Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 31 ottobre 2010

SALVATORE GIULIANO

Lo capisco, lo capisco, non crediate!  Per capire bene  cosa sta succedendo bisogna  essere molto addentro alle cose storiche , molto informati su Procure e teoremi, su ipotesi e tesi, insomma sul mondo molto ma molto particolare della così detta (In)Giustizia Italiana. Alcuni storici siciliani hanno presentato alla Procura della Repubblica di Palermo - che ha affidato la pratica al P.M. Antonio Ingroia - un esposto,  sostenendo che il cadavere dentro la tomba di Salvatore Giuliano ( il bandito per eccellenza nella Sicilia del dopo guerra ) no è quello di......Salvatore Giuliano, ma quello di un suo sosia. Andiamo con ordine. Salvatore Giuliano, nato a Montelepre (Pa) il 18 novembre 1922,  è il famoso bandito che infestava la sicilia palermitana negli anni della seconda guerra mondiale. La carriera criminale di Giuliano iniziò  nel 1943 quando,  per motivi di contrabbando,  uccise il carabiniere Antonio Mancino. Seguirono assalti a caserme, rapine, ruberie varie che aumentarono la sua fama banditesca. Si autoproclamò anche Colonnello dell'E.V.I.S. ( Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia) : insomma Giuliano , rimanendofedeli agli avvenimenti  ed ignorando teoremi ed ipotesi, fu un delinquente che legò la sua banda non solo  alla mafia, ma anche alle forze separatiste , alle forze agrarie ed anche al PCI  per attuare il  suo grande sogno: quello  di regalare alla mafia americana la Sicilia  autonoma dall'Italia ( guarda un po', Giuliano un antesignano di Bossi ed un maestro di Lombardo?) come la quaratanovesima stella della bandiera. Lui e la sua banda furono responsabili della strage di Portella della Ginestra del Primo Maggio del 1947 ( 11 morti e 27 feriti), per convincere  il PCI siciliano a collaborare  con il suo progetto. La storia dei libri di testo, che troppo spesso raccontano oleografiche interpretazioni anzichè notizie vere, narra che fu ucciso il 15 luglio del 1950 a Castelvetrano, in provincia di Trapani, crivellato di colpi di arma da fuoco. Il suo luogotenente , Gaspare Pisciotta,  poi fu ucciso in carcere, all'Ucciardone, pochi mesi dopo , con un caffè alla stricnina. Bene: secondo la ricostruzione degli storici esponenti, il corpo crivellato di colpi di arma da fuoco non era quello di Salvatore Giuliano, ma quello di un suo sosia e Gaspare Pisciotta fu ucciso subito dopo l'uccisione di Giuliano proprio perchè era al corrente dell'inganno, insomma per levarsi di torno un testimone scomodo e pericoloso. Tutta la regia, ovviamente, era , secondoquesta ricostruzione , della CIA che uccise il sosia ed esportò negli USA un florido e ricco Salvatore Giuliano che visse a lungo in America, dove morì , di vecchiaia, a quasi novanta anni, si dice verso il 1996. Si dice. Ora vedremo.La storia mi incuriosisce.


PERCHE' TUTTI I COLLABORATORI DI FALCONE E BORSELLINO VENGONO PROCESSATI ?????

Lo dico subito lo confesso, così non ci sono dubbi: sono stato compagno, compagno di banco, prego,  al Liceo Virgilio di Roma ,  di  Mario Mori. Eravamo nella sezione C insieme ad un rampollo dei Ginzburg, ad altro rampollo dei Sassu e, in altra sezione che non ricordo, c'era pure un tale Adriano Sofri. Dunque ricordo Mario Mori con simpatia giovanile e, dichiaro subito ai P.M. che mi indagheranno per evidente
" associazione esterna mafiosa" , alla pari di Dell'Utri, che sono molto, ma molto colpevole. Non solo lo ricordo, ma vorrei anche reincontrarlo, vorrei parlare con lui ( muto sugnu ) (e di che,  non ve lo dico) così perfezionando, per questi P.M., quell'inesistente reato penale. Penso che una persona dabbene, come dice il codice civile, un " buon padre di famiglia" che si fa un culetto tanto per sbarcare il lunario, non riesce proprio a capire perchè quelli che dovrebbero essere quasi degli eroi nazionali, diventano tutti inquisiti, delinquenti, assassini, collusi con la mafia per molte  Procure della Repubblica. Forse è meglio ricapitolare. Se ci fate caso ( a parte Berlusconi e Dell'Utri che entreranno nel Guiness dei primati dei processi e che sono un caso a parte)  da quando nel 1993  è nata la così detta Seconda Repubblica,  quella che ha dato un bel calcio nei denti al PCI di Occhetto e che ha visto la vittoria del centrodestra nel 1994, nel 2001 e nel 2008 con maggioranze inequivocabili, da quando insomma i comunisti  si sono visti strappare dalla bocca il potere dall'odiato Berlusconi, è iniziata una strana danza, piuttosto oscura e macabra. Sono stati messi sotto processo, sotto accusa, tutti gli uomini che avevano collaborato con i Giudici Falcone e Borsellino, gli inimitabili ed unici maestri nell'arte di combattere la mafia come veramente va fatto e non solo scrivendone libri a pagamento o con costosi processi basati su teoremi o con filmati in televisione .Un elenco sommario: Mori, De Caprio, Lombardo, Canale, Ganzer, Pollari, ecc.  Dunque, non riconoscimenti per i risultati ottenuti contro la malavita, ma accuse di collusione con la mafia o di essere addirittura ( Ganzer) un trafficante di droga. Non mi va di tirarla per le lunghe, ma siccome le Procure in questione sono le solite Procure politicizzate ( Caltanissetta, Palermo, Enna, Firenze, Milano e Roma) questi processi servono solo per distruggere tutti coloro che hanno vinto la mafia e la ndrangheta e la camorra, per evidenziare la corruzione e la complicità con le organizzazioni malavitose delle istituzioni. Per arrivare al teorema che più sta a cuore alla Magistratura politicizzata: riuscire a trovare qualche anche vago indizio della trattativa mafia / Stato. Per colpire , prendiamone uno a caso, Berlusconi o Dell'Utri. Vigiliano, signori, vigiliamo.


MARCHIONNE

Marchionne dice cose vere e scontate e reali. Anche perchè le stesse che dice Marchionne cose le hanno dette, dopo Mr. Fiat, anche Mr ENI e Mr Banca Unicredito.  Tutti ridicoli, compresa la Marcegaglia che dovrebbe solo stare zitta per un minimo di dignità. Non guida oggi forse Lei quella Confindustria , ivi inclusa l'azienda " di famiglia", che per cinquanta anni e più ha avallato e richiesto dai Governi Andreotti, D'Alema, De Mita, Amato e Prodi quei premi, quegli incentivi, quel clientelismo che hanno permesso agli imprenditori italiani di arricchirsi con i soldi pubblici dei contribuenti italiani senza mai affrontare il " mercato"? Cosa mai c'entra rinfacciare a Marchionne i soldi che quei  passati governi italiani hanno regalato alla FIAT ? Che c'entra Marchionne con il passato?Così come la stessa\Marcegaglia potrebbe a buon diritto dire che c'entro io con chi ha guidato Confindustria nel secolo scorso?  I Signori Fini, Bersani, Di Pietro, Vendola, Casini e pifferai al seguito, hanno perso l'occasione migliore per starsene zitti ed evitare di  fare, parlando, una pessima figura . Dunque  è vero, lo stato italiano ha regalato alla FIAT almeno 100 miliardi di Euro negli anni passati. Incentivi, protezioni, superbollo per i diesel, cassa integrazione, ordinaria estraordinaria, mobilità, iva agevolata, ecc. Andreotti, Prodi, D'Alema, De Mita e l'immancabile Andreotti sono quelli che hanno fatto questi graziosi regali a Gianni Agnelli ed alla FIAT. Peggio per loro, con quelle cifre se la potevano comprare la FIAT , come Prodi poteva anche non regalare a Gianni Agnelli l'Alfa Romeo. Ma ora, signori della FIOM e politici ,  ma che cavolo squittite ora ? Se siete stati così compromessi con la famiglia Agnelli , così servili con la " famiglia" da farvi menare per il naso oltretutto da uno come Gianni Agnelli, non certo un'aquila,  che con i soldi nostri si costituiva tesori all'estero rigorosamente esentasse italiane, tesori che oggi sono passati come ricche e sventolate eredità ai familiari, che diavolo volete da Marchionne? Non ci provate, illusionisti, lo vedono tutti che state cercando solo di  scaricare su di lui le vostre colpe! Ma perchè non avete mai avuto il coraggio e la dignità di pignorare quei tesori degli Agnelli ? Perchè ve ne siate stati sempre tutti zitti, appecoronati, complici , omertosi con i grandi evasori fiscali?  Ma andate a quel Paese ( se ero D'Alema, Monsignor Della Casa fatto persona, lo sapete dove vi avrei mandato? Chiedetelo al Dr. Sallusti )!!!!!!

