Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 21 maggio 2009

Ancora e solo odio e antiberlusconismo. Sinistra addio!!!

La delusione - ma la storia e l'esperienza mi avevano preparato al peggio- è enorme. Oggi 21 Maggio 2009 alle ore 11,30 del mattino posso svelarvi che la mia delusione è totale, completa, assoluta. Il PD è un " nulla", una macchietta di partito, come dice Muorihno " szero tituli ". Ieri sera , da Vespa, si è avuta la prova provata , nel corso di uno spettacolo indegno dove un tribuno forcaiolo come l'On Donati ha inscenato una recita violenta e miserabile togliendo la parola agli altri Vespa compreso , il quale è stato costretto - non riuscendo a farlo tacere e rientrare nei canoni del ragionevole e della buona educazione - a oscurare la trasmissione prima del tempo. Ieri sera ho visto, ho sentito, ho registrato come il PD,degnamente rappresentato , è ciecamente sottomesso all'ondata giustizialista dell'IDV, senza alcuna possibilità di ragionamento.
Stessa cosa ho sentito l'altra sera ad " Otto e mezzo" da Massimo D'Alema e da P.L.Bersani, ieri a " Omnibus". Stamane poi, il colpo definitivo: leggo Il Riformista e vedo che questo foglietto castale, tinto di finto modernismo come baffi e capelli di molti suoi uomini, avvicindandosi le elezioni europee, si mette a rincorrere, nei toni e nei modi, il giustizialismo alla Di Pietro. Oggi, però, leggo anche alcune indagini demoscopiche assai seriecon i sondaggi che assegnano al PdL quasi il 43% ed al PD quasi il 22%.

Gandus Nicoletta è Magistrato, dovrebbe essere imparziale nella forma e nella sostanza. Invece è parte attiva di un Movimento politico della Magistratura ( altra follia solo italiana) denominata Magistratura Democratica, alias sinistra antagonista ( tanto per capirci: Bertinotti, che è Bertinotti, l'ex grande capo di Rifondazione Comunista, non ha mai condiviso questa Magistratura militante nè la via giudiziaria nella quale stanno ancora sperando i disperati del PD ) e, mentre giudica nei processi ( contro chi viole leggi che Lei ritiene ingiuste, come politica) firma appelli per fare una nuova rivoluzione contro il Governo, contro tutto. Addirittra nel 2006 la Gandus sposa il documento-programma di tale Armando Spataro, un Procuratore circa il quale mi limito a dire: " piuttosto che di Battisti, Spataro si dovrebbe preoccupare dell'attuale terrorismo di stato. Battisti, difeso dallo Spataro, ca va sans dire, è un assassino italiano che uno Stato estero sovrano ha deciso di favorire. Lo ha fatto sulla base di documenti falsi? Non era in possesso di tutti i documenti? Non era compito di Spataro informare quelle Autorità delle storture del caso. Che forse le nostre di Autorità, competenti al caso, sono in tutt'altre faccende affaccendate? Se è così, perché il buon Spataro non denuncia le storture perpetrate in casa propria?" Nicoletta Gandus, davanti al processo il cui l'imputato era un carneade poco interessante , ma che si sapeva essere stato in rapporti con Berlusconi, capo politico a Lei avverso , non ha sentito l'onestà e la necessità, onde evitare che una sua sentenza si leggesse unicamente sotto un profilo politico e mediatico, di farsi da parte, spontaneamente. Ditemi voi, non sarebbe stato ciò molto corretto ? Cosa mai sarebbe successo se la Gandus avesse avuto questo scrupolo che invece l'ha sfiorata? Nulla,nulla. Mills sarebbe stato giudicato sempre dalla Magistratura Italiana, sempre sulle stesse carte, sempre nello stesso modo. Non averlo fatto, pone la Gandus, ai miei occhi- e credo anche a tutti voi - in una situazione simile a quella di un professore che, bistrattato dagli alunni durante tutto l'anno scolastico, non aspetta altro che gli scrutini finali per " vendicarsi". Ecco: la Gandus e chi la difende, giornali sedicenti riformisti compresi, hanno la morale a banderuola, che gira sempre verso il loro tornaconto ma secondo il vento. Irosi, ciechi e vendicativi Uno spettacolo indegno.

