Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 3 marzo 2010

L'Aquila, ancora Bertolaso, le Liste cancellate

Dicevano i vecchi siciliani:"per conoscere una persona non basta neanche mangiarci insieme mezza salma di sale!". Figuriamoci se basta qualche incontro, magari istituzionale o qualche " carriolata"aquilana. Ma per conoscere chi sia veramente un uomo, basta anche poco. Prendiamo, ad esempio il Signor Cialente Massimo, di professione Sindaco dell'Aquila, da una vita nel centrosinistra , dopo il PCI. Preambolo necessario ma certamente non indicativo, perchè quell'excursus vitae accomuna svariate persone. In fin dei conti basta esaminare il suo comportamento, le sue parole, le sue azioni, basta avere le chiavi giuste per aprire il suo armadio dove si tengono i propri scheletri e ...zacchete.... L'uomo è nudo.

Atto primo: dopo il terremoto dell'Aquila, in piena fase -come dire - telluricamente fresca. il " nostro", circa le macerie aquilane, afferma "La stima è di 4 milioni e mezzo di tonnellate di macerie da rimuovere ed il problema maggioire è rappresentato dall'attuale normativa che considera questi macerie come rifiuti normali, quindi non smaltibili in altro modo. Bisogna modificare questa norma perchè solo così si potranno avviare i lavori per ripulire L'Aquila dalle macerie." Posizione istituzionale , di un Sindaco. Nel frattempo Cialente viene ospitato , lui, famiglia e parenti, in una megavilla vista mare con piscina. Ma non è il suo partito che predica che " tutti i terremotati sono uguali"?

Atto secondo: Berlusconi propone a Cialente l'idea di creare a L'Aquila quello che fu fatto a Milano ed anche a Roma. Creare una collina del ricordo con quelle macerie. Come la Montagnetta di Milano ed il Monte dei Cocci a Roma. Cialente, pur rassicurato dal Premier sull'ottenimento delle necessarie deroghe nazionali ed europee, passa mano a mano da un "sì", anche se poco entusiasta , ad un "no".

Atto terzo. Ho la chiave dell'armadio segreto di Cialente e lo apro. Così scopro che Massimo Cialente, Sindaco PD dell'Aquila, mentre - vedi secondo atto - passava da un " si" ad un "no" alla proposta di Berlusconi, aveva " tomo tomo...quatto quatto..." , fischiettando e cinguettando, organizzato un bell'appalto da 50 milioni di Euro per smaltire un po' di rifiuti e la gara era stata vinta da una Ditta, certa " T&P". Il capogruppo regionale del PdL si insospettisce e scopre che questa T&P non possedeva alcuno dei requisiti richiesti per poter concorrere, vincere ed espletare i lavori appaltati. Ricorso alla Magistratura. A questo punto, sia come sia, immediata e fragorosa retromarcia del Sindaco aquilano. Il contratto con la T&P viene revocato, disdetto, annullato. Ma intanto, a seguito dell'esposto, siamo certi che sono stati eseguiti vari accertamenti, varie perquisizioni, vari sequestri. Ma siamo anche certi che sull'inchiesta è stato messo un grosso tappo. Così, tanto per farlo rallentare un poco.

Atto quarto: la scenografia ci riposta al tempo del secondo atto. Mentre Cialente tratta, diciamo, con Berlusconi, il sottosegretario Giovanardi ( Dipartimento per le politiche per la Famiglia), con il secondo comma dell'articolo 8 del D.L. n. 39 del 28 aprile 2009 ,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 28 aprile 2009 , e convertito con la L. 77/2009 , mette a disposizione di Cialente 12 milioni di euro per ragazze madri, fanciulli, anziani, ecc. Soldi contanti. Cialente tratta e ritratta anche con Giovanardi. Dopo la bellezza di nove mesi - e qui siamo temporalmente quasi alla data del terzo atto - scrive al Ministero che utilizza solo 3 milioni e che per gli altri non sa cosa ne deve fare. Intanto Cialente faceva gite a non finire a Roma, contro il Governo, per chiedere altri soldi. A chiedere è svelto e bravo, a spendere quelli che già ci sono, molto di meno. Giovanardi incassa, stupito, come peraltro noi. Il Sindaco che rifiuta i soldi per la città distrutta! Cose da pazzi! Il sottosegretario destina i fondi agli altri Comuni terremotati e bisognosi. Come dire: vai a scopare il mare.

