Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 12 febbraio 2010

La verità su Bertolaso



L'INTERCETTAZIONE

RAPPORTI POCO CHIARI- «Anemone risulta avere rapporti poco chiari con un prelato - scrive il gip - tale don Evaldo Biasini, economo provinciale della Congregazione dei missionari del Preziosissimo sangue di Roma». Dalle indagini risulta che l'impresa di Anemone stava eseguendo lavori edili presso il collegio del Preziosissimo sangue in via Narni a Roma per conto di don Biasini, ed è proprio a don Evaldo che Anemone, il 22 settembre 2008, chiede soldi, di cui va in cerca prima di un incontro programmato con Bertolaso. Gli inquirenti scrivono che Anemone si è attivato spesso alla ricerca di denaro contante in previsione di incontri con il capo della Protezione civile tanto che gli investigatori ritengono «con certa fondatezza che detti incontri siano finalizzati alla consegna di somme di denaro al Bertolaso». Anemone chiama il sacerdote «...senti Evà scusa se ti scoccio... solo per rotture di coglioni perché ieri... stamattina devo vedere una persona verso le 10 e mezza, 11... tu come stai messo?». Don Evaldo risponde di poter recuperare su due piedi solo 10mila euro: «Di soldi?... qui ad Albano ce n'ho 10 mila noltanto... giù a Roma potrei darteli... debbo poi portarli in Africa... mercoledì... vediamo un po'».

RIFIUTATI 50MILA EURO - Così Anemone si accorda con il sacerdote: «Oggi non ce la facciamo eh? ...domani, domani ...va be'... domani mattina faccio un salto casomai allora». Prosegue il gip: «In una successiva conversazione del 23 settembre Anemone sembra impartire disposizioni affinché sia richiesta a don Evaldo la disponibilità di dargli un'ulteriore somma di denaro di 50mila euro che però stavolta non ottiene». Un'incaricata di Anemone, tale Alida Lucci, chiama l'imprenditore e dice: «Allora lì quello di ieri no... proprio m'ha detto "scordatelo" (don Evaldo, ndr)». E al no del sacerdote riparte la ricerca di contanti da parte di Anemone. (Ansa)


Ho deliberatamente riportato tutta l'intercettazione delle telefonate di Anemone con tale Don Biasini, intercettazioni che sono agli atti del GIP di Firenze e sulla base delle quali, anzi sulla base anche delle quali,lo stesso GIP ha richiesto il carcere per quattro persone e l'accusa sputtanante di concussione per Bertolaso. Potrei anche riportare ben altro fra gli " pseudo indizi" acquisiti dal GIP di Firenze, quale ad esempio un errore per avere confuso la parola " rilassata" con la parola ripassata", ma preferisco concentrarmi sulle intercettazioni sopra riportate.

Leggete , leggete bene e riflettete. Dunque, B concosce A e ci parla, com'è naturale, anche per telefono. Gli dice " ciao, ci vediamo domani?" Scandalo? Non proprio, ma per i Magistrati se B conosce A ed A conosce C ( Biasini), vuol dire che almeno " gatta ci cova"! Poi leggete bene, accade che, per fatti loro, A chieda a C " mi servono 50.000,00 euro": il che con B non c'entra proprio, ma proprio niente. Ma A lo chiede a C il giorno prima di quello in cui deve vedere B. E allora? Cosa c'entra tutto questo con B ? Niente. Ma per " questi magistrati" che evidentemente non cercano " prove" ma solo " labili indizi " da trasformare mediaticamente in accuse, ecco il "teorema". A cerca soldi da C il giorno prima di incontrare B ed allora possiamo presumere che B abbia chiesto ad A delle tangenti. Uno si aspetta che allora si facciano dei riscontri approfonditi, che so, B venga pedinato o comunque controllato. Gli spioni e gli esperti sono loro, non noi. Che i suoi telefoni vengano controllati, insomma che venga fatto di tutto per verificare se veramente B abbia o non abbia estorto ad A delle tangenti. Invece no, niente. Sulla base quindi di questo nulla eccoti servito lo sputtanamento mondiale per B: forse ha preso tangenti, forse si è fatto pagare con favori sessuali perchè al telefono diceva che era necessaria una bella " ripassata" . Ma quando per favore? Ieri? Comunque "dopo" avere sputtanato Bertolaso hanno capito che diceva invece " una bella rilassata" , e giù incriminazioni, giù il nano di Largo Fochetti, il mutandaro di Repubblica, giù il D'Avanzo dell'Ambra Jovinelli, i moralisti .... E non solo.

