Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 23 gennaio 2010

Buona domenica!

Oggi , pur non essendo ancora domenica, è giorno di predica. Non per me, ma per tanti altri italiani per i quali il sermone domenicale più che essere nutrimento dell'anima lo è per la pancia, per le viscere, per l'accidia che sconvolge loro le budella. Contro una persona, contro molti italiani, contro la maggioranza degli italiani votanti. A sermone, sermone e mezzo, con azzeccata citazione, anche, diciamo, aderente ai personaggi vaticinanti, visto che in effetti quel detto recita " a brigante, brigante e mezzo", Ho sentito ed ho letto le dichiarazioni di Bersani : " questa è una vergogna", " ora basta favole", " speriamo che la giustizia possa fare ilproprio mestiere ", la prima relativa al regolamento del " processo a data certa", la seconda relativa alla discussione sulla riduzione delle aliquote fiscali e la terza riguardo al nuovo e vecchio processo Mediatrade. Ma c'è spazio anche per altri fini pensatori.Così ho cercato di approfondire il piddi-pensiero sugli argomenti citati nonchè il piddi-pensiero in generale.


Prima, però, voglio rammentare le alte ed alate parole di tale Signorina Ferilli Sabrina, di professione, dice lei , attrice. Questa sopraffina intellettuale della sinistra radical-chic ha affermato che " Delbono non si deve dimettere, perchè altrimenti avrebbe dovuto dimettersi anche Berlusconi". E' evidente che la Signorina apre bocca e le dà fiato senza mai accendere, prima, anche il cervello. In primis non mi risulta che il Berlusconi abbia un'amante, piazzata in posto pubblico e straraccomandata , come l'aveva e la ha il Delbono stesso. Secondo: non mi risulta - nè ovviamente risulta alla superba intellettuale attricetta romanesca, come la fava ed il pecoreccio - che si sia mai parlato di soldi che il Berlusconi avrebbe dato a chicchessia o di posti da lui procurati . Terzo: la Sabrina, che parla meglio col lato B che con quello A, dimentica una cosuccia : seppure fosse vero che il Berlusconi paga qualche sua amichetta, lo fa con i soldi suoi e saranno pure affaracci suoi e non della Divina Sabrina. Invece il Delbono ha pagato la Cracchi ma sempre e solo con i soldi della Regione, cioè nostri. Se va avanti così, a parte il galoppare dell'età che già si nota sul viso della somma attrice, decadrà pure, per logoramento, l' aspetto migliore della nostra , la sua fonte di guadagno: il lato B.

Oggi mi sento rassicurato: perchè il Corriere della Sera ha dato spazio al Molleggiato, ad Adriano Celentano. Il quale ha scritto che per lui va bene che si faccia ( la famosa elemosina) una leggina per salvare questo Berlusconi, basta che poi si faccia una riforma della giustizia seria. Gli anni passano per tutti, anche per il molleggiato. Mi preme ricordare a lui ed al Direttore De Bortoli che non hanno centrato il problema. Il problema della Giustizia in Italia non è Berlusconi, ma il golpe giudiziario eseguito dalla Magistratura italiana nel 1993 quando, complice un Parlamento intimidito , complice e regista un PCI orfano ormai di ogni progettualità politica, complice un tremebondo Presidente della Camera di allora, il vile Napolitano ( che allora si guardò bene dal difendere la sacra Costituzione che oggi ci rifila ad ogni due per tre ), complice una Magistratura formata dal PCI ed aderente a detto partito, che espulse dalla nostra Costituzione il famoso articolo 68, così rendendo la nostra democrazia ricattata e succube della Magistratura Italiana. Quel golpe produsse un capo d'imputazione all'allora Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano notificatogli tramite clamore mediatico, sconvolse il panorama politico italiano ( e come poteva non essere così visto il clangore delle accuse che venivano mosse al PdCM), face dunque traballare la maggioranza eletta dal popolo e produsse la caduta di quel Governo, eletto dal Popolo. Che, guarda caso, fu subito sostituito, non con elezioni del popolo, ma con gli imbrogli ndei soliti noti: OL Scalfaro, più il PCI, con un vergognoso Governo messo lì non dagli italiani, ma dagli imbrogli di questi politici.Ovviamente quel capo d'imputazione era FALSO, come hanno poi appurato molteplici sentenze ormai definitive. Al Signor Celentano raccomando di studiare un pochino di più la vera storia italiana ( Andreotti, Craxi, Mori, Capitano Uncino, Lombardi, il SDignor Leoluca Orlando Cascio,Padre Pintacuda, Di Pietro, Falco0ne,m Borsellino giudice, il Genarale Dalla Chiesa, Tortora, Mannino, ecc) di erudirsi meglio, di non limitarsi a leggere Repubblica o Il Corriere della Sera. Non voglio dirgli di leggere molto, ma di studiare bene le cose e di non raccontare megaballe. O si è chiari su questo punto e lo si comprende, o il dialogo serve a nulla. Non c'è, dunque, da salvare Berlusconi " dai" processi, c'è da salvare la Giustizia italiana che viene infettata, per colpa di Magistrati di sinistra, "dai" processi creati ad arte contro il Berlusconi (o contro chiunque) non perchè veramente colpevole dei reati ascrittigli, ma perchè solo con questi falsi processi il vecchio PCI può togliersi dai piedi ( uccidere stalinianamente ) il nemico politico. Ecco perchè è assolutamente necessario, nel roispetto della Costituzione, ripristinare interamente l'articolo 68 della Costituzione, così come lo avevano creato quelli che vengono chiamati " i padri costituenti". Perchè solo in quel modo la democrazia parlamentare non sarà soggetta al ricatto, all'intimidazione, al sopruso, alla pistola puntata di una Magistratura politica. Ma lo capiranno o conti8nueranno a far finta di non capire?


