Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 26 luglio 2010

Secondo Marco Travaglio - lo ha scritto su IL FATTO QUOTIDIANO (  e dove sennò?) - un Paese normale - normale dice lui -  dovrebbe spellarsi le mani per applaudire i Magistrati ( di Caltanisetta, con Lari e Gozzo in testa, ca va sans dire !) quando comunicano ( comunicano? ma non sono stati  poi sbugiardati e sbeffeggiati dalla stessa Commissione Antimafia e dallo stesso suo Presidente On. Peppe Pisanu e non hanno ignominiosamente ritrattato e smentito ? Bah!) che " ..per la strage di Via D'Amelio siamo vicini ad una verità così sconvolgente che la Politica potrebbe non sopportarne il peso..."; dovrebbe aiutarli, spronarli, incoraggiarli, ecc. Ma vi rendete conto? La stessa Procura, gi stessi nomi stanno indagando dalla bellezza di diciotto anni,  una successione senza fine di intrighi, pentiti (a cominciare d quel tale Cancemi che accusò apertamente Berlusconi e Dell'Utri di avere portato a Palermo la valigetta copn l'eplosivo che poi avrebbe seminato morte a Via D'Amelio e che, al Presidente che gli richiedeva quali prove avesse per fare simili accuse, rispose " logica deduzione" e così si beccò la bellezza di ventisette anni di galera);  indagini, filoni, processi , comparsate televisive, conferenze, libri, articoli, notorietà, incarichi arbitrali stragiudiziali, inviti, se si vuole anche un bel seggio in Parlamento rigorosamente con la sinistra, stipendi da favola, vacanze da sogno.... Non sono riusciti a trovare un colpevole, hanno condannato gente innocente - come ha testimoniato Gaspare Spatuzza e come sosteneva quindici anni orsono anche Carmelo Canale, principale collaboratore di Borsellino -, hanno massacrato lo stesso Carmelo Canale accusandolo delle peggiori nefandezze fino alla sua completa  definitiva assoluzione di pochi giorni fa, hanno spinto al  suicidio il Maresciallo dei Carabinieri Antonio Lombardo ( quello che doveva andare a prelevate negli States Tommaso Buscetta perchè difendesse Andreotti )  dopo un terrificante linciaggio mediatico  in televisione, a Samarcanda, da Santoro ( e dove? e con chi sennò?) con quel gaglioffo, oggi agghindato con la pelle del boia , di  Leoluca Orlando Cascio quale accusatore senza alcuna prova in associazione a delinquere con quell'ineffabile Santoro che usa accusare la gente di ogni misfatto ma senza consentire nelle sue trasmissioni il minimo dibattito ( vedi Samarcanda in questione).. Incredibile: dopo diciotto anni di buffonate pagate profumatamente coi nostri soldi, gente che apre e riapre  processi ed inchieste fallite, che si inventa ipotetici burattinai, che si immagina trattative senza che ve ne sia uno straccio di prova, che minaccia il Paese con messaggi omertosi da mafiosi da quattro baiocchi: questi parassiti pubblici, questi mantenuti a vita da noi, questi papponi di quella grande mignotta che è ormai l'antimafia professionale - come nel secolo scorso aveva preconizzato Leonardo Sciascia - devono pure essere applauditi! E mica basta. Le toghe  che si agitano scompostamente  per la così detta P3, per questo Flavio Carboni e  per questa   " ignobile consorteria  ",  dove stavano  le toghe, dove stava il Signor Napolitano, dove stavano  i giornalistoni che oggi squittiscono come miserabili pantegane contro il preteso bavaglio quando quella stessa squallida consorteria negli ultimi trenta anni faceva affari con Caracciolo e con De Bendetti, anche  in Sardegna, quando quella stessa identica" squallida consorteria" consentìva al gruppo di De Benedetti di acquistare La Nuova Sardegna a prezzi, patti e condizioni da urlo  e da  codice penale? Le toghe sbraitano contro la pretesa P3 ma si guardano bene dal confessare che trentotto di loro, scelti ovviamente da ciascuna corrente politica della Magistratura  (e quindi cosa che tutti sapevano)  a settembre del 2009 - non dieci anni fa, a settembre scorso - hanno partecipato
