Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 31 maggio 2010

Ora basta con la calunnia, si passi alle prove.


Ora basta con la diffamazione! Berlusconi denunci i diffamatori Grasso, Veltroni Ciampi ed i loro scherani. O sia cacciato dal Governo, se colpevole.

Se l'Italia fosse un paese serio e non una specie di repubblica delle banane dove lanciare diffamazioni viene inteso come libertà di stampa, non potrebbe sopportare il dubbio che il partito del capo del governo abbia avuto origine da una strategia mafiosa stragista. Si dovrebbe accertare subito se le cose sono andate come alludono Ciampi, Veltroni, Pietro Grasso ( che pure con un'intervista odierna alla La Stampa ha fatto una precipitosa e francamente disonorevole "marcia indietro" ) nel qual caso Berlusconi - solo lui o con Dell'Utri - deve essere cacciato via , estromesso dalla politica ed ovviamente dal Governo e deve essere rinchiuso rinchiuso in galera . In caso contrario chi avanza quell’ipotesi senza indizi, senza prove, senza criterio di responsabilità si merita, anche e sopratutto se fosse anche un Senatore a vita, il disonore ed il disprezzo di tutta la nazione oltre, ovviamente, in più la condanna penale che spetta ai calunniatori. Spiace dover dire queste cose dopo che un magistrato che ritenevo equilibrato, Piero Grasso, è tornato a "ungere" manzonianamente “ipotesi e ragionamenti” sulle stragi del 1993 che hanno uno sfondo politico e, pur essendo passati la bellezza di diciassette anni ed una miriade di processi penali, nessun, e sottolineo nessun avallo giudiziario. Dopo che un desaparecido Walter Veltroni è saltato sul ciuco delle nuove rivelazioni & allucinazioni, con grande senso dell'opportunismo blaterante e diffamente. E, sopratutto dopo che l’ex capo di stato, un Carlo Azeglio Ciampi impresentabile e indifendibile , ha evocato un fantomatico colpo di stato che sparse il terrore nella Roma del 1993ma che mai produsse il minimo effetto politico.
Nel 1993 non eravamo " regazzi" ma uomini , uomini che operavano, uomini che partecipavano alla politica di quel momento, uomini che parlavano e discutevano di politica . Il 1993 fu un anno indimenticabilmente triste per il Paese, in cui la democrazia dei partiti ricevette colpi non elettorali, ma giudiziari devastanti, con terroristiche campagne di moralizzazione che terremotarono con una primordiale furia codina , ipocrita e cieca un paese così condotto sulla via del declino democratico verso la restaurazione della Magistrocrazia medioevale. Ho vissuto anche tutti gli anni successivi e in tutti questi anni ho sempre pensato che questa chiacchiera sulle stragi, anche se avallata da settori militanti e fanatizzati della magistratura di sinistra, ma sempre servendosi vilmente dell’allusione e della diffamazione invece che di prove concrete, non poteva che nascere dall'arroganza e dalla protervia con cui il centrosinistra ha sempre imposto, a quel paese composto dalla sua violenta e cieca minoranza (che pretendeva di governare anche quando perdeva le elezioni ) la favoletta idiota e sovietica di una maggioranza delegittimata dal conflitto di interessi, dalla corruzione, dall’inidoneità democratica dei nuovi arrivati alla gestione dello stato, certificata da loro stessi non si sa in base a quale investitura . Ma la protervia anche se violenta ed ottusa ha ovviamente dei limiti in una democrazia degna di tale aggettivazione. La diffamante prepotenza, che si serve delle accuse non provate per colpire l’avversario politico, imputandogli di essere mandante o complice di stragi mafiose ordinate con il fine criminale di far nascere una nuova “entità politica”( in questo caso Forza Italia ) non si può più sopportare. O Grasso , Veltroni e Ciampi e i mille altri portatori insani di non so quale verità segreta, impronunciabile, la smettono di muoversi soltanto e viscidamente nel territorio indegno della calunnia, e ci dicono quello che sanno , oppure devono essere loro immediatamente denunciati penalmente per diffamazione e o calunnia, ancorchè aggravata, da Forza Italia, da Berlusconi ed anche ( perchè no ?) da qualsiasi elettore del centrodestra e così saranno finalmente obbligati a rendere conto della loro totale cinica e strumentale irresponsabilità . Per Carlo Azeglio Ciampi, poi, il discorso penale potrebbe essere vieppiù approfondito, perchè un Capo di Governo che sottace notizie così gravi che atterrebbero alla continuità democratica del Paese, merita punizioni penali e politiche assai più gravi di quelle che meriterebbe come pubblico diffamatore professionale. Oggi chiedo con forza al centrodestra di fare con estrema durezza quello che fa sempre il centrosinistra: deve passare ad attaccare, senza più difendersi se crede nella propria legittimazione democratica e deve fare in modo che il Parlamento si esprima liberamente, seriamente, autorevolmente sulla faccenda; e che si arrivi a una conclusione valida una volta per tutte. Altro che le tre parole di Cicchitto o il viso triste di Capezzone e le loro parole di circostanza. Noi abbiamo vissuto i peggiori anni settanta all’insegna del dubbio sistematico sulla natura di questa democrazia, sull'esistenza del doppio stato, sulla strage politica, arte istillata dai tanti infamanti mestrucoli nostrani dotati di sopraffina educazione marxista. Le ambigiutà della storia si chiariscono con la trasparenza e con l’assunzione di responsabilità pubblica, non con l’uso dei ricordi e delle mezze verità, non con la storia spezzettata e divisa, che infanga il Paese, che avvelena i suoi anni più tumultuosi, che distrugge miserabilmente ogni valore fondente. Se è stato nell'interesse di Forza Italia e della discesa in politica di Berlusconi che sono state messe le bombe del 1993 a Milano e a Roma e a Firenze, perché la mafia e il partito di Berlusconi concordavano su un comune progetto eversivo, lo si deve dire apertamente al Paese, assumendosene tutta la responsabilità, e lo si dimostri , ma con Magistrati veramente Terzi , che non siano impegnati in politica e che non siano ideologizzati e con prove che non siano i frallocchi ed incontrollabili pentiti eteroguidati. Se così non sarà , mi duole, ma i Signori Grasso, Veltroni e Ciampi ed i loro mille scribi, scherani mestatori di professione, sono da definire ufficialmente dei calunniatori e dei criminali che spargono questi veleni senza alcuna prova, ma solo per rubare ancora soldi dalle cadreghe che disonorevomente ancora occupano.


Ma allora la sinistra ora difende i ricchi ?

Da qualche giorno, lo sport nazionale in Italia non è più il calcio, nemmeno il ciclismo, nemmeno il pugilato. Le mode cambiano e da qualche giorno sui giornali, sulle televisioni, sui blogs insomma su tutti i media è tutto un pullulare di piagnistei, tutto un pullulare di corbellerie stratosferiche, tutto un pullulare di notizie false, di patacche da non credere, se non fossimo in Italia. Cos'è mai accaduto? E' successo che il Governo ha deciso una serie di risparmi o tagli che dir si vogliano per portare i nostri conti pubblici dentro i binari rigorosi che ci vengono imposti sia dall'Europa che dalla assoluta ed improcrastinabile necessità di rimettere i nostri conti pubblici, e con essi il nostro mostruoso deficit pubblico, entro limiti accettabili, dopo cinquantanni di allegro, collusivo, clientelare, cattocomunista " deficit spending" , che era come dire: tutti a carico dello Stato. Ma mentre negli anno passati la così detta " Finanziaria" non solo occupava quattro o cinque mesi di lavori Parlamentari, ma era anche l'occasione annuale per dare il consueto assalto alla diligenza e quindi si correva a soddisfare tutti gli appetiti, anche quelli ingordi, per mantenere tutte le clientele del Governo in carica , elargendo sussidi, contributi, sopravvivenza, a pioggia, bella vita ad enti, associazioni, organizzazioni , persone, amici, amici degli amici e via dicendo a piene mani. Per chi non ricordasse o facesse finta, come una verginella ingenua fra tante bagascione, di non capire, credo che per dare il segno, la stella cometa dello schifo più assoluto raggiunto da una Finanziaria di Stato, basta andare all'anno di grazia 2008 e rivedere - prego compulsare il web - la famosa ultima finanziaria del Governo Prodi: miliardi di Euro regalati ad amici e clienti per assicurarsi il consenso prezzolato dei soliti papponi e mantenuti di Stato. Ricordo anche, a mo' di barzelletta, che quella Finanziaria,entrò anche nel guiness dei primati ( non proprio in senso antropologico ) in quanto era composta da un solo articolo , ma che prevedeva la bellezza di quasi tremila commi. Non ricordo in quella occasione nessuna carica dello Stato, nè il Presidente della Repubblica nè le altre cariche istituzionali nè registi, nè attori, nè editori, nè giornalisti, nè mezzibusti nè cantanti nè donnecannone inorridire per quel mangia mangia schifoso ed immorale. Tutti zitti, allineati e coperti, perchè la diligenza era stata conquistata, la tavola era stata ben imbandita con pane, prosciutto, minestra, aragoste e champagne per tutto l'anno successivo e la sopravvivenza era assicurata ancora dal Governo dell'epoca.Oggi , al contrario, la Finanziaria non occupa più sei mesi di vita parlamentare ma neanche un mese ma siccome vengono decisi tagli, sforbiciate e risparmi, imposteci tra l'altro dall'Europa e dalla situazione mondiale , allora l'Italia, dalle Alpi a Pantelleria è tutta un gemito di dolore. Un Paese di gementi e di prossimi questuanti. Tremonti ha proposto di ridurre gli aumenti di stipendi automatici ai pubblici dipendenti - che godono grazie ad AN di una costante perequazione automatica tipo la vecchia e famigerata " scala mobile"- ha previsto di tagliare marginelmente gli stipendi ai ricchi Magistrati, ha previsto di modificare il FUS da ufficiale pagatore e basta a valutatore di merito di contributi , ha previsto di chiudere una pletora di Enti inutili che sopravvivono con i loro Consigli di Amministrazione e con i loro Consulenti da trenta e passa anni a spese e sulle nostre spalle , insomma una mon tagna di soldi che lo Stato regala a ricchi Magistrati e politici, ai ricchi amici, ai ricchi amici degli amici, a torbide ed opache clientele politiche annidate da secoli dentro Enti inutili a vegetare ed a guadagnare , a registi, a produttori cinematografici ed a attori col sistema a pioggia e allora, d'improvviso, il mondo sta venendo giù. Giornali e giornalisti, televisioni, attori, presentatori, cantanti, ballerine, nani, donne cannone, registi, maitre a penser, tutti scuri in volto, pensosi e in pena . A sentir loro è in gioco non solo la cultura - magari scritto Kultur, alla moda dell'URSS - ma anche la democrazia, la sopravvivenza dello Stato di diritto , insomma uno spettacolo inverecondo. Ma , come diceva Flajano e come sostengo anche io, la situazione è tragica ma non seria e dimostra come l'Italia sia ormai incancrenita dall'abitudine di essere " mantenuta" come una puttana dallo Stato, invece che mantenersi da sola. Ognuno, qualsiasi lavoro faccia, anche l'imprenditore confindustriale, pretende dallo Stato la sua paga, il prezzo della corruzione politica, il pagamento del voto di scambio insomma. Tu mi mantieni fingendo di dare i soldi per le istituzioni e per la Kultur ed io ti rivoto e ti incenso, al cinema, al teatro, sui media. Regole che la DC ed il PCI hanno applicato al Paese per sessanta e più anni e che sono rimaste vive, anzi modi di vita in Regioni come la Sicilia, la Calabria, la Puglia, la Basilicata, la Campania, il Lazio, il Molise, la Toscana, l'Umbria i cui deficit sono letteralmente sconfinati. Ed ecco allora che il Governo mette in essere un risparmio che va a colpire i più abbienti ( dico: politici, Magistrati, attori, registi, ecc) cercando di riequilibrare i conti. Non l'avesse mai pensato! Eccoli gli alti lai democratici, ecco la democrazia a rischio, ecco lo Stato di Diritto che svanisce! Ma guarda tu: far guadagnare un po' di meno chi già guadagna troppo ( politici, magistrati, cinema, ecc) non va più bene a nessuno e la sinistra, che dovrebbe difendere i più deboli, invece con un coup de teatre da avanspettacolo degno del premio Pulitzer dell'incoerenza, si mette a difendere i ricconi! Insomma, fino a quando Magistrati, politici, attori, registi, cantanti, ballerini, presentatori e chi ne ha ne metta intascavano senza merito e motivo ricche prebende e vitalizi a spese nostre e facevano la bella vita coi soldi nostri, bè allora la Democrazia non era mica a rischio! Lo Stato di Diritto non era mica a rischio! Ora che si chiede ai più abbienti di rinunciare ad un pochino del superfluo a favore di tutti gli altri , poveri in primis , allora via alle doglianze ed alle lamentele! La democrazia è a rischio! Perciò, signori, fate ora molta attenzione: vedremo chi e come costringerà il Governo a salvare qualche cospicua prebenda. Segnatevi il nome, anche se fosse quello di Napolitano. Perchè chi è contro questa riduzione di sperpero di soldi pubblici è una persona che è abituato a pagare le sue clientele politiche coi soldi nostri. Ah! se fossi educato come un D'Alema o come un Bersani, sai che bel " ma andate a farvi fottere" o che bel " ma non rompete i coglioni"!

