Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 16 febbraio 2010

Chiariamo sulla Protezione civile. Warning sinistra!

La vicenda Protezione civile dilaga. Non ha confini netti, di giorno in giorno si arricchisce di altri risvolti, di nuovi nomi, di altre pieghe. Questo è molto strano ( non troppo per me però) , ma è anche assolutamente illegale.

Perchè, per Legge e non per uso, una Procura deve indagare, deve riscontrare gli indizi e poi deve emettere eventualmente l'avviso di garanzia certificato dal GIP e non fare esattamente il contrario come ha fatto la Procura di Firenze o come sta facendo il Tribunale di Palermo con il processo al Generale Mori, tramutato in un una sorta di " Sanremo " per stars mafiosi. Ora anche Denis Verdini, domani chissà toccherà forse a Bondi, forse anche a Gasparri e a Cicchitto ed anche, forse, al sottoscritto. Tocchi a chi tocchi, ben venga. Basta leggere quanto riportato su sulle faccie della sinistra. Però, prima di spiegarvi i motivi e le precise circostanze che mi rendono certo di ciò, permettetemi di presentarvi ben bene il Procuratore di Firenze, il Dr.Giuseppe Quattrocchi, il Capo della Procura di Firenze, colui che ha iniziato, curato ed che ha la responsabilità dell'inchiesta.

Per capire bene chi sia questo Magistrato messinese, da ben 44 anni in Magistratura, credo che basti ed avanzi leggere questo manifesto ( testo letterale segue in corsivo) , dico MA-NI-FE-STO , affisso a suo tempo nella città di Lucca e tenere presente che nessuna denuncia, dico nes-su-na , è stata presentata dal Dr Quattrocchi contro il suo firmatario, a voi, credo, sconosciuto. Ma non a me.

Mi chiamo Piero Angelini. Sono stato parlamentare della Dc dal 1983 al 1994. E dal 1989 al 1992 ho ricoperto l’incarico di sottosegretario all’Ambiente. Sono uno degli imputati eccellenti della procura di Lucca ai tempi del procuratore capo Quattrocchi, l’attuale capo della Procura di Firenze. Il procuratore Quattrocchi, a cominciare dal 1993 per finire nel 2007, mi ha inquisito, tramite i suoi sostituti, ben otto volte, con quattro processi celebrati a Lucca, quattro a Roma al Tribunale dei Ministri. Otto processi finiti tutti con la mia assoluzione. Di tutti questi processi ricordo, con angoscia, non solo l’infondatezza, ma anche l’approssimazione. Cito, tra i tanti, l’esempio di un processo celebrato a Roma sulla base di un’accusa avallata a Lucca: come sottosegretario all’Ambiente avrei dato finanziamenti al fiume Serchio, sito nel mio collegio elettorale, chiaro esempio di abuso di ufficio. In realtà avevo firmato, insieme al ministro Ruffolo, il Piano previsto dalla legge 183/1989, che sulla base di criteri rigorosi dava finanziamenti a tutti i fiumi d’Italia, in particolare ai fiumi di rilievo nazionale, compreso il bacino del Serchio: dunque, un atto dovuto. Piero Angelini

Il 29 settembre 2008 Giuseppe Quattrocchi è stato" premiato " dal Consiglio Superiore della Magistratura, col trasferimento da quella di Lucca alla più importante Procura di Firenze. Quello che voglio invece far rilevare, eccome!, è che è assolutamente indegno che un Procuratore non intervenga dopo che sono uscite sul giornale notizie, intercettazioni, numeri di cellulare privati di persone indagate e non indagate relative a sue inchieste, e che tutto vada avanti come se nulla fosse successo. Un Procuratore che, dopo vicende come quella di Lucca e queste divulgazioni illecite di notizie coperte dal segreto istruttorio ( altra enorme cialtroneria!), viene anche promosso. Qualche sua chicca. In data 15 febbraio, il Dr. Giuseppe Quattrocchi, Procuratore capo di Firenze ha pubblicamente affermato che «da questo ufficio non esce una virgola, non esce un foglio di carta». Nella stessa data il Procuratore ha affermato " non dico i nomi di chi è iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze". In data 12 febbraio comunicava " sono 28 le persone indagate dalla Procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta....". E infatti, tutti i nomi, tutte le registrazioni e tutte le carte delle indagini erano già tranquillamente sui tavoli del Corriere della Sera fin dal 12 febbraio 2010. Per opera divina!

