Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 15 giugno 2010

ANCORA SULLE INTERCETTAZIONI

Per capire bene fino a che punto Repubblica si faccia gioco della verità , fino a che punto Repubblica se ne sbatta altamente di un dibattito serio e veritiero , condotto per il bene del Paese e per una corretta informazione dei suoi lettori e si batta invece, ciecamente e pervicacemente , solo ed esclusivamente per coartare, con qualiasi mezzo, legittimo e sopratutto illegittimo, il pensiero dei suoi lettori, - che, per il bene del Paese sono clamorosamente diminuiti come da dati AIEG - per verificare tutto questo dicevo, ove non bastasse la storia di questi ultimi cinquanta anni, è sufficiente aver letto da mercoledì scorso Repubblica.

Luigi Ferrarella è corrispondente da Washington di Repubblica, dunque, una firma di punta, il che non vuol dire certo onesta , anzi diciamo molto ma molto asservita allo scopo del suo Giornale ,indirizzato solo a creare sacche di ignoranza e risentimenti biliosi nelle menti facilmente influenzabili dei propri lettori. Non sapendo cosa altro inventarsi per demonizzare questa Legge sulle Intercettazioni - che non è il massimo, ma almeno potrebbe essere il minimo da cui partire, magari insieme, se gli
" altri" avesso in testa delle idee e non delle cieche invidie - Ferrarella ha dato il peggio di sè, che è il meglio per la media cultura di chi legge Repubblica, arrivando sino al punto di scrivere con un faccia tosta da guiness dei primati che con questa ( quella Italiana) Legge sulle intercettazioni, negli USA non sarebbe esploso il caso di Rod Blagojevic. Molti non lo sanno , specie fra i lettori di Repubblica - dato di ignoranza sul quale contano in modo certo tutti i cattivi maestri - ma costui era l'ex Governastore dell'Illinois che in questi giorni è andato sotto processo ( in America, non vi illudete, in America!)per una bella sfilza di reati, fra i quali spicca il suo tentativo di " vendere " al milgior offerente il seggio del Senato lasciato libero da Barak Obama. Scrive Ferrarella " già all'indomani dell'arresto, il 9 dicembre del 2008, i giornali pubblicavano le intercettazioni che lo incriminavano.......
..provenienti da un documento ufficiale della Procura... accessibile ai giornalisti in maniera trasparente...". Ovviamente è tutto falso. Come si usa sempre a Repubblica, è tutto completamente falso. Rod Blagojevic è stato arrestato dopo tre anni di inchieste ed il suo caso è esploso quando gli uomini della procura hanno intercettato le conversazioni a proposito della tentata vendita del seggio senatoriale a chi offriva di più. Ordunque, quando il Procuratore Generale dell'Illinois ha raccolto prove a sufficienza per dimostrare che i reati che imponevano l'arresto immediato di Blagojevic c'erano, ha subito convocato una conferenza stampa per spiegare alla stampa quanto accaduto.Il Procuratore Capo non ha spiegato tutti i dettagli dell'operazione, non ha autorizzato la pubblicazione di tutte le conversazioni: ha semplicemente incluso nel documento pubblico, cui allude ignobilmente Luigi Ferrarella, quegli stralci che dimostravano la concreta esistenza di uno o più reati. La pubblicazione, dunque,si è limitata agli eventi di interesse pubblico ed è stata subordinata al criterio della loro " pertinenza" ed a quello della loro " tempestività". Dunque, niente pubblicazione integrale delle registrazioni, niente sputtanamento generalizzato su parole che nulla avevano a vedere con i reati addebittati a Blagojevic, niente feste, festini, niente smutandamenti sbirciati dai buchi della serratura,niente gusti sessuali del Blagojevic, niente graticola e , sopra tutto , niente, RICATTI. Infatti Blagojevic non ha dovuto cedere al ricatto dei giornali e delle tv che sfruttavano ogni piega personale delle intercettazioni( comincio a credere che la sinistra è oggi contraria a questa Legge - che peraltro due anni fa la stessa sinistra aveva approvato con il Governo Prodi- proprio perchè questa Legge, pur non