Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 23 maggio 2010

Osserviamo insieme......

Noi italiani siamo più vittime che beneficiati dell'Euro. Davanti a questa crisi - Grecia, Spagna e Irlanda nonchè Portogallo - il duo -monnezza - gli " introduttori ad ogni costo " - Prodi , Ciampi e Scalfaro - o tacciono, per vergogna, o si danno vicendevolmente le colpe. Intanto hanno rovinato da una decina d'anni gli italiani a reddito fisso, accettando una valutazione iniziale dell'Euro che ha dimezzato pensioni e stipendi e raddoppiato il costo della vita. Oggi i vantaggi dell'Euro, per noi italiani, si riducono ad un leggero ticket per le esportazioni, ad un incremento del turismo ad un Euro non svalutabile e quindi senz'altro più spendibile , certo, rispetto alla vecchia lira. Ma a quali costi? Inimmaginabili! In primo luogo l'Euro e questa Europa fotografa con spietatezza l'immaturità e lo spirito statalista e comunista del management italiano dell'epoca ( Amato, Prodi, Ciampi, Scalfaro, ecc...). Gli Italiani non sono stati interpellati sull'Europa, ma, come nelle migliori tradizioni staliniane o titine, c'è stato chi si è arrogato il diritto ( forse divino? Scuola Stalin ed Hitler! ) di decidere per loro: c'è stato chi si è arrogato il diritto di pensare per loro; c'è stato chi si è arrogato il diritto di decidere per loro; con quella che è la regola comunista dove , come diceva il Marchese del Grillo, " io so io ( lo Stato, il Soviet, il Leviatano) " e tu non sei un cazzo...". Trattati peggio degli schiavi, peggio di imbecilli, peggio di un popolo bue, peggio di una mandria di rimbambiti, ma non sta bene dirlo, è disdicevole, gli ipocriti, i melensi e i radical-scik alla Gad gemono dal disgusto. E invece io voglio urlarlo: Prodi, Amato, Ciampi , Scalfaro e cialtroni vari dell'epoca e di oggi, ci avete rubato la democrazia, ci avete rubato i soldi dal conto corrente nottetempo ( altro che Scampia! Saviano , perchè non apri gli occhi?Perchè volti la testa dall'altra parte? ) , ci avete rubato la metà dei nostri stipendi e dei nostri salari, ci avete raddoppiato il costo della vita, ci avete ridotto sul lastrico, ci avete affamato. Altro che difensori del popolo, siete stati degli affamatori del popolo, dei veri e propri carnefici, vi siete svenduti e prostituiti ai potenti, avete aiutato le imprese con le esportazioni, ma avete ammazzato i pensionati, gli impiegati, gli operai. Oggi la " cricca dei predoni" tace e la Merkel comanda una Europa che ci chiede , che ci ordina, che ci richiama, che ci bachetta, ma che nulla ci dà. Oggi ci troviamo con una Europa non voluta ma impostaci , che non è stata nemmeno capace di accorgersi che i greci truffavano con i conti, mentre a noi spaccavano i marroni perchè sforavamo Maastricht di uno 0,5%. Gli spagnoli spendevano e spandevano a piene mani cercando di trasformare la Spagna in un Eldorado con il plauso imbarazzante della sinistra italiana ed oggi ci troviamo noi a pagare. A pagare anche una Grecia , che ha voluto dieci insegnati per classe per mantenere il voto a sinistra, una Spagna che ha profuso soldi pubblici e benefit a josa per restare zapatera. E noi formichelle non solo siamo costretti a pagare per tutte queste cicale ma oltre il danno anche la beffa.: perchè è bene che lo si sappia, le recenti emissioni dei titoli greci a tassi da usura sapete chi li ha in mano? Banche Tedesche e Francesi. Capito? Cosi' noi paghiamo anche questi debiti, perchè l'Europa non è in grado, per servilismo e per paura, di dire alla Francia ed alla Germania : " vi rifondiamo il capitale prestato alla Grecia , ma non anche quegli interessi da usura".

