadere il Governo Prodi e dimettere Mastella. Il CSM ha archiviato diversi esposti contro questo PM per presunti errori, violazioni delle regole, abusi in quanto il De Magistris era stato, nel frattempo, trasferito dallo stesso CSM.
Restano alcuni problemi di fondo dei quali nessuno sembra occuparsi.
E' lecito che un Magistrato entri in politica utilizzando inchieste che poi finiscono nel nulla?
E' lecito che questo Magistrato possa avvalersi dell'immunità, visto il caso Genchi?
E' lecito che questo Magistrato rientri in Procura, una volta trombato o alla scadenza del mandato, non essendo più credibile sotto il profilo dell'autonomia e dell'indipendenza?
Che silenzio assordante.....
Gaetano Immè

Dimmi come parli e ti dirò....

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Vecchio detto popolare. Dimmi come parli e ti dirò chi sei. Infatti, resto perplesso e sbigottito da come parla, specie a Ballarò , Franceschini .
Franceschini ha un atteggiamento verbale semplicemente disgustoso: recita malamente un ruolo, quello di segretario di un grande, in teoria, parito politico senza avere il carisma, le conoscenze, la capacità oratoria e l'aplomb esteriore che sono le caratteristiche di un grande Leader. Essendo stato sempre un gregario e mai un capo, si trascina dietro tutti i difetti di chi vuol recitare non sapendolo fare. L'atteggiamento stesso di Franceschini, col suo ridicolo sguardo truce, con il suo parlare con tono saccente da comandante, con il suo scimmiottare un Leader,con il suo costante riferimento a creare agitazioni demagogiche ed a fare propaganda apocalittica, risulta semplicemente ridicolo . Pare un chierichetto uscito da una sagrestia che vuol diventare una sorta di buttafuori forzuto. E' una caricatura cialtronesca di un vero Segretario Politico. Un capo carismatico parla con la calma di chi vuol far capire le cose che dice, non si rifugia nei massimalismi catastrofici perchè ha coscienza di poter influenzare negativamente il suo Paese, espone le proprie idee, i propri progetti con la calma dei responsabili e dei forti e di chi ha una chiara visione politica di insieme e di chi sa bene di cosa il Paese abbia bisogno. Franceschini " pretende" con una oratoria ed un atteggiamento ducesco quello che ogni uomo, invece, si deve conquistare: la stima. La stima, la credibilità politica non derivano dall'occupare una cadrega ma da ben altri fattori. Il principale fattore è quello di sapere bene quali siano le cose delle quali il benessere del proprio Paese ha bisogno. Franceschini, invece, propone solo operazioni demagogiche che non fanno per niente bene al proprio Paese e che servono solo a raccattare qualche miserabile voto. Andatevi a rivedere come parlavano, faccio tre esempi solo, De Gasperi, Togliatti, Craxi. Nessuno urlava contro l'avversario, nessuno usava toni apocalittici, nessuno assumeva posture ducesche e sguardo truce alla " giustiziere della notte". Quando un leader ha dentro di sè un compiuto progetto politico che faccia del bene al suo Paese non è mai costretto a fare la guerra all'avversario sul piano personale, come fa Franceschini, ma porta la discussione sul piano teoretico del progetto e quindi non assume posture catastrofiche ma toni paragonativi e quindi ragionati. Ecco perchè, pur senza nulla di personale, ritengo del tutto ridicolo il modus apparendi di Franceschini: questa sua saccenteria, questa sua animosità verbosa e livorosa, questa suo voler apparire il duro che non è, questa sua specie di bullismo politico che ha introdotto nel panorama politico italiano fa addirittura rimpiangere Walter Veltroni e squalifica tutto un parito che segua acriticamente un simile pagliaccetto simil segretario. Il bene di un Paese si costruisce con un valido progetto politico, che ovviamente tenga anche conto delle classi sociali più disagiate per le quali, diciamo anche questo, proprio gli eredi dei democristiani postcomunisti come è Franceschini, hanno avuto settanta anni di tempo senza che nulla di organico fosse fatto. Ed ancora oggi, davanti ad un piano organico degli ammortizzatori sociali come quello varato dal Governo, ancora oggi Franceschini reclama piccole misere e sporadiche elemosine che possono pur giovare nell'immediato, ma che rappresentano certamente una umiliazione per i beneficiari relegati sempre al ruolo di questuanti. Qualcuno dovrebbe spiegare a Franceschini ed a tutto il cattocomunismo che esiste una profonda differenza fra " carità" e " sostegno organico" e fra " parassitismo ed elemosine " e " opportunità di lavoro ed incentivi".
Sono sessanta anni che la DC ed il PCI ed i loro epigoni hanno governato e mai hanno pensato a risolvere queste questioni. Ed hanno pure la faccia tosta di usare toni insolenti e apocalittici. Ma non sanno cos'è la vergogna....
Gaetano Immè