Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 17 marzo 2010

Dunque per Trani succede che il CSM ha gettato la maschera - immenso autogoal ! - e si è messo a fare politica come un cliente del Bar dello Sport qualsiasi: ha " deliberato" di fare opposizione istituzionale alla decisione del Ministro della Giustizia , cioè un organo costituzionale al quale spettano questi poteri in forza della Costituzione, di inviare ispettori alla Procura di Trani ed ha aperto una inchiesta per accertarsi che l'ispezione stessa non interferisse con la ben nota inchiesta sul Premier, Innocenzi e Minzolini. Tutto questo, tradotto in italiano, vuol dire che il CSM di fatto ha cercato di rifiutare e di opporsi al lavoro degli Ispettori del Ministero. Insomma il CSM è sceso anche lui in politica, come Maritati, come Emiliano, come De Magistris, come Nicastro, come Di Pietro, ecc , ma senza neanche " mettersi in aspettativa". No, continuando ad esercitare le sue funzioni. Giocatore ed arbitro, come piace fare alla sinistra tutta. Se poi mettiamo in conto che tale atteggiamento non avrebbe consentito di definire i motivi base dell'ispezione ( competenza territoriale, fuga di notizie), ci si rende conto dell'illegalità della posizione del CSM. Una vera e propria dichiarazione di guerra istutuzionale. Troppo anche per un Napolitano che, con uno scatto rabbioso d'orgoglio, ha ridicolizzato il CSM e svergognato il centrosinistra. Dunque, non solo il CSM viene ridicolizzato, ma addirittura l'inchiesta di Trani viene tolta a quella Procura per " incompetenza territoriale". Questo dimostra che il Capo di quella Procura ed il PM, rispettivamente il Dr. Capristo ed il Dr. Ruggiero, essendo dei Magistrati e non ignorando dunque queste disposizioni, hanno cercato di architettare questa squallida ed inesistente messa in scena ai danni del Premier sia per cercare il loro quarto d'ora di insperata celebrità ed anche per creare una falsa pista che attenuasse la portata dello tsunami che ieri ha investito il governo di centrosinistra della Puglia con l'arresto - dico arresto - del Vice Presidente della Regione, Onorevole Frisullo perchè è un corrotto che prendeva soldi e favori per assegnare appalti nella Sanità Pugliese agli amici. Intanto questo blog chiede ancora: ma chi ha consegnato tutte le intercettazioni al Fatto Quotidiano? Chi è la talpa? Silenzio di tomba.



Ma vi rendete conto? Il centrosinistra ruba soldi, è un ladro, uno stipendiato dal corruttore, un corrotto, un puttaniere. Berlusconi e Minzolini e Innocenzi invece parlano solo al telefono. Bene, per questo centrosinistra i ladri vanno tutelati e forse anche salvati mentre chi parla al telefono deve essere distrutto. Che sinistra, che sinistra! Adesso, messi con le spalle al muro , sconfessato il CSM, ridicolizzata l'inchiesta su Trani, messa in luce la massa di ruberie che il centrosinistra ha commesso nella Puglia di sinistra, sapete qual'è il loro " logo"? Il benaltrismo. Insomma , messi con le spalle al muro, i soloni dal ditino alzato, alla D'Alema, alla Scalfari, alla Fini, alla Latorre, adesso dicono "...ben altri sono i problemi degli italiani....". Come dire: scappo perchè non so che dire. Eppure ce ne sarebbe da dire. Ecco un accenno alla grandiosa politica del PD e dell'IDV nell'ulitmo biennio. Scandalo mondezza a Napoli e spazzatura tolta ed inceneritore costruito. Loro:" tutto come prima e peggio di prima!". Demziale. Terremoto dell'Aquila: sono state date tutte le case a tutti gli sfollati, nessuno sta più in tenda da ottobre scorso. Loro: non dovevano dare le case agli sfollati, ma spazzare i detriti dal centro storico dell'Aquila. Psicopatico. E Bertolaso? Era il " grande corrotto" ( soldi, donnine, etc) ed invece i grandi corrotti sonosolo loro, i Balducci, i Della Giovanpaola, quelli che, tutti a sinistra, hanno avuto appalti dai sindaci di Roma Rutelli e Veltroni, da quelli di Firenze , quelli vicino ai Romeo, ai Carducci. Semplicemente ridicoli.



Ed il nano di Largo Fochetti? Come mai oggi, non si indigna? E Scalfari? Come mai tace e non sermoneggia ? E che dire di Tedesco , nominato Senatore del centrosinistra appena in tempo per evitargli la galera e lo scandalo della Puglia ?