Vorrei suggerire a Sabina Guzzanti di fare un altro film: sul terremoto dell'Irpinia stavolta , su quello dell'Umbria o sulla Missione Arcobaleno. Se ne ha il coraggio. Michel Moore nei suoi films sfida tutti ( repubblicani e democratici americani) , non solo uno.


Carla Fracci, una pescivendola. Tutti uguali questi comunisti, anche se ex , post o di sagrestia. Sotto la loro proverbiale vanagloria , niente, sanno solo dire volgarità. Leggono - o dicono di aver letto roba tosta, da Gramsci a Hegel, da Saviano a Wittengeinstein - ma quando riservi loro lo stesso trattamento che loro usano con noi, allora addio aplomb, addio selfcontrol, addio portamento. Solo insulti e parolacce. La scelta è ampia: si va da " vai a farti fottere" televisivo di D'Alema, al pubblico " Farabutto, mascalzone!" della ex etoile ( ricordate la Loren e Mstroianni, del genere " Tutt'o vico 'a da sapè!") , all'assai signorile "La Gelmini rompe i coglioni" di quel gran signore che è Bersani. I nuovi Monsignor della Casa.





Edoardo Sanguinetti non c'è più. Me ne dolgo umanamente e mi auguro anche che, essendo deceduto in sala operatoria, la Magistratura faccia chiarezza. Prima di venti anni, se possibile. Non verso lacrime di coccodrillo per il poeta (?) marxista, perchè la poesia, come la scrittura, deve essere libera e non il prodotto di una ideologia. E sopratutto deve essere in grado di "vedere" la realtà per quella che è e non, come in Sanguinetti sempre avveniva, di piegare la poesia e la scrittura e il pensiero libero alla ideologia marxista . Persino Pasolini non lo poteva sopportare, ed è tutto dire. Per quanto mi riguarda che autorevolezza posso concedere ad un settantenne che irrideva " i regazzetti di Tienanmen " o che, candidatosi recentemente a Sindaco di Genova, condusse la sua campagna elettorale al grido: " restauriamo l'odio di classe"?

D'Alema ha detto, di Carlo De Benedetti, che è un " berluschino ". Le solite menate che dice Baffino , quando non dice volgarità, incapace ormai di guardare la realtà, ma sempre con gli occhiali della ideologia inforcati. Ma quale Berluschino, ma quale Berlusconi! De Benedetti, proprio al contrario di Berlusconi, ha fatto affari d'oro solo ed esclusivamente con lo Stato Italiano, con i vari Presidenti delle Partecpazioni Statali ( do you remember Mr Prodi ?), con i Ministri democristiani delle Poste ( alle quali ha rifilato montagne di ferri vecchi spacciati per computers ), con i Presidenti vari di quella Cassa per il Mezzogiorno che è stata una vacca da mungere alla faccia del popolo che paga; insomma una sorta di mantenuto statale, un pappone della politica cattocomunista , un antesignano della figura di Anemone, altro che Imprenditore. Tra De Benedetti e l'Avvocato c'è stata poca differenza: entrambi mantenuti dal consociativismo catto-comunista, hanno sempre messo sul conto degli italiani le loro perdite d'impresa, ma hanno sempre portato - rigorosamente al nero ed all'estero - i loro guadagni a proprio esclusivo beneficio.