Molte persone, anche personealle quali voglio bene, dovrebbero andare a nascondersi o comunque cominciare a trovarsi una tana dove andare a nascondersi per il futuro per la vergogna. Sta venendo fuori quello che, modestamente, avevo scritto , proprio quì , su questo blog, in tempi lontani. La D'Addario , secondo la Procura di Bari, altro non è stata che l'amo, una componente, di una associazione a delinquere ordita, per tentare un altro golpe a danno della nostra repubblica , da una serie di magistrati di sinistra, da alcuni giornali ( Repubblica, Il Corriere della Sera, L a Stampa, L'Espresso..ecc) e da svariati politici molto influenti sopra tutto in Puglia, con il quale golpe si sarebbe voluto abbattere un altro Governo eletto sempre dal popolo italiano, peraltro imbattibile politicamente e che gode di una vastissima popolarità. Ne vedremo delle belle. Si tratta della Puglia e forse erano queste le famose scosse che ...prevedeva ( ma guarda il caso!) D'Alema, che, non dimentichiamolo, era il ras della Puglia. Pensate: costei ha un deposito in Qatar di eURO 1.500.000,00. Ora cominciate a capire come e perchè questa zoccola si è così pubblicamente ....sputtanata? Cominciate a capire perchè a 43 anni ha praticamente dato l'addio al suo mestiere? Perchè madamina aveva già intascato il suo assegno per la vita, anche senza lavorare più. E chi mai ha PAGATO simili cifre alla D'Addario? E , sopratutto, PERCHE' non essendo costei certo l'unica puttanella al mondo ed in Italia? E non fatevi prendere per i fondelli dalle smentite che certi giornaloni si affretteranno ad ammannirvi. Ocio.....

Dialogo. Vuol dire parlare in due, scambiarsi opinioni, sentire l'uno quel che dice l'altro. Ma oggi in Italia il dialogo non esiste. Prendete quel che ha detto il PdCM, ieri a Reggio Calabria. Ha detto testualmente "...che l'immigrazione clandestina offre possibilità di rafforzamento alla criminalità organizzata...". Poi andatevi a leggere le bestialità dette, a tale proposito, da, nell'ordine: la Presidente del PD al Senato, On. Finocchiaro, dal portavoce dell'IDV alla Camera On Donati, dall'On. Turco Livia, dal giornale delle parrochhiette Caritas- Migrantes. La prima, facendo sfoggio di eleganza culturale adeguata al suo ruolo istituzionale, ha affermato " molti premier, molti delinquenti", salvo poi fare come dovrebbe sempre fare la Senatrice dopo aver parlato e cioè chiedere pubblicamente scusa. Gli altri citati , avendo evidentemente una carenza culturale e quindi ignorando la differenza fra " immigrati clandestini" ( ai quali si riferiva il PdcM) ed " immigrati regolari" ( ai quali " non si riferiva" il PdCM) hanno detto le solite imbecillità alle quali, nei secoli, ci hanno ormai abituati e stancati. Ma la colpa non è loro: la colpa è dei loro partiti che pur sapendoli incapaci di un minimo ragionamento logico e di una normale comprensione dell'italiano, li hanno messi al posto di persone che dovrebbero essere mediamente intelligenti.