" aggratise" , a spese della P3, ad un convegno nell'albergo più lussuoso di  Santa Mergherita di Pula con mogli e amiche al seguito, tutto pagato ( aereo, vitto, alloggio) da Pasquale Lombardi, cioè dalla P3 .  Noi , secondo Travaglio, dovremo pure applaudire Magitrati come Roberto Scarpinato, altro preclaro esempio di Magistrato che però di professione fa l'antimafioso a chiacchiere  essendo mantenuto a vita coi soldi nostri, quello che ha perseguitato per dieci anni Andreotti per poi essere vergognosamente smentito dalla Cassazione e da diciotto anni sfarfalla su Via D'Amelio, , quello così democratico che su Micromega ( e dove sennò?) scriveva qualche tempo fa che " bisogna che noi Magistrati sospendiamo temporaneamente questa Democrazia  aritmetica per poter salvare  la democrazia sostanziale", quello che in una recente intervista a IL FATTO QUOTIDIANO ( e dove sennò?) ha tirato fuori un altro teorema la cui sola lettura ed esposizione - che risparmio perchè chilometrica e miserabilmente senza alcuna prova o riscontro -  dovrebbe fare aprire le porte del ricovero d'urgenza in qualsiasi manicomio..Noi dovremo dunque, secondo Travaglio, essere grati a questa consorteria di Magistrati incapaci e papponi ? Mai come in questo caso calzano a pennello le deliziose battute di Bertolt Brecht sui Magistrati: " I nostri Giudici non sono corruttibili  : per nessuna somma  si lascerebbero spingere a decidere secondo giustizia!".  A questa gente, ai Travaglio, ai Padellaro, ai Di Pietro, agli Scarpinato, ai Lari, ai Gozzo, ecc va ricoradato che è da applaudire una Giustizia che funziona, una Giustizia che rende giustizia in tempi accettabili, non questa miserabile Giustizia che impiega dieci anni per una sentenza definitiva.  A questa gente andrebbe ricordato - ma lo fa solo questo Blog, chi altri sennò ?- che compito dei Magistrati è quello di applicare la Giustizia, non quella di vivere, di CAMPARE, di speculare sulla Giustizia come fanno loro,  alla grande.  Ma loro ci campano e pure benissimo: libri, comparsate televisive, conferenze, stipendi da favola, anche incarichi, premi letterari, se si vuole anche un bel seggio nel Parlamento, rigorosamente  con la sinistra .Ma a calci nel sedere andrebbero presi, indagati  a vita dovrebbero essere, sempre che questo, Signor Travaglio, fosse veramente un Paese normale, altro che storie!


Ma non si creda che dall'altra parte, in tema di Giustizia, le cose siano messe meglio. Non parlo del fascista Fini  e dei suoi  scherani , che in quanto fascistoni irredimibili nell'animo non possono  non essere forcaioli come Di Pietro, parlo dei molti politici del centrodestra che sul tema della giustizia danno proprio i numeri. Sono sconcertato, meravigliato, disilluso e molto,  ma molto amareggiato dall'iniziativa - che credo sia ascrivibile all'On. Mara Carfagna -  governativa di pretendere il carcere preventivo per tutti coloro che siano sospettati di reati sulle donne e sui minori. Va bene seguire l'onda popolare, ma coprirsi di ridicolo proprio no! Ma stiamo scherzando? Complimenti al Giudice Costituzionale Frigo che non si è lasciato intimorire dal sentimento viscerale del giustizialismo che, inutile nasconderlo,  irrompe nel nostro animo quando assistiamo alla commissione di un reato di tale violenza su un minore o su una donna e che  ha mandato quella pretesa governativa - dalla quale mi dissocio in toto - a quel paese, come meritava e merita. Violentatori , stupratori, pedofili devono andare in galera, devono essere curati e devono scontare la giusta pena ma non possonocerto essere trattati diversamente dagli altri rei. La Legge - che lo sappiano anche a Caltanissetta -DOVREBBE essere uguale per tutti.