L'ipocrisia e la malagiustizia italiana non hanno limite. Prendi l'Inter, per esempio. Ha vinto tutto dal 2007 ad oggi, ora anche la tripletta ( campionato, Coppa Italia e Coppa dei Campioni). Ma come dimenticare - e poi, perchè dimenticare ?- la figura di Guido Rossi ( non per dire, ma un nome che sa tanto di Telecom, di Tronchetti Provera, di Capitani coraggiosi, di D'Alema...) che volle affidare il calcio italiano al processo farsa. Un processo farsa che ha individuato un solo colpevole ( Moggi), una sola squadra da punire ( la Juventus) e tutte le altre candide come verginelle e come Biancaneve. Miserabili ipocriti , miserabili bugiardi, miserabili magistrati, miserabili giornalisti. E' la solita storia dell'Ingiustizia italiana: oggi ti scortico e ti condanno e poi dopo dieci anni si scopre quello che tutti sapevano da sempre che tutti i dirigenti, anche quelli dell'Inter, anche quelli della Roma ( do you remember the Sensi's golden clock?) trattavano sulle griglie arbitrali. Se dunque anche gli altri, Inter compresa eccome, cercavano di truccare le partite a mezzo degli arbitri, che campionati sono stati quelli dal 2006 ad oggi ? Tutti falsati. Insomma l'Inter ha vinto per annientamento dell'avversario per via giudiziaria, un clone del desiderio della sinistra politica, utilizzando sempre il braccio armato della Magistratura cieca, sorda e muta. Molto mafioseggiante. Che dovrebbe oggi urlare la Roma? Che scempio ! Che vergogna e che disgusto quella Lazio tremebonda e vile contro l'Inter , praticamente obbligata a perdere dai suoi stessi tifosi. E la così detta Giustizia, non ha nulla da dire ? Come le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Se non quando mi conviene. E la chiamano giustizia.... ( vedi sotto).

Voi che siete più accetti al Quirinale di quanto lo sia io, dite per favore a Napolitano che per la festa della Liberazione, magari per quella prossima - se Dio non voglia ci arriva stando ancora sul Colle - deve ringraziare De Gasperi e la DC di quel tempo se l'Italia è oggi un Paese Libero. Ci hanno salvato non solo dalla barbarie fascista e nazista ma anche da quella comunista , sotto la quale Togliatti e compagnia rossa partigiana avrebbero voluto spingerci se nel 1948 non avesse vinto la DC. Insomma noi Italiani per la Liberazione dobbiamo essere riconoscenti alla DC del 1948, agli Alleati ed a quella parte dei partigiani che hanno combattuto per fare in modo che l'Italia fosse veramente liberata dal nazifascismo e sottratta al pericolo comunista. Diteglielo perchè, forse vista l'età, non se lo ricorda.


Quattro anni dopo il diluvio, la Juventus ha deciso di difendersi dalle accuse di aver manipolato l’ex campionato più bello del mondo, malgrado le sentenze l’avessero condannata alla serie B per non” aver commesso il fatto, visto che non sono state trovate né partite né arbitraggi né sorteggi irregolari. Il giudice della sentenza d’appello, Piero Sandulli, aveva detto che “non c’erano illeciti, era tutto regolare, quel campionato non è stato falsato, l’unico dubbio riguardava la partita Lecce-Parma”. Le violazioni di calciopoli sono state “etiche”, comportamentali, di etichetta ed è stato sufficiente celebrare un processo, come quello che si sta svolgendo a Napoli, anziché una parodia da bar dello sport con giudici scelti dall’accusa un paio di giorni prima del processo sportivo e abolendo uno dei gradi di giudizio, per accertare che i comportamenti di Luciano Moggi erano diffusi anche tra i suoi competitor. “Abbiamo cercato di interpretare un sentimento collettivo, abbiamo ascoltato la gente comune e provato a metterci sulla lunghezza d’onda”, aveva detto uno dei giudici a commento delle sentenze. Che miserabili! Nella vicenda di calciopoli si racchiude tutto il malcostume italiano, di cui il giustizialismo tribale è ormai parte essenziale da diciotto anni. La società di John Elkann ora chiede di revocare lo scudetto del 2006 assegnato all’Inter “in segreteria” dal commissario straordinario ed ex consigliere dell’Inter e di Telecom Guido Rossi, nonostante quel campionato non fosse oggetto di indagini e sul campo avesse vinto una delle più formidabili squadre degli ultimi decenni, quella dei “91 punti, teste di cazzo” (copyright Mughini). La richiesta del cda della Juventus è doverosa, anche se tardiva. Il pallone era rotondo anche quattro anni fa, quando la faccia feroce sarebbe servita di più. Ma, ripeto, perchè repetita juvant: alla Roma ( vedi sopra) chi la risarcisce? E la Lazio o i suoi occulti padroni, chi li punisce come meritano? Una vergogna che grida vendetta.