Roma domenica  31 ottobre e lunedì 1 novembre 2010

Gaetano Immè
I FINTI MARTIRI CHE PENSANO SOLO A INCASSARE QUANTI PIU' SOLDI NOSTRI  POSSIBILE

Sono molto  fastidiosi  ed assolutamente indisponenti  certi atteggiamenti  che tentano di spacciare per
" culturale" ogni più bieca e schifosa difesa di squallidi interessi di botteguccia. Alcuni personaggi raggiungono così il diapason dell'ipocrisia che, ricordiamolo sempre, una volta era considerata un  grave e condannato difetto, tanto da emarginare chi ne ne faceva utilizzatore,  mentre oggi si sta trasformando, addirittura in un prestigioso segno di culturalismo. Più sei ipocrita e più sei alla moda, adeguato al pensiero unico , accettato dalla sinistra,  dai giornali,dalle  televisioni, ecc. . Prendo, come primo e preclaro esempio, Roberto Saviano il quale dice  parole chiare come  ".... in questo  clima astioso non ci sono più le condizoni per andare in onda.." così affrescando una trasmissione televisiva ( quella futura di " Vieni via con me" con Fazio) quasi come una nobile e segreta " catacomba risorgimentale", mentre poi si scopre che le " condizioni che non c'erano più" si riferivano solo all'entità della sua esosa parcella ! Ecco, Saviano, troppo indaffarato per assicurarsi una congrua parcella   adeguata alle sue pretese; troppo occupato a verificare il suo processo di " Santificazione" orchestrato, con il suo implicito e scontato  beneplacito, dalla sinistra -  bigotta e non -  decisamente intenzionata a farne un altro " Santo subito"; troppo occupato a reclamizzare " urbi et orbi" e ad ogni occasione mediatica, " di non essere libero ma di essere prigioniero della sua scorta"  per mettersi in posa , per sfoggiare il potere, per  atteggiarsi vittimisticamente ad eroe che non è , mentre i veri rischi li corrono  solo e semmai  i componenti della sua scorta; troppo occupato con le comparsate televisive ad ogni ora del giorno ed anche della notte  per interpretare la figura scialba ed inadatta del
" prezzemolino" pensante ,  che fconferisce  spessore culturale e democratico ad ogni dibattito, comparsate che gli consentono però non solo  di sparare banalità , noia e luoghi comuni come fossero le tavole di Mosè o i dieci comadamenti ma anche di strappare soldi a palate con l'antiberlusconismo militante e molto produttivo anche se assai poco intellettuale ; troppo occupato a cazzeggiare di " censura" da Fazio, al Tg 7,  a Ballarò, ad Annozero, lasciando intendere, con melenso vittimismo , di essere vittima di chissà quali sporche manovre che lo vorrebbero estromettere dai programmi democratici quando , in fondo, altro non fa che strappare compensi milionari sfruttando la sua fama mediatica - forse per compensare l'evidente crollo della sua vena letteraria ( avete notizie di qualche altra opera del Saviano scrittore?) -; troppo così occupato da  non aver  avuto neanche un minuto di tempo per occuparsi dei fatti incresciosi di Terzigno e di Boscoreale e di Napoli,  dove la asserita " spontanea protesta senza camorra" di questi giorni mette in evidenza " solamente" bravi pensionati e pudiche casalinghe che trovano (  eccome se le trovano ! ) le forze per guerreggiare con la polizia, preparare attentati notturni, predisporre bottiglie molotv, iniziative del tutto  usuali per innocui pensionati e per depresse casalinghe;  iniziative  che, però, ma guarda caso, sono iniziate  solo da un paio d'anni a questa parte , da quando questo Governo ha dovuto mandare l'esercito a Napoli e dintorni per ripulirle dalla mondezza di anni ed anni di indecente ignavia locale, mentre " prima ", quando la camorra con le discariche napoletane guadagnava miliardi sotto lo sguardo silenzioso e forse anche compiaciuto di Bassolini o della Iervolino, tutto andava bene  e tutti zitti, anche i pensionai e le depresse casalinghe, tutti zitti e mosca,  in primis il Saviano , iniziative che questo popolo di pensionati e di casalinghe  non hanno mai utilizzato, però, per esempio per non approfittare di comprare   case  costruite dalla camorra in luoghi periferici, prive di abitabilità e di accessori, rabberciate alla meglio al di fuori di ogni regola catastale, là  dove ora ci sono le discariche  e vendute a quattro soldi,   oppure per tenere pulita il proprio quartiere o il propro paese o le loro cittadine o per fare finalmente una vera raccolta differenziata, come fanno, magari imprecando,  in tutte le città ed i paesi d'Italia senza stare sempre a chiedere aiuto agli altri come inetti, incapaci o, peggio, intimorti e o collusi con la malavita.  Gente indubbiamente molto dinamica questa di Terzigno o di Boscoreale  ma che ignora come in tutte le altri città italiane - meno che da loro -  esistono e funzionano - e da quasi trenta anni - discariche ed incerenitori senza smuovere tante "camurriate", tante sceneggiate . O come, secondo esempio,  Corrado Augias il quale ci rifila un giorno sì e l'altro pure la solita melensa sceneggiata  ad ogni trasmissione di "Le storie" su RAI 3,  chiedendosi pleonasticamente , col viso atteggiato a triste, con mielosa vocina  rotta " ..ma è possibile che in Italia non si possa vivere in una normale democrazia..?." . Credo che fra diritti d'autore, soldi pubblici della RAI , quanto guadagnato da lui  anche come spia dei Paesi Comunisti in Italia negli anni passati ( a proposito, oltre le lagnanze di rito,  oltre le consuete corsette a piangere  sotto le gonnelle di mamma sinistra,  non mi risulta che Augias abbia saputo sconfessare questa sua ignobile attività passata) e la ricchissima dote della ricconissima mogliettina  non credo che ad Augias  manchino i mezzi  per andare dove, secondo lui, la democrazia è normale. Resta la curiosità di sapere , dall' Augias , quali siano questi meravigliosiPaesi diotati di " normale democrazia" cui allude sempre il nostro. Se prima di emigrarvi ( tipo Veltroni e la sua Africa!) potrebbe il Signor Maestrino dirci quali sono? Ne sono curiosissimo, come una scimmietta.

DEDICATO AL PROCURATORE CAPO  DELLA REPUBLICA DI ROMA DR FERRARA ED A FINI

Processo ad personam? Processo brevissimo? La legge è uguale per tutti ? Tutti uguali per davvero di fronte alla Legge ? Domande dirette all'esimio Procuratore capo di Roma Dr Ferrara ed al suo P.M. Dr. Laviani sul caso Fini/ Montecarlo. Le domande che pongo  meritano  una risposta chiara, senza arrampicamenti sugli specchi. Premetto una dichiarazione propedeutica sulla quale,  credo,  che tutti saranno  senz'altro d'accordo, compresi ovviamente i Magistrati: la legge non solo è uguale per tutti ma , ex adverso,  tutti i cittadini italiani devono essere uguali davanti alla legge.