Passiamo ai favori sessuali. Leggendo e rileggendo gli atti della Procura di Firenze viene solamente da ridere. Infatti la famosa Francesca è una massoterapista di circa 45 anni che lavora nel Centro benessere del Club sulla Salaria al quale Bertolaso era ed è iscritto. Bertolaso se ne serviva per massaggi alla schiena e dagli atti stessi della Procura risulta che ne usufruiva con una periodicità mensile: voglio dire una volta al mese. E come si può credere che un uomo.....solo una volkta al mese......lui sui sessanta anni e li - come scrivevano ieri i nani di Largo Fochetti - neanche ventisei anni....... E risulta poi anche - per sfortuna dei Magistrati ma che dimostrano con questo la loro completa mala fede - che Bertolaso pagava questa Francesca con soldi ovviamente suoi, come sempre con soldi suoi pagava l'abbonamento al Club, il tutto comprovato anche da fatture. E dove starebbe, anche se fosse vero, questo scadalo? Forse lo scandalo, per Repubblica, sarebbe che Bertolaso andrebbe a letto con una donna e non, come piace a loro - vedi Marrazzo, vedi Sircana, vedi Luxuria, vedi Grillini ecc.- con un uomo.
Riscontri della così detta Magistratura , prima di lanciare accuse infondate? Nessuno.

Comunque questa faccenda mi ha talmente incuriosito che ho messo le mani nella pasta ed ho scoperto anche altre cose. Vediamole insieme.

A me non interessa particolarmente di Angelo Balducci, nel senso che costui è certamente un grand comis di Stato, un vero dipendente pubblico e come tale risponde autonomamente delle sue eventuali azioni illecite e come lui anche il De Santis e il Della Giovanpaola. Mi interessa solo sapere chi sono costoro e se abbiano o meno commesso abusi o illeciti o concussioni , che restano ovviamente a loro esclusivo carico anche penale fino a che non sia provato che anche Bertolaso ne era a conoscenza, nell'esecuzione dei lavori riferibili alla Protezione Civile dell'era, diciamo Bertolaso. Lascio da parte il De Santis ed il Della Giovanpaola, che sono subalterni del Balducci e mi concrentro su costui. Dunque vado a leggermi l'ordinanza dei Magistrati (?) fiorentini. E scopro che l'indagine su Guido Bertolaso nasce da fatti risalenti al 2007. Ve li riassumo, ma voi li potete trovare da pagina 63 in poi dell'ordinanza dei giudici fiorentini. Nel 2007 partono i lavori per le celebrazioni dell'Unità d'Italia. A Firenze c'è da costruire un " Teatro della Musica", importo base Euro 8o milioni. A Roma c'è da costruire un'altra opera, imposto base Euro 33 milioni. Balducci era stato promosso da pochissimo tempo - udite ! udite! - da Romano Prodi a capo di tutti gli appalti per gli eventi straordinari. Amici miei di Firenze erano certi che il Teatro fiorentino sarebbe andato alla società Gialfi Costruzioni dei famosi costruttori fiorentini Carducci, assai vicino alla sinistra ed all'Obama di Firenze, Renzi. In sostanza i rapporti tra i Carducci ed il Balducci erano già consistenti e datati, tanto che gli stessi Magistrati fiorentini nella loro ordinanza scrivono a tale proposito che ..." quel teatro era stato dal Balducci illecitamente promesso ai Carducci....". Invece che ti succede? Sentite......