Torno alla predica. Sul primo argomento, come dicevo, non mi dilungo, perchè basta constatare che in Italia, con questa giustizia, cadono in prescrizione, per lentezza del giudizio, la bellezza di 500 processi al giorno: si tratta di giustizia negata, di parti lese truffate dalla Magistratura, di delinquenti- assai felici - impuniti ed amnistiati dai Magistrati stessi in barba alla sbandierata obbligatorietà dell'azione penale, di una poderosa spinta verso l'Italia terra di nessuno, dove truffare, rubare, sfruttare, arraffare, violentare, stuprare, vivere contra legem insomma conviene, di fuggi fuggi dal nostro Paese di investitori esteri, di delinquenza che si estende sempre di più proprio contando sull'inefficenza della giustizia italiana, ormai arrivata ad occupare posti non da terzo mondo, ma, se esistesse, da quarto mondo. Tanto, prima che ti prendono o prima che ti processano passano lustri o decenni., io rubo e delinquo e vivo alla grande e poi si vedrà....Non solo. Poi scopro anche che lo steso PD non più tardi del 4 luglio 2007, dopo aver regalato ai delinquenti un generoso sconto della pena con una bella amnistia ( Governo Prodi, Ministro Mastella) , a proposito dell'applicazione dell'articolo 111 della Costituzione e dell'articolo 6 del regolamento europeo sui diritti del giusto processo, aveva presentato il ddl S963 ( a firma Finocchiaro, Casson ed altri senatori della sinistra) con il quale non solo fissava una durata del processo più breve di quella oggi introdotta ( prego leggetevolo direttamente, così vedrete) , ma addirittura affermava che la nuova misura si sarebbe applicata a " tutti i processi" ( senza, quindi, alcuna esclusione di reati particolarmente pericolosi, come invece fa l'attuale disposizione a proposito di mafia, associazione a delinquere, pedofilia, narcotraffico etc), per di più con una clausola del " favor rei"( era il condannato che avrebbe potuto chiedere l'applicazione delle norme a lui più favorevoli) . Poichè fra il 2007 ed oggi nulla è cambiato, non vedo come il piddi possa non vergognarsi di tanta incoerenza. Non solo: ma anche un bambino capirebbe che l'attuale piddipensiero non riguarda per niente " il servizio giustizia per i cittadini" ma è unicamente preoccupato che eventuali miglioramenti procedurali possano essere utilizzati da " un cittadino italiano" che di nome fa Silvio e di cognome fa Berlusconi. Guarda caso, sempre e solo lui che guida il piddipensiero, non il bene del popolo italiano. Peggio ancora quando il piddipensiero, cercando di confondere le acque, dice, parole di Bersani mica mie,che questa misura potrebbe al limite essere accettata" ( uno dovrebbe dire " per il bene del popolo italiano") qualora " si applicasse solamente ai processi nuovi processi". Traduco in italiano: potrebbe andare anche bene , purchè non si applichi a Silvio Berlusconi. Anche un bambino dunque capisce che la posizione del piddipensiero è solamente un "pregiudizio", questo sì, ad personam, anzi una vera fissazione " contra personam" . Ma questa non è " politica", questo vuol dire applicare il pensiero comunista staliniano , quando le correnti di pensiero venivano soppresse con il gulag per il leader e controllando i seguaci con il KGB o con la Stasi.

Il secondo argomento, quello dell'abbassamento delle tasse: ecco, proprio su questo aspetto Bersani ed il PD dovrebbero proprio vergognarsi e tacere, se avesso un minimo di pudore, un minimo di progetto politico. Con il Governo Prodi, ricordate? Le lenzuolate di liberalizzazioni proposte dallo stesso Bersani ( cose epocali, ricordate?? Che so: barbieri aperti il lunedì mattina, la vendita dei medicinali dalle farmacie alle sue carissime cooperative, gli avvocati che possono concordare le parcelle con i clienti, insomma roba che tremare il mondo ha fatto), ma sopratutto ricordate il tandem draculiano Visco e il desaparecido TPS ( Tommaso Padoa Schioppa, soprannominato Padoa Spocchia ) ed il loro motto: le tasse più sono e più sono belle! E ricordate il loro fallimento totale? Dopo neanche due anni di Governo? Ma le parole non sono proposte e quindi, forza Bersani, fiato alla voce e sparala sempre più grossa.

