Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 20 maggio 2009

Sentenza Mills, una Magistratura senza alcuna credibilità ed...al lupo! al lupo!

Tempi e modi, tempistica e merito, brodo culturale dove si è collocata da sola la Presidente della Corte in tempi non sospetti nè dietro un qualche attacco, altri eventi similari, reazioni della politica italiana, tutta una serie di elementi che, sulla sentenza Mills, non mi consentono assolutamente di avere quelle certezze che la Giustizia deve dare e che non può solo far intuire a parole.
Una domanda viene spontanea: come mai nel Paese dove vari P.M. fanno scadere addirittura i termini per la carcerazione di fior di mafiosi per non trovare il tempo di scrivere le sentenze ( svariati gli esempi ) , come mai in questo stesso Paese due Giudici, la Presidente Gandus e il PM Fabio De Pasquale - entrambi scandalosamente e dichiaratamente aderenti, non ostante l'alto compito loro attribuito dalla Giustizia che richiederebbe una assoluta apoliticità, alla sinistra antagonista - non solo hanno trovato il tempo per scrivere le circa 400 pagine di motivazione di questa sentenza, ma addirittura hanno trovato il tempo ed il modo - ma guarda che conmbinazione! - di farle depositare proprio in tempo utile per farle sfruttare ignobilmente durante la campagna elettorale?
Il dispositivo della sentenza Mills era stato letto in Aula il 17 febbraio 2009, la sentenza è stata depositata il 19 maggio 2009. Dicono Ignazio La Russa e Paolo Bonaiuti: "Se hanno aspettato tre mesi, potevano aspettarne ancora uno", cioè dopo le elezioni. Potevano? No.
L'articolo 544 comma 3 del codice di procedura penale stabilisce che la sentenza dev'essere depositata entro il quindicesimo giorno dalla lettura del dispositivo o comunque, in caso di particolare complessità nella redazione delle motivazioni (e nella prassi quasi sempre), mai oltre il novantesimo giorno pena sanzioni disciplinari. Insomma che le motivazioni arrivassero a ridosso delle amministrative-europee di giugno era ovvio e inevitabile.

Piuttosto. Come scrive Luigi Ferrarella sul Corriere (un cronista giudiziario non certo berlusconiano), il coinvolgimento del presidente del Consiglio non è provato neanche dalla sentenza. Il premier sarebbe stato probabilmente assolto. Scrive Ferrarella: "I soldi restano il punto più controverso della sentenza. Dagli atti non è emersa la prova diretta della provenienza berlusconiana dei 600 mila dollari ai quali fa riferimento il capo d'imputazione sulla base della confessione di Mills".

Dunque? Perchè questa sentenza contro Mills in cui Berlusconi non era enanche imputato? Perchè immediatamente una certa politica ha preso ad urlare " Dimissioni!" " Dimissioni" o, peggio, " Empeachment!" - come fossimo - magari, in America , dimenticando non tanto questo stramaledetto Lodo Alfano quanto il sacrosanto principio che nessuno ormai degna di uno sgurado e cioè che " nessuno deve essere considerato colpevole fino alla sentenza definitiva?".
Perchè le reazioni della sinistra, da Franceschini a DiPietro sono invece improntate solo ad una colpevolezza di Berlusconi senza avere il minimo riguardo per il principio, stabilito da quella sacra Costituzione che costoro citano come un totem un giorno si e l'altro pure, che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva?

Molti osservatori assai tecnici, come Ferrarella del Corriere, mettono in evidenza che in questo processo " non esistono prove e che dagli ati non è emersa la prova diretta della provenienza berlusconicna dei 600.000 dollari che " sarebbero" ( non si dice mai che " sono") il prezzo della corruzione". E allora?

Alcuni, tra questi Filippo Facci, sostengono anche che " se la corruzione corrisponde un dare per un avere, nelle motivazioni della sentenza Mills manca la prova dela dare e manca la prova dell'avere. Manca tutto."

D'altra parte il grido berlusconiano di rabbia contro questa sentenza è una storia ripetuta ed oggi diventata scontata e noiosa, come ipocrita, scontato e noioso è il ritornello della sinistra che vorrebbe che Berlusconi si dimettesse o si facesse processare. La solita solfa di sempre.
Troppe volte Berlusoni ha avuto ragione contro questa nostra giustizia mistificatoria, troppe volte abbiamo corso il pericolo di una deriva totalitaria ed antidemocratica che pretendeva di mettere nelle mani di Giudici politicamente e dichiaratamente schierati contro Berlusconi, il potere di immettere al Governo del Paese non chi era stato investitop dal voto popolare, ma chi avrebbe voluto la Magistratura militante. Quante volte Berlusconi non si è arreso a sentenze assurde e quante volte ha dimostrato che aveva pienamente ragione? Un'infinità di volte.
Ditemi voi se c'è mai stata una sentenza contro Berlusconi, una ce è una, che abbia avuto queklla certezza del reato oltre il famoso ragionevole dubbio. Mai, mai. E non credo ci sia bisogno di rammentare i vari casi, da De Benedetti in poi.

Dunque non posso certo accreditare alla Magistratura, in particolare a quei due Magistrati, non certo ad occhi chiusi ma neppure lontanamente ad occhi apertissimi,una credibilità su questa sentenza che nei fatti non esiste. Perchè se esistessero le prove non ci vorrebbero certo 400 pagine per comunicarle, forse basterebbero 20 o 30 pagine. Troppe volte, anzi, diciamolo, sempre, la Magistratura ha cercato con ogni mezzo- mezzo sempre illecito, perchè è illecita la via giudiziaria della conquista del potere politico che ha una sola matrice democratica che è il voto popolare - ed a spese nostre di condannare Berlusconi in un primo grado che, pur essendo per la Costituzione ( oggi i sinistri non la citano nemmeno, chissà perchè!) transitorio e non definitivo, consentirebbe loro di rincorrere, con ogni mezzo, lecito e sopra tutto illecito, quel potere che da molto tempo e, se continuano in tal modo per molto tempo ancora, il popolo italiano non concede loro.

Dunque non ritengo questa sentenza una sentenza provata, che non lascia il minimo dubbio e che dia delle certezze. Nulla di tutto questo. Perciò dar retta alla sinistra significherebbe solo violare la Costituzione. E, come dice ogni giorno - meno che oggi, chissa perchè - il segreDario nerotinto ?
La Costituzione è sacra, per mio padre e mio nonno. Bene. Allora sacra sia.

Gaetano Immè