Atto quinto:eccoci ad oggi, anzi a ieri. Manifestazione organizzata dalla sinistra all'Aquila, per protestare ( testuale) " contro il Governo che ha perso tutti questi mesi ( letterale, da non credere) durante i quali poteva sgomberare L'Aquila dalle macerie del terremoto". Per Cialente ed anche per Pezzopane , sempre in prima fila - col Governo e contro il governo - in prima fila, nove mesi per ridare case agli sfollati era tempo perso. Si doveva prima togliere le macerie e chissenefotte degli sfollati. Come per Gibellina, come per l'Umbria, come per l'Irpinia . E la normativa sui detriti da rivedere? Dimenticata. Poi una bella " cariolata", molto democratica, Cialente e Mezzopane in prima ...carriola, a spalar detriti. E a ritirare la paghetta della propaganda di partito.

Gran Finale : Ieri il Minstero dell'Ambiente, sistemata la normativa sulle macerie, in attesa dei tempi per l'espletamento della gara ad evidenza " pubblica" per l'affidamento del servizio di trasporto delle macerie ( cara mia T&P adieu....!!!!) , ha deciso di affidare all'Esercito ed ai Vigili del Fuoco l'immediata rimozione delle macerie al centro dell'Aquila. Svanito il sogno della T&P, ecco la rabbia di Cialente e Mezzopane. Ma la rabbia, si sa , è cattiva consigliera.

Esercizio per casa: scrivete un pensierino della sera sull'uomo ora descrittovi, senza, però, usare parolacce.

Un lettore di Pescara mi scrive, a questo proposito: "... mi vergogno per loro e per la loro pochezza umana ( sta parlando di Cialente, di Mezzopane, dei comunisti aquilani , sia chiaro)... Vi raccomando poi la Pezzopane, che è la responsabile della Provincia sulla quale ricade la responsabilità della tragedia della Casa dello Studente e di tanti altri siti......Non solo ci hanno ridato le case - il cui costo è a totale carico dello Stato - ma questi " squallidoni" hanno anche a che ridire.....pretendono la luna nel pozzo invece di offrirsi come mano d'opera gratuita....." Ogni commento è inutile.

Sono passati più di venti giorni dall'esplosione del così detto " scandalo Bertolaso". Avevo a caldo commentato: sarà un vero scandalo, ma tutto a sinistra. E così è. Ora altre intercettazioni che gettano ulteriore fango. A me delle serate gay di Balducci non importa un fico secco. Nè dei risaputissimi coinvolgimenti di Magistratoni con questa cricca di sinistra, vedi i due Toro. Oggi , piano piano, tomo tomo, esce una registrazioncina che, ma guarda un po' la vita, mette nel fango proprio Repubblica, proprio il Bonini, propriol Vinci. Ecco: Bonini, quello che va a cena con Di Pietro e con la Bocassini come io con un amico, sa ( da chi? indovinala grullo!) che Toro è spiato. E ordina alla Vinci di dirlo a Toro. Da morire dalle risate. Insomma, Bonini spiava gli spioni o, ancora meglio, Repubblica dispone di un servizio altamente segreto che intercetta anche i servizi segreti che intercettano........

NAPOLITANO , DELINQUENTE, NON SEI IL NOSTRO PRESIDENTE!

Voglio vedere se vengo denunciato ! Ho visto un cartello, fra le teste viola, che diceva proprio così, contro il Presidente del Consiglio dei Ministri. Voglio vedere se veramente la giustizia, come dice l'On. Napolitano, è uguale per tutti. Voglio propio vedere se è obbligatoria " sempre" l'azione penale.

Io non sono " politicamente corretto" come Ber"nani", ci mancherebbe nè come Napolitano che se ne vuole lavare le manine, poro cocco! Ma non ho dubbi e lo dico apertamente. Cosa c'entrano due o tre funzionari coglioni e sprovveduti ( a calci in culo!) con la Democrazia? Nulla. Dunque impicchiamo i radical-comunisti e la Magistratura al loro albero. Usiamo gli stessi mezzi.
Due minuti di ritardo! Due bolli tondi invece che uno tondo ed uno orizzontale! Bocciare le liste del centrodestra con queste motivazioni sarebbe come buttare a mare un libro per via di un errore di stampa. Tutti se la prendono con il PDL, anche fini politici, dicendo, con sussieguo cazzeggiante " chi è colpa delsuo mal...". Nessuno però ricorda che proprio la sinistra, complice la " sua" Magistratura, uccisero scientemente i grandi partiti politici, la DC ed il PSI. Ora si permettono pure di giudicare un partito grande come mai s'è visto in Italia, per due stronzi ed un disguido.Ma andate a scopare il mare. Al TAR ed intanto anche un bel D.L.. E " Oh bella ciao!".

Gaetano Immè

Nessun commento:

Posta un commento