Se fosse stato arrestato il giorno dopo la chiusura delle urne, qui nemmeno si sarebbe commentata la notizia; o, quantomeno, il commento sarebbe stato ben diverso. Il problema è che Sandro Frisullo , l'ex vice di Vendola alla guida della Regione Puglia, è stato arrestato a 10 giorni dal voto e questo rischia di incidere pesantemente sull’esito del medesimo. Ed è intollerabile: per ragioni di principio, sia chiaro, ma non solo. E’ intollerabile perché Frisullo è stato tradotto in carcere non perché a suo carico sia stata emessa una sentenza definitiva di condanna (nel qual caso nessuno avrebbe proferito verbo), ma perché gli si è applicato il regime di custodia cautelare, la carcerazione preventiva; e quest’ultima può essere autorizzata in tre casi: pericolo di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Siccome, però, Frisullo è sotto indagine da circa un anno, ci si chiede: se avesse voluto fuggire, non l’avrebbe già fatto? Se avesse voluto inquinare le prove, non ne avrebbe già avuto tutto il tempo? E visto che non è più vice presidente della Regione Puglia, e quindi non dispone più del potere che gli avrebbe consentito di commettere i reati che la Procura di Bari gli addebita, come cacchio avrebbe potuto reiterare il reato – o i reati – di cui è accusato? E’ un mistero. O piuttosto è la Magistratura pugliese che ha tentato di darsi una parvenza di dignità ? Resta comunque intollerabile l’arresto di Frisullo, inoltre, perché puzza di “operazione politica” anche se tutta a sinistra; d’altra parte la Procura di Bari, e non da oggi, è come la Procura di Milano: agisce sulla base di interessi politici ben precisi; è costituita quasi per intero da “militanti” di Magistratura Democratica; e condanna o assolve a seconda del volere e della convenienza di alcuni signorotti che spadroneggiano – e da troppo tempo – in quel di Puglia. Alcune vicende possono aiutare a spiegare quanto affermato: Michele Emiliano, quando era pubblico ministero in quella Procura, mise sotto inchiesta alcuni fedelissimi di D'Alema ( ricordate il Prof. Barbieri, dell'allora Portezione Civile ?) per la famosa missione " Arcobaleno" . D'Alema a quei tempi era Premier e quindi siamo nel settembre del 1999. Dopo svariati anni l' inchiesta affidata ad Emiliano fino al 2003 , quando Michele Emiliano, dalemiano di ferro, si dimette dalla Magistratura per diventare , con i DS - ora PD - il Sindaco di Bari ( settembre 2004) . In tal modo l'inchiesta viene affidata ad altro P.M. che, dal 2004, la sta studiando. Insomma per Barbieri e associati, s'avvicina la " santa prescrizione". Come non pensare ad un giochetto fatto apposta ? Come non pensare ad un " premio" per Emiliano , la città di Bari, con una manovra legale ( cambio di PM) che fa correre l'inchiesta Arcobaleno verso la " santa prescrizione"? Il buon Emiliano venne ricompensato con la candidatura a Sindaco di Bari. Ancora . Correva l’anno 1994. Un altro pubblico ministero di quella Procura, Alberto Maritati, stava indagando su alcuni presunti illeciti commessi a danno della sanità regionale. Per questo motivo ebbe ad imbattersi nell’imprenditore Francesco Cavallari: considerato da tutti, allora, il Ras della Sanità pugliese. Costui, per aggiudicarsi appalti ed altro, “oliava” i partiti di quella Regione, e i politici che li governavano. E olia oggi, e olia domani, il Cavallari finì per oliare con oltre 20 milioni di lirette il PCI, consegnandoli nelle graziose e capienti mani di Massimo D'Alema, lo statista de noantri. Baffino, e lo ammise in Tribunale, da Cavallari aveva accettato di buon grado il finanziamento illecito di cui sopra. Siccome, però, la “dazione” era stata fatta nel 1985, e da allora erano trascorsi molti anni, il reato finì, guarda caso, in " prescrizione " ( Travaglio era piccolino, Santoro era distratto, Di Pietro era in servizio da killer politico ed altro) prima ancora che il processo giungesse a conclusione; per questo motivo, Massimino D’Alema fu esonerato dall’onere di far visita alle patrie galere. Avete mai sentito qualcuno