Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 7 agosto 2010

CORRIERE  DELLA   SERA 

Come nella migliore tradizione del Corrierone, ipocrisia, voltagabbanismo, cerchiobottismo, e...faccia tosta ( per non dire di peggio) sono i gioielli di famiglia di questo foglione di proprietà dei poteri, forti di soldi ( nostri), ma deboli di pensiero ( loro,  sempre rivolto ad incassare soldi dallo Stato assistenzialista, mai a guadagnarseli con la concorrenza sul mercato). P.G. Battista è un Vicedirettore di questo Corrierone, ha anche un nome da difendere ,  giornalone che da qualche tempo sperava e tifava apertamente  per un Governo tecnico - basta che non sia eletto dal popolo e qualsiasi Governo, per il Corriere della Sera, va bene ( tecnico, d'emergenza, balneare, di transizione,ecc)  purchè, ca va sans dire, sia composto da suoi amici e soci -  e , beninteso , purchè sia  di centrosinistra , il cui cavallo di Troia  nel Governo era Gianfranco Fini, dapprima ha giudicato solo " fango" l'inchiesta de Il Giornale, come Repubblica  sullo scandalo della casa a Montecarlo di AN.  Adesso però un pochino se ne occupa, se ne deve occupare visto che se ne sta occupando la Magistratura, come anche Repubblica, ma sempre stando molto attenti a non urtare la suscettibilità dell'On. Fini, che è il nuovo " utile idiota" che serve al cattocomunismo per tentare di rientare nella stanza dei bottoni senza dover anche soggiacere a quella stupida formalità da deficiente che sono, secondo questi " sinceri democratici"  le elezioni politiche .  Così questo P.G. Battista, mentre sul Corrierone scrive una cosa, anzi non la scrive proprio, trova il suo scatto di dignità su Facebook dove  finalmente sbotta ed inchioda quest'impresentabile Fini e scrive ( solo lì, s'intende) " a questo punto una spiegazione Fini deve darla". Non vi è traccia, fin'ora, di quest' affermazione , di questa presa di posizione nè su Il Corriere della Sera nè su Sette. Che sia  un esempio preclaro di....bavaglio....padronale? Ma allora, che hanno scioperato a fare contro questo bavaglio se poi se lo mettono da soli, con le loro mani?

PADRI E FIGLI E MOGLI E...