PREMESSA NECESSARIA

Il titolare di questo blog ( cittadino italiano)  ha denunciato,  nell'anno  2001,  alla Procura di Roma ( Avvocato che può intervenire nel caso serva)  due persone ( anche esse cittadini italiani)  che gli avevano rubato un'attività commerciale in Roma. La denuncia ha avuto l'onore, da allora,  di quattro , al massimo cinque udienze che non hanno concluso nulla. Siamo nel 2010 e la prescrizione è scattata o sta per scattare per la gioia dei due delinquenti. Fini e Pontone sono stati denunciati ad agosto 2010 per truffa ed un suo P.M. , egregio Porcuratore Capo, ha presentato in data 26 ottobre 2010 al GIP la richiesta di archiviazione. Perchè per decidere il nulla , nel caso mio, cittadino qualsiasi,  avete fatto trascorrere nove anni ( ma un po' di vergogna Signor Porcuratore, un pochino pochino di vergogna non la prova?) mentre per decidere su una identica tematica per Fini e Pontone ci avete messo solo due mesi? Eppure voi Magistrati siete sempre contrari al " processo a data certa" ( voi lo chiamate " processo breve ) .

LA DOMANDA BASILARE

Se la risposta non pervenisse o non fosse esauriente Signor Procuratore, un cittadino qualsiasi  come il sottoscritto sarebbe indotto a pensare male, molto male, cioè che fra Magistrati e politici fate i giochetti  delle tre carte alle spalle nostre , vi aiutate a vicenda secondo i vostri interressi ( Lei aiuta Fini che a sua volta aiuta la sinistra a tentare di abbattere il Governo Berlusconi , insomma una bella lotta per le poltrone ma sempre lontano dalle urne alla faccia della tanto sbandierata democrazia! ) e ve ne sbattete altamente di tutte quelle menate della Costituzione, che ,  tutti mascherati come Arlecchini,  con  ridicole toghe e costosi  ermellini, altezzosamente ed ipocritamente non fate altro che rifilarci, menate  che vorrebbero tutti i citadini - compreso Fini, me  ed anche Lei - uguali  davanti alla legge e la Legge uguale per tutti. In attesa poi, Signor Procuratore, che Lei si decida, se  mai si deciderà,   a rispondermi, faccia la cortesia di illuminarmi anche su altre due o tre questioncelle che molta gente proprio non conosce e che ora cerco di far conoscere a tutti. 

FINANZIAMENTI PUBBLICI AI PARTITI POLITICI E LEGGI MOLTO SPECIALI PER I POLITICI, QUASI LEGGI AD PERSONAS

Dopo Tangentopoli , grazie alla " politica" vera  dell'allora Partito Radicale , esattamente nel 1993 , alla luce degli ignobili fatti corruttivi commessi sfacciatamente da tutti i partiti politici presenti in Parlamento, il Referendum abrogativo dei contributi pubblici ai partiti politici ottenne un grandioso successo popolare. Siccome alla politica non bastavano, appunto, i finanzimenti pubblici, a quali tutti i partiti aggiungevano tangenti su tangenti, allora il referendum cancellò i finanziamenti pubblici. Ma  la " casta"  poteva  forse campare e prosperare  senza soldi pubblici? Giammai ! Così, appena perciò si materializzò il  compiacente Governo Ciampi  ( XI Legislatura ,  28 aprile 1993 - 10 maggio 1994 ) (  e non per niente questo fu il  primo Governo della storia repubblicana italiana con partecipazione diretta dei Comunisti  )  si utilizzò   appunto l'ineffabile C.A. Ciampi ( che, pur di occupare quella ambita poltrona senza essere stato eletto,  non provava proprio nessun disagionel prestarsi a truffare  la volontà popolare referendaria  e  a varare la Legge numero 515 del 10/12/1993 con la quale il vecchio " contributo" ai partiti politici diventò - grande invenzione! - un
" rimborso elettorale". Come dire: in quel Governo Ciampi ,  tutti d'accordo per farsi beffe del popolo e, nella miglior tradizione comunista , come un mago Houdini , o meglio uno Jucas Casella qualsiasi , cambio solo il nome ( da " contributo " a " rimborso elettorale")  e ricomincio ad incassare   i soldi pubblici alla facciaccia del popolo bue ed imbecille. Ma non basta . Perchè si reitera  la storia del " contributo elettorale" ( a proposito, reiterare una truffa alla volontà popolare si può, reiterare altro non si può !) con altra  famigerata  Legge sui rimborsi elettorali , varata in data 3 giugno 1999 (  legge numero 157 )  nella XIII Legislatura,  dal Governo D'Alema ( 21/10/98 - 22/12/99) , Ministro di Giustizia Diliberto OLiviero. Fra compagnucci ci si aiuta ! A questo punto, come " tocco di classe" ,  l'art. 6-bis della legge 3 giugno 1999, n. 157 della Legge in questione , (aggiunto dall'articolo 39 - quater decies del  d.l. del 30 dicembre 2005, n. 273, convertito con modificazioni nella legge 23 febbraio 2006, n. 51, Governo Berlusconi  III, XIII Legislatura, dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006, di cui , udite! udite! Gianfranco Fini era Vice Premier e dunque " magna pars" del Governo e dei suoi atti), nel prevedere l'esonero degli amministratori dei partiti e movimenti politici ( a quella data Fini era ancora il Segretario politico di AN!)  dalla responsabilità per le obbligazioni contratte in nome e per conto di tali organizzazioni, salvo che abbiano agito con dolo o colpa grave,  si introduce , nella gran confusione del solito decreto " milleproroghe" di fine anno, un regime speciale , rispetto alla regola generale della personale e solidale disciplinata dall'art. 38 cod. civ. per le associazioni non riconosciute e per ogni persona che amministra beni di terzi. Un bel regalo non c'è che dire per tutti i segretari politici ( Fini compreso!) ( Berlusconi anche )  ed amministrativi dei Partiti politici  e di tutti i Sindacati che ( altra categoria di cittadini che NON sono uguali agli altri con buona pace della Costituzione ) amministrano beni del partiti o dei Sindacati  ( di una associazione assimilabile ad una società) ma non hanno stranamente  le stesse responsabilità  di tutti coloro che amministrano beni di terzi.

PUNTUALIZZAZIONI

Badate bene. Nel 2006 Fini aveva già conosciuto la Signorina Elisabetta Tulliani, che era ancora fidanzata con il Signor Luciano Gaucci. Luciano Gaucci deve però  scappare   dall'Italia - e si rifugia ai Caraibi - perchè condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta delle sue società. Fini comincia la sua relazione
con la Signora Tulliani   e con la di lei famiglia semprenel 2006 e si separa dalla prece che i due stavano insieme anche mentre Fini non era ancora separato dalla Di Sotto.  Infatti l a prima figlia di Fini e Tulliani nasce nel 2008 e se facciamo i calcoli anche dei necessari minimi nove mesi ci rendiamo conto della esattezza di questa ricostruzione.  I due atti con i quali è stata venduta la casa di Montecarlo sono datati il primo il 15 luglio 2008 ( la relazione fra Fini e Tulliani era iniziata nello stesso 2006 , anno della separazione fra Fini e la sua ex donna Daniela Di Sotto ) ed il secondo il 15 ottobre 2008. E' lapalissiano che Fini abbia sapientemente utilizzato la norma che lui stesso aveva promosso nel 2005 per mettersi penalmente al riparo dalle conseguenze che la schifezza che stava facendo a danno di AN gli avrebbe scaricato addosso.

Perchè due atti di vendita, uno, il primo, alla Printemps Ltd per Euro 300.000,00 ed il secondo, il 15 Ottobre 2008, dalla Printemps Ltd alla Timara Ltd per Euro 330.000,00 ? Questo blog lo aveva a suo tempo, a Luglio scorso, spiegato e scritto. Tutti i truffatori di questo mondo - e con loro tutti i loro consulenti legali e fiscali che usano tener bordone ai truffatori - ricorrono a questo " escamotage" perchè in tal modo l'ultimo aquirente della " cosa rubata"  ( nel nostro caso la Timara Ltd attuale proprietaria della casa) integra il principio giuridico del " un terzo in buona fede" che nulla conosce dell'antefatto a meno che non si prova che era a perfetta conoscenza del furto  perpetrato dal proprio venditore. In questo caso non solo sarebbe stata   sancita la nullità dell'atto ( nel nostro caso sarebbe scomparso l'atto di vendita fra la Printemps Ltd e la Timara Ltd)  ma la Timara Ltd poteva essere incriminata per " riciclaggio". Va bene così Signor Procuratore Ferrara? Solo io capisco che Fini e Pontone ed i Tulliani hanno organizzato ben bene  un bella truffa legalizzata ai danni di AN con l'aiuto di avvocati compiacenti o forse lo poteva anche mmaginare Lei ?

