Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 31 marzo 2010

Riflessioni sulle elezioni regionali del 2010


Il Principe Filiberto.


Del quale, sia subito chiaro, non mi interessa proprio nulla. Ma all'ultimo Sanremo, il televoto!!!!...


L'aristocratico e spocchioso parterre dell'Ariston dell'ultima Sanremo; quegli orchestrali ben ammanicati in Rai (e come potrebbe essere altrimenti ?) e indottrinati come scimmiette allo zoo per quell'arrogante, maleducato e razzista lancio degli spartiti; quell'esercito di opinionisti saccenti e strapagati (a spese nostre), ricchi beneficiati di un clientelismo politico tanto sfacciato quanto solare, dotati solamente di una inspiegabile ma mostruosa saccenteria; una "presentatrice"- più adatta ad una svendita di " Grand soleil" in un angolo di un supermecato di Bologna che ad un proscenio internazionale - che ha passivamente consentito la indegna e razziale sceneggiata ( peggio che l'" Isola dei famosi", altro che storie !); stufi di essere considerati da tutti costoro una massa di imbecilli e di zoticoni ignoranti, davanti alla volontà elitaria ed arrogante che pretendeva l'ostracismo ad una persona , il Principe, non per incapacità ma per puro e preconcetto razzismo di classe , l'esercito di "italiani medi ", per nulla imbecilli, ha preso il cellulare e col televoto ha svergognato tutti. Tieh! E il Principe è volato al secondo posto!!! Aritieh!!!!Stupisce che i soloni " de sinistra" non abbiano capito l'aria che tirava in Italia, fin dal febbraio scorso!


La replica politica


Gli italiani hanno dimostrato che non sono gli imbecilli ed i lobotomizzati che i Sartori, gli Scalfari, gli Zagrebelsky, i Mauro li dipingono e li ritengono, hanno dimostrato che sanno tenersi ben stretta la loro sovranità popolare alla faccia della Magistratura che tenta di strappargliela dalle mani con ogni mezzo meno che con la politica , con la interessata complicità della sinistra compiacente ed interessata, nessuno li ha convinti e mai nessuno riuscirà a convincerli di delegare a qualche "potentato" la gestione dei loro diritti costituzionali. Gli italiani hanno votato, molti si sono astenuti, ma tutti hanno rifatto lo stesso gesto significativo di Sanremo: Tieh!


Al “ gioco” della politica che pretende di educare " er pupo” , che quindi “ prevede “, quell’ “ amusement ” che ha fatto ricchi e popolari tanti mezzobusti, tanti sedicenti pensatori, tanti appellisti professionali, tanti " uinnamorati delle regole senza se e senza ma", tanti autoreferenziali opinion’s leaders e politologi , oltre ai vincitori , ci sono pure gli sconfitti . Fra questi, stupisce e rallegra da un lato, incupisce e terrorizza dall’altro, leggere il Corriere della Sera e Repubblica di oggi ed accorgersi che Angelo Panebianco , sul Corriere, solo ora scopre la Lega , il suo peso politico e la sua formazione borghese e popolare. Come se avesse vissuto per venti anni in un altro Paese. Alla faccia del peperoncino, direbbe Totò se fosse ancora vivo, oppure la famosa frase :” Ma mi facci il piacere!!!!”. La pseudo scoperta del Corriere è infatti di una ipocrisia infingarda e ridicola, un voltafaccia penoso ed ha la valenza di un inizio di interessato corteggiamento alla Lega , sperando in una improbabile " fuitina", magari previo opportuno turamento di naso per la puzza di sudore operaio e contadino che promana dal popolo leghista, dopo decenni di altezzosi sputazzi in faccia. Come dice quel detto “ chi disprezza compra”, così il Corriere tiene fede al suo ruolo – quello sì in evidente declino politico e sociale, visto quel che è uscito dalle urne delle Regionali – di gazzetta dei poteri forti , che non ha voglia di occuparsi del popolino, sempre becero, ignorante e bue per assioma, di gazzettino degli “ interessi propri (bancari, assicurativi,finanziari,industriali,ecc)”, che tifa per la politica che consenta loro di dominare senza confrontarsi con un mercato globale che elide storiche ed immeritate posizioni monopolistiche , vivendo alla grande di rottamazioni, di clientelismo e di assistenzialismo pubblico, a " spese " dei contribuenti per i costi, ma sempre puntualmente a profitto “ loro” per gli utili. La Lega, al di là del folklore iniziale, che le è comunque servito da presentazione mediatica - altrimenti preclusa - , è una delle novità storiche e sociologiche dell'Italia di fine secondo ed inizio di terzo Millennio, sempre ignorata e derisa dalla sinistra italiana ormai orfana della grande madre sovietica e dunque elitaria ed affaristica, di quell'Italia nuova nata con fatica dalle ceneri di Tangentopoli e che tanto spaventa la sinistra conservatrice e nemica di ogni innovazione. La Lega è nata ed è cresciuta , da oltre venti anni, proprio come movimento culturale, che identifica e rappresenta i valori di una parte ormai cospicua della popolazione italiana - cercate di mettervi l'animo in pace a tale proposito , è inutile che continuiate nella vostra viscerale, assurda e fascistoide opera di soffocamento e di hitleriana ghettizzazione di una così vasta parte del popolo italiano! - prima del nord, poi del centro ed ora anche del Sud, dando così vita al movimento politico che nasce "da" quella gente , movimento politico che cresce fra e con la sua gente, movimento che non si apparta a flirtare con i poteri forti , entrando di nascosto dalla porta della servitù e per il classico piatto di lenticchie, ma che pretende di attuare quei cambiamenti sociali che rappresentano i propri valori che nascono dal sentimento del suo popolo operaio, artigiano, imprenditore, professionista, co.co.co, agricoltore, certamente, insomma, non un "popolo assistenziato dallo Stato", semmai un popolo di " selfmade men". Per venti anni questo movimento politico sano, non corrotto dal sistema, popolare, spontaneo , genuino, anche folkloristico se vogliamo in alcune sue boutades iniziali, è stato sempre circondato dall' arrogante e saccente disprezzo del Corriere e di tutta la stampa ed i media progressisti, Repubblica e mezzobusti " de sinistra" in testa, affetti da una loro incredibile e pervicace cecità culturale e politica, da una altezzosa, elitaria, disgustosa ed antonettiana ( " Il popolo non ha pane? Che mangi, dunque, le brioches!") mancanza di contatto con il popolo vero, ormai da loro barattato dal tempo immemore con i salotti bene dei poteri forti. Che gli sconfitti siano proprio loro, il Corriere, Repubblica, il PD, l'IDV ed i loro mentori lo dimostra , oltre queste elezioni regionali, l'anno 1995 quando la Lega , in piena Tangentopoli e quando essa doveva diventare( parole di D'Alema) " una costola della sinistra" , compresa bene l'inesistenza di alcun valore popolare e riformatore nella sinistra statalista, assistenzialista e clientelare, ritornò precipitosamente sui propri passi , trovando infine definitiva collocazione e naturale riparo nel centrodestra berlusconiano. Sono così ancora una volta svergognati dai fatti il Corriere della Sera, Repubblica nonchè coloro che usano le viscere impregnate di odio razziale anzichè la testa, come i Sartori , i Santoro, i Mauro, ecc e , last but not the least, i due vati giacobini e forcaioli quali il Presidente Emerito Zagrebelsky ed Eugenio Scalfari ed i loro inguaribili e ciechi seguaci.


Ha perso definitivamente la faccia anche tutta la Magistratura politicizzata. Gli italiani non credono più nelle loro sceneggiate, sostenute da Imbroglioni e Spergiuri , da noiosi e cialtroneggianti tribuni , da servili scribi e da impresentabili Magistrati ( non faccio nomi per carità di Patria !) e non hanno dato alcun peso alla grottesca sceneggiata della Procura di Trani, alle inchieste " pret a porter" di varie Procure, Firenze compresa, alle intercettazioni illegali a strascico, alla eterna e impunita fuga di notizie che, però - guarda caso - premia sempre Repubblica e Corriere!, alla ridicola esclusione della Lista del PdL dalle Regionali del Lazio . E questo violento e meritato manrovescio che l'italiano ha dato sonoramente e pubblicamente in piena faccia ai Magistrati politicizzati ed al loro sodali, ha pure fatto il bene di Niki Vendola. Non convidivido nulla con Vendola, ma sono civilmente soddisfatto dal fatto che in Puglia non abbia vinto la Poli Bortone nè l'ignoto carneade " imposto" da Fitto, che siano stati sconfitti gli " apparati burocratici", il minore dei mali è la vittoria di Niki perchè almeno è la vittoria di un "piazzista di sogni impossibili ", una sorta di " ultimo moicano o giapponese". In verità Vendola è stato semplicemente "miracolato" da un imbarazzante ed inconcepibile Fitto , la cui ( di Vendola ) Giunta Regionale è tutta sotto inchiesta per una ormai antica e gigantesca truffa sanitaria, con abusi e donnine che la Magistratura, dopo aver tentato invano di utilizzarla contro il centrodestra, non è ancora riuscita ( o voluto) a concretizzare .


Ha perso anche l'On. Fini, al quale gli italiani hanno inviato un preciso messaggio: votiamo la Polverini non perchè l'hai voluta tu, ma solo perchè è stata sostenuta in prima persona e con veemente presenza fisica dall'On Berlusconi. Ha perso l'On. Fini perchè ha taciuto davanti ad una Poli Bortone , una sua ex di AN, la cui candidatura con UDC ha semplicemente regalato la Regione Puglia a Niki Vendola. Ha perso l'On Fini perchè ha praticamente e spocchiosamente " schifato " il popolo della libertà non partecipando alla grande manifestazione popolare di San Giovanni adducendo, quale escusatio non petita, la sua carica istituzionale . Una evidente " accusatio manifesta" dal momento che l'On. Fini non è certo il Presidente della Repubblica, ma semplicemente il Presidente della Camera, come una Pivetti qualsiasi, come un Bertinotti qualsiasi , il quale partecipava eccome alle manifestazioni di piazza. Ha perso l'On. Fini perchè il popolo della libertà gli rimprovererà per sempre di non aver voluto spendere una parola , che è una , per portare acqua al mulino del centrodestra, anzi per aver fatto proprio e spesso l'opposto, assumendo l'aria compunta da maestrino saccente, lasciandone una traccia indelebile nei loro animi. Ha perso l'On Fini, che ha varato " Generazione Italia" per sotituire " Fare Futuro" ma che ora non chiude: ha bisogno di conferme e di sostegni, avendo l'animo non sereno.


Ha perso Stefania Pezzopane, ex Presidente PD della Provincia dell'Aquila e non solo le elezioni politiche provinciali, ma anche quel minimo di coerenza dignitosa che ogni personaggio istituzionale dovrebbe mantenere nel suo " apparire". Smorfiosa e di governo ai tempi del terremoto , con Berlusconi e con Obama, di lotta e di menzogna con le carriole antiprotezione civile, proprio contro quella struttura che aveva dato in tempi praticamente unici nella storia d'Italia le case a tutti i terremotati aquilani. A causa sua tutti gli aquilani sono degli ingrati per tutto il mondo, ai quali tutti ormai pensano che sia stato un errore concedere tutti quegli aiuti ed ai quali non sarà certo più dato di ricevere tanta volontaria beneficienza e sostegno. Gente così è meglio perderla.


Ha perso Bersani, ha perso D'Alema, ha perso il PD che scompare dalle provincie operaie del nord e del centro, che riduce il suo vantaggio nelle regioni storicamente rosse ad una cifra ormai prossima al cinquanta per cento, solo perchè intrappolate ed invischiate in interessi locali , ha perso il PD perchè gli italiani hanno capito che ha una classe dirigente che è la stessa che incassava tempo fa soldi esteri sporchi del sangue di sudditi staliniani, ha perso il PD che ora vive addirittura come un pericolo un comico, quale resta Beppe Grillo; ha perso il PD perchè Berlusconi ha distrutto già tre segretari del PD e cioè:Veltroni, Franceschini ed ora Bersani. A chi toccherà ora? Ha perso il PD perchè Di Pietro l'ha detto: il PD non va da nessuna parte senza di me. Ha perso il PD, che ancora manda avanti a suo nome una ridicola, impresentabile ed imbarazzante Bindi.

Complimenti agli italiani. Hanno dato una bella lezione a tutti. Ed ora, attenzione governo e centrodestra, non hai più alibi. Non devi più perdere tempo per replicare ad accuse fantasiose della Magistratura , di alcuni famosi e noti giornali, di un PD alla frutta. Sonot tutte tattiche, è un sistema per tenere occupato il Governo con le loro sciocchezze onde eviater che lo stesso si dedichi a risolvere i veri ed urgenti problemi del Paese. Che si chiamano: riforma della Giustizia, riforma fiscale, federalismo fiscale, riforma istituzionale. Basta con le chiacchiere! Noi abbiamo creduto e crediamo ancora nel " berlusconismo" ( cosa diversa da Berlusconi) inteso come spinta ad un nuovo assetto sociale più libero e democratico, scevro dalle ingessature arcaiche di una ormai obsoleta Costituzione . Ora, caro Presidente, guardati i fatti tuoi, anche quelli pretestuosi che la Magistratura inquinata ti appiccica addosso senza prove, per conto tuo e non ci rompere più con le tue beghe personali. Sei abbastanza attrezzato per resistere al vecchio che non muore. Ma sei il Presidente del Consiglio dei Ministri. Dunque, al lavoro! Vogliamo le riforme e non più le chiacchiere.

