Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 9 febbraio 2010

Molte cose non mi tornano

Qualcosa non mi quadra, riguardo al processo di Palermo, riguardo a quel fior fiore di galantuomo di Ciancimino Jr, junior , proprio come Sammy Davis Junior, come Robert Kennedy Jr. Si usa la dizione " jr"quando c'è il fascino ed il know-how della " dinastia". Sai , come i Kennedy, come gli Agnelli, come i Murdoch, come i Trumph . Tu senti il cognome e già sai che hai davanti a te non un uomo ma " una dinastia", il rappresentante di una " razza padrona " , padrona di qualcosa o di qualcuno, "gente che ".....puote ciò che si vuole ...e più non dimandare ....". Insomma tu senti questo "jr" e già sei sdraiato, appecoronato, incaprettato, prono e pronto a sentire il vangelo dello jr. Penso che questo sta succedendo a Palermo, dove una Corte della Magistratura italiana, pur se composta da persone che dovrebbero possedere un equilibrio professionale ed istituzionale , stanno invece dimostrando al mondo intero quanto sia invece meschina, infame, vile, schifosa, ingiusta, manettara, da quarto mondo, da repubblica delle banane, la Magistratura italiana. Perchè dico questo? Voi direte perchè lo Jr di turno sta parlando di Berlusconi e Dell'Utri soci di Provenzano e della mafia? No, non per questo. Non voglio minimamente entrare nel merito di quello che Jr dice, sono cavolacci suoi e non solo suoi , se ci fosse qualcosa di vero in quel che dice. No. Io dico questo perchè a Palermo il processo è quello contro il Generale Mario Mori e contro il Capitano Obinnu. I capi d'imputazione riguardano questi due. Dunque signori pseudo Magistrati, dunque Signori giornalisti scribi, mi volete spiegare che diavolo c'entrano il Berlusconi ed il Dell'Utri con Mori e Obinnu ? Mi spiegate anche per favore se è lecito che in un dibattimento pubblico una persona, del tutto estranea al processo in corso, venga letteralmente sputtanata - sia pur sempre da uno Jr - senza che sia assicurato contestualmente il diritto di replica e difesa? Voi alzerete il vostro bel ditino - che fareste bene ad infilare nel vostro..diciamo.....cervello - e mi direte dall'alto della vostra nineguagliabile saccenza...." ma l'offeso potrà sempre denunciare lo Jr per calunnia, per diffamazione, mettersi " nel" processo senza scansarsi " dal"processo ( idiozia radical-popolare) e far poi trionfare la verità ". Certo, vi rispondo, ma avete dimenticato, signori ipocriti, che questo sarà pur vero, ma avverrà dopo dieci, quindici anni, a sputtanamento ampiamente e mondialmente avvenuto. Non sono nè Magistrato - per fortuna - nè avvocato , ma siccome Jr si mette a parlare di persone assenti che nulla hanno a vedere con Mori e con Obinnu, una Corte che si rispetti - certo non pare essere quella di Palermo - dovrebbe impedirglielo . Jr dovrebbe quindi prima decidere cosa vuol fare da grande ( se vuol fare il " testimone", se vuole fare " il pentito", se vuole fare " il collaboratore di giustizia") e poi, nelle sedi acconcie e deputate dalla vigente legislazione, potrà tranquillamente dire quel che vuole contro chi vuole. E così che è stato fatto per Andreotti ( chiedere all'esimio Caselli ed all'apparente desaparecido Violante ), così fu fatto per Mannino ( chiedere alle stesse persone ), così per Contrada, così per Mori, così per tanti altri. Lo vedete dunque? Non c'è nulla da fare. E sapete chi è il P.M.in questione? Quel tale Ingroia che oltre a rappresentare un ordine dello Stato, oltre a svolgere (?) la funzione di " applicare la legge", fa le manifestazioni di piazza contro Berlusconi, come un ragazzetto sessantottino. A sessanta anni suonati, cazzeggia, ragazzineggia, giovanileggia, invoca Fidel Castro e Che Guevara, a spese nostre. Non c'è nulla da fare, signori miei, finchè i Magistrati non pagheranno per i loro errori, in Italia la Giustizia sarà sempre questa sceneggiata da quarto mondo. Tortora, Tortora! Credo che tu sia morto invano!