Poi c'è, dulcis in fundo, il terzo argomento: il nuovo processo a Berlusconi e figli , chiamiamolo Mediatrade. Rovistando per l'ennesima volta fra le carte degli innumerevoli processi che la Magistratura ha intentato a Silvio Berlusconi - certo che sono proprio degli incapaci, questi Magistrati! Mai che siano riusciti ad incastrarlo, mai!- ed a Mediaset ( indagini che risalgono a quindici sedici anni orsono ), il PM De Pasqale Fabio, un campione dei PM che fanno politica con la toga pagati da noi tutti, pur contribuendo fattivamente a far prescrivere 500 processi al giorno per la sua inefficienza, tuttavia ha trovato il tempo per cercare un possibile capo d'imputazione per Berlusconi, che, visti gli anni trascorsi e le prescrizioni intervenute, non sia ancora prescritto. Dunque sotto con l' "appropriazione indebita" come accusa a Silvio. A danno di chi? Di Mediaset. Di quanto? Aprite le orecchie e andatevi a rileggere carte e il capo d'imputazione: una decina di milioni di Euro. Sono sedici anni che i Magistrati rovistano fra le carte sequestrate a Mediaset ed ogni tanto, ne traggono qualche spunto, sempre quando si avvicinano le elezioni, qualche speranza di incastrare l'avversario politico con mezzi da golpe giudiziario. Ecco perchè i Magistrati sono contro il " processo a data certa", perchè loro vogliono invece il " processo eterno" contro Berlusconi e contro il PdL. Ma voi capite, vero, uno che guadagna già di suo centinaia di milioni di Euro l'anno, si va a sputtanare, in Italia ed all'Estero, per una decina di milioni di Euro. Stupendo. E Bersani, ed il PD , cosa dicono? " Speriamo che la giustizia possa fare il proprio mestiere". Splendido: resta da chiedere al "similmussolini " di Piacenza, , scusi, ma che " mestiere" fa la giustizia in Italia? Fa il vostro killer? Certo lo ha fatto e cerca ancora di farlo, ma non ci riesce, perchè incapace, cieca, piena di bile e senza cervello. Lo ha fatto da tempo immemore: inizio da quando salvò un assassino comunista, tale Moranino, il quale fu fatto Onorevole del PCI da Togliatti che lo salvò con la famosa immunità parlamentare ( buona se si applica al PCI, maledetta se si applica agli altri). Lo ha fatto quando non mosse un dito contro il golpe ordito da Repubblica ed il PCI contro il Presidente della Repubblica On. Leone. Lo ha fatto quando ha lasciato liberi coloro i quali avevano incitato all'omicidio di Calabresi. Lo ha fatto quando ha fatto finta di non vedere il fiume di soldi zozzi che l'URSS mandava in Italia al PCI. Lo ha fatto ignorando il finanzimento illecito al PCI ottenuto con tangenti e posti di lavoro in Umbria, Toscana, Emilia e le cooperative rosse. Lo ha fatto con la scalata alla BNL, per ora. Lo ha fatto non processando nel 1994 il PCI ed i suoi capi per tangenti, ai tempi di Tangentopoli: e per questo siedono in Parlamento elementi come Violante, elementi come Finocchiaro. Più recentemente Di Pietro è stato ricompensato da D'Alema- per aver ucciso il PCI di Craxi, con l'offerta di un seggio senatoriale blindato, quello del PCI al Mugello. Lo ha fatto con Caselli, per il processo Andreotti: e Caselli, anzichè essere buttato fuori dal palazzo a calci in culo è stato " promosso" dal CSM a Procuratore capo di Torino. Lo ha fatto, sempre con l'ineffabile Caselli, con Mannino: sedici anni di processi, due anni di carcerazione ed oggi Mannino è dichiarato innocente. E Caselli? Paga qualcosa? Non sia mai! Lo ha fatto con Colombo, con Maritati, con Emiliano ed ancora con De Magistris. Qual'è, onorevole Bersani, il vostro di " mestiere"? Pensate al bene del popolo, o pensate solamente al vostro bene ed a quello dei vostri amici. Sapete perchè dico queste cose? Ve lo spiego io. In una " democrazia" parlamentare deve vigere il principio della maggioranza. Sia come conferimento di mandato ( voto attivo) sia come codice etico del mandato stesso. Questa seconda affermazione significa che una legge deve essere approvata e diventare legge quando la stessa avvantaggia il maggior numero possibile di cittadini fruitori. Una legge, in democrazia, è buona cosa per queste ragioni. Invece, nella teocrazia giudiziaria e giustizialista del PD e di Bersani, ed anche di chi li vota, una Legge in Italia va bene " solo se va contro una persona": chi se ne fotte della maggioranza del popolo. Anzi chi se ne strafotte proprio del popolo. Vero Bersani? Anzi, dirò anche di più. E' talmente evidente questa pacifica, visibilissima e certa apologia del comunismo che sia Bersani che il PD stanno attuando in Italia che lo stesso Bersani si è tradito, dicendo ( testuale) " ........almeno ( le norme proposte sul processo breve).....facciamo che siano applicabili solo ai nuovi processi.....". In questo caso, ha soggiunto il Bersaani, il ddl sul processo breve potrebbe anche essere accettato. Capito? Purchè una norma non si applichi a Berlusconi, purchè noi del PD possiamo continuare a inventarci con la Magistratura imputazioni più o meno fantasiose pur di abbattere, con killeraggio giudiziario, Berlusconi, ossia colui che ci ha tolto l'Italia dalle fauci. Dal 1994.


