Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 7 aprile 2010

Schizofrenia, Fini, Napolitano, per sorridere un po'



GLI SCHIZOFRENICI

Impressiona constatare l'incapacità di tante persone, che peraltro occupano posti importanti nelle varie televisioni , a comprendere i fenomeni sociali di un Paese che progredisce, grazie anche alla globalizzazione. Diciamo la verità: cosa pensiamo quando troviamo un tizio che ancora si ostina a dire che il computer è da condannare e che magari rimpiange i bei tempi in cui con la " bella calligrafia" si scriveva a mano ? O quando ci imbattiamo in persone che non vogliono prendere l'aereo perchè " ci si può arrivare anche col treno"? O quando qualcuno pretende che un bambino di oggi non giochi con la play station ma magari con l'hula hop? Sorridiamo di commiserazione , ringraziando Iddio che questa persona non sia un nostro congiunto e pensiamo, in parole povere, che sia semplicemente fuori dal tempo . E' l'impressione che ho avuto ieri sera, un sentimento misto di ilarità e di commiserazione, davanti a Gad Lerner ed al suo " Infedele" quando Lerner non riusciva a capacitarsi che anche Burlando, neo rielettro Presidente PD della Liguria, oltre al leghista Tosi, gli sbattevano in faccia una realtà che lui e tutto il PD non hanno mai voluto capire e che non riescono o non vogliono proprio a capire. E cioè che la Lega è un fior di partito popolare, populista nella misura giusta in cui deve esserlo un partito politico che nasce non da cammarille lobbistiche ma dal popolo, un partito che è nato a forza di stare fra la gente ed a forza di interpretare i problemi della gente, che è poi il vero significato di " fare politica". E Lerner ,stridulo, acido ed incredulo ( o gnorri?) replicava, iroso, imbufalito, rancoroso, a Burlando e Tosi - che lo guardavano con un'aria di commiserazione - " Siete banalissimi!" biascicava . Perchè Lerner, come la maggior parte del PD o , meglio, di quel poco che resta del PD , nel suo profondo ed irragionevole razzismo chic - rigorosamente con la erre moscia e con casale in Umbria - non riesce a rendersi conto che l'Italia cambia, che l'Italia è cambiata, che non ci sono più le " mezze stagioni", che non ci sono più " le sezioni del PCI", che oggi la democrazia non è più la pseudodemocrazia le cui regole venivano stabilite dal consociativismo fra la DC ed il PCI, ma è una democrazia aperta alla globalizzazione, alle novità come il WEB e che oggi concede democraticamente spazio anche ad un Movimento a Cinque stelle di Grillo . E' il popolo che decide, signori belli, questa è la democrazia vera , non quella che sognate voi, nelle serate sulle vostre terrazze romane davanti a sushi e brut d'annata. Posso anche non essere d'accordo con Grillo e con quello che dice -difatti non lo sono affatto - ma non posso non riconoscere che ci sono italiani che lo hanno votato e questo mi basta per giustificare la sua presenza sul piano politico, anzi legittimarla. Scagliarsi contro chi vota Grillo , come il PD si è scagliato sempre contro la Lega, contro FI, contro chi volta Lega e FI, ora PDL, è semplicemente un esercizio di arrogante dittatura, altro che democrazia, parola con la quale i fighetti del PD si riempiono la bocca non appena questa si è vuotata dall'ostrica appena ingioiata e dal calice di Veuve Cliqout appena trangugiato. Che poi Grillo dica bestialità politiche, che cavalchi una politica da basso Impero, che apra la bocca e le dia fiato, che sia un impresentabile, che sia esattamente l'opposto di quello che pretende di rappresentare, tutto questo non c'entra assolutamente