dei nostri catoni e cantori della legalità dire una parolina su Che so? Un Celentano, una Berlinguer, una Annunziata, un Fazio, un Fo, un pisquano qualsiasi ? Maritati, il pubblico ministero di quel processo, invece, chissà perché – avanti, pochi scherzi e ripetete con me: chissà perché! – anni dopo fu “nominato” da D’Alema senatore dei Ds, prima, e poi sottosegretario nel suo governo (oggi è senatore del Pd). Una mera coincidenza, naturalmente. Come nient’altro che una coincidenza è il fatto che Cavallari, nell’agosto del 2009,intervistato da Panorama abbia dichiarato (senza venire successivamente né smentito né querelato dai chiamati in causa):
“Io consegnai personalmente a D’Alema 20 milioni in contanti in una busta bianca durante una cena a casa mia. Ma non finì lì. In altre due occasioni gli diedi due finanziamenti illeciti da 15 milioni che gli portai al consiglio regionale. Successivamente gli feci avere altre due tranche sempre da 15: in tutto 80 milioni di lire”. Ma nell’inchiesta si è sempre parlato solo di 20 milioni . Ed ancora Cavallari : “Nell’agenda inizialmente annotai il nome “D’Alema“ poi, vista la cresciuta confidenza, lo indicai come “Massimo”. Maritati non mi ha creduto”. Ecco, se questo blog disponesse dell’immunità parlamentare di cui si avvale Di Pietro per calunniare e diffamare chiunque, senza patirne le conseguenze, aggiungeremmo altro; siccome, però, ne è privo, mi asterrò dal commentare questo inquietante episodio. Andiamo avanti.
Sempre l’ex pm pugliese Alberto Maritati, l’intimo amico e “salvatore” di Massimino D’Alema, starebbe al centro del complotto (su cui oggi s’indaga) ordito ai danni del Cavaliere, e concretatosi – come ricordiamo tutti – nella visita a Palazzo Grazioli della escort Patrizia D’Addario: la damigella di registrator munita. A dirlo non è il sottoscritto, ma addirittura Marco Travaglio : l’ex dipendente di Berlusconi poi passato all’altra sponda . E, guarda caso, proprio l’amichetto di Maritati, Massimino D’Alema, pochi giorni prima che scoppiasse l’affaire D’Addario apertis verbis cialtroneggiava , satrapeggiava , lasciava intendere si essere già al corrente di tutto: “L’opposizione sia pronta in caso di scosse”. “Nella vicenda italiana potranno avvenire delle scosse anche perché Berlusconi non è uomo che accetti il declino politico e umano, animato com’è da un mito dell’eterna giovinezza, miti sempre pericolosi”. “Ciò richiede che l’opposizione sia in grado di assumersi le proprie responsabilità e anche che sia nella pienezza delle sue funzioni”. La Procura di Bari indagava sulla D’Addario; Maritati, avendo lavorato nella stessa e conservando ancora vividi rapporti amicali con alcuni inquirenti lì impiegati, da uno – o più – di essi ricevette la “soffiata”; la spifferò, quindi, al “compagno di prebende e suo mentore o " protettore" ” D’Alema; e quest’ultimo, alla fine, non riuscì a fare a meno di divulgarla urbi et orbi con la dichiarazione summenzionata (uno più uno, dalle mie parti, fa solo e soltanto due).
Per tutte queste ragioni, qui si è convinti che se oggi, a 10 giorni dalle votazioni, la Procura di Bari ha deciso di arrestare Frisullo, non è perché ragioni tecnico-giuridiche lo rendessero necessario.
Se oggi, a 10 giorni dalle votazioni, si è arrestato Frisullo, è solo perché si voleva aiutare qualcuno. E questo qualcuno, che sta a sinistra, aveva bisogno di qualcosa che danneggiasse Vendola (di cui Frisullo è stato vice), mettendolo in difficoltà, per rendergli – quantomeno – più ardua la riconferma in Puglia (un “laboratorio politico”, per taluni). Per principio garantistico proprio di questo blog e per i suesposti motivi , qui non si può che esprimere solidarietà a Sandro Frisullo. Ma che ridere e che pena sentire oggi un Latorre, senatore anche riformista del PD, lamentarsi di una Giustizia ad orologeria!!!!Adesso se ne accorge!!!!! Fa l'effetto di quel tizio che, schiaffeggiato in pubblico da uno che lo apostofrava " Disgraziato di un Pasquale!", rideva a crepapelle dicendo " E io mica sono Pasquale!".