Gaetano Immè

domenica 28 marzo 2010

L'eredità, la Giustizia ridicola ed altro

L'Eredità

Uno dei principali compiti di un partito politico, di un intellettuale, di un maestro di pensiero - vero o presunto che sia - ma anche di un padre ed anche di un semplice uomo, credo sia quello di porsi una, anzi , " la " domanda fondamentale: cosa lascio ai posteri? Qual'è dunque il valore del pensiero che tramando al futuro del Paese ? Perchè il compito di un partito politico in una democrazia non è solamente quello di mirare alla guida del Paese ( guida che rappresenta il fine del movimento ) ma anche e sopratutto quello di interpretare i desideri e le speranze della popolazione, quello di diventare il collegamento fra il territorio e il potere , quello in buona sostanza di essere la struttura culturale e sociale del paese che elimina la malavita e che determina i valori ( il mezzo del movimento ). Quali sono stati, dunque, questi valori politico-sociali che il centrosinistra ha prodotto negli anni della Seconda Repubblica ? Non trovo nè nella XIII nè nella XV Legislatura valori rilevanti , degni di essere ricordati quali premesse all'ammodernamento del Paese. Faceva ben sperare verso una minore invasività dello Stato il decreto sulle liberalizzazioni, proposto dall'allora ministro per lo sviluppo economico Bersani , ma la speranza andò poi delusa da una sua attuazione minimale e di scarsissimo utilità sociale. La Legge Bassanini ed il " pacchetto Treu", ma anche l'indulto, ma anche la regolarizzazione delle coppie di fatto. Luci ed ombre, ma scarsi valori da tramandare. Ma se ben guardiamo la scena politica, allora dobbiamo riconoscere che il vero elemento culturale - se così si può chiamare - tramandato è stato esclusivamente quello della denigrazione e dell'odio del nemico politico. E' dal 1994 che tutta la sinistra si disinteressa dei problemi del paese per curare un solo valore: l'odio contro Berlusconi ed il berlusconismo, perchè la dove non riesci a vincere, dove ti vedi strappare dalle mani quel consenso popolare sul quale credevi di vivere, allora sapendo di non avere un progetto politico e valoriale che le permettesse di sperare di vincere, la sinistra ha costruito, anzi ricostruito l'odio di classe. Una sorta di rigurgito di razzismo elitario, di rifiuto dell'avversario, una sistematica criminalizzazione di qualsiasi cosa il nemico faccia.
Due esempi veramente esemplari del pensiero del centrosinistra, veramente paradigmatici.
Sentite Eugenio Scalfari, il così detto Vate di Repubblica.
I berlusconiani si sono ripuliti. Brave persone quelle che hanno manifestato, piene di speranza: “Le facce erano pulite, allegre, serene”, ha scritto Eugenio Scalfari nell’editoriale di domenica sulla Repubblica (intitolato: “Una bella piazza un pessimo discorso”). “Bella gente un po’ frastornata”, non più malvagi imprenditori, leghisti deliranti, ex fascisti violenti, evasori fiscali, bruti illetterati, avidi commercianti, ignoranti plagiati dalla tivù commerciale, cafoni arricchiti, troiette ambiziose, figuranti incravattati, giovanotti incazzosi, signore plastificate, crudeli faccendieri, cattivoni che abbandonano i cani in autostrada, trucidi che usano lo stuzzicadenti a tavola e buttano le cartacce per terra ". La difesa della razza non è più necessaria: gli elettori di centrodestra sono diventate persone in fondo normali, “come ce ne sono in tutte le piazze democratiche di questo mondo”, ha scritto Scalfari. E sull’Unità Francesco Piccolo ha confermato, dopo essere andato di persona in piazza San Giovanni a controllare: “Ho osservato a lungo chi c’era. A parte pochi fascisti, quelli veri, che se non li vedi dal vivo non ci credi che esistono ancora e sono così, per il resto la piazza era piena di brava gente arrivata da molte parti d’Italia, pochi giovani e tanti anziani (come del resto nelle piazze di sinistra)”. Dunque il ribrezzo sociale è finito ? Qualche anno fa, nel 2001, Umberto Eco scriveva sulla Repubblica che non aveva senso fare appello agli elettori del Polo: “Che senso ha parlare a questi elettori di off shore, quando al massimo su quelle spiagge esotiche desiderano poter fare una settimana di vacanza con volo charter? Che senso ha parlare a questi elettori dell’Economist, quando ignorano anche il titolo di molti giornali italiani e non sanno di che tendenza siano, e salendo in treno comperano indifferentemente una rivista di destra o di sinistra purché ci sia un sedere in copertina?” Nonostante l’immutabile, sincero disprezzo della Lidia Ravera è un successo storico il pensiero di Scalfari. Berlusconi resta il mostro , ma il suo popolo è un popolo di ignavi, di incapaci, occorre adularlo, occorre irretirlo, tentarlo, confonderlo, blandirlo. Sarà operazione non troppo complicata perchè questo popolo berlusconiano non è padrone di se stesso, non è padrone completo delle sue facoltà mentali, se si fa incantare da un Berlusconi qualsiasi potranno ben addestrarlo a dovere , come scimmiette ammaestrate, anche i vari Scalfari, Mauro e republicones. Insomma una massa di incapaci da ammaestrare. Un giudizio degno di Hitler in fondo.

Sentite un Presidente emerito della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky.
Egli esprime , pochi giorni orsono, una tesi a dir poco " curiosa": il peccato originale della democrazia è la ricerca del consenso: cioè in sostanza è la sovranità popolare che induce, chissà per quali motivi ( perchè, ovviamente, questo, il Presidente emerito si guarda bene dallo spiegarlo ) alla corruzione, al clientelismo, alla criminalità. Insomma per l'Emerito Presidente della Corte Costituzionale la democrazia è un sistema malato, anzi una cellula cancerogena che piano piano inietta nel corpaccione della società tutti i suoi malefici. Il difetto per democrazia, per l'Emerito , è quello di essere la democrazia, quello, in parole chiare e definitive, di non essere un'oligarchia o un'aristocrazia nella quale il "potere" viene gestito da coloro i quali , come l'Emerito, si sentono depositari di valori eticamente ed esteticamente superiori. Fino al punto da considerare gli esponenti dell'attuale sistema politico come esseri " antropologicamente inferiori" ed anche disgustosi. Alla faccia del principio dell'uguaglianza! Questo, illustrissimo ed Emerito Presidente, è " razzismo allo stato puro", complimenti . Analisi identica a quella che ha introdotto, in Germania, Hitler. Best regards, democrats! Siete tornati indietro di cento anni e più.
Così è nato Hitler, complimenti al centrosinistra.

Sulla Giustizia

La immonda pazzia giustizialista e forcaiola si manifesta sempre allo stesso modo in questo Paese, sempre così feroce e cretino quando si parla di diritti umani. La gente viene arrestata e sbattuta in galera per mesi e mesi. E nessuno si rende conto che questo è del tutto contro la Legge, la quale prevede ed impone gli arresti preventivi solo in presenza di tassative condizioni ( pericolo di fuga, inquinamento delle prove, ripetizione del reato), ma li vieta perentoriamente se usati come strumento di pressione psicologica - leggasi come vera e propria " tortura" - onde sperare di ottenere confessioni. Così semplici indagati si fanno mesi e mesi di galera preventiva ed iperbolica gogna mediatica che porta alla loro distruzione come risorsa umana, come individui, come cittadini. Poi i processi si dilatano, perdono di intensità in attesa della " grande confessione" che non arriva e troppo spesso poi gli inquirenti non riescono a provare la colpevolezza dei rinviati a giudizio. Così tutto finisce con pene ridicole , se non con assoluzioni o con archiviazioni, quasi un omaggino che il Giudice offre al collega inquirente più abituato a lavorare con intercettazioni che con strumenti investigativi veri e propri. L'ho già scritto e lo riscrivo: perchè Frisullo è stato arrestato solo prima delle elezioni in Puglia quando era indagato da quasi un anno? Perchè la Lonardo , moglie di Mastella, è stata sbattuta in galera , quando poi non ve ne erano gli estremi ? Perchè è ancora in galera l'A.D. di Fastweb? E perchè sta ancora in carcere Angelo Balducci ? Non voglio continuare nell'elenco, troppo dovrei scrivere. E sto parlando, guardate bene, di ingiustizie , ma tutte a sinistra, anzi di vera e propria pazzia forcaiola e giustizialista, sto parlando della faccia inguardabile ed incostituzionale di questa misera Giustizia Italiana ridotta ad una parodia di Giustizia da sessanta anni di sua applicazione ed amministrazione ridicola, fallimentare , autoreferente, autoassolvente, bacata all'interno da macigni quali l'impunità assoluta dei Magistrati, un CSM organo ormai politico, una Corte Costituzionale trasformata nel tempo in una ridicola Corte...dei miracoli, una mancata separazione delle carriere e delle funzioni dei Magistrati. Io so che nei Paesi civili non sfuggi al giusto processo ed alla certezza della pena. Qui da noi i processi non contano niente come atti di giustizia perchè sono essi stessi, con la loro strombazzatura mediatica e la loro preambolare ed illecita galera quale tortura, pena e condanna dell'indagato, anche se il processo determina un'assoluzione. Non voglio fare elenchi, ma ciascuno sa quanto tutto questo sia maledettamente e vergognosamente vero. E se il centrodestra è timoroso ad affrontare la riforma della giustizia perchè il centrosinistra armerà il solito ambaradam violaceo, grillesco, piazzaiolo e preficale, come posso scusare il centrosinistra - che dovrebbe avere a cuore le sorti del popolo il cui bene è quello di avere una buona Giustizia - che resta immobile ed anzi assolutamente insensibile davanti a tali scempi forcaioli e giustizialisti di questa Magistratura cialtronesca resa onnipotente ed impunibile dalla loro stessa compiacenza e complicità politica fin dal 1994 ? Veramente un bella eredità, per i giovani di questo Paese. Shame on you!

Obama santificato

Sentivo casualmente in TG3 e mi sono imbattuto ( e dove, sennò?) in una sorta di invasato che parlava di Obama e della sua memorabile riforma sanitaria come si potrebbe parlare di Gesù Cristo sceso in terra a miracol mostrare. Posso scusarlo perchè è un giovane, ma certo che è stato di una ridicolaggine unica. L'ho già scritto, la riforma sanitaria di Obama spero sia valida perchè non crea alcuna sanità pubblica, perchè dovrebbe consentire a tutti di pagare la propria assicurazione sanitaria e perchè lascia la Sanità americana quale essa è, cioè assolutamente privata e mette nelle mani di un soggetto privato ( le assicurazioni) anche la gestione del servizio sanitario. Quindi, scrivevo, magari potessimo importarla questa riforma in Italia e non solo per la sanityà, ma anche, scrivevo, per la previdenza. Vorrei però precisare agli entusiastici ed irragionevoli obamiani che questa riforma esclude gli " immigrati clandestini", che questa riforma serve a salvare le assicurazioni private americane che hanno un buco nei loro conti pari a sei volte il PIL degli USA ( cosa c'è, allora , in questo " di sinistra"?), buco che verrà ripianato dai contribuenti americani mentre le assicurazione così salvate resteranno del tutto " private", che questa riforma consente di provvedere al risanamento del buco ma a partire dal 2018 ( così Obama può ricandidarsi o scegliersi un erede strettamente democrat prima che il contribuente se ne accorga!) .

Forza , non andate a votare, che fanno tutti schifo!

E tifano per l'astensionismo, che è la negazione della base della civile e democratica convivenza: il voto è un diritto ed un obbligo costituzionale. Ma, come al solito, che gliene frega a loro della Costituzione? Niente, se è utile al Paese e non solo a loro.

Ma è la Torre che pende o io che.....

Scusate, ma Santoro, Travaglio, Vauro, L'Imbroglione/ Spergiuro, Lerner, Floris, Saviano l'appellista professionista, Fo, Rame, Benigni, Dandini, Fazio , Bersani, Casini, Fini, ecc, non solo forse quelli che " noi siamo per le regole"? non come il Berlusca che invece, per loro, è sempre " contro qualsiasi regola"? Ma non avevano anche fatto una manifestazione a tale proposito? E allora se sono per le regole, perchè protestano contro la Par Condicio, che è una regola che proprio loro hanno preteso ? Mah!

Buona votazione.