Rizzoli, Bazoli, Agnelli, Gemina e " quer pasticciaccio brutto de Via Solferino"!

Sono mesi che , modestamente, questo blog si occupa di quella melma che è stato l'affare del Corriere della Sera e di Angelone Rizzoli, una sorta di mistero all'italiana che mistero non è per niente. Finalmente anche il Corriere ne ha preso , anche se molto svogliatamente, atto e se ne comincia a parlare anche dalle parti di un molto imbarazzato Ferruccio De Bortoli. Per gli smemorati, suggerisco - oltre che il ricovero immediato in qualche clinica specializzata per i problemi di memoria, specie se dalle parti di Collegno o una seduta dal Prof. Nanni Bazoli o un appuntamento con Carlo De Benedetti - una sintesi cruda ma intrigante. Verso il 1980, circa trenta anni orsono ( sembra una favola !) , il Corriere della Sera fu " rubato" ad Angelo Rizzoli dalla Gemina. E Gemina, a quei tempi era come dire Agnelli e Romiti. Con la complicità della Magistratura e del Banco Ambrosiano. Anzi, la cricca ( Gemina, Banco Ambrosiano, Bazoli e complici ) rubarono a Angelo Rizzoli: 150 miliardi di vecchie lire, due anni di galera ingiusta, il Corriere della Sera, trenta anni dietro le carte dei Tribunali. Ora Angelo Rizzoli è stato dichiarato innocentge came un neonato dal Tribunale. Ed Angelo Rizzoli rivuole il malloppo. De Bortoli se la fa dentro i pantaloni, chiama il padrone e chiede lumi. Ma resta a bocca asciutta perchè " i padroni" sono sull'orlo di una crisi di nervi. E allora il De Bortoli scrive qualche scempiaggine in merito, si trincea dietro la P2 - come se fosse un reato !- insomma la paura fa novanta. E adesso ci si mette pure una Commissione d'inchiesta parlamentare! Ci sarà da divertirsi e da ridere!

IN DIFESA DI ISRAELE


Un errore tecnico grave nell’esercizio del diritto politico all’autodifesa .
Da tempo era noto che una flottiglia di provocatori politici, messa su con la complicità dei nemici in armi di Israele, voleva forzare il blocco di Gaza. La decisione di impedire questa forzatura era legittima, ci mancherebbe, magari andava effettuata in condizioni di maggiore sicurezza, con un uso intelligente del controllo , così da evitare non solo lutti, dolori ma anche ignobili equivoci umanitari pronti ad essere sfruttati con cinica protervia dalla solita propaganda pacifista internazionale. Bene ha fatto l'Italia a non accodarsi al coro dei melensi dell'ONU, bene ha fatto a riconoscere pubblicamente che l'ispezione di una nave che vuole forzare il blocco di Gaza è un diritto di Israele, le foto e le immagini del fatto fanno il resto. Le solite menzogne antrisemite da parte dei soliti e dai nuovi nemici di Israele. Pare che tutti siano pronti a sventolare la bandiera dell'odio razziale contro Israele senza avere la minima cura di appurare la verità. Chi , volendo contrabbandare il rifornimento di armi ad Hamas con iniziative umanitarie, è un bandito come Hamas e non va ad esso riconosciuto alcun peso politico. Con i terroristi non si tratta, nè per Moro, nè per Israele. Ditelo a quell'accozzaglia di ipocriti dell'ONU, ditelo a quella risma di masnadieri italiani che delinquono con i terroristi senza saperlo. Questi falsi e ricchi pacifisti abbiano quel che si meritano: delinquono a favore di chi vuole abbattere l'unica vera democrazia mediorentale per puro motivo razzista.

Di Pietro, si avvicina l'ora della verità

Stralcio e dimostrazione della democratica logica di Di Pietro, l'Imbroglione. Se la cricca dei masnadieri da due o tre case a Di Pietro, gli atti devono essere coperti dal più assoluto segreto istruttorio. Se la stessa cricca di masnadieri da una casa a Bertolaso, gli stessi atti devono essere resi di pubblico dominio in ossequio alla trasparenza. E' ora che l'Imbroglione chiarisca tutte le sue malefatte, che provi il suo stesso " giustizialismo giacobino ed immondo" sulla sua stessa pelle: cominci dalle case del Vaticano avute da Balducci, passi poi all'imbroglio dell'Eolico in Molise e, mentre che c'è, ci spieghi anche le tante altre cose che gli ho sempre chiesto, ma alle quali non ha mai risposto ( Mautone, Balducci, Cianci, Servizi Segreti, laurea, come è entrato in Magistratura, perchè ha chiuso gli occhi da P.M. con Primo Greganti, perchè ha accettato il collegio rosso da D'Alema al Mugello anzichè esporre un suo programma politico, ecc).


Lo Scandalo della Portezione Civile e la ricerca di Diogene circa la logica.


Come avevo facilmente previsto, l'inchiesta di Firenze, poi di Perugia, presentata dalla stampa fatta di scriba come uno scandalo tutto a destra, si sta dimostrando invece quasi tutto a sinistra. Se volete, andate a rileggervi quello che scrivevo allora: una pura profezia? No! Semplice buonsenso e conoscenza di uomini e cose. Ecco quindi che vengono chiamati in causa, come previsto a suo tempo da questo blog, anche i Rutelli, i Prodi, i Veltroni. Era logico. Zampolini, Anemone, Balducci hanno fatto a Firenze ed a Roma quello che gli è parso e piaciuto, grazie agli interessati aiuti di Prodi, di Veltroni e di Rutelli. Ultimo regalo di Veltroni alla cricca, ai Cerasi - costruttori assai vicini a Veltroni ed alla sinistra romana -era l'appalto del maxi parhceggio del Piancio. Che è stato addirittura revocato dal Sindaco Anemanno ai Cerasi.Senza che gli stessi abbiano fatto causa al Comune. Insomma la sinistra, compresa la stampa scribacchina, esige la integrale pubblicazione degli atti istruttori se l'inchiesta riguarda qualsuno di destra per la dovuta trasparenza, mentre se riguarda uno di loro, gli atti devono restare segreti perchè coperti dal segreto istruttorio. Capita bene la logica?

Gaetano Immè

domenica 30 maggio 2010

Ciampi, la Finanziaria: che spettacolo da circo!!!