I detti popolari, direbbero a Napoli, " so' piezzi 'e core!" e rappresentano la saggezza e la preveggenza popolare. Come quel famoso " Non c'è due senza tre"! E' sacrosantamente vero. Credevo che dopo vari esempi di figli che calpestano, per ideologia o per interesse,  la memoria dei loro padri per un piatto di lenticchie ( tipo La Malfa figlio, passato con i nemici del padre, tipo Bobo Craxi, passato con gli assassini del padre, dopo Mario Calabresi , passato a servire quegli editori che a suo tempo aizzavano le folle contro suo padre Luigi innocente e che concorsero al suo omicidio ), la sindrome di Stoccolma ,  sarebbe  stata isolata. Mi sbagliavo. Aggiungiamo, stupefatti e basiti, anche Chiara Moroni a questo elenco da brividi e vomito. Chiara è la figlia di Sergio Moroni, illustre vittima del più bieco giustizialismo di Tangentopoli,  che si uccise con un colpo di fucile dopo essere stato raggiunto dal secondo avviso di garanzia spiccato dall'immancabile Di Pietro per il reato ( che reato!) di
" finanziamento illecito " al PSI ( ed a chi sennò?) . Chiara Moroni era un nessuno, se non la figlia di. Si trova in Parlamento con AN e quindi con il PdL grazie  solo a Berlusconi ed a nessun altro, perchè non ha altri titoli.  Ora segue Fini e la sua F L I , esce dal PDL  e seguendo il Ducetto si troverà a braccetto con quelli dell'IDV e del PD. Con Di Pietro, tanto per dire, e con quel Gerardo Colombo, anche lui ex Magistrato del Pool di Milano ai tempi di Tangentopoli,  che , alla notizia del suicidio di Sergio Moroni, altro non seppe dire se non  un ignobile ed arrogante " c'è ancora qualcuno che si vergogna per i crimini commessi ". Il tempo, che è un grande galantuomo e non un Magistrato che pensa solo alla sua carriera, ci consegna oggi una verità inoppugnabile: molti di quelli che questi Magistrati accusarono sono stati ormai assolti, i Magistrati che invece hanno voluto salvare solo il PCI da Tangentopoli hanno incassato la cambiale e sono seduti in Parlamento con la sinistra: ha cominciato Di Pietro e poi Gerardo Colombo. Moroni insieme a Di Pietro ed a Colombo, la vita non finisce mai di insegnarmi qualcosa. Queste cose innanzi tutto certificano che difficilmente i figli ereditano i valori dei padri , che con il cognome non si trasferisce al figlio  anche il bagaglio di intelligenza e di cultura del padre. Riporto le parole di Chiara Moroni , la quale ha affermato che " una cosa è il giustificazionismo, una cosa è il garantismo". Dunque , quest'ultima beneficata da Berlusconi tradisce gli elettori che l'hanno portata in Parlamento in nome del " garantismo" perchè questo principio non deve comportare il
" giustificazionismo". In parole povere, per attenersi ai casi Caliendo e Fini, per Chiara nel caso di Caliendo , il giustificazionismo è  prevalente ( ma non si sa perchè, non essendovi alcun elemento di rilevanza penale) sul garantismo e quindi Caliendo se ne deve andare anche se non è neanche imputato, mentre nel caso di Fini e della casa di Montecarlo vince, ca va sans dire, il garantismo. A Napoli, a Piazza Garibaldi, alla Stazione ferroviaria, prosperano i " furfantelli delle tre carte", questa vince e questa perde, per i gonzi da spennare. Mi permetto di dire a Chiara Moroni che parla senza rendersi conto di quel che dice:  non so se lei  sappia o meno - ma vada  pure ad informarsi , se lo vuole - a proposito di giustificazionismo e di garantismo, che dopo la bellezza di dodici anni i coimputati con suo padre Sergio SONO STATI TUTTI ASSOLTI.  Cosa dice ora Chiara ? Non si vergogna del suo miserabile, budellesco, primordiale " sospettismo"? Basta un sospetto, sempre che riguardi un nemico politico, per legittimare le sue dimissioni, anche, se serve,  per togliergli la vita, Sergio - e non solo lui - docet. Bella civiltà, bello Stato di diritto. Come  l'On Fini, tale e quale: il quale dice " basta un sospetto e fuori gli indagati dal Parlamento". Non poteva però essere diversamente, c'è il richiamo della foresta, Kunta Kinta che pretende il ritorno alle origini. Ed ecco come, dopo una lunga scuola di democrazia - infatti da quando AN e confluita nel PdL sono passati tre anni , oltre gli anni passati con FI - ecco che i vecchi nati fascisti , le vere camice nere, non resistono al richiamo delle origini. Si torna indietro,  al giustizialismo ululato, si torna  al " manganello e carota", si torna all'olio di ricino, si torna al bieco giustizialismo che se ne frega della Costituzione repubblicana, perchè  questi vorrebbero  solo quella " repubblichina". Vada pure insieme ai Di Pietro, ai Colombo, ai Leoluca Orlando, la Chiara a cercare la sua " libertà non condizionata", vadano pure con la sinistra i Bobo Craxi, i Mario Calabresi, raggiungano Stella Tobagi, Benedetta Tobagi, Olga D'Antona, Rosa Calipari, Carol Tarantelli e facciano  finta di non ricordare che fra coloro i quali ieri hanno votato contro Caliendo siedono sempre ed ancora  gli esecutori, alcune volte i promotori,  degli omicidi dei loro cari. Una bella ammucchiata: fascisti, comunisti, giacobini e povere vittime della passata violenza di costoro, tremebondi succubi dei loro boia.  Tutti insieme appassionatamente. Per riportare l'Italia a quel che era nel 1921. O, come minimo, per far continuare questa specie di Repubblica giudiziaria, perchè continui questa inaudita violenza anticostituzionale della Magistratura  che  pretende di avere più potere della politica  . La quale  non vince semplicemente un concorsino come un Magistrato, ma viene, piccolo particolare sgradito e forse anche ignoto ai Magistrati ed ai loro fans, eletto dal popolo.  Buon viaggio e, come diceva un tizio " acirivicerci"!