Insomma, in base a questo cavilletto creato da Fini,  si vuole far credere che lo stesso Fini non sia  un truffatore . Certo ha  rubato la casa di AN, certo  l'ha quasi regalata a ad un quarto del suo valore al fratellino della sua donna,  ma, grazie alla Legge speciale ( e poi parlate male del Codice Rocco, delle Leggi emergenziali, e simili, forse perchè una legge speciale va bene se difende un politico  o un Magistrato ma è un obbrobrio, uno scempio della democrazia  se difende invece alcuni cittadini),  non  è penalmente responsabile di una tale porcata.

LE DOMANDE CONCLUSIVE AL PROCURATORE CAPO DI ROMA DR. FERRARA

E  allora Signor Procuratore , se Fini era indagato dallo scorso Luglio,  perchè non lo si è saputo? Come mai una tale notizia non è apparsa su tutti i giornali? Come mai nessuna rete televisiva ha avuto notizia di tutto questo? Come mai in questa Italia dove la regola è fare uscire la notizia di un politico indagato su tutti i giornali anche prima che lo sia ufficialmente, d come mai, Signor Procuratore di Fini non si è saputo che era indagato da due mesi?  Perchè,  invece,  se indagato è qualcun altro,  lo si pubblica subito sui giornali? Volete sapere dal sottoscritto anche la spiegazione di questo " perchè"? Subito serviti.  Perchè era proprio lui, proprio il sussieguoso ed inamidato Gianfranco Fini,  che a Luglio scorso,  anche a proposito di Verdini, insieme a quel bel democraticone di Di Pietro,  che ululava, come fosse un Santone  che predicasse il verbo, " fuori dal Parlamento gli indagati"! E allora? La terza carica dello Stato indagato per truffa , che dopo simili sparate non sente la dignità che gli rode e non si dimette ! Perchè poi Signor Porcuratore , ha voluto aspettare tanto tempo a dire queste ovvietà ? Ma non poteva dirle subito? Se Fini non è imputabile di truffa , come dice il suo P.M. perchè esiste quella Legge che lo esclude da ogni responsabilità al riguardo anche se avesse commesso la truffa, se dunque la assoluzione di Fini era " ab tunc" per Legge, perchè non lo ha scritto e detto subito?  E perchè allora ha fatto spendere  tanti  nostri soldi per le inutili  rogatorie a Montecarlo se già sapeva che tanto Fini non era penalmente colpevole ? Perchè ha aspettato due mesi ? Non è che Lei ed i suoi P.M. hanno per caso  tifato per Fini, la nuova icona e il nuovo ed inesperato " utile idiota" della sinistra? Non è che sia vero il detto " si somigliano e si pigliano"? Si aspettano risposte serie, Signor Procuratore. E comunque la si rigiri, Signor Procuratore, avete combinato una vera porcata. Ma ritengo prematuro il vociare festoso della stampa progressista, tutta con titoli entusiasti che danno come già avvenuta l'archiviazione della denuncia: calma Mauro, calma Calabresi, calma Travaglio e Padellaro, calma De Gregorio, calma: è solo una " richiesta" del P.M. quella di archiviare, ma sta al GIP poi decidere. I denuncianti hanno già fatto sapere che presenteranno ogni doumento utile affinchè la richiesta del P.M. venga respinta dal GIP . Intanto Signor Fini, illustrissimo Signor Pesidente della Camera, Lei è indagato per truffa, non faccia lo gnorri e se ne vada via dallo scranno. Lei potrà anche contare sull'aiuto della Magistratura e su questo io non avevo e non ho dubbi, puoi anche salvarti dal processo penale, ma tutte le tue immense responsabilità ti restano appiccicate addosso, sei la vergogna della destra italiana, sei sempre uno che ruba ai tuoi compagni per fare bella figura con una donna, sei anche un vile che non saassumersi la responsabilità delle pporcate che combina e che si va a trovare rifugio tra le gonne dei tuoi ex avversari. La faccia l'hai persa definitivamente. Avanti dunque , avanti non solo con la riforma della Giustizia ( riforma, sia chiaro, a favore dei cittadini e non contro quegli ignobili Magistrati che hanno abusato del loro ruolo per svolgere attività sovversiva dell'ordinamento repubblicano ) ma anche con una bella Commissione Parlamentare che schiacci questi Magistrati alle loro innegabili responsabilità penali e civili. A proposito, Signor Procuratore, visto che la giustizia è uguale per tutti e che tutti sono uguali davanti alla giustizia, perchè non ci spiega anche come mai Lei ha tenuto nascosta la inchiesta che indagava Fini mentre il suo collega di Milano ha già spifferato al suo foglietto quotidiano ( Il Fatto) che Berlusconi forse sarebbe indagato per aver ospitato una fanciulla marocchina?

DEDICATO AL SINDACO ALEMANNO

Non vorrei che Alemanno, altro finiano invaghitosi di qualche minigonna " de sinistra",   fosse rimasto vittima della " sindrome della scimmietta ", ma certo è che la sua proposta di intitolare la piazza della stazione della Metropolitana di Roma alla memoria di Maricica, la povera infermiera rumena morta in seguito al pugno sferratole da  Burtone, è una vera inaccettabile esagerazione. Puzza lontano un miglio di  finismo bacchettone,  tanto di moda fra gli ex fascisti, che è poi solo volgia di precipitarsi tutto ciò che sia gradito alla sinistra - pensate un po' una piazza di Roma intitolata ad una povera donna vittima della violenza di un bieco razzista ( eccola la chiave di lettura vera della  sua inaccettabile proposta) - per farsi accettare , per farsi  benvolere  dai salotti romani radical chic e per assicurarsi voti e simpatie. Insomma anche Alemanno si mette a fare le capriole in salotto , come una scimmietta ammaestrata, per meritare l'applauso della sinistra e magari anche qualche avanzo di cena anche se  freddo. In prmo luogo, Signor Sindaco, aspettiamo che la Magistratura faccia un po' di chiarezza su questo caso: a me pare - dico pare,  sia ben  chiaro - che la povera vittima abbia , prima della scomposta reazione del ragazzo, ripetutamente istigato, aggredito ed aizzato il Burtone stesso. Vediamo meglio chi è  la povera vittima, si  facciano serie ricerche sul suo passato, si chiariscano bene tutti i contorni di questa brutta pagina della storia di Roma, sperando che la Magistratura ne sia verament capace e che lo desideri veramente e vediamo anche chi è questo ragazzo, questo Burtone, se è veramente un mostro razzista, come pare,  o meno. Nel frattempo chiedo allora al  Sindaco di Roma (  che mi auguravo fosse diverso da un Veltroni qualsiasi , come  invece sta dimostrando di essere con questa sciagurata ed irricevibile  proposta )  di intitolare la fermata della Metropolitana di Tor di Quinto alla memoria della Signora Giovanna Reggiani, suprata ed uccisa da un romeno ormai stracondannato definitivamente; di intitolare la stazione della Metropolitana di Termini alla povera Vanessa Russo, uccisa per futili motivi con un ombrello conficcato in un occhio da un'altra rumena; ed anche di  intitolare la piazza di un ben noto e popolare quartiere romano alla memoria di una Signora - della quale non ricordo il nome - che è morta in seguito alla brutale aggressione, perchè la voleva derubare,  subita da un  altro rumeno.