Gaetano Immè

mercoledì 24 marzo 2010

La diffamazione

Gianni Letta al telefono non delinque, mormora cose incomprensibili o dice che “proverà a cercarlo”. Ma Repubblica lo sbatte in titoli mozzorecchi, come se avesse stuprato una bambina in un parco pubblico. Sabato scorso la prima pagina di Repubblica tirava in ballo Gianni Letta, con un titolone diffamatoriamente infingardo: “Rai, nelle telefonate, spunta Letta”.
D’altra parte, con gli appalti che, come scandalo, sono ormai tutti a sinistra; con la Procura di Trani che non riesce a essere presa sul serio con la sua pagliacciata intercettatoria; con ben due – dicansi due – giornalisti di Repubblica denunciati per furto pluriaggravato e riciclaggio -per aver rubato dalle carte del P.M. di Trani le intercettazioni poi finite su Il Fatto – ; con una esibizione di figurine di “ martiri “ come Santoro, Floris, Lerner, Benigni ecc , tutti presentati come vittime del “ bavaglio dell’informazione” ma tutti sempre ed ovunque in video e regolarmente plurimiliardarii; con un centrosinistra schizofrenico che per dieci anni ha squittito per avere la Par Condicio e che ora vorrebbe dichiararsene, pensate, “ vittima”; con quel trans, che chiamiamo R. , che a ridosso delle elezioni regionali nel Lazio ti va a spiegare che “ Marrazzo pagava bene , grazie ai suoi soldi mi sono operato ed oggi sono donna”; con una Mercedes Bresso ( Presidente uscente Regione Piemonte PD) che, a soli venti giorni dalle votazioni, come dagli ultimi due Bollettini ( quello dell’11 e quello del 18 Marzo 20101)della Regione Piemonte, si è sparata la bellezza di due milioni di Euro di soldi pubblici regalati ai suoi amici , come è uso nelle migliori amministrazioni democratiche di comprare con i soldi nostri i consensi dei propri sodali; con un inossidabile e “ sempreinpiedi “ Antonio Bassolino – altra perla del buon governo di centrosinistra in Campania – che, sempre negli ultimi giorni del mandato ti va a nominare tale Dr Carmine Pinto - un passato da bossoliniano di ferro - come Direttore Generale dell’Isve organo della Regione stessa nonché la D.ssa Maria Grazia Falciatore ed il Dr. Guglielmo Allodi, rispettivamente Capo di Gabinetto la prima e presidente della Irpinia Air SpA il secondo ; con lo scandalo della sanità pugliese targata PD che neanche la Procura riesce a tamponare; con un Bertolaso che ( mascalzone ) è praticamente uscito dall’inchiesta su l’Aquila ; con un diavolo di Berlusconi che sbatte in faccia a Bersani, come un sonoro ceffone, di non ritenere accettabile e dignitoso “ discutere” con chi intende per “discussione” solo una sequela di insulti personali….. insomma con tutti i loro problemi, che potevano fare dalle parti di Largo Fochetti? Non intravedendosi per il momento altre Noemi, altre escort, altre tangenti, altre trans, altre manifestazioni di corruzione più concrete che trasversali, semplici ed usuali raccomandazioni, familismi e altri gravi inestetismi di atmosfera combriccolare, cos’altro poteva restare alla premiata Ditta “ La fabbrica del fango” se non l’esercizio ad essa così consono da esserne l’unico prodotto tipico, come il miele per le api, cioè la pura e semplice diffamazione? L’articolo riferisce di un Giancarlo Innocenzi, docile ma inerme membro dell’Agcom, il quale, terrorizzato dai rimproveri del Cavaliere, si rivolge disperato a Letta e lo implora, “come ultima spiaggia”, di chiamare Corrado Calabrò, presidente dell’Authority, e di indurlo a offrire a Mauro Masi, direttore generale della Rai, il destro istituzionale per bloccare gli eversori di Annozero. Le due prime risposte di Letta sono grugniti indecifrabili, probabilmente un “che due palle”. Poi scatta un eversivo , golpistico, piduistico e criminalissimo: “ Proverò a cercarlo ”. Non un: “Lo cercherò”, che già sarebbe da ergastolo oltre il 41-bis, ma un: “Proverò a cercarlo”, che, per chi conosca il linguaggio di Letta, vuol dire abbastanza chiaramente: “ Non mi rompere più con questa storia” . Il titolo avrebbe dovuto essere, in un riquadrato in ennesima pagina : “E Letta scansò il problema Innocenzi”. Invece è: “Rai, nelle telefonate spunta Letta”. Com’è promettente, intrigante sottintendente, subdolo, degno di un Bruto già armato di coltello e pronto al tradimento supremo, quale profumo di imbroglio in gestazione lascia percepire al lettore, quanto è sottilmente e infingardamente diffamatorio quello “spuntare”. Quanto è semplicemente indegno ! Cerchiamo di capire quali possano essere le ragioni politiche di una simile scorrettezza verso un G. Letta da sempre giustamente considerato collaboratore leale di Berlusconi ma forte di un suo codice politico inappuntabile. Ma a parte la politica, c’è la questione della serietà professionale, o almeno della credibilità. Repubblica maneggia armi pesanti, non è un giornalino di attacco e basta, è una “gazzetta delle pulci” costruita sulla diffamazione sistematica della gente che non le sia sodale e asservita. Nulla da ridire quando si scatena, nell’incandescente atmosfera elettorale, sulle intercettazioni di Trani, che danno poco da pensare e molto da ridere. Ma se Letta avesse stuprato in un parco una bambina , il titolo non avrebbe potuto essere più campeggiante, più duro, più linciatorio: “Stupri di bambine, spunta il nome di Letta”. Leggere poi nel pezzo che il Sottosegretario stava solo ascoltando lo sfogo di un amico, beh!, sarebbe stato traumatico e anche risibile.

Per il PD

Seppure esistesse la prova più limpida e più lampante della colpevolezza penale di un Presidente del Consiglio - chiunque esso sia - per il più infamante dei reati ( per elenco, rivolgersi all’IDV dove esperienza e conoscenza nel settore abbondano) , come si fa a non capire che la democrazia pretende di salvare temporaneamente il reo - proprio per rispetto della “ primazia “ della volontà popolare votata su quella giudiziaria secondaria non votata - per poi poterlo così sconfiggere pubblicamente e definitivamente in sede politica ? Non é difficile capire, forse è preferibile far finta di non capire. Il primo Governo Berlusconi, quello del 1994, cadde nel 1995 a causa dell’avviso a comparire che il Pool di Milano notificò a Berlusconi, tramite un asservito e mieliano Corriere della Sera , su ipotesi di reato dalle quali poi ( ma solo nel 2001 e cioè anni e anni dopo) l’On. Berlusconi fu dichiarato del tutto estraneo dalla Suprema Corte. Dunque reati “ ipotizzati” e poi verificati del tutto inesistenti messi in piedi da una Magistratura i cui componenti sono poi divenuti, in buona parte - ma guarda il caso - Parlamentari Italiani del centrosinistra , hanno stravolto il voto popolare. Vi pare giusto, questo? Vi pare rispettoso della volontà popolare e della democrazia ?Mi rivolgo proprio a voi, che avete bisogno di metterlo nella vostra Ditta il termine “ Democratico” per non dimenticarne, all’apparenza, il significato. Certo, le lezioni che avete preso dai vari Caselli , Ingroia, Ciancimino Jr., Spataro, Andreotti, Mannino, Colombo. Borrelli, Di Pietro, De Magistris, Maritati, Emiliano, Nicastro, Tedesco, ecc. vi hanno fatto capire che per vincere in politica ed in un regime democratico qual'è quello italiano, non bastano giustizie sommarie e medioevali - alla Mani pulite - , non bastano processi basati su “teoremi ipotizzati” anziché su prove , non bastano Procure politicizzate, sfacciate e , spesso, anche sfaccendate , non bastano inqualificabili pentiti speranzosi di futuri benefici, non bastano Procuratori compiacenti e con incorporata promessa di diventare futuri “onorevoli ” “ ad partem”, ma ci vuole la forza della ragione, la forza del progetto politico, la forza di un leader credibile e non solo dei visi appena appena presentabili di "utili mezzibusti ", tutte cose e persone che devono convincere l’elettore italiano - non un partito solo -, elettore italiano che non è il cretino che voi credete che sia , ci vuole, insomma, credibilità formale e sostanziale. Cose delle quali siete, da tempo immemorabile , largamente sprovvisti. Dunque continuate ancora a recitare la parte del cretino isterico – alla Di Pietro, come il vostro demagogo fascista , truffatore e spergiuro - che non può capire nella sua follia sanculottiana , settecentesca e primordiale l’elementare principio civile e democratico di cui sopra. "La sovranità appartiene al popolo che la trasferisce, con il mandato e con il voto, ai rappresentanti eletti in Parlamento. Le leggi approvate dal Parlamento , ricevono la firma del Capo dello Stato e diventano leggi “ Questa è la democrazia , nei Paesi civili. Ma è così anche in Italia? Nemmeno per sogno: perchè se a questa sinistra alcune Leggi non garbano ( Lodo Alfano, Legge Cirielli, Processo breve, Legge Bossi-Fini, ecc) – alla sinistra, si badi, non al popolo ed al suo bene , del quale questa sinistra se ne strafotte altamente - questa solleva eccezioni di incostituzionalità con ricorso alla Corte costituzionale . L'art. 135 comma 1 della Costituzione Italiana afferma che «la Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative”.Questa struttura "mista" è finalizzata a conferire equilibrio alla Corte Costituzionale: per favorire tale equilibrio il costituente associa, nella composizione dell'organo, l'elevata preparazione tecnico-giuridica e la necessaria sensibilità politica ( “ il corsivo da un qualsiasi testo di Diritto Costituzionale “). Semplice, inutile, pura e retorica teoria, questa. Perché in realtà oggi la Corte Costituzionale, alla faccia della sacra Costituzione , è composta da 15 membri, ma di questi ben 11 appartengono alla sinistra e 4 al centrodestra . Dove sta scritto nella Costituzione Italiana che la composizione della Corte deve essere quella che è oggi ? E perché dirlo, parlarne, discuterne, sembra quasi che si commetta un delitto di lesa maestà quando invece si dice la più ovvia e scontata delle constatazioni? I fatti parlano chiaro : oggi clamorosamente la Corte Costituzionale è semplicemente e chiaramente “ okkupata “ in puro senso politico dal centrosinistra e non svolge più il ruolo che la Costituzione le aveva assegnato. Svolge invece, al contrario, un ruolo politico che la Costituzione non si sogna nemmeno di attribuirle, anzi lo vieta. Come per il Capo dello Stato. E questo è un altro golpe istituzionale sul quale, per ipocrisia, per mera e squallida convenienza da bottega, molti scribi , molti mantenuti pubblici ( politici di lungo corso ed istituzioni comprese ) tacciono. Dove sono gli Zagrebelsky, dove sono i Mancino, dove sono i ridicoli “ sarcofaghi ermellinati”, dove sono i Santoro, i Bersani, i Palamara, i Floris, i Fazio, i Bocca, i Saviano, i Flores, i Camilleri, gli “appellisti ”di professione, dove sono quelli che “ Noi siamo per le regole” (purchè non riguardino la loro parte politica, ovvio !) dove sono gli attori, le ballerine , dove sono le donne cannone, i nanetti, i cantantucoli, dove sono tutti quei mantenuti con milionarie prebende che straparlano a comando di “ sacralità della Costituzione “ solo quando fa loro comodo? In questo modo , tutte le volte che la Corte Costituzionale viene investita circa una legge fatta del Parlamento, questa Legge , se alla sinistra non garba o non torna utile , viene abrogata. Non credo che se ne debba fare un elenco, visto che gli esempi sono innumerevoli. Conseguenza: la sovranità nei fatti , nella realtà italiana di oggi, non appartiene più al Parlamento, ma ai giudici di sinistra e questa è una grave, grave, grave patologia della nostra democrazia".

Se volete dialogare, va benissimo. Ma prima dimostrate di averne la volontà e la capacità. E sopratutto, cominciate a posare le armi sul tavolo.

Obama de noantri

Rilassiamoci un poco, parliamo di amenità e dunque di Veltroni, che dell’amenità è la quintessenza. Infatti chi è quello che, facente parte dalla nascita del PCI, disse “ io non sono mai stato comunista”? Chi fu quello che , Sindaco di Roma, per agevolare i suoi amichetti politici ( non facciamo i nomi , ma basta citare due cognomi e cioè Romeo e Cerasi) nelle ultimissime ore del suo Mandato fece un Piano regolatore per Roma che è un regalo ai suoi sodali palazzinari? Chi fu quel Segretario del PD che si presentò come l’Obama de noantri, con quei suoi “ Yes, we can” per poi ridursi a portare il PD nelle fauci di un fascistone sanculotto come il Truffatore/
Spergiuro ? Chi fu quel personaggio che promise - sperando, evidentemente, che qualcuno se ne lamentasse pubblicamente ( cosa mai avvenuta, che è la pistola fumante dell'intelligenza del popolo italiano ) - di voler abbandonare la politica italiana dopo l’esperienza di Sindaco di Roma per dedicarsi all' Africa? Bene, il politico, il romanziere, il filmologo , il cinefilo Veltroni, cerca ancora il centro della scena – ormai perduta - e chiede nuove indagini per la morte di P.P. Pasolini. Forse ipnotizzato dalla Gabanelli o da qualche altra trasmissione TV, adesso Veltroni diventa pure investigatore. Insomma, un “ tuttologo”. Bene. Forse si è reso conto che con questa Magistratura allo sfascio , il futuro sarà suo.

Su Obama vero

Sfido chiunque , anche Bersani, a dire cosa veramente sia la riforma della sanità di Obama. Ma tutto tace. Oddio, ci sono i soliti gazzettieri, ci sono i soliti republicones, ma sono certo che pochi, in Italia, hanno capito in cosa consista veramente questa grande riforma della sanità di Obama. Che, per dire, se potessi importarla, la importerei e di corsa in Italia e non solo sulla sanità ma anche sulla previdenza ed altro, così avrebbe fine la grande abbuffata democratica, il magna magna famelico e vergognoso che le Regioni e lo Stato fanno coi soldi nostri. Riassumo per chi vuole leggere. La riforma di Obama non introduce negli States una forma di “ sanità pubblica” come esiste da noi. Obama è un democratico, ma pur sempre un americano, quindi un pragmatico non certo un politico nato, cresciuto e pasciuto nullafacente. La Sanità statunitense è e resta rigorosamente “ privata”, ma - questa è la vera novità - sarà lo Stato che metterà i soldi per far sì che tutti possano pagarsi la loro “ assicurazione” per la salute. Insomma, sarà lo Stato che darà i soldi, ma non alle Regioni - come da noi - ma alle imprese di assicurazione che gestiranno in tal modo la sanità statunitense. Quindi un soggetto di diritto privato - le assicurazioni - gestiranno un servizio pubblico, il servizio sanitario, per tutti. Quindi niente Sanità come carrozzone politico dove piazzare i propri primari, i propri dirigenti, i propri funzionari , i propri politici scaduti o trombati, le proprie mogli e amanti, i propri portaborse, i propri amici, i propri medici, i propri elettori, ecc. Diciamo che l’unico principio di sinistra che questa riforma di Obama introduce in America è l’obbligatorietà dell’assicurazione, la quale, a ragion veduta, è una stortura del mercato perché obbliga e dunque riduce la libertà dell’individuo e del mercato. Sarà un bene ? Lo spero vivamente. E lo credo anche, soprattutto perché negli USA, per loro fortuna, l’esistenza di una IDV - per dire la cosa più inutile del mondo - sarebbe impossibile, visto che, sopito ormai il K.K.K., emarginato il rito Voo-Doo, emancipatosi persino il Mississipi, con i Procuratori Distrettuali che sono eletti dal popolo e che al popolo rispondono del loro operato, contro cosa potrebbe sbraitare un sanculotto lanizichenecco dell'IDV se non contro “ the moon”? Ma vi immaginate voi che diavolo di scambi ( parlo di scambio: voti e favori) si saranno fatti in questi giorni tra Obama e i Governatori dei singoli Stati? E che fine farebbe il povero Obama se la Procura di Trani, mettiamo, dovendo intercettare un rubagalline di Bari , emigrato in New Jersey, si trovasse ad ascoltare il Presidente che dice al Governatore dell’Alabama…….


