Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 21 giugno 2010

GRIDARE "INTERCETTATECI  TUTTI"  E' UNA  VERGOGNA PER UNO
STATO  DI DIRITTO

Nella sua ormai spasmodica ricerca di consenso da parte dell'opposizione, Fini continua a fare la bertuccia ridicola che piroetta e saltimbanca pur di strappare un sorrisetto alla sinistra, pur di compiacere ai salotti buoni della sinistra caviar, pur di accreditarsi dunque quale elemento a se stante nel PDL. Faccia pure Fini e facciano anche  i così detti finiani, continuino pure a reciare questa cialtronesca commedia indegna pure della Prima Repubblica ma degna, eccome se adeguata, alla loro immensa incoerenza. Partecipare ad una riunione collegiale di partito dove si vota il testo di una Legge ( quella , peraltro abbastanza scema sulle intercettazioni )  martedì 15 giugno 2010, condividerne testo, ratio, programma e spirito, firmare per accettazione e poi giovedì mettersi a fare il furbetto giocando a fare il saccentello Presidente della Camera , a schernire gli elettori soffocando ignobilmente il loro voto con i lacciuoli miserabili e burocratici dei regolamenti parlamentari al solo fine di ostacolare l'approvazione rapida di quella Legge è solo da Giuda, da spergiuro, da uomo senza parole e senza dignità. Questi signorini ex fascisti si devono ricordare che dare regole certe alle indagini che si intrufolano nella vita privata dei cittadini calpestando l'inviolabile principio della privatezza sancito dall'articolo 15 della Costituzione, non è una battaglia di destra o di sinistra, ma è una battaglia CONTRO UN REGIME. Una battaglia liberale e di rispetto per la persona: poichè se le indagini devono proseguire, e questo blog lo chiede, non deve essere sacrificato e distrutto il principio della riservatezza e della  libertà personale che è fondamentale . Che poi l'atteggiamento oracolistico di Fini e dei finiani sia sopra tutto ridicolo, lo dimostra il fatto che la legge proposta da questo Governo è assolutamente meno restrittiva di quanto già non lo sia il vigente articolo 113 del codice di procedura penale , da tempo in vigore , in base al quale fino alla udienza giudiziaria nessun atto o copia può essere reso di pubblico dominio. Solo che i signori Magistrati non hanno mai applicato l'articolo in questione con la scusa che anche se l'applicassero, ne deriverebbe solo un'ammenda da 150 euro. Prendiamo dunque atto che Fini e i finiani si uniscono alla sinistra per instaurare in Italia lo Stato di Polizia. Dicendo che difendono lo Stato di diritto. Tali e quali a Stalin, a Hitler, a Mussolini, a Castro: dei veri fascistoni e comunistoni.


UNA CENA ....UNA PENA.....