SCUOLA ITALIANA: TROPPI  INSEGNANTI  E  LE SOLITE LITURGIE

Con l'avvio del nuovo anno scolastico, ricominciano le solite liturgiche sceneggiate di studenti e di insegnanti che urlano, manifestano, denunciano, pretendono ma sopratutto perdono tempo e non fanno lezione. Sobillati da sindacati sconfitti dalla storia e dall'evoluzione del mondo globalizzato( ma duri a lasciare le prebende delle quali hanno lautamente campato per cinquanta anni e più ) e da insegnanti spesso lavativi , la cui massima  ed unica aspirazione è quella di pretendere  il posto fisso  nella scuola per decreto anzichè per merito ,  ma senza sostenere alcun esame ( perchè per entrare in ruolo, un professore non solo doveva essere laureato, ma doveva anche superare sia l'Esame di Stato per l'abilitazione all'insegnamento sia il concorso per la cattedra ) . Mi duole dire così, ma sono stato nella Scuola dal 1966 fino al 2004 e conosco la Scuola in ogni suo pertugio, anche negli angoletti  meno confessabili. La Scuola disgraziatamente è stata riempita negli anni di governo scolastico della lobby DC+PCI - e cioè dal 1948 fino alla fine della Prima Repubblica ( 1994 )  -  di una caterva di supplenti, di precari, di incaricati annuali, di incaricati triennali - e mi limito alla categoria degli insegnanti per non entrare in Segreteria - che non erano proporzionati alle effettive necesità occupazionali della Scuola, ma servivano solo per tappare dei buchi temporanei dei docenti , per il fatto che i concorsi a cattedra erano stati sospesi fin dal 1969 e per riempire sia l'assenteismo dei professori che i vari " comandi" sia scolastici che sindacali. Ciò ha consentito ad una pletora di individui di illudersi di essere impiegati nella Scuola, quando invece sono stati  solo strumentalizzati dalla lobby indicata , sopratutto per motivi di collocazionismo facile . Insomma, Signori miei, Insegnanti, Presidi, precari non si nasce e, chiedo, ma per quale motivo tutti questi precari hanno scelto coscientemente un'attività che - da sempre era noto, non dal 1994 -  non aveva sbocchi concreti? Queste persone sono figli , forse inconsapevoli ed incolpevoli, della più meschina retorica politica e sindacale che inquina come una cancrena l'Italia  da quaranta anni  a questa parte.  Vogliono essere tutti laureati, tutti insegnanti, per lavorare diciotto ore a settimana anzichè le usuali quaranta, dopo tante lagne e prediche sulla nobiltà del proletariato, ecco  che la kultura DC+PCI ha prodotto una totale avversione per ogni forma di lavoro manuale. Che esiste e le cui richieste non sono evase.   Qualcuno obietterà che costoro non avevano altra scelta di lavoro, ma così non è mai stato. Diciamo la verità: quanti padri in buonissima fede hanno brigato per far ottenere ai propri figli laureati o laureandi la prima supplenza, magari del Preside? E quanti professori, dal 1968 in poi , dopo l'ultimo concorso a cattedra del 1969, quanti professori sono entrati in ruolo con Leggi speciali? Ecco l'esempio fulgido dei posti di lavoro creati " per decreto", come amava fare l'Unione sovietica e come volevano che si facesse anche in Italia i vari Sindacati confederali. Ma questi posti di lavoro creati per decreto hanno il brutto ma prevedibile difetto di essere solo temporanei, di svanire alla prima seria verifica. Di essere inutili, insomma, di essere solo una zavorra da pagare solo per interessata umanità, ma non per necessità. La protesta perenne della Scuola mostra alunni ed insegnanti tutti impegnati politicamente a sinistra, che non accettano nessun dialogo, che pretendono solo di imporre le loro pretese. Vi sono pletore di insegnanti che devono essere educati da psichiatri in gamba e che ,pretendendo di  educare i ragazzi, mentre devono essi stessi essere prima educati  . In queste liturgiche sceneggiate dei così detti " scioperi studentieschi" , sobillati da insegnanti scansafatiche , con i soliti striscioni che inneggiano "  al diritto allo studio" e alla " difesa della scuola pubblica" o al " quale futuro se ci tagliano?" ritorna la noia , quella puzza di biscotti vecchi ed ammuffiti che sa tanto di nonna , di soffitte piene di robaccia vecchia ed inutile piena di tarme e di polvere.



FINI, SOTTO LA CRAVATTA ROSA,  IL NULLA, IL VUOTO

Dunque, comincio a credere che Fini sia parallelo a Rutelli. Non alludo al loro possibile accordo politico, ma alla concezione pubblica del loro, diciamo,  portato politico-culturale. Alla presa che il loro pensiero politico ha sulle masse popolari. Insomma sulla loro rispettabilità politica. E siccome " Vox populi, vox Dei" o " Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" o " Dio li fa e poi li accoppia", ecco che il duo Zibì e Zibò dell'epoca moderna, il duo che " sotto l'apparenza nienete", sono apparigliati anche dalla credenza popolare. Tanto che, mentre il secondo - che " semel" usava girare in motorino -  veniva chiamato " sopra il motorino niente", per indicarne la profondità del pensiero , il primo, che  da perfetto " pappone politico " approfitta di ogni occasione che la carica pubblica gli offre  per dire amenità o vacuità uniche a nostre spese, è ormai soprannominato " sotto la cravatta rosa nulla" . Ieri, per esempio, parlando a Bari sulla Giustizia, ha buttato là un paio di " assiomi" seriosi che sono invece due perfetti ossimori, ossia due contraddizioni viventi. Ma chi e quando mai ha parlato o proposto di  mettere i Magistrati, specie i P.M., sotto il controllo del Parlamento o del Governo? Nessuno che sia anche lontanamente democratico. Forse un fascistone lo può rimpiangere, un fascistone come era lui, perchè solo nei regimi dittatoriali, come nell'Unione Sovietico e come nel ventennio in Italia - come ancora accade in Corea del Nord o nel paradiso di Cuba - i Magistratri, specie quelli della pubblica accusa sono sottoposti al Governo, cioè al dittatore. Ma Fini l'ha detto: con la seriosità degna del peggior  avanspettacolo di infima categoria, diciamo come il vecchio Ambra - Jovinelli di Roma  anteguerra, dove le pernacchie si sprecavano, l'inamidato ( come un Misseri qualunque, che obbedisce a moglie e cognato ) ha sentenziato che " mai dobiamo pensare ai P.M. come soggetti al Governo come nel fascismo" ( dovete capirlo, la cacaliffa dei Magistrati che lo stanno letteralmente salvando dall'accusa di truffa per Montecarlo gli fa " dimenticare" che sopratutto il comunismo si reggeva su quella forma di Giustizia alla gulag) . Insomma butta giù asserzioni che nessuno ha mai fatto facendo finta di non condividerle! Fini, una canna al venticello, una persona inaffidabile, una persona che neanche sa quello che succede in casa sua dove fa comandare moglie e cognato, uno che per indurre la sua donna a " dargliela" ruba una casa al suo ex partito per regalarla al cognato , insomma una persona così, un vuoto assoluto, un niente, vorrebe anche avere la pretesa di guidarci. Verso il baratro.


UNA RISATA VI SEPPELLIRA'