A proposito di FIAT e di Mirafiori. Ma avete letto, due a caso , La Repubblica o La Stampa sull'argomento della FIAT in Serbia ? Non si sa cosa vogliano, se la moglie ubriaca o la botte piena o pretendano le due cose insieme. E questo è in linea con le loro scarse e ben confuse idee politiche. E' noto a tutto il mondo, anche ai ciechi ed ai sordi, che la FIAT fino a che era mantenuta con i nostri soldi di contribuenti ( ciò è sempre successo in Italia dal 1948 in poi, grazie alla consorteria delinquenziale che ha legato DC e PCI )  assumeva chi le veniva ordinato, lasciava il comando degli stabilimenti ai giannizzeri della CGIL e delle Brigate Rosse ( ricordte Giudo Rossa, Signori della CGIL  e della FIOM?), non esisteva alcun controllo sulla produttività di operai ed impiegati, lo sciopero era quotidiano, le minacce anche, insomma una vera pacchia. Veniva prodotta uno schifo di auto che veniva venduta a stento in Italia, anzi per agevolarne la vendita lo Stato ( sempre quello della consorteria delinquenziale) costruiva a proprie spese ( a nostre spese , ovvio) sempre più autostrade, senza che i Signorini Agnelli ci mettessero una che è una lira . La FIAT poi presentava il bilancio, chiedeva la CIG e quella straordinaria per miliardi e miliardi - tutti casi mai controllati, ci mancherebbe - e quando poi la FIAT non poteva far fronte alle uscite che erano maggiori delle entrate,ecco gli aiuti di Stato. A fondo rigorosamente perduto. Se poi capitava l'occasione che la FIAT fosse in utile, questi utili - con una logica cattocomunista paradigmatica - erano solo di Gianni Agnelli, il primo complice nella truffa politica che ha dominato l'Italia per mezzo secolo. . Il quale se li portava - come oggi sappiamo - all'estero per fare fesso ancora di più lo Stato Italiano non pagandoci le dovute imposte. Non posso dari torto all'Agnelli: io FIAT ti assumo tutti quelli che tu ( DC e PCI)  vuoi,li faccio lavorare poco, li metto in CIG anche speciale,  tanto paghi tu Stato, siamo complici della megatruffa, ma se prendo una lira me la pappo io perchè mi sono prestato a farti fare i cavolacci tuoi con i voti di scambio e quindi..... Oggi tutto questo non c'è più, perchè l'Europa ce lo vieta e perchè, dietro questo paravento, anche questo Governo un poco tremebondo non ostante i suoi numeri ha trovato il coraggio di dire: basta, è finita. Così ha voluto  anche la proprietà della FIAT così ne ha preso atto il Governo. Ora è tutto un'aria di tragedia perchè Marchionne, sciolta la vera consorteria dei pirati, libero da vincoli ricattatori, fa una scelta precisa e invece che produrre a Mirafiori, va a produrre in Serbia. Sento nell'aria uno stracciare di vesti impressionante.  Ridicolo, poi, il Bersani, che si limita a dire " una decisine sorprendente della quale non ne capisco le ragioni ". Bersani si informi prima di sproloquiare, vada a leggere gli atti del Management della FIAT in merito e le ragioni le troverà tutte scritte  per benino. Tutti i politici a gemere contro il Governo - che dovrebbe fare poi il Governo ce lo dovrebbero dire, visto che non si può muovere visti i limiti che l'Europa ha posto agli aiuti alle imprese - tutti a inveire " con judicio" contro questo capitalismo violento e becero che delocalizza senza tener conto di niente e di nessuno. Nessuno però si è preso la briga - e di certo anche il gusto, cantava Fabrizio De Andrè in una sua famosa cantilena - di dare a tutti il consiglio giusto. Eccolo il consiglio giusto: in Italia  un dipendente della FIAT costa Euro 3.500,00  al mese ( in tasca gli vanno si e no Euro 1.200,00, resto ciccia per consorterie varie ), in Serbia costa  750/800 Euro al mese. Inoltre in Serbia non c'è la FIOM che ti mette i bastoni fra le ruote, non c'è l'articolo 18 che ti vieta di licenciare i fannulloni, non ci sono i tavoli  di trattativa, che ti fanno fallire, non ci sono gli scioperi quotidiani. Insomma: o si rivuole il mercato falso e protetto , ritornare cioè ai tempi fascisti , oppure questo è il mondo, bellezza. Qualcuno ha cominciato a capirlo anche fra gli ex operai se solo 5 dipendenti di Pomigliano hanno aderito allo sciopero indetto ieri dalla FIOM.

