Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 30 maggio 2010

Ciampi, la Finanziaria: che spettacolo da circo!!!

Non c'è due senza tre ( quaquaraquà )

Ogni mattina che Dio ha fatto, mentre ti svegli, si sveglia anche un babbeo . Il difficile è incontrarlo, per prendersi gioco di lui. E siccome non c'è due senza tre , dopo Pietro Grasso ( l'altro ieri) e Veltroni ( ieri ), al suo risveglio odierno Repubblica, alla ricerca del terzo babbeo di turno, fa centro e pubblica un'intervista a Ciampi. A Carlo Azeglio Ciampi. Sì, proprio a quel Signore che in questi giorni di tragedia dell'Euro e dell'Europa, dovrebbe andare a nascondersi sotto un mucchio di balle di fieno dalla vergogna, insieme ad Amato, Prodi, Scalfaro e non solo. Ma la dignità non è merce che si può comprare, purtroppo per lui. Voi avete già capito dall'incipit che questo blog non ha mai, dico mai avuta la seppur minima stima per questo Signore, nè come uomo, nè tanto meno come economista, nè come bancario, nè come responsabile di Bankitalia, nè come uomo poliitico, nè come Presidente del Consiglio dei Ministri, nè come Presidente della Repubblica. Prima di esaminare quel che ha detto e come lo ha detto, vediamo chi è questo Signore. E' arrivato ad essere Governatore della Banca d'Italia, dopo una vita nell'Istituto, sia per la sua appartenenza azionista ( sinistra DC e quindi Prodi, Martinazzoli, Andreatta, ecc) sia per l'appoggio che ha sempre avuto fra i sindacati dell'Istituto Centrale - fra i sindacati, ho scritto, non fra gli impiegati ed i funzionari -, carica che ha ricoperto dal 1979 fino al 1993. A Via Nazionale e dentro Palazzo Cnox non si era mai vito un Governatore peggiore di Ciampi. Peggiore per l'Italia, si intende, ma migliore per lui e per la sua famigliola. Ca va sans dire. Tanto per rimanere sulle generali, senza voler entrare in particolari, voglio rammentare le eroiche gesta di questo Governatore farsa. Parlo, per iniziare, del Banco Ambrosiano , nel cui fallimento fu coinvolto ed anche condannato ( guarda un po' tu la vita !) anche Carlo De Benedetti, proprio lui, il proprietario di Repubblica! Poco prima che scoppiasse il crac del Banco Ambrosiano, questa Banca, che tutti sapevano sull'orlo del fallimento, era stato promosso dalla Vigilanza della Banca d'Italia, guidata appunto da Ciampi, per quotarsi in Borsa ! Cioè il Banco Ambrosiano che stava per fallire senza che Ciampi e la sua grandiosa equipe di Bankitalia se ne avvedesse, era stato da costui autorizzato anche a raccogliere denaro fra i risparmiatori. E infatti il Banco Ambrosiano ha truffato, con beneplacito di questo splendido Governatore dei Bankitalia, migliaia di risparmiatori i cui capitali sono stati distrutti dal fallimento. Una vera perla, Signor Ciampi. Ma non finisce quì. Perchè sempre Ciampi guidava Bankitalia ai tempi dei famosissimi crac del Banco di Napoli ( il conto del Banco di Napoli lo abbiamo pagato noi contribuenti, state sereni, mica Ciampi!), della Cassa di Risparmio di Calabria ( la famigerata Carical). Parliamo pure anche di affari di famiglia. E sì, perchè Ciampi è stato certo il peggior Governatore di Bankitalia nella storia d'Italia, ma anche lui teneva famiglia, e che famiglia! Mentre l'Italia crollava addosso a Bankitalia, lui, il Ciampi da Livorno, piazzava - concorso? meriti propri? mistero! - il figliolino in Banca Nazionale del Lavoro presieduta, allora, guarda caso da tale Nerio Nesi, un banchiere famoso per la sua appartenenza politica agli extraparlamentari di allora ( credo militasse nell'allora PSIUP, partito socialista italiano di unità proletaria, insomma del tipo " proletari di tutto il mondo, unitevi"! ). Il figliolino di cotanto padre era il capodivisione negli USA, ad Atlanta, quando la BNL fu coinvolta, senza che nessuno, nè la stessa BNL di Atlanta ( tale padre, tale figlio) nè la Bankitalia ( tale figlio tale padre), se ne rendesse conto, nello scandaloso finanziamento - a fondo perduto, s'intende - di qualcosa come 50 miliardi di vecchie lirette finite, grazie al giro dei compagnucci, a finanziare il riarmo di Saddam Hussein. Una famiglia di " controllori", sicuramente non delle " cose pubbliche" malauguratamente affidate loro, ma sicuramente degli interessi della propria famiglia. E come dimenticare ancora la sua sciagurata difesa della Lira del 1992 ? Forse pochi ricordano questo altro clamoroso fallimento di Ciampi: una difesa inutile perchè poi alla fine la nostra moneta fu deprezzata del 30% a carico delle nostre riserve auree. Il Paese finì tramortito da questo scempio. Nonostante tutti questi sfracelli commessi, gli amici degli amici ( elenco dei nomi già fatto) lo hanno continuato ad utilizzare come un " utile idiota". Infatti ce lo ritroviamo sia Ministro ed anche Primo Ministro e poi, perla grandiosa, come responsabile dell'Economia ai tempi dell'ingresso dell'italia nell'Euro. Da quel bravissimo Ministro che è, il Ciampi ha accettato, prono e appecorinato, un cambio dell'euro da strozzinaggio, cambio che ha praticamente ammazzato l'Italia. Infatti con questo Euro da cravattari, tutti i dipendenti e pensionati ( i soli che pagano tutte le imposte, in Italia) a reddito fisso hanno visto dimezzati i loro stipendi e pensioni, mentre il mercato, che Ciampi e Prodi non vollero controllare, raddoppiava i prezzi ( ricordate un euro= mille lire?), con il risultato che i già penalizzati dipendenti e pensionati, oltre ad avere in mano mezza pensione e mezzo salario a disposizione, si sono trovati anche i prezzi di mercato raddoppiati. Un uomo del genere, così capace, non poteva non finire la sua carriera come Presidente della Repubblica. E come tale ci ha poi regalato un'altra sua chicca: la legge più imbecille, più sovietica, più illiberale, più diffamatoria dell'intelligenza degli italiani che la storia degli ultimi tre millenni ricordi: la par condicio.
Poteva forse mancare un libro fra le perle del Ciampi? Eccotelo scritto e pubblicato dal Mulino. E la pubblicità? Ecco Repubblica pronta a fargliela, a prezzo però che spari molte cazzate, purchè grosse. E, more solito, comme d'abitude -direbbero i francesi- , lui le spara grosse. Ma idiote. Le stragi del 92, ci svela l'Esimio, furono un colpo di Stato tramato dalla mafia per far vincere le elezioni a Berlusconi. Non ne ha alcuna prova, ovviamente, ma il prezzo dell'intervista e della pubblicità al suo libercolo va pagata. Ecco allora il nuovo Trio Olescano della Mascariata : Pietro Grasso, Veltroni e Ciampi. Tutti a parlare come pentiti mafiosi, come parlerebbe uno Spatuzza, un Ciancimino, un mafiosetto pentito, senza alcuna prova, a lingua sciolta. Beceri quaquaracquà da quattro baiocchi. Peccato che Ciampi non si degna di leggere questo Blog, altrimenti dovrebbe anche spiegarmi una cosa. Dunque, se lui e quei due di prima avessero ragione, Berlusconi usò nel 1992 e nel 1993 la mafia per mettere l'Italia nel terrore e farsi votare, avendo promesso alla mafia di poter prosperare in Italia. Questo sarebbe per questi quaquaracquà il patto fra Forza Italia e Cosa Nostra ( ma e la 'ndrangheta? e la Corona unita? e la camorra? Bohhh!). Bene. Ammesso e concesso che sia vero e dato che il governo del Berlusca del 1994 è durato solo sei mesi, in quanto messo fuori gioco dalle note vicende giudiziarie, la mafia avrebbe fatto tutto quel casino, bombe, assassini, attentati ecc, per sei miseri mesi di governo del loro amichetto? E i mafiosi , che avevano quindi un fratello al Governo, avrebbero assistito in silenzio al fallimento del Governo dell'amico mafioso ad opera delle toghe rosse ? Insomma, questi mafiosi sarebbero , per Grasso, per Veltroni ed ora per questo Signor Ciampi, una verica manica di stratosferici stronzi. A meno che la vera manica di stratosferici stronzi non sia quella che apre bocca e gli da fiato. Se qualcuno sa, che parli e dica la verità. Se non sa, stia zitto e la faccia finita.