Vediamo allora cos'è oggi questo PD. Non vi è un conlcamato " progetto politico" che sia noto al popolo: il PD, come l' IDV, propongono solo di cacciare Berlusconi. Con le votazioni? No di certo, e come sarebbe possibile ? Come sarebbe possibile se il PD non arriva nemmeno al 28% dei voti? Non è possibile nemmeno se chiede al proprio boia e pappone - tale Di Pietro, proprietario dell'IDV - di prestargli il suo 8%. A caro prezzo, si intende. Nemmeno se rimette un'altra volta in piedi la compagnia di giro del centrosinistra uliviano-prodiano, perchè Rifondazione, Sinistra e Libertà e cespuglietti vari - attualmente fuori dal Parlamento italiano e da tutta l'Europa - non vale più del 4-5%. Nemmeno vendendo l'anima all'odiato Vaticano di Casini. Insomma al massimo raduna con un'ammucchiata ridicola un 40-45%.

Non resta quindi che l'odio e quindi stalinianamente e togliattianamente gettare fango e distruggere il nemico, senza avere bisogno della politica. Farlo con la forza, come sono abituati i nostri comunisti , da sempre.

Come accade nella natura umana, quando due persone si contrappongono ed una dimostra di essere più forte, l'altra, non può fare altro che denigrare l'avversario ma non sul piano della contesa, dove chiaramente soccombe, ma sul piano della persona, del privato, del personale. Ecco quindi che il piddipensiero oggi , semplicemente, non esiste: sconfitto dal pensiero liberale del PdL, umiliato dall'essere stato abbandonato dai suoi tradizionali elettori ( operai, quadri, partite iva e giovani ed anche pensionati), sconfitto elettoralmente da quindici anni durante i quali ha visto il Governo solo en passant e per quattro voti o per magheggi di palazzo, impossibilitato a esporsi in prima persona perchè compostoda comunisti veri e propri e quindi da persone inaccettabili ed impresentabili sia all'Italia che nel mondo, incapace di elaborare uno straccio di programma organico che sia una vera e propria proposta politica alternativa al PdL, per sopravvivere, al piddipensiero non resta altro che :
1. mantenere l'asservimento secolare nei confronti della Magistratura la quale è servita per liberare il Paese della DC e del PSI, salvando il PCI deliberatamente e così lasciando campo libero allo stesso affinchè questo potesse governare;
2. instillare, nei propri " tifosi" il germe dell'odio contro una persona, quell'antiberlusconismo che oggi è l'unico pensiero ( sic!) che unisce ed ha la sinistra.