Devo dire che la miglior risposta che si può dare ad una persona invadente , strasbordante e noiosa , è certamente quella di non filarsela proprio. Ma questo blog non siede in Parlamento e quindi di Napolitano deve ancora riparlarne. E male. Per forza ! Questo gagliardo ottantacinquenne, estrazione  ricca e nobile napoletana, mai lavorato in vita sua, vita agiata da " signurino" , mai restato senza una lira nella quarta settimana e neppure alla terza,  sempre obbediente e  scodinzolante verso Togliatti ed il PCUS non ostante il suo apparente " migliorismo" di facciata, se le va a cercare da solo. Prendiamo, ad esempio, quanto ha sproloquiato durante la così detta cerimonia del Ventaglio. Come un disco rotto si richiama sempre alla Costituzione, che poi  lui calpesta. Parlo di quell'esplicito invito ai P.M., cioè alla Magistratura della quale egli " dovrebbe " essere il Capo supremo - peraltro ignorato -, " a spazzare via quel grave squallore....". Si riferiva, ovvio, alla così detta P3, ma era al contempo così consapevole di non avere un comportamento adeguato e corretto, che ha sentito il bisogno di fare riferimento all'artiolo 74 della Costituzione, proprio per rafforzare la correttezza del proprio dire. Peccato che , invece, si sia dato la zappa sui piedi perchè proprio l'articolo 74 della Costituzione gli attribuisce solamente il potere di rinviare una Legge alle Camere con messaggio motivato anzichè di promulgarla con la firma. Ma qualora poi il Parlamento, stabilisce lo stesso articolo, dovesse votare nuovamente lo stesso testo di quella Legge senza modificarne una virgola, egli sarebbe costretto dalla Costituzione  alla sua firma e alla sua promulgazione,pena la sua messa in stato di accusa per alto tradimento. Colpisce sempre poi la somma ipocrisia delle parole del Capo dello Stato quando svaneggia di Magistratura. Quando egli dice " La Magistratura faccia il proprio dovere, accertando eventuali responsabilità " dice una minchiata stratosferica. Perchè se la Magistratura muove oggi un'accusa è ormai normale che, visto lo stato miserrimo di questa Magistratura della quale egli è il Capo costituzionale e quindi il primo responsabile, i risultati - di rinvio a giudizio o meno e di assoluzione o meno - arriveranno se tutto va bene fra una decina d'anni. Come fa Napolitano a non sapere che nella Magistratura comandano i giochi delle correnti che decidono incarichi, promozioni, rimozioni, incarichi stragiudiziali ricchissimi: che forse in Magistratura le promozioni sono squallide solo se sponsorizzate da una camarilla ed invece diventano nobili se sponsorizzate da un'altra camarilla? Ed anche su quell'ormai inutile e ridicolo testo della Legge sulle intercettazioni, così ridotto dal giustizialismo e dal giacobinismo fascistoide dei finiani sempre pronti ad appecoronarsi davanti alla Magistratura della quale oggi cercano il consenso svuotando la stessa legge di ogni innovativo contenuto, il Capo dello Stato non doveva lasciarsi andare alle critiche che ha fatto. Vorrei tanto provare a chiedere sia a Napolitano che alla Bongiorno se veramente ritiene che la così detta " udienza filtro "sia cosa buona e giusta. Ma vi immaginate voi un'udienza davanti ad un GIP  alla quale partecipano gli avvocati dell'indiziato, gli avvocati di parte civile, gli avvocati della difesa, il P.M. , vi immaginate , dicevo  ,voi un GIP che davanti a chi chiede questo va allegato e questo va distrutto, davanti ai " mi oppongo", vi immaginate voi, dicevo, che un GIP si vada ad inimicare un potente  P.M.che lavora con lui nello stesso ordine, nella stessa carriera e che magari è anche ascoltato dalla sua camarilla in seno al CSM? Che squallida buffonata. Finiamo la tiritera sulla Ingiustizia, con Nicola Mancino, vicepresidente del CSM e vecchio democristiano dei tempi che furono. Mentre il suo CSM è in scadenza ,mentre la questione4 morale investe il suo CSM come un TIR, lui, il furbacchione,  cerca di assumere un atteggiamento superiore invitando l'organo di governo dei Magistrati ad aprire  " una riflessione sulla questione morale". Contemporaneamente Mancino crede che il " cono d'ombra" gettato sulla Magistratura da recenti ed antiche vicende  non incida sulla sostanza dell'attività svolta dal CSM ( compresa la camarillesca nomina di Marra alla Corte D'Appelo di Milano, targata  e voluta da Mancino stesso ). Da vecchio democristiano, Mancino comincia le manovra per apparire sempre estraneo a tutte le possibili controversie che potranno coinvolgere il CSM. Un garn bel paraculo, che mira solo a salvare il proprio deretano in vista di peggiori guai. Non dimenticate che Mancino è stato Ministro degli Interni nella fase  più calda  dell'offensiva terroristico-mafiosa degli anni 1992-1994. Non dimenticate che fu proprio in quel periodo in cui Mancino sedeva al Viminale che , con discutibili operazioni di intelligence assimilabili ad una negoziazione con la mafia, si arrivò alla cattura di Totò Riina. Sapete quanto la Magistratura, specie quella siciliana, abbia rimestato su questa trattativa e come Mancino non abbia mai detto una parola in merito. Non ha mai voluto chiarire la sua posizione, non ha mai voluto contrastare le insinuazioni della Magistratura su questa trattativa e sulle sue responsabilità, accontentandosi di tenerle nascoste, coperte ed allineate. E adesso, il furbastro, vuole anche imbracciare la questione morlae per salvarsi il sedere!!!!