L’accordo di governo c’è, Gordon Brown ha appena rassegnato le sue dimissioni, ma mai come in questi giorni post elettorali il Regno Unito si è sentito come l’Italia degli anni Ottanta. “Se si fosse imposta la coalizione Lib-Dem e Labour, sfumata dopo ventiquattro ore di colloqui – dice Bill Emmott, ex direttore dell’Economist, oggi saggista e commentatore, sta scrivendo un libro sull’Italia – lo scenario sarebbe stato proprio quello dell’Italia di 25 anni fa: piccoli partiti che ottengono un potere negoziale sproporzionato”. I liberaldemocratici inglesi si sono offerti al miglior offerente per andare al governo, i laburisti hanno provato fino all’ultimo a trovare un accordo con loro, i Tory hanno dovuto cedere su alcuni fronti, la regina guarda e aspetta. Nella terra del maggioritario puro c’è stato un “gioco pazzo di negoziazioni”, come lo definisce Emmott, roba da governo balneare. “C’è di buono che forse, stancandosi di questo spettacolo, gli inglesi capiranno che la stabilità se la sognano con un sistema così. Forse dovremmo far vedere a tutti il film ‘Il divo’, o trasmettere documentari su Giulio Andreotti e Bettino Craxi, così li spaventiamo”, scherza Emmott. Il quale non era tra quelli che consideravano l’ipotesi del Parlamento bloccato come un incubo, vedeva i lati positivi di un sistema che deve rigenerarsi, “ma non mi aspettavo che si finisse in questa situazione, con tutti che parlano male di tutti ma intanto cercavano di trovare un’alleanza”. Per fortuna l’accordo per una coalizione di governo è arrivato. “Non siamo il Belgio noi – continua Emmott, difendendo l’unicità britannica – non ci mettiamo mesi a risolvere una crisi. E se proprio dobbiamo cambiare, meglio assomigliare alla Germania che all’Italia degli anni Ottanta”. Ma ora tutto è possibile. “Qui si scherza – conclude Emmott – ricordando che il capo dei consiglieri della regina si chiama Gus O’Donnell. Le sue iniziali sono God, Dio. Siamo nelle sue mani”. Che come constatazione è in effetti parecchio italiana.


La polemica scoppiata sul “dovere” o meno di partecipare alla celebrazione dell’anniversario dell’Unità nazionale ha un carattere per certi versi ingannevole. Un festeggiamento “obbligatorio” e insincero, al contrario di quanto affermato due giorni fa anche da Giulio Andreotti in un’intervista su Repubblica, avrebbe il sapore di una manifestazione convocata con cartolina precetto. D’altra parte, la conversione al valore dell’Unità della nazione è stata abbastanza recente. Mi fermo per orrore delle mistificazioni e delle menzogne che riempiono la mirabolesca, stravagante, tronfia storia d'Italia.

Riferiscono che Palermo è sepolta dai propri rifiuti. Dico semplicemente " E chissenefrega!" Cari palermitani, andate a prendervela con chi ha amministrato il vostro Comune, sbatteteli di fronte alle loro responsabilità, se ne avete il coraggio e se la Mafia ve lo consente. Ma non pensate neanche lontanamente di chiedere aiuto a tutti gli altri italiani, non vi illudete che Palermo diventi la nuova Napoli sepolta per quindici anni dalla mondezza del duo Bassolino - Jervolino e ripulita in due mesi con i soldi degli italiani dal Governo Berlusconi. Se poi avete paura della mafia, bè! Allora chiamate Camilleri , Saviano, Grasso, Orlando, Violante, Di Pietro e tutti i " professionisti dell'antimafia ", che di mafia , di mafiosi, di mascariamenti mafiosi, di miserie mafiose vivono e prosperano alla grande. Non vi vogliamo aiutare se prima non prendete a calci in culo pubblicamente i vostri amministratori responsabili di tale scempio.

