Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 9 marzo 2010

Quer pasticciaccio brutto di Via San Damaso....

Loro stanno scippando il voto a milioni di votanti e mentre ti strappano con violenza il portafoglio dalla mano , strillano pure che è " morta la democrazia!", che" siamo in regime Pinichet!" solo perchè cerchiamo di difenderci: Bersani, Franceschini, Donadi, Di Pietro, popolo viola, Micromega, Il Fatto, Padellaro, nani, ballerine,ecc vogliono la " loro " democrazia, quel regime staliniano dove devi votare solo Stalin o Bersani o Di Pietro . Una scena surreale: sembrano i concorrenti del Grande Fratello, la duplicazione schizofrenica della realtà od anche i concorrenti dell'Isola dei Famosi. Stessa schizofrenia: una casa ed un'isola dove si vive non con e per se stessi ma solo per " apparire" quel che si vuole. Insomma, da schizofrenici acuti.

Quando la faccenda delle liste elettorali cominciò a circolare sui giornali, sia Barsani che Di Pietro - con mio grande immediato stupore -, presi alla sprovvista, dissero che non era pensabile escludere dal voto il maggior partito italiano dalle elezioni. Ma siccome la politica è dibattuta pubblicamente, rammento che poi i due segretari si guardarono bene dall'accennare quale fosse il loro " modo" per evitare quanto , a parole , recriminavano. E' bastata loro una mezza giornata per farsi evidentemente ben istruire dai loro " spin doctors "degli enormi ed intuibili vantaggi politici che due funzionari kafkiani ed un Presidente di Corte d'Assise di Roma, a Roma, e la Corte d'Appello di Milano, a Milano, offrivano loro. E così , ancora una volta, il Paese è inevitabilmente e noiosamente nelle mani di toghe. Ancora una volta la politica subisce un attacco dalla Magistratura che tenta di riaffermava la sua " primazia" grazie al golpe istituzionale del Pool di Mani Pulite del 1993. Le quattro domande che questo blog ha da giorni postato sull'argomento delle liste, hanno ricevuto , dai fatti accertati e non dalle persone , le risposte. La risposta più interessante è che in Lombardia le irregolarità della Lista Penati ( centrosinistra ed ammessa subito) , sono numerose e gravi come quelle della Lista Formigoni ( non ammessa ). Questa è la legalità che vuole il centrosinistra, questo vuol dire Bersani e Di Pietro e Finocchiaro quando urlano che " la legge deve essere uguale per tutti " ( dopo aver letto Orwell ritengo ed i suoi animali ) , questo è l'esempio paradigmatico di cosa vogliono significare per il centrosinistra le vacue parole " in nome della legalità". La loro " legalità" è riuscire a scippare ( termine esatto) il sacrosanto diritto di voto a milioni di cittadini a causa di un errore banale, errore che è poi comune a tante liste; ma avendo costoro la evidente complicità della Magistratura - che, godendo di nota impunità assoluta , nulla teme come conseguenza delle sue arbitrarie azioni illegittime - ( c'è ancora qualcuno che dubita di questa complicità, dopo che sono stati scoperti tutti gli errori contenuti " anche " nelle firme depositate della Lista Penati ammessa subito?) è evidente che il loro scopo vero è l'eliminazione per via giudiziaria dell'avversario. Altro che legalità. Perchè non c'è chi non veda la monumentale sperequazione che esiste , a voler discutere di legalità in termini penali e chiari , fra , diciamo, " l'offesa" e la " pena". Se "l'offesa" è " dieci, cento, mille firme sbagliate sula lista " , per colpa certo non dei cittadini ma di ridicoli funzionari ,come essa può legittimamente e giuridicamente determinare una " pena" per le vittime di tali errori anzichè per i colpevoli ? E dove sta la proporzione tra " offesa" e " pena"? Avrei auspicato ( ma nessuno ne ha parlato, ci mancherebbe altro) che venissero espulsi o definitivamente radiati i funzionari colpevoli di simili ripetute leggerezze ed illegalità formali ( ma non solo quelli del centrodestra sia chiaro), ma cosa c'entra l' elettore di centrodestra del Lazio, per esempio, con le colpe del Dr Milioni? Per quale logica, per quale legge, per quale cavillo, per quale insegnamento costituzionale , milioni di elettori di centrodestra di Roma e di Milano vengono condannati a non votare ( estirpazione violenta di un " bene costituzionale" consentendo il quale,credo, il Presidente della Repubblica ne dovrà pure, rispondere ) ? Credo che le elezioni, anche se regionali, in Italia occupino miserabilmente e ridicolmente le prime pagine di tutta la stampa del mondo, insieme alle elezioni afgane e di qualche sperduta repubblica delle banane. Morti di quà, insurrezioni popolari di là. Quella che era la culla del diritto è diventata una prigione dominata dalla Magistratura, dove l'indagato non ha alcun diritto, dove non vi è alcuna certezza del diritto, dove una Magistratura golpista alla sudamericana , mascherata , con toghe ed ermellini rossi come Balanzone e Pulcinella come a Carnevale, da vera Magistratura mette al rogo, con processi sommari, su giornali e televisioni, senza difesa alcuna, sennza alcuna certezza del diritto, applicando rigorosamente la legge per i nemici ed interpretandola benevolmente per gli amici, indifesi ed innocenti cittadini, la cui unica colpa è quella di votare per il centrodestra.