Non c'è due senza tre ( quaquaraquà )

Ogni mattina che Dio ha fatto, mentre ti svegli, si sveglia anche un babbeo . Il difficile è incontrarlo, per prendersi gioco di lui. E siccome non c'è due senza tre , dopo Pietro Grasso ( l'altro ieri) e Veltroni ( ieri ), al suo risveglio odierno Repubblica, alla ricerca del terzo babbeo di turno, fa centro e pubblica un'intervista a Ciampi. A Carlo Azeglio Ciampi. Sì, proprio a quel Signore che in questi giorni di tragedia dell'Euro e dell'Europa, dovrebbe andare a nascondersi sotto un mucchio di balle di fieno dalla vergogna, insieme ad Amato, Prodi, Scalfaro e non solo. Ma la dignità non è merce che si può comprare, purtroppo per lui. Voi avete già capito dall'incipit che questo blog non ha mai, dico mai avuta la seppur minima stima per questo Signore, nè come uomo, nè tanto meno come economista, nè come bancario, nè come responsabile di Bankitalia, nè come uomo poliitico, nè come Presidente del Consiglio dei Ministri, nè come Presidente della Repubblica. Prima di esaminare quel che ha detto e come lo ha detto, vediamo chi è questo Signore. E' arrivato ad essere Governatore della Banca d'Italia, dopo una vita nell'Istituto, sia per la sua appartenenza azionista ( sinistra DC e quindi Prodi, Martinazzoli, Andreatta, ecc) sia per l'appoggio che ha sempre avuto fra i sindacati dell'Istituto Centrale - fra i sindacati, ho scritto, non fra gli impiegati ed i funzionari -, carica che ha ricoperto dal 1979 fino al 1993. A Via Nazionale e dentro Palazzo Cnox non si era mai vito un Governatore peggiore di Ciampi. Peggiore per l'Italia, si intende, ma migliore per lui e per la sua famigliola. Ca va sans dire. Tanto per rimanere sulle generali, senza voler entrare in particolari, voglio rammentare le eroiche gesta di questo Governatore farsa. Parlo, per iniziare, del Banco Ambrosiano , nel cui fallimento fu coinvolto ed anche condannato ( guarda un po' tu la vita !) anche Carlo De Benedetti, proprio lui, il proprietario di Repubblica! Poco prima che scoppiasse il crac del Banco Ambrosiano, questa Banca, che tutti sapevano sull'orlo del fallimento, era stato promosso dalla Vigilanza della Banca d'Italia, guidata appunto da Ciampi, per quotarsi in Borsa ! Cioè il Banco Ambrosiano che stava per fallire senza che Ciampi e la sua grandiosa equipe di Bankitalia se ne avvedesse, era stato da costui autorizzato anche a raccogliere denaro fra i risparmiatori. E infatti il Banco Ambrosiano ha truffato, con beneplacito di questo splendido Governatore dei Bankitalia, migliaia di risparmiatori i cui capitali sono stati distrutti dal fallimento. Una vera perla, Signor Ciampi. Ma non finisce quì. Perchè sempre Ciampi guidava Bankitalia ai tempi dei famosissimi crac del Banco di Napoli ( il conto del Banco di Napoli lo abbiamo pagato noi contribuenti, state sereni, mica Ciampi!), della Cassa di Risparmio di Calabria ( la famigerata Carical). Parliamo pure anche di affari di famiglia. E sì, perchè Ciampi è stato certo il peggior Governatore di Bankitalia nella storia d'Italia, ma anche lui teneva famiglia, e che famiglia! Mentre l'Italia crollava addosso a Bankitalia, lui, il Ciampi da Livorno, piazzava - concorso? meriti propri? mistero! - il figliolino in Banca Nazionale del Lavoro presieduta, allora, guarda caso da tale Nerio Nesi, un banchiere famoso per la sua appartenenza politica agli extraparlamentari di allora ( credo militasse nell'allora PSIUP, partito socialista italiano di unità proletaria, insomma del tipo " proletari di tutto il mondo, unitevi"! ). Il figliolino di cotanto padre era il capodivisione negli USA, ad Atlanta, quando la BNL fu coinvolta, senza che nessuno, nè la stessa BNL di Atlanta ( tale padre, tale figlio) nè la Bankitalia ( tale figlio tale padre), se ne rendesse conto, nello scandaloso finanziamento - a fondo perduto, s'intende - di qualcosa come 50 miliardi di vecchie lirette finite, grazie al giro dei compagnucci, a finanziare il riarmo di Saddam Hussein. Una famiglia di " controllori", sicuramente non delle " cose pubbliche" malauguratamente affidate loro, ma sicuramente degli interessi della propria famiglia. E come dimenticare ancora la sua sciagurata difesa della Lira del 1992 ? Forse pochi ricordano questo altro clamoroso fallimento di Ciampi: una difesa inutile perchè poi alla fine la nostra moneta fu deprezzata del 30% a carico delle nostre riserve auree. Il Paese finì tramortito da questo scempio. Nonostante tutti questi sfracelli commessi, gli amici degli amici ( elenco dei nomi già fatto) lo hanno continuato ad utilizzare come un " utile idiota". Infatti ce lo ritroviamo sia Ministro ed anche Primo Ministro e poi, perla grandiosa, come responsabile dell'Economia ai tempi dell'ingresso dell'italia nell'Euro. Da quel bravissimo Ministro che è, il Ciampi ha accettato, prono e appecorinato, un cambio dell'euro da strozzinaggio, cambio che ha praticamente ammazzato l'Italia. Infatti con questo Euro da cravattari, tutti i dipendenti e pensionati ( i soli che pagano tutte le imposte, in Italia) a reddito fisso hanno visto dimezzati i loro stipendi e pensioni, mentre il mercato, che Ciampi e Prodi non vollero controllare, raddoppiava i prezzi ( ricordate un euro= mille lire?), con il risultato che i già penalizzati dipendenti e pensionati, oltre ad avere in mano mezza pensione e mezzo salario a disposizione, si sono trovati anche i prezzi di mercato raddoppiati. Un uomo del genere, così capace, non poteva non finire la sua carriera come Presidente della Repubblica. E come tale ci ha poi regalato un'altra sua chicca: la legge più imbecille, più sovietica, più illiberale, più diffamatoria dell'intelligenza degli italiani che la storia degli ultimi tre millenni ricordi: la par condicio.
Poteva forse mancare un libro fra le perle del Ciampi? Eccotelo scritto e pubblicato dal Mulino. E la pubblicità? Ecco Repubblica pronta a fargliela, a prezzo però che spari molte cazzate, purchè grosse. E, more solito, comme d'abitude -direbbero i francesi- , lui le spara grosse. Ma idiote. Le stragi del 92, ci svela l'Esimio, furono un colpo di Stato tramato dalla mafia per far vincere le elezioni a Berlusconi. Non ne ha alcuna prova, ovviamente, ma il prezzo dell'intervista e della pubblicità al suo libercolo va pagata. Ecco allora il nuovo Trio Olescano della Mascariata : Pietro Grasso, Veltroni e Ciampi. Tutti a parlare come pentiti mafiosi, come parlerebbe uno Spatuzza, un Ciancimino, un mafiosetto pentito, senza alcuna prova, a lingua sciolta. Beceri quaquaracquà da quattro baiocchi. Peccato che Ciampi non si degna di leggere questo Blog, altrimenti dovrebbe anche spiegarmi una cosa. Dunque, se lui e quei due di prima avessero ragione, Berlusconi usò nel 1992 e nel 1993 la mafia per mettere l'Italia nel terrore e farsi votare, avendo promesso alla mafia di poter prosperare in Italia. Questo sarebbe per questi quaquaracquà il patto fra Forza Italia e Cosa Nostra ( ma e la 'ndrangheta? e la Corona unita? e la camorra? Bohhh!). Bene. Ammesso e concesso che sia vero e dato che il governo del Berlusca del 1994 è durato solo sei mesi, in quanto messo fuori gioco dalle note vicende giudiziarie, la mafia avrebbe fatto tutto quel casino, bombe, assassini, attentati ecc, per sei miseri mesi di governo del loro amichetto? E i mafiosi , che avevano quindi un fratello al Governo, avrebbero assistito in silenzio al fallimento del Governo dell'amico mafioso ad opera delle toghe rosse ? Insomma, questi mafiosi sarebbero , per Grasso, per Veltroni ed ora per questo Signor Ciampi, una verica manica di stratosferici stronzi. A meno che la vera manica di stratosferici stronzi non sia quella che apre bocca e gli da fiato. Se qualcuno sa, che parli e dica la verità. Se non sa, stia zitto e la faccia finita.

La Finanziaria. Che spettacolo!!!

Che spettacolo! Il Quirinale vuole esaminare la Finanziaria prima di esprimersi. Ma di cosa parla Napolitano? Da quando in quà il Presidente della Repubblica esamina nel merito una Legge la cui promulgazione è prorogativa del solo Parlamento ? Da quando in quà il Colle svolge un'opera politica ? Il PD, l'IDV cioè l'opposizione, chiede a gran voce che i sacrifici siano a carico dei più abbienti, ma poi, davanti ai tagli ai politici, alle Province ed ai Magistrati - la casta più ricca dell'Italia, insieme ai politici - che fanno? Scendono in piazza , vicino ai Magistrati che , se gli tagli i privilegi urlano che è in pericolo la libertà, per protestare contro questi tagli. Incredibile !!! Insomma per il PD e l'IDV un Magistrato che guadagna 85.000 Euro l'anno è un poveraccio, come un regista che incassa 200.000 euro del FUS per un filmetto qualsiasi o come un attore, che incassa un FUS di 100.000 Euro per una comparsata ! Vere prefiche! Insomma: è vicina la catastrofe, è vicina la fine del mondo, la democrazia, la sopravvivenza. Insomma uno spettacolo inverecondo. E ridicolo. Tanto, tanto, tanto ridicolo. E voi, mi raccomando, continuate a stare zitti e a farvi prendere per i fondelli!!!

Gaetano Immè

giovedì 27 maggio 2010

Ancora sulle intercettazioni


Ho già detto che questa futura Legge non mi piace e che la trovo una vera debacle del centrodestra, perchè per introdurre elementi liberali all'interno di una società oltremodo statalizzata come la nostra serve ben altro, non certo una legge come questa.


