Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 31 maggio 2010

Ora basta con la calunnia, si passi alle prove.


Ora basta con la diffamazione! Berlusconi denunci i diffamatori Grasso, Veltroni Ciampi ed i loro scherani. O sia cacciato dal Governo, se colpevole.

Se l'Italia fosse un paese serio e non una specie di repubblica delle banane dove lanciare diffamazioni viene inteso come libertà di stampa, non potrebbe sopportare il dubbio che il partito del capo del governo abbia avuto origine da una strategia mafiosa stragista. Si dovrebbe accertare subito se le cose sono andate come alludono Ciampi, Veltroni, Pietro Grasso ( che pure con un'intervista odierna alla La Stampa ha fatto una precipitosa e francamente disonorevole "marcia indietro" ) nel qual caso Berlusconi - solo lui o con Dell'Utri - deve essere cacciato via , estromesso dalla politica ed ovviamente dal Governo e deve essere rinchiuso rinchiuso in galera . In caso contrario chi avanza quell’ipotesi senza indizi, senza prove, senza criterio di responsabilità si merita, anche e sopratutto se fosse anche un Senatore a vita, il disonore ed il disprezzo di tutta la nazione oltre, ovviamente, in più la condanna penale che spetta ai calunniatori. Spiace dover dire queste cose dopo che un magistrato che ritenevo equilibrato, Piero Grasso, è tornato a "ungere" manzonianamente “ipotesi e ragionamenti” sulle stragi del 1993 che hanno uno sfondo politico e, pur essendo passati la bellezza di diciassette anni ed una miriade di processi penali, nessun, e sottolineo nessun avallo giudiziario. Dopo che un desaparecido Walter Veltroni è saltato sul ciuco delle nuove rivelazioni & allucinazioni, con grande senso dell'opportunismo blaterante e diffamente. E, sopratutto dopo che l’ex capo di stato, un Carlo Azeglio Ciampi impresentabile e indifendibile , ha evocato un fantomatico colpo di stato che sparse il terrore nella Roma del 1993ma che mai produsse il minimo effetto politico.
Nel 1993 non eravamo " regazzi" ma uomini , uomini che operavano, uomini che partecipavano alla politica di quel momento, uomini che parlavano e discutevano di politica . Il 1993 fu un anno indimenticabilmente triste per il Paese, in cui la democrazia dei partiti ricevette colpi non elettorali, ma giudiziari devastanti, con terroristiche campagne di moralizzazione che terremotarono con una primordiale furia codina , ipocrita e cieca un paese così condotto sulla via del declino democratico verso la restaurazione della Magistrocrazia medioevale. Ho vissuto anche tutti gli anni successivi e in tutti questi anni ho sempre pensato che questa chiacchiera sulle stragi, anche se avallata da settori militanti e fanatizzati della magistratura di sinistra, ma sempre servendosi vilmente dell’allusione e della diffamazione invece che di prove concrete, non poteva che nascere dall'arroganza e dalla protervia con cui il centrosinistra ha sempre imposto, a quel paese composto dalla sua violenta e cieca minoranza (che pretendeva di governare anche quando perdeva le elezioni ) la favoletta idiota e sovietica di una maggioranza delegittimata dal conflitto di interessi, dalla corruzione, dall’inidoneità democratica dei nuovi arrivati alla gestione dello stato, certificata da loro stessi non si sa in base a quale investitura . Ma la protervia anche se violenta ed ottusa ha ovviamente dei limiti in una democrazia degna di tale aggettivazione. La diffamante prepotenza, che si serve delle accuse non provate per colpire l’avversario politico, imputandogli di essere mandante o complice di stragi mafiose ordinate con il fine criminale di far nascere una nuova “entità politica”( in questo caso Forza Italia ) non si può più sopportare. O Grasso , Veltroni e Ciampi e i mille altri portatori insani di non so quale verità segreta, impronunciabile, la smettono di muoversi soltanto e viscidamente nel territorio indegno della calunnia, e ci dicono quello che sanno , oppure devono essere loro immediatamente denunciati penalmente per diffamazione e o calunnia, ancorchè aggravata, da Forza Italia, da Berlusconi ed anche ( perchè no ?) da qualsiasi elettore del centrodestra e così saranno finalmente obbligati a rendere conto della loro totale cinica e strumentale irresponsabilità . Per Carlo Azeglio Ciampi, poi, il discorso penale potrebbe essere vieppiù approfondito, perchè un Capo di Governo che sottace notizie così gravi che atterrebbero alla continuità democratica del Paese, merita punizioni penali e politiche assai più gravi di quelle che meriterebbe come pubblico diffamatore professionale. Oggi chiedo con forza al centrodestra di fare con estrema durezza quello che fa sempre il centrosinistra: deve passare ad attaccare, senza più difendersi se crede nella propria legittimazione democratica e deve fare in modo che il Parlamento si esprima liberamente, seriamente, autorevolmente sulla faccenda; e che si arrivi a una conclusione valida una volta per tutte. Altro che le tre parole di Cicchitto o il viso triste di Capezzone e le loro parole di circostanza. Noi abbiamo vissuto i peggiori anni settanta all’insegna del dubbio sistematico sulla natura di questa democrazia, sull'esistenza del doppio stato, sulla strage politica, arte istillata dai tanti infamanti mestrucoli nostrani dotati di sopraffina educazione marxista. Le ambigiutà della storia si chiariscono con la trasparenza e con l’assunzione di responsabilità pubblica, non con l’uso dei ricordi e delle mezze verità, non con la storia spezzettata e divisa, che infanga il Paese, che avvelena i suoi anni più tumultuosi, che distrugge miserabilmente ogni valore fondente. Se è stato nell'interesse di Forza Italia e della discesa in politica di Berlusconi che sono state messe le bombe del 1993 a Milano e a Roma e a Firenze, perché la mafia e il partito di Berlusconi concordavano su un comune progetto eversivo, lo si deve dire apertamente al Paese, assumendosene tutta la responsabilità, e lo si dimostri , ma con Magistrati veramente Terzi , che non siano impegnati in politica e che non siano ideologizzati e con prove che non siano i frallocchi ed incontrollabili pentiti eteroguidati. Se così non sarà , mi duole, ma i Signori Grasso, Veltroni e Ciampi ed i loro mille scribi, scherani mestatori di professione, sono da definire ufficialmente dei calunniatori e dei criminali che spargono questi veleni senza alcuna prova, ma solo per rubare ancora soldi dalle cadreghe che disonorevomente ancora occupano.


