Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 28 aprile 2009

Prima hanno sfasciato la Scuola , oggi si meravigliano!

Noto, con sommo stupore, che dopo la sortita di Berlusconi sulla ideologizzata ricorrenza del 25 aprile che ha sparigliato i vecchi sepolcri imbiancati del resistenzialismo professionale e remunerato, anche la stampa di sinistra si interroga in vario modo su questa ricorrenza.

Qualcuno, meno politologo e più pragmatico e didattico, ha voluto verificare se e come gli italiani conoscono questa ricorrenza. E' il caso de Il Riformista di oggi sul quale la condivisibile professoressa Anna Chimenti scopre che moltissimi italiani non solo non sanno bene cosa significhi questa ricorrenza ma neppure in quale anno preciso si sia verificata. E da questa constatazione , evidentemente amara, trae conclusioni desolanti. Fra le " scoperte" della Chimenti essa cita come purtroppo nelle scuole la materia più consona, l'Educazione Civica ( testuale) " ...è negletta...". Negletta, ha scritto proprio così. E si vede che mentre io sono vissuto nella Scuola italiana negli anni dal 1968 fino al pensionamento, molti altri, fra i quali forse anche la Chimenti, vivevano in altri Paesi o magari in quello dei Campanelli.

Così si mistifica la realtà: perchè la pura verità, che la Chimenti si guarda bene dal dire, forse per non dispiacere troppo il proprio editore, è che quella materia fu violentemente avversata da tutto il management scolastico di sinistra. Se non lo sapesse per esperienza diretta, si informi. Altro che negletta. Minimo minimo fu presa a calci in culo e non solo dai professori dell'immediato sessantotto e da quelli dell'immediato 70, ma anche e sopra tutto da tutti i Ministri di sinistra che hanno voluto omologare la cultura della scuola pubblica ad una sorta di scuola elementare allungata. Ma mi faccia il favore! avrebbe deto Totò! Ecco questo cadere dal pero, questo fingere di essere sorpresi da una situzione indegna della scuola alla formazione della quale hanno partecipato sia la sinistra che l'ignavia della DC, è veramernte vomitevole. Nulla di personale con la professoressa Chimenti, della quale , a parte questa sua ipocrisia a voler apparire come Alice nel Paese delle Meraviglie che può stupire solo qualche allocco e qualche beccafico, apprezzo e condivido lo spirito dell'articolo, ma non è accostando subdolamente l'aggettivo " negletta " al cognome " Gelmini " , e quindi per riflesso pavloviano, all'attuale Governo che, al contrario è il primo che sta tentando di ripristinare lo studio di detta materia, che la professoressa ed il Riformista portino un onesto, corretto e reale contributo alla verità.
L'educazione civica FU AFFOSSATA dalla sinistra, dai professori di sinistra, dalla scuola berlingueriana e post Berlinguer sotto l'alibi che l'insegnamento delle regole costituzionali e della sua storia poteva essere strumentalizzato. Un capolavoro di pura ipocrisia. E allora, visto che c'è sato questo 25 aprile 2009, visto che da oggi in poi questa festività torna ad essere quello che effettivamente è stato e cioè " festa della liberazione da ogni forma di totalitarismo " ( e non solo di quello fascista, tanto per essere chiari), così come v'è stata una dolorosa ma responsabile accettazione di non equiparare i giovani repubblichini ai resistenti, così sarebbe ora che l'onestà intellettuale prenda il sopravvento sugli interessi di mercato che purtroppo troppo spesso guidano le penne.
Cordiali saluti.
Gaetano Imè