Parlare ormai di Di Pietro è come sparare sulla Croce Rossa. Non passa giorno che il Corriere della Sera, e non solo, non pubblica qualche foto imbarazzante, non passa giorno che non si scopra qualcosa di compromettente per questo posticcio eroe, ormai nudo o quasi, davanti a tutti noi. Tolte le bende con le quali era stato costruito, vedremo da chi e perchè, il baldacchino ipocrita del " custode della legalità", l'uomo ormai è alle strette e troppe risposte deve dare. Traballa il suo trono, anche nella sua banda di manettari. C'è sempre qualcuno più manettaro di te che ti scavalca e che ti mette in croce. Diciamo che ormai Di Pietro potrebbe anche mettersi a riposo politico definitivo da subito. Un bel patrimonio personale se l'è fatto: molti dicono - ed io primo fra tanti - che se lo sia procurato rubando i soldi al suo Partito IDV, cioè incassando sui conti suoi personali i così detti " rimborsi elettorali" che lo Stato ( cioè noi tutti con le nostre tasse) rimborsa per Legge ai Partiti politici. Ma Di Pietro con una truffa alla "Totòtruffa ", sostituendosi al suo Partito IDV, gli ha letteralmente rubato nel tempo qualcosa come una trentina di milioni di Euro. Ed anche a Di Domenico, Veltri, Occhetto, Segni. Insomma al mondo intero. Con questa refurtiva s'è comprato otto appartamenti che risultano intestati ai suoi figli e che , per giunta, in parte ha anche affittato come sedi dell'IDV, riscuotendone anche l'affitto. Più truffa di così. Ora si frega le mani perchè sono in arrivo la bellezza di 56milioni di Euro di rimborsi per le Europee ed anche questo bel pacco di miliardi andrà a finire nelle tasche di Di Pietro e non nei conti dell'IDV. Voi direte: ma che stai dicendo? Questa è roba da matti! E ancora Di Pietro è a piede libero? Non ci credo! Invece è proprio così e nessun magistrato osa azionare contro di lui l'obbligatorietà dell'azione penale, che invece per qualcun altro scatta come una molla anche - anzi sopratutto - in assenza di reato. Questo" spione " deve ancora spiegare molte, molte cose. Perchè non fa altro che incontrare persone inquisite o veri e propri delinquenti? Come mai capitano tutti a lui? Ma vi ricordate di Achille Occhetto? Ma vi ricordate di Veltri? Ma vi ricordate di Di Domenico? Ma vi ricordate di Pacini Battaglia, ma vi ricordate di Francesco Pazienza, ma vi ricordate di Lagostena di TV Odeon, ma vi ricordate di Pasqualino Cianci, ma vi ricordate di Contrada, ma vi ricordate della tavolata con tutti gli spioni di questo mondo, ma vi ricordate di Ciancimino, ma vi ricordate di Saladino, ma vi ricordate di D'Adamo, ma vi ricordate di Gorrini, ma vi ricordate di Pellitteri, ma vi ricordate di Rea, ma vi ricordate di Mautone , ma vi ricordate di Pietro Rocchini, ma vi ricordate del pseudo Ingegnere di Miami, ma vi ricordate di Greganti, ma vi ricordate di Moroni che si suicidò, ma vi ricordate di Cagliari che si suicidò, ma vi ricordate di Gardini che si suicidò, tutti per aver avuto a che fare con lui? E ditemi: è cosa normale, secondo voi, che tutti, dico tutti coloro che hanno avuto a che fare con Di Pietro sono stati poi traditi dal Di Pietro? Traditi e abbandonati. Chiedere a tutti gli elencati o almeno a quelli che ancora oggi possono ancora rispondervi. No, non è normale.
E questo è un primo indizio, dopo le somme.
E ditemi ancora: vi pare normale che Di Pietro che stava massacrando tutti i parti politici italiani asserviti al sistema mazzettaro dell'epoca di Tangentopoli, vi sembre normale che avendo messo le mani su Primo Greganti, cassiere e fiduciario ( una sorta di odierno Consorte ) con in tasca un miliardo di lire in contanti " dentro" la sede del PCI di allora, vi sembra normale che questo P.M. che voleva " sfasciare" tanti altri e che tanti altri ha rovinato senza alcuno scrupolo, vi pare normale che quest'uomo invece, improvvisamente, creda a Greganti come ad una Madonna Pellegrina e invece di distruggere, come avrebbe dovuto fare, il PCI, lo sottrae alla sua distruzione , pur essendo pacifico che il PCI riscuoteva come gli altri partiti le tangenti?
Vi pare normale che poi quest'uomo a 46 anni lasci volontariamente la Magistratura? Vi pare normale che, guarda caso, sia proprio D'Alema, uno dei principali beneficiati del salvataggio del PCI da parte di Di Pietro , che " offre " allo stesso Di Pietro un seggio di senatore del PCI nel Mugello, dove avrei vinto anche io? Vi pare normale che Di Pietro abbia superato gli esami da Magistrato quando tutti , dico tutti, i professori che lo avevano esaminato lo volevano bocciare? Perchè invece è stato promosso? Da chi è stato " protetto"? un indizio è un indizio, ma due indizi cominciano ad essere una prova....". Lo diceva Di Pietro. Un Magistrato.
Altro indizio. E sono almeno due. Di Pietro affermava che "
Vi pare normale che Di Pietro venga avvertito dai Servizi di Sicurezza, che temono vogliano uccidere lui e Borsellino? Vi sembra normale che a Di Pietro viene subito dato un passaporto falso per rifugiarsi in Costa Rica ( a spese NOSTRE, Signori miei, a spese nostre) ( era il Signor Canale ) e nessuno invece avverte Borsellino? Vi sembre dunque così normale che Di Pietro va sotto il sole di Costa Rica e Borsellino viene invece mandato sotto le macerie di Via D'Amelio? Ma vi sembra normale che Di Pietro conosca tutti quelli dei servizi segreti, italiani ed americani? Vi sembra normale che il Giudice Sica mandi un Di Pietro, che era già Magistrato a Bergamo, alle Seychelles a " spiare" Francesco Pazienza? Vi sembra normale che il Giudice Sica ne acquisica aagli atti del processo il resoconto? Vi sembra normale che Di Pietro vinca pressocchè tutte le cause che intenta a mano bassa contro chi osa appena appena criticarlo ( magari poi sfila in piazza a protestare contro il bavaglio che Berlusconi metterebbe alla libera stampa)? Ma vi sembra normale che anche il CSM teme Di Pietro al punto di accettare le sue " volontarie" dimissioni dalla Magistratura senza dire nulla su tutte le imputazioni che Di Pietro aveva in sospeso al CSM ? Vi sembra normale tutto ciò? O cominciate a pensare che Di Pietro goda di una sorta di " protezione speciale "? Insomma, uno che ha servito i Servizi Segreti, sia italiani che stranieri, va ripagato. Perchè può sempre " parlare". Dunque laurea in giurisprudenza in tre anni ( che mostro!), concorso in Magistratura vinto anche se perso ( e quì casca l'asino), immunità giudiziaria e timore nei giudici che si precipitano ad emettere sentenze a lui favorevoli o non si dannano certo l'anima per approfondire inchieste che lo riguardano. Vi sembra tutto così normale?
Terzo indizio. Tirate le somme. Alla Di Pietro. Ma anche a modo nostro.