Le carriole dell’Aquila

L’episodio dell’Aquila, delle carriole, con Sindaco Cialente (PD), Presidente della Provincia Pezzopane (PD), anche qualche pretonzolo intonacato ( piaciuta l’assonanza? Intonaco caduto….intonacato….) che tentano di scarriolare le macerie del centro storico della città abruzzese per protestare (?) contro l’immobilismo del Governo che non vi ha provveduto in tempo avendo preferito dare le case a tutti, è veramente paradigmatico della così detta libertà di informazione esistente in Italia e della sua correttezza e completezza. Tutti i giornali e le TV danno conto dell’episodio, rappresentando che non avendo il Governo Berlusconi provveduto fino ad ora a spazzare dal centro storico dell’Aquila i detriti del sisma, ecco i carriolanti del PD che provvedevano a fare quel che Berlusconi aveva solo promesso di fare e non ha fatto. Fa niente che lo stesso Berlusconi aveva dato a tutti i terremotati le case, a loro importava solo le macerie del centro storico. Bene. Quindi grande spolvero, tanti aquilani, Repubblica orgogliosamente inumidita, come una baguette , sotto l’ascella, pala e moschetto ( pardon! ) pala e carriola e via coi detriti. In prima fila il Sindaco PD Cialente, la Presidente della Provincia PD Pezzopane e poi tutto l’orgoglio del popolo republicones a vangar detriti……Ma la storia raccontata finisce qui. E invece non è vero, perché la storia è completamente diversa. E ve la racconto io. Con ordine. Cominciamo con l’immediato post-terremoto. Lo smaltimento e la rimozione dei materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici nonché quelli provenienti dalla demolizione degli edifici danneggiati dal sisma spetta al Comune e non alla Protezione Civile. Ordinanza della Protezione Civile numero 3767 del 13 maggio 2009, articolo 1, comma 6: “ I Comuni procedono alla rimozione dei materiali di cui al secondo comma”. Non basta. In data 22 agosto 2009 la Presidenza del Consiglio dei Ministri invitava i singoli Comuni ad individuare celermente i siti presso i quali realizzare gli impianti di deposito temporaneo e selezione dei materiali”. Il coordinamento di tali attività era demandato alla Provincia dell’Aquila. Ma solo a gennaio 2010 questo lavoro è stato compiuto dal Comune dell’Aquila e quindi, solo con decreto del 1 Febbraio 2010 veniva delegata la gestione delle macerie al Commissario ( Governatore dell’Abruzzo). In data 3 marzo 2010 prima riunione operativa coordinata dal Ministro Prestigiacomo ) presenti Cialente , Sindaco dell’Aquila, Pezzopane Presidente della Provincia dell’Aquila, il Prefetto dell’Aquila Gabrielli, il Presidente della Regione Abruzzo Chiodi. In data 18 marzo 2010 i Vigili del Fuoco hanno cominciato a rimuovere le macerie. In data 21 Marzo 2010 il popolo delle carriole scrive ai Vigili: andatevene dall’Aquila, perché siete solo servi del Governo, non siete in grado, come noi, di fare questo lavoro. Ma come non si vergognano, di speculare per qualche voto su un terremoto! Ma andate veramente a spalare la terra con quelle carriole! Quante braccia rubate all’agricoltura!!!


Di Pietro ruba tutto! Soprattutto quello che non è suo.

A proprosito di braccia rubate all’agricoltura, non ci si può credere! L’imbroglione, lo spergiuro, è sceso in piazza contro una legge che lui stesso aveva proposto tempo prima. Non ci credete? Eccovi serviti.Come sapete il Ministro Andrea Ronchi ha licenziato un provvedimento per adeguare la legislazione italiana a quella europea sulle acque . La solita sinistra è scesa in piazza per protestare contro la “ privatizzazione dell’acqua”. Ovvio che è falso. Nessuna privatizzazione, solo la previsione di un eventuale affidamento della gestione idrica anche a società miste pubblico-privato che abbiano nel caso superato esami di trasparenza e di conoscenza settoriale. Insomma nel caso che le imprese pubbliche che attualmente distribuiscono l’acqua non si dimostrino capaci di farlo, tale compito potrebbe passare a queste imprese miste. Non si sa dove stia la reclamata “ privatizzazione dell’acqua” se non nella mente malata di molti personaggi pubblici. Ma andiamo oltre. Così Di Pietro, cialtroneggiando, pretendeva dalla sinistra antagonista di capeggiare la piazza, ricevendo però un bel calcio nel sedere. Vediamo le cose serie. Nel Novembre del 2009 veniva approvato il Decreto Ronchi. Riandiamo indietro nel tempo e fermiamoci nel Luglio del 2006, Governo Prodi ultimo, Disegno di Legge del 7 Luglio 2006 a firma Prodi, Lanzillotta, Bersani, Amato, Di Pietro, Bonino. Si è perso per strada quel Disegno di Legge, ma vi assicuro- prego controllare su Internet - che era identico, se non più duro, del decreto Ronchi. Tanto che del decreto Ronchi ne ha parlato bene – non volendo, certo , si riferiva al suo ! - anche lo stesso Bersani ed anche Marino. Insomma, della serie: io ci provo e se mi dice bene nessuno ricorda e io “ guadambio “ ( voce del verbo " guadambiare" in dipietrese, in italiano " guadagnare"n.d.t.) qualche voto, che, ad Euro X come rimborso elettorale, fanno Euro Y che poi posso rubare all'IDV…………………Ma quante braccia rubate all'agricoltura!!!

Gaetano Immè

lunedì 22 marzo 2010

Oggi parliamo di correttezza istituzionale e di Napolitano ed altro

Lunedì 22 marzo 2010

Sono contento del successo della manifestazione del PDL di ieri, ma sono anche molto seccato e stufo di tutta questa bagarre e di tutta questa confusione ed anche della tanta ipocrisia che vedo intorno, anche e sopra tutto in politica. Parliamo subito, in primo luogo, di Napolitano. E' nota la posizione critica di questo blog nei confronti del Presidente della Repubblica, posizione legittimata sia dal passato politico dell'On Napolitano stesso - da una vita, anzi dalla sua nascita, nel PCI, del quale, se non erro, diresse anche la politica Estera , quella, per capirci, che approvò l‘invasione di Budapest, quella che approvò l‘eccidio della “ primavera di Praga“- sia dalla scandalosa votazione che permise la sua elezione e che, come spero tutti abbiano sempre a mente , fu a maggioranza relativa e con i voti dei soli suoi compagni (Governo Prodi II, XV Legislatura). Napolitano infatti fu eletto al Colle con 505 voti su 990 , con una "maggioranza " ( ma si può definire così una sostanziale parità ?) del 51%. Uno scandalo istituzionale , visto che dei dieci precedenti Presidenti della Repubblica solamente due vecchi vetero DC , Antonio Segni e Giovanni Leone , furono eletti " dopo" la terza votazione e con una maggioranza relativa intorno al 51% . Manca, dunque, nella nomina di Napolitano quel consenso trasversale e popolare che la Costituzione invece richiede quando si deve eleggere non una carica politica, ma " il Presidente degli ( si spera tutti ) Italiani".Ebbene oltre tutto Napolitano non sta recitando la parte costituzionale che la Carta gli assegna, quella del “ super partes “, quella di arbitro fra i contendenti, quella del “ terzismo “ in nome della sacralità della Costituzione, ma sta svolgendo , nel silenzio assordante di tutti, un preciso e programmatico ruolo politico, assolutamente incompatibile con la sua carica. Non è in discussione il fatto che i suoi “ atti “ siano contestati e criticati una volta dal centrodestra ed una volta dal centrosinistra, perchè un simile canovaccio sarebbe la scrittura istituzionalmente corretta qualora ciascun attore, in un bipolarismo moderno e corretto, si attenesse scrupolosamente ai limiti che la Costituzione assegna a ciascuno. Il fatto è che Napolitano - nel silenzio assordante dei suoi mandanti del PD e nello sbigottimento stupefatto ma imbelle e silente del centrodestra - ha agito, agisce e, se continua così, agirà non da Presidente della Repubblica, ma da vero e proprio organo politico.
Un’anomalia costituzionale di tale evidenza e violenza da meritare una riflessione ed una decisa presa di posizione contro questo vulnus che Napolitano ha e sta portando avanti contro la Carta Costituzionale. Sfido chiunque sui fatti. Il primo dei quali lo indico nell' "affaire " del così detto " Lodo Alfano". Ma dove sta scritto, nella nostra Costituzione, che una legge di iniziativa parlamentare debba essere " concordata" con il Quirinale, come lo è stata, per esplicita ammissione dello stesso Napolitano, con il “ Lodo Alfano “? Ogni Legge va sì sottoposta alla firma del Presidente, ma non certo ad un “ previo “ accordo fra esecutivo e Quirinale. A nulla interessa ora che poi la Corte Costituzionale abbia svergognato lo stesso Quirinale e respinto la Legge per i noti motivi. Un altro esempio viene dal D.L. governativo sulla interpretazione autentica della Legge Elettorale, il famoso " D.L. denominato salva-liste". Ma come è possibile che - ammissione dello stesso Napolitano - una prima ( testuale )“ proposta ” sia stata rifiutata dal Quirinale? Come è possibile che il testo di una Legge venga “ concordato” dal Colle con il Governo ? Ma dove sta scritto ? Quanti sproloqui ho letto in questi passati giorni di gente che incensa Napolitano sostenendo che egli “ gestisca ” la sua firma per “ limitare”, per “ contenere “ gli “ istinti “ del Governo? Io resto scandalizzato più che trasecolato da tanta crassa ignoranza, da tanta impudicizia, da tanta intollerabile presa in giro dei lettori ! Ma come si permettono di avallare una violenza del Colle sul Governo per una pratica costituzionale ? Ma possibile che questa gente non abbia ben presente il contenuto dell’articolo 89 della Costituzione? Ma lo sanno questi soloni, ma lo sapete, anche voi che leggete, che è esattamente proprio tutto il contrario? Lo sapete che sono proprio gli “ atti del Presidente “ che per essere validi devono essere controfirmati dal Governo e non viceversa. Non cambiano , anzi peggiorano, le cose se poi passiamo alla politica estera. Una per tutte, ma clamorosa. L’ultima visita di Napolitano in Siria, viaggio e dichiarazioni di appena tre giorni orsono e “dopo” che il Governo Italiano si era recato in Israele per condannarne i nemici, cioè Iran e Siria. Napolitano in Siria ha detto che non solo Israele deve riconsegnare i territori, ma deve anche favorire la soluzione del problema palestinese , favorendo la creazione di due Stati per due popoli. E a chi si rivolge Napolitano? Ad Israele! Che era peraltro assente ! Invece doveva rivolgersi direttamente al suo interlocutore che gli sedeva accanto, era un suo commensale, a quel Bashar Al Assad che continua a finanziare e ad armare Hamas, che a sua volta è il nemico dei palestinesi che vogliono la pace. Tutto questo in Siria, a Damasco, che non è la capitale di uno Stato democratico. Da quelle parti le democrazie sono solamente due: il Libano ed Israele, proprio le due nazioni alle quali la Siria nega, insieme all’Iran, il diritto di esistere. E poi da quando in quà un Paese riconsegna i territori conquistati con la guerra? Forse la Francia ci ha riconsegnato la Savoia? Forse qualcuno ci ha riconsegnato l’Istria, che Napolitano ne sappia? Insomma Napolitano è andato proprio in Siria a mettere la sua faccia, la sua firma, la sua parola di Presidente della Repubblica Italiana proprio al servizio degli Stati “ nemici” di quella democrazia che il Governo Italiano difende. Facile, fin troppo facile affermare che quanto affermato da Napolitano altro non è che la vecchia politica mediorientale del vecchio PCI della quale egli fu elemento fondamentale. Ma quale articolo della Costituzione italiana conferisce al Presidente della Repubblica questo ruolo? In poche e pulite parole, come si permette Napolitano di sconfessare la politica estera del Governo? Ed ancora: perché dunque nessuno gliene chiede ragione e conto? Perché nessuno si scandalizza di queste violazioni della Costituzione?

L’impeachment non esiste in Italia. Ma vogliamo esaminare ben bene la condotta di Napolitano ?


Ma ora basta. Basta ! Basta! Berlusconi la smetta di farsi menare per il naso dalla sinistra! La smetta di dar retta a tutte le inchieste che vengono aperte su di lui. Questo è il modo c on il quale questa sinistra ha bloccato per quasi due anni l’azione riformatrice del Governo. Ora andiamo tutti a votare. Ma che sia chiaro, Berlusconi! Basta a dar retta ai Di Pietro, ai Bersani, alle Finocchiaro, ai P.M.! Ora al lavoro: l’abbiamo votata per fare di questo Paese un Paese giusto e moderno, per cancellare medioevalisti e antistoriche classi, per attuare una vera riforma della Giustizia che salvaguardi l’indipendenza della Magistratura me che sia basata su alcuni punti fermi: 1. riforma del CSM; 2: divisione delle carriere; 3. responsabilità dei Magistrati.; 4. libertà sindacale nella Magistratura. E poi, poi la riforma fiscale, poi il federalismo fiscale, poi la riforma delle pensioni, poi la riforma delle intercettazioni telefoniche basata sulla responsabilità dei P.M. responsabili, poi sul divieto della loro pubblicazione e poi….e poi…….. Ora basta , niente più alibi ! E si ricordi, Berlusconi, questa è l’ultima occasione, o si fa quel che si promise o……


La Magistratura pazza.

L’Italia è un Paese così libero che è consentito ad un Di Pietro, noto truffatore/ spergiuro, di stare dentro il Parlamento , di offendere impunemente e pubblicamente il Capo dello Stato essendosi autoeletto Ayatollah o Giudice Supremo. Una volta a scuola si studiava “ Educazione Civica” e si insegnava che la divisione dei poteri: esecutivo, legislativo e giudiziario “ era” il principio fondamentale di qualsiasi forma di democrazia. Ora i Magistrati vogliono godere del loro potere, di quel potere superiore a quello della politica che fu loro concesso con la parziale soppressione dell’articolo 68 della Costituzione del 1993. Questo vulnus costituzionale, mai corretto - perché fa comodo a sinistra - unitamente alla legge truffa di Vassalli - voluta dalla sinistra che così derubò il popolo italiano della sua vittoria al referendum sulla responsabilità dei Magistrati del 1987 - oggi praticamente permette ad un P.M. qualsiasi di avere un potere maggiore di quello che ha il popolo italiano. Basta un avviso di garanzia, anche denso di accuse false e non comprovate , ed il gioco è fatto. Se ci fate caso, proprio a partire dal 1993 comincia l’era dei P.M. superstars. Pensate ai vari Di Pietro, De Magistris, Woodstock, Trifuoggi, Caspristo, Maritati, Emiliano, Nicastro, quella macchietta di Maffei, ecc. A parte il primo, noto per essere stato il killer prezzolato di alcuni esponenti politici ed il corrotto salvatore di altri politici ( prezzo della corruzione “ successiva” ) come può un Magistrato di periferia sottrarsi alla tentazione di fare parlare di se le TV ed i giornali ? Abborraccio alla bella e meglio una inchiesta, un teorema, a carico di qualche potente e vai! Intanto io Magistrato vado in TV, mi intervistano , divento un soggetto politico, vengo vezzeggiato dalla sinistra e poi si vedrà. Tanto guarda De Magistris, guarda Woodcock, guarda Emiliano, guarda Maritati, guarda Colombo, ma se hanno sbagliato - eccome se hanno sbagliato - ma che ci hanno rimesso? Niente! Anzi ci hanno guadagnato. Così va il mondo, se questo Governo non si decide a fare questa benedetta riforma della Giustizia. Così ancora oggi un noto personaggio, di preclare virtù giuridiche come De Magistris, chiede solo di mettere sotto processo, dico io, un Papa. E che sarà mai! Così per capire meglio questi Magistrati, osservo che Spataro, un P.M. che è un programma,, uno che davanti al Lodo Alfano stava per sparare a qualcuno, bene, questo Magistratone che ti fa? Siccome è condannato per diffamazione di un collega, ti scova - per lui, s’intende - la Legge n. 1 del 31 gennaio 1981 che praticamente sancisce l’impunità per i componenti del CSM. Capito?