nulla con l'esistenza del suo nuovo partito suil piano politico. Magari lo combatterò politicamente ma - parodiando Toqueville - sono e sarò sempre pronto a battermi affinchè anche Grillo sia sempre libero di dire ed esprimere il suo pensiero ( quando è pensiero e non semplice diffamazione). Invece per il razzista chic Lerner non è così con la Lega Nord, come non è stato così con FI. Lui non si capacita che la Lega, quella che urlava" Roma ladrona", quella che biscicava" Ce l'ho duro", quella che minacciava " secessione", quella delle ampolle del Po, quella degli omaccioni sudati in canottiera, che puzzano di grappa , non si capacita che quella stessa Lega sia oggi un fior di partito, legato al territorio, legato alla sua gente, legittimato dal popolo che lo ha ampiamente premiato. Nella stessa deplorevole misura in cui lui e tutto il PD ancora non si sono resi conto che il PDL è non il " partito di plastica" come ironizzavano i saccentoni, ma un partito politico che oggi, non ostante le loro risatine sarcastiche che si scambiano fra di loro nel chiuso dei loro salotti, è il partito politico di maggioranza del Paese. Tutte le novità che non soddisfano il PD sono , per Lerner, delle bestemmie, delle barbarie, dei pericoli: come Berlusconi e FI nel 1993, come Bossi e la Lega, ieri e oggi. Ma povero Gad ! Sono passati la bellezza di diciassette anni - dicasi diciassette - e ancora tu , Repubblica, PD , popolo viola e compagnia di giro, ancora non avete capito che le novità vanno accettate anche solo perchè sono volute dal popolo e non semplicemente criminalizzate? Fanno proprio pena e commiserazione , ma sono da capire: abituati , come sono stati ,a stabilire loro, nel chiuso di un Parlamento ( ridotto da loro dal 1993 ad un'aula sorda e grigia di sudditi in libertà vigilata con la complicità di un Magistratura politicizzata ) dominato sempre dai due soliti capibastone DC e PCI a stabilire chi poteva parlare e chi non doveva parlare ( ricordate, Signori, l'infame " arco Costituzionale" inventato dai due compari per ghettizzare - questi immondi razzisti - una fetta del popolo che non si piegava a pensarla come volevano loro ) come possono oggi capacitarsi che il PDL e la Lega, da loro sempre e solo volgarmente irrisi quando non criminalizzati, siano i legittimi attori principali della scena politica senza che loro se ne siano accorti ? Vanno ai matti al solo pensiero che fra tre anni potrebbero vedere un Berlusconi al Quirinale ( Berlusconi, sì, proprio quel signore alla cui discesa in campo il molto raffinato ed onorevole D'Alema sentenziò altezzosamente " voglio vederlo stendere la mano all'uscita dalla chiesa", per dire l'afflato altamente rispettoso, educato e democratico di una personcina nata , cresciuta e ben pasciuta nel PCI ) ed un Leghista Presidente del Consiglio. Non si capacitano che il mondo vada avanti senza aspettare che loro se ne accorgano, abitatuati come sono a comandare come in ogni dittatura che si rispetti. Chi non ricorda il " Non si muove foglia che Berlinguer non voglia "! E' bene che qualche psicoterapeuta si prenda cura di costoro, che li faccia scendere dal Paese dei Campanelli in cui essi vivono. Fate piano però, con cautela ed attenzione. I distrurbi mentali come queste schizofrenie sono malattie pericolose perchè , oltre a far vivere i malati in realtà ideali ed utopiche , producono anche il rischio che , al risveglio dal sogno, gli ammalati si autodistruggono da soli. Una sorta di autodistruzione mentale. Come sta avvenendo con il PD . Povero Gad Lerner, il nuovo razzista chic da terrazzo!