La Finanziaria. Che spettacolo!!!

Che spettacolo! Il Quirinale vuole esaminare la Finanziaria prima di esprimersi. Ma di cosa parla Napolitano? Da quando in quà il Presidente della Repubblica esamina nel merito una Legge la cui promulgazione è prorogativa del solo Parlamento ? Da quando in quà il Colle svolge un'opera politica ? Il PD, l'IDV cioè l'opposizione, chiede a gran voce che i sacrifici siano a carico dei più abbienti, ma poi, davanti ai tagli ai politici, alle Province ed ai Magistrati - la casta più ricca dell'Italia, insieme ai politici - che fanno? Scendono in piazza , vicino ai Magistrati che , se gli tagli i privilegi urlano che è in pericolo la libertà, per protestare contro questi tagli. Incredibile !!! Insomma per il PD e l'IDV un Magistrato che guadagna 85.000 Euro l'anno è un poveraccio, come un regista che incassa 200.000 euro del FUS per un filmetto qualsiasi o come un attore, che incassa un FUS di 100.000 Euro per una comparsata ! Vere prefiche! Insomma: è vicina la catastrofe, è vicina la fine del mondo, la democrazia, la sopravvivenza. Insomma uno spettacolo inverecondo. E ridicolo. Tanto, tanto, tanto ridicolo. E voi, mi raccomando, continuate a stare zitti e a farvi prendere per i fondelli!!!

Gaetano Immè

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