A Roma, fra i costruttori più in vista, oltre alla famiglia della attuale e giovane moglie dell'On. Casini - dove fra i Caltagirone ed i Mezzaroma ti gira la testa - trovi la famiglia Cerasi. Non solo costruttori e o palazzinari, ma anche una famiglia impegnata politicamente. Il padre Claudio ed il figlio Emiliano sono arcinoti a Roma. Uno è Presidente dell'Associazione Romana Costruttori, un incarico politico prestigioso. Sono i costruttori più amati e vezzeggiati da Valter Veltroni. Non c'è stata cena elettorale dell'Obama de naontri dove non siano stati presenti Emiliano e Claudio Cerasi. Non parlo di chiacchiere. Leggere il Corriere della Sera - dico, mica un Gazzettino qualsiasi -, campagna elettorale anno 2006 e trovate che Cerasi dichiarò pubblicamente che era molto vicino a Valter Veltroni. I maligni sussurrarono " E te credo! con tutto quello che gli ha dato!", io riporto solo le sue dichiarazioni, ma se potete o volete conferme basta che parliate dei Cerasi con qualcuno che a Roma conosca o tratti per davvero l'ediliazia di un certo livello. I Cerasi hanno finanziato le campagne elettorali sia di Veltroni e, prima, anche di Rutelli. Eccovi comunque serviti. Elenco delle opere che il centrosinistra ( Rutelli e Veltroni Sindaci di Roma ) hanno affidato, nel tempo, ai Cerasi: 1 ) Auditorium Parco della Musica; 2) Palaexpo; 3) Costruzione del nuovo Museo D'Arte del 21esimo secolo; 4) Maxxi parcheggio al Pincio. Intendiamoci, nessun rilievo penale - nessuno ha indagato, però - ma fatevi i conti e osservate chi sono i ...moralizzatori....quelli che si scandalizzano per Bertolaso. Ma non è finita ancora. Perchè il Sindaco Alemanno ha poi revocato ai Cerasi l'appalto al Pincio. Quasi quasi vado a verificare il perchè! Ma per ora restiamo in tema. A proposito di " banda di corrotti " , sorpresa finale! Veltroni sta per abbandonare il Campidoglio - sapete, se non ricordate , che è stato anche un Segretario del PD, di striscio, ma lo è stato - ma c'era da nominare il Presidente della Nuova Fiera di Roma. Indovinate chi ha nominato Veltroni a quella carica? Ma sì, proprio Lei, la Signora Ottavia Zanzi, ma costei è sposata e sapete chi è il maritino? Ma sì, ma è proprio lui, il Cerasi Emiliano, l'amico di Veltroni. Ma guarda tu i casi della vita! Insomma i Cerasi sono il PD a Roma ed anche la vecchia Margherita. Quel che si dice: culo e camicia.

Bene, torniamo a noi. Insomma, eravamo all'appalto per la costruzione del Museo della Musica di Firenze e di un Balducci che, sempre stando all'ordinanza dei Giudici di Firenze, " aveva illecitamente almeno promesso quell'appalto ai fiorenti Carducci...".

E invece il Balducci , ma guarda un po' i casi della vita, deve evidentemente arrendersi a qualcuno che nel 2007 contava molto, molto anche più di Veltroni e infine, oplà, l'appalto fiorentino a chi ti va a finire? Ma sì, proprio a loro! Ai Cerasi. Dunque Balducci, che è diciamo il fulcro da cui è scaturita questa indagine, sospettato di essere colluso o corrotto tanto da voler affidare l'appalto fiorentino da 8o milioni di Euro ai costruttori fiorentini Carducci invece improvvisamente dirotta l'appalto ai romani Cerasi. E' evidente che Balducci deve essersi chinato a qualcuno molto ma molto più forte di lui nel 2007. Bene, ora facciamo attenzione alle date, ai Ministeri ed ai tempi. E leggiamo ancora l'ordinanza. Dicono i Magistrati, a proposito dell'appalto di Firenze - non dimentichiamo che tutta l'indagine parte proprio da questo appalto ai Cerasi, assai chiacchierato, - che vi sono intercettazioni fra l'architetto dei vincitori ( Cerasi) , tale Desideri e quello dei Carducci, gli sconfitti, tale Casamonti dalle quali emerge che i due lamentano che al Ministero dei Lavori Pubblici neanche hanno degnato di una sguardo i loro rispettivi progetti e dicono ( trascrivo le intercettazioni, tanto in Italia la privacy è solo una menata da imbecilli) " .....non è limpido....non è limpido....al Ministero dei Lavori Pubblici c'è un sistema che sfiora lo scandalo.....". Quel Ministro- Romano Prodi era Presidente del Consiglio dei Ministri , lo ricordo per aiutare a capire bene il concetto - era allora tale Antonio Di Pietro, l'imbroglione, colui che solo al mondo ha , come 007, la " licenza di potere non sapere "! Nel frattempo i Carducci, trombati da Balducci a Firenze, ricorrono al TAR contro l'assegnazione dell'appalto fiorentino ai Cerasi. E fanno bene, sono uomini della sinistra e sanno come va il mondo e la Magistratura e , sopra tutto, la politica del centrosinistra. Infatti la cricca dei Balducci, dei Giovanpaola, dei De Santis, li ricompensa, li tacita. I Carducci ed Anemone insieme , in associazione temporanea di imprese, negli appalti importanti al G8 e a La Maddalena.

