Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 15 febbraio 2010

Semplici oservazioni

Ma perchè mai negli anni in cui questa sinistra è riuscita a Governare l'Italia, non ha voluto affrontare e nè tanto meno risolvere i grandi problemi di cui soffre l'Italia ( che so, esemplifico: Legge elettorale, Conflitto d'Interessi, Riforme istituzionali, Riforme costituzionali, riforma della giustizia, ecc) ? A sentir loro, le proposte che vengono fatte dal centrodestra sono sempre sterco del demonio. E perchè mai, allora, non li hanno risolti loro quando erano al Governo?

Adesso diranno che i tempi non erano maturi, che le maggioranze dell'epoca non era all'altezza e menate varie. La verità è invece molto semplice: hanno avuto la maggioranza ( ricordate la boria di Prodi quando, avendo espropriato il premio di maggioranza alla Camera per la miseria 24.000 voti liquidò sprezzantemente l'offerta di Berlusconi per un Governo di coalizione? A proposito, ma dove sta adesso questo scienziato di Prodi?) e potevano fare le leggi che volevano e che, si presume, fossero per il bene del Paese. C'è il problema Berlusconi per il Paese ? Facciamo una legge che gli vieti di entrare o di fare politica o che gli espropri pure il patrimonio se proprio insiste. Perchè non l'hanno fatto? Risposta: perchè vogliono conservare la solita pistola - finta - da agitare per i minus habens che ancora li seguono ,puntata contro ogni Governo che non sia il loro. Altro che " il bene del Paese", questa sinistra ragiona solo " per il bene proprio" o, al massimo, " per il male peggiore di Berlusconi e del Paese". E, del Paese, ma chi se ne frega!

Legge elettorale, ancora. Questa che c'è è una " porcata", una " vigliaccata" ecc, ma perchè non l'hanno cambiata, quando avevano la maggioranza? Risposta: perchè è servita loro ( eccome se è servita!) per arraffare il premio di maggioranza alla Camera enel 2006 , perchè non sono stati in grado di farlo e poi perchè a loro piace preficare, lamentarsi e demonizzare le iniziative altrui - in questo sono imbattibili, ci vivono ed alla grande dal 1948 - !

Terremoti et similia. Ma dove viveva questa sinistra, in quale Paese era mentre in Italia accadevano le tragedie dell'Irpinia, del Friuli, del Belice, dell'Umbria, quando straripavano i fiumi, quando crollavano le montagne? Come mai ai poveri sfollati non hanno mai, dico mai, regalato una benchè minima attenzione non quanta ,invece , ora viene ad essi assicurata da questa coalizione ? Come mai non strillavano allo scandalo mentre gli sfollati del Belice stavano, come stanno ancora, nei containers, mentre gli sfollati dell'Umbria stanno ancora nei campi profughi, mentre non si parlava neanche di Protezione civile? Come diceva Nando Moriconi, aho! ma 'ndo state? Come mai una intelligenza aperta ai " bisogni reale del Paese " come la loro, politici adusi , consumati e raffinati , non ha mai pensato di fare qualcosa per dare una casa ai terremotati in meno, diciamo, di venti anni dalla disgrazia? Come mai con i loro " buoni governi" , tipo Campania, Puglia, Calabria, Emilia Romagna , non sono mai riusciti a ripulire Napoli da mondezza e camorra, Roma ed altre città da rom, Rosarno da extracomunitari e 'ndrangheta, Bari da scandali sanitari da miliardi e via discorrendo?

Facile fare politica facendo solamente lamentele contro le proposte di chi si assume l'onere dell'iniziativa politica, per il bene del Paese. Facile e estremamente squallido e vigliacco. La politica (? ) della sinistra è troppo simile ad una non politica di vigliacchi e di menagrami.