Aspetto Santoro e tutti i santoriani, alla prova del " fuoco": vediamo di cosa parlerà costui, ORA. Riflessione: per Santoro è facile ribellarsi alla Rai, perchè lui okkupa il secondo canale Rai ma non perchè chiamato ed ingaggiato dalla Rai. Infatti Santoro sta li dove sta, solo perchè vi è stato messo da un Magistrato del lavoro. Insomma il ricco Santoro che sfrutta il Tribunale del Lavoro dove riccorono i poveretti licenziati per strappare contratti miliardari da un datore di lavoro che non lo voleva. Alla faccia dell'onestà. Santoro, ti sfido, alla prova della tua onestà intellettuale. Ti aspetto al varco.

Ieri l'altro la fabbrica del fango ha puntato su Gianni Letta. Una paginata di accuse. Nulla di nuovo, sappiamo che Repubblica non sa fare altro che fabbricare fango e schizzarlo addosso a qualcuno perchè così vogliono i suoi lettori che sono affamati di famgo non di verità. Il bello è che di quello che la fabbrica del fango ha scritto non è vero neanche una parola. Ho sentito la registrazione di Letta: è un mugugno intelligibile, un susseguirsi di" uhm.....ma dico.... si....accidenti.....". Questo, per chi non l'avesse capito, è un omaggio ai lettori della Fabbrica del fango


La Consulta ha detto che il D.L. detto " salva liste" è o.k. Questo vuol dire tanto, in previsione dell'appello del PDL al Consiglio di Stato per la Regione Lazio. Per questa Regione, ancora una scossa...( dalemeggio!!!! da ...D'Alemeggiare, alias cazzeggiare come fa D'Alema). Ammesso il listino Liberal di Sgarbi. Per la famosa Legge elettorale, della Regione Lazio, ogni candidato deve disporre di giorni trenta per la sua campagna elettorale. Dunque, perchè negarla a Sgarbi? Forse perchè è berlusconiano ? Ma scusate, cari compagnucci, ma non siete quelli delle " regole"? Non siete quelli che " noi e l'IDV siamo per le regole che ci sono e che devono essere rispettate "?



Ma guarda questo Berlusconi che razza di tipo, che razza di dittatore, che razza di satrapo ! Ma come osa, questo tizio, criticare trasmissioni televisive dove Magistrati e paraculoni " de sinistra" maciullano la sua e le altrui figure senza alcun contradditorio, con falsità ed ipocrisie guadagnando miliardi con i soldi che noi tutti paghiamo alla Rai, come si permette di censurare un Magistratello " de periferia" che gli registra le telefonate illegalmente? Come si permette di accusare i Magistrati di seguire non la Legge ma la politica, se questi Magistrati sono poi iscritti al PD o all'IDV o scendono in piazza contro il suo Governo? Ma come si permette di voler vivere da uomo libero se vive in una specie di Cecoslovacchia dove la Stati ti registrava pure se andavi due volte al giorno al cesso? Ma come si permette questo ignobile screanza di voler fare l'amore anche se operato alla prostata? Ma comke si permette di voler dire pane al pane e vino al vino, se in Italia si è sempre detto pane al vino ? E, sopra tutto, ma come cazzo si permette di diferndersi sia " dal" processo che " nel " processo che gli appicciacano addosso? E' veramente una cosa indecente. Come diceva una mia parente, molto acutamente e con serena calma " Mi vergogno, quando vado all'estero, di essere rappresentata da un Berlusca...!". Giusto. Invece che gioia e quale onore ad essere rappresentato da un Frisullo ( dodicimila euro al mese per farsi corrompere) , da un Delbono ( viafggi con amica e con amante coi soldi nostri) , da un Santoro ( che organizza imboscate TV su ordine dei giudici e senza diritto alla difesa), , da un D'Alema ( salvato due volte dalla corruzione per Cavallari e per Greganti ),da un O.L. Scalfaro ( una specie di Presidente della Repubblica che organizza inciuci al posto delle votazioni) , ,da un Bassolino ( che sono quindici anni che domina la Campania con corruzione e malgoverno )... Ma specialmente da un Prof. Romano Prodi , che voleva regalare la SME ( avete presente la " sfanculata"?) al suo amichetto De Benedetti...?


Vi offro qualche " perla" di giornata.


Sapete Bersani? Ma sì, proprio lui, quello che " noi siamo per la legalità ", quello che " noi siamo per le regole, prima di tutto!" e ovvietà del genere? ( A proposito, avete mai conosciuto qualcuno , fatta eccezione ovviamente per il Berlusca che per loro è " contro a prescindere" e la malavita , che sia " contro" le regole, che sia " contro" la legalità?) Bene, proprio oggi leggo un'agenzia secondo la quale la Signora Zoia Veronesi, assistente di Bersani, è a libro paga della Regione Emilia Romagna. Ma pensa tu! Lavora per Bersani, dico, Bersani, quello che " noi siamo per la legalità!", quello che " noi siamo per il rispetto delle regole!"e noi, poveri stronzi, le paghiamo lo stipendio! Hai capito il Bersani? Che se lo guardi quando conciona con quel suo sguardo tagliente, imperioso, da onest'uomo integerrimo, quel suo mento alla similmussolini...,..