LE QUATTRO FORZE DI FINI

Ma anche a destra - forse è sbagliato ormai chimarla così - qualcuno dimostra di aver vissuto dal 1994 nel Paese dei Balocchi. FareFuturo, organo del Mentore Gianfranco Fini, per la penna acuta di Sebastiano Rossi, suo Direttore, incita il PdL a non restare vittima dello strapotere leghista. Che stiamo vivendo un periodo nuovo, denso di iniziative difficili da capire e da comprendere, è noto, ma che oltre la sinistra anche FareFuturo faccia capriole da saltimbanco per farsi accettare nelle terrazze bene di Roma a sorseggiare calici di Veuve Cliquot ghiacciata, stupisce un poco. La fuga verso sinistra del Presidente della Camera ricominica. Non solo ha letteralmente schifato il popolo che vota PdL - non andando alla manifestazione di Roma -, non solo si è letteralmente nascosto durante la campagna elettorale ma, come gli è ormai usuale, ora che Berlusconi se n'è fatto carico da solo ed ha vinto, pretende pure sfrontatamente di salire sul carro dei vincitori e di dettare anche condizioni. Fini ha raccolto intorno a se quattro realtà gestite ed animate da ufficialetti insofferenti della disciplina che non vedono l'ora di prendere il posto di una serie di colonnelli orami tiepidi verso il Presidente della Camera. Parlo della Fondazione Immobiliare di AN guidata da un finiano di Ferro, Lamorte, del Secolo d'Italia guidato da Flavia Perina, da FareFuturo guidata da Sebastiano Rossi detto Gianburrasca e dalla neonata Generazione Italia, oltre che da una trentina di onorevoli ormai noti. La posizione di FareFuturo , di Fini e dei suoi seguaci è francamente incomprensibile, perchè non solo rappresenta un fastidioso chiacchiericcio da beghetta di cortile che disturba chi sta tentando la strada delle riforme istituzionali, strada mai intrapresa in Italia da nessun governo, ma anche perchè la posizione di FareFuturo nei confronti della Lega è identico e parallelo allo stizzito stupore della sinistra che ha sempre ignorato ed irriso la Lega, da venti anni. Come poi Fini possa pensare ci convincere il popolo della libertà sulle sue nuove posizioni - meglio dire pane al pane, dunque, via il termine posizioni , dentro il termine voltafaccia - sull'immigrazione e sulla coalizione al Governo non è dato sapere. Certo uscirsene proprio pochi giorni dapo la vittoria elettorale con una altolà alla Lega del tutto simile se non identico a quello di Gad Lerner e del PD la dice tutta su FareFuturo, su Fini, sulla G .I. Un po' di capriole per inviare un messaggio a Casini e Rutelli sperando anche in qualche divertito applauso da parte della sinistra e quindi in un futuro centrista da allearsi con il PD per resistere, come diceva Borrelli, resistere, resistere....Resistere per perpetuare l'immobilismo italico, quello del " tutto cambi perchè nulla cambi" di lampedusiana memoria , resistere per campare di politica politicante. A spese nostre.



