Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 13 marzo 2010

Dacci oggi la nostra inchiesta quotidiana.

Ho letto, con attenzione, l'articolo di Padellaro su Il Fatto ed ho anche ascoltato il relativo audio.

Si tratta di una sorta di scoop di Padellaro, uno scoop, però, come lui stesso premette e come lui stesso riconosce , che Padellaro costruisce sulla base - leggetevi bene l'articolo - di notizie avute da terzi , i quali, a loro volta le avrebbero avute non si sa bene da chi , qualcuno che dovrebbe stare " dentro" la Procura di Trani ( stiamo sempre in Puglia, nella Regione dei Maritati, degli Emiliano per capirci e nella Procura di Trani, quella stessa che nel 2003 doveva fare sfracelli di Banca 121- quella che ha venduto una montagna di mondezza al posto di titoli buoni ed ha rovinato migliaia di famiglie - e di Fazio Governatore di Banca d'Italia e che poi non fece un bel nulla !) . Non sappiamo però nè chi sia, nè cosa faccia e nè per quali motivi , questo referente,
potrebbe essere informato di fatti coperti da segreto istruttorio. Ad occhio e croce, direi un Magistrato, compiacente, tipo Toro, per capirci. Forse qualche gola profonda fra gli addetti ai lavori? Guardiamo per un momento solo i fatti, le chiacchiere mettiamole per un attimo da parte.

Ipotesi: sono necessarie, per collegare e capire quel che si dice e quello che si scrive.


Nell'ambito di intercettazioni telefoniche su questione di " carte di credito" falsificate , ecco spuntare alcune intercettazioni di telefonate che sarebbero intercorse fra Berlusconi, Minzolini e Innocenzi. Il contenuto dello " sbobinamento" di tali intercettazioni non può esistere perchè, essendo l'indagine in corso, sbobinamento e trascrizione delle conversazioni devono ancora essere eseguite. Inoltre le telefonate di un Parlamentare, Primo Ministro compreso, non si possono per Legge intercettare. Se per caso lo si fa e dalla loro lettura non scaturiscono rilevanti indizi del reato, esse devono essere distrutte. Non passate - in cambio di chissà cosa - ad amici giornalisti compiacenti.



Considerazioni. Il minimo indispensabile, facciamola corta e aspettiamo piuttosto che vengano fuori , eventualmente, le documentali verità. Lascio la costruzione di teorie melmose alla mente del nanetto - d'animo e di mente, - di Largo Fochetti, "let he do " , lasciamogli fare l'unica cosa che la sua mente può concepire per legittimare l'incasso della sua brava paghetta mensile dal suo editore (ex - da poco - chissà perchè ?), un italiano ma residente in Svizzera ( ndr: questo grande industriale sta riprendendo la residenza italiana. Lascia la Svizzera. Credo di sapere anche il perchè. Ve lo spiegherò al momento opportuno). Infatti se si legge La Repubblica di ieri la " fangata" del Nanetto di Cuneo è tutta un'apoteosi di ipotesi, una letterina piena di " se ", zeppa di " qualora", inzuppata di " condizionali " al posto giusto, così tanto per eludere eventuali querele, ben infarcita di lezioncine morali sulla solita democrazia a rischio , recitate con sempiterno sprezzo del ridicolo da chi , nella sua vita, ha fatto il tifo per personaggi altamente democratici , prima per Stalin, poi Tito, poi per Breznev, per Togliatti, per Pol Pot, per Saddam Hussein, per Arafat, per Fidel Castro, per Jaruselski, per Viscinsky, per Ceausescu, per le brigate rosse, per Ciampi Presidente del Consiglio e poi della Repubblica amico intimo di Eugenio Scalfari - che scriveva sempre su Repubblica -per l'Imbroglione/Spergiuro ,che addirittura assunse come Ufficio Stampa dell'IDV quel Bruno Mobrici che era del Tg1 e che ora gli è nemico giurato ( come tutti i sodali dell'Imbroglione/Spergiuro), per Romano Prodi amico deferente di Gianni Riotta anche lui Direttore del TG1. Insomma la solita sbobba da rifilare ai suoi lettori, gente che di fango si abbevera, che di fango si nutre - sia come corpo che come anima-e che di fango ha cuore e mente.


Prima considerazione. Cosa c'entra un'inchiesta su carte di credito falsificate con i telefoni di Berlusconi, Minzolini e Innocenzi?Boh!!!!



