Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 22 marzo 2010

Oggi parliamo di correttezza istituzionale e di Napolitano ed altro

Lunedì 22 marzo 2010

Sono contento del successo della manifestazione del PDL di ieri, ma sono anche molto seccato e stufo di tutta questa bagarre e di tutta questa confusione ed anche della tanta ipocrisia che vedo intorno, anche e sopra tutto in politica. Parliamo subito, in primo luogo, di Napolitano. E' nota la posizione critica di questo blog nei confronti del Presidente della Repubblica, posizione legittimata sia dal passato politico dell'On Napolitano stesso - da una vita, anzi dalla sua nascita, nel PCI, del quale, se non erro, diresse anche la politica Estera , quella, per capirci, che approvò l‘invasione di Budapest, quella che approvò l‘eccidio della “ primavera di Praga“- sia dalla scandalosa votazione che permise la sua elezione e che, come spero tutti abbiano sempre a mente , fu a maggioranza relativa e con i voti dei soli suoi compagni (Governo Prodi II, XV Legislatura). Napolitano infatti fu eletto al Colle con 505 voti su 990 , con una "maggioranza " ( ma si può definire così una sostanziale parità ?) del 51%. Uno scandalo istituzionale , visto che dei dieci precedenti Presidenti della Repubblica solamente due vecchi vetero DC , Antonio Segni e Giovanni Leone , furono eletti " dopo" la terza votazione e con una maggioranza relativa intorno al 51% . Manca, dunque, nella nomina di Napolitano quel consenso trasversale e popolare che la Costituzione invece richiede quando si deve eleggere non una carica politica, ma " il Presidente degli ( si spera tutti ) Italiani".Ebbene oltre tutto Napolitano non sta recitando la parte costituzionale che la Carta gli assegna, quella del “ super partes “, quella di arbitro fra i contendenti, quella del “ terzismo “ in nome della sacralità della Costituzione, ma sta svolgendo , nel silenzio assordante di tutti, un preciso e programmatico ruolo politico, assolutamente incompatibile con la sua carica. Non è in discussione il fatto che i suoi “ atti “ siano contestati e criticati una volta dal centrodestra ed una volta dal centrosinistra, perchè un simile canovaccio sarebbe la scrittura istituzionalmente corretta qualora ciascun attore, in un bipolarismo moderno e corretto, si attenesse scrupolosamente ai limiti che la Costituzione assegna a ciascuno. Il fatto è che Napolitano - nel silenzio assordante dei suoi mandanti del PD e nello sbigottimento stupefatto ma imbelle e silente del centrodestra - ha agito, agisce e, se continua così, agirà non da Presidente della Repubblica, ma da vero e proprio organo politico.
Un’anomalia costituzionale di tale evidenza e violenza da meritare una riflessione ed una decisa presa di posizione contro questo vulnus che Napolitano ha e sta portando avanti contro la Carta Costituzionale. Sfido chiunque sui fatti. Il primo dei quali lo indico nell' "affaire " del così detto " Lodo Alfano". Ma dove sta scritto, nella nostra Costituzione, che una legge di iniziativa parlamentare debba essere " concordata" con il Quirinale, come lo è stata, per esplicita ammissione dello stesso Napolitano, con il “ Lodo Alfano “? Ogni Legge va sì sottoposta alla firma del Presidente, ma non certo ad un “ previo “ accordo fra esecutivo e Quirinale. A nulla interessa ora che poi la Corte Costituzionale abbia svergognato lo stesso Quirinale e respinto la Legge per i noti motivi. Un altro esempio viene dal D.L. governativo sulla interpretazione autentica della Legge Elettorale, il famoso " D.L. denominato salva-liste". Ma come è possibile che - ammissione dello stesso Napolitano - una prima ( testuale )“ proposta ” sia stata rifiutata dal Quirinale? Come è possibile che il testo di una Legge venga “ concordato” dal Colle con il Governo ? Ma dove sta scritto ? Quanti sproloqui ho letto in questi passati giorni di gente che incensa Napolitano sostenendo che egli “ gestisca ” la sua firma per “ limitare”, per “ contenere “ gli “ istinti “ del Governo? Io resto scandalizzato più che trasecolato da tanta crassa ignoranza, da tanta impudicizia, da tanta intollerabile presa in giro dei lettori ! Ma come si permettono di avallare una violenza del Colle sul Governo per una pratica costituzionale ? Ma possibile che questa gente non abbia ben presente il contenuto dell’articolo 89 della Costituzione? Ma lo sanno questi soloni, ma lo sapete, anche voi che leggete, che è esattamente proprio tutto il contrario? Lo sapete che sono proprio gli “ atti del Presidente “ che per essere validi devono essere controfirmati dal Governo e non viceversa. Non cambiano , anzi peggiorano, le cose se poi passiamo alla politica estera. Una per tutte, ma clamorosa. L’ultima visita di Napolitano in Siria, viaggio e dichiarazioni di appena tre giorni orsono e “dopo” che il Governo Italiano si era recato in Israele per condannarne i nemici, cioè Iran e Siria. Napolitano in Siria ha detto che non solo Israele deve riconsegnare i territori, ma deve anche favorire la soluzione del problema palestinese , favorendo la creazione di due Stati per due popoli. E a chi si rivolge Napolitano? Ad Israele! Che era peraltro assente ! Invece doveva rivolgersi direttamente al suo interlocutore che gli sedeva accanto, era un suo commensale, a quel Bashar Al Assad che continua a finanziare e ad armare Hamas, che a sua volta è il nemico dei palestinesi che vogliono la pace. Tutto questo in Siria, a Damasco, che non è la capitale di uno Stato democratico. Da quelle parti le democrazie sono solamente due: il Libano ed Israele, proprio le due nazioni alle quali la Siria nega, insieme all’Iran, il diritto di esistere. E poi da quando in quà un Paese riconsegna i territori conquistati con la guerra? Forse la Francia ci ha riconsegnato la Savoia? Forse qualcuno ci ha riconsegnato l’Istria, che Napolitano ne sappia? Insomma Napolitano è andato proprio in Siria a mettere la sua faccia, la sua firma, la sua parola di Presidente della Repubblica Italiana proprio al servizio degli Stati “ nemici” di quella democrazia che il Governo Italiano difende. Facile, fin troppo facile affermare che quanto affermato da Napolitano altro non è che la vecchia politica mediorientale del vecchio PCI della quale egli fu elemento fondamentale. Ma quale articolo della Costituzione italiana conferisce al Presidente della Repubblica questo ruolo? In poche e pulite parole, come si permette Napolitano di sconfessare la politica estera del Governo? Ed ancora: perché dunque nessuno gliene chiede ragione e conto? Perché nessuno si scandalizza di queste violazioni della Costituzione?

