Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 21 agosto 2010

FINALMENTE ! ERA ORA !

Bene ha fatto il PdL, non solo il suo leader Berlusconi , a parlare finalmente chiaro, forte e limpido, in modo deciso, decisionista ( che non significa autoritario) come ora molti insinueranno, quei molti, quei troppi per i quali prendere decisioni significa, in estrema sintesi, sapersi assumere le proprie responsabilità, cosa che, questi molti, non  sanno fare ormai da tempo immemorabile. Consideravo il PdL e Berlusconi suo leader ,responsabili d'essersi fatti irretire, intrappolare  da questi tanti che , per ostacolare l'attuazione del promesso programma del Governo altro non han trovato di meglio che inondare la scena politica ora con chiacchiere e veleni, ora con mignotte e con appartamenti, ora con
 " chi sta con chi" , ora  con " chi c'era con chi", robetta degna al massimo di un settimanale di gossip più che di un Parlamento serio. E mi chiedevo: ma cosa aspettano, il PdL ed il suo leader Berlusconi , invece di perdere tempo con queste pinzellacchere, cosa aspettano a scrollarsi di dosso queste sanguisughe, questi queruli professionisti dei distinguo , questi "papponi" di quella grande mignotta che è stata fatta a bella posta diventare la politica italiana, questi tanti Giuda che si genuflettono al momento di salire sul carro dei vincitori politici e poi ,una volta okkupati( sì, certo, non " occupati" ma proprio " okkupati", avete capito bene! Fini docet)  i posti del potere, si " vergognano " a chiacchiere  di stare su quel carro sul quale siedono comodamente , ma si guardano bene dallo scenderne? E il PdL ed il leader Berlusconi ieri hanno parlato finalmente di riforme, ne hanno parlato con il necessario rigore, con la necessaria determinazione, anche di riforme , come quella della Giustizia, sacrosante anche se difficili da governare e da attuare. Finalmente un'impostazione politica, finalmente un'impostazione decisionista  ma non di sfida, posta con un tono istituzionale  non provocatorio,  una rivendicazione del potere e delle responsabilità della maggioranza ,da troppo tempo disattesi. Anche troppo tardi, a voler essere precisi, ma meglio tardi che mai. Come le vuole fare il PdL queste riforme? E' una sfida ad una evanescente opposizione , oppure una semplice e mediocre via per " cercare l'incidente" che permetta una successiva e strepitosa affermazione elettorale? Siamo insomma nel campo della propaganda, come sarebbe nel primo assunto, o siamo nel campo della vera politica, della politica che il voto popolare ha richiesto e per l'attuazione della quale il popolo ha votato il PdL ed il suo Leader ? Sono decenni che gli italiani aspettano queste riforme , ma nessuno è mai riuscito a farle, neanche il vecchio Polo, men che meno l'Ulivo prodiano. Esse sono la vera " essenza " del berlusconismo e della Lega , sono le richieste scritte sulla scheda elettorale che ha consegnato una maggioranza al PdL. Meglio tardi che mai, a settembre si vedrà, ma che tutti stiano attenti, tutti. Liberatosi finalmente dagli infingardi lacciuoli che esperti maneggioni politici, bravi nel difendere il loro ampi portamonete quanto disattenti alle necessità vere del Paese, gli avevano stretto  addosso, lacciuoli nascosti da Noemi, da escort mignottesche e ricattatorie, da foto di uomini " pisello al vento " , da minuziose descrizioni eiaculatorie  di un pene operato sfoderate da una Concita De Gregorio che in quel campo, sull'Unità - il giornale che, una volta, era di Gramsci e che oggi si occupa di eiaculazioni -  ha dato il meglio di se stessa, ecco la maggioranza tornare finalmente a fare il proprio dovere.

MA DOVE STA IL PD ?

In questa situazione politica , aperta dalla fuga dei finiani dal PdL o dalla maggioranza ( ancora, a dire la verità, ancora nessuno lo ha capito bene, visto che la diapora finiana  è più " gassosa" che " materiale", ma si vedrà a settembre, anche se le rituali parole dei vari Bocchino e Granata sono ridicole ed incomprensibili ) , non capisco proprio  il PD , che  ha fatto sentire il suo parere, la sua autorevole (?) voce solo come fan di interpretazioni costituzionali a dir poco formalistiche  ed assai poco riformiste ( ma insomma, il PD è riformista o no? O lo è a seconda di come gli conviene ? ), interpretazioni che, oltretutto, inducono a pensare che esse costituiscano il " pizzo" che il PD intende cominciare a riscuotere dal " suo" Presidente della Repubbica come  parte del corrispettivo convemuto per il di lui " deposito " sul Colle, avvenuto - è bene ricordarlo - con i soli voti del centrosinistra prodiano. Limitandosi a tale schema , il PD rinuncia alla sua missione che dovrebbe essere quella di essere il perno di una vera alternativa politica all'attuale maggioranza. Proporre poi solo una eventuale Legge elettorale basata sul maggioritario per la Camera e su un proporzionale ancora più gretto di quello dei tempi che furono al Senato, la dice anche lunga, molto lunga sulle nascoste - ma non troppo - intenzioni del PD: pescare più alleati possibile, senza che essi siano legati da alcunchè di storico o logico,ma uniti anche e sopratutto  nella sola visione del più gretto antiberlusconismo d'accatto. Ma Bersani, non aveva enunciato all'atto della sua nomina a Segretario, un percorso riformista  del PD? E dove sta questo " percorso riformista" se il PD si rinchiude con le proprie mani in un recinto, in un corral, dove scorazzano solo cornuti animali furenti di solo antiberlusconismo e di santificazione fuori tempo di norme costituzionali obsolete e superate, in tutto il mondo occidentale ? Per usare un termine molto in voga nella Scuola, l' "offerta politica" del PD mi pare deludente, povera, misera. Ma disgraziatamente ancora sufficiente per soddisfare tutti i suoi republicones: comunisti, cattolici teodem, manettari, fascistoni, repubblichini, sinistra e libertà, popolo viola, centri sociali, grillini,ecc uniti dal solito e solo rancore contro Berlusconi. Sono sedici anni che il PD naviga senza bussola. Così prima o poi arriva la spiaggiata, arriva il naufragio completo. Solo un cretino non lo capisce. E Bersani se ne sta in vacanza in Sardegna!