Seconda considerazione: Padellaro riferisce qualcosa che gli sarebbe stato riferito da un terzo; come Spatuzza, come Ciancimino Jr, come Graviano. " De Relato ", direbbero i Magistrati. "Chi" è stato che gli ha " riferito " e " cosa " gli ha " riferito "? Conoscendo un poco Padellaro, non vorrei che ci avesse messo un tantinello di esagerazione, non vorrei che - come sempre accaduto nella storia d'Italia- si fosse montato uno scoop su un nulla.

Terza considerazione: se l'inchiesta, alla Procura di Trani, è " in corso" , come ha oggi dichiarato il Capo della Procura stessa, come può essere che vi sia stata questa clamorosa fuga di notizie?

Quarta considerazione: se vi è dunque stata questa "fuga di notizie", perchè mai nessun Magistrato, in presenza di una così evidente illiceità, non apre un'inchiesta, considerato il tanto sbandierato principio dell'obbligatorietà dell'azione penale?



Quinta considerazione: se eventuale " reato" vi sia stato, la competenza territoriale avrebbe dovuto essere solo Roma. Perchè invece la Procura di Trani ha continuato a svolgere un lavoro che non le competeva?




Timorosi che si tratti solo di sciocchezzuole elettorali e che si tratti dell'ennesimo autogol dei disperati , preferiamo riparlarne a ragion veduta quando sapremo notizie più precise. Per ora l'unica cosa ad oggi certa è che al telefono non si può nemmeno più parlare. Perchè, diciamocelo francamente, tanto non ci legge nessuno: ma che c'è di tanto sconvolgente nel criticare Annozero? Io lo faccio sempre, ne dico peste e corna, non voglio più pagare il canone Rai perchè questa mi rifili un Santoro anni settanta, scontato e monotono. E allora? Dove sta lo scandalo? I viola mi direbbero: ma tu non sei il Presidente Berlusconi. Giusto. Ma allora se cercate carte di credito false, perchè intercettate quel che dice al telefono Palzzo Chigi? E poi , oltre alla legge che non consente intercettare un Parlamentare, un Presidente del Consiglio non ha, come tutti gli uomini liberi, il sacrosanto diritto di esprimere un parere su chicchessia, compreso Santoro? Voi dite ( lo dice il vostro pifferaio, il nanetto cuneese di Largo Fochetti ): non erano sfoghi, ma " ordini". E come fate a sapere che erano "ordini" di Berlusconi se vi è il " segreto istruttorio" e se Santoro non ha subito alcuna reductio ? A questo punto, un silenzio tombale , che la dice proprio tutta sulla serietà e sulla fondatezza del caso.

Sono certo che quest'ennesina boutade di Trani darà l'occasione a tante persone per evidenziare la necessità che le intercettazioni telefoniche rimangano come sono attualmente. Bene, su questo argomento questo Blog vuole essere chiaro.

In via preliminare e pregiudiziale , sono assolutamente contrario all'attuale uso et abuso - a mio giudizio illecito da molti punti di vista - delle intercettazioni ambientali "se" non eventualmente precedute da un'iscrizione a registro degli indagati del soggetto da intercettare. E' una questione di civiltà umana e giuridica talmente lampante ed evidente che non credo occorra approfondire oltre. Tuttavia, siccome molte persone sono irragionevoli sull'argomento, mi piace spiegarne i motivi. Le attuali intercettazioni telefoniche vengono disposte dalla Magistratura , ma vengono effettuate " anche " ( ma io direi "sopratutto ") quando ancora non esiste , a carico della persona intercettata , un conclamato o concretamente presunto indizio di reato. Dunque ecco quel che intendo dire con il termine " intercettazioni a strascico": come ha fatto quel galantuomo di Gioacchino Genghi: registro miliardi di conversazioni e " dopo" se per caso trovo qualche parola fuori posto o qualche anche lontana possibilità che vi sia un reato, allora scatta l'indagine vera. Questo sistema è assolutamente da rifiutare. Primo perchè lede il sacrosanto diritto alla privacy del cittadino, diritto garantito dalla Costituzione e poi perchè è un sistema indegno di un Paese civile, ma degno della peggiore Stasi, della peggiore Ovra, del peggior Kgb. Un vero e proprio Stato di polizia. Un obbrobrio ed una ignominia umana. La libertà d'espressione e di comunicazione fra persone è un bene troppo prezioso - si tratta di libertà, signori, non di altro - per misurarlo con eventuali benefit.