Ma allora la sinistra ora difende i ricchi ?

Da qualche giorno, lo sport nazionale in Italia non è più il calcio, nemmeno il ciclismo, nemmeno il pugilato. Le mode cambiano e da qualche giorno sui giornali, sulle televisioni, sui blogs insomma su tutti i media è tutto un pullulare di piagnistei, tutto un pullulare di corbellerie stratosferiche, tutto un pullulare di notizie false, di patacche da non credere, se non fossimo in Italia. Cos'è mai accaduto? E' successo che il Governo ha deciso una serie di risparmi o tagli che dir si vogliano per portare i nostri conti pubblici dentro i binari rigorosi che ci vengono imposti sia dall'Europa che dalla assoluta ed improcrastinabile necessità di rimettere i nostri conti pubblici, e con essi il nostro mostruoso deficit pubblico, entro limiti accettabili, dopo cinquantanni di allegro, collusivo, clientelare, cattocomunista " deficit spending" , che era come dire: tutti a carico dello Stato. Ma mentre negli anno passati la così detta " Finanziaria" non solo occupava quattro o cinque mesi di lavori Parlamentari, ma era anche l'occasione annuale per dare il consueto assalto alla diligenza e quindi si correva a soddisfare tutti gli appetiti, anche quelli ingordi, per mantenere tutte le clientele del Governo in carica , elargendo sussidi, contributi, sopravvivenza, a pioggia, bella vita ad enti, associazioni, organizzazioni , persone, amici, amici degli amici e via dicendo a piene mani. Per chi non ricordasse o facesse finta, come una verginella ingenua fra tante bagascione, di non capire, credo che per dare il segno, la stella cometa dello schifo più assoluto raggiunto da una Finanziaria di Stato, basta andare all'anno di grazia 2008 e rivedere - prego compulsare il web - la famosa ultima finanziaria del Governo Prodi: miliardi di Euro regalati ad amici e clienti per assicurarsi il consenso prezzolato dei soliti papponi e mantenuti di Stato. Ricordo anche, a mo' di barzelletta, che quella Finanziaria,entrò anche nel guiness dei primati ( non proprio in senso antropologico ) in quanto era composta da un solo articolo , ma che prevedeva la bellezza di quasi tremila commi. Non ricordo in quella occasione nessuna carica dello Stato, nè il Presidente della Repubblica nè le altre cariche istituzionali nè registi, nè attori, nè editori, nè giornalisti, nè mezzibusti nè cantanti nè donnecannone inorridire per quel mangia mangia schifoso ed immorale. Tutti zitti, allineati e coperti, perchè la diligenza era stata conquistata, la tavola era stata ben imbandita con pane, prosciutto, minestra, aragoste e champagne per tutto l'anno successivo e la sopravvivenza era assicurata ancora dal Governo dell'epoca.Oggi , al contrario, la Finanziaria non occupa più sei mesi di vita parlamentare ma neanche un mese ma siccome vengono decisi tagli, sforbiciate e risparmi, imposteci tra l'altro dall'Europa e dalla situazione mondiale , allora l'Italia, dalle Alpi a Pantelleria è tutta un gemito di dolore. Un Paese di gementi e di prossimi questuanti. Tremonti ha proposto di ridurre gli aumenti di stipendi automatici ai pubblici dipendenti - che godono grazie ad AN di una costante perequazione automatica tipo la vecchia e famigerata " scala mobile"- ha previsto di tagliare marginelmente gli stipendi ai ricchi Magistrati, ha previsto di modificare il FUS da ufficiale pagatore e basta a valutatore di merito