Negli ultimi anni abbiamo letto sui giornali testi interminabili di intercettazioni telefoniche, come si usava con i vecchi romanzi di appendice per servette ( mitico il Grand Hotel,) cioè a puntate. Ci sono stati , dunque, infiniti esempi di persone che sono state svergognate pubblicamente e che poi sono risultate del tutto estranee a quanto pubblicato. E' forse questo ci ha consentito di avere nel Paese piu' Giustizia e piu' sicurezza? Neanche per sogno. I becchini professionisti , i papponi che vivono e prosperano sfruttando, anzichè le puttane per la strada ( ci vuole troppo fegato ) , il guardonismo becero dei moralisti d'accatto , stanno riempiendo i giornali con foglietti gialli ( che siano veri e propri pizzini mafiosi ?) con scritte idiote, quali " senza le intercettazioni non avremmo scoperto questi reati". Ma sono i soliti cialtroni , perchè parlano di casi nei quali , dopo indagini prolungate, c'è stata archiviazione di tutto, oppure di casi nei quali non c'è stato uno straccio di sentenza definitiva. Ma si leggono parole roboanti che colpiscono i poveri di mente , educati a pensare come vuole il giornale ( ma ve lo ricordate il mitico " Compagno, l'Unità non lo dice"? o ve lo siete scordato?) quali " bavaglio" , quali " libertà di stampa" e menate del genere. Un mondo capovolto. Un giornalismo zerbino delle Procure e di Magistrati politicamente militanti ed ideologizzati, contrabbanda per " libertà di informazione" la possibilità di pubblicare dei semplici "sentito dire " o semplici ipotesi di accuse : a questa specie di giornalismo miserabile, servo di uno o piu' padroni, non manca la libertà di stampa , manca del tutto la minima dignità personale e professionale. Gentaglia tipo Santoro, tipo De Gregorio, tipo Travaglio, tipo D'Avanzo, tipo Gomez, tipo Dandini, per intenderci, che si è creato un impero sputtanando gli altri senza alcun contraddittorio, oggi protesta ( vedi Santoro, per esempio) per le troppe notizie apparse sui giornali sui rapporti RAI/Santoro che costituirebbero, secondo lo sputtanatore senza contraddittorio, una " violazione della riservatezza contrattuale". Da minculpop sovietico! Questa gentucola protesta non perchè abbia a cuore la libertà di stampa ( che non c'entra nulla) ma semplicemente perchè con una regolamentazione qualunque, questa o altra, per loro è finita la pacchia. Addio serate in TV, addio serate a teatro a concionare ed a raccontare cialtronerie, addio articolesse da prima pagina! A questa gente, in un Paese serio, toccherebbe veramente andare a lavorare, ma sul serio !

" CON QUESTO BAVAGLIO! CERCATEVE UN LAVORO, SANTORO E TRAVAGLIO!"

Un giornalismo serio non dovrebbe avere come massima aspirazione la " scopiazzatura di carte di Procura" , ma dovrebbe aspirare ad essere lui l'inventore, il motore che mette in moto inchieste serie. Do you remeber Watergate, please? Nei Paesi seri le registrazioni le fanno le polizie su coloro che sono ritenuti pericolosi e solo quando emergano concrete prove si arriva al Giudice, altrimenti si butta tutto e nessuno lo verrà mai a sapere. Invece da noi si fa proprio il contrario e i Magistrati non sono i garanti del cittadino, ma sono i suoi accusatori, i suoi indagatori, i suoi spioni , i suoi intercettatori anche senza lo straccio di un indizio o di una prova. E quando hanno finito, depositano il tutto. E tutto ciò che è depositato - ed anche questa è una follia tutta italiana che nessuno pensa minimamente di cancellare - è anche pubblico e quindi pubblicabile. E' dunque il Magistrato l'anomalia italiana, perchè il Magistrato sa qual'è il momento giusto per far fuoriuscire una notizia, sa quale quale pagina delle intercettazioni far pubblicare, ha sempre il suo servetto-giornalista in attesa dietro la sua porta , scelto fra i tanti scribi in circolazione ( com'è a tutti arcinoto a tale proposito, il Principe degli scribi debenedettiani , il D'Avanzo esperto sputtanatore di vite di avversari politici ed economici di Carlo De Benedetti su Repubblica, aveva rapporti non solo preferenziali ma addirittura piu' che amichevoli con la Ilda Boccassini ai tempi di Mani Pulite..!)


Se non si stabilisce anche che le intercettazioni non costituiscono prove e che quindi non devono essere depositate , si parla a vanvera. Scusate, ma voi avete forse contezza di un Magistrato che abbia mai condannato un collega per la fuga di notizie? Altra corbelleria, altra cialtroneria è dire che le notizie si possono pubblicare solo al momento dell'udienza preliminare. L'inciviltà della Giustizia Italiana, la vera anomalia di questo Paese ,sta proprio nella lunare ed incivile, siderale distanza temporale fra il rinvio a giudizio da quello in cui l'imputato viene definitivamernte condannato o assolto. Bastano gli esempi di Andreotti, di Mannino, di Formica , di Enzo Tortora e di tantissimi altri? Da ridere poi l'uscita del Sottosegretario statunitense alla Giustizia, il quale dovrebbe farsi i cavoletti propri e sopra tutto dovrebbe documentarsi prima di aprire bocca e dargli fiato. Ricordo a questo Signore , fra le tante, tre sole cose . Prima: l'ultima volta che , per mezzo delle intercettazioni, è stato catturato in Italia un presunto terrorista islamico poi consegnato agli americani, i nostri agenti hanno rimediato un bel calcio in bocca, un bel processo per rapimento. Seconda: vi siete già dimenticati delle miserabili porcherie che gli americani - Hyllary Clinton in primis - hanno vomitato sulla Giustizia Italiana a proposito del processo di Perugia , dove un'americana è stata condannata per l'omicidio dell'amica inglese? Una condanna, hanno ripetutamente scritto gli americani, decisa dalla Magistratura italiana senza uno straccio di prova. Terzo: dice niente, saccentoni americani, vi rammenta qualcosa il nome Cermis? Perciò, tappatevi quella boccaccia . Che brutta abitudine guardare le pagliuzze negli occhi degli altri non facendo caso alle travi nei propri!!!


E' tutta la Giustizia che va rifatta da capo a piedi, non questa inutile , becera, illiberale leggina che non serve a nulla. Se non si inchiodano alle loro responsabilità i singoli Magistrati non si va da nessuna parte. Si ha solo la possibilità di osservare quella massa melensa e disgustosa degli " sputtanatori professionali" ( un vero esercito in RAI e nei giornali) che ti scassano i maroni con le giugulatorie sulla libertà di stampa, sul bavaglio e su castronerie e cialtronerie del genere.


Comunque, vanno capiti questi " prefichi": ma se davvero passasse questa Legge, addio comparsate televisive, addio serate teatrali, addio ad Annizero, addio a Ballarò, addio a Parla con me, addio a Fatto quotidiano, addio libri pubblicati ! La verità è che le intercettazioni selvagge così come sono portano ai soli noti un sacco di soldi. Senza la pubblicazione delle intercettazioni pensate al crollo che avrebbero avuto le vendite di Repubblica, Il Fatto, Il Corriere, ecc. . Se alcuni anche autorevoli giornalisti si sono schierati contro queste norme non è in nome della " libertà di stampa", che non c'entra niente, ma solo perchè temono basse tirature dei loro gazzettini delle portiere pettegole con conseguente crollo dei loro lauti compensi , altro che storie. Raccontano corbellerie e cialtronerie, come nel caso dele intercettazioni negli altri Paesi. Ma vadano a studiare veramente quel che succede negli altri Paesi invece di sparare balle stratosferiche! Si aggiornino sulla legislazione in materia che vige in Germani, in Francia, i n Spagna e negli USA, tanto per limitarci a pochi ma eclatanti esempi. Non guardino solo lo Zambia o il Gabonmo Cuba o il Nord Corea. Se passase una legge su questo, qualunque Legge, l'esercito degli sputtanatori senza contraddittorio ( riedizione di Santa Inquisizione papalina, anni di secoli bui , riedizione di vita sovietixco marxista), elenco lunghissimo, dovràebbe cercarsi un vero lavoro. E con i tempi che corrono.......





Incredibile!!!Ancora esiste Suor Giovanna Melandri !!!!!



Pare impensabile, eppur si muove ancora . Non per ballare a Malindi, nella schifosa villa di quello squalaccio di Flavio Briatore, sotto la luna africana che tanto le piaceva e che faceva tanto trandy! Non più per urlare contro il maschilismo che riduceva la donna ad oggetto di bramosia maschile ingorda e malefica! Non più per rivendicare la libertà delle donne di gestire il proprio corpo come meglio credono, vestito o nudo che sia e che il maschio spari al vento il suo testosterone miserabile, no! Non per le battaglie contro i falsi moralisti ecclesiali o laici che volevano la donna coperta, anzi " allineata e coperta", del tipo " Carmela, occhi bassi e camicetta serrata alla gonna!", no! Non per sguainare la sua sciabola democratica contro lo sfruttamento delle foto pornografiche che riducono la donna a simbolo erotico e l'uomo in cenere,? No! Un bel dietrofront, ed ecco la Melandri nostra, sempre gagliarda e tosta, in edizione vestale, Suor Giovanna, tipo " la pippa e la canna", diventata simbolo di oratorio, simbolo di castità, simbolo di astinenza, insomma tutto il contrario di quello che ha detto, fatto, praticato, concionato, smanazzato per tutta la sua precedente vita laica. La Melandrona rediviva , da moralista dell'ultima ora - ma a giorni alterni - ora vuole meno cosce , culi e seni nudi in TV. Altro che conversione dell'Innominato! Quì siamo ben " oltre".



