Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 22 agosto 2010

IL VATE SBAGLIA ANCORA!! MA ALLORA E' UN VIZIO!!!

Non voglio che pensiate che ce l'ho fina con Eugenio Scalfari ( ci mancherebbe altro! ) perchè non è proprio vero. Figuratevi! Lo leggo perchè " devo" leggerlo, ma, modestamente, quasi riesco ormai  ad indovinare quello che, domani o dopodomani ,il Vate tirerà fuori. Ormai!! Questo, se parliamo di politica, ovviamente. Poi quando invece ci sono morti, commemorazioni, anniversari, allora lo leggo perchè mi piace poi far constatare ai miei figli tutte le cantonate e le menzogne che spessissimo infarciscono la intorcinata narrazione del Vate. Allora facciamo le pulci, ma neanche con troppa cattiveria, all'articolessa del Vate ( su Repubblica, e dove sennò?) per la morte di Cossiga. Tra le tante cosucce, il Vate afferma " io l'ho conosciuto, gli sono stato amico, e lui a me , per molti anni, direi dal '78 al '90". Badate bene alle date: nel 1978 fu ucciso Aldo Moro, Cossiga era Ministro dell'Interno nonchè fautore del rigore contro il brigatismo. Il Vate gli era " amico" ma non vedeva " brigate rosse" ma solo " brigate nere" e di Cossiga, Ministro degli Interni, chiedeva la testa, appoggiando la ciurma che scriveva " Kossiga". Bene. Poi dice il Vate fino al 1990, quando Cossiga era ancora un Presidente della Repubblica che agiva in silenzio, prima che iniziasse l'era del Presidente Picconatore. La quale va proprio dal 1990 al 1992. Dunque amico di Cossiga, ma chiedendone la testa come Ministro ed amico di Cossiga Capo di Stato fin quando questi non iniziò a mettere a nudo tutte le magagne e le contraddizioni del nostro sistema Istituzionale. E siccome, lo sanno anche i serci, il Vate " godeva" per la mattanza di Tangentopoli, pur avendo fatto parte  come Deputato di quella schifosissima cricca che tangentava anche il Paradiso, andava ai pazzi dalla gioia vedendo come la Magistratura amica uccideva i partiti nemici ma salvava il PCI, per dire la onestà intellettuale del Vate. Lui, servo di cento padroni ( da Andreotti a Forlani, a Craxi - dal quale fu scalciato nel sedere - a De Mita, a Galloni, a Scalfaro, a Pomicino ) non fu più amico di  Cossiga quando questi cominciò a spiattellare tutte le menzogne, tutti gli altarini, tutte le porcherie istituzionali, sulle quali, il Vate, aveva sempre taciuto per comodità e per puro tornaconto. Inoltre al Vate comincia - ma non da oggi - a far difetto la memoria, confonde le date, i nomi, i fatti, insomma incasina tutto. Così nella sua articolessa dice che anche " Enrico Berlinguer ne chiese l'impeachment come Capo di Stato nel 1991". In verità Enrico Berlinguer morì nel 1984, Cossiga divenne Capo di Stato nel 1985, l'impeachment di Cossiga fu richiesto dal PCI che era guidato dal famoso "zombie coi baffi " che era Achille Occhetto. Basta così, ma chiediamo un patto di non belligeranza: Scalfari la pianti di scrivere bestialità e bugie e noi rispetteremo e comprenderemo la sua ormai labila memoria. Magari consigliandogli un po' di Memoril, magari a dosi industriali....


IL DUO LESCANO, CHE SE LA SONA E SE LA CANTA!!!

Dice il detto:" Dio li fa e poi li accoppia!". Pare tagliata, questa vox populi, per un duo al quale difetta memoria ( questo però lo scusiamo, trattandosi di ottantacinquenni ) e amore della verità. Il duo Lescano - era un Trio, ma m'è venuta così - è formato dai suonatori stonati Napolitano e Scalfari.Il Vate dice una serrie di inesattezze e di bugie su Cossiga, e si smentisce con le sue mani. Napolitano che aveva sproloquiato della sua amicizia con Cossiga, ha ricevuto un gentile regalo da Vittorio Feltri, Direttore del Giornale, che gli ha regalato la copia di una lettera di Cossiga  all'Avvocato Giuseppe Lipera - il difensore di Bruno Contrdada,  datata nel novembre 2007, nella quale Cossiga ricordava a Lipera la sua " carenza assoluta di rapporti con il Quirinale". Con tutti i milioni di Euro che il Colle spende per tutti i suoi addetti, possibile che esponiate Napolitano a tali barbine e meschine figuracce?


LA BUONA AMMINISTRAZIONE DELLA SINISTRA

Non si contano più gli scandali locali ( Regioni, Province, Comuni, ASL, ecc) che stanno travolgendo la famosa morale della sinistra. Troppo lungo fare l'elenco. Oggi aggiungiamo un'altra perla a questa lunga collezione: Vasco Errani, Governatore rosso dell'Emilia-Romagna, regalava un milione  di euro l'anno al fratelluccio, responsabile di una Cooperativa rossa. In parole povere con soldi nostri abbiamo salvato nel 2005 l'azienda vinicola del fratellino. Va bene così. Finalmente la Procura di Bologna si sta svegliando anche lei.....

PROVARE PER CREDERE

L'ultima trovata è questa. il popolo non conta nulla, il potere ai prìncipi! Furio Colombo, lo yes man che s'è fatto ricco collaborando con quel grande evasore di Gianni Agnelli, guidando anche truffaldine Banche off shore,  guida la campagna di delegittimazione della sovranità popolare, affermando che la sovranità non può spettare al popolo, perchè influenzabile. Come a dire: per sessanta anni noi del PCI e della DC abbiamo creato una scuola da deficienti ignoranti, abbiamo fatto studiare la massa, cioè nessuno, proprio per averne il controllo. Oggi a questi deficienti non possiamo dare in mano uno scettro che spetta agli eletti, cioè a loro. Leggere per credere. Non si finisce mai di imparare...


Roma domenica 22 agosto 2010

Gaetano Immè

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