ANCORA  FAMIGLIA CRISTIANA

Il compagno Antonio Sciortino ( in arte Don Sciortino)  ha scritto , su Famiglia Cristiana ( e dove senno'?) , che l'Italia è priva di una classe dirigente valida, attribuendone la colpa, ca va sans dire, a Berlusconi. Io concordo con lui,  ma non sulle cause delle quali  svaneggia il compagnuccio travestito da prete, ma perchè , purtroppo,  la nostra attuale classe dirigente,  a forza di frequentare le chiese fin dalla sua gioventù,  ha imparato a comportarsi o come  un tale Paul Casimir Marcinkus , oppure come le schiere di preti pedofili che infestano la Chiesa.

BERSANI SA BENE COSA SIGNIFICA DEMOCRAZIA

Bersani è Segretario del PD, acronimo che vuol dire " Partito democratico", ossia un partito che si ispira ai principi democratici  di convivenza civile. Cardine di tali principi - come si evince dalla etimologia della stesso aggettivo " democratico" - è la sovranità popolare che con il suo voto stabilisce chi deve governare e chi deve stare all'opposizione. Ma Bersani è un vecchio militante comunista emiliano, uno dei duri e puri che seguivano Togliatti, Secchia, Pajetta, Longo, mica gentucola. Sa tutto di come si tratta il nemico politico , è stato istruito dalla scuola del vecchio PCUS. Sa tutto di come si deve trattare il nemico politico ( da matto, da criminale, nel gulag, alla Lubjanka, ecc)  anche dalla scuola di Togliatti. E' amico di Massimo D'Alema, gente nata e cresciuta nel PCI alla Scuola delle Frattocchie. Gente altolocata, con velieri e Coop , con scarpe milianarie e imbrogli sanitari,  alla quale del  così detto " popolo" frega  proprio niente, ma proprio niente. Così Bersani , con sommo sprezzo del ridicolo, in una seduta di un Parlamento Democratico e Repubblicano ( in Italia, a Roma, ieri ) propone di sostituire al Governo eletto dal popolo un altro Governo formato, ca va sans dire, da lui stesso medesimo, da IDV, da FLI, da UDC, da MPA. Insomma propone la nomina ( da parte di chi?) di un Governo che nessuno ha eletto, al posto di quello che il popolo ha eletto e prima che scada il mandato popolare e senza che il Governo in carica sia stato sfiduciato dal Parlamento. Bravo il nostro Stalin, una gran bella figura da Komunista, la dimostrazione della loro " democraticità".  P.S. Stamattina della uscita di Bersani su LA REPUBBLICA ed anche su IL CORRIERE DELLA SERA  non ve ne è traccia. Neanche dopo la notizia che Balotelli ha chiesto 12 milioni di Euro a stagione! Che sia colpa del bavaglio debenedettiano? Che sia colpa del bavaglio ideologico? Ma che niente niente  sia solo colpa della loro disonestà intellettuale?