Se lo dice Lui!!!!

Quello che si capisce invece benissimo è quel fior fiore di intelligentone e di italianone di Roberto Saviano. Ieri su Repubblica ( chi altri se no?)il Saviano, con un colpo dì ingegno di notevole portata, paragonando in cuor suo l’Italia con l’Uganda, con il Bali Bali, con qualche staterello sub sahariano, ha addirittura invocato l’intervento dell’ONU per garantire corrette elezioni in Italia. E perché no la UE? A proposito, Saviano, scusi se chiedo: ma che fine ha fatto la denuncia che Le hanno fatto due giornalisti de Il Mattino che l’accusano di aver copiato da loro buona parte dei racconti di Gomorra? Così, tanto perché la gente sappia bene chi sta parlando….


Gaetano Immè

mercoledì 17 marzo 2010

Dunque per Trani succede che il CSM ha gettato la maschera - immenso autogoal ! - e si è messo a fare politica come un cliente del Bar dello Sport qualsiasi: ha " deliberato" di fare opposizione istituzionale alla decisione del Ministro della Giustizia , cioè un organo costituzionale al quale spettano questi poteri in forza della Costituzione, di inviare ispettori alla Procura di Trani ed ha aperto una inchiesta per accertarsi che l'ispezione stessa non interferisse con la ben nota inchiesta sul Premier, Innocenzi e Minzolini. Tutto questo, tradotto in italiano, vuol dire che il CSM di fatto ha cercato di rifiutare e di opporsi al lavoro degli Ispettori del Ministero. Insomma il CSM è sceso anche lui in politica, come Maritati, come Emiliano, come De Magistris, come Nicastro, come Di Pietro, ecc , ma senza neanche " mettersi in aspettativa". No, continuando ad esercitare le sue funzioni. Giocatore ed arbitro, come piace fare alla sinistra tutta. Se poi mettiamo in conto che tale atteggiamento non avrebbe consentito di definire i motivi base dell'ispezione ( competenza territoriale, fuga di notizie), ci si rende conto dell'illegalità della posizione del CSM. Una vera e propria dichiarazione di guerra istutuzionale. Troppo anche per un Napolitano che, con uno scatto rabbioso d'orgoglio, ha ridicolizzato il CSM e svergognato il centrosinistra. Dunque, non solo il CSM viene ridicolizzato, ma addirittura l'inchiesta di Trani viene tolta a quella Procura per " incompetenza territoriale". Questo dimostra che il Capo di quella Procura ed il PM, rispettivamente il Dr. Capristo ed il Dr. Ruggiero, essendo dei Magistrati e non ignorando dunque queste disposizioni, hanno cercato di architettare questa squallida ed inesistente messa in scena ai danni del Premier sia per cercare il loro quarto d'ora di insperata celebrità ed anche per creare una falsa pista che attenuasse la portata dello tsunami che ieri ha investito il governo di centrosinistra della Puglia con l'arresto - dico arresto - del Vice Presidente della Regione, Onorevole Frisullo perchè è un corrotto che prendeva soldi e favori per assegnare appalti nella Sanità Pugliese agli amici. Intanto questo blog chiede ancora: ma chi ha consegnato tutte le intercettazioni al Fatto Quotidiano? Chi è la talpa? Silenzio di tomba.



Ma vi rendete conto? Il centrosinistra ruba soldi, è un ladro, uno stipendiato dal corruttore, un corrotto, un puttaniere. Berlusconi e Minzolini e Innocenzi invece parlano solo al telefono. Bene, per questo centrosinistra i ladri vanno tutelati e forse anche salvati mentre chi parla al telefono deve essere distrutto. Che sinistra, che sinistra! Adesso, messi con le spalle al muro , sconfessato il CSM, ridicolizzata l'inchiesta su Trani, messa in luce la massa di ruberie che il centrosinistra ha commesso nella Puglia di sinistra, sapete qual'è il loro " logo"? Il benaltrismo. Insomma , messi con le spalle al muro, i soloni dal ditino alzato, alla D'Alema, alla Scalfari, alla Fini, alla Latorre, adesso dicono "...ben altri sono i problemi degli italiani....". Come dire: scappo perchè non so che dire. Eppure ce ne sarebbe da dire. Ecco un accenno alla grandiosa politica del PD e dell'IDV nell'ulitmo biennio. Scandalo mondezza a Napoli e spazzatura tolta ed inceneritore costruito. Loro:" tutto come prima e peggio di prima!". Demziale. Terremoto dell'Aquila: sono state date tutte le case a tutti gli sfollati, nessuno sta più in tenda da ottobre scorso. Loro: non dovevano dare le case agli sfollati, ma spazzare i detriti dal centro storico dell'Aquila. Psicopatico. E Bertolaso? Era il " grande corrotto" ( soldi, donnine, etc) ed invece i grandi corrotti sonosolo loro, i Balducci, i Della Giovanpaola, quelli che, tutti a sinistra, hanno avuto appalti dai sindaci di Roma Rutelli e Veltroni, da quelli di Firenze , quelli vicino ai Romeo, ai Carducci. Semplicemente ridicoli.



Ed il nano di Largo Fochetti? Come mai oggi, non si indigna? E Scalfari? Come mai tace e non sermoneggia ? E che dire di Tedesco , nominato Senatore del centrosinistra appena in tempo per evitargli la galera e lo scandalo della Puglia ?




Se fosse stato arrestato il giorno dopo la chiusura delle urne, qui nemmeno si sarebbe commentata la notizia; o, quantomeno, il commento sarebbe stato ben diverso. Il problema è che Sandro Frisullo , l'ex vice di Vendola alla guida della Regione Puglia, è stato arrestato a 10 giorni dal voto e questo rischia di incidere pesantemente sull’esito del medesimo. Ed è intollerabile: per ragioni di principio, sia chiaro, ma non solo. E’ intollerabile perché Frisullo è stato tradotto in carcere non perché a suo carico sia stata emessa una sentenza definitiva di condanna (nel qual caso nessuno avrebbe proferito verbo), ma perché gli si è applicato il regime di custodia cautelare, la carcerazione preventiva; e quest’ultima può essere autorizzata in tre casi: pericolo di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Siccome, però, Frisullo è sotto indagine da circa un anno, ci si chiede: se avesse voluto fuggire, non l’avrebbe già fatto? Se avesse voluto inquinare le prove, non ne avrebbe già avuto tutto il tempo? E visto che non è più vice presidente della Regione Puglia, e quindi non dispone più del potere che gli avrebbe consentito di commettere i reati che la Procura di Bari gli addebita, come cacchio avrebbe potuto reiterare il reato – o i reati – di cui è accusato? E’ un mistero. O piuttosto è la Magistratura pugliese che ha tentato di darsi una parvenza di dignità ? Resta comunque intollerabile l’arresto di Frisullo, inoltre, perché puzza di “operazione politica” anche se tutta a sinistra; d’altra parte la Procura di Bari, e non da oggi, è come la Procura di Milano: agisce sulla base di interessi politici ben precisi; è costituita quasi per intero da “militanti” di Magistratura Democratica; e condanna o assolve a seconda del volere e della convenienza di alcuni signorotti che spadroneggiano – e da troppo tempo – in quel di Puglia. Alcune vicende possono aiutare a spiegare quanto affermato: Michele Emiliano, quando era pubblico ministero in quella Procura, mise sotto inchiesta alcuni fedelissimi di D'Alema ( ricordate il Prof. Barbieri, dell'allora Portezione Civile ?) per la famosa missione " Arcobaleno" . D'Alema a quei tempi era Premier e quindi siamo nel settembre del 1999. Dopo svariati anni l' inchiesta affidata ad Emiliano fino al 2003 , quando Michele Emiliano, dalemiano di ferro, si dimette dalla Magistratura per diventare , con i DS - ora PD - il Sindaco di Bari ( settembre 2004) . In tal modo l'inchiesta viene affidata ad altro P.M. che, dal 2004, la sta studiando. Insomma per Barbieri e associati, s'avvicina la " santa prescrizione". Come non pensare ad un giochetto fatto apposta ? Come non pensare ad un " premio" per Emiliano , la città di Bari, con una manovra legale ( cambio di PM) che fa correre l'inchiesta Arcobaleno verso la " santa prescrizione"? Il buon Emiliano venne ricompensato con la candidatura a Sindaco di Bari. Ancora . Correva l’anno 1994. Un altro pubblico ministero di quella Procura, Alberto Maritati, stava indagando su alcuni presunti illeciti commessi a danno della sanità regionale. Per questo motivo ebbe ad imbattersi nell’imprenditore Francesco Cavallari: considerato da tutti, allora, il Ras della Sanità pugliese. Costui, per aggiudicarsi appalti ed altro, “oliava” i partiti di quella Regione, e i politici che li governavano. E olia oggi, e olia domani, il Cavallari finì per oliare con oltre 20 milioni di lirette il PCI, consegnandoli nelle graziose e capienti mani di Massimo D'Alema, lo statista de noantri. Baffino, e lo ammise in Tribunale, da Cavallari aveva accettato di buon grado il finanziamento illecito di cui sopra. Siccome, però, la “dazione” era stata fatta nel 1985, e da allora erano trascorsi molti anni, il reato finì, guarda caso, in " prescrizione " ( Travaglio era piccolino, Santoro era distratto, Di Pietro era in servizio da killer politico ed altro) prima ancora che il processo giungesse a conclusione; per questo motivo, Massimino D’Alema fu esonerato dall’onere di far visita alle patrie galere. Avete mai sentito qualcuno dei nostri catoni e cantori della legalità dire una parolina su Che so? Un Celentano, una Berlinguer, una Annunziata, un Fazio, un Fo, un pisquano qualsiasi ? Maritati, il pubblico ministero di quel processo, invece, chissà perché – avanti, pochi scherzi e ripetete con me: chissà perché! – anni dopo fu “nominato” da D’Alema senatore dei Ds, prima, e poi sottosegretario nel suo governo (oggi è senatore del Pd). Una mera coincidenza, naturalmente. Come nient’altro che una coincidenza è il fatto che Cavallari, nell’agosto del 2009,intervistato da Panorama abbia dichiarato (senza venire successivamente né smentito né querelato dai chiamati in causa):
“Io consegnai personalmente a D’Alema 20 milioni in contanti in una busta bianca durante una cena a casa mia. Ma non finì lì. In altre due occasioni gli diedi due finanziamenti illeciti da 15 milioni che gli portai al consiglio regionale. Successivamente gli feci avere altre due tranche sempre da 15: in tutto 80 milioni di lire”. Ma nell’inchiesta si è sempre parlato solo di 20 milioni . Ed ancora Cavallari : “Nell’agenda inizialmente annotai il nome “D’Alema“ poi, vista la cresciuta confidenza, lo indicai come “Massimo”. Maritati non mi ha creduto”. Ecco, se questo blog disponesse dell’immunità parlamentare di cui si avvale Di Pietro per calunniare e diffamare chiunque, senza patirne le conseguenze, aggiungeremmo altro; siccome, però, ne è privo, mi asterrò dal commentare questo inquietante episodio. Andiamo avanti.
Sempre l’ex pm pugliese Alberto Maritati, l’intimo amico e “salvatore” di Massimino D’Alema, starebbe al centro del complotto (su cui oggi s’indaga) ordito ai danni del Cavaliere, e concretatosi – come ricordiamo tutti – nella visita a Palazzo Grazioli della escort Patrizia D’Addario: la damigella di registrator munita. A dirlo non è il sottoscritto, ma addirittura Marco Travaglio : l’ex dipendente di Berlusconi poi passato all’altra sponda . E, guarda caso, proprio l’amichetto di Maritati, Massimino D’Alema, pochi giorni prima che scoppiasse l’affaire D’Addario apertis verbis cialtroneggiava , satrapeggiava , lasciava intendere si essere già al corrente di tutto: “L’opposizione sia pronta in caso di scosse”. “Nella vicenda italiana potranno avvenire delle scosse anche perché Berlusconi non è uomo che accetti il declino politico e umano, animato com’è da un mito dell’eterna giovinezza, miti sempre pericolosi”. “Ciò richiede che l’opposizione sia in grado di assumersi le proprie responsabilità e anche che sia nella pienezza delle sue funzioni”. La Procura di Bari indagava sulla D’Addario; Maritati, avendo lavorato nella stessa e conservando ancora vividi rapporti amicali con alcuni inquirenti lì impiegati, da uno – o più – di essi ricevette la “soffiata”; la spifferò, quindi, al “compagno di prebende e suo mentore o " protettore" ” D’Alema; e quest’ultimo, alla fine, non riuscì a fare a meno di divulgarla urbi et orbi con la dichiarazione summenzionata (uno più uno, dalle mie parti, fa solo e soltanto due).
Per tutte queste ragioni, qui si è convinti che se oggi, a 10 giorni dalle votazioni, la Procura di Bari ha deciso di arrestare Frisullo, non è perché ragioni tecnico-giuridiche lo rendessero necessario.
Se oggi, a 10 giorni dalle votazioni, si è arrestato Frisullo, è solo perché si voleva aiutare qualcuno. E questo qualcuno, che sta a sinistra, aveva bisogno di qualcosa che danneggiasse Vendola (di cui Frisullo è stato vice), mettendolo in difficoltà, per rendergli – quantomeno – più ardua la riconferma in Puglia (un “laboratorio politico”, per taluni). Per principio garantistico proprio di questo blog e per i suesposti motivi , qui non si può che esprimere solidarietà a Sandro Frisullo. Ma che ridere e che pena sentire oggi un Latorre, senatore anche riformista del PD, lamentarsi di una Giustizia ad orologeria!!!!Adesso se ne accorge!!!!! Fa l'effetto di quel tizio che, schiaffeggiato in pubblico da uno che lo apostofrava " Disgraziato di un Pasquale!", rideva a crepapelle dicendo " E io mica sono Pasquale!".