Per non dimenticare mai



Per non dimenticare mai chi sono gli ex comunisti, anche se post , anche quelli usciti dalle fogne delle sagrestie rosse , ricordo che il 23 maggio del 1980 , in Italia, a Milano, una banda rossa, la XXVIII Marzo , guidata da tale Marco Barbone, uno dei tanti giovani perduti e reso folle dalle dottrine infernali dei vari cattivi maestri dell'epoca ( Curcio, Sofri, Battisti, Scalzone, ecc), per ingraziarsi le Brigate Rosse dell'epoca, uccise a sangue freddo, crivellandolo rigorosamente alla schiena , nel puro stile comunista, un giornalista giovane e promettente. Si chiamava Walter Tobagi. Aveva trentatrè anni e moglie e figlie. Si era conquistato l'editoriale del Corriere della Sera non per affiliazione politica, non per servilismo ideologico, ma perchè era un giornalista preparato . Un individualista sicuramente e come tale un nemico, da uccidere quindi, per chi, invece, ha sempre odiato l'individuo creando uno Stato padrone della persona , dalla sua nascita alla sua morte. Per non dimenticare ! Sarebbe bello se lo ricordasse anche Giorgio Napolitano , ma ci spero poco!



A me " nun me piace....."



Direbbe Gigi Proietti. Io vi dico la sincera verità, a me la Marcegaglia non me la racconta proprio per niente. Nè mi piace, nè Lei nè questa Confindustria. E vi dico anche il perchè. Perchè questa Confindustria rappresenta certo il gotha dell'imprenditoria italiana, ma di quella che ha sguazzato con le rottamazioni, con le privatizzazioni alla Prodi guidate per mano, perchè tutti questi grandi imprenditori dal 1948 ad oggi non hanno saputo creare una classe imprenditoriale che sapesse agire sul mercato libero ed internazionale e si è limitata a sfruttare i collusi Governi cattocomunisti della Prima Repubblica, perchè questa Confindustria non rappresenta la parte lavorativa della nostra produttività, ma solo la parte finanzieristica, piratesca e speculativa, la parte masnadiera e rapinatrice del denaro delle nostre tasse. E la Marcegaglia, che personifica questo tutto, è brava a dire cose senza senso (...noi ci siamo per una concreta politica di ripresa.., ma poi non si sa dove vadano gli industriali ......), è brava come tutti questi Confindustriali , tipo Montezemolo, tipo Merloni, tipo Della Valle, tipo De Bendetti , tutti buoni, dicevo, a chiacchierare, ma se deve rischiare in proprio, col cavolo! Non sono quei quattro gatti di vecchi babbioni di sfruttatori dello Stato Italiano che rappresentano la vera fascia produttiva del Paese, il futuro industriale e produttivo del Paese, ma sono i milioni di partire IVA che si fanno il culo per vivere e produrre, che sono strozzati dalle Banche di proprietà dei ricchi confindustriali, che non hanno appoggio nelle grandi Banche cattocomuniste alla Bazoli e Passera di oggi , ma che producono e vivono e ci fanno vivere a dispetto di questa Marcegaglia e di questa Confindustria. Questi lavorano sul serio e non hanno tempo di stare a seguire le chiacchiere della Marcegaglia e della Confindustria. E che, prima di quanto si pensi, seppelliranno nel dimenticatoio di quel che fu questo sepolcro imbiancato, elitario, autoreferenziale e lobbistico.



Pietro Grasso e le corbellerie di turno

Se fosse ancora vivo Leonardo Sciascia, il Magistrato Pietro Grasso sarebbe sepolto sotto un cumulo di devastanti ironie. Occupare una poltrona è facile: basta avere le amicizie giuste che ti ci mettono sopra, anche a calci in culo e ti ci incollano col bostik. Il difficile è poi meritarsi quella poltrona. E Pietro Grasso, dovendo ringraziare i suoi - come dire - sediari ( cioè il centrosinistra prodiano che lo ha preso e lo ha messo di forza su quella poltrona , come i sediari portano il Papa ) e dovendo mandare un avvertimento mafioso - lui si che se ne intende! - al CSM che stava per decidere se riconfermarlo o meno alla carica di Procuratore Nazionale Antimafia, ha pensato bene di ossequiare le parole di un mafioso come Ciancimino Jr, riconoscendogli autorità e validità ( che è come se lo Stato italiano si mettesse a tavolino a trattare con la mafia ) ( ma perchè nessun Magistrato vede in questo una "associazione esterna mafiosa" ?) e vaneggiando che sì, le stragi del 1993 servirono a spianare la strada ad un nuovo partito politico ( testuale). Se ha le prove questo Signore, le tiri fuori. Se non le ha, la faccia finita di dire corbellerie. A mascariare l'Italia ci hanno pensato sessanta anni la mafia e i governi cattocomunisti. Semmai nel 1994, anno di nascita di un nuovo partito politico ( indovina qual'è?) , solo i comunisti , ex , post e quelli usciti dalle fogne delle parrochie, avevano interesse a trucidare l'Italia, perchè la "gioiosa macchina da guerra" del PCI era stata sbriciolata e non certo da Forza Italia, ma direttamente dal popolo italiano. Signor Grasso, sia serio...



Walter Veltroni

Come le vecchie stelle del cinema che non accettano il passare degi anni e che si ridicolizzano con stiramenti ed acconciature tipo " di dietro Liceo, davanti Museo"!, anche Uolter non riesce ad accettare di essere ormai uscito dalla scena politica italiana. Amante com'è del cinema, si comporta da star di età avanzata e si ridicolizza da solo, senza bisogno di D'Alema e di politica. Doveva mollare tutto ed andare in Africa e, per fortuna dell'Africa e disgrazia nostra, sta ancora quì. Doveva rilanciare il PD, ed il PD è ormai, anche grazie a lui, crollato e rischia l'estinzione. Si era autodipinto come " Er mejo Sinneco de Roma!" ma una volta uscito dal Campidoglio , sono saltati fuori tutti i suoi imbrogli. Ma, come una Liz Taylor che si rispetti o, meglio, come una Silvana Pampanini, cerca in tutti i modi di mettersi al centro della scena. Allora eccolo scrittore di libri edulcorati, eccolo investigatore sui delitti irrisolti - manco fosse Salvo Sottile! - chiedere col suo ridicolo tono imperativo la riapertura dei casi più svariati: dal solito e noioso caso Pasolini a quello di Cogne. Invasato nella ricerca della visibilità costi quel che costi, eccolo Uolter esibirsi in quel che meglio gli riesce: dire un mucchio di corbellerie, buttare il sasso e nascondere la mano, nel più puro stile comunista, da vigliacco. Eccolo dunque intervistato da Repubblica, pagare subito il corrispettivo concordato con il padrone De Benedetti e giù a menare idiozie seguendo le miserabili parole di quel Piero Grasso del quale ho detto prima. Nel più puro stile comunisteggiante, nello stile togliattiano, ecco Uolter dire sciocchezze senza uno straccio di prova, ma parole che seminano dubbi, , instillano sospetti. Parla, senza prova come al solito, tanto per aprire bocca e dargli fiato, di un pezzo di Stato che per agevolare la nascita di Forza Italia collaborò con chissa chi per uccidere Falcone e Borsellino. Più si fa vecchio, Uolter e più diventa un vero cretinetti irresponsabile. Nella sua vita, come il suo nemico di sempre D'Alema, non ha mai lavorato, mai guadagnato uno stipendio, ma sempre arraffato prebende castali della politica. Che pena, signori miei! Un vecchio cascante, cervello all'ammasso, che non si arrende alla sua evidente decadenza fisica e mentale e cerca con qualsiasi mezzo di fare la sua figura. E la sua figura la fa, proprio. Magari pessima e penosa, ma la fa. Lui e Grasso: due chiacchieroni da Bar dello sport, due vigliacchi in puro stile mafioso e comunista. Se sanno, parlino, se non sanno , stiano zitti e vadano a quel Paese.



LE PROVINCE


D'accordo nell'intento, manifestato dal Governo, di abolire le Province. Se ne parla da decenni, ma sempre a vuoto. Ora ne ho sentito riparlare: mi dicono che il progetto riguarda l'abolizione delle Province con un numero di abitanti inferiore a 200.000 persone. Ed io chiedo: e perchè? Chiudete invece le Province più care, quelle che chiudono il bilancio in rosso. La P.A. deve imparare a gestirsi con parsimonia. Solo i catocomunisti hanno amministrato l'Italia distribuendo poco a tutti pur di mantenere il potere con il classico voto di scambio, per farci ora trovare con debito pubblico più elevato del mondo e con uno Stato inefficiente e ladrone. Via dunque le Province a cominciare dalle mele marce. E prima si provveda a redistribuire le competenze ai singoli Comuni o alle Regioni.



Ma cos'è accaduto di nuovo.......


Non so voi, ma io non ho ben capito quali nuovi elementi siano emersi nel caso Claps, oltre il ritrovamento del cadavere. Ma perchè, perchè, perchè la Magistratura è stata ferma per diciassette anni se poteva far tutto quel che fa adesso già da diciassette anni fa......????????
Anwer us, please, before twenty years!