di contributi , ha previsto di chiudere una pletora di Enti inutili che sopravvivono con i loro Consigli di Amministrazione e con i loro Consulenti da trenta e passa anni a spese e sulle nostre spalle , insomma una mon tagna di soldi che lo Stato regala a ricchi Magistrati e politici, ai ricchi amici, ai ricchi amici degli amici, a torbide ed opache clientele politiche annidate da secoli dentro Enti inutili a vegetare ed a guadagnare , a registi, a produttori cinematografici ed a attori col sistema a pioggia e allora, d'improvviso, il mondo sta venendo giù. Giornali e giornalisti, televisioni, attori, presentatori, cantanti, ballerine, nani, donne cannone, registi, maitre a penser, tutti scuri in volto, pensosi e in pena . A sentir loro è in gioco non solo la cultura - magari scritto Kultur, alla moda dell'URSS - ma anche la democrazia, la sopravvivenza dello Stato di diritto , insomma uno spettacolo inverecondo. Ma , come diceva Flajano e come sostengo anche io, la situazione è tragica ma non seria e dimostra come l'Italia sia ormai incancrenita dall'abitudine di essere " mantenuta" come una puttana dallo Stato, invece che mantenersi da sola. Ognuno, qualsiasi lavoro faccia, anche l'imprenditore confindustriale, pretende dallo Stato la sua paga, il prezzo della corruzione politica, il pagamento del voto di scambio insomma. Tu mi mantieni fingendo di dare i soldi per le istituzioni e per la Kultur ed io ti rivoto e ti incenso, al cinema, al teatro, sui media. Regole che la DC ed il PCI hanno applicato al Paese per sessanta e più anni e che sono rimaste vive, anzi modi di vita in Regioni come la Sicilia, la Calabria, la Puglia, la Basilicata, la Campania, il Lazio, il Molise, la Toscana, l'Umbria i cui deficit sono letteralmente sconfinati. Ed ecco allora che il Governo mette in essere un risparmio che va a colpire i più abbienti ( dico: politici, Magistrati, attori, registi, ecc) cercando di riequilibrare i conti. Non l'avesse mai pensato! Eccoli gli alti lai democratici, ecco la democrazia a rischio, ecco lo Stato di Diritto che svanisce! Ma guarda tu: far guadagnare un po' di meno chi già guadagna troppo ( politici, magistrati, cinema, ecc) non va più bene a nessuno e la sinistra, che dovrebbe difendere i più deboli, invece con un coup de teatre da avanspettacolo degno del premio Pulitzer dell'incoerenza, si mette a difendere i ricconi! Insomma, fino a quando Magistrati, politici, attori, registi, cantanti, ballerini, presentatori e chi ne ha ne metta intascavano senza merito e motivo ricche prebende e vitalizi a spese nostre e facevano la bella vita coi soldi nostri, bè allora la Democrazia non era mica a rischio! Lo Stato di Diritto non era mica a rischio! Ora che si chiede ai più abbienti di rinunciare ad un pochino del superfluo a favore di tutti gli altri , poveri in primis , allora via alle doglianze ed alle lamentele! La democrazia è a rischio! Perciò, signori, fate ora molta attenzione: vedremo chi e come costringerà il Governo a salvare qualche cospicua prebenda. Segnatevi il nome, anche se fosse quello di Napolitano. Perchè chi è contro questa riduzione di sperpero di soldi pubblici è una persona che è abituato a pagare le sue clientele politiche coi soldi nostri. Ah! se fossi educato come un D'Alema o come un Bersani, sai che bel " ma andate a farvi fottere" o che bel " ma non rompete i coglioni"!