essendo la Legge perfetta , tuttavia qualcosa limita, ma non la libertà di informazione di cui svanverano, bensì la libertà di RICATTO che molti giornalie tv considerano una delle loro armi politiche migliori) , è rimasto al suo posto e a fine dicembre 2008 ha addirittura nominato Roland Burris su quel posto al Senato. Dunque a far cadere Blogojevic è stato il processo del Senato, condotto secondo i dovuti crismi legali; sono stati, insomma, i fatti, fatti giuridicamente accertati dal giudizio penale non fatti supposti, ipotizzati e sbandierati come fossero veri dagli sputtanatori professionali tipo le grandi firme di Repubblica e della Stampa, non certo la pubblicazione di tutte le intercettazioni. Per quei fatti accertati Mr Blagojevic deve rispondere ai Giudici, non per pettegolezzi non provati. E per questo, in quel Paese , che è serio, rischia la bellezza di venti anni di galera. Non la ricchezza, come è successo in Italia, dove gentucola come D'Avanzo, come Celentano, come Sofri, come Scalfari, come Travaglio, come Santoro, come Lattanzi, come Mauro, come tanti scribi , come tanti Magistrati, sputtanando persone che poi dopo anni e serie indagini sono risultate completamente innocenti ed estranee alle ipotesi accusatorie ( elenco lunghissimo ), gli sputtanatori professionali vengono considerati quasi degli eroi e vivono alla grande pubblicando libri, facendo gettonatissime comparsate televisive, scrivendo articoli sui giornali, quando non arrivando, addirittura, al Parlamento italiano o comunitario. Ma questa gente, la gente che legge Repubblica, quella che legge La Stampa, la gente che guarda le tv, che fa la miserabile e ignobile " resistenza civile", che si veste buffonescamente di viola come un monsignore o come un mago Merlino, che ascolta inebetito questi miserabili masnadieri dello sputtanamento, ma cosa vuole? Questa gente neanche si rende conto che stanno lottando non contro un " BAVAGLIO " ma contro LA LIBERTA' DELLA VITA PRIVATA ED INTIMA DI CIASCUNO DI NOI. La pseudo lotta contro il così detto " bavaglio" è una nave di pirati e di masnadieri che batte una bandiera falsa ma che punta dritta dritta contro un 'isola precisa , contro l'isola della libertà, contro l'isola della " LIBERTA' INDIVIDUALE" per annientarla, per instaurarvi il vero regime al quale loro ambiscono: quello sovietico. Svegliatevi tutti, perchè se a sinistra le cose stanno purtroppo come ho detto, non è che a destra si stia poi tanto meglio. A la guerre comme a la guerre, diceva qualcuno e dunque se a sinistra si sputtana , a destra si risponde sullo stesso piano. C'è forse qualcuno che sia immune dal vizio di trafficare in intercettazioni da pubblicare a tradimento? C'è forse qualcuno che pur avendo ricevuto sputtanamenti gratuiti da sinistra si sia opposto completamente all'uso della stessa spada per la quale , chi la usa per ferire, dovrà perire? Mortificano il senso patrio quelle ignobili spinte sanculotte, codine e primordiali che tendono a far prevale sul buon senso e sulla civiltà liberale un giustizialismo papalino, medioevale ,
d'assalto, da rapina, da rogo e da forca senza processo,insomma alla Di Pietro, con l'aiuto di ignobili argomentazioni giuridiche degne di uno Stato sovietico delirate da un ormai impresentabile ed imbarazzante Zagrebelsky - del quale ci si augura le sue pronte ed immediate dimissioni da qualsiasi carica ricopra - . Questa vergognosa ed ignobilmente troglodita pseudo lotta contro l'inesistente " bavaglio" altro non è che una campagna generalizzata, sostenuta da tutta la sinistra italiana, contro la tutela della vita privata dagli assalti e dalle intrusioni indebite, una campagna " contro" la Costituzione italiana, " contro" l'articolo 15 della Costituzione. Cronisti giudiziari, che dovrebbero fare il loro onesto lavoro, dovrebbero in primis sperare nella regolamentazione di quanto si discute per non trasformarsi in " character killers ", in diffamatori professionali, come troppo sovente è avvenuto in passato.