A PROPOSITO DI IPOCRISIA DELLA SINISTRA


Qualche pillola per dimostrare l'ipocrisia sconfinata e la vera paraculaggine della sinistra italiana, sulla RAI, per ora. Paradigma del proverbiale " chiagne e fotte"! L'ISAE, istituto studi analisi economica, fondato da Romano Prodi, fa parte degli istituti che la Finanziaria del governo vuole abolire. Ballarò ,di Giovanni Floris, che difende sempre - così almeno dice lui - i meno abbienti , ci si fionda e giù interviste sull'ISAE. E sapete chi sono gli intervistati? Ve lo dico io: il Presidente è Fiorella Kostoris, guarda guarda !, proprio la moglie di Tommaso Padoa Schioppa, il Ministro del Governo Prodi , quello con il sorriso draculesco. I tagli della Finanziaria sono un obbrobrio per Floris e per Ballarò, perchè faranno chiudere un pensatoio così...così....così..... Ma se dovesse poi chiudere l'ISAE, che fine farà il suo Responsabile per le Realazioni Esterne D.ssa Beatrice Mariani? Un dramma angoscioso, credetemi. Che sarà del domani della Mariani ? Chissà......Intanto la Mariani continuerà ad essere la benestante moglie dell'ormai ricco e fazioso Giovanni Floris , proprio quello che conduce Ballarò e che......Conflitto di interessi? No! Pura ed ipocrita disonestà e paraculaggine acuta alla cattocomunista. Un esercito di mantenuti pubblici. Altra chicca. Fabrizio Rondolino, abbastanza noto comico politicamente impegnato, svela sul suo blog che la fortuna della banda Dandini è dovuta all'intervento del prezzemolino Walter Veltroni che volle - allora era il segretario del PD - la Dandini su RAI Tre per controbilanciare il TG3 di chiara marca dalemiana. Ma la Dandini ha tolto spazio a format di seconda serata, tra le quali c'era, guarda un po' tu il caso, il pur valodo "Sfide". Curato da tale Simona Ercolani. Chi è questa Carneade? Lo volete proprio sapere? Va bene, ve lo dico . E' la moglie del comico comunista Fabrizio Rondolino. Altra chicchetta da leccarsi i baffi. Voi lo sapere che i comunisti ex e post, che i democristiani " de sinistra" ex e post sono tutti molto democratci e che si battono contro le oligarchie e contro le baronie di qualsiasi genere che reprimono il popolo . Ligio a questo concetto rigorso , Paolo Ruffini, Direttore di RAITre, infatti sta alla RAI solo per sue capacità. Infatti lui non è proprio nessuno. Infatti è nato a Palermo ( capito mi hai?) nel 1956, è solo figlio del Signor Attilio Ruffini e nipote prediletto del Signor Ernesto Ruffini. I due Signori menzionati sono solamente, il primo, il famoso politico democristiano " de sinistra" della Prima Repubblica , il secondo, il famoso Cardinale Ruffini. Poi c'è anche un altro zio, se serve, che si chiama Enrico La Loggia: anche questo Signore non è proprio un Signor nessuno, ma è il famoso deputato del PDL. Dunque: tutta la sua carriera, di Paolo intendo, è evidentemente tutta merito delle sue sole mirabolanti capacità, ci mancherebbe altro che pensassimo che sia stato ultraraccomandato o addirittura imposto in RAI da cotanti. Come la Berlinguer, come la Dandini, come Fazio, come altri. Sarà perchè la famiglia Ruffini ha dimestichezza con lo Stato, ma anche Paoletto nostro, caduto in disgrazia per lotte tutte interne al PD, si è rivolto ad un Avvocato ed al TAR. Et voilà. Esiste un Giudice a Roma? Ma certo che esiste! Ed ecco Paoletto nostro , figlio di cotanto, nipote di cotanti , protetto da un Giudice e rimesso d'incanto in RAI , dove stava. Litigano fra di loro nel PD , ma sempre coi soldi nostri. Come potete constatare, solo nel centrodestra vige la raccomandazione. Come si evince da queste chicche, invece, nel centrosinistra la carriera si fa SOLO PER CAPACITA' PROPRIE. Non ne siete convinti?

Gaetano Immè

domenica 23 maggio 2010

Osserviamo insieme......

Noi italiani siamo più vittime che beneficiati dell'Euro. Davanti a questa crisi - Grecia, Spagna e Irlanda nonchè Portogallo - il duo -monnezza - gli " introduttori ad ogni costo " - Prodi , Ciampi e Scalfaro - o tacciono, per vergogna, o si danno vicendevolmente le colpe. Intanto hanno rovinato da una decina d'anni gli italiani a reddito fisso, accettando una valutazione iniziale dell'Euro che ha dimezzato pensioni e stipendi e raddoppiato il costo della vita. Oggi i vantaggi dell'Euro, per noi italiani, si riducono ad un leggero ticket per le esportazioni, ad un incremento del turismo ad un Euro non svalutabile e quindi senz'altro più spendibile , certo, rispetto alla vecchia lira. Ma a quali costi? Inimmaginabili! In primo luogo l'Euro e questa Europa fotografa con spietatezza l'immaturità e lo spirito statalista e comunista del management italiano dell'epoca ( Amato, Prodi, Ciampi, Scalfaro, ecc...). Gli Italiani non sono stati interpellati sull'Europa, ma, come nelle migliori tradizioni staliniane o titine, c'è stato chi si è arrogato il diritto ( forse divino? Scuola Stalin ed Hitler! ) di decidere per loro: c'è stato chi si è arrogato il diritto di pensare per loro; c'è stato chi si è arrogato il diritto di decidere per loro; con quella che è la regola comunista dove , come diceva il Marchese del Grillo, " io so io ( lo Stato, il Soviet, il Leviatano) " e tu non sei un cazzo...". Trattati peggio degli schiavi, peggio di imbecilli, peggio di un popolo bue, peggio di una mandria di rimbambiti, ma non sta bene dirlo, è disdicevole, gli ipocriti, i melensi e i radical-scik alla Gad gemono dal disgusto. E invece io voglio urlarlo: Prodi, Amato, Ciampi , Scalfaro e cialtroni vari dell'epoca e di oggi, ci avete rubato la democrazia, ci avete rubato i soldi dal conto corrente nottetempo ( altro che Scampia! Saviano , perchè non apri gli occhi?Perchè volti la testa dall'altra parte? ) , ci avete rubato la metà dei nostri stipendi e dei nostri salari, ci avete raddoppiato il costo della vita, ci avete ridotto sul lastrico, ci avete affamato. Altro che difensori del popolo, siete stati degli affamatori del popolo, dei veri e propri carnefici, vi siete svenduti e prostituiti ai potenti, avete aiutato le imprese con le esportazioni, ma avete ammazzato i pensionati, gli impiegati, gli operai. Oggi la " cricca dei predoni" tace e la Merkel comanda una Europa che ci chiede , che ci ordina, che ci richiama, che ci bachetta, ma che nulla ci dà. Oggi ci troviamo con una Europa non voluta ma impostaci , che non è stata nemmeno capace di accorgersi che i greci truffavano con i conti, mentre a noi spaccavano i marroni perchè sforavamo Maastricht di uno 0,5%. Gli spagnoli spendevano e spandevano a piene mani cercando di trasformare la Spagna in un Eldorado con il plauso imbarazzante della sinistra italiana ed oggi ci troviamo noi a pagare. A pagare anche una Grecia , che ha voluto dieci insegnati per classe per mantenere il voto a sinistra, una Spagna che ha profuso soldi pubblici e benefit a josa per restare zapatera. E noi formichelle non solo siamo costretti a pagare per tutte queste cicale ma oltre il danno anche la beffa.: perchè è bene che lo si sappia, le recenti emissioni dei titoli greci a tassi da usura sapete chi li ha in mano? Banche Tedesche e Francesi. Capito? Cosi' noi paghiamo anche questi debiti, perchè l'Europa non è in grado, per servilismo e per paura, di dire alla Francia ed alla Germania : " vi rifondiamo il capitale prestato alla Grecia , ma non anche quegli interessi da usura".

Vorrei suggerire a Sabina Guzzanti di fare un altro film: sul terremoto dell'Irpinia stavolta , su quello dell'Umbria o sulla Missione Arcobaleno. Se ne ha il coraggio. Michel Moore nei suoi films sfida tutti ( repubblicani e democratici americani) , non solo uno.


Carla Fracci, una pescivendola. Tutti uguali questi comunisti, anche se ex , post o di sagrestia. Sotto la loro proverbiale vanagloria , niente, sanno solo dire volgarità. Leggono - o dicono di aver letto roba tosta, da Gramsci a Hegel, da Saviano a Wittengeinstein - ma quando riservi loro lo stesso trattamento che loro usano con noi, allora addio aplomb, addio selfcontrol, addio portamento. Solo insulti e parolacce. La scelta è ampia: si va da " vai a farti fottere" televisivo di D'Alema, al pubblico " Farabutto, mascalzone!" della ex etoile ( ricordate la Loren e Mstroianni, del genere " Tutt'o vico 'a da sapè!") , all'assai signorile "La Gelmini rompe i coglioni" di quel gran signore che è Bersani. I nuovi Monsignor della Casa.





Edoardo Sanguinetti non c'è più. Me ne dolgo umanamente e mi auguro anche che, essendo deceduto in sala operatoria, la Magistratura faccia chiarezza. Prima di venti anni, se possibile. Non verso lacrime di coccodrillo per il poeta (?) marxista, perchè la poesia, come la scrittura, deve essere libera e non il prodotto di una ideologia. E sopratutto deve essere in grado di "vedere" la realtà per quella che è e non, come in Sanguinetti sempre avveniva, di piegare la poesia e la scrittura e il pensiero libero alla ideologia marxista . Persino Pasolini non lo poteva sopportare, ed è tutto dire. Per quanto mi riguarda che autorevolezza posso concedere ad un settantenne che irrideva " i regazzetti di Tienanmen " o che, candidatosi recentemente a Sindaco di Genova, condusse la sua campagna elettorale al grido: " restauriamo l'odio di classe"?

D'Alema ha detto, di Carlo De Benedetti, che è un " berluschino ". Le solite menate che dice Baffino , quando non dice volgarità, incapace ormai di guardare la realtà, ma sempre con gli occhiali della ideologia inforcati. Ma quale Berluschino, ma quale Berlusconi! De Benedetti, proprio al contrario di Berlusconi, ha fatto affari d'oro solo ed esclusivamente con lo Stato Italiano, con i vari Presidenti delle Partecpazioni Statali ( do you remember Mr Prodi ?), con i Ministri democristiani delle Poste ( alle quali ha rifilato montagne di ferri vecchi spacciati per computers ), con i Presidenti vari di quella Cassa per il Mezzogiorno che è stata una vacca da mungere alla faccia del popolo che paga; insomma una sorta di mantenuto statale, un pappone della politica cattocomunista , un antesignano della figura di Anemone, altro che Imprenditore. Tra De Benedetti e l'Avvocato c'è stata poca differenza: entrambi mantenuti dal consociativismo catto-comunista, hanno sempre messo sul conto degli italiani le loro perdite d'impresa, ma hanno sempre portato - rigorosamente al nero ed all'estero - i loro guadagni a proprio esclusivo beneficio.