Vi è poi da discutere l'abuso di queste intercettazioni. Che queste intercettazioni vengano pubblicate su giornali, diffuse in Tv od altro è un evidente illecito penale sul quale, però, non mi risulta che nessun Magistrato abbia mai seriamente indagato. Intendiamoci: vi è il caso Achille Toro, non lo metto in dubbio. Vi è anche un Magistratore di Trani che " sembra" aver acceso i riflettori sulla fuga di notizie di Trani, ma innanzitutto, su Achille Toro esistevano concreti e ripetuti indizi e per Trani staremo a vedere:e comunque mi pare assolutamente poco o nulla di fronte alla marea di intercettazioni ambientali rese pubbliche. Ma vi è molto, ma molto di più. Vi è una violenta impunità da parte del o dei Magistrati indaganti di fronte a questo problema. Ho bisogno di un esempio per esplicitare correttamente il pensiero. Prendiamo il caso di Balducci. La Procura di Firenze - carte ora passate a quella di Perugia - ha raccolto la bellezza di ventimila, dicasi ven-ti-mi-la, pagine di trascirizione di conversazioni telefoniche del Balducci. Queste intercettazioni avevano evidentemente lo scopo di raccogliere elementi atti a comprovare la corruzione del Balducci a proposito di appalti, più o meno manovrati , a favore di compiacenti amici. Bene, fino ad oggi questa marea di conversazioni non ha provato alcun elemento corruttivo, tanto che il Balducci viene ancora tenuto in carcere (temutapossibilità di reiterazione). Ma tutto quello che è uscito sulla TV, sui giornali e che riempie ed ha riempito le nostre passate giornate, ma che diavolo c'entra con gli appalti? Cosa c'entra il fatto che Balducci ami andare con "puttani" maschietti con gli appalti della Maddalena? Cosa c'entra? Nulla. E però Balducci, allo stato attuale delle cose, potrebbe anche essere prosciolto dal reato di corruzione , ma è un uomo distrutto. Distrutto , immagino , per la famiglia, distrutto per gli amici, distrutto per la società. Vi interessa forse il fatto che Balducci sia un omosessuale ? Vi disturba che un funzionario pubblico di altro grado sia omosessuale ? Spero che nessuno, tantomeno a sinistra , dove, almeno fino a ieri, stavano storicamente i difensori degli omosessuali, abbia la sfrontatezza di essere ipocrita fino a questo punto. E con Balducci è stato distrutto anche un corista, un tizio che organizza un traffico immondo, se volete, quello di fornire carne maschile fresca e su misura a chi ne abbia voglia e bisogno, ma dove sta, Signori lo scandalo? E tutte le organizzazione di escort ? E tutti gli " avvisi economici"? E tutte le pagine Web che offrono gratuitamente prostituzione femminile e maschile ? E dove è mai l'attinenza dei gusti sessuali del Balducci con gli appalti della Maddalena? E' solo un esempio, ma paradigmatico del mio pensiero: avverto che molti sarebbero i casi da sollevare con la medesima intensità. Allora credo e spero che sia pacifica ed unanime una prima conclusione: le intercettazioni che non abbiamo nessuna attinenza con il reato non devono essere rese pubbliche. Punto fondamentale per una base, mi auguro, condivisa. Ma come si fa se un P.M. ordina le intercettazioni e le allega tutte nel fascicolo? E come si fa , ancora, se poi se questo fascicolo viene " passato" - lista enorme - al giornalista amico? Vogliamo parlare di " diritto di cronaca" ( di stampo staliniano, ricordate Solgenizky ) per lo sputtanamento oppure , considerato che anche il giornalista sa bene che quelle registrazioni sono chiacchiere e che non hanno alcuna attinenza con il " presunto " reato, possiamo parlare di un evidente " volontario concorso" del giornalista nel reato ?