Aspetto Santoro e tutti i santoriani, alla prova del " fuoco": vediamo di cosa parlerà costui, ORA. Riflessione: per Santoro è facile ribellarsi alla Rai, perchè lui okkupa il secondo canale Rai ma non perchè chiamato ed ingaggiato dalla Rai. Infatti Santoro sta li dove sta, solo perchè vi è stato messo da un Magistrato del lavoro. Insomma il ricco Santoro che sfrutta il Tribunale del Lavoro dove riccorono i poveretti licenziati per strappare contratti miliardari da un datore di lavoro che non lo voleva. Alla faccia dell'onestà. Santoro, ti sfido, alla prova della tua onestà intellettuale. Ti aspetto al varco.

Ieri l'altro la fabbrica del fango ha puntato su Gianni Letta. Una paginata di accuse. Nulla di nuovo, sappiamo che Repubblica non sa fare altro che fabbricare fango e schizzarlo addosso a qualcuno perchè così vogliono i suoi lettori che sono affamati di famgo non di verità. Il bello è che di quello che la fabbrica del fango ha scritto non è vero neanche una parola. Ho sentito la registrazione di Letta: è un mugugno intelligibile, un susseguirsi di" uhm.....ma dico.... si....accidenti.....". Questo, per chi non l'avesse capito, è un omaggio ai lettori della Fabbrica del fango


La Consulta ha detto che il D.L. detto " salva liste" è o.k. Questo vuol dire tanto, in previsione dell'appello del PDL al Consiglio di Stato per la Regione Lazio. Per questa Regione, ancora una scossa...( dalemeggio!!!! da ...D'Alemeggiare, alias cazzeggiare come fa D'Alema). Ammesso il listino Liberal di Sgarbi. Per la famosa Legge elettorale, della Regione Lazio, ogni candidato deve disporre di giorni trenta per la sua campagna elettorale. Dunque, perchè negarla a Sgarbi? Forse perchè è berlusconiano ? Ma scusate, cari compagnucci, ma non siete quelli delle " regole"? Non siete quelli che " noi e l'IDV siamo per le regole che ci sono e che devono essere rispettate "?



Ma guarda questo Berlusconi che razza di tipo, che razza di dittatore, che razza di satrapo ! Ma come osa, questo tizio, criticare trasmissioni televisive dove Magistrati e paraculoni " de sinistra" maciullano la sua e le altrui figure senza alcun contradditorio, con falsità ed ipocrisie guadagnando miliardi con i soldi che noi tutti paghiamo alla Rai, come si permette di censurare un Magistratello " de periferia" che gli registra le telefonate illegalmente? Come si permette di accusare i Magistrati di seguire non la Legge ma la politica, se questi Magistrati sono poi iscritti al PD o all'IDV o scendono in piazza contro il suo Governo? Ma come si permette di voler vivere da uomo libero se vive in una specie di Cecoslovacchia dove la Stati ti registrava pure se andavi due volte al giorno al cesso? Ma come si permette questo ignobile screanza di voler fare l'amore anche se operato alla prostata? Ma comke si permette di voler dire pane al pane e vino al vino, se in Italia si è sempre detto pane al vino ? E, sopra tutto, ma come cazzo si permette di diferndersi sia " dal" processo che " nel " processo che gli appicciacano addosso? E' veramente una cosa indecente. Come diceva una mia parente, molto acutamente e con serena calma " Mi vergogno, quando vado all'estero, di essere rappresentata da un Berlusca...!". Giusto. Invece che gioia e quale onore ad essere rappresentato da un Frisullo ( dodicimila euro al mese per farsi corrompere) , da un Delbono ( viafggi con amica e con amante coi soldi nostri) , da un Santoro ( che organizza imboscate TV su ordine dei giudici e senza diritto alla difesa), , da un D'Alema ( salvato due volte dalla corruzione per Cavallari e per Greganti ),da un O.L. Scalfaro ( una specie di Presidente della Repubblica che organizza inciuci al posto delle votazioni) , ,da un Bassolino ( che sono quindici anni che domina la Campania con corruzione e malgoverno )... Ma specialmente da un Prof. Romano Prodi , che voleva regalare la SME ( avete presente la " sfanculata"?) al suo amichetto De Benedetti...?


Vi offro qualche " perla" di giornata.


Sapete Bersani? Ma sì, proprio lui, quello che " noi siamo per la legalità ", quello che " noi siamo per le regole, prima di tutto!" e ovvietà del genere? ( A proposito, avete mai conosciuto qualcuno , fatta eccezione ovviamente per il Berlusca che per loro è " contro a prescindere" e la malavita , che sia " contro" le regole, che sia " contro" la legalità?) Bene, proprio oggi leggo un'agenzia secondo la quale la Signora Zoia Veronesi, assistente di Bersani, è a libro paga della Regione Emilia Romagna. Ma pensa tu! Lavora per Bersani, dico, Bersani, quello che " noi siamo per la legalità!", quello che " noi siamo per il rispetto delle regole!"e noi, poveri stronzi, le paghiamo lo stipendio! Hai capito il Bersani? Che se lo guardi quando conciona con quel suo sguardo tagliente, imperioso, da onest'uomo integerrimo, quel suo mento alla similmussolini...,..



Sapete l'Imbroglione/Spergiuro? Ma sì, proprio lui, quello che dice l'indagato e crede che sia il colpevole, quello che si faceva prestare i soldi dai suoi indagati ( chiedere a Pacini Battaglia, Daddario, ecc) e che per rodarglieli ha aspettato che lo denuciassero, quello che usava sbattere in carcere le persone per estorcere loro qualche confessione, quello che è stato anche spione, quello insomma che oggi ruba i soldi al partito IDV, quello cresciuto a " pane e trattore" come un tizio era cresciuto a " pane e moschetto" ( noi, modestamente, siamo cresciuti a " pane e pallone"!miseri!), bene. Proprio per dimostrare quale sia l'Italia dei suoi Valori sta ingaggiando troie e veline. Bene. ecco i nomi: due hostess da sballo, Maruscka ( mi raccomando, con la K) e Daniela ( quella del cappio, che sintonia con la gigliottina dell'Imbroglione!), poi la D'Addario, ma sì proprio lei, sapete c'è un tale feeling fra questi due! Ma certo, Lei sta sempre col registratore acceso anche quando copula, l'altro, si sa , vuole registrare tutti quanti in nome della Legge! E poi anche " la Cinzia", quella del Delbono! Ma come, l'Imbroglione candida indagati? Ma non era lui quello che " da noi non candidiamo indagati!", quello di " fuori gli indagati a calci bel sedere!". E la Cinzia è indagata, eccome! i reati ipotizzati? Abuso d'ufficio e peculato in concorso.



Certo che a Largo Fochetti, oltre ai nanetti, tira e gira una brutta aria. Prendi quel Massimo Giannini, un panzer mica non giornalista qualunque. Ma avete mai letto i suoi articoli? Mica sono articoli, sono " tavole " di legge o di saggezza. Tavole però troppo spesso ( anzi quasi sempre ) di fango, certo, ma mai tavole di verità. Insomma, sicome buon sangue non mente - e chi viene educato dal nano e dal vate di Largo Fochetti ne succhia il sangue - ecco che il " nostro" si ridicolizza da solo. Prima scambia Smirne - Turchia - per la Grecia. Poi si lancia in storicismi ostici e scambia Caligola con Catilina. Va bene che entrambi i nomi cominciano per " Ca" ma per favore! Poi toppa anche sull'autore del " Dr Jackill e Mr Hyde", confondendo così E.A. Poe con Stevenson! Poi si lancia sull'impervio sentiero della cultura e ti va a scambiare un " Marinetti" con un pisquano di un " Martinelli". Poi si lancia con un'oracolata ( da " oracolo" fochettiano) ovviamente " contro" Berlusconi per via della Procura di Trani e si becca un ceffone da Napolitano. Poi , non contento, sfoggia anche, come al solito, un po' di fango e straparla di un dissenso di Napolitano sull'arbitrato per l'articolo 18 Statuto dei Lavoratori, e si becca una smentita clamorosa dal Colle. Insomma: come cantava Mario Riva ? Domenica è sempre Domenica? E noi cantiamo: Repubblica è sempre Repubblica!!!!!



Giuliano Foschini e Francesco Viviano sono due giornalisti, sempre di Repubblica. Perchè parlo di loro? Perchè sono due indagati per la fuga di notizie da Trani. Capito? Furto pluriaggravato e pubblicazione di notizie coperte dal segreto istruttorio, le accuse. Già eseguite le peruisizioni a Largo Fochetti ed i relativi sequestri di computers ed altro. Ma guarda un po' che strano! Ma come ! Un giornale così trasparente, chiaro, limpido, recoaro......“Sono infastidito e rammaricato per quanto accaduto, non è una bella cosa, penso sempre al rapporto di correttezza con le persone”. Lo ha detto il gip del Tribunale di Trani Roberto Oliveri Del Castillo rispondendo alle domande alcuni giornalisti fuori dalla porta del suo ufficio, dal quale nei giorni scorsi sono stati portati via e poi fotocopiati atti dell’inchiesta Rai-Agcom poi riportati al loro posto. Per L’episodio i due giornalisti di Repubblica, Francesco Viviano e Giuliano Foschini, sono indagati.


Si parla di sette e si parla di plagio.

martedì 16 marzo 2010

Per l'On. Fini pollice verso il basso.

Dietro alla questione della Par Condicio c'è un convitato di pietra. E' la Rai Pubblica, lo scandalo vivente. Se la Rai non fosse pubblica - come questo blog si auspica - non esisterebbe Par Condicio, nè l'obbrobrio di un CdA lottizzato, nè Direttori lottizzati, nè Commissione di Vigilanza, nè Authority Agcom e baggianate del genere. Insomma Par Condicio come il conflitto di interessi: il centrosinistra non sa che pesci prendere su entrambi i fronti e quando è stata al Governo - quasi novanta mesi negli ultimi 180 , dei quali 90 ben 19 mesi senza alcun consenso popolare - non è stata mai capace di affrontare e risolvere nessuno dei due . Meglio lasciarli intatti , da parte come mazze da tirare fuori quando non si hanno argomenti politici validi, meglio lasciarli così inevasi in modo da usarli in campagna elettorale strappandosi le vesti dalla (finta) disperazione piuttosto che brendersi la briga di eliminare davvero i due problemi. In questi giorni , per la Par Condicio, siamo alla sceneggiata schizzofrenica: chi prima l'ha voluta ad ogni costo( Santoro, O.L. Scalfaro, Ciampi, D'Alema, il PD , Gentiloni e compagnia bella) oggi non la vuole più. Che dire ? Se è vero che cambiare idea può essere segno di maturità, è anche vero che cambiare completamente i propri valori e cambiarli poi secondo la propria convenienza da bassa bottega, è proprio da persone del tutto inaffidabili.


Enzo Raisi, coordinatore del PdL nella Regione Emilia-Romagna, ha denunciato per " mala gestio" e " clientelismo acuto" il Presidente della Regione stessa, lo stesso Errani Vasco. Casi di illeciti amministrativi scandalosi che, comunque, aspettano il vaglio della Magistratura. Ma intanto, ecco un altro eclatante esempio del buon governo del centrosinistra.

Mi sembra assai strano che una Banca non pretenda il rientro delle proprie esposizioni miliardarie. Parlo della Roma A.S., di proprietà di una società della famiglia Sensi, la quale da tempo immemore ha un debito nei confronti di Intesa Sanpaolo. Roba intorno ai 500 milioni di Euro. La Banca ha certo eseguito il pignoramento delle garanzie. Ma ormai è passato oltre due anni e mi chiedo: come mai la Banca non agisce? Come mai le radio private, dopo averne tanto parlato di tutto questo, oggi non ne parlano più'? Atteso che nessuno rislta aver garantito questa Banca per questo enorme " buco", come mai ad un povero cristo che non riesce a pagare due o tre rate di mutuo sulla propria casa questa viene sequestrata e venduta nel giro di poco tempo mentre ai Sensi non succede nulla? Questo blog ha una sua teoria, intendiamoci, niente di certo, ma sapete com'è: a pensar male si pecca, ma spesso ci si coglie. Dunque, ragioniamo: Intesa Sanpaolo è Banca del Presidente Bazoli, un grande elettrore del centrosinistra prodiano, con tanto di esposizione mediatica in sede di primarie. E la famiglia Sensi è intima di Andreotti e della DC andreottiana-prodiana. Ma vuoi vedere che......