L’impeachment non esiste in Italia. Ma vogliamo esaminare ben bene la condotta di Napolitano ?


Ma ora basta. Basta ! Basta! Berlusconi la smetta di farsi menare per il naso dalla sinistra! La smetta di dar retta a tutte le inchieste che vengono aperte su di lui. Questo è il modo c on il quale questa sinistra ha bloccato per quasi due anni l’azione riformatrice del Governo. Ora andiamo tutti a votare. Ma che sia chiaro, Berlusconi! Basta a dar retta ai Di Pietro, ai Bersani, alle Finocchiaro, ai P.M.! Ora al lavoro: l’abbiamo votata per fare di questo Paese un Paese giusto e moderno, per cancellare medioevalisti e antistoriche classi, per attuare una vera riforma della Giustizia che salvaguardi l’indipendenza della Magistratura me che sia basata su alcuni punti fermi: 1. riforma del CSM; 2: divisione delle carriere; 3. responsabilità dei Magistrati.; 4. libertà sindacale nella Magistratura. E poi, poi la riforma fiscale, poi il federalismo fiscale, poi la riforma delle pensioni, poi la riforma delle intercettazioni telefoniche basata sulla responsabilità dei P.M. responsabili, poi sul divieto della loro pubblicazione e poi….e poi…….. Ora basta , niente più alibi ! E si ricordi, Berlusconi, questa è l’ultima occasione, o si fa quel che si promise o……


La Magistratura pazza.