Ma il nano di Largo Fochetti, gli smutandatori di Repubblica, le esperte in falli prostatati ed operati, in iniezioni erettive come la Direttora De Gregorio, queste cose le sapevano? Voi che dite?


Il quadro è ora molto più chiaro e completo. Bertolaso è circondato una " vera e propria cricca di manigoldi ", da navigati uomini di malaffare istituzionale, creati, nati, allevati e mantenuti dal centrosinistra. Comandano loro, ovunque, sono la parte marcia della mela, si prendono gioco di Bertolaso, dietro alle sue spalle si scambiano favori e prebende con gli amici degli amici, fanno quello che hanno sempre fatto: si lasciano corrompere da corruttori professionisti con ville, viaggi, forse soldi, de fimmine. E sono fra di loro legati da una comune militanza; la sinistra. La cricca, che è quella che deve pagare, fa come vuole, ma i magistrati di Firenze lo scrivono nell'ordinanza ,ma non ci spiegano come mai, per quale recondito motivo la " cricca", Balducci in primis, che fa tutto come vuole e come gli conviene , come mai dicevo per una volta, per una volta sola, per il Museo della Musica di Firenze, improvvisamente si piega a pressioni politiche ben maggiori - a favore del PD ovviamente - è evidente, del suo livello ?

Perchè a Firenze ai Carducci viene sottratto da sotto il naso l'appalto a favore dei Cerasi, ma ai Carducci viene comunque poi dato una sorta di " contentino" con l'Anemone al G8 ed alla Maddalena? Perchè su questo aspetto i Giudici, guarda caso, sorvolano? Già, perchè? Perchè? Perchè?

Eccovi la risposta.


Lascio le pagine dell'ordinanza fiorentina perchè ora posso anche continuare a braccio, anzi a mente. Balducci è nato e cresciuto con importanti incarichi locali a Siena, dove il rosso è una sorta di religione musulmana e chi ci va contro la paga ed anche cara . Ma è con l'Ulivo del 1996, con Romano Prodi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che Balducci fa il grande salto. Con l'imbroglione e manettaro Antonio Di Pietro - guarda guarda!- al Ministero dei Lavori Pubblici, il Balducci viene promosso prima Direttore Generale e poi sistemato ben bene come Presidente della V Sezione del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. Nel 1998, Governo Amato, sempre Ulivo, sinistra e compagnia di giro, viene nominato Provveditore alle opere pubbliche dell' Umbria e poi anche del Lazio. Da quì la sintonia, il gazzimme fra il Balducci ed i Sindaci di sinistra di Roma, prima Rutelli e poi Veltroni: pensate ai lavori del Giubileo, pensate a Rutelli che, inopinatamente, difende il Balducci dagli attacchi dei verdi, capito? Dei verdi, dove lui stesso, poco prima militava. Appalti a go go, gestiti dal Balducci . Dopo l'interruzione dovuta al Governo di centrodestra, riecco Balducci alle stelle ancora con Romano Pordi, tornato a Palazzo Chigi con l'ultima edizione dell'Ulivo, che lo incorona come dominus di tutti gli appalti per tutti i grandi eventi (Mondiali di nuoto, 150esimo anno Unità d'Italia, G8 a La Maddalena.ecc) e gli mette vicino, come attuatori, il duo " cricca " , il De Santis e il Della Giovanpaola, che oggi sono in galera con lui.


Sono dunque questi presunti corrotti, questi grand comis di Stato al servizio del PD, della cricca cattocomunista, che danno la stura all'inchiesta. Accade nel 2007, quando c'era ancora Romano Prodi a Palazzo Chigi e c'era anche, la dove si vuole ciò che si puote, l'imbroglione Di Pietro.

