Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 11 febbraio 2010

E' giovedì, anticamera del week end e mi va di cazzeggiare. Oddio, è pur vero che anche Obama, quanto a cazzeggio, "j've a dream", " yes, we can", insomma quanto a parole non è che scherza! Ieri l'ho visto, bello, giovane, alto, elegante mentre cantava, dico " can-ta-va"! Mica male per un Presidente degli Stati Uniti. Un fratello, per Veltroni. Il clan dei " cazzeggiatori", quelli che dicono dicono e non fanno niente, li chiamano " fancazzisti" e diciamo che spopolano fra i demcrats nostrani. Prendi Obama, per esempio: doveva ritirare le truppe dall'Afganistan, e ce ne manda invece di più; doveva allacciare amichevoli relazioni con l'Iran e l'Iran continua la sua marcia solitaria ed incontrollata verso il nucleare e verso la distruzione di Israele e di Obama se ne frega; doveva chiudere il carcere di Guantanamo e ci viene a chiedere aiuto a noi ed il supercarcere non si chiuderà; doveva conquistare tutti gli Stati americani con la sua " orma modernista e pacifista" e invece perde per strada il suo gioello, quel Massachussets che, fra l'altro, era ed è ancora il " regno" della famiglia Kennedy, praticamente il Pantheon dei " democrats". Doveva far dimenticare a tutti quella Sarah Pelin, sua avversaria alle Presidenziali trascorse ed invece quella va giù duro e rieccola riemergere ed acquisire sempre maggiori consensi proprio a causa delle favolette di Obama, l'uomo, fin'ora, delle promesse, ma solo di quelle, perchè, quanto a fatti, nisba o pochissimo. Amici che ho negli States mi dicono, ridendo, che anche loro , ora, dicono " We've a dream!""Yes! Pelin, for President!".Sic transit gloria mundi!

Confusione in RAI, per colpa della Legge sulla così detta " Par Condicio". Istituito il "Garante per le telecomunicazioni" con la Legge n. 249 del 31/7/1997 ( Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, Presidente del Consiglio Prodi e Ministro delle Telecomunicazioni Maccanico), con il Governo D'Alema, Presidente della Repubblica Ciampi, fu emanata la legge n. 28 del 22 febbraio 2000 che recava " disposizioni in tema di parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali...".
Una legge che regolamenta con bilancino - tanto a te, tanto a me - le discussioni umane, esempio paradigmatico di come la sinistra considera lo Stato. Perchè tutta la Par Condicio è, è stata e sempre sarà una legge della sinistra. Una legge illiberale, perchè pretende di disciplinare il libero dibattito politico ( che, come ogni dibattito fra gli uomini, è un'attività sommamente libera, connaturata con la natura stessa dell'uomo del famoso " cogito ergo sum"), una legge liberticida, perchè non solo ti mette la mano sulla bocca per farti tacere o comunque ti lascia parlare solo per tre minuti, ma in più prevede che il partitino, per dire, delle escort, spero ancora minimalista in Italia, abbia lo stesso presenzialismo del partito che maggiormente rappresenta gli elettori. Ecco lo Stato leviatano, ecco lo Stato sovietico, ecco lo Stato pervasivo che si intromette e limita la libertà personale in nome di una pretesa uguaglianza che è un reperto mitologico ed ideologico.
Per l'applicazione di questo guazzabuglio sinistrorso, in RAI - emblema fulgido di connivenza politico affaristica - esiste la apposita Commissione di Vigilanza. Il presidente di tale Commissione è Sergio Zavoli, santino della sinistra, relatore sulle elezioni regionali prossime in Commissione, l'On. Marco Beltrandi, del PD.
Tutte le grida che salgono dall'opposizione dunque, anche se rivolte contro la maggioranza, accusata di voler mettere il bavaglio ai Floris, ai Santoro, ai Lerner, è invece tutta una pagliacciata. Come troppe volte accade, la sinistra cambia idea - Di Pietro docet - in un giorno e così una delibera proposta da un uomo del PD, il Beltrandi, sigillata dall'icona della sinistra, lo stagionato Sergio Zavoli, diventa, per magia Repubblichettina 2000, un vile attentanto del solito Berlusca alla libertà di informazione. Incredibile, ma vero! La sinistra è anche capace di far fare ai propri uomini ( Beltrandi e Zavoli) una cosa , ovviamente con il loro benestare, che poi essi stessi urlano di non volere, fingendo che sia colpa di chi - come il Governo, in questo caso - con quella delibera non c'entra proprio. Pura schizofrenia. In realtà, proprio così non è. Infatti Zavoli fu imposto alla Presidenza certo dal PD ma quando ne era " Re delle teste di legno" Valter Veltroni. Quindi oggi Zavoli, uno stagionato uomo di sinistra ma ormai sul viale del tramonto , mentre prima era esaltato come " la massima espressione della persona giusta al posto giusto" ( ricordate Villari, sempre di sinistra e tutta la sceneggiata per farlo dimettere dalla Presidenza della Commissione ?), oggi è un bieco imbecille che si è venduto anima e cervello al Berlusca.