L’Italia è un Paese così libero che è consentito ad un Di Pietro, noto truffatore/ spergiuro, di stare dentro il Parlamento , di offendere impunemente e pubblicamente il Capo dello Stato essendosi autoeletto Ayatollah o Giudice Supremo. Una volta a scuola si studiava “ Educazione Civica” e si insegnava che la divisione dei poteri: esecutivo, legislativo e giudiziario “ era” il principio fondamentale di qualsiasi forma di democrazia. Ora i Magistrati vogliono godere del loro potere, di quel potere superiore a quello della politica che fu loro concesso con la parziale soppressione dell’articolo 68 della Costituzione del 1993. Questo vulnus costituzionale, mai corretto - perché fa comodo a sinistra - unitamente alla legge truffa di Vassalli - voluta dalla sinistra che così derubò il popolo italiano della sua vittoria al referendum sulla responsabilità dei Magistrati del 1987 - oggi praticamente permette ad un P.M. qualsiasi di avere un potere maggiore di quello che ha il popolo italiano. Basta un avviso di garanzia, anche denso di accuse false e non comprovate , ed il gioco è fatto. Se ci fate caso, proprio a partire dal 1993 comincia l’era dei P.M. superstars. Pensate ai vari Di Pietro, De Magistris, Woodstock, Trifuoggi, Caspristo, Maritati, Emiliano, Nicastro, quella macchietta di Maffei, ecc. A parte il primo, noto per essere stato il killer prezzolato di alcuni esponenti politici ed il corrotto salvatore di altri politici ( prezzo della corruzione “ successiva” ) come può un Magistrato di periferia sottrarsi alla tentazione di fare parlare di se le TV ed i giornali ? Abborraccio alla bella e meglio una inchiesta, un teorema, a carico di qualche potente e vai! Intanto io Magistrato vado in TV, mi intervistano , divento un soggetto politico, vengo vezzeggiato dalla sinistra e poi si vedrà. Tanto guarda De Magistris, guarda Woodcock, guarda Emiliano, guarda Maritati, guarda Colombo, ma se hanno sbagliato - eccome se hanno sbagliato - ma che ci hanno rimesso? Niente! Anzi ci hanno guadagnato. Così va il mondo, se questo Governo non si decide a fare questa benedetta riforma della Giustizia. Così ancora oggi un noto personaggio, di preclare virtù giuridiche come De Magistris, chiede solo di mettere sotto processo, dico io, un Papa. E che sarà mai! Così per capire meglio questi Magistrati, osservo che Spataro, un P.M. che è un programma,, uno che davanti al Lodo Alfano stava per sparare a qualcuno, bene, questo Magistratone che ti fa? Siccome è condannato per diffamazione di un collega, ti scova - per lui, s’intende - la Legge n. 1 del 31 gennaio 1981 che praticamente sancisce l’impunità per i componenti del CSM. Capito?

Se lo dice Lui!!!!

Quello che si capisce invece benissimo è quel fior fiore di intelligentone e di italianone di Roberto Saviano. Ieri su Repubblica ( chi altri se no?)il Saviano, con un colpo dì ingegno di notevole portata, paragonando in cuor suo l’Italia con l’Uganda, con il Bali Bali, con qualche staterello sub sahariano, ha addirittura invocato l’intervento dell’ONU per garantire corrette elezioni in Italia. E perché no la UE? A proposito, Saviano, scusi se chiedo: ma che fine ha fatto la denuncia che Le hanno fatto due giornalisti de Il Mattino che l’accusano di aver copiato da loro buona parte dei racconti di Gomorra? Così, tanto perché la gente sappia bene chi sta parlando….


Gaetano Immè

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