Ma i masnadieri, oltre le bugie, amano anche le truffe e truffano i loro meschini, silenti, indifesi lettori. Così riportano che la stampa internazionale è preoccupata per la sorte meschina di questo Paese, ormai in mano all'eterno conflitto di interessi, ormai in mano al demenziale populismo berlusconiano, all'autoritarismo incombente, ormai in mano ad una maggioranza di imbecilli e di lobotomozzati che votano PdL perchè non hano nè testa nè intelletto. Riempiono le loro prime pagine di dichiarazioni di testate internazionali che sprizzano indignazione e costernazione . Ma poi questo blog, nel suo piccolo e misero, va a verificare e così scopre che tutti i corrispondenti esteri confermano che nei loro Paesi non è consentito sputtanare nessuno prima di una prova certa stabilita da un Tribunale, scopre che in nessun Paese civile - a mano che non sia, appunto, una Cuba, una Corea del Nord, o una Cina o una teocrazia islamita - vige " sputtanopoli" come la sinistra dipietresca vorrebbe che continuasse a esistere in Italia. Per estrema chiarezza riferisco che addirittura il corrispondente in Italia di un giornale cileno ha voluto aggiungere che da loro non ci si comporta come in Italia, perchè, a casa loro, il ricordo e lo spettro di Pinochet bruciano sulla pelle dei cileni. Molti poi hanno graziosamente sottolineato che nel loro Paese mai potrebbe succedere non solo di leggere sputtanate sui giornali ma anche che un processo duri qualcosa come dieci anni. Come da noi.

In un Paese lasciato da sempre, colpevolmente, dal potere politico, nella mano violenta ed ossessionante delle criminalità locali, siano esse 'ndragheta, camorra, sacra corona, malavita, ecc, di intercettazioni
c'è n'è bisogno. Tanto è vero che questa Legge, non fatevi infinocchiare, non riguarda nè mafia, nè terrorismo e simili. E chi afferma il contrario non solo diffonde menzogne e ciarlatanate, ma addirittura difende il medioevale ed ancestrale desiderio di brutale annientamento di un nemico, il pubblico sputtanamento in un'orgia di pettegolezzo pubblico a mezzo stampa e tv,che violenta la vita privata, che ammazza la riservatezza , che calpesta con inaudita violenza l'articolo 15 della Costituzione e non solo quello. In nessun Paese al mondo si fa un uso così orgiastico, schifoso, vomitoso delle intercettazioni telefoniche come in Italia tanto che i giornalisti USA o UK o francesi o spagnoli che cianciano tanto di questa Legge dipengendola come bavaglio non si permetterebbero mai, nei loro Paesi, di fare la centesima parte dello scempio immondo che Repubblica,Il Corriere, La Stampa, tv e sodali hanno fatto di semplici frasi intercettate senza prima attendere che un Giudice trovasse un reato penale da contestare al registrato.


Sempre mercoledì scorso, sempre su Repubblica ( e dove, sennò?),altra perla di quel fior fiore di giornalista democratico che è Ezio Mauro. Perla peraltro rappresentativa in modo perfetto della mancanza di vero senso democratico che alberga, che governa e che muove le budella - in questo caso parlare di intelligenza, di animo, di intelletto, mi pare del tutto fuori luogo - e quindi i pensieri - che, nella fattispecie, dalle budella sono prodotte e dirette non certo dal cervello - dei lettori di Repubblica. Nel suo editoriale, Mauro dunque parlava di " libertà delle inchieste contro la criminalità", che sarebbe osteggiata, a suo dire, da questa Legge sulle intercettazioni. Ma costui è nel pieno possesso delle sue facoltà mentali oppure è un'altra vittima dell'applicazione frettolosa della Legge Basaglia? Eccolo tutto il suo livore cieco, giacobino e codino, eccole le parole che dimostrano in maniera paradigmatica che quello che muove Ezio Mauro e che affascina e sazia i lettori di Repubblica è la pretesa livorosa di uno Stato incivile, di uno Stato padrone dove non esista libertà individuale , dove ogni vita è soggetta al ferreo controllo della Stasi di turno. Certo, signor Mauro che le indagini devono procedere in piena liberà ed autonomia rispetto al potere esecutivo, ma le indagini, le udienze preliminari, gli interrogatori,i dibattimenti, la formazione delle prove, la custodia degli atti, le sentenze, tutto , egregio Signor Mauro, deve essere assoggettato a regole strettissime. Questa idea della libertà delle indagini contro il crimine ha un sottinteso che assomiglia troppo a qualcosa di primitivo, di selvaggio, di " giustiziere della notte", da Charles Bronson, da Maurizio Merli,di ronde armate tanto neglette a parole ma poi trapiantate in questo pensiero antidemocratico e da far west da assalto alla diligenza. Non stupisce nè indigna, per chi , come questo blog, conosce bene le capacità intellettive e culturali sia Ezio Mauro che della Barbara Spinelli il loro fare " culo e camicia" fra Repubblica e La Stampa nel gorgheggiare insieme per inscenare presunti stragismi ed orrende complicità con la mafia, basato non certo su materiale giudiziario o su prove ma solo su alcune opinioni soggettive di alcuni P.M.