Torniamo a bomba. Vi racconto, se l'aveste dimenticata, la Protezione civile modello centrosinistra, così come la vollero i vari governi di sinistra (Dini, Prodi, D’Alema, Amato). Con Franco Barbieri, vulcanologo dell’università di Roma , reinventato come uomo-emergenza poichè era consulente scientifico in materia di rischi naturali della regione, guarda caso, Emilia Romagna. Il curriculum scientifico di Franco Barbieri , toscano di Forte dei Marmi, con un passato nel Pci , era di tutto rispetto. Ma una buona carriera accademica e sopratutto la tessera del PCI non significano automaticamente essere capace di coordinare gli interventi nelle situazioni eccezionali. La Protezione civile ai tempi del centrosinistra era , prima ,un dipartimento della presidenza del Consiglio, poi un'agenzia dipendente dal ministero dell’Interno. Barbieri fu sottosegretario (dal 1995 al 2000) e successivamente direttore dell’agenzia (fino al 2001) , agenzia poi soppressa dal Governo di Silvio Berlusconi. Il quale fu aspramente criticato dal centrosinistra per aver sostituito il Barbieri. Anno 1998, terremoto sull’Appennino tra Marche e Umbria. Il numero di morti fu limitato ma enormi furono i danni alle case e al patrimonio artistico e architettonico: anche la basilica francescana di Assisi era crollata, decine di località storiche erano distrutte, migliaia di persone erano senza tetto. Sulla ricostruzione il centrosinistra ha costruito una immensa menzogna, una colossale cialtronata, solo perché a Palazzo Chigi c’era Prodi ed al Viminale Giorgio Napolitano, nelle regioni indicate due presidenti rossi. Dopo 12 anni ( 1998 - 2010), andate a farvi un giretto in macchina e troverete il centro storico di Nocera Umbra ancora chiuso, transennato e invaso ancora di macerie. I terremotati non hanno avuto alcuna agevolazione ed hanno dovuto contrarre fior di mutui per ricostruirsi le case, gli sfollati sono ancora migliaia, costretti a vivere nei container come nella piccola località di Giove in Valtopina ( visitatela, vi prego) o nei prefabbricati che ormai formano veri e propri quartieri periferici di molti paesi, spesso più vitali delle zone più vecchie e caratteristiche ma ancora in abbandono. Perfino Assisi, e dico tutto, è ancora punteggiata di gru e cantieri. In quello stesso anno scoppiò anche lo scandalo dei Canadair - chi sa se ve lo ricordate -, gli aerei antincendio della Protezione civile. Apparecchi acquistati e lasciati a marcire a Ciampino, mentre il Sud bruciava. Barbieri aveva trasferito, a trattativa rigorosamente privata, la gestione dei velivoli dalla società Sisam alla società Sorem, i piloti avevano invano protestato. Su questa vicenda furono aperte ben due inchieste, una dei carabinieri e l’altra della Guardia di finanza. Era intervenuta anche la Corte dei conti perché, per supplire alle carenze della nuova società appaltatrice del servizio, la Sorem, lo Stato aveva dovuto spendere 21 miliardi di vecchie lire, assolutamente non previsti. Denaro di cui fu chiesto conto proprio a Barbieri e altri dirigenti della protezione civile di allora. Senza contare le polemiche che accompagnarono quattro elicotteri del Dipartimento, gestiti dal Cai, spesso impiegati per «viaggi istituzionali» (?) a Forte dei Marmi, Vulcano, Stromboli, Pantelleria ( capito?): un utilizzo che , a quei tempi, aveva già provocato le dimissioni di Bertolaso, indignato, da capo del Dipartimento, qual'era nel frattempo diventato, in aperto e violento contrasto con Barbieri, che era allora il sottosegretario.
Ma Barbieri è da me ricordato soprattutto per la sciagurata gestione della missione Arcobaleno, il grande programma di aiuti alle popolazioni di Albania e Kosovo voluto dal premier Massimo D’Alema, che pure vi aveva inviato truppe e tanti bombardamenti in barba alla nostra Costituzione. Era il 1999: alla gente sfollata ed affamata finiva una minima parte degli aiuti umanitari raccolti , coi soldi dei contribuenti, in tutta Italia. Il resto marciva chiuso in 700 container fermi nel porto di Bari. Il campo profughi di Valona veniva saccheggiato senza che gli uomini di Barbieri intervenissero. Voi non ricorderete, ma ci sono dei filmati che sono acquisiti anche agli atti dell'inchiesta. La gara di solidarietà era finita in un’orgia di sprechi, di tangenti e di ruberie, che D’Alema insisteva a non voler nè vedere nè ammettere, mentre Barbieri difendeva la limpidezza dell’operato suo e dei suoi. Sulla missione Arcobaleno quattro magistrature (penale, civile, contabile e militare) aprirono ben 15 inchieste. Barbieri fu indagato con altre 25 persone, furono arrestati il capo missione e i responsabili dei campi profughi. Si scoprirono registri contraffatti, irregolarità nella gestione dei soldi, connivenze con la malavita balcanica. La procura di Bari ricostruì giri di tangenti nella fornitura di vestiario per i vigili del fuoco e ipotizzò addirittura finanziamenti illeciti a partiti , compresi i Ds, di cui furono indagati due parlamentari. La protezione civile di Barbieri era dunque non una struttura pro diseredati e sfortunati, ma un gigantesco comitato d’affari. D'altronde con D'Alema a Plazzo Chigi, questo Palazzo era diventato famoso in tutto il mondo, perchè ironicamente definito come " l'unica Merchant Bank nel mondo nella quale non si parla l'Inglese...", per non parlare di scalate fatte da " capitani coraggiosi" ad aziende di Stato, senza spendere il becco di un proprio quattrino, ma con soldi magnanimamente elargite delle Banche e quindi con i nostri risparmi. Che successe allora? Che il centrosinistra pugliese, feudo elettorale di D’Alema, decise di offrire una candidatura ( dopo Di Pietro, repetita iuvant) al " coraggioso " P.M. che indagava proprio l’uomo di D’Alema. Quel magistrato era, guarda un po' la vita!, tale Michele Emiliano, ora sindaco PD di Bari e fedelissimo di D'Alema. Il fascicolo (che ipotizzava reati come associazione per delinquere, peculato, truffa, falso, attentato contro organi costituzionali, concussione, corruzione) passò , dopo tanto tempo, al collega Marco Dinapoli che però dovette ricominciare tutto daccapo. Il 30 ottobre 2008 (nove anni dopo i fatti) (e poi vi domandate perchè il PD è così contrario al così detto processo breve!) ben 17 persone sono state rinviate a giudizio, tra cui Barbieri e i suoi uomini di fiducia. Il processo è in corso. Per quattro indagati è già intervenuta la santa ( quando ne usufruiscono " loro") prescrizione. Che, di questo passo, arriverà anche per l'Ing. Barbieri , imputato di tali gravissimi reati, ma uomo di fiducia di D’Alema.