La cricca Balducci e& si arrocca nel quartier generale di Via della Ferratella, a San Giovanni, a Roma. Da lì distribuisce appalti agli amici del partito democratico. A go go. Ma sentendosi sicura dell'alta protezione della quale gode ampiamente a Palazzo Chigi ed a Porta Pia, trasforma l'ufficio della Ferratella in una centrale di malaffare. Alla faccia ed alle spalle di Bertolaso! Così sicura dell'immenso potere che ha in mano e certa della alta protezione dell'Ulivo, la cricca accetta, come dire, proposte di presentazione di imprese che vorrebbero anche loro " magnare" con i lavori pubblici targati Ulivo. Ecco quindi nell'autunno del 2007 la Tognoni, Pontello, e Baldassini SpA di Firenze. Per entrare nelle grazie della " cricca" cerca un negoziatore. Ma trovano quello sbagliato. Tale Francesco Maria Piscicelli o Piscitelli il quale, in odore di mafia, viene dalla Procura di Firenze intercettato e da queste intercettazioni si viene a sapere che il Piscicelli per " pagare " la presentazione alla Ferratella " ( luogo scelto da Prodi per la sede della Protezione Civile) aveva sborsato 100.000,00 Euro", Euro che " aveva dovuto chiedere ai mafiosi e strozzini... che pretendevano.....". Ed ecco che i magistrati di Firenze, sempre nella loro ordinanza, possono scrivere quanto segue di quanto avviene in quell'ufficio della Ferratella , nei mesi finali del governo Prodi: " è dunque emerso l'interessamento anche di soggetti legati alla malavita di stampo mafioso che controllano cordate di imprese interessate al banchetto costituito da appalti ultramilionari sopra citati."

La cricca di sinistra ha letteralmente fottuto Bertolaso: dunque un malaffare tutto a sinistra volutamente scaricato dalla stampa di sinistra sulle spalle di Bertolaso.

Dei veri galantuomini.


Nulla di personale contro Fiorello: è bello, simpatico, giovane, capelluto quasi come me da giovane, abbastanza showman comico senza fare quasi mai la pipì fuori dal vaso con incursioni in politica. Insomma un comico che tutti vediamo volentieri. Ma galeotto fu la Fiat e chi la scrisse! Ecco che anche Fiorello , come quel famoso Commissario che a Carosello diceva " anch'io ho commesso un errore", ha sbattuto la testa. Contro la FIAT. Perchè? Ma è semplice! Prima accetta di reclamizzare la FIAT ( badate bene , quella che disloca le fabbriche in Polonia o in Cina, quella che chiude Termini Imerese, quella che ha sempre succhiato i nostri soldi ricattandoci mcon licenziamenti a josa, quella mantenuta per settanta anni dallo scellerato accordo DC-PCI), giro la spot , ovviamente incassa anche il lauto compenso. A quel punto quei povberacci che a Termini Imerese andranno a spasso grazie alla FIAT glielo rinfacciano. Ma come, che diavolo di m.... sei, la FIAT rovina la Sicilia e tu le fai la pubblicità ? Ecco allora che Fiorello, per salvare capra e cavoli, se la cava con l'appello a Marchionne di salvare Termini Imerese. Che minchiata stratosferica! Meriterebbe altro che il Tapiro D'Oro! Figurarsi se gli Agnelli ed i loro scribi lo stanno a sentire. Non sentono neanche il Governo, vanno a sentire Fiorello. Si! Alla Tv.
Ma mi faccia il piacere..................


Da tempo Pannella diceva cose incomprensibili. Per esempio non mi aveva mai spiegato come mai un liberista, un libertario ed anche un libertino ( era la sua famosa frase simbolo del Partito Radicale degli anni d'oro) come lui ( e quindi come il Partito Radicale ) potesse andare con i comunisti. Misteri della sete di potere! Finalmente, ieri, il Marco nostro, ha detto qualcosa di buono e di vero.Era ora, mica come D'Alema, quando il Nanni Moretti implorava" Ah Dalema, e dicce quarcosa de sinistra!!!!". Ieri, appunto, con quel po' po' di caciara sulla Rai e sulla quella menata della Par Condicio, fra le balle di Santoro, le balle dell'Annunziata, le minchiate dei vari Floris, Danini, Fazio e mantenuti vari , ad Annozero Marco l'ha detto, finalmente, l'ha detto.
Rivolto al manettaro Travaglio lo ha definito " poeta della merda". Gli ha detto: " Marco ha la passione per il male, ma non l'amore per la verità" " è il poeta del racconto delle varie forme di merda". Sacrosanto. Marco, 6 tutti noi. Torna, sta casa aspetta a te!.

Gaetano Immè











Tanto chi paga per tutta questa fanghiglia? I Magistrati che con dolo evidente, hanno sputtanato tutti? Ma neanche per sogno, per loro e solo per loro è lecita, legittima e doverosa non l'immunità , quella della costituzione e dell'articolo 68, ma proprio l'IMPUNITA'. Tanto trovano subito chi li difende: Di Pietro, la banda dei manettari, Grillo, il nanetto di Largo Fochetti, gli smutandatori di Repubblica, l'esperto di erezioni ed eiaculazioni dei settantenni Concita De Gregorio e compagnia di giro....

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