Giustizia e sicurezza, giustizia e rispetto della libertà dell'individuo, giustizia e civiltà giuridica, giustizia e rispetto di tutta la Costituzione, richiedono intercettazione ben regolamentate. Solo il
" processo " è pubblico. Non è invece pubblica la mia vita privata, anche se viziosa, nè quella vostra. Svegliatevi e difendete la vostra privatezza garantitavi dall'articolo 15 della Costiruzione e che questi vampiri affamati di processi da rogo ci vogliono togliere! Altro che difesa della Costituzione!!!Dagli agli untori! Cacciateli dalla vita civile! Armiamoci contro questi gaglioffi, tutti. Nessun dorma.

A questo proposito, una chicca :l'altra sera su " Otto e mezzo" ,su La7, Lilli Gruber e Travaglio. Alla Gruber che chiedeva allo scriba delle Procure se lui fosse d'accordo sul testo dell'articolo 15 della Costituzione - che sancisce, fra i diritti inviolabili della persona, la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione - il medesimo scriba, famiglio dei Magistrati d'assalto al cui uscio secondario egli sosta sempre col cappello in mano in attesa di ricevere qualche avanzo, con una faccia tosta da Oscar ( niente Hollywood, basta l'OLS nostrano) rispondeva che certamente era d'accordo " anche perchè", aggiungeva, "il secondo comma dell'articolo recita (parole di Travaglio)"fatte salve le esigenze della Giustizia". Nessuno ha fiatato, figurarsi quell'appecoronato canotto plastificato che è ormai la conduttrice. Volete sapere come recita testualmente questo secondo comma dell'articolo 15? Recita:" La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità Giudiziaria con le garanzie stabilite dalla Legge". Capito il Travaglio che onestà? E' evidente che l'interpretazione è completamente diversa da quella travagliesca e canagliesca, secondo la quale la limitazione della segretezza può avvenire quando appaia opportuno ad un Magistrato. Questa gentaglia non solo non conosce la Costituzione, ma conta e fa affidamento proprio sull'ignoranza, sulla faziosità e sulla dabbenaggine dei suoi fans e sulla disonestà o ignoranza o complicità dei tanti mezzobusti televisivi.