Ridicolo Enrico Letta: non si sa a quale titolo questo Signore parla dettando condizioni al Governo sulla manovra economica. Semmai dovrebbe, visto che parla a nome del PD, proporre qualche suggerimento,cosa che il PD non ha mai fatto ma non ha nessun titolo per dettare condizioni. Eccoli i post cattocomunisti, usciti non dalle fogne ma dalle sagrestie. Qualcuno dica a Letta che il Governo non è tenuto a chidere il loro permesso neanche per andare a bere un caffè e, sopra tutto, gli dica e gli ricordi che il suo partito, il PD, ha perso e di brutto sia le elezioni politiche che quelle regionali ed amministrative .



Fate attenzione ai casi dell'energia eolica che stanno uscendo fuori. Quello della Sardegna, dove il " duo monnezza Soru-De Benedetti "( Dio li fa e poi li accoppia), si erano fatti " i cacchietti loro " con un accordo sul fotovoltaico che il nuovo Governatore Cappellacci ha mandato all'aria per ragioni giuridiche ( e per questo è oggi inquisito dalle toghe rosse, come lo fu allora Berlusconi per aver salvato la SME dalle fauci ingorde del duo Prodi-De Benedetti) . Quello della Calabria, di Isola Capo Rizzuto, dove è indagato l'assessore Adamo della Giunta Loiero. E poi quelli, esplosivi, del Molise , della Puglia e della Sicilia, dove non c'è bisogno di laurea per capire che in questo colossale affare, che viene realizzato come uno scempio immondo alla tutela del paesaggio, sia pesantemente coinvolta la criminalità organizzata. Il 6 maggio scorso L'Espresso ( dico L'Espresso , mica Panorama) titolava " La mafia del vento". Ci sono stati arresti e condanne di personaggi mafiosi al riguardo. Non ostante tutta questa evidenza, che ti combina l'Imbroglione? L'Italia dei Valori mette lo sfondo con pale eoliche sui propri cartelli elettorali del marzo scorso, col faccione di Di Pietro sopra. Con implicito compiacimento. Come se fosse un vanto. Michele Serra, che su Repubblica è sempre pronto all'indignazione ed ha anche la licenza di ipotizzare ed emettere sentenze che hanno più valore di una sentenza di un Tribunale, fa finta di non vedere e si gira dall'altra parte. Come si addice a uno scriba. Tace, ovviamente, per ordini superiori. Si usa così fra gli scribi prezzolati. Per questo blog invece questa storia dell'Imbroglione è una sorta di
" concorso esterno" in associazione mafiosa. E i giudici? Loro sono presi dall'obbligatorietà dell'azione penale e quindi non hanno tempo perchè hanno un sacco di cose da fare. Ma che scherzi! Un ventenne ha mandato a fanculo la sua ex, un tifoso romanista ha gridato a quello laziale " Venduto e cornuto!", Paolini è riapparso come uno zombi dietro al microfono di un inviato del TG3, Materazzi ha dato dello stronzo a uno spettatore che lo insultava, Berlusconi credendosi fuori onda ha emesso un gorgolgio sospetto e quindi devono indagare, registrando, se per caso stesse sognando un coito nelle sue funzioni pubbliche, La Russa, credendosi non ripreso, si è messo il dito pollice dentro il naso, ma ancora il perito non ha stabilito di quanti centimetri detto dito sia entrato nella frogia e se ci sia entrato.....Insomma, un sacco di azioni penali da vagliare, tutte quante di un allarme sociale molto ma molto più elevato e preoccupante della possibilità che nell'eolico sia entrata, insieme all'Imbroglione, anche la criminalità organizzata.