Repubblica conferma la propria snella e implacabile autorevolezza e continua intrepida nel solco tracciato da Eugenio Scalfari nel lontano1976; è  lo scoop del giorno, la scoperta , un po' rivoluzionaria e nello stesso tempo antropologica,  del bunga bunga. Due pagine pazzesche, un’inchiesta serissima che non dimentica nemmeno la prova decisiva, la barzelletta bunga bunga, la preferita dalla ex diciottenne di Letojanni  (quando avrà cinquant'anni, povera ragazza, quanti ne dimostrerà?). Repubblica ha portato “l’espressione gergale e arcoriana del bunga bunga” nel mondo, e Silvio Berlusconi ha superato Raffaella Carrà, ha gettato in un angolo l'ormai demodè tuca tuca. Niente più Adriano Celentano né tantomeno Umberto Bossi con bingo bongo, niente più Renzo Arbore con bongo bongo bongo stare bene solo al Congo, c’è spazio solo per il bunga bunga. La piccola Ruby ha raccontato nei dettagli la cerimonia del bunga bunga, che prevede una ragazza vestita che serve un Sanbittèr a Silvio Berlusconi in zona piscina. Non champagne, non Martini, non " No Martini, no party!", non Mojito e nemmeno ColaCola, ma Sanpellegrino bitter, l’aperitivo analcolico degli anni Sessanta, che molti ritenevano scomparso, roba da " Milano da bere" era Craxi, una cosa da commessi viaggiatori in gita. “Berlusconi c’è ricascato”, scrive l'imam talebano D’Avanzo , oramai con affetto e gratitudine, anche se i procedimenti investigativi giornalistici diventano inchieste da Diva e Donna, da " Chi?" e la serietà, l’impegno, l’abnegazione assumono tratti da cronaca trash: cene con George Clooney ed Elisabetta Canalis, bunga bunga, vasca idromassaggio, veline, abito bianco e nero di Valentino con cristalli Swarovski,  la nipote di Mubarak, un pizzico di Lele Mora, una spruzzatina anche di Emilio Fede- che ci sta sempre bene - , orologi di Dolce & Gabbana (di cui non si vuole nemmeno immaginare l’orrore), starlette in ascesa e stardown  in declino, piscina coperta, conduttrici televisive in cerca di format. Repubblica sarà fiera di avere dato il buco anche stavolta a  " Grand Hotel", a "  Sesso forte" , a " Il Kamasutra illustrato", a “Novella 2000”. L'esercito dei repressi, degli invidiosi, dei chierichetti d'animo , dei pipparoli con la mano sinistra ( dopo una vita con la destra, tanto pe' cambia' ) , dei falsoni che adottano l'ormai  famoso " chiagne e fotti" rigorosamente " di nascosto",  forse perchè timorati del comandamento che impone di " non fornicare", dei truffatori d'animo, dei falsari di moneta politica fautori  ed esaltatori dell'amore libero e della trasgressione totale con Kennedy , Clinton e Vendola   e poi " ma anche " della adamantina castità sacerdotale alla Buttiglione, che non inclini mai nè la mano nè la  mente verso desideri umani e naturali , dei livorosi ormai dimentichi dei piaceri della vita , arsi e scornati dall'invidia che li rode come un fuoco infernale del girone dantesco degli accidiosi e che impone loro un sussieguoso  ridicolo, papale, pedofilesco aplomb ,  un esercito che si dichiara , senza alcun ritegno per la coerenza (  ormai abbandonata , per seguire i pifferai  republicones del momento,  nello sgabuzzino delle donne delle pulizie come una " Ava , come lava!" qualsiasi)  scandalizato, qualcuno arrriva anche a riolgersi in ginocchio al Papa germanico per l'opportuna ecclesiale , seicentesca, scomunica  ( imprimatur dell'ineguagliabile ex ateo, Don  Massimo D'Alema ( compagnuccio di merende politiche ,  immagino,  del compagno Don Sciortino , detto  " Pippo 'u curtu")  detentore del Guiness del primato dell'uomo che nessuno mai ha votato al mondo ma che è riuscito a intrufolarsi,  con l'aiuto dei "pali",  a Palazzo Chigi , dove entrò di nascosto con le pezze al culo e ne uscì , cacciato a pedate, ma con la proprietà dell'unica  Merchant Bank al mondo che parla solo il pugliese,  pagata con i soldi dei contribuenti )allibito da questo Cavaliere malato, da cacciar via al più presto dal Governo, dimenticando come sono stati loro stessi a sostenere sempre che occore vedere come si governa non come e se si fotte. Un esercito di ipocriti , di falsari, di ignobili sguatteri e di pettegoli , di pidocchi rifatti, di gente che osannava Cicciolina in  Parlamento, osannava ed osanna Luxuria in Parlamento, osannava come un mito il ricco e debosciato J.F. Kennedy , taceva su Togliatti e Nilde Jotti per ignobile cecità imposta come un dogma cristiano, fingeva di non sapere della passione di Moro - l'antesignano degli utili idioti di sagrestia che spalancava le porte al PCI - per la " chantosa " Rossana, che faceva finta di non sapere e di non vedere ( come le tre scimmiette ) dell'andirivieni di ragazzotti nei palazzi istituzionali per i tre  Presidenti gay. Una risata vi seppelirà.
 
Roma domenica 31 ottobre 2010
 
Gaetano Immè

lunedì 25 ottobre 2010

ALCUNE CURIOSITA' CHE MOLTI IGNORANO SULLA SIGNORA MILENA GABANELLI , DALLA QUALE GRADIREMMO RISPOSTE CONCRETE E NON INVOCAZIONI DI MARTIRIO

C'è chi dice (  sapete com'è , ma le male lingue abbondano in Italia )  che Milena Gabanelli con il suo Report dia la caccia pervicacemente solo a personaggi del centrodestra. Dicono, questi ignorantoni e rozzi, che questo non sta bene e che la Gabanelli non è una giornalista ma una tifosa , una che fa il gioco  carta vince e carta perde ,  che la Gabanelli ignori completamente e da sempre, perchè Report è iniziato  dieci anni orsono sotto altro nome,  ogni argomento che possa mettere in crisi la sinistra italiana. Certo devo dire che la Gabanelli censura e fustiga  personaggi  politici  del centrodestra  e ne dispiega - a modo suo -  come costoro  "...di che lacrime grondino  e di che sangue...." e che non guarda in  faccia a nessuno, ma proprio a nessuno. Pertanto vorrei tanto che la Gabanelli organizzasse una bella inchiesta  su Carlo De Bendetti ,per esempio, sapete, ce ne sarebbe da dire su costui. Così, per sommi capi: svelare i segreti di Olivetti, il segreto della licenza Omnitel che Prodi gli regalò , i segreti della fornitura di computers Olivetti alle Poste Italiane , come mai De Benedetti ha potuto ottenere, tramite la Nomisma di Prodi , l'appalto per l'informatizzazione del servizio segreto sovietico, i misteri della sua condanna definitiva per concorso in bancarotta fraudolenta del Nuovo Banco Ambrosiano, il regalo che Prodi-IRI gli voleva fare con la SME  a cinque lire e senza gara, la sua Jupiter Finance SpA bloccata dalla Bancad'Italia per inchiesta su antiriciclaggio, insomma uanto ci sarebbe da dire....Dicono, ancora , che la Gabanelli  ha dedicato un solo e misero Report alla scalata della BNL