Non avrei voluto parlare di Morgan, quel cantante che stupidamente, ma forse non proprio scioccamente, dichiara di sniffare. Ne parlo per due motivi. Uno, perchè credo assai ad una trovata pubblicitaria organizzata forse dalla stessa RAI al fine di rilanciare il Festival sanremese, che ne ha proprio bisogno. Secondo, per le parole del "similmussolini " di Piacenza con la esse, l'attuale nominale Segretario del PD Bersani. Stupefacente il suo commento: diamogli un'altra possibilità...
Non fa una piega. Il buonismo d'accatto, il pretismo consolatorio e simili baggianate dossettiane sono la stella polare della sinistra che vuole ormai conquistare più che un posto in paradiso, un seggio amicale in Vaticano per accaparrarsi i voti dei buonisti d'accatto della vetera sinistra democristiana. Ma per parlare di Morgan, così come di qualsiasi giovane, preda, volontario o meno, della droga, non è fare pubblicità al proprio partito. Ditelo a Bersani. Quando parla dei nostri giovani in queste tristi circostanze, non " dovrebbe" specularci sopra per raccattare qualche miserabile voto, ma comportarsi con gli attributi , - che non dimostra di avere - da vero padre e come tale, responsabilmente, scindere il suo ruolo politico dal proprio ruolo di uomo-padre. Ci pensi Bersani. Spero che almeno lui capisca la differenza che passa fra essere un segretario politico ed essere un padre. Davanti ad un ragazzo drogato.

Maretta nell'IDV. Fino alla'ltro ieri De Luca era un " inquisito" e quindi un impresentabile come futuro Governatore della Campania. Di Pietro era , su questo, fermo e risoluto. E con lui la banda dei suoi manettari biliosi. Travaglio, Flores e poi D'Arcais, Santoro, IL FATTO, De Magistris, insomma tutta la sua corte dei miracoli approvava. Poi, poi, poi è successo qualcosa. In tre giorni tre, De Luca è diventato " presentabile". Per Di Pietro. Evviva la coerenza. La banda dei manettari si sente tradita, proprio De Luca non si può. Comincia a stare stretto a Di Pietro il ruolo. Il suo baldacchino traballa: lo stanno svergognando con tutte le verità nascoste del suo ambiguo passato e presente. Mastica amaro Travaglio ed IL FATTO, mastica amarissimo De Magistris che sperava in un ruolo di maggior spicco nell'IDV ed invece è rimasto deluso. Mastica amaro la base manettara dell'IDV dura e pura perchè Di Pietro ha anche affossato la mozione che chiedeva fosse respinto nell'IDV ogni tentativo familistico a favore di parenti ed amici. Invece, bocciato anche quella mozione. Mala tempora currunt....Ogni Cesare ha il suo Bruto che lo aspetta al varco.

Gaetano Immè

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