Ancora parla! Ancora una pulce che tossisce. Con suo vociare fastidioso e saccente, Massimo D'Alema - uno stile, un nome! - afferma che " Berlusconi ha riportato il Paese agli standard di corruzione della vecchia Prima Repubblica", dato che intorno al potere berlusconiano sono emersi , sempre secondo il sempiterno Catone con faccia da D'Alema, una rete di interessi, una rete affaristica che appare come un vero e proprio sistema di potere". Leggendo le parole del comunista in veliero milionario, mi sono ricordato di qualcosa che somigliava molto al malaffare che lui oggi attribuisce a Berlusconi senza averne le prove. Come al solito, D'Alema, apre bocca e gli da fiato, tanto per respirare. Rivado indietro nel tempo e mi ritrovo nel 1999 a Palazzo Chigi, quando il D'Alema stesso  era stato "  depositato"  ( mai eletto, s'intende ) sulla sedia di Presidente del Consiglio dei Ministri. Si era così allora creata a Palazzo Chigi " l'unica Merchant Bank del mondo dove non si parlava inglese ": quando lo stesso D'Alema fece rapinare la TELECOM di Stato dai suoi  " capitani coraggiosi " finanziati dalle nostre banche che comprarono una Telecom a quattro soldi e la rivendettero poi all'Olimpia di Tronchetti con una ricchissima plusvalenza una parte della quale è andata anche al famoso " OAK FUNDS" , cioè ai DS. Qualcuno di " loro ", Giudo Rossi , ridendo disse " Sono entrati a Palazzo Chigi con le pezze al culo e ne escono vestiti da Valentino". Vizietto dalemiano ripetuto poi con Barbieri, ancora sotto processo per l'operazione Arcobaleno che la Magistratura pugliese sta gentilmente ignorando per consentire - senza scandalo di nessuno dei difensori della libertà di stampa - al reato imputato al D'Alema di cadere bellamente in prescrizione; ripetuto poi nel 2005 con  le scalate al Corriere ed alla BNL, insieme al compagno Ricucci, ai compagni Consorte e Sacchetti, insieme alla merchant bank dell'Unipol; quando i compagni berlinguerani cinguettavano al telefono " abbiamo una Banca ?" oppure un più romantico " Consorte, facci sognare!". Siccome D'Alema è un uomo corretto e per lui lo stile è tutto, ricondando che il centrodestra  lo ha anche salvato perchè ha votato contro l'audizione delle intercettazioni telefoniche di D'Alema , rammentando che poi, or ora, lo stesso centrodestra lo ha nominato come Presidente del Copasir, come ringraziamento adatto al suo stile, ora D'Alema, da gran signore, dice che ......


Urlo la mia indignazione per questo famigerato ariticolo 12  della Finanziaria 2010: uno scippo becero e violento a chi ha maturato i 40 anni di lavoro. Vi si stabilisce che le prossime finestre per le pensioni di anzianità, aperte nel 2012,  saranno di 12 mesi per i dipendenti e di 18 mesi per gli autonomi. Si intaccano così diritti acquisiti e nessuno, nessuno fiata. Nè Repubblica, nè IDV, nè Il Fatto,  nè i Sindacati, nessuno. Ma tutti sanno e stanno zitti. Prerchè? Perchè dei pensionati non frega un tubo a nessuno di questi democratici cialtroni, ma la norma faranno finta di scoprirla " dopo" per legittimarsi agli occhi dei pensionati, cornuti e mazziati.

Cannigione , Martedì 27 Luglio 2010

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