Questo discorso mi porta all'On. Fini. Finalmente, accantonato il saccentismo arrogantello di FareFuturo e del suo staff , dal prossimo aprile sarà operante " Generazione Italia". Si tratta del nuovo " movimento " di Fini che, secondo quanto si dice, non dovrà minare l'unicità del PdL. Aderiranno al movimento , oltre a Fini, anche Italo Bocchino, D'Urso, Granata ed altri. Ragionare di un movimento all'interno del PdL in questo specifico momento non può prescindere dalla constatazione che il sistema bipolare non può che andare verso un rafforzamento. Il bipolarismo infatti è un assetto istituzionale che è comune alle grandi democrazie europee ed extra europee. Sarà perchè è ancora vivo il ricordo delle svariate correnti della DC, sarà perchè è ancora vivo il ricordo dei governi balneari, dei Governi continuamente ricattati dai vari partiti e sopratutto dai vari partitini dell'1% del proporzionale - governi che duravano mediamente un anno - che solo l'idea di una " corrente" all'interno di un partito che deve vivere in un sistema bipolare, mi lascia sgomento, sorpreso e perplesso. Certo, la pluralità è una risorsa quando è contenuta all'interno del movimento il quale poi assume decisioni a maggioranza, ma la pluralità porta anche fatalmente - specie quando riguarda questioni delicate ed etiche, quali ,come nel caso di Generazione Italia di Fini , l'immigrazione, la laicità, il fine vita - ad una debolezza del bipolarismo ed a tentazioni proporzionalistiche che spererei siano del tutto archiviate. Dunque non si vede la necessità di un annuncio mediatico così rilevante, come invece, è stata fatto dall'On Fini. Non è da poco, poi, che lo stesso Presidente della Camera non solo si dissocia apertamente da punti programatici e valori del PdL , ma addirittura sceglie modi e tempi dissociativi, quale quello attuale delle vicine elezioni regionali, che non possono non nuocere al PdL in termini di consenso. Per non parlare poi di tante altre occasioni pubbliche nella quali l'On Fini ha perso la stima di molti abbassandosi a pettegolezzi non degni di un Presidente della Camera. Alludo chiaramente allo squallido episodio del così detto " fuori onda" fra lo stesso On. Fini ed il Dr Trifuoggi, quel Procuratore capo di Pescara il quale , qualche settimana dopo, veniva clamorosamente e pubblicamente sbugiardato per l'inchiesta su Ottaviano Del Turco. Mi permetto di osservare che un Presidente di un ramo del Parlamento italiano che, come sovente sostiene lo stesso On. Fini, si rispetti non solo deve essere sempre " super partes" ma deve anche costantemente apparirlo. Cosa che l'On. Fini non fa assolutamente con le sue contrapposizioni pubbliche ed assolutamente non richieste da nessuno alle idee del PdL perchè quelle contrapposizioni non sono appeal istituzionali , ma vere e proprie prese di posizione politiche. Questo quando agisce come Presidente della Camera. Ma quando l'On. Fini parla come persona, occorre scendere coi piedi per terra e considerare che l'On Fini è solamente il Presidente della Camera , non il Presidente della Repubblica. Solo quest'ultimo deve " sempre" apparire ed essere super partes. Non il Presidente della Camera che, dopo l'aspetto istituzionale ( la cura dei regolamenti della Camera ) è e resta un " uomo politico" qualsiasi. Così quando l'On. Fini dice che sabato prossimo non può scendere in piazza con il PdL per via del suo ruolo istituzionale, dice una grossa castroneria. In realtà anche questa mancata partecipazione alla piazza popolare è un distinguo politico che non accettiamo da chi si appropria - indebitamente - del ruolo di cofondatore del PdL. Questa figura non esiste, esiste solo il fondatore - non importa chi sia stato - ed esiste chi su quel carro c'è salito per mero opportunismo.

Un altro aspetto dell'On. Fini e della sua Generazione Italia mi lascia quanto meno perplesso, quando costoro parlano di un PdL che " non deve essere una caserma" e quando dicono che nel PdL" ci vuole più democrazia". Per il primo rilievo osservo che lo stesso On Fini, fino alla fusione di AN nel PdL, cioè praticamente fino all'anno scorso, guidava AN senza un briciolo di democrazia al suo interno: prova ne sia che non si ha traccia negli ultimi cinque o sei anni di vita di AN di congressi o simili, ma solo di decisioni autoritarie e dispotiche. Per il secondo rilievo osservo che per conoscere una buona stoffa ci vuole un ottimo mercante. Chi vuol capire capisca.

C'è poi una considerazione finale che, a mio modo di vedere, risulta determinante. Non v'è dubbio che l'On Fini abbia fatto e fatto fare un cammino di ammodernamento al vecchio MSI verso una destra moderna , europea e adeguata ai tempi. E' pure altamente positivo che l'On Fini abbia i suoi convincimenti sulla laicità dello Stato, sulle leggi etiche, sull'immigrazione ma sempre che il dibattito rimanga una dialettica interna al partito, non certo quando le proprie divergenze, come ha fatto l'On. Fini, vengono mediaticamente esibite ed usate come un salvacondotto per essere accettato e corteggiato da chi ha sempre avuto idee e valori contrari a quelli del suo partito d'appartenenza. Mutare idea è anche segno di maturazione, ma cambiare repentinamente e completamente idee e valori è da persona politicamente del tutto inaffidabile: così l'On Fini non può pretendere che le sue eccessive e numerosissime sconfessioni, a partire da quella del fascismo- una volta ideale poi addirittura " il male assoluto"- fino a quella sull'immigrazione - dove addirittura tre anni orsono firma lui stesso la Legge Bossi-Fini , legge che oggi sconfessa con plateali esibizionismi - per citarne solo due fra le più eclatanti, non vengano soppesate da coloro che simpatizzano con il centrodestra. Ormai l'On. Fini ha assunto l'aplomb di una specie di maestrino saccente, noioso ed altezzoso e , sopra tutto , mi appare come il più squallido prototipo di quello che definisco dispregiativamente un " fascista ripulito" , uno che cerca in ogni modo, con idee esternate quando nessuno glielo ha chiesto e che, pur di farsi accettare dalle lobby di potere del " politicamente corretto", è disposto a fare di tutto pur di compiacere al potere mediatico della sinistra, anche i salti mortali, incurante del progressivo scollamento da quello che fu il suo popolo di riferimento. Discutiamo di tutto all'interno del PdL, ma facciamo vedere che siamo una vera forza democratica e bipolare. Discutiamo del modello belusconiano, discutiamo della necessaria libertà dalle scelte restrittive , ma non facciamo le scimmiette che saltimbancano per ricevere le noccioline dal potere forte che invece resta il nemico da combattere. E poi, non dimentichiamo nè sottovalutiamo alcuni aspetti caratteriali dell'On Fini: uno, non dimentichiamolo, abituato a dominare il MSI, a dominare AN con potere assoluto e monarchico, altro che la mancanza di democrazia della quale svanvera. Non dicmentichiamo le sue incrongue antipatie che hanno messo sovente in pericolo un Governo: chi non ricorda, ad esempio, come fu l'On Fini che volle pervicacemente e senza alcun motivo che non fosse caratteriale la testa dell'On Tremonti, poi richiamato a gran voce ? E come non sottolineare, per concludere e senza che se ne sottolinei l'aspetto pettegolistico, la sua irritazione e le sue minacce contro chi volesse indagare sulla vita precedente e sulle compagnie precedenti della sua attuale compagna?
Aspettiamo queste votazioni regionali e speriamo che , non ostante l'On Fini e la sua Generazione Italia e il suo FareFuturo, il centrodestra non perda consensi non per motivi politici ma per motivi...Fini. Poi che sia chiarimento con l'On. Fini, ma chiarimento su tutta la linea. Ormai anche i sassi hanno capito che tutta questa sua bagarre è fatta solo per togliere a Berlusconi la guida del PdL. Per fare del PdL quel che l'On Fini ha sempre fatto dei suoi partiti, come MSI ed AN. Un suo regno. Ma a casa di un partito liberale come il PdL non funziona così. Qualcuno lo dica all'On. Fini. Meglio con i consensi.

Gaetano Immè

sabato 13 marzo 2010

Dacci oggi la nostra inchiesta quotidiana.

Ho letto, con attenzione, l'articolo di Padellaro su Il Fatto ed ho anche ascoltato il relativo audio.

Si tratta di una sorta di scoop di Padellaro, uno scoop, però, come lui stesso premette e come lui stesso riconosce , che Padellaro costruisce sulla base - leggetevi bene l'articolo - di notizie avute da terzi , i quali, a loro volta le avrebbero avute non si sa bene da chi , qualcuno che dovrebbe stare " dentro" la Procura di Trani ( stiamo sempre in Puglia, nella Regione dei Maritati, degli Emiliano per capirci e nella Procura di Trani, quella stessa che nel 2003 doveva fare sfracelli di Banca 121- quella che ha venduto una montagna di mondezza al posto di titoli buoni ed ha rovinato migliaia di famiglie - e di Fazio Governatore di Banca d'Italia e che poi non fece un bel nulla !) . Non sappiamo però nè chi sia, nè cosa faccia e nè per quali motivi , questo referente,
potrebbe essere informato di fatti coperti da segreto istruttorio. Ad occhio e croce, direi un Magistrato, compiacente, tipo Toro, per capirci. Forse qualche gola profonda fra gli addetti ai lavori? Guardiamo per un momento solo i fatti, le chiacchiere mettiamole per un attimo da parte.

Ipotesi: sono necessarie, per collegare e capire quel che si dice e quello che si scrive.


Nell'ambito di intercettazioni telefoniche su questione di " carte di credito" falsificate , ecco spuntare alcune intercettazioni di telefonate che sarebbero intercorse fra Berlusconi, Minzolini e Innocenzi. Il contenuto dello " sbobinamento" di tali intercettazioni non può esistere perchè, essendo l'indagine in corso, sbobinamento e trascrizione delle conversazioni devono ancora essere eseguite. Inoltre le telefonate di un Parlamentare, Primo Ministro compreso, non si possono per Legge intercettare. Se per caso lo si fa e dalla loro lettura non scaturiscono rilevanti indizi del reato, esse devono essere distrutte. Non passate - in cambio di chissà cosa - ad amici giornalisti compiacenti.



Considerazioni. Il minimo indispensabile, facciamola corta e aspettiamo piuttosto che vengano fuori , eventualmente, le documentali verità. Lascio la costruzione di teorie melmose alla mente del nanetto - d'animo e di mente, - di Largo Fochetti, "let he do " , lasciamogli fare l'unica cosa che la sua mente può concepire per legittimare l'incasso della sua brava paghetta mensile dal suo editore (ex - da poco - chissà perchè ?), un italiano ma residente in Svizzera ( ndr: questo grande industriale sta riprendendo la residenza italiana. Lascia la Svizzera. Credo di sapere anche il perchè. Ve lo spiegherò al momento opportuno). Infatti se si legge La Repubblica di ieri la " fangata" del Nanetto di Cuneo è tutta un'apoteosi di ipotesi, una letterina piena di " se ", zeppa di " qualora", inzuppata di " condizionali " al posto giusto, così tanto per eludere eventuali querele, ben infarcita di lezioncine morali sulla solita democrazia a rischio , recitate con sempiterno sprezzo del ridicolo da chi , nella sua vita, ha fatto il tifo per personaggi altamente democratici , prima per Stalin, poi Tito, poi per Breznev, per Togliatti, per Pol Pot, per Saddam Hussein, per Arafat, per Fidel Castro, per Jaruselski, per Viscinsky, per Ceausescu, per le brigate rosse, per Ciampi Presidente del Consiglio e poi della Repubblica amico intimo di Eugenio Scalfari - che scriveva sempre su Repubblica -per l'Imbroglione/Spergiuro ,che addirittura assunse come Ufficio Stampa dell'IDV quel Bruno Mobrici che era del Tg1 e che ora gli è nemico giurato ( come tutti i sodali dell'Imbroglione/Spergiuro), per Romano Prodi amico deferente di Gianni Riotta anche lui Direttore del TG1. Insomma la solita sbobba da rifilare ai suoi lettori, gente che di fango si abbevera, che di fango si nutre - sia come corpo che come anima-e che di fango ha cuore e mente.


Prima considerazione. Cosa c'entra un'inchiesta su carte di credito falsificate con i telefoni di Berlusconi, Minzolini e Innocenzi?Boh!!!!



Seconda considerazione: Padellaro riferisce qualcosa che gli sarebbe stato riferito da un terzo; come Spatuzza, come Ciancimino Jr, come Graviano. " De Relato ", direbbero i Magistrati. "Chi" è stato che gli ha " riferito " e " cosa " gli ha " riferito "? Conoscendo un poco Padellaro, non vorrei che ci avesse messo un tantinello di esagerazione, non vorrei che - come sempre accaduto nella storia d'Italia- si fosse montato uno scoop su un nulla.

Terza considerazione: se l'inchiesta, alla Procura di Trani, è " in corso" , come ha oggi dichiarato il Capo della Procura stessa, come può essere che vi sia stata questa clamorosa fuga di notizie?

Quarta considerazione: se vi è dunque stata questa "fuga di notizie", perchè mai nessun Magistrato, in presenza di una così evidente illiceità, non apre un'inchiesta, considerato il tanto sbandierato principio dell'obbligatorietà dell'azione penale?



Quinta considerazione: se eventuale " reato" vi sia stato, la competenza territoriale avrebbe dovuto essere solo Roma. Perchè invece la Procura di Trani ha continuato a svolgere un lavoro che non le competeva?




Timorosi che si tratti solo di sciocchezzuole elettorali e che si tratti dell'ennesimo autogol dei disperati , preferiamo riparlarne a ragion veduta quando sapremo notizie più precise. Per ora l'unica cosa ad oggi certa è che al telefono non si può nemmeno più parlare. Perchè, diciamocelo francamente, tanto non ci legge nessuno: ma che c'è di tanto sconvolgente nel criticare Annozero? Io lo faccio sempre, ne dico peste e corna, non voglio più pagare il canone Rai perchè questa mi rifili un Santoro anni settanta, scontato e monotono. E allora? Dove sta lo scandalo? I viola mi direbbero: ma tu non sei il Presidente Berlusconi. Giusto. Ma allora se cercate carte di credito false, perchè intercettate quel che dice al telefono Palzzo Chigi? E poi , oltre alla legge che non consente intercettare un Parlamentare, un Presidente del Consiglio non ha, come tutti gli uomini liberi, il sacrosanto diritto di esprimere un parere su chicchessia, compreso Santoro? Voi dite ( lo dice il vostro pifferaio, il nanetto cuneese di Largo Fochetti ): non erano sfoghi, ma " ordini". E come fate a sapere che erano "ordini" di Berlusconi se vi è il " segreto istruttorio" e se Santoro non ha subito alcuna reductio ? A questo punto, un silenzio tombale , che la dice proprio tutta sulla serietà e sulla fondatezza del caso.

Sono certo che quest'ennesina boutade di Trani darà l'occasione a tante persone per evidenziare la necessità che le intercettazioni telefoniche rimangano come sono attualmente. Bene, su questo argomento questo Blog vuole essere chiaro.