A sentire la sinistra, a sentire i dipietristi, a sentire il popolo viola, a leggere Repubblica, La Stampa, Il Corriere, a sentire i tanti mezzi busti televisivi, questa Legge sulle intercettazioni è un'iradiddio. E' la instaurazione di un regime, è il divieto di libertà di stampa, è la fine della democrazia in Italia. Come piangono i Gramellini, i De Bortoli, i Mieli, i Calabresi, i Travaglio, i Santoro, gli Zagrebelsky: ed io mi chiedo: ma perchè piangono? Per questa sporca faccenda delle intercettazioni. Ma questi signori conoscono la Legge? Sanno questi Signori che ci sarebbe già, in Italia, una norma di Legge che, se applicata, bloccherebbe immediatamente questo immondo commercio di ricatto ? La norma è in vigore dal 1989, anno orribilis dalla parte della sinistra per via del muro che gli crollò addosso, articoli 684 e 329 del Codice di Procedura penale. Questa norma vieta dal 1989 che le registrazioni delle intercettazioni siano diffuse. La verità? Tutti, Magistrati in primis, se ne sbattono della norma, perchè la violazione della stessa realizza un illecito estinguibile senza processo mediante pagamento di una oblazione che viene a costare qualcosa come 150 Euro.
E poi, mi chiedo, cosè cambiato fra il 2007 ed oggi? Allora perchè gente come Prodi, come la Finocchiaro, come Di Pietro, come D'Alema,come Franceschini, come Veltroni oggi non vogliono questa regolamentazione delle intercettazioni quando loro stessi ne approvarono una il 17 aprile 2007 ben più dura di questa attuale? Questa Legge, della quale nessuno parla solo perchè il Governo Prodi non fece in tempo a sistemarla, nota come "ddl Mastella , era ancora più drastica di quella di oggi. Ma questi Signori, grandi mentitori di professione, fanno finta di non ricordare. Prendiamo Veltroni, per esempio: nel 2008 il Fregoli della sinistra diceva " Il PD sostiene il divieto assoluto di pubblicare le intercettazioni fino al termine dell'udienza preliminare". Oggi, il Fregoli delle idee, invece, dice :" Il DDL sulle intercettazioni è una ferita profonda" .E D'Alema? Ieri diceva: " Lo spettacolo degli avvocaticchi che ricopiano le frasi dagli atti istruttori e poi se li vendo ai giornalisti, è indegno." Oggi , afferma :" che il ddl contiene norme non rassicuranti per la sicurezza dei cittadini". E dove la mettiamo la sicula e dura Finocchiaro?. Eccola nel 2007, quando la sua voce in Parlamento scandiva:" E' necessaria una nuova Legge per evitare in futuro il mercato nero di materiale riservato per la privacy". Oggi la sua voce invece dice:" La maggioranza vuole nascondere i propri affari...". E Di Pietro? Ieri non solo scrivere libri di testo universitari dove raccomandava agli studenti di essere favorevoli ad una regolamentazione delle intercettazioni, ma addirittura nel marzo del 2007 afermava:"L'uso delle intercettazioni va regolamentato prevedendo sanzioni per tutelare la privacy". Oggi l'Imbroglione dice:" Questa Legge porcata nasconde gli affari delle cricche...". Una lezione di coerenza assoluta. A proposito del grande Imbroglione, che minaccia di occupare il nostro Parlamento se questa legge dovesse passare , vorrei fare a tutti voi una bella proposta, tanto per passare all'azione: se l'Imbroglione si permette di occupare anche per un'ora il Parlamento con le solite sue buffonate da circo, allora tutti noi andiamo ad occupare per protesta tutti i suoi immobili, sparsi in tutta Italia. Facciamo anche noi " una civile, democratica, antifascista opposizione contro tutti i masnadieri della sinistra in Parlamento". Un discorso a parte merita l'On. Stefano Rodotà. Sulla Privacy ha costruito un impero, tanto che è soprannominato " lo scienziato della privacy". Figlio della buona borghesia arricchita, degno esponente della gauche caviar e gran frequentatore della spiaggia di Capalbio, questo Signore è sempre vissuto di politica, iniziando dai radicali per poi farsi eleggere sempre con la sinistra, ma sempre come indipendente. Oggetto dello scherno di un ormai passato Cossiga, che ridendo si chiedeva cosa mai ci facesse quel borghese alla Presidenza dell'ex partito dei lavoratori, questo superbo esempio di una carriera costruita sulla privacy fino ad arrivare ad essere il Garante della Privacy, oggi Rodotà, ormai arrivato ad una certa età ed avendo assai ben guadagnato sfruttando la privacy, cambia idea. Privacy addio.
Ma voi vi fareste amministrare da questa gente che cambia sempre idea?

Domanda rivolta a Palamara, Segretario di quella corporazione fascista che è l'Associazione Nazionale dei Magistrati. In televisione si parlava di quel neonato rapito da quell'infermiera pressocchè impazzita, caso risolto con un lieto fine perfetto, con perdono della madre e del padre incorporato. Io chiedo a questo signore: ma con che faccia e con quale bassezza d'animo lei sfrutta una simile occasione che poteva trasformarsi in tragedia, per affermare che il caso non si sarebbe potuto risolvere se il Governo avesse approvato questa legge sulle intyercettazioni? Palamara, lei è peggio di Epifani. Ma entrambi avete lo stesso destino: siete destinati a morire assai presto. E senza azioni violente. Ed io ne sarò felice. E con me la maggioranza degli italiani dotati di cervello autopensante ed indipendente dalle coercizioni guidate da Repubblica, La Stampa, il Corriere della Sera, ecc.....