L'ipocrisia e la malagiustizia italiana non hanno limite. Prendi l'Inter, per esempio. Ha vinto tutto dal 2007 ad oggi, ora anche la tripletta ( campionato, Coppa Italia e Coppa dei Campioni). Ma come dimenticare - e poi, perchè dimenticare ?- la figura di Guido Rossi ( non per dire, ma un nome che sa tanto di Telecom, di Tronchetti Provera, di Capitani coraggiosi, di D'Alema...) che volle affidare il calcio italiano al processo farsa. Un processo farsa che ha individuato un solo colpevole ( Moggi), una sola squadra da punire ( la Juventus) e tutte le altre candide come verginelle e come Biancaneve. Miserabili ipocriti , miserabili bugiardi, miserabili magistrati, miserabili giornalisti. E' la solita storia dell'Ingiustizia italiana: oggi ti scortico e ti condanno e poi dopo dieci anni si scopre quello che tutti sapevano da sempre che tutti i dirigenti, anche quelli dell'Inter, anche quelli della Roma ( do you remember the Sensi's golden clock?) trattavano sulle griglie arbitrali. Se dunque anche gli altri, Inter compresa eccome, cercavano di truccare le partite a mezzo degli arbitri, che campionati sono stati quelli dal 2006 ad oggi ? Tutti falsati. Insomma l'Inter ha vinto per annientamento dell'avversario per via giudiziaria, un clone del desiderio della sinistra politica, utilizzando sempre il braccio armato della Magistratura cieca, sorda e muta. Molto mafioseggiante. Che dovrebbe oggi urlare la Roma? Che scempio ! Che vergogna e che disgusto quella Lazio tremebonda e vile contro l'Inter , praticamente obbligata a perdere dai suoi stessi tifosi. E la così detta Giustizia, non ha nulla da dire ? Come le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Se non quando mi conviene. E la chiamano giustizia.... ( vedi sotto).

Voi che siete più accetti al Quirinale di quanto lo sia io, dite per favore a Napolitano che per la festa della Liberazione, magari per quella prossima - se Dio non voglia ci arriva stando ancora sul Colle - deve ringraziare De Gasperi e la DC di quel tempo se l'Italia è oggi un Paese Libero. Ci hanno salvato non solo dalla barbarie fascista e nazista ma anche da quella comunista , sotto la quale Togliatti e compagnia rossa partigiana avrebbero voluto spingerci se nel 1948 non avesse vinto la DC. Insomma noi Italiani per la Liberazione dobbiamo essere riconoscenti alla DC del 1948, agli Alleati ed a quella parte dei partigiani che hanno combattuto per fare in modo che l'Italia fosse veramente liberata dal nazifascismo e sottratta al pericolo comunista. Diteglielo perchè, forse vista l'età, non se lo ricorda.


Quattro anni dopo il diluvio, la Juventus ha deciso di difendersi dalle accuse di aver manipolato l’ex campionato più bello del mondo, malgrado le sentenze l’avessero condannata alla serie B per non” aver commesso il fatto, visto che non sono state trovate né partite né arbitraggi né sorteggi irregolari. Il giudice della sentenza d’appello, Piero Sandulli, aveva detto che “non c’erano illeciti, era tutto regolare, quel campionato non è stato falsato, l’unico dubbio riguardava la partita Lecce-Parma”. Le violazioni di calciopoli sono state “etiche”, comportamentali, di etichetta ed è stato sufficiente celebrare un processo, come quello che si sta svolgendo a Napoli, anziché una parodia da bar dello sport con giudici scelti dall’accusa un paio di giorni prima del processo sportivo e abolendo uno dei gradi di giudizio, per accertare che i comportamenti di Luciano Moggi erano diffusi anche tra i suoi competitor. “Abbiamo cercato di interpretare un sentimento collettivo, abbiamo ascoltato la gente comune e provato a metterci sulla lunghezza d’onda”, aveva detto uno dei giudici a commento delle sentenze. Che miserabili! Nella vicenda di calciopoli si racchiude tutto il malcostume italiano, di cui il giustizialismo tribale è ormai parte essenziale da diciotto anni. La società di John Elkann ora chiede di revocare lo scudetto del 2006 assegnato all’Inter “in segreteria” dal commissario straordinario ed ex consigliere dell’Inter e di Telecom Guido Rossi, nonostante quel campionato non fosse oggetto di indagini e sul campo avesse vinto una delle più formidabili squadre degli ultimi decenni, quella dei “91 punti, teste di cazzo” (copyright Mughini). La richiesta del cda della Juventus è doverosa, anche se tardiva. Il pallone era rotondo anche quattro anni fa, quando la faccia feroce sarebbe servita di più. Ma, ripeto, perchè repetita juvant: alla Roma ( vedi sopra) chi la risarcisce? E la Lazio o i suoi occulti padroni, chi li punisce come meritano? Una vergogna che grida vendetta.

L’accordo di governo c’è, Gordon Brown ha appena rassegnato le sue dimissioni, ma mai come in questi giorni post elettorali il Regno Unito si è sentito come l’Italia degli anni Ottanta. “Se si fosse imposta la coalizione Lib-Dem e Labour, sfumata dopo ventiquattro ore di colloqui – dice Bill Emmott, ex direttore dell’Economist, oggi saggista e commentatore, sta scrivendo un libro sull’Italia – lo scenario sarebbe stato proprio quello dell’Italia di 25 anni fa: piccoli partiti che ottengono un potere negoziale sproporzionato”. I liberaldemocratici inglesi si sono offerti al miglior offerente per andare al governo, i laburisti hanno provato fino all’ultimo a trovare un accordo con loro, i Tory hanno dovuto cedere su alcuni fronti, la regina guarda e aspetta. Nella terra del maggioritario puro c’è stato un “gioco pazzo di negoziazioni”, come lo definisce Emmott, roba da governo balneare. “C’è di buono che forse, stancandosi di questo spettacolo, gli inglesi capiranno che la stabilità se la sognano con un sistema così. Forse dovremmo far vedere a tutti il film ‘Il divo’, o trasmettere documentari su Giulio Andreotti e Bettino Craxi, così li spaventiamo”, scherza Emmott. Il quale non era tra quelli che consideravano l’ipotesi del Parlamento bloccato come un incubo, vedeva i lati positivi di un sistema che deve rigenerarsi, “ma non mi aspettavo che si finisse in questa situazione, con tutti che parlano male di tutti ma intanto cercavano di trovare un’alleanza”. Per fortuna l’accordo per una coalizione di governo è arrivato. “Non siamo il Belgio noi – continua Emmott, difendendo l’unicità britannica – non ci mettiamo mesi a risolvere una crisi. E se proprio dobbiamo cambiare, meglio assomigliare alla Germania che all’Italia degli anni Ottanta”. Ma ora tutto è possibile. “Qui si scherza – conclude Emmott – ricordando che il capo dei consiglieri della regina si chiama Gus O’Donnell. Le sue iniziali sono God, Dio. Siamo nelle sue mani”. Che come constatazione è in effetti parecchio italiana.


La polemica scoppiata sul “dovere” o meno di partecipare alla celebrazione dell’anniversario dell’Unità nazionale ha un carattere per certi versi ingannevole. Un festeggiamento “obbligatorio” e insincero, al contrario di quanto affermato due giorni fa anche da Giulio Andreotti in un’intervista su Repubblica, avrebbe il sapore di una manifestazione convocata con cartolina precetto. D’altra parte, la conversione al valore dell’Unità della nazione è stata abbastanza recente. Mi fermo per orrore delle mistificazioni e delle menzogne che riempiono la mirabolesca, stravagante, tronfia storia d'Italia.

Riferiscono che Palermo è sepolta dai propri rifiuti. Dico semplicemente " E chissenefrega!" Cari palermitani, andate a prendervela con chi ha amministrato il vostro Comune, sbatteteli di fronte alle loro responsabilità, se ne avete il coraggio e se la Mafia ve lo consente. Ma non pensate neanche lontanamente di chiedere aiuto a tutti gli altri italiani, non vi illudete che Palermo diventi la nuova Napoli sepolta per quindici anni dalla mondezza del duo Bassolino - Jervolino e ripulita in due mesi con i soldi degli italiani dal Governo Berlusconi. Se poi avete paura della mafia, bè! Allora chiamate Camilleri , Saviano, Grasso, Orlando, Violante, Di Pietro e tutti i " professionisti dell'antimafia ", che di mafia , di mafiosi, di mascariamenti mafiosi, di miserie mafiose vivono e prosperano alla grande. Non vi vogliamo aiutare se prima non prendete a calci in culo pubblicamente i vostri amministratori responsabili di tale scempio.

Ridicolo Enrico Letta: non si sa a quale titolo questo Signore parla dettando condizioni al Governo sulla manovra economica. Semmai dovrebbe, visto che parla a nome del PD, proporre qualche suggerimento,cosa che il PD non ha mai fatto ma non ha nessun titolo per dettare condizioni. Eccoli i post cattocomunisti, usciti non dalle fogne ma dalle sagrestie. Qualcuno dica a Letta che il Governo non è tenuto a chidere il loro permesso neanche per andare a bere un caffè e, sopra tutto, gli dica e gli ricordi che il suo partito, il PD, ha perso e di brutto sia le elezioni politiche che quelle regionali ed amministrative .