In via preliminare e pregiudiziale , sono assolutamente contrario all'attuale uso et abuso - a mio giudizio illecito da molti punti di vista - delle intercettazioni ambientali "se" non eventualmente precedute da un'iscrizione a registro degli indagati del soggetto da intercettare. E' una questione di civiltà umana e giuridica talmente lampante ed evidente che non credo occorra approfondire oltre. Tuttavia, siccome molte persone sono irragionevoli sull'argomento, mi piace spiegarne i motivi. Le attuali intercettazioni telefoniche vengono disposte dalla Magistratura , ma vengono effettuate " anche " ( ma io direi "sopratutto ") quando ancora non esiste , a carico della persona intercettata , un conclamato o concretamente presunto indizio di reato. Dunque ecco quel che intendo dire con il termine " intercettazioni a strascico": come ha fatto quel galantuomo di Gioacchino Genghi: registro miliardi di conversazioni e " dopo" se per caso trovo qualche parola fuori posto o qualche anche lontana possibilità che vi sia un reato, allora scatta l'indagine vera. Questo sistema è assolutamente da rifiutare. Primo perchè lede il sacrosanto diritto alla privacy del cittadino, diritto garantito dalla Costituzione e poi perchè è un sistema indegno di un Paese civile, ma degno della peggiore Stasi, della peggiore Ovra, del peggior Kgb. Un vero e proprio Stato di polizia. Un obbrobrio ed una ignominia umana. La libertà d'espressione e di comunicazione fra persone è un bene troppo prezioso - si tratta di libertà, signori, non di altro - per misurarlo con eventuali benefit.

Vi è poi da discutere l'abuso di queste intercettazioni. Che queste intercettazioni vengano pubblicate su giornali, diffuse in Tv od altro è un evidente illecito penale sul quale, però, non mi risulta che nessun Magistrato abbia mai seriamente indagato. Intendiamoci: vi è il caso Achille Toro, non lo metto in dubbio. Vi è anche un Magistratore di Trani che " sembra" aver acceso i riflettori sulla fuga di notizie di Trani, ma innanzitutto, su Achille Toro esistevano concreti e ripetuti indizi e per Trani staremo a vedere:e comunque mi pare assolutamente poco o nulla di fronte alla marea di intercettazioni ambientali rese pubbliche. Ma vi è molto, ma molto di più. Vi è una violenta impunità da parte del o dei Magistrati indaganti di fronte a questo problema. Ho bisogno di un esempio per esplicitare correttamente il pensiero. Prendiamo il caso di Balducci. La Procura di Firenze - carte ora passate a quella di Perugia - ha raccolto la bellezza di ventimila, dicasi ven-ti-mi-la, pagine di trascirizione di conversazioni telefoniche del Balducci. Queste intercettazioni avevano evidentemente lo scopo di raccogliere elementi atti a comprovare la corruzione del Balducci a proposito di appalti, più o meno manovrati , a favore di compiacenti amici. Bene, fino ad oggi questa marea di conversazioni non ha provato alcun elemento corruttivo, tanto che il Balducci viene ancora tenuto in carcere (temutapossibilità di reiterazione). Ma tutto quello che è uscito sulla TV, sui giornali e che riempie ed ha riempito le nostre passate giornate, ma che diavolo c'entra con gli appalti? Cosa c'entra il fatto che Balducci ami andare con "puttani" maschietti con gli appalti della Maddalena? Cosa c'entra? Nulla. E però Balducci, allo stato attuale delle cose, potrebbe anche essere prosciolto dal reato di corruzione , ma è un uomo distrutto. Distrutto , immagino , per la famiglia, distrutto per gli amici, distrutto per la società. Vi interessa forse il fatto che Balducci sia un omosessuale ? Vi disturba che un funzionario pubblico di altro grado sia omosessuale ? Spero che nessuno, tantomeno a sinistra , dove, almeno fino a ieri, stavano storicamente i difensori degli omosessuali, abbia la sfrontatezza di essere ipocrita fino a questo punto. E con Balducci è stato distrutto anche un corista, un tizio che organizza un traffico immondo, se volete, quello di fornire carne maschile fresca e su misura a chi ne abbia voglia e bisogno, ma dove sta, Signori lo scandalo? E tutte le organizzazione di escort ? E tutti gli " avvisi economici"? E tutte le pagine Web che offrono gratuitamente prostituzione femminile e maschile ? E dove è mai l'attinenza dei gusti sessuali del Balducci con gli appalti della Maddalena? E' solo un esempio, ma paradigmatico del mio pensiero: avverto che molti sarebbero i casi da sollevare con la medesima intensità. Allora credo e spero che sia pacifica ed unanime una prima conclusione: le intercettazioni che non abbiamo nessuna attinenza con il reato non devono essere rese pubbliche. Punto fondamentale per una base, mi auguro, condivisa. Ma come si fa se un P.M. ordina le intercettazioni e le allega tutte nel fascicolo? E come si fa , ancora, se poi se questo fascicolo viene " passato" - lista enorme - al giornalista amico? Vogliamo parlare di " diritto di cronaca" ( di stampo staliniano, ricordate Solgenizky ) per lo sputtanamento oppure , considerato che anche il giornalista sa bene che quelle registrazioni sono chiacchiere e che non hanno alcuna attinenza con il " presunto " reato, possiamo parlare di un evidente " volontario concorso" del giornalista nel reato ?


Questo blog ha una proposta. Primo passo: aboliamo la famigerata Legge-truffa Vassalli ( la legge votata e voluta da PCI+DC+PSI) che nel 1980 affossò la volontà popolare che in sede referendaria aveva plebiscitariamente voluto che i Magistrati rispondessero civilmente e penalmente per i loro errori per colpa o dolo. Facciamo scomparire la vera indegnità dell'Italia che è l'assoluta impunità dei Magistrati, unica al mondo, sacrificata sull'altare di una fraintesa indipendenza che equivale ad una assoluta incoscienza di molti magistrati. Non è assolutamente in discussione la indipendenza della Magistratura. Un Magistrato che non commetta errori con dolo o colpa non ha nulla da temere , la sua indipendenza non c'entra assolutamente nulla. Come per un cittadino che non ha nulla da nascondere non deve temere di essere eventualmente e suo malgrado intercettato ( cessione di libertà individuale a favore della collettività alla quale sono disposto ma solo con la successiva contropartita ) , anche un Magistrato deve essere uguale alla legge come il cittadino. Sbaglia il Medico e paga ? Sbaglia l'impiegato e paga? Sbaglia un avvocato e paga? Dunque, reitroduciamo la responsabilità penale e civile dei singoli Magistrati inquirenti. Secondo punto: non basta, perchè se oggi il Capo della Procura di Firenze fosse citato in giudizio dal Balducci per le intercettazioni ininfluenti sul reato e che lo hanno svergognato sul piano privato-sessuale, per quale reato sarebbe citato? Diffamazione? Difficile, perchè si tratta di indagini doverose e legali. Violenza privata? Non credo proprio. Dunque si deve anche introdurre una nuova forma di reato. Se tu mi distruggi con argomenti che non hanno nulla a che vedere con il reato per il quale sono indagato, tu, Magistrato, Cancelliere, organi di P.G., giornalista ed editore, devi essere condannato penalmente e devi pagarne le logiche e debite conseguenze. Mi pare di una solarità unica. Quale sarebbe il nuovo reato? Non lo so. Non è certo questo il problema. Trovatelo.

Manca ancora un tassello: che è il vero ed unico problema diella Magistratura in Italia. Il ripristino integrale, così come ce lo avevano consegnato i così detti " padri costituenti" dell'articolo 68, relativo alle guarentigie del Parlamento. Perchè se quanto sopra indicato è un logico bilanciamento della pariteticità di fronte alla Legge fra cittadino e Magistrato, nel senso che il primo gode di una sfera libertaria personale che può subire limitazioni legittime da un Magistrato che ne sia personalmente responsabile, allora non si vede come possa negarsi che tale equilibrio vada assolutamente rimesso al suo posto nella Costituzione perchè il potere politico - cioè l'Italia ed il suo popolo nella loro assoluta e democratica sovranità legittimata dal voto popolare - godano di quella primazia sulla Magistratura che, ancorchè responsabile personalmente , deve anche essere essenzialmente responsabile e garante della volontà popolare e mai, dico mai, deve appropriarsi di attribuzioni che non le competono, come è successo in Italia nel 1994. Un vulnus costituzionale che grida vendetta. Ma sembra che a sinistra sino tutti sordi.

A proposito dell'Imbroglione/Spergiuro. Appena saputo del così detto scoop di Trani, l'Imbroglione ha colto la palla al balzo e approfittando di un silente Bersani ( figurarsi che lascia la parola pure alla Bindi! Ricordate Bennato? ...questo è il gatto ed io la volpe, stiamo in società, di noi ti puoi fidar....) s'è lanciato nelle sue profonde e civilissime osservazioni. Eccovele: " Cacciamo gli indagati a calci in culo!" . Perfetto. Capisco che l'Imbroglione/Spergiuro deve cercare di raccattare sempre più lobotomizzati alla sua corte di "pifferati e di carlomagni " da neuropsichiatria persecutoria ( e purtroppo grazie a Basaglia ce ne sono a volontà in giro! ), ma possibile che un Magistrato, dico , un ex P.M., dico uno che "dice" di essere cresciuto a "pane e giustizia", cresciuto a " trattore e codice" come Mussolini era cresciuto a " pane e moschetto", uno infatti che è stato così giusto da aver lasciato libero un Primo Greganti - colto con un miliardo contante in mano identro Via delle Botteghe Oscure a Roma - credendo ciecamente alle di lui affermazioni ( che erano soldi suoi e non del PCI ) ed ha invece lasciato morire in carcere un Gabriele Cagliari che non voleva ammettere quel che lui pretendeva che Cagliari ammettesse per forza, possibile, mi dicevo, che uno così bravo non conosca la Costituzione, il Diritto, l'abc della civile convivenza ( eppure sta sempre insieme a quella massa di persone che si autodefiniscono " società civile") e che sa quindi " che indagato" non vuol dire " condannato"? Ah! Dimenticavo! Secondo i suoi, diciamo, speedy studies, veloci studi , quel " principio giuridico " è stato messo in Costituzione ma vale solo per i suoi amichetti: tipo De Luca, tipo Errani, tipo Burlando, tipo Bassolino, tipo suo figlio Cristiano. Il pifferaio magico sflauteggia, straparleggia e i lobotomizzati lo seguono. Ditelo a "Striscia", sono i " Nuovi mostri".



Il caos delle Par Condicio è semplicemente ri-di-co-lo! Adesso ci si mette pure Ber"nani" che s'è debitamente concentrato solo su questo " imo" problema - infatti ha lasciato alla Bindi lo studio del caso Trani , evidentemente per lui due cose insieme sono troppe! - per dire la sua. E che sua! Eccola : " Anche la RAI ora deve ora prendere atto e cambiare atteggiamento!" Sembra quasi che Ber" nani " abbia sempre detto questo sulla Par Condicio e che , quindi, sia sempre stato contrario a questa legge staliniana. E invece, olpà, ha sempre difeso questa Legge da dementi e da imbecilli, una legge che toglie la libertà di parola. Con una faccia tosta da "Notte degli Oscar" , giravolta degna del milgior Fregoli, eccolo ora improvvisamente schierato fra coloro che vogliono togliere alla Rai quel bavaglio che loro stessi e i vari Ciampi, D'Alema, O.L.Scalfaro e seguaci hanno pervicacemente imposto e voluto. Poi dicono che non è vero che Basaglia ha fatto tanti di quei danni......


Intanto voglio dare una notizia che mi interessa molto Non la cercate sui " giornaloni", non la troverete. Così questo è anche un mio appello personale al Ministro Maroni. Ministro, possibile che ancora non abbia avuto tempo per occuparsi di questa faccenda dall'anno scorso? E che diamine! Facciamo presto, altrimenti lo dico al....nanetto cuneese ! Dunque, riepilogo. Nella Repubblica Ceca , che ha conosciuto assai bene il vero comunismo - non come da noi dove tutti ne hanno parlano, dove tantissimi noti ci sono vissuti sopra alla grande, parlandone e basta ( elenco enorme ) - esiste un apposito Uffico criminale che sta indagando per l'appunto sui crimini commessi dal comunismo. E sta indagando su due casi ben precisi: uno riguarda la mitraglietta Skorpion usata dalle Brigate Rosse in Italia per uccidere Aldo Moro e l'altra riguarda i campi di addestramento sovietici in Cecoslovacchia nei quali sarebbero stati addestrati tanti brigatisti rossi italiani. Sono la bellezza di tre anni che gli investigatori della polizia criminale di Praga hanno inviato in Italia la " rogatoria" tramite Interpol e sono appunto tre anni che aspettano risposte dall'Italia. Tre anni, dunque parliamo del 2007 e significa Governo Prodi II e che al Ministero degli Interni c'era Giuliano Amato con Minniti con delega alle Forze dell'Ordine. Ma diamine, dal l'8 maggio 2008 al Viminale c'è il Ministro Maroni. Dunque, sveglia, sveglia, sveglia. Le due inchieste riguardano la prima la così detta mitraglietta Skorpion Vz61: risulta dagli atti che questa mitraglietta è quella che ha ucciso il 9 maggio 1978 Aldo Moro. Lo stesso modello d'arma è stato usato poi per uccidere il Senatore democristiano Roberto Ruffilli. Sempre con una Skorpion sono poi stati assassinati sia il Sindaco di Firfenze, Lando Conti, sia l'economista Ezio Tarantelli. Occorre sapere inoltre che questa arma, la Skorpion appunto, era prodotta in Cecoslovacchia e che la stessa arma era usata anche da un famoso terrorista internazionale, il famigerato Carlos, alias Ilich Ramirez Sanchez.

Insomma è necessario approfondire questa pista cecoslovacca: occorre dunque investigare sulla produzione e sulla commercializzazione di questa arma. L'URAD ( acronimo ceco che significa " ufficio per la documentazione e le indagini sui crimini del comunismo"), creato nel 1995 ( quando in Italia ancora siedevano in Parlamento il PRC, il PdCI e apologie similari ) sta anche indagando sulla possibilità, più volte paventata, che un folto gruppo di terroristi rossi sia stato addestrato proprio nel campo d'addestramento di Karlovy Vary. Pochi ricordano anche che già nel 1975 un dissidente ceco fu vittima di un attentato. Si trattava di Tale Jiri Pelikan. Insomma vi è la possibilità di scoperchiare, di spalancare gli armadi dei segreti del comunismo dell'Est: chi ha paura di tutto questo?

Martedì 16 marzo 2010
Gaetano Immè