Ieri sera, durante una cena fra diverse persone, fra le quali molti insegnanti e due o tre Presidi, tutti guache caviar, tutti ben piazzati, ho scoperto alcune verità. La prima è di come ragionano coloro che hanno come spartito politico solo " l'odio per Berlusconi". Ecco dunque la sintesi del loro profondo pensiero.
1. La scuola italiana faceva prodotti culturali di altissimo livello: cioè i nostri studenti erano fra i più preparati al mondo. Giuro che non lo sapevo pur avendo insegnato per trent'anni, dal 1968 al 1998.
2. La scuola italiana è stata rovinata prima dalla Moratti. Annullare quella riforma è il toccasana per riavere una Scuola che, a detta loro, era fra le migliori del mondo.
3. Per risolvere ogni problema della Scuola Italiana - secondo il loro profondo e sopratutto non ideologico pensiero - bastano due cose:
   A. Cacciare la Gelmini, che è ignorante e non sa neanche dove sta la Scuola;
   B. Finanziare senza fine e solo  la Scuola Statale e togliere ogni finanziamento a quella privata, come si usa nelle migliori dittature comunisteggianti del mondo, dove la libertà - anche d'insegnamento -ovviamente non serve al popolo bue.
4. Non è assolutamente vero che la Scuola è stata rovinata dal passato cinquantennio di politica consociativistica di DC e di PCI, da assunzioni precarie e scriteriate e clientelari, da Ministri che hanno devastato ogni tipo di cultura pur di massificare la Scuola; no! La scuola italiana era fra le prime del mondo ( capito!) fino a quando non è stata rovinata esclusivamente dai due Governi Berlusconi.
5. Chicca finale, di uno dei Presidi: che la scuola italiana non funziona è una balla inventata da Berlusconi, come quella di aver ripulito Napoli dalla mondezza. A Napoli , la mondezza, è tutta ancora lì. Alla mia osservazione che la raccolta dei rifiuti  dipendeva dal Sindaco e non da Berlusconi, rivolta corale , ma non di replica, ma di urla contro il Governo.
Vi giuro che ho contato fino a cento e poi......ho capito che per la Scuola Italiana , con tali personaggi, non esiste futuro, neanche con la Gelmini e con Domineddio. E sono stato zitto. Tanto, con i muri, non parli. E poi, la sera non ero stato al cinema......

IN RICORDO DI JOSE' SARAMAGO

Josè Saramago ci ha lasciato. Per l'uomo ho rispetto, per il morto il silenzio, ma per lo scrittore non c'è n'è proprio. Uno scrittore che ha venduto la sua arte all'ideologia non merita nè epitaffi nè rimbrotti. Merita l'oblio. Quando  un domani lo incontrerò , chissà dove , mi farà piacere spiegargli che essersi indignato per le Crociate è stata certo opera meritoria ma , come dire, molto fuori tempo . Ma non aver degnato di uno sguardo o di una parola gli eccidi della dittatura sovietica nel secolo scorso è una tale ributtante cecità da meritare le pene dell'inferno dantesco ,se ci fosse. Perciò, Saramago, scrittore al servizio dell'ideologia, non mi mancherai.

LA DEMOCRATICITA' DI DI PIETRO

Ho scritto al blog dell'Italia dei valori, al blog di Di Pietro. Alla sua svanverata populista sulla FIAT e Pomigliano, dove accusava tutti di non so quali nefandezze, ho semplicemente scritto quanto segue.
" Lei sostiene che per Pomigliano i lavoratori vengono espropriati del diritto di sciopero: Lei dice una menzogna ed una cialtronata. Infatti nella bozza dell'accordo c'è solo la richiesta della FIAT di sospendere per il solo sabato sera il diritto di sciopero. Nello stesso tempo Lei è favorevole che la riservatezza della persona garantita dalla Costituzione italiana dall'articolo 15 venga calpestata e espunta dalla Carta per sempre pur di poter continuare nella sua opera di criminalizzazione preventiva sulla base di presunzioni e senza un vero processo. E questo invece è u diritto inviolabile sancito dalla Costituzione, non un diritto acquisito. Dunque Lei attribuisce la stessa valenza democratica ad una semplice sospensione di un sesto di un diritto acquisito nel campo del lavoro con una abolizione perenne di una garanzia di privatezza costituzionale . Allora Lei vuole non uno Stato di diritto, ma solo uno Stato di Polizia. Tutti sotto controllo della polizia come ai tempi di Stalin, di Hitler, di Mussolini, di Castro. Il minimo che se ne possa concludere e' che lei è un fascista o un comunista e comunque un dittatore senza scrupoli e sena intelligenza. Lei è indegno di far parte di un Parlamento democratico, Lei è un pericolo per la democrazia. "
Ovviamente la mia lettera NON E' STATA RESA NOTA NEL SUO BLOG dal fascistone e dai suoi scherani. Fascisti, comunisti o stalinisti: tutti uguali.

Lunedì 21 giugno 2010
Gaetano Immè

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