I FATTI  E  LE  INUTILI  SMARGIASSATE

C'è modo e modo di fare le cose, farle e non semplicemente dirle, a chiacchiere, a millanteria. L'Agenzia delle Entrate ha comunicato che dalla lotta alle evasioni fiscali, nel primo semestre di quest'anno, sono stati " incassati" ( incassati, non recuperati che non vuol dire un fico secco) circa 5 miliardi di Euro, circa il 10% in più di quanto incassato nell'anno scorso. I dati, i fatti, ridicolizzano l'accusa di lassismo fiscale  che il centrosinistra ripete come un mantra ad ogni piè sospinto.  Certo, siamo lontani dalle novantadue nuove imposte che Mr. Simpatia, al secolo Tommaso Padoa Schioppa - attenti Signori Greci, le sue consulenze costano care !!!- molto somigliante quando sorride ( rara avis) al Principe Dracula, impose durante il Governo Prodi. Era quel Governo quello che " anche i ricchi piangano", era quello che " le imposte sono bellissime", delle verifiche fiscali che " recuperavano a tassazione redditi sconosciuti" ma che non ne incassavano neanche una lira o Euro. Insomma la solita storia di una sinistra che accusa l'avversario di colpe che invece sono solo sue. Come al solito. In verità è che stiamo assistendo ad un cambiamento di stile di vita, al un mutamento di metodo nei confronti dell'evasione fiscale. Certo nè Tremonti nè Berlusconi diranno mai che le imposte sono belle, nessuno dirà mai apodittiche affermazioni senza senso quali " gli evasori fiscali sono tutti dei criminali". Ed è così anche nel settore delle truffe alla Sanità pubblica. Migliaia di falsi invalidi, migliaia di penionati morti, migliaia di " esenti da ticket"  scoperti dalla Guardia di Finanza. Truffe milionarie che duravano da decenni. E tantissime, la maggior parte, tutte in Campania, in Sardegna, in Sicilia. Piossibile che nessuno sapeva niente ? Possibile che ASL, Comune, Carabinieri, in paesetti di trecento anime non sapessero qualcosa? E vogliamo parlare delle megaville dei boss ? Tutte lussuosissime, tutte in Calabria ( ma la Regione dove stava? In vacanza oppure si voltava dall'altra parte per  non vedere e per prendere quei voti?) e tutte scoperte , perquisite e confiscate solo adesso, sotto questo Governo? E' il prolungamento, verso ogni forma di malavita, del pensiero cattocomunista: quello di dare, magari poco, ma  a tutti senza nessuna contropartita che non sia il voto politico. Per la malavita, fare una lotta a chiacchiere ma lasciarla poi operare con tranquillità. Così ottieni il voto di scambio di tutti, una vera pacchia. Ma questa  di oggi , quella formata dai berluscones e dai Leghisti è gente che non parla, non straparla, non svanvera a vuoto, come faceva il centrosinistra, ma agisce , senza sbandierare nulla, senza commenti retorici, senza clamori mediatici. E' così, con questo stile, con questo metodo, facendo rientrare i capitali dall'estero, denunciando in sede internazionale i paradisi fiscali ,  riducendo le imposte, introducendo la cedolare sugli affitti immobiliari,  che si può creare, in Italia, una nuova ed attualmente e storicamente inesistente coscienza fiscale. E' così, con questo metodo, senza clamori mediatici, scoprendo i  patrimoni  delle ndraghete e sequestrandoglieli, scoprendo i loro nascondigli ed arrestandoli, scoprendo i loro interessi economici e segandoglieli che si combatte la malavita organizzata,  come mai - e sottolineo  M A I -  in Italia era stato fatto. Non guadagnando milioni di Euro scrivendo solo libri sulla malavita  e vivendo poi di chiacchiere d'antimafia professionale in comparsate televisive ed in conferenze elitarie, fra fluts di frizzantino ghiacciato e stuzzichini,  magari anche comodamente sotto scorta.


E PARLANO PURE DI QUESTIONE MORALE

Ragionando sulla questione  " morale " della sfiducia al sottosegretario Caliendo, mi pare che ci sia da fare un piccolo, grande ragionamento. In poche parole, visto che Caliendo ha lavorato in Commissione Parlamentare Giustizia ottenendo la dichiarata stima di tutta la Commissione (che annovera rappresentanti - è notorio - di tutte le forze politiche presenti in Parlamento), considerato che tutti vogliono che Caliendo resti al suo posto, che - entrando anche se  solo di striscio nel merito dell'inchiesta della P3 - non esistono fatti o atti non dico penalmente rilevanti ma neanche politicamente rilevanti che si possono opporre al Sottosegretario, tanto che non è neanche indagato , è allora evidente che la sinistra usa delittuosamente- come un'arma per uccidere un menico politico - la questione " morale", al fine di trarne un qualche vantaggio politico. Un ossimoro, dunque, tipico della sinistra che vanta sempre, è noto, due pesi e due misura. Gli infami, gli infidi, i  balordi, al riguardo, sono di due specie: una specie  è proprio da galera per " falso ideologico " e per " abuso della credulità popolare" ( il PD e l'IDV ), perchè, in concorso con REPUBBLICA e con IL CORRIERE DELLA SERA salvo altri,  usa una falsa questione morale come un'arma  , per uccidere un nemico che non riesce in altro modo a sconfiggere, dimostrando così di non possedere alcun valore di rispettabilità e di onestà intellettuale nel proprio animo. Questa gente è pari a quella che ucciderebbe la madre per quattro soldi, che tradisce gli amici per interesse, è gente della quale non ti puoi fidare, dalla quale devi guardarti ed alla quale non devi mai dare le spalle. Nè tantomeno il voto, ovviamente . Gli altri, i così detti finiani ( ma lo stesso vale per Casini, Rutelli, MPA e compagnia centrando ) vogliono sollevare la questione morale, dicono loro, ma poi, su una questione di principio come quella di Caliendo - e quindi morale - scelgono l'astensione. Ma ci si può astenere sui valori della vita? Ridicoli ! Ma che credono, che la gente sia tutta come loro? Sui principi, sui valori, non si contratta, non ci si astiene.