Questo blog ha una proposta. Primo passo: aboliamo la famigerata Legge-truffa Vassalli ( la legge votata e voluta da PCI+DC+PSI) che nel 1980 affossò la volontà popolare che in sede referendaria aveva plebiscitariamente voluto che i Magistrati rispondessero civilmente e penalmente per i loro errori per colpa o dolo. Facciamo scomparire la vera indegnità dell'Italia che è l'assoluta impunità dei Magistrati, unica al mondo, sacrificata sull'altare di una fraintesa indipendenza che equivale ad una assoluta incoscienza di molti magistrati. Non è assolutamente in discussione la indipendenza della Magistratura. Un Magistrato che non commetta errori con dolo o colpa non ha nulla da temere , la sua indipendenza non c'entra assolutamente nulla. Come per un cittadino che non ha nulla da nascondere non deve temere di essere eventualmente e suo malgrado intercettato ( cessione di libertà individuale a favore della collettività alla quale sono disposto ma solo con la successiva contropartita ) , anche un Magistrato deve essere uguale alla legge come il cittadino. Sbaglia il Medico e paga ? Sbaglia l'impiegato e paga? Sbaglia un avvocato e paga? Dunque, reitroduciamo la responsabilità penale e civile dei singoli Magistrati inquirenti. Secondo punto: non basta, perchè se oggi il Capo della Procura di Firenze fosse citato in giudizio dal Balducci per le intercettazioni ininfluenti sul reato e che lo hanno svergognato sul piano privato-sessuale, per quale reato sarebbe citato? Diffamazione? Difficile, perchè si tratta di indagini doverose e legali. Violenza privata? Non credo proprio. Dunque si deve anche introdurre una nuova forma di reato. Se tu mi distruggi con argomenti che non hanno nulla a che vedere con il reato per il quale sono indagato, tu, Magistrato, Cancelliere, organi di P.G., giornalista ed editore, devi essere condannato penalmente e devi pagarne le logiche e debite conseguenze. Mi pare di una solarità unica. Quale sarebbe il nuovo reato? Non lo so. Non è certo questo il problema. Trovatelo.

Manca ancora un tassello: che è il vero ed unico problema diella Magistratura in Italia. Il ripristino integrale, così come ce lo avevano consegnato i così detti " padri costituenti" dell'articolo 68, relativo alle guarentigie del Parlamento. Perchè se quanto sopra indicato è un logico bilanciamento della pariteticità di fronte alla Legge fra cittadino e Magistrato, nel senso che il primo gode di una sfera libertaria personale che può subire limitazioni legittime da un Magistrato che ne sia personalmente responsabile, allora non si vede come possa negarsi che tale equilibrio vada assolutamente rimesso al suo posto nella Costituzione perchè il potere politico - cioè l'Italia ed il suo popolo nella loro assoluta e democratica sovranità legittimata dal voto popolare - godano di quella primazia sulla Magistratura che, ancorchè responsabile personalmente , deve anche essere essenzialmente responsabile e garante della volontà popolare e mai, dico mai, deve appropriarsi di attribuzioni che non le competono, come è successo in Italia nel 1994. Un vulnus costituzionale che grida vendetta. Ma sembra che a sinistra sino tutti sordi.

A proposito dell'Imbroglione/Spergiuro. Appena saputo del così detto scoop di Trani, l'Imbroglione ha colto la palla al balzo e approfittando di un silente Bersani ( figurarsi che lascia la parola pure alla Bindi! Ricordate Bennato? ...questo è il gatto ed io la volpe, stiamo in società, di noi ti puoi fidar....) s'è lanciato nelle sue profonde e civilissime osservazioni. Eccovele: " Cacciamo gli indagati a calci in culo!" . Perfetto. Capisco che l'Imbroglione/Spergiuro deve cercare di raccattare sempre più lobotomizzati alla sua corte di "pifferati e di carlomagni " da neuropsichiatria persecutoria ( e purtroppo grazie a Basaglia ce ne sono a volontà in giro! ), ma possibile che un Magistrato, dico , un ex P.M., dico uno che "dice" di essere cresciuto a "pane e giustizia", cresciuto a " trattore e codice" come Mussolini era cresciuto a " pane e moschetto", uno infatti che è stato così giusto da aver lasciato libero un Primo Greganti - colto con un miliardo contante in mano identro Via delle Botteghe Oscure a Roma - credendo ciecamente alle di lui affermazioni ( che erano soldi suoi e non del PCI ) ed ha invece lasciato morire in carcere un Gabriele Cagliari che non voleva ammettere quel che lui pretendeva che Cagliari ammettesse per forza, possibile, mi dicevo, che uno così bravo non conosca la Costituzione, il Diritto, l'abc della civile convivenza ( eppure sta sempre insieme a quella massa di persone che si autodefiniscono " società civile") e che sa quindi " che indagato" non vuol dire " condannato"? Ah! Dimenticavo! Secondo i suoi, diciamo, speedy studies, veloci studi , quel " principio giuridico " è stato messo in Costituzione ma vale solo per i suoi amichetti: tipo De Luca, tipo Errani, tipo Burlando, tipo Bassolino, tipo suo figlio Cristiano. Il pifferaio magico sflauteggia, straparleggia e i lobotomizzati lo seguono. Ditelo a "Striscia", sono i " Nuovi mostri".