NAPOLITANO

La firma, da parte del presidente della Repubblica, della legge sul legittimo impedimento è prima di tutto un atto istituzionale. Giorgio Napolitano, in seguito ad un esame condotto con attenzione e imparzialità, ha ritenuto che il provvedimento non abbia nè contenga profili di incostituzionalità, contrariamente a quel che avevano sostenuto settori abbastanza consistenti dell’opposizione, tanto meno sulla base di uno sbandierato principio dell'uguaglianza dei cittadini e ne ha consentito l’immediata entrata in vigore. Come si può ragionevolmente sostenere che siano uguali, anche di fronte alla Legge, il cittadino X, per esempio funzionario del Comune ed il cittadino Y che è stato eletto dal popolo sovrano ad una carica istituzionale ? Il principio dell'uguaglianza non soffre ed anzi ne esce rafforzato se la uguaglianza stessa cede il passo, anche se temporalmente, alla primazia democratica della votazione popolare. Questo non vuol dire, tornando all'atto, naturalmente che il Quirinale condivida il contenuto politico del provvedimento né che ne sia contrario, ma segnala , dobbiamo riconoscerlo, un (anche se tardivo ed isolato) atteggiamento di serenità e di equilibrio che urta in modo violento con lo sbandieramento ostentato , come al solito , da parte dell'opposizione, di una presunta ed inesistente“emergenza democratica”. A forza di strillare " al lupo! al lupo!" qualcuno scomparve nell'indifferenza di tutti . Da questo punto di vista ( quello del contrasto delle posizioni che rendono impossibile un confronto democratico e politico tra maggioranza e minoranza sui temi istituzionali ) conviene , questo blog , che l’atto compiuto in questo momento dal Presidente Napolitano abbia una enorme valenza politica, pur restando formalmente circoscritto nei limiti delle funzioni costituzionali demandate al Colle. Napolitano da qualche giorno sta cominciando finalmente a capire, molto prima dei suoi compagni - ed anche di questo , questo blog gliene da volentieri atto - che mettere il tema dell'unità nazionale al centro dei suoi interventi non è un biasimevole ed inutile esercizio retorico e stantio o semplicemente collegato al prossimo anniversario dell'Unità. In un momento in cui la maggioranza politica del Paese ottiene, nella consultazione di medio termine, un notevole e prevedibile successo di consenso ed invita tutto il Parlamento ad uno sforzo per ammodernare il Paese con riforme che coinvolgano tutte le forze democratiche del Paese, Napolitano non può non avvertire che l’unità nazionale venga interpretata sopratutto come esigenza ed obbligo di una compartecipazione delle pur diverse sensibilità politiche all’opera di indispensabile rinnovamento delle istituzioni . La contrapposizione belluina dipietresca, lo scontro sul piano squisitamente personale ma assolutamente inutile sul piano politico , una opposizione esagerata, esasperata e personalizzata che impedisce ogni confronto costruttivo in base a pregiudizi che negano la qualità democratica dell’interlocutore, è considerata, ora e finalmente, da Napolitano una evidente dequalificazione politica ,anche sul piano internazionale, della sinistra stessa , una prima lettura, insomma, di una sinistra che rappresenta solamente, caparbiamente ed inspiegabilmente , un irragionevole ostacolo all’unità nazionale. Il prezzo sarà enorme.
Una norma che protegge per un certo periodo i membri del governo dall’iniziativa delle Procure significa, prima di tutto , riconoscere che l'imprimatur del consenso popolare marchia a fuoco pro-tempore gli eletti, rendendoli perciò stesso e temporalmente non uguali ai non eletti, poi contribuire a una stabilizzazione del quadro politico che , è ovvio, azzera le speranze dell'opposizione di ribaltare il giudizio elettorale per via extrapolitica e quindi giudiziaria ( quì sta il nocciolo della questione, inutile giragli intorno) e mette tutti i partiti politici di fronte alle proprie responsabilità nei confronti del Paese, di svolgere il ruolo che a ciascun partito politico è stato assegnato dall’elettorato. Il PD deve insomma smetterla, una volta per tutte, per Napolitano - e, da tempo, anche per noi - di correre come un cieco dietro a Magistrati politicizzati , nella vana speranza - vana e, talvolta, addirittura ridicola - che grazie alle loro incaute iniziative sia possibile sbarazzarsi di un Governo democraticamente eletto dal Popolo. Il governo può e deve svolgere il suo compito senza preoccupazioni, le eventuali cause giudiziarie vengono semplicemente sospese per un termine massimo di diciotto mesi, la " prescrizione" resta anch'essa congelata ricominciando a decorrere dalla scadenza del legittimo impedimento, le opposizioni responsabili possono esercitare la loro funzione nella ricerca di soluzioni politiche istituzionali condivise o nella ferma opposizione politica alla forma prescelta dalla maggioranza. Naturalmente c’è chi insiste nell'aizzare e rinfocolare risentimenti e ostilità personali, ma in questo modo si mette fuori - anche perchè ogni forma di fascismo e di comunismo lo è, fuori, ormai da tempo - dal nuovo e necessario “arco costituzionale riformatore ", per il quale il Quirinale sta finalmente lavorando. Nel diritto di procedura penale italiano, il legittimo impedimento è l'istituto che permette all'imputato, in alcuni casi, di giustificare la propria assenza in aula. In caso di assenza ingiustificata, il processo continua e l'imputato è dichiarato in condizione di contumacia . La legge si caratterizza per la finalità di assicurare il "sereno svolgimento delle funzioni attribuite dalla Costituzione e dalla legge" agli Organi del Consiglio dei Ministri (art.1, comma 1); il carattere temporaneo, stabilito da un limite temporale di 18 mesi di validità dall'entrata in vigore (art. 1, comma 1), in attesa dell'approvazione di una Legge Costituzionale sulla questione, a seguito della bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costiruzionale . La legge prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri possa invocare il legittimo impedimento a comparire in un'udienza penale, qualora imputato, in caso di concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste per leggi o dai regolamenti e delle relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività, comunque, coessenziale alle funzioni di Governo (art.1, comma 1).Per i ministri costituisce legittimo impedimento a comparire nelle udienze dei procedimenti penali quali imputati, l'esercizio delle attività previste da leggi e regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni (art.1, comma 3).Il giudice, attivato dalla richiesta di parte, rinvia il processo penale ad altra udienza, quando ricorrano le ipotesi in cui si ravvisa legittimo impedimento a comparire per premier e ministri (art. 1, comma 4). Non si prevede pertanto potere discrezionale del giudice di discernimento sull'effettiva legittimità dell'impedimento reclamato.Inoltre, quando la presidenza del Consiglio dei ministri attesti che l'impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice è tenuto a rinviare il processo a udienza successiva. Tale periodo di "impegno continuativo" (concetto innovativo rispetto all'ordinamento preesistente) è limitato ad un massimo di 6 mesi (art.1 comma 5).Il rinvio dell'udienza per "legittimo impedimento" non influisce sul corso dellaprescrizione del reato, che rimane sospeso per l'intera durata del rinvio. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione (art.1 comma 6).Le nuove norme sul legittimo impedimento si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado essi si trovino alla data di entrata in vigore della norma (art. 1, comma 7).