Intanto in RAI si cazzeggia. Voi non ci crederete ma la storia si ripete. Come Badaloni, giornalista RAI in quota sinistra, divenuto Presidente della Regione Lazio, ora anche Marrazzo - ma sì, proprio lui, l'amante dei transessuali, quello che va a mignotti con l'auto blu, quello che sniffa invece che lavorare per la Regione, quello che non paga una cartella esattoriale manco se gli mettono le ganasce alle ruote dell'auto ( vedere alla voce Piero Marrazzo all'ex esattoria di Roma), quello che invece di ribellarsi al ricatto di quattro delinquenti, se ne sta zitto per non farsi scoprire, quel bell'esempio di trasparenza e di chiarezza, quello che non per niente " mi manda Rai tre..." e dico poco. Bene ora anche lui ha mandato una letterina alla RAI. Nella quale dice che "....avendo terminato il mio mandato politico, dal prossimo marzo sono a disposizione.....".
Hai capito questi uomini del buon governo della sinistra? Che farà ora la Berlinguer? Lo rivedremo? Lui e la moglie su RAI Tre ? Anche personaggi così squallidi dobbiamo mantenere!!!

La Magistratura di Palermo, ai bei tempi che furono, era la diga contro l'invasione mafiosa! Oggi è una sorta di congrega collusa con la mafia. Guardate Ciancimino Jr. Ai bei tempi, Giovanni Falcone interrogava i pentiti e se qualcuno - e ci fu qualcuno, ci fu !- vendeva fumo solo per ottenere vantaggi o benefici, lo incriminava per diffamazione e falsa testimonianza. Oggi invece questa Corte non è di un Tribunale, ma una corte dei miracoli, che non combatte la mafia, ma si offre come megafono alla mafia nella disperata ricerca di un qualche spiraglio che possa essere usato contro Berlusconi. Intanto lo smerdamento pubblico ed internazionale, immediato, è servito. Magari fra dieci, quindici anni, verremo a sapere che erano tutte minchiate, ma intanto lo smerdamento è cosa fatta. Poi ci pensano i Travaglio, i Santoro, i Flores ed i D'Arcais, i De Magistris a fare scambiare un'accusa da provare in una condanna definitiva. C'è sempre qualcosa che non torna nel lavoro - si fa per dire e senza offesa per i veri lavoratori - dei magistrati. La prima cosa che non torna e che questi - come il De Magistris, per esempio, un vero e proprio fallito come Magistrato -se ne sbattono di tutti, ti accusano delle peggiori nefandezze e poi una volta che vengono sbugiardati in tutto ( vedi Prodi, vedi Mastella, vedi Berlusconi, vedi Mannino, vedi Andreotti, vedi Tortora, vedi Greganti) non pagano mai, anzi ci pensa il CsM a promuoverli per benemerenze ipotetiche. L'altra cosa che non mi torna, accostandola alle cautele, ai pesi e contrappesi, alla minuziosa capziosità che la sinistra ha mostrato di volere e sapere applicare a proprosito della Par Condicio, è perchè mai questi Magistrati non fanno più come faceva Falcone. Il quale, prima sentiva pentiti, collaboratori, testi, ne verificava le testimonianze, ne trovava gli opportuni e doverosi riscontri ( e quando questi mancavano, li prendeva a calci in culo) e solo dopo questo lavoro di indagine, lavoro da vero uomo di legge, portava tutto in tribunale. Quì siamo invece ad un teatrino apparecchiato da questo Ingroia, un P.M. di sessanta anni circa ma che cazzeggia in piazza come un ragazzetto sessantottino , a favore della Mafia. Interrogano praticamente un truffatore ( Ciancimino Jr è un noto e conclamato truffatore di IVA ) dando alla mafia quello che hanno voluto dare alle Brigate rosse: un riconoscimento politico. Con la mafa si tratta, basta dire " tu mi dici ed io ti dò...". Ecco chi è che aiuta veramente la mafia. Altro che l'esproprio dei patrimoni dei mafiosi, quì si vende a Ciancimino Jr la salvezza per il suo patrimonio , attualmente sotto processo e suscettibile di sequestro, che non è altro che la refurtiva che cotanto padre, Don Vito, aveva messo da parte per aver recitato nella vita la parte del Sindaco di Palermo ,venduto alla mafia. La Magistratura italiana che pende dalle labbra di un Ciancimino, come ieri dalle labbra di uno Spatuzza, dalle labbra di un Graviano, dalle cosce di una D'Addario.....