Però con le parole alcune volte ci sapete fare. Ed anche con la coerenza e con il senso del ridicolo. Per esempio come senso del ridicolo avete vinto l'Oscar, con quel tale SegreDario che, non richiesto da nessuno, si è autoconvocato, insieme a quel povero vecchio padre, a giurare non so che cosa sulla Costituzione, chiamando anche varie Radio, varie Tv, vari scribi, vari ululanti adulatori. Ha fatto tutto da solo! Pareva invasato, spiritato, come se recitasse. Come se fosse stato " eletto " da qualcuno, il poveretto , mentre invece era stato solo "oggetto " di una burocratica e squallida cooptazione ( insomma un incuicio tutto interno al PD)da parte di chi(PD) non voleva metterci la propria faccia ! Pareva invasato, si autocelebrava da solo,come se fosse stato eletto dagli italiani! Invece era solo stato messo lì a fare la testa di legno, a scaldare una poltrona , da una nomenclatura di burocrati di partito , che non avevano avuto neanche il coraggio di ricorrere alle loro tanto famose primarie. Pareva che fosse stato eletto dagli Italiani alla Presidenza della Repubblica, da quanto squittiva e si agitava! Per non parlare poi di Veltroni che " non pronuncerò mai più il nome di Berlusconi", che " mai più solo farò dell' antiberlusconismo da piazza" e poi si prostituisce al Di Pietro, er manettaro molisano, il famoso imbroglione impunito. Una grande logica, oltre che un vero senso della misura. Ma questo è niente di fronte all'attuale Segretario. Parlo di Bersani, il similmussolini di Piacensssssssa. Perde sempre l'occasione per tacere e per non fare figure alla...Emilio Fede. Ci mette del tempo a parlare, perchè deve sempre chiedere a qualcun altro cosa deve dire, una volta a Repubblica, una volta ad una puttana, una volta ad uno Spatuzza qualsiasi, una volta al figlio di un mafioso morto, una volta agli " odoratori di mutande" vari , una volta a frequentatori di trans, adesso anche a Di Pietro, ma poi , quando parla, è la coerenza, la responsabilità fatta persona. Prendete per esempio il caso Bertolaso. Lui era stato zitto, Di Pietro , forcone in mano e Vattimo al giunzaglio, ululava già da giorni il suo democratico " alla forca !" " al patibolo!" e Bersani era riuscito per due o tre giorni a contare fino ad un miliardo e non aveva detto nulla. Poi domenica, non ha retto. E con la voce grave di chi è consapevole di essere il padrone dell'Italia " , ispe dixit: " se non si dimette lui, saremo noi a dimetterlo". Capito, " er padrone "? Grande! Solo che Bersani dovrebbe anche rispondere a qualche domanda (poche , non tante come Repubblica fece sul pisello di Berlusconi ) che gli pongo , sul punto in questione, e che elenco:

1. Bertolaso è a capo di una branca statale che dipende da Palazzo Chigi. Chi è Bersani per avere il potere di decidere chi deve andare via? Ma chi è Bersani per " dimettere" qualcuno? Solo un po' di miglio per quelli che ancora abboccano alle sue puerili millanterie, solo sciocca arroganza la sua.

2. Bersani parla con apparente gravità, come se pesasse le parole. Ma non credo che ci ragioni prima, perchè allora dovrebbe anche dirci cosa dovremmo fare- una volta eventualmente allontanato Bertolaso dalla Protezione Civile- se domani arrivasse - Dio ce ne scampi ! - un terremoto o un fiume che straripa. In verità Bersani non solo manca di logica, non solo esprime giudizi avventati, non solo è ridicolo nella sua millantante e irresponsabile arroganza, non solo è costretto a spostarsi più a sinistra dei manettari per apparire ancora il " vero capo dell'opposizione" e dunque per non soccombere a Di Pietro, ma è anche di una incoerenza senza limiti, direi anche di una disonestà intellettuale e politica senza limiti. Infatti non a tutti è noto che durante lo scorso Governo (Governo?) Prodi, quando lui era Ministro ( e che Ministro, indimenticabile, anzi unforgettable!) e Bertolaso era già a capo dell'attuale Protezione Civile (con gli attuali poteri " deregolati ") il Ministro Bersani in persona implorò Bertolaso di occuparsi - con i mezzi della Portezione Civile, quindi con la struttura che oggi chissà perchè odia - di un Congresso di suoi amichetti. Voleva insomma fare bella figura con i Verdi, ma coi soldi nostri. More solito. Era il Congresso Mondiale dell'Energia. Erano suoi amichetti, sai comè i Verdi stanno con noi al Governo ( Governo?) e dai Bertolaso fammi questo favore.....Guarda caso però, il Bertolaso gli rispose " vai a scopare il mare", perchè la richiesta non possedeva quei requisiti di urgenza e di pericolo che avrebbero potuto legittimare l'intervento della Protezione Civile. Ci sono gli originali delle lettere e delle risposte agli atti, ovviamente. Cos' è cambiato, Bersani, dal 2007 ad oggi? Nulla, solo la vostra " convenienza", altro che il bene del Paese!



Domenica e lunedì con Scalfari e con Michele Serra. Le corazzzate di Repubblica. Mica scherzi.