NOTIZIE BUONE PER IL PROCURATORE DI ROMA  FERRARA E PER IL SOSTITUTO CAPALDO

Spettabile Sostituto Procuratore di Roma, non volendo Lei è venuto a conoscenza di una spettacolare " notitia criminis" che, stante l'obbligatorietà dell'azione penale che Lei sostiene  da sempre, perseguirà immediatamente e con ogni sforzo. Infatti è ormai cosa assodata che l'On. Fini ha utilizzato la sua carica politica di Presidente della Camera e quella di cofondatore del PdL nonchè di ex Segretario politico di An, per costringere il Dr Guido Paglia, Capo struttura in RAI in quota AN, a fare ottenere al fratello della sua compagna alcuni contratti della RAI. Il Dr Guido Paglia si è opposto, ma  la RAI ha egualmente accordato al fratello della compagna dell'On Fini un contratto da due milioni di Euro.  Che P è questa, Signor  Procuratore? Non intendo suggerire i reati che emergono e che sono perseguibili d'ufficio e non a querela, non mi permetterei mai. Come posso suggerire a Lei ciò che Lei mi insegna? Sbaglio o qualcuno di recente s'è fatto anche un poco di galera per molto meno? Ricorda , Eccellenza, Ottaviano Del Turco? Ricorda, Eccellenza, il Signor Scaglia di Fastweb ? Siccome sono certo che Lei ricorda tutto, ma proprio tutto, La invito a darmi l'unica lezione che Lei mi " deve" dare: quella di trattare questa notizia criminis non dico con maggior interesse, ma almeno con pari severità dell'altra P che tanto la preoccupa, la P3. Sono certo che esiste un Giudice, non a Berlino, ma a Roma. E sono anche certo che Bertold Brecht aveva torto marcio ( quando svillaneggiava i giudici affermando" i nostri giudici sono integgerrimi. Mai si farebbero convincere ad applicare la giustizia!").


FINI...ADE

IL grande moralizzatore ( degli altri, non di se stesso nè dei suoi ), fascistone di ritorno, respinto con ignominia all'esame di democrazia dall'esaminatore " popolo italiano", giustizialista in orbace, fa coppia col giustizialista alla Garibaldi,  in camicia rossa ( del sangue altrui, Moroni, Cagliari, Gardini, Cianci, ecc) Di Pietro e con quel brutto ceffo  di Leoluca Orlando Cascio , condannano sempre gli altri, magari per un peto,  mai però che condannassero anche loro stessi o i loro amichetti o i  figli o i cognati. Che faccia tosta: Fini chiede trasparenza agli altri , ma sulle sue malefatte tace. Anche in questo caso il detto popolare la fa alla grande: ogni uomo ha la donna che si merita; Dio li fa, e poi li accoppia. Bye bye Tulliani/Fini e bye bye a tutti i suoi " intelletualoni" tipo Campi, Mellone, Rossi, Perina, Barbareschi, ecc. Ma perchè tutti questi tipi ( metteteci anche  Bocchino ) sono mantenuti dalla RAI? Perchè? Perchè? Perchè? Ma vogliamo andare un poco più a fando in questa storia ? Hai capito il moralizzatore dei miei stivali!!

Roma 7 agosto 2010

Gaetano Immè

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