Rizzoli, Bazoli, Agnelli, Gemina e " quer pasticciaccio brutto de Via Solferino"!

Sono mesi che , modestamente, questo blog si occupa di quella melma che è stato l'affare del Corriere della Sera e di Angelone Rizzoli, una sorta di mistero all'italiana che mistero non è per niente. Finalmente anche il Corriere ne ha preso , anche se molto svogliatamente, atto e se ne comincia a parlare anche dalle parti di un molto imbarazzato Ferruccio De Bortoli. Per gli smemorati, suggerisco - oltre che il ricovero immediato in qualche clinica specializzata per i problemi di memoria, specie se dalle parti di Collegno o una seduta dal Prof. Nanni Bazoli o un appuntamento con Carlo De Benedetti - una sintesi cruda ma intrigante. Verso il 1980, circa trenta anni orsono ( sembra una favola !) , il Corriere della Sera fu " rubato" ad Angelo Rizzoli dalla Gemina. E Gemina, a quei tempi era come dire Agnelli e Romiti. Con la complicità della Magistratura e del Banco Ambrosiano. Anzi, la cricca ( Gemina, Banco Ambrosiano, Bazoli e complici ) rubarono a Angelo Rizzoli: 150 miliardi di vecchie lire, due anni di galera ingiusta, il Corriere della Sera, trenta anni dietro le carte dei Tribunali. Ora Angelo Rizzoli è stato dichiarato innocentge came un neonato dal Tribunale. Ed Angelo Rizzoli rivuole il malloppo. De Bortoli se la fa dentro i pantaloni, chiama il padrone e chiede lumi. Ma resta a bocca asciutta perchè " i padroni" sono sull'orlo di una crisi di nervi. E allora il De Bortoli scrive qualche scempiaggine in merito, si trincea dietro la P2 - come se fosse un reato !- insomma la paura fa novanta. E adesso ci si mette pure una Commissione d'inchiesta parlamentare! Ci sarà da divertirsi e da ridere!

