Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 16 gennaio 2010

Mannino definitivamente assolto. Sedici anni, dico sedici anni. Una carriera politica distrutta. Una vita umana distrutta. Una carriera economica distrutta. Due anni di carceraazione assolutamente immotivati. Ma cos'è questo se non un elenco di reati compiuti da taluni e ben individuati Magistrati? Quì, come per Andreotti, come per Del Turco , come per Carnevale, come per Tortora ed ora per Mannino, e fin'ora come per Berlusconi, ci sono questi reati commessi coscientemente dai Magistrati in causa: 1. sequestro di persona, per una detenzione originata da motivi inesistenti; 2. diffamazione aggravata e danni conseguenziali: Chi paga? E che carrierra ancora dovrà fare questo dottor Caselli? Quanti altri soldi pubblici buttati al vento dei suoi teoremi schizzofrenici? E che dicono i vari Di Pietro, i De Magistris, i Travaglio, i Santoro? Che la Corte ha sbagliato? Che la sentenza di assoluzzione defintiva di Mannino è un errore ? No. E' solo un orrore. Uno dei tanti orrori sesquipedali orrori di questa inguardabile, ingorda, faziosa, idelogizzata, antidemocratica sottospecie di Magistratura.


Oggi su Corrierone, un fine giurista nonchè esimio componente della Corte Costituzionale, qual'è Gustavo Zagrebelky ci illumina con uno scritto, Il Sospetto, che è una icona della falsiatà , dell'ipocrisia, della faziosità, della cecità anzi dello strabismo della Magistratura italiana.
Il supremo pone il dilemma, guarda caso dopo una settimana di aspro confronto anche su Craxi, sulle riforme costituzionali, illustrando come su di esse - che dovrebbero, unitamente alla ridefinizio dell'art. 68 della Costituzione - sia da destra che da sinistra ci siano " sospetti".

Dopo avere osservato come si presupponga, oggi in Italia, " che la magistratura sia mossa da accanimento preconcetto, da un lato; che l'uomo politico si sia fatto strada con mezzi d'ogni genere, inclusi quelli illeciti, dall'altro. Se si guarda la situazione con distacco, questo è ciò che appare come dato di fatto e le discussioni sui torti e le ragioni, come ormai l'esperienza dovrebbe avere insegnato, sono senza costrutto e dopo aver rilevato chil nostro ci illumina sul fatto che " Ci si accorge ora di quello che allora, nel 1993, fu un errore: invece del buon uso dell'immunità parlamentare, si preferì abolirla del tutto. Fu il cedimento d'una classe politica che non credeva più in se stessa. Ma il ripristino oggi suonerebbe non come la correzione dell'errore, ma come la presunzione d'una classe politica che non ama la legalità". Insomma dopo averci fatto sperare che la verità storica stia facendo strada anche nelle menti della sinistra, ecco la delusione finale. Questi sospetti, dice il sommo giurista, sono corretti, ognumo si tenga i suoi ed andiamo dunque allo sconto sulle riforme costituzionali. Sarà poi il referendum a decidere. Erode era un pivello, al confronto. A prescindere che un componente della Magistratura, e di che livello, si permetta di pontificare su aspetti politici sul massimo giornale italiano è una prova della verità che noi sosteniamo dal 1993: in Italia, piaccia o non piaccia, la Magistratura ha compiuto , con la complicità interessata di una parte della politica ( precisamente il PCI il quale aveva nlla Magistratura i suoi uomini, da sempre) ( non era infatti il comunista Giorgio Napolitano quel trembondo e vile Presidente della Camera che si prostitutì senza dignità alcuna davanti alle parole di un arrogante e poliziesco Borrelli ?) un golpe istituzionale perchè utilizzando notizie di reato certe, ma rifiutandosi di inquisire il PCI , abattendo in parte l'articolo 68 della Costituzione, ha di fatto instaurato in Italia, con la supremazia costituzionale della Magistratura sul Parlamento, una vera e propria dittatura della Magistratura e quindi della sinistra. Fino a che in Italia non si accetterà questa semplice verità e cioè :che i vari Napolitano, Fassino, Finocchiaro, D'Alema, Veltroni, Bersani, ecc dovevano essere condannati come Craxi, come Forlani , per il finanziamento illecito al PCI ( non dimenticando che una sempre vile DC aveva sottostato al ricatto comunista ed aveva accettato di promulgare una sanatoria penale per i reati commessi dal PCI incamerando fiumi di denaro sporco dall'ìUnione Sovietica, mai messi in bilancio) se ci fosse stata inj Italia una Magistratura onesta. Ci dica ora Zagrebelsky con quali denari e di quale provenienza il PCI finanziava fino al 1994 ed anche oltre le proprie campagne elettorali e quelle dei suoi uomini, Napolitano compreso? Forse con le vendite delle salamelle alle feste dell'Unità?
Fino a che in Italia non si sarà accettata una verità semplice: fu il PCI a sollecitare il golpe dei Magistrati, avendo in cambio l'impunità - questa sì che è una schifosa, immonda impunità -
e concedendo in cambio scranni parlamentari ai Magistrati complici del golpe ( vedi infatti con chi sono stati eletti in Parlamento i vari Di Poietro, Colombo, Violante, De Magistris, ecc). Infatti, scannando con la Magistratura il PSI di allora, il PCI di allora, la famosa " gioiosa macchina da guerra " di Occhetto, avrebbe facilmente conquistato il potere in Italia. A Zagrebelsky quindi obietto: non ci vogliono riforme costituzionali immediate, ma solo, egregio signore, il ripristino della costituxzione Italiana: il ripristino integrale dell'articolo 68. Poi per le riforme si vedrà: questa voltsa lo dico io: poi si vedrà, con chi e se dialogare.

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