La sentenza: nel diritto e nel merito, la storia è ingarbugliata. Mancano prove della corruzione. Non vi è alcuna certezza da dove provengano quei famosi 600.000 Dollari. Si parla di un certo Signor B. e di un Certo armatore Napoletano Attanasio. Dagli atti processuali - andateveli a leggere - risulta che questo avvocaticchio inglese è un grande maneggione ed anche un uomo pericoloso, che ti ricatta come se niente fosse. Ma manca una prova certa che quei soldi - parlo dei 600.000 dollari - provenissero prorio da Berlusconi. Dunque una sentenza su congetture.
Può bastare per Donati, un povero d'animo e di spirito e per il suo Hitler Di Pietro - che gli aveva impartito l'ordine di recitare da Vespa il puro e il duro - , a me non basta. Perchè una sentenza, sotto l'aspetto tecnico, deve lascirmi tranquillo oltre ogni ragionevole dubbio. Da uomo libero - ringraziando Dio non aderisco all'IDV e non devo quindi genuflettermi ai dettami stabiliti dal Fuherer Di Pietro - preferisco che vi siano dieci colpevoli in più liberi piuttosto che un solo innocente in cella. Ma sto parlando di " pensieri", di concetti che non provengono dallo stomaco, come quelli di Donati e di Di Pietro e quindi comprendo bene come non tutti siano in grado di capirli. La sinistra, tutta la sinistra, anche e sopratutto quella sedicente riformista, torna di corsa all'unica risorsa che la sua mente ed il suo progetto politico le consente di partorire: l'antiberlusconismo cieco, iroso, invidioso. Pitecantropi schifosi. I raffinati - a giorni alterni - D'Alema - che invitata l'allora DS a verificarre veramente perchè il Paese seguisse Berlusconi - Veltroni - che aveva fatto dell'abbandono dell'antiberlusconismo addirittura il segno, anche formale, distintivo dela PD, tanto da non parlare più di " Berlusconi " ma del " capo della coalizione a noi avversa"- Bersani - che blaterava di " liberismo" obbligando i barbieri ad aprire il lunedì - Polito - che si autodefinisce riformista giusto perchè " fa schic "specie se abiti al centro di Roma e consente pure di mettersi in tasca il finanziamento pubblico ai giornali di partito - ormai non fanno altro che inseguire Di Pietro ed i suoi giannizzeri, tipo Donati. Essi si adeguano ad osannare il giustizialismo, sperando che la via giudiziaria, che tanti danni ha causato loro, riesca a togliere di mezzo quel Berlusconi che, loro malgrado, il popolo - per loro stronzo e bue, quando vota per Berlusconi, bello ed intelligente quando vota loro - non solo continua a votare ma addirittura vota sempre di più. In definitiva: il PD non esiste più, seppur è mai esistito. E' un contenitore di invidia sociale d'antan, di giritondini assatanati e ciechi, un partito che si estinguerà per consunzione. Facendo bello grasso il vero ed unico fascismo : quello di Di Pietro. D'altra parte, signori miei, la marcetta su Roma non fu determinata dall'incapacità della sinistra?
La storia si sta ripetendo, purtroppo. E chi ci rimette, non è certo il centrodestra, ma la democrazia italiana. Alla quale manca un vero partito politico - non un movimento di giustizieri del giorno e della notte qual'è l'IDV, altro che Lega - di sinistra. Ma con questi uomini non vedo alcun futuro. Vadano da Di Pietro, ne saranno i Gerarchi futuri.
Gaetano Immè