Fate attenzione ai casi dell'energia eolica che stanno uscendo fuori. Quello della Sardegna, dove il " duo monnezza Soru-De Benedetti "( Dio li fa e poi li accoppia), si erano fatti " i cacchietti loro " con un accordo sul fotovoltaico che il nuovo Governatore Cappellacci ha mandato all'aria per ragioni giuridiche ( e per questo è oggi inquisito dalle toghe rosse, come lo fu allora Berlusconi per aver salvato la SME dalle fauci ingorde del duo Prodi-De Benedetti) . Quello della Calabria, di Isola Capo Rizzuto, dove è indagato l'assessore Adamo della Giunta Loiero. E poi quelli, esplosivi, del Molise , della Puglia e della Sicilia, dove non c'è bisogno di laurea per capire che in questo colossale affare, che viene realizzato come uno scempio immondo alla tutela del paesaggio, sia pesantemente coinvolta la criminalità organizzata. Il 6 maggio scorso L'Espresso ( dico L'Espresso , mica Panorama) titolava " La mafia del vento". Ci sono stati arresti e condanne di personaggi mafiosi al riguardo. Non ostante tutta questa evidenza, che ti combina l'Imbroglione? L'Italia dei Valori mette lo sfondo con pale eoliche sui propri cartelli elettorali del marzo scorso, col faccione di Di Pietro sopra. Con implicito compiacimento. Come se fosse un vanto. Michele Serra, che su Repubblica è sempre pronto all'indignazione ed ha anche la licenza di ipotizzare ed emettere sentenze che hanno più valore di una sentenza di un Tribunale, fa finta di non vedere e si gira dall'altra parte. Come si addice a uno scriba. Tace, ovviamente, per ordini superiori. Si usa così fra gli scribi prezzolati. Per questo blog invece questa storia dell'Imbroglione è una sorta di
" concorso esterno" in associazione mafiosa. E i giudici? Loro sono presi dall'obbligatorietà dell'azione penale e quindi non hanno tempo perchè hanno un sacco di cose da fare. Ma che scherzi! Un ventenne ha mandato a fanculo la sua ex, un tifoso romanista ha gridato a quello laziale " Venduto e cornuto!", Paolini è riapparso come uno zombi dietro al microfono di un inviato del TG3, Materazzi ha dato dello stronzo a uno spettatore che lo insultava, Berlusconi credendosi fuori onda ha emesso un gorgolgio sospetto e quindi devono indagare, registrando, se per caso stesse sognando un coito nelle sue funzioni pubbliche, La Russa, credendosi non ripreso, si è messo il dito pollice dentro il naso, ma ancora il perito non ha stabilito di quanti centimetri detto dito sia entrato nella frogia e se ci sia entrato.....Insomma, un sacco di azioni penali da vagliare, tutte quante di un allarme sociale molto ma molto più elevato e preoccupante della possibilità che nell'eolico sia entrata, insieme all'Imbroglione, anche la criminalità organizzata.


Il 23 maggio del 1992, esattamente diciotto anni fa, veniva massacrato il Giudice Falcone, sua moglie ed i tre uomini di scorta, a Capaci, vicino Palermo. Fu mandato a morte dai suoi sicari politici, noti a tutti ed indicati per nome e cognome più sotto. Siccome lui è morto, i suoi carnefici , i suoi assassini ( cito i nomi ed i cognomi: Piero Grasso, Leoluca Orlando, i Magistrati, il CSM, l'ANM, tutta la sinistra, la stampa e le TV di sinistra, Repubblica , Scalfari, La Stampa, Camilleri, ecc) festeggiano la ricorrenza e si divertono a capovolgere la storia. Costoro usano il cadavere di Giovanni Falcone facendogli dire il contrario di quello che Falcone ha sempre detto. Come dimenticare quell'articolo di Sandro Viola su Repubblica ( e dove sennò?) "Non si capisce come mai Falcone non abbandoni la Magistratura....." Su Falcone, solo la Boccassini ed Ayala hanno detto e dicono ancora ( ma fino a quando?) la verità, tutti gli altri dicono solo una caterva di cialtronerie. Una cosa è certa: Falcone era a favore della separazione delle carriere tra Giudici e P.M., era per un Procuratore Generale e per i P.M che dipendessero dal Governo, era per l'abrogazione di quella colossale idiozia che è l'obbligatorietà dell'azione penale, la cui indicazione e gestione , secondo Falcone, doveva spettare al Ministero competente. Capito mi avete? La storia si ripete: i partigiani "de sinistra" spingevano nell'immediato dopoguerra perchè l
'Italia fosse annessa alla Jugoslavia? E loro per settanta anni continuano a dire, salmoneggiando, l'esatto contrario. Giovanni Falcone voleva una riforma della Giustizia sulle stesse basi di quella che vorrebbe attuare questo Governo? E loro ripetono , come prefiche, le solite litanie che Falcone era contro la riforma della Giustizia. Della serie " se ci sono cerebrolesi che si seguono e ci credono.....".

Silvio Scaglia, tenuto illecitamente in galera dalla medioevale protervia di una castale Magistratura, grazie alle lagnanze del Colle, grazie alle rimostranze della moglie ed anche, perchè no, grazie anche alle nostre lamentele ed alle nostre denuncie sull'uso immondo della carcerazione preventiva come arcaico mezzo di moderna tortura, è stato finalmente scarcerato. Dunque Scaglia è un qualsiasi imputato in attesa di giudizio. Com'era suo diritto. Ma da uomo libero. Ancora vivido nella mia mente il ricordo, troppe volte riaffiorato in maniera tragica, di quel lungimirante e preveggente film degli anni sessanta " Un detenuto in attesa di giudizio" interpretato da quel mirabile attore che fu Alberto Sordi. Sono passati la bellezza di cinquanta anni e la nostra Magistratura è sempre la stessa. Ed hanno anche la faccia di protestare se la si vuole modernizzare. Razza di talebani.

Della serie, " per non dimenticare". Accanto alla Shoa, accanto alla Resistenza, accanto alle Lotte sindacali, perchè non ricordare anche chi eravamo, chi erano i politici, quel che dicevano, cosa volevano? Oggi comincio dal Migliore, alias Togliatti Palmiro leader del PCI, al XVI Congresso del PCUS di Mosca , anno 1930: " E' per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perchè come italiano mi sentivo un miserabile mandolinaro e niente più. Invece, come cittadino sovietico, mi sento di valere dieci volte di più del miglior cittadino italiano". Una vera perla da non dimenticare, da incorniciare.


Tutti parlano e scrivono , anzi sparlano e impastrocchiano la carta, e spesso a vanvera, sulla ormai famosa legge - meglio sul ddl, disegno di legge - riguardo le intercettazioni. Ho letto il testo uscito dalla Commissione. Non mi piace. Tuttavia, senza dare minimo credito alla noiosa e scontata bagarre montata dai soliti ipocriti sulla legge bavaglio , non capisco - e qualcuno, anche nel PDL , me lo deve spiegare, - perchè non si faccia una legge che metta sul banco degli imputati, oltre agli editori ed ai giornalisti, i veri colpevoli di questo scempio. Che sono tre: un Parlamento confuso ed intimidito, una stampa scellerata che ha fatto scempio della libertà di stampa confondendola con la libertà di condannare mediaticamente anche chi era innocente, che ha usato le intercettazioni in modo assolutamente indecente, colpendo chi poi si è dimostrato del tutto innocente ma con azioni che sono servite ad uno scopo politico ben preciso; per ultimi, last but not the least, i Magistrati. Sono loro i più colpevoli, perchè nelle loro mani dovrebbe stare la Justitia. Dovrebbe. Sono loro che permettono la fuoriuscita di carte riservate dai fascicoli processuali. Questa banda di masnadieri, questa vera e propria associazione a delinquere finalizzata allo stupro plurimo della vera libertà di stampa, sono i responsabili di questa Legge improbabile, indegna comunque di un Governo liberale. Certo questa banda di ladroni, questa accozzaglia di farabbuttoni se la sono andata a cercare con lanternino, se la sono meritata ma che il caos delle intercettazioni sia colpa solo dei P.M. lo sanno tutti. Sono loro che devono essere responsabili in primis della diffusione delle carte riservate. Sono loro, i Magistrati, che sono i veri e non unici colpevoli ( sapete quanto sono buone ed intime le relazioni che , per esempio, Ilda Boccassini aveva con Giuseppe D'Avanzo ai tempi di Tangentopoli ) di tutto questo scempio mediatico. Certo, anche editori e giornalisti disonesti e miserabili, ma sopra tutto sono i Magistrati che devono pagare. Certo, ho la netta sensazione che con questa Legge uno Stato liberale si sia momentaneamente travestito da Leviatano e si sia messo a erodere, anche se in minima parte, la libertà di ciascuno di noi. Insomma per colpa dei tre masnadieri ( Parlamento, giornalisti ed editori, Magistrati) questa Legge fa scendere di un gradino la libertà del nostro Paese , anche se tutto questo è per garantire agli imputati di essere giudicati solo dai Tribunali, com'è giusto che sia. E non dalla stampa e senza processo. Ma temo che ciò non accadrà. Perchè? Perchè in Italia la maggioranza non può governare, lo dico da secoli e deve sottostare ad accordicchi e ricatti. Ecco ora quel che succederà nel centrodestra: Fini e Farefuturo ricatta Berlusconi sulle intercettazioni nel senso che se Berlusconi non attacca i Magistrati, i finiani non si mettono di traverso sul Lodo. Vogliamo alzare la voce e chiedere al Parlamento di rinunciare a questa Legge e di mettere i due veri responsabili di queste oscenità - Magistrati e giornalisti - nell'impossibilità di nuocere ancora al Paese?

Mi devo occupare di cose serie, non di Santoro o della Busi ,quindi. Non dovete dimenticarlo mai: Santoro era stato cacciato dalla RAI, cacciato, licenziato, via, vai a lavorare. Ma un solerte Magistrato, paragonando Santoro ad un operaio licenziato ( un mostro di sensibilità...marxista ), lo ha imposto alla RAI. Dunque Santoro sta in RAI " contro" il volere della RAI e quindi degli utenti abbonati. Dunque oggi, andandosene, Santoro non fa altro che rapinare la RAI, come un bandito qualsiasi fa in un supermercato dei fessi. La RAI è un ammasso di incapaci, di lecchini politici, di clienti, di figli di..., di parenti di..... La RAI deve chiudere, la RAI va messa sul mercato. Anche a costo che la compri Santoro, o Di Pietro, o Murdoch, o Berlusconi, o De Benedetti ( caso mai dovesse andare Prodi a fare il Presidente della RAI, non si sa mai...).