Il voltafaccia di Di Pietro, chiamato in sinistrese " la svolta di Salerno" ( per indicare che Di Pietro ha accettato la candidatura per la Campania di Vincenzo De Luca, del PD, uno pluriinquisito ) significa che l'imbroglione sente puzza di bruciato. Troppi misteri nella vita e nell'ascesa politica dell'imbroglione. Lui ha capito che ha tirato troppo la corda. Ricapitolo. Di Pietro ha eseguito per conto del PCI le esecuzioni giudiziarie di PSI e di DC ed ha immotivatamente salvato invece, da Tangentopoli, il PCI. Il prezzo richiesto era pattuito così: io (Di Pietro) mi dimetto dalla Magistratura ( perchè ho troppe cause giudiziarie a mio carico e troppi scheletri nel mio armadio che mi rendono ricattabile), così mi salvo dal giudizio del CSM, con le mie entratura nei palazzi di Giustizia accomodo quanto posso accomodare ( vinco le cause contro i giornalisti, faccio archiviare le denuncie contro di me) anche grazie ai miei rapporti con i servizi segreti per i quali ho lavorato, ma tu, PCI, mi devi garantire un avvenire splendido in politica. Così è stato, il posto di senatore della sinistra era pronto, il Mugello era pronto. D'Alema's gift.Poi l'imbroglione ha cominciato a fare la pipì fuori dal vaso, fino al punto di ricattare il PCI, intanto divenuto PD. Il prezzo è stato trasformato in pizzo. Ma ora anche alcuni poteri forti si sono stancati di essere ricattati dall'imbroglione. Ecco quandi gli attacchi, non proprio feroci, ma pur sempre attacchi del Corriere della Sera. Che lo sputtana apertamente. Allora? Allora l'imbroglione capisce che deve starsene a cuccia, che non deve continuare a rubare voti al PD. E quindi, oplà, una piroetta ed un inchino. Ricordate De Andrè e la sposa del generale? Quello si vendette al Re che voleva la di lui moglie, ma si vendette con alterigia, credendo, per giunta, di aver fatto bene. Quì l'imbroglione si vende al PD, ne accetta i personaggi malavitosi ed inquisiti - lui ! quello che si presentava come il paladino della legalità!- per essere salvato o aiutato a salvarsi dalla tempesta che lo sta travolgendo. Non solo. Ma anche dentro l'IDV tira una pessima aria. De Magistris, Padellaro, Travaglio, Gomez, Flores e D'Arcais premono per andarsene dall'IDV. Ma pure che fosse? L'imbroglione oggi come oggi è un uomo sistemato, ricco, ha sistemato la sua famiglia, ha sistemato gli amici, ha un patrimonio ragguardevole avendo rubato al suo partito tutti i soldi che lo Stato italiano ha dato a quel partito. Ora dice " basta la piazza, voglio andare al governo". Traduco: sto bene così, salvatemi compagni del PD e non vi infastidirò più, non vi ricatterò più.
Di Pietro, un monumento di ipocrisia, di imbroglionaggine, di truffaldinaggine. E poi si parla male di Tanzi......si parla male di Cragnotti.......

Vincenzo De Luca è il candidato governatore della Campania per il PD. Lui è un uomo formatosi alla scuola del PCI ( ne era un funzionario ), poi da Sindaco di Salerno ne ha combinate di cotte e di crude. Insomma, per tre volte i Magistrati ne hanno richiesto l'arresto, ha due processi in corso per truffa, concussione, falso ecc., recentemente si era anche dedicato alla speculazione sui terreni e quindi altro processo per frode, concussione, truffa. Insomma nulla di nuovo. Un fulgido esempio del " buon governo" della sinistra, come Marrazzo, come Bassolino, come Loiero, come Vendola, come la Bresso, come Dominici, come.....Ma De Luca supera tutti, anche il Delbono. Anche la moglie è inquisita. Per lei un posto in ASL, arraffato con documenti e
certificazioni falsificati. Bravo Bersani e bravo anche Di Pietro. Un candidato veramente eccellente. Quello che si dice una brava persona!


Gaetano Immè

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