IN DIFESA DI ISRAELE


Un errore tecnico grave nell’esercizio del diritto politico all’autodifesa .
Da tempo era noto che una flottiglia di provocatori politici, messa su con la complicità dei nemici in armi di Israele, voleva forzare il blocco di Gaza. La decisione di impedire questa forzatura era legittima, ci mancherebbe, magari andava effettuata in condizioni di maggiore sicurezza, con un uso intelligente del controllo , così da evitare non solo lutti, dolori ma anche ignobili equivoci umanitari pronti ad essere sfruttati con cinica protervia dalla solita propaganda pacifista internazionale. Bene ha fatto l'Italia a non accodarsi al coro dei melensi dell'ONU, bene ha fatto a riconoscere pubblicamente che l'ispezione di una nave che vuole forzare il blocco di Gaza è un diritto di Israele, le foto e le immagini del fatto fanno il resto. Le solite menzogne antrisemite da parte dei soliti e dai nuovi nemici di Israele. Pare che tutti siano pronti a sventolare la bandiera dell'odio razziale contro Israele senza avere la minima cura di appurare la verità. Chi , volendo contrabbandare il rifornimento di armi ad Hamas con iniziative umanitarie, è un bandito come Hamas e non va ad esso riconosciuto alcun peso politico. Con i terroristi non si tratta, nè per Moro, nè per Israele. Ditelo a quell'accozzaglia di ipocriti dell'ONU, ditelo a quella risma di masnadieri italiani che delinquono con i terroristi senza saperlo. Questi falsi e ricchi pacifisti abbiano quel che si meritano: delinquono a favore di chi vuole abbattere l'unica vera democrazia mediorentale per puro motivo razzista.

Di Pietro, si avvicina l'ora della verità

Stralcio e dimostrazione della democratica logica di Di Pietro, l'Imbroglione. Se la cricca dei masnadieri da due o tre case a Di Pietro, gli atti devono essere coperti dal più assoluto segreto istruttorio. Se la stessa cricca di masnadieri da una casa a Bertolaso, gli stessi atti devono essere resi di pubblico dominio in ossequio alla trasparenza. E' ora che l'Imbroglione chiarisca tutte le sue malefatte, che provi il suo stesso " giustizialismo giacobino ed immondo" sulla sua stessa pelle: cominci dalle case del Vaticano avute da Balducci, passi poi all'imbroglio dell'Eolico in Molise e, mentre che c'è, ci spieghi anche le tante altre cose che gli ho sempre chiesto, ma alle quali non ha mai risposto ( Mautone, Balducci, Cianci, Servizi Segreti, laurea, come è entrato in Magistratura, perchè ha chiuso gli occhi da P.M. con Primo Greganti, perchè ha accettato il collegio rosso da D'Alema al Mugello anzichè esporre un suo programma politico, ecc).


Lo Scandalo della Portezione Civile e la ricerca di Diogene circa la logica.


Come avevo facilmente previsto, l'inchiesta di Firenze, poi di Perugia, presentata dalla stampa fatta di scriba come uno scandalo tutto a destra, si sta dimostrando invece quasi tutto a sinistra. Se volete, andate a rileggervi quello che scrivevo allora: una pura profezia? No! Semplice buonsenso e conoscenza di uomini e cose. Ecco quindi che vengono chiamati in causa, come previsto a suo tempo da questo blog, anche i Rutelli, i Prodi, i Veltroni. Era logico. Zampolini, Anemone, Balducci hanno fatto a Firenze ed a Roma quello che gli è parso e piaciuto, grazie agli interessati aiuti di Prodi, di Veltroni e di Rutelli. Ultimo regalo di Veltroni alla cricca, ai Cerasi - costruttori assai vicini a Veltroni ed alla sinistra romana -era l'appalto del maxi parhceggio del Piancio. Che è stato addirittura revocato dal Sindaco Anemanno ai Cerasi.Senza che gli stessi abbiano fatto causa al Comune. Insomma la sinistra, compresa la stampa scribacchina, esige la integrale pubblicazione degli atti istruttori se l'inchiesta riguarda qualsuno di destra per la dovuta trasparenza, mentre se riguarda uno di loro, gli atti devono restare segreti perchè coperti dal segreto istruttorio. Capita bene la logica?

Gaetano Immè

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