( puntata denominata " I Fazisti") nella quale però   parlava solo  di Ricucci, di Coppola, di Statuto ma non parlava  mai dell'inchiesta giudiziaria, di quella inchiesta il cui P.M. era la Clementina Forleo che voleva incriminare Fassino e D'Alema e Latorre e che , guarda caso, il CSM trasferì da Milano e le tolse l'inchiesta ! Pensate, dice la Forleo,  che per togliere l'inchiesta dalle sue mani  venne tenuta un'apposita riunione carbonara o golpistica negli uffici della Senatrice  del PD Anna Finocchiaro,  alla quale parteciparono  Vulpio, D'Alema, Latorre, Fassino-  notizia  data dall'On Vulpio presente alla riunione - per la quale  la Finocchiaro , solo dopo un anno,  ha denunciato la Forleo ma non ha denunciato Vulpio e la Forleo ha poi a sua volta querelato la Finocchiaro per diffamazione.....Zero assoluto, dicono questi rozzoni , .nessuna inchiestina sulla inchiesta giudiziaria Arcobaleno. Eppure ce ne sarebbe state di cose da dire, pensate! D'Alema e Barbieri ( Protezione Cile il secondo, Premier il primo) sembra abbiano sperperato miliardi e miliardi di soldi nostri con la missione arcobaleno la cui storia giudiziaria è molto interessante ed intrigante. Pensate, all'inizio il P.M. era Emiliano , noto uomo di D'Alema a Bari senza che nessuno parlasse di scandaloso conflitto di interessi. Non solo! Poi D'Alema , guarda un po', candida nei DS Emiliano a Sindaco di Bari e costui lascia l'inchiesta Arcobaleno ad un suo successore che si trova l'inchiesta con poco lavoro svolto e che ormai si avvia alla prescrizione..........E pensate, dicono ancora questi rozzoni e zoticoni che la Gabanelli neanche ha mai parlato di un tale Paolo Barnard , giornalista bolognese che  ha lavorato in RAI per 14 anni partendo da Samarcanda; è stato uno dei fondatori della trasmissione Report con la quale ha collaborato per dieci anni, per approdare infine a Rai Educational.Negli anni in cui ha lavorato per la trasmissione di inchiesta Report Paolo Barnard ha trattato temi poco conosciuti al pubblico televisivo, esercitando con particolare fervore il diritto di cronaca giornalistico. I suoi reportage parlano di lobby della globalizzazione ("I globalizzatori"), del terrorismo internazionale e della situazione in medio oriente ("Perché ci odiano?", "L'altro terrorismo"), della new economy ("E-conomy"), del "Fondo Monetario Internazionale" ("Un debito senza fondo"), della lobby dell'industria farmaceutica ("L'affare AIDS", "Killer AZT", "Il marketing del farmaco") e dei mangimifici italiani ("Mangimi e diossina").
Il giornalista è autore di una controversa e discussa inchiesta contro la pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l'11/10/2001 ("Little Pharma & Big Pharma") su Rai tre durante il programma televisivo Report di Milena Gabanelli. Nel filmato, Paolo Barnard denuncia la pratica attuata, secondo quanto da egli accertato, da alcune case farmaceutiche, consistente nella corruzione di medici di base al fine di ottenere prescrizioni illecite di farmaci da esse prodotti. Mediante questa procedura illegale, il comparaggio, si causano gravissime ripercussioni sull' intera comunità e sull'efficienza del servizio sanitario nazionale. Successivamente, il giornalista prosegue la sua collaborazione con Report, fino al 2003. In quel periodo realizza altre inchieste che andranno regolarmente in onda.. Il 16 aprile 2004, Paolo Barnard, RAI e Milena Gabanelli vengono citati in giudizio da un informatore farmaceutico, ritenutosi danneggiato dalle rivelazioni fatte nel servizio, presso il Tribunale Civile di Roma. Inizia così per il giornalista un'avventura giudiziaria che rischia di vederlo implicato in una possibile condanna per diffamazione e costretto al pagamento di ingenti somme per risarcimento dei danni provocati e delle spese legali sostenute.Barnard decide quindi di rendere nota la situazione in cui si trova, pubblicando nel febbraio 2008 una lettera aperta nei confronti della Rai, di Report e di Milena Gabanelli.L'accusa è quella di essere stato abbandonato due volte di fronte alla causa civile che dovrà affrontare: prima negandogli l’assistenza dei legali della tv di Stato, poi avviando formalmente una azione di "messa in mora" nei suoi confronti, sfruttando una clausola del contratto da lui sottoscritto con RAI.  Milena Gabanelli ha risposto all'appello di Barnard attraverso il forum ufficiale di Report, affermando che, in base alle istruzioni fornite dell'allora direttore generale RAI Cappon, i legali della tv di stato non avrebbero garantito assistenza legale in sede civile, ma solamente in sede penale. Ha inoltre dichiarato: « Per quel che riguarda la questione legale che lo coinvolge, sono convinta della bontà della sua inchiesta e penso che alla fine ci sarà una sentenza favorevole. Ci credo al punto tale da aver firmato a suo tempo un atto (che lui possiede e pure il suo avvocato) nel quale mi impegno a pagare di tasca mia anche la parte sua in caso di soccombenza. Non saprei che altro fare. » Ha detto la Gabanelli. Da parte sua, Barnard ha replicato, sempre attraverso il forum ufficiale di Report (in un thread oramai cancellato, chissà perchè) , formulando nuove accuse e definendo “esistente solo nella fantasia della Signora Gabanelli” la lettera nella quale ella si assumerebbe l’onere di pagare personalmente l’eventuale pena pecuniaria di risarcimento.Sul forum ufficiale di Report, prende vita una discussione tra cittadini che, oltre ad ottenere una visibilità da record (30000 visite), ospita interventi di Zanotelli, Colombo e Minoli. Dicono questi ignoranti e rozzi, che in seguito alla censura della discussione operata dalla Redazione Report e dalla Gabanelli, alle reiterate proteste da una parte degli utenti del forum ufficiale di Report e alle azioni che hanno impossibilitato un gruppo di tali utenti e lo stesso Paolo Barnard a scrivere post, un gruppo di cittadini, sostenuto anche dal giornalista, decide di redigere una lettera aperta inviata a Report, ai responsabili del sito internet della RAI, ai Presidenti di Camera e Senato. Non ottenendo alcuna risposta o attenzione dalle parti interessate, diffondono sul web una forte denuncia dell'accaduto: "Censura Legale", i fatti, la storia. Siamo sicuri che queste sono solo ignobili accuse, anzi " fango" sparso a piene mani da questi zoticoni del centrodestra, berlusconiani schizofrenici da rinchiudere in manicomio. Siamo sicuri che la Gabanelli correrà a rispondermi ed a fare puntate chiare su Report, su questi ed altri argomenti!