Sapete l'Imbroglione/Spergiuro? Ma sì, proprio lui, quello che dice l'indagato e crede che sia il colpevole, quello che si faceva prestare i soldi dai suoi indagati ( chiedere a Pacini Battaglia, Daddario, ecc) e che per rodarglieli ha aspettato che lo denuciassero, quello che usava sbattere in carcere le persone per estorcere loro qualche confessione, quello che è stato anche spione, quello insomma che oggi ruba i soldi al partito IDV, quello cresciuto a " pane e trattore" come un tizio era cresciuto a " pane e moschetto" ( noi, modestamente, siamo cresciuti a " pane e pallone"!miseri!), bene. Proprio per dimostrare quale sia l'Italia dei suoi Valori sta ingaggiando troie e veline. Bene. ecco i nomi: due hostess da sballo, Maruscka ( mi raccomando, con la K) e Daniela ( quella del cappio, che sintonia con la gigliottina dell'Imbroglione!), poi la D'Addario, ma sì proprio lei, sapete c'è un tale feeling fra questi due! Ma certo, Lei sta sempre col registratore acceso anche quando copula, l'altro, si sa , vuole registrare tutti quanti in nome della Legge! E poi anche " la Cinzia", quella del Delbono! Ma come, l'Imbroglione candida indagati? Ma non era lui quello che " da noi non candidiamo indagati!", quello di " fuori gli indagati a calci bel sedere!". E la Cinzia è indagata, eccome! i reati ipotizzati? Abuso d'ufficio e peculato in concorso.



Certo che a Largo Fochetti, oltre ai nanetti, tira e gira una brutta aria. Prendi quel Massimo Giannini, un panzer mica non giornalista qualunque. Ma avete mai letto i suoi articoli? Mica sono articoli, sono " tavole " di legge o di saggezza. Tavole però troppo spesso ( anzi quasi sempre ) di fango, certo, ma mai tavole di verità. Insomma, sicome buon sangue non mente - e chi viene educato dal nano e dal vate di Largo Fochetti ne succhia il sangue - ecco che il " nostro" si ridicolizza da solo. Prima scambia Smirne - Turchia - per la Grecia. Poi si lancia in storicismi ostici e scambia Caligola con Catilina. Va bene che entrambi i nomi cominciano per " Ca" ma per favore! Poi toppa anche sull'autore del " Dr Jackill e Mr Hyde", confondendo così E.A. Poe con Stevenson! Poi si lancia sull'impervio sentiero della cultura e ti va a scambiare un " Marinetti" con un pisquano di un " Martinelli". Poi si lancia con un'oracolata ( da " oracolo" fochettiano) ovviamente " contro" Berlusconi per via della Procura di Trani e si becca un ceffone da Napolitano. Poi , non contento, sfoggia anche, come al solito, un po' di fango e straparla di un dissenso di Napolitano sull'arbitrato per l'articolo 18 Statuto dei Lavoratori, e si becca una smentita clamorosa dal Colle. Insomma: come cantava Mario Riva ? Domenica è sempre Domenica? E noi cantiamo: Repubblica è sempre Repubblica!!!!!



Giuliano Foschini e Francesco Viviano sono due giornalisti, sempre di Repubblica. Perchè parlo di loro? Perchè sono due indagati per la fuga di notizie da Trani. Capito? Furto pluriaggravato e pubblicazione di notizie coperte dal segreto istruttorio, le accuse. Già eseguite le peruisizioni a Largo Fochetti ed i relativi sequestri di computers ed altro. Ma guarda un po' che strano! Ma come ! Un giornale così trasparente, chiaro, limpido, recoaro......“Sono infastidito e rammaricato per quanto accaduto, non è una bella cosa, penso sempre al rapporto di correttezza con le persone”. Lo ha detto il gip del Tribunale di Trani Roberto Oliveri Del Castillo rispondendo alle domande alcuni giornalisti fuori dalla porta del suo ufficio, dal quale nei giorni scorsi sono stati portati via e poi fotocopiati atti dell’inchiesta Rai-Agcom poi riportati al loro posto. Per L’episodio i due giornalisti di Repubblica, Francesco Viviano e Giuliano Foschini, sono indagati.


Si parla di sette e si parla di plagio.

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