Inoltre corre l'obbligo si ripercorrere e di illustrare il cammino, diciamo, politico culturale del centrosinistra dal 1993 ad oggi. Da un punto di vista istituzionale la coalizione in diciassette anni ha vinto le elezioni una sola volta, nel 1996. Ha praticamente " pareggiato" le elezioni del 2006, strappando il premio di maggioranza per l'inezia di 24.000 voti alla Camera e perdendo per più di 500.000 voti al Senato. Ma ha governato l'Italia per un periodo maggiore di quanto il sistema parlamentare italiano le avrebbero consentito . Ecco la breve sintesi.
Il centrosinistra ha governato l'Italia senza ricevere alcun mandato popolare dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996. Le elezioni politiche del 27 marzo 1994, XII Legislatura, erano state vinte dalla coalizione di centrodestra, che doveva quindi governare fino al 1999 . Invece, caduto il Governo eletto dal popolo - Berlusconi I - per effetto del famoso " avviso a comparire" notificato a mezzo stampa al Premier a Napoli per le molteplici accuse mosse a Berlusconi dal Tribunale di Milano per il processo detto" Tangenti alla GdF" ( la Corte di Cassazione assolverà Silvio Berlusconi per tutti e quattro i capi di imputazione con la formula piena di " non aver commesso il fatto" solamente nel 2001! ), si continuò la Legislatura con il Governo così detto tecnico di Lamberto Dini. Successivamente il centrosinistra ha governato per l'intera XIII Legislatura ( dal 9 Maggio 1996 al 9 marzo 2001) e quindi per cinque anni con i Governi Prodi I, D'Alema I , D'Alema II, Amato II. Altro Governo del centrosinistra , a seguito delle elezioni praticamente pareggiate col centrodestra dell'aorile del 2006, il Governo Prodi II che durò dal 28 aprile 2006 al 6 febbraio 2008, quindi 22 mesi anzichè gli istituzionali 60 mesi. Insomma il centrosinistra ha governato complessivamente il Paese per 98 mesi ( l'arco temporale in esame si compone di mesi 204 complessivi ); 16 mesi senza alcuna investitura popolare ed 82 mesi avendo ricevuto un'investitura per governare l'Italia 120 mesi. In termini quindi quantitativi in questo periodo il centrosinistra è riuscita a governare il Paese "occupando", per interposto governo tecnico di Dini, antidemocraticamente Palazzo Chigi per 16 mesi e mostrandosi incapace di governare, per motivi interni alla coalizione, per i 120 mesi concessigli dalle elezioni, riuscendo a governare a mala pena per il 70% del tempo a sua disposizione. Dal Febbraio 2008 ad oggi sono trascorsi due anni abbondanti e non ricordo una proposta del centrosinistra che sia stata discussa in Parlamento. Ostruzionismo a piè sospinto, escalation dei toni offensivi e denigratori, estraneità totale di qualsiasi contenuto politico alle sollevazioni antigovernative del centrosinistra. Ricordo la storia montata ad arte delle foto rubate a Villa Certosa, poi la faccenda di Noemi, poi la faccenda della D'Addario, poi ancora la faccenda Bertolaso, poi le carriolate dell'Aquila, poi adesso questa bruttissima storia di violenza sul corpo elettorale, questo sopruso indegno perpretato con violenza dal centrosinistra con la complicità di alcuni Magistrati che applicano la Legge solo quando gli fa comodo. Non c'è traccia di proposte politiche, non c'è neppure un lieve segno di un'opposizione parlamentare. Siamo al principio tutto stalinista e tutto comunista della pura e semplice denigrazione ed aggressione fisica dell'avveersario, anzi del nemico. Come sotto Stalin, come sotto Hitler, come sotto Mussolini, come sotto Castro, altro che storie. Altro che vaneggiamenti senili di Bocca, Scalfari , Tabucchi, Eco e simili: il vero totalitarismo è il voler eliminare l'avversario con mezzi illeciti , non l'azione di quest'avversario che ricorre alla legge per difendersi dall'aggressione. Insomma se si riflette in tutti questi anni il centrosinistra non solo , per usare un termine calcistico, ha solo fatto catenaccio ( è molto facile criticare le iniziative che la controparte si assume la responsabilità di prendere ) ma ha fatto anche una costante operazione di denigrazione del Paese e delle sue istituzioni a livello internazionale. Il ricorso facile alla piazza, i tribunali come complici di tentativi di golpe, l'ostruzionismo parlamentare come pura abitudine, il pettegolezzo usato come grimaldello pseudopolitico per aggredire l'avversario, sono sistema totalmente denigratori delle istituzioni democratiche italiane. Ora da ultimo questo rivoltarsi contro Napolitano, il " loro" Capo di Stato, arrivando addirittura a chiedere un suo stato di accusa per alto tradimento della Costituzione per aver espletato gli atti che la sua carica richiede ed impone, vedere un Bersani al guinzaglio di un partito come l'IDV che rappresenta il peggior bieco giustizialismo senza giustizia, l'apparente legalità per sgozzare subito chi cerca la libertà del giusto processo, è disgustoso e deprimente. Ma questa è la farina di quel sacco: inutile chiedergli una farina diversa.