L'AVVENTURA PRESIDENZIALISTA E LE TROPPE DIMENTICANZE E LE TROPPE LACUNE DI  REPUBBLICA DI IERI.

Il problema è serio e " ANDREBBE "  affronato con onestà massima, cosa difficile con il giornalismo di oggi. Parlo  dei molti rumors politici , che invocano un  Governo Tecnico per sostituire quello  attuale di Berlusconi , finalizzato - dicono spesso - all'emanazione di una nuova Legge elettorale o alla gestione dell'emergenza . A parte che il problema dell'Italia non è nè la  Legge elettorale nè una fantomatica emergenza, la domanda da porre è semplicemente la seguente: atteso che le elezioni politiche scorse hanno consegnato la maggioranza alla coalizione di centrodestra ( Pdl+Lega);  che per Costituzione una Legislatura deve durare quattro anni; che l'artiolo 1 della Costituzione afferma che " al popolo spetta il potere sovrano "; che durante la Legislatura un gruppo di Parlamentari ( eletti con la coalizione vincente ) decide di creare un movimento e poi un partito politico che avversa la maggioranza uscita dalle urne; che, per effetto, di tale avvenimento,  la maggioranza della coalizione vincente potrebbe venire meno; tutto ciò premesso e posto, è lecito ed è legittimo e costituzionale che il Presidente della Repubblica conferisca ad un'altra maggioranza il Governo del Paese per il resto della Legislatura? O non è tutto ciò inusuale se non addirittura  " non confrme allo spirito costituzionale" che in tale caso privilegia lo scioglimento delle Camere e l'indizione di nuove consultazioni popolari? Tenta di affrontare questo dilemma Adriano Prosperi su La Repubblica con un articolo il cui titolo dice tutto: " L'avventura Presidenzialista". Prendendo le mosse da un libro di Sabino Cassese, l'autore esegue una godibile ricostruzione storico-politologica dei movimenti politici del secolo scorso , per arrivare a sostenere che l'Italia " sta marciando a tappe forzate ad una revisione costituzionale di tipo presidenzialista". Ma quì l'autore smarrisce malauguratamente la sua vena preziosa che eveva reso assai godibile, vero e storicamente ineccepibile  il suo scritto e precipita d'improvviso," come uccello morto, cade",  nel baratro del " pensiero convenzionale", piegato dall'ideologico, partigiano e avulso dalla realtà.  Nessuno ha mai pensato che l'indicazione del nome di Berlusconi sul fregio del Pdl costituisca una sorta di surrettizia spinta verso un primierato populista inesistente, ma è semplicemente la stessa cosa che è accaduta con l'Unione di Prodi e che accadrà  alle  prossime elezioni con l'indicazione del risultato delle primarie per il centrosinistra. Berlusconi non è , come erroneamente afferma Prosperi, il Premier eletto dal popolo, perchè qualora così fosse avremo dovuto già cambiare la nostra Costituzione ed introdotto la forma istituzionale acconcia, vuoi del presidenzialismo, vuoi del premierato. Come potrebbe essere di grazia introdotto per vie traverse e sommerse e non costituzionali, come vorrebbe farci credere Prosperi, il Presidenzialismo, se ,  faccio un solo  esempio, il Premier non può cacciare e sotituire i Ministri?  Di conseguenza non esiste nessuna avventura presidenzialista, nessuno  ha mai voluto " imporre" al Capo dello Stato , come erroneamente scrive Prosperi, una limitazione dei suoi poteri o  tanto meno addirittura  " impedire al Capo dello Stato di affidare l'incarico di formare il Governo a chi non sia stato consacrato dalla plebiscitaria elezione popolare" , come  ipotizza Prosperi, precipitando da un livello storico scientifico ad un livello da bassa bottega.  Semmai si è voluto giustamente rilevare  che la  soluzione cosituzionale più adatta e logica -  ed anche  lecita - in caso di crisi di  governo, sia oggi solo quella di indire delle nuove elezioni. E' vero che la  possibilità di incaricare una nuova maggioranza  è una previsione costituzionale ancora vigente seppure assolutamente ultronea, ma come può Prosperi, parlando proprio di poteri costituzionali ignorare  tutta una serie di provvedimenti e di cambiamenti e di tendenze che hanno innovato e modificato il panorama istituzionale italiano?  Elenco quello che Prosperi ha , forse non volutamente - spero - tralasciato .  La nascita della così detta Seconda Repubblica del 1993 è segnata dalla nuova Legge elettorale maggoritaria che di per sè - dopo un apposito Referendum - ha portato il Paese verso il sistema bipolare, come nelle principali democrazie occidentali, abbandonando non solo il sistema elettorale
" proporzionale" di vecchia maniera ma di fatto innovando tutta una serie di disposizioni costituzionali che sono rimaste inalterate solo a causa delle notevoli discrasie costituzionali  sotto le quali geme il Paese . Non vi è  dubbio alcuno che la previsione di un incarico presidenzale ad altra maggioanza che non sia  quella eletta dal popolo era paradigmatica e conseguenziale all'impronta proporzionale della Prima Repubblica. Infatti allora vigeva un principio di delega amplissma, nel senso che una volta votati i partiti erano poi questi che sceglievano a chi assegnare i posti disponibili in Parlamento, perchè, in sostanza, il popolo era solo chiamato ad indicare un partiti, con eventuali preferenze e basta. Il Parlamento era il corpo eletto dal popolo, non la coalizione. In tale situazione erano i partiti entrati in Parlamento, poi, che decidevano con chi allearsi e quale progranna attuare. Insomma la volontà popolare, con il semplice voto di allora, veniva trasferita dal popolo al Parlamento. Dal 1993 non è più così e non perchè vi sia una inesistente e  surrettizia indicazione elettorale di un Premier ( sarebbe, caso mai, una ovvia indicazione del Leader della coalizione, cosa ben diversa da quanto ipotizza Prosperi ) , ma perchè ora la volontà popolare non viene trasferita con il voto a dei Partiti ( che poi da soli stabiliranno la formula di governo nonchè il programma) ma  viene trasferita ad una precisa coalizione che ha già presetato agli elettori il suo preciso programma. . Dunque nessuna fuga verso inesistenti avventure presidenzialiste, ma una forma istituzionale delineata e precisa, certamene diversa da quella della Prima Repubbica ed anzi ad essa direi proprio antitetica. Perchè non vi è dubbio alcuno che mentre con la precedente forma istituzionale era il Parlamento il fulcro di gestione della volontà popolare, oggi non lo è più perchè il fulcro istituzionale  della volontà popolare è oggi diventata la coalizione vittoriosa alle elezioni. Certo, molti passi della costituzione non sono ancora in linea con questo cambiamento, perchè le spinte centripete del proporzionalismo sono forti, perchè la presenza di una colazione forte e vincente da sedici anni costringe l'avversa coalizione - che " dovrebbe" esistere autonomamente - ad accettare le spinte autonomiste e proporzionaliste con l'aiuto delle quali essa spera di raggiungere lo status di maggioranza popolare, perchè le forze centripete sono rappresentativedi quelle forze lobbistiche, clientelistiche ed immobilistiche che hanno dominato il Paese per almeno cinquanta anni e che non si arrendono a lasciare il potere anche se questo sarebbe un bene per il Paese. Questa è una delle tante anomalie dell'Italia, dove disgraziatamente, il bipolarismo è ancora imperfetto,  proprio perchè avendo il PD solamente  uno scarso 28% di voti,  è costretto ad allearsi con i gruppetti e con i  cespugli i più svariati per avere nel totale numeri adatti per sperare di governare. Ma è proprio quest'anomalia a generare, unico caso nel mondo delle democrazie occidentali, il fatto che solo in Italia riescono a sedere in Parlamento, illecitamente, movimenti e partiti politici che " non sono stati mai votati dal popolo". Quali elettori hanno mai votato in Parlamento il FLI ? Nessuno. Quali elettori hanno mai votato  il M P A siciliano? Sempre nessuno. E come giustifichiamo allora la loro presenza in Parlamento? Non sarà un golpe, non sarà una P4, non sarà per colpa dei servizi segreti deviati e fantasie del genere, ma è una sicura anomalia costituzionale . Che nessuno spiega, che molti tollerano ad occhi bendati per mero tornaconto , sulla quale si tende a mettere la pezza del Mandato non obbligatorio che, come tutte ble pezze, è peggio del buco. Ma questo è tutto un altro dicorso, come quello sulla Legge elettorale. Stupisce in conclusione che Prosperi segua più il fil di fumo illusorio e propagandistico della trita e ritrita " deriva berlusconiana verso il presidenzialismo  fascistoide "
piuttosto che esprimere le proprie legittime rimostranze per le innumerevoli discrasie dell'attuale Costituzione italiana che premiano sempre più la " casta" mentre tentano ( e proprio con la fattiva collaboazione del PD )  di punire ancora una volta quel popolo sovrano che dovrebbe essere il solo in cima ai pensieri di un sincero democratico come Prosperi.  Come invece, e questo scritto lo dimostra, è la nostra  massima ed unica aspirazione.

Roma lunedì 25 ottobre 2010

Gaetano Immè

domenica 24 ottobre 2010

NAPOLITANO ANCORA FUORI COSTITUZIONE E ANCHE FUORI DI LOGICA

La sintesi serve a capire meglio quello che è  successo. Il Parlamento, tramite una sua Commissione, prepara una Legge, è  compito suo, quello per il quale è stato eletto,  glielo impone la Costituzione.
Il testo di quella Legge, approvata dalla Commissione, deve poi passare  le Camere del Parlamento.Se viene approvata, la Legge passa alla firma dal Capo dello Stato per la sua promulgazione . E' pacifico che il Presidente della Repubblica deve rimanere estraneo al merito delle decisioni del Parlamento.  E' certo sua facoltà " inviare messaggi alle Camere"(art.87,2°), ma non certo quella di  influenzare o, peggio, di guidare le decisioni del Parlamento.  Il Presidente della Repubblica ( art. 90)  non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri. Segue, per completetezza e chiarezza,  il testo della lettera che l'On Napolitano ha inviato alla Commissione Affari Costituzionali. "Visto l’esito della discussione svoltasi sulla proposta di legge costituzionale 2180/S e nell’imminenza della conclusione dell’esame referente, ritengo di dover esprimere profonde perplessità sulla conferma da parte della Commissione della scelta d’innovare la normativa vigente prevedendo che la sospensione dei processi penali riguardi anche il Presidente della Repubblica. Questa previsione non era del resto contenuta nella legge Alfano da me promulgata il 23 luglio 2008. Come già ribadito più volte, è mia intenzione rimanere estraneo nel corso dell’esame al merito di decisioni delle Camere, specialmente allorchè - come in questo caso - riguardino proposte d’iniziativa parlamentare e di natura costituzionale. Non posso peraltro fare a meno di rilevare che la decisione assunta dalla Commissione da lei presieduta incide, al di là della mia persona, sullo status complessivo del Presidente della Repubblica riducendone l’indipendenza nell’esercizio delle sue funzioni. Infatti tale decisione, che contrasta con la normativa vigente risultante dall’articolo 90 della Costituzione e da una costante prassi costituzionale, appare viziata da palese irragionevolezza nella parte in cui consente al Parlamento in seduta comune di far valere asserite responsabilità penali del Presidente della Repubblica a maggioranza semplice anche per atti diversi dalle fattispecie previste dal citato articolo 90 ».  Ho sottolineato una parte della lettera presidenziale perchè quella parte è quella che in latino viene chiamata " excusatio non petita, accusatio manifesta", in italiano volgare " presa per i fondelli", in politichese " io so' io e faccio quello che me pare e voi nun siete un....." alla Marchese del Grillo. Perchè il Presidente della Repubblica non deve avere solo " l'intenzione "  di rimanere del tutto estraneo ai suoi doveri istituzionali, lo "deve fare ed essere "  punto e basta.  Puerile e subdolo tentare  di giustificare la scompostezza - se non peggio - costituzionale  e morale del suo  intervento sul Parlamento legiferante,  nascondendosi dietro un alibi inesistente ed  apparente,  perchè dipendente solo dalla volontà dello stesso  Capo dello Stato, di farsi, appnto,  i fatti istituzionali propri.  L'articolo 90 della Costituzione nello stabilire la nota e doverosa " irresponsabilità" del Capo dello Stato, prevede che lo stesso possa essere messo in stato di accusa ( sinteticamente "enpeachment") solo per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.Decisione che deve essere assunta