Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 15 aprile 2009

Santoro, non è tutto da buttare....

Ho molto riflettuto sul fatto di Santoro e di Annozero. Devo fare una riflessione. E concludere che a mio giudizio la Band Santoro ha meriti e colpe. Non vedo dove stia il reato, neanche d'opinione, se un giornalista va alla ricerca di quello che, durante un'emergenza, non ha funzionato. Non esiste scandalo. Anzi, la ricerca ha un'utilità sociale perchè evidenziando le pecche offre la possibilità di organizzare meglio il servizio emergenziale per le prossime occasioni che, tutti speriamo, non ci siano. E se andiamo al sodo di Annozero, se togliamo le cialtronesche verbosità di Travaglio, le misere vignette di Vauro, se togliamo insomma tutti gli errori e le scorrettezze che Santoro commette ad ogni puntata e che ora indico, nella sostanza del report la trasmissione ha voluto indicare quelle pecche che si sono verificate anche se sono andati a cercarle con lanternino. Bene. Se fosse tutto così, sarebbe, ripeto, opera meritoria della Band Santoro.
Purtroppo a fronte di questo dato giornalistico e cronistico positivo e comunque contro corrente, visto il melenso tenore di tutti gli altri report ascoltati o letti, - a me piacciono gli spiriti liberi - la Band Santoro ha commesso molti errori politici. Ha indicato le carenze indicate come la regola anzi ché l'eccezione ( colpa cronistica), non consente un vero pluralismo ( colpa politica), non permette un dibattito sui temi che tratta dai diversi punti di vista ( colpa politica). Ma le colpe politiche seppure sono e restano come una macchia su Santoro e la sua Band, gravano anche sulla coscienza del menagement RAI incapace di esercitare nei fatti quello che tutti blaterano a chiacchiere: di dare trasmissioni non faziose politicamente e sopra tutto nelle quali sia sempre possibile il confronto. E' questo che manca a Santoro ed anche a Fazio. Dunque non assolvo Santoro come persona, ma ringrazio Santoro cronista. Forse dovrebbe ridursi a fare il cronista, visto che più cresce la sua età e meno diventa democratico.
Gaetano Immè

Ricordate Giuliana Sgrena?

Non sapevo che Giuliana Sgrena - ricordate la giornalista de Il Manifesto che in Irak fu rapita e per la cui liberazione morì il nostro Nicola Calipari? - avesse denunciato per diffamazione a mezzo TV Emilio Fede, nè sapevo, confesso la mia ignoranza, che la stessa fosse candidata, credo per le Europee, nell'Italia dei Valori di Di Pietro.
Le due notizie meritano un breve commento.
Quanto al primo evento ricordo che si era nel marzo del 2005. Una volta " liberata" la Sgrena, fu diffuso un video che ritraeva la Sgrena in prigionia durante il quale la stessa parlava di " resistenza irachena" e delle " malefatte" degli okkupanti americani. Durante la trasmissione del TG4, Emilio Fede così commenta le frasi della futura Onorevole Europea:" si tratta di miserabili e vergognose farneticazioni." Immediata la querela per diffamazione della Sgrena. Il dispositivo della sentenza dice testualmente che " il fatto non costituisce reato....in quanto legittima opinione nell'esercizio del diritto di cronaca....". Accolgo con piacere e con un pizzico di soddisfazione ideologica quanto deciso dal Giudice. Anche se con un ritardo di quattro anni, finalmente abbiamo conoscenza di una sentenza scritta non con l'inchiostro dell'ideologia, ma con quello del comune sentire degli italiani. I quali in cuor loro avevano giudicato non solo azzardato il viaggio della Sgrena ( chi non ricorda tutte le polemiche sul fatto che i giornali avrebbero dovuto pagare di tasca loro i riscatti anziché farli pagare a tutti noi italiani), ma addirittura fuori di testa la stessa Sgrena sia durante il video - si può capire, in simile situazione quello che si dice è spesso una sorta di atto dovuto, non tutti hanno sangue nelle vene- che, sopra tutto, dopo. Oggi finalmente sappiamo che tutte le esternazioni della Sgrena - che si era incarnata in una specie di eroina antiamericana - sono state davvero quello che avevamo tutti noi pensato: delle farneticazioni.

Siccome la matematica non è un'opinione, ecco che dalle farneticazioni antiamericane all'approdo al giacobinismo proprio dell'IDV il passo è stato......quanto meno schizofrenico. Come possa una persona che si è battuta contro la guerra americana in Irak, che definiva " resistenti" i rivoltosi, che definiva " occupanti" gli americani in Irak - tesi sostenute dal Manifesto e quindi da Rossana Rossanda - ci deve essere spiegato. Dalla Sgrena ed anche dall'IDV. La prima ci deve dire per quale motivo passa dalla difesa dell'operaio alla difesa della casta dei Magistrati, per quali vie la sua vecchia sete di egualitarismo pacifista possa essere diventato il giustizialismo alla Di Pietro, quello che vale solo per gli altri. Attendo una risposta. Che non verrà mai. Ci potete contare.

Gaetano Immè