Il caos delle Par Condicio è semplicemente ri-di-co-lo! Adesso ci si mette pure Ber"nani" che s'è debitamente concentrato solo su questo " imo" problema - infatti ha lasciato alla Bindi lo studio del caso Trani , evidentemente per lui due cose insieme sono troppe! - per dire la sua. E che sua! Eccola : " Anche la RAI ora deve ora prendere atto e cambiare atteggiamento!" Sembra quasi che Ber" nani " abbia sempre detto questo sulla Par Condicio e che , quindi, sia sempre stato contrario a questa legge staliniana. E invece, olpà, ha sempre difeso questa Legge da dementi e da imbecilli, una legge che toglie la libertà di parola. Con una faccia tosta da "Notte degli Oscar" , giravolta degna del milgior Fregoli, eccolo ora improvvisamente schierato fra coloro che vogliono togliere alla Rai quel bavaglio che loro stessi e i vari Ciampi, D'Alema, O.L.Scalfaro e seguaci hanno pervicacemente imposto e voluto. Poi dicono che non è vero che Basaglia ha fatto tanti di quei danni......


Intanto voglio dare una notizia che mi interessa molto Non la cercate sui " giornaloni", non la troverete. Così questo è anche un mio appello personale al Ministro Maroni. Ministro, possibile che ancora non abbia avuto tempo per occuparsi di questa faccenda dall'anno scorso? E che diamine! Facciamo presto, altrimenti lo dico al....nanetto cuneese ! Dunque, riepilogo. Nella Repubblica Ceca , che ha conosciuto assai bene il vero comunismo - non come da noi dove tutti ne hanno parlano, dove tantissimi noti ci sono vissuti sopra alla grande, parlandone e basta ( elenco enorme ) - esiste un apposito Uffico criminale che sta indagando per l'appunto sui crimini commessi dal comunismo. E sta indagando su due casi ben precisi: uno riguarda la mitraglietta Skorpion usata dalle Brigate Rosse in Italia per uccidere Aldo Moro e l'altra riguarda i campi di addestramento sovietici in Cecoslovacchia nei quali sarebbero stati addestrati tanti brigatisti rossi italiani. Sono la bellezza di tre anni che gli investigatori della polizia criminale di Praga hanno inviato in Italia la " rogatoria" tramite Interpol e sono appunto tre anni che aspettano risposte dall'Italia. Tre anni, dunque parliamo del 2007 e significa Governo Prodi II e che al Ministero degli Interni c'era Giuliano Amato con Minniti con delega alle Forze dell'Ordine. Ma diamine, dal l'8 maggio 2008 al Viminale c'è il Ministro Maroni. Dunque, sveglia, sveglia, sveglia. Le due inchieste riguardano la prima la così detta mitraglietta Skorpion Vz61: risulta dagli atti che questa mitraglietta è quella che ha ucciso il 9 maggio 1978 Aldo Moro. Lo stesso modello d'arma è stato usato poi per uccidere il Senatore democristiano Roberto Ruffilli. Sempre con una Skorpion sono poi stati assassinati sia il Sindaco di Firfenze, Lando Conti, sia l'economista Ezio Tarantelli. Occorre sapere inoltre che questa arma, la Skorpion appunto, era prodotta in Cecoslovacchia e che la stessa arma era usata anche da un famoso terrorista internazionale, il famigerato Carlos, alias Ilich Ramirez Sanchez.

Insomma è necessario approfondire questa pista cecoslovacca: occorre dunque investigare sulla produzione e sulla commercializzazione di questa arma. L'URAD ( acronimo ceco che significa " ufficio per la documentazione e le indagini sui crimini del comunismo"), creato nel 1995 ( quando in Italia ancora siedevano in Parlamento il PRC, il PdCI e apologie similari ) sta anche indagando sulla possibilità, più volte paventata, che un folto gruppo di terroristi rossi sia stato addestrato proprio nel campo d'addestramento di Karlovy Vary. Pochi ricordano anche che già nel 1975 un dissidente ceco fu vittima di un attentato. Si trattava di Tale Jiri Pelikan. Insomma vi è la possibilità di scoperchiare, di spalancare gli armadi dei segreti del comunismo dell'Est: chi ha paura di tutto questo?

Martedì 16 marzo 2010
Gaetano Immè

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