Da tempo la Magistratura mi deve rispondere, ma non lo fa.


Sandro Frisullo, vicepresidente del PD pugliese nella Giunta Regionale della Puglia, è ANCORA IN CARCERE. Frisullo non è più in carica e ìnquindi non può ripetere il reato del quale è accusato, anche perchè perpetrato alcuni anni orsono. Le prove della sua presunta colpevolezza inoltre, al dire della competente Procura, sono state già raccolte e sistemate. Il suo passaporto gli è stato ritirato e dunque non può neanche fuggire. PERCHE' DUNQUE CONTINUA LA SUA CARCERAZIONE PREVENTIVA? PERCHE ? PERCHE' ? PERCHE'? Rammentiamo una verità unica e sacrosanta, checchè ne dica l'Imbroglione/Spergiuro: tenere in galera un inquisito per costringerlo a confessare non è Giustizia, E' TORTURA. Silvio Scaglia , l'ex manager di Fastweb, è rientrato spontaneamente in Italia per consegnarsi alla Magistratura; si è dimesso dalla carica aziendale per cui non può reiterare il reato di cui è accusato. Nè può, per tale motivo, inquinare le prove, ormai tutte belle e catalogate e documentate in atti giudiziari. PERCHE' DUNQUE CONTINUA LA SUA CARCERAZIONE PREVENTIVA? PERCHE'? PERCHE'?PERCHE'? Rammentiamo sempre e solo l'unica sacrosanta ed incontrovertibile verità, checchè ne blateri l'Imbroglione/Spergiuro: tenere in galera un inquisito per costringerlo a confessare non è Giustizia, E' TORTURA. Si è fatta strada in Italia fin da Mani Pulite - parlo del 1993, parlo di diciassette anni fa - una incostituzionale ed illegale concezione della carcerazione preventiva da parte della Magistratura. Questo potere, messo sotto scacco il Parlamento con il golpe dell'articolo 68 della Costituzione complice un tremebondo Presidente della Camera, un tremebondo Presidente della Repubblica e tutti i colpevoli partiti politici del tempo, ha usato la carcerazione preventiva non più come previsto dalla Legge e nei suoi confini squisitamente cautelari, ma come puro e medioevale strumento di indagine, che punta ad acvquisire prove e testimonianza grazie ad una pressione sull'inquisito non consentita ed ingiustificata. Inutile sperare, visto l'attuale sitema giudiziario, nella buona volontà e nell'onestà intellettuale dei Giudici delle udienze preliminari. Per avere tale libertà di pensiero è necessario non solo che il potere delle Procure non sia così stravolgente ma sopra tutto che l'Inquirente non sia " collega" del GUPo GIP ( divisione delle carriere) , con un unico CSM.

PER SORRIDERE UN POCO

Pretestuose e risibili le smanazzate repubblicones sulle corporazioni. La crisi esiste ma non per l'assenza delle tariffe, ma per l'assenza del mercato. A mercato libero, tariffe di mercato. Più liberi i professionisti, più tutelati gli utenti. Bye, bye.

Se una famiglia, italiana o extracomunitaria, ritiene di non voler pagare quattro euro al giorno per la mensa scolastica del figlio, non vorrei che questo squallido episodio, cavalcato more solito come un mantra costituzionale dall'idiozia radical chic " de sinistra", celasse o dissimulasse ( più elegante, come termine, del precedente e quindi più comprensibile per le suocere sui la frecciata è diretta) la pretesa di pretendere pure un servizio gratuito a spese della collettività.

Stucchevole , arrogante e noiosetta la Busi, mezzobusto aspirante martire del TG1. Vuole scrivere su Repubblica quel che vuole? Liberissima. Ma prima si dimetta, rescinda il suo contratto favoloso che la lega alla RAI e nel quale è previsto l'obbligo della riservatezza e che deve solo leggere il TG. La faccia finita di voler apparire martire , lei che ha piazzato già il maritino dalla Bianca Berlinguer, al TG3. A proprosito: se le sostituzioni di Minzolini sono " epurazioni", le assunzioni inattese e le sostituzioni di Bianca Berlinguer cosa sono? Regalini? Ma andate a scopare il mare!!!!

Gaetano Immè

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