Guardo intorno e vedo: nel mondo. Obama , un'icona della sinistra, quasi al tracollo: gli impegni erano: chiudere Guantanamo, che invece ancora resterà aperto. Fine della guerra in Afganistan: ed invece ci manda altri trentamila soldati. Riforma sanitaria: ed invece perde il Massachussets e perciò molto probabilmente niente riforma sanitaria. Zapatero, in Spagna, è alle corde,Brown in Inghilterra è per terra, Blair è praticamente considerato in Inghilterra un fallito, in Germania, la Merkel non può più contare sull'appoggio esterno della sinistra moderata se non vuole cadere prima del tempo, la Grecia della sinistra ridotta alla fame ed alla guerriglia. In Italia: D'Alema non ostante l'appoggio della Magistratura pugliese, sta perdendo anche la Puglia dove Vendola e lo scandalo immenso sulla sanità , peraltro imbrigliato dalla Magistratura asservita, stanno facendo esplodere la Regione. La Campania, con il fallimento clamoroso e stratosferico di Bassolino e della Iervolino, che sta per esplodere in inchieste penali; la Calabria di Agazio Loiero, asservita pubblicamente alla criminalità 'ndranghetista; l'Abruzzo, dove lo scandalo Del Turco si è trasformato in una kafkiana storia di orrore giudiziario, dove l'ineffabile Procuratore capo Trifuoggi ( quello che sorrideva come un ebete con Fini nel famoso fuorionda contro Berlusconi) fa una figura di merda da doversi nascondere sotto terra per il resto dei giorni, se avesse una dignità; il Lazio, dove Marrazzo spendeva il suo tempo non per goverrnare la Regione ma per andare a trans e forse sniffare con soldi di chi sa chi e dove il PD è praticamente sotto tutela della Bonino la quale, non proposta da nessuno - roba da sbellicarsi dalle risate - si è imposta al PD che ora, dopo la colossale magra, finge di considerare lo scavalcamento del partito come una iniziativa molto democratica; salvo non applicare lo stesso ragionamento per il Veneto, dove il forzista Galan ha ceduto il passo al leghista Zaia; l'Emilia Romagna, dove Delbono era il secondo di Errani Vasco e dove stanno venendo fuori scandali, concussioni, appropriazioni indebite a josa.

La coltivazione dell'odio contro Berlusconi invece che di un progetto politico riformista da parte di questa sinistra, con i suoi pseudo colti imam ( vedi Scalfari, vedi D'Avanzo,vedi Di Pietro, vedi Flores D'Arcais - uno fra i tanti ex schiavetti di Craxi poi saliti coraggiosamente sul carro dei vincitori -, vedi Travaglio, ecc...), con i suoi dovuti giornaloni a tutti noti, i frutti avvelenati li fornisce. Dopo l'aggressione dello pseudo pazzo a Berlusconi a Milano, ecco un altro pseudo pazzo che tenta di vedere lo stesso Berlusconi a Palazzo Grazioli a Roma, con in tasca dei coltelli, ecco una lettera anomina con della polverina che doveva essere recapitata al Giornale di Vittorio Feltri e che è andata ad altro indirizzo per sbaglio, ecco un altro psesudo pazzo che vuole menare a Maurizio Belpietro perchè ( udite, udite, perchè è molto ma molto istruttivo) " non sopporto quello che dice". Certo, la madre degli imbecilli è sempre incinta. E pensare che qualche nostri illustre avo, qualche nostra icona della nostra libertà di pensiero, diceva " non sono d'accordo con quello che dici, ma darei comunque la mia vita affinchè tu possa continuare ad esporre le tue idee".

Che miseria umana, che tristezza, o Silvia mia. A questa schiera di miseri sinistri, voglio dedicare una poesia che è il loro ritratto. Scriveva dunque Antonio Clemente, più noto come Totò, a proposito di simili figure umane, nella sua fulgida poesia dal titolo " 'E pezziente" parole che ben si attagliano a costoro. Eccole, leggetele e , sopra tutto, riflettete.

"All’angolo ‘e via Chiaia Se mette ‘ nu pezzente ‘e puoste ‘e tutt’ ‘e journe, e nun accocchie niente. Pulito, dignitoso, nu’ stenne maie ‘na mana; ll’uocchie ‘nchiuvate nterra pe’ ‘na jurnata sana.A ggente nun o guarda E nun ‘o ffanno apposta: pe’ ffa’ chillu mestiere nce vo’ ‘a faccia tosta! Io ne conosco a uno: Peppino “ ‘a Fiurella”. S’ ‘a fa’ a Santa Teresa, Vicino ‘a Parrucchiella. Si ‘o daje ‘na cinche lire ‘o sango lle va stuorto,t’ ‘a jetta nnanze ‘e piere e arreto te fa ‘e muorte. Dà ‘e sorde c’ ‘o ‘nteresse, 'a sera va’ ‘a cantina Tiene pure ‘a “ seicento “, tre cammere e cucina. Invece chillo ‘e Chiaia,misero e vergognoso, stanotte è muorto ‘e famme, povero e dignitoso."

Gaetano Immè

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