Come volevasi dimostrare e come questo blog ripete da sempre, anche in questa occasione è fin troppo evidente l'accordo fra magistratura e sinistra per stalinizzare l'Italia: togliere il voto a milioni di italiani approfittando di un errore formale , ingigantendolo appositamente, nascondendosi dietro, stavolta, la coperta della legalità, coperta però talmente corta per non lasciare scoperta ed evidente la verità mistificatoria e totalitarista nascosta sotto. La politica , per loro, da diciassette anni si svolge nei Tribunali, sta nelle mani della Giustizia ( di quella dei loro complici) o nelle piazze organizzate o nelle cosce di qualche puttana. Ma mai nel Parlamento.

Schizofrenia a parte, dubito molto delle facoltà mentali di Di Pietro e di chi lo segue. Ma come fa a parlare di Impeachment per Napolitano? Ma come: un laureato (?) in Giurisprudenza , un ex Magistrato, un Senatore (anche se eletto per pura ricompensa del lavoro sporco fatto da Magistrato e non per meriti politici ) con il PCI, vaneggia e non sa neanche di cosa parla? Ma che si crede di vivere a New York e di essere americano? Impeachment! Ridicolo!Ma lo sa che in Italia esiste una Costituzione? Ecco. Devo dire che anche lui tenta di fare il mestiere che sa fare. Invece di fare l'uomo politico che non è, fa il comico. E ci riesce molto bene!

Pensavo.
Grillo, Littizzetto, Fazio, Santoro, Floris, Dandini, Benigni, Guzzanti, Bisio, Gnocchi, comici, nani e ballerine che vogliono fare politica, insomma un altro mestiere.
Spatuzza, Ciancimino, Orlando Cascio, Badalamenti, Graviano e mafiosi vari che vogliono fare i Mazzini o i politologi dell'Italia di oggi . Ancora un altro mestiere.
Di Pietro, Violante, Ayala, Maritati, Emiliano, De Magistris, Colombo ed altri che dai Palazzi di Giustizia vanno a fare un altro lavoro in Parlamento.
Bah!!!!!!

Gaetano Immè

1 commento:

  1. Una ricostruzione perfetta e riflessioni vere . Mi sento vicino al tuo pensiero. Carlo Fitti

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