Domenica con i due, lunedì solo con il Vate. Secondo costoro - leggere domenica i loro....oracoli - tutto andava meglio prima , quando ancora l'odiato Berlusca non aveva disboscato i grovigli burocratici che avvinghiavano gli interventi urgenti della Portezione Civile ( ancora non si chiamava così). Praticamente questi due vati sostengono che quando c'era una allucinante burocrazia tutto era rose e fiori. Imprenditori e politica erano i due innamorati di Peinet, si tenevano solo mano nella mano, non c'erano escort, nè favori sessuali o misere tangenti fra di loro. Solo puro amore, amore platonico. Solo trasparenza, solo appalti corretti, niente camorra, niente 'ndrangheta, niente mafia! Posso permettermi una risposta ai soloni? Scusate e perchè allora non avete ancora dato le case ai terremotati dell'Umbria, perchè non avete ancora finito di dare le case ai terremotati del Belice, perchè non avete ancora finito di dare le case ai terremotati dell'Irpinia, perchè le relative opere che dovevano costarci 100 milioni oggi ci costeranno 100 miliardi, perchè avete allevato una pletora di imprenditori " appaltisti " a voi vicini, anzi "intimi" (e cito i Cerasi, i Carducci, i Caltagirone, la Lega Cooperativa, i De Benedetti, gli Agnelli, per elencarne solo alcuni) ? Secondo questi soloni dunque andrebbe benissimo se un terremotato d'Abruzzo stesse ancora sotto una tenda piuttosto che già dentro una confortevole casa, per dire. Bravi, bene, bis! Solo Scalfari ancora non ha capito che esiste l'equazione " più centralizzazione, più corruzione". Solo lui e Stalin e Breznev e Tito e Fidel Castro e Pol Pot e Saddam Hussein e Ahmadinejah e Hitler e....., tutti grandi liberali, tutte persone moderne e tutte persone molto, ma molto rispettose della libertà degli individui. Per il Professor Michele Serra, poi, due sole parole: è immorale, Professore, indurre in tentazione, per esasperazione, l'uomo burocrate e l'imprenditore , con gli eccessi burocratici che Lei tanto vuole !E' educativo, invece, e morale, renderli entrambi più liberi e più consapevoli e responsabili delle loro scelte. Sbaglieranno, qualche volta cederanno alla tentazione - è nella natura umana, Professore, tutti sbagliamo, anche Lei sbaglia ed anche spesso - ma si spera che poi pian piano si adegueranno alle novità e non trufferanno più! E' la sua lezioncia, invece, che è assolutamente immorale: è immorale ed indegno che Lei sostenga l'equazione leviatana " meno libertà meno tentazioni", è da Stato etico, è da Stato totalitarista. Da regime comunista. Lei è sempre libero di affermarlo e di sostenerlo, come io sono altrettanto libero di indignarmi per le sue mistificazioni, di far rilevare e di urlare la sua invereconda, ignobile immoralità. Per di più - e termino a rispondere ai due vati domenicali - io non voglio certo impedirvi di parlare e di esporre le vos tretesi, come invece voi Vati invocate sempre ( ma chi? di grazia?Il Dio dei soviet?). Anzi. Come disse qualcuno , molto, ma molto lontano dalle vostre idee ," non sono per niente d'accordo con quel che dite, ma darei la mia vita affinchè voi possiate continuare a dirlo". Anche perchè, così, la gente voterà contro di voi, vestali delle cause ingiuste e perse.



Lunedì, oggi, il Vate di Repubblica, al quale , in un battibaleno, Bertolaso ha risposto alle sue solite dieci domande dieci, ma proprio per le rime. Capita la figura di.... Fede fatta, il Vate finge di costruire una ramanzina per Bertolaso ma per trovare materiale da scrivere e non sapendo cosa rispondere, fa quello che Scalfari ha sempre fatto. Offende la gente, in questo caso Bertolaso, dipengendolo come un cretinetto che ignora la differenza fra terremoto e grande evento ed affermando che Bertolaso è solo una sorta di ciclomotore e basta, cioè una persona alla quale importa solo " di fare in fretta" e comunque a scapito di qualsiasi rispetto delle leggi. Capisco l'età, capisco anche l'ordine impartitogli dal padrone svizzero, capisco anche che il Vate attacca sempre l'asino dove vuole il padrone, capisco anche che pretendere coerenza da Scalfari è proprio chiedere l'impossibile ( a Scalfari, lo sponsor di tutte le cause , politiche e non , perse) , ma a tutto c'è un limite. Se Bertolaso è un deficiente o meno, se Bertolaso sappia o meno la differenza tra un terremoto ed un G8, non è certo Scalfari che potrà stabilirlo. Scalfari non possiede quegli elemtari requisiti di cequilibrio e di oerenza che necessitano quando si pretende di mettere in risalto l'incoerenza o l'incapacità di altri. Lui che ha tifato di tutto nella vita, da Stalin, a Brznev, ai carri armati sovietici a Budapest, a De Mita, a Craxi, alle Brigate Rosse, uno che è stato tutto e poi il contrario di tutto, non può neanche lontanamente arrogarsi poteri esaminatori di intelligenze altrui.
Chi veramente applica la coerenza non può sistemativamente proteggere i propri amici ed altrettanto sistematicamene condannare gli avversari coltivando semplici sospetti. Così si è solo dei miserabili disonesti.

Gaetano Immè

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