Il 23 maggio del 1992, esattamente diciotto anni fa, veniva massacrato il Giudice Falcone, sua moglie ed i tre uomini di scorta, a Capaci, vicino Palermo. Fu mandato a morte dai suoi sicari politici, noti a tutti ed indicati per nome e cognome più sotto. Siccome lui è morto, i suoi carnefici , i suoi assassini ( cito i nomi ed i cognomi: Piero Grasso, Leoluca Orlando, i Magistrati, il CSM, l'ANM, tutta la sinistra, la stampa e le TV di sinistra, Repubblica , Scalfari, La Stampa, Camilleri, ecc) festeggiano la ricorrenza e si divertono a capovolgere la storia. Costoro usano il cadavere di Giovanni Falcone facendogli dire il contrario di quello che Falcone ha sempre detto. Come dimenticare quell'articolo di Sandro Viola su Repubblica ( e dove sennò?) "Non si capisce come mai Falcone non abbandoni la Magistratura....." Su Falcone, solo la Boccassini ed Ayala hanno detto e dicono ancora ( ma fino a quando?) la verità, tutti gli altri dicono solo una caterva di cialtronerie. Una cosa è certa: Falcone era a favore della separazione delle carriere tra Giudici e P.M., era per un Procuratore Generale e per i P.M che dipendessero dal Governo, era per l'abrogazione di quella colossale idiozia che è l'obbligatorietà dell'azione penale, la cui indicazione e gestione , secondo Falcone, doveva spettare al Ministero competente. Capito mi avete? La storia si ripete: i partigiani "de sinistra" spingevano nell'immediato dopoguerra perchè l
'Italia fosse annessa alla Jugoslavia? E loro per settanta anni continuano a dire, salmoneggiando, l'esatto contrario. Giovanni Falcone voleva una riforma della Giustizia sulle stesse basi di quella che vorrebbe attuare questo Governo? E loro ripetono , come prefiche, le solite litanie che Falcone era contro la riforma della Giustizia. Della serie " se ci sono cerebrolesi che si seguono e ci credono.....".

Silvio Scaglia, tenuto illecitamente in galera dalla medioevale protervia di una castale Magistratura, grazie alle lagnanze del Colle, grazie alle rimostranze della moglie ed anche, perchè no, grazie anche alle nostre lamentele ed alle nostre denuncie sull'uso immondo della carcerazione preventiva come arcaico mezzo di moderna tortura, è stato finalmente scarcerato. Dunque Scaglia è un qualsiasi imputato in attesa di giudizio. Com'era suo diritto. Ma da uomo libero. Ancora vivido nella mia mente il ricordo, troppe volte riaffiorato in maniera tragica, di quel lungimirante e preveggente film degli anni sessanta " Un detenuto in attesa di giudizio" interpretato da quel mirabile attore che fu Alberto Sordi. Sono passati la bellezza di cinquanta anni e la nostra Magistratura è sempre la stessa. Ed hanno anche la faccia di protestare se la si vuole modernizzare. Razza di talebani.

Della serie, " per non dimenticare". Accanto alla Shoa, accanto alla Resistenza, accanto alle Lotte sindacali, perchè non ricordare anche chi eravamo, chi erano i politici, quel che dicevano, cosa volevano? Oggi comincio dal Migliore, alias Togliatti Palmiro leader del PCI, al XVI Congresso del PCUS di Mosca , anno 1930: " E' per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perchè come italiano mi sentivo un miserabile mandolinaro e niente più. Invece, come cittadino sovietico, mi sento di valere dieci volte di più del miglior cittadino italiano". Una vera perla da non dimenticare, da incorniciare.