Dedicato a Sofri, Bocca, Saviano, Mauro e Repubblica. Leggervi è un vero godimento. Vi ho letto su Repubblica e devo dire che leggere i vostri istigamenti alla rivoluzione - siamo nel 2010! -, alla lotta continua, mi ha fatto capire bene chi siete. Non vi è bastato il 1979, non vi è bastata la guerra civile che avete scatenato nel Paese, non vi è bastato. Continuate ad agitare gli animi dei vostri elettori,siete degli irresponsabili e degli inguaribili ed arroganti presuntuosi. Le vostre idee valgono lo zero assoluto, la storia le ha macerate e distrutte, la storia mondiale. Avete perso tutto quel che c'era da perdere ed avete guadagnato tutto quel che potevate arraffare da questa società. Sofri ha arraffato decine di morti ammazzati da gente sua succube ed una dorata vecchiaia con tanto di comprsate su giornali e riviste, Bocca ha arraffato da tutto ciò che gli è passato vicino: fascistone razzista, sostenitore delle famigerate leggi razziali del 1938, agile saltatore sul carro del vincitore non appena Salò fu distrutta, Bocca ha arraffato a piene mani a destra ed a sinistra, come si conviene a chi non ha alcun ideale, ma obbedisce solo al famoso detto:" Spagna o Franza, purchè se magna!". Saviano è un sopravvalutato possibile plagiaro ( alcuni cronisti del Mattino di Napoli lo hanno denunciato da anni con l'accusa d'aver copiato molti loro articoli inseriti in Gomorra, processo ancora in piedi)che vive parlando di camorra, senza combatterla. E' un gagà ben vestito e male sbarbato, molto alla moda salottiera, che parla, parla, parla,di camorra, che abita in zone bene, che fa l'utile idiota della sinistra promuovendo elenchi interminabili di proposte da firmare e che vengono firmate sempre dai suoi soliti noti amici ed amichetti. Un giovane perso, vittima della sinistra che lo plagia come lui ha plagiato altri. E' la legge del taglione. Saviano, vai a lavorare!!!!!

Tanto per parlare dei Magistrati. Male, s'intende. E come faccio a non parlarne male, se questi personaggi sono, come devo dire, fuori da ogni realtà contestuale, fuori dal mondo, anche , taluni fuori di testa. Prendi, per esempio, il P.M. di Trani, il dr. Michele Ruggiero. Chi è costui? E' quel P.M. che ha messo sotto processo Minzolini. Minzolini fu accusato dal Ruggiero di aver diffuso notizie riservate in corso di indagine. Cioè Minzo aveva telefonato ad un amico per raccontargli che era stato interrogato da Ruggiero. Capito bene ? Lo nspero. Ora si da il caso che proprio Michele Ruggiero è stato beccato mentre racconta al telefono ad un amico l'interrogatorio di Minzo. Ma, scusate, la Legge è o non è uguale per tutti? O è solo uguale per quelli che non sono Magistrati? O per quelli che non sono " amici dei Magistrati"? Fate voi...


Ho letto, ho studiato, ho atteso tempo, ho letto ed ascoltato tanti soloni, ho visto tanti ditini alzati contro Israele, ho ascoltato le interviste ai così detti " pacifisti" italiani, sentito l'intervista di quella signora torinese che a me sembrava una imitatrice della Littizzetto, ho seguito l'andare delle navi successive, ho visto i filmati della prima nave, ho visto i filmati anche taroccati ndella Reuters, insomma ho pensato bene alla faccenda. Ed oggi ho due certezze, che poi siano politicamente scorrette " me ne po' fregà de meno"!.
Il commando non era di pacifisti, il carico di aiuti era solo una miserabile scusa; il blocco di Israele è rivolto solo ad evitare che entrino armi a Gaza e quindi ad Hamas. Israele da parte sua si trova dentro una guerra che non sa come combattere e si sente tradita, abbandonata dai troppi ditini alzati dai Paesi Euroep e dall'Amercia di Barak Obama e di Mrs Clinton.Restano i morti, che nessuno piange. Alcuni la cercavano la loro bella morte, altri - come i pacifisti " de noantri"- approfittano della loro improvvisa " comparsata" per recitare la parte che amano: apparire emuli della Littizzetto sperando in qualche comparsata da Fazio.....


Il dottor Gaetano Gifuni, ex segretario generale del Quirinale con C.A. Ciampi, dal quale fu riconfermato alla carica, è finito sotto inchiesta da parte della Porcura di Roma per truffa e falso. Gifuni è stato uomo potentissimo, specie grazie a Ciampi, tanto che i suoi familiari, a cominciare dal figlio attore, sono esplosi professionalmente durante il suo, diciamo, "regno quirinalizio". Sorprende che C.A. Ciampi, che era tanto oculato e perspicace, come lui stesso racconta, da " avvertire" trame di sotterraneo golpe negli anni 1993 e 1994, neanche si sia accorto che il suo " amicone e consiliori" faceva quello che voleva, il bello ed il cattivo tempo, sotto la sua egida. Come al solito, questa gente " politicamente corretta" vede la pagliuzza negli occhi degli altri, ma nè vede nè sente la trave che occupa i suoi occhi. Nulla di nuovo, Senatore a vita, tutte cose che sapevamo, tutte cose sulle quali Lei tace. Parla di cose che non sa a vanvera, ma tace su quello che " non può non sapere".....

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