Esistono, nell'inchiesta di Firenze, anche diverse e compromettenti intercettazioni di un tale Vincenzo Di Nardo, nelle quali si narravano le malefatte di Veltroni, della sua " cricca", della " cricca di Prodi", leggerle per credere. Basta compulsare ben ben il sito del Corriere della Sera. Se non ci riuscite, chiedetemele. Tenete presente che il Di Nardo non è un pasquino qualsiasi, ma un manager di alto livello, con un curriculum societario di tutto rispetto, molte delle imprese da lui guidate erano " culo e camicia" con la sinistra, col PD. Esiste in proposito un corposo fascicolo dei carabinieri, un vero e proprio dossier di quasi 1.200 pagine che certificano le accuse che imprenditori e professionisti ed addetti ai lavori lanciano contro Veltroni, Prodi, Rutelli e compagnia PD. Queste accuse, con tanto di indicati oggettivi riscontri, coinvolgono anche Leonardo Domenici, Sindaco di Firenze, nonchè Giorgio Van Straten ( c'è un'intercettazione dell'architetto Casamonti che testualmente dice a Domenici "se vuoi l'appalto devi adeguarti ai desideri di Veltroni ....poi, ascolta, ho chiamato Giorgio Vam Straten.....) ( l'amico di Veltroni, uno sconosciuto che lo stesso Veltroni mise di forza nel Consiglio di Amministrazione della RAI). Che fine ha fatto, Signori Magistrati, questa inchiesta? Forse per questa volete applicare, come sopra, il....processo , ma quello più lungo che ci sia? Con tanto di legale ( quando ne approfittate voi) prescrizione?

Non so se tutti hanno capito, leggendo i giornali di oggi, che non è assolutamente vero che il D.L. relativo alla creazione della PROTEZIONE CIVILE SpA sia stato ritirato. Al contrario, il decreto legge è stato approvato. E' stato sospeso il suo articolo 16, perchè merita paritcolari approfondimenti. Quante menzogne, quante cialtronerie, sui giornali.

Buona notte.

Gaetano Immè




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