Tutti parlano e scrivono , anzi sparlano e impastrocchiano la carta, e spesso a vanvera, sulla ormai famosa legge - meglio sul ddl, disegno di legge - riguardo le intercettazioni. Ho letto il testo uscito dalla Commissione. Non mi piace. Tuttavia, senza dare minimo credito alla noiosa e scontata bagarre montata dai soliti ipocriti sulla legge bavaglio , non capisco - e qualcuno, anche nel PDL , me lo deve spiegare, - perchè non si faccia una legge che metta sul banco degli imputati, oltre agli editori ed ai giornalisti, i veri colpevoli di questo scempio. Che sono tre: un Parlamento confuso ed intimidito, una stampa scellerata che ha fatto scempio della libertà di stampa confondendola con la libertà di condannare mediaticamente anche chi era innocente, che ha usato le intercettazioni in modo assolutamente indecente, colpendo chi poi si è dimostrato del tutto innocente ma con azioni che sono servite ad uno scopo politico ben preciso; per ultimi, last but not the least, i Magistrati. Sono loro i più colpevoli, perchè nelle loro mani dovrebbe stare la Justitia. Dovrebbe. Sono loro che permettono la fuoriuscita di carte riservate dai fascicoli processuali. Questa banda di masnadieri, questa vera e propria associazione a delinquere finalizzata allo stupro plurimo della vera libertà di stampa, sono i responsabili di questa Legge improbabile, indegna comunque di un Governo liberale. Certo questa banda di ladroni, questa accozzaglia di farabbuttoni se la sono andata a cercare con lanternino, se la sono meritata ma che il caos delle intercettazioni sia colpa solo dei P.M. lo sanno tutti. Sono loro che devono essere responsabili in primis della diffusione delle carte riservate. Sono loro, i Magistrati, che sono i veri e non unici colpevoli ( sapete quanto sono buone ed intime le relazioni che , per esempio, Ilda Boccassini aveva con Giuseppe D'Avanzo ai tempi di Tangentopoli ) di tutto questo scempio mediatico. Certo, anche editori e giornalisti disonesti e miserabili, ma sopra tutto sono i Magistrati che devono pagare. Certo, ho la netta sensazione che con questa Legge uno Stato liberale si sia momentaneamente travestito da Leviatano e si sia messo a erodere, anche se in minima parte, la libertà di ciascuno di noi. Insomma per colpa dei tre masnadieri ( Parlamento, giornalisti ed editori, Magistrati) questa Legge fa scendere di un gradino la libertà del nostro Paese , anche se tutto questo è per garantire agli imputati di essere giudicati solo dai Tribunali, com'è giusto che sia. E non dalla stampa e senza processo. Ma temo che ciò non accadrà. Perchè? Perchè in Italia la maggioranza non può governare, lo dico da secoli e deve sottostare ad accordicchi e ricatti. Ecco ora quel che succederà nel centrodestra: Fini e Farefuturo ricatta Berlusconi sulle intercettazioni nel senso che se Berlusconi non attacca i Magistrati, i finiani non si mettono di traverso sul Lodo. Vogliamo alzare la voce e chiedere al Parlamento di rinunciare a questa Legge e di mettere i due veri responsabili di queste oscenità - Magistrati e giornalisti - nell'impossibilità di nuocere ancora al Paese?

Mi devo occupare di cose serie, non di Santoro o della Busi ,quindi. Non dovete dimenticarlo mai: Santoro era stato cacciato dalla RAI, cacciato, licenziato, via, vai a lavorare. Ma un solerte Magistrato, paragonando Santoro ad un operaio licenziato ( un mostro di sensibilità...marxista ), lo ha imposto alla RAI. Dunque Santoro sta in RAI " contro" il volere della RAI e quindi degli utenti abbonati. Dunque oggi, andandosene, Santoro non fa altro che rapinare la RAI, come un bandito qualsiasi fa in un supermercato dei fessi. La RAI è un ammasso di incapaci, di lecchini politici, di clienti, di figli di..., di parenti di..... La RAI deve chiudere, la RAI va messa sul mercato. Anche a costo che la compri Santoro, o Di Pietro, o Murdoch, o Berlusconi, o De Benedetti ( caso mai dovesse andare Prodi a fare il Presidente della RAI, non si sa mai...).

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