LA MORALITA' DEI FINIANI

Così, scava oggi e scava domani, chiedi oggi e chiedi domani, non avendo risposte dai finiani nè oggi nè domani, piano piano si stanno accumulando le prove della moralità dei finiani, a cominciare dal capo.Dopo il caso segnalato ieri, relativo all'improvvida assunzione in RAI  ed " a tempo indeterminato" di Silvia Battazza, moglie del portavoce di Fini, i muri di omertà, di soperchieria, di menzogna cominciano a mostrare le crepe. Vengono alla luce gli scheletri che sospettavamo , ma che ci auguravamo che  loro stessi, i finiani,  ci dicessero con un rigurgito, anche se tardivo,  di onestà. Ma quando mai! Così abbiamo saputo che Fini, il " grande moralista" , aveva fatto assumere la Battizza in Radio San Marino, partecipata dalla RAI. Così oggi Giudo Paglia, uomo notoriamente di Fini in RAI, è costretto ad ammettere che la Battazza, moglie del portavoce di Fini, è stata assunta in RAI perchè aveva fatto il suo apprendistato in Radio San Marino. Ma , chiediamo a Guido Paglia , a Fini, a Bruno Soccillo ( uomo di Fini in RAI), a Bocchino, a Granta , a tutti i finiani, ma  "glielo avete detto a tutti i precari della RAI che basta una bella raccomandazione di Fini per avere un posto fisso in RAI, alla faccia dei meriti ma solo per clientelismo " ? Sempre oggi siamo riusciti a sapere che anche tale  Angelo Mellone, intellettuale e direttore editoriale di Farefuturo di Fini, è stato assunto a tempo indeterminato dalla RAI, sezione Radio. Ma chi è questo Angelo Mellone? E perchè è stato assunto ad aprile scorso ( capito il grande moralistasta ?) e di nascosto in RAI? La spiegazione è semplice: Angelo Mellone è stato da più di due anni l'ideatore  del " come sostituire Berlusconi stando con Berlusconi", cioè uno che sale su un carro vincente accettandone, come pecora,  il programma e la ledearship , ma già pronto a sputare nel piatto dove mangia, un Giuda moderno ,  che poi dal carro non scende mai, se ne vergogna, ma rimane inchiodato su quel carro. Bravissimo ed onestissimo. Angelo Mellone tiene famiglia e si è sistemato. Bisogna vedere se sopporterà a lungo di guardarsi nello specchio. Si vede che la strategia melloniana è stata suggerita da qualche esperto militare!


LA CASA DELLA TULLIANI DOVE ABITA FINI. MA DI CHI E'?

Niente pettegolezzi, niente " squadrismo ", niente " dossieraggio" o " killeraggio" contro Fini o contro i Tulliani, ma solo la descrizione della situazione di fatto. Il grande moralista ( degli altri, però!)vive con la sua compagna in una casa sull'Aurelio la cui storia è questa. Alcuni, almeno due, dei vari appartamenti che risultano in " possesso" ( non in proprietà) ai Tulliani, erano della società KATAPE Srl. Questa società era la società immobiliare dell'Associazione Calcio Perugia. Prima del fallimento dell'Associazione Calcio Perugia - che possedeva anche le quote della Katape Srl -, nell'anno 2002,  quegli immobili di Valcannuta sono stati intestati al padre ed alla madre della famiglia Tulliani. Ma nel relativo atto di trasferimento dalla Katape Srl ai coniugi Tulliani, non vi è alcuna traccia del prezzo. Si tratta di un atto notarile, non di una scrittura privata, per cui la cosa si fa interessante e misteriosa. Nel contempo questo compendio immobiliare, una volta che il Tribunale Fallimentare di Roma ha dichiarato , nel  novembre del 2005, il fallimento dell'Associazione Calcio Perugia, fu posto sotto sequestro conservativo dallo stesso Tribunale, la cui intenzione era  evidentemente quella di richiedere la revoca di tali vendite, perchè effettuate in tempi sospetti ( presunzione muciana) o verso un corrispetivo inadeguato. La Curatela del Fallimento dell'Associazione Perugia Calcio sta insomma verificando la congruità, in termini di tempo e di prezzo, di tutte le cessioni immobiliari della Katape Srl onde eventualmente chiederne la revocatoria. Ma possibile che uno che va a vivere con la sua compagna ,nella casa di lei,  non chieda di chi sia quella casa? E una volta che sia venuto a conoscenza del guazzabuglio ( che puzza di concorso in bancarotta fraudolenta e di riciclaggio spinto)   come fa a far finta di niente? Tanto più che costui si erge a moralista delle azioni degli altri. Per di più dallo scranno di Presidente della Camera! Insomma, come dice il detto: dimmi con chi vai o stai e ti dirò chi sei. Ma noi lo sappiamo già. Ti conosco, mascherina!


Roma sabato 21 agosto 2010

Gaetano Immè- E-mail:>i.gaetano@email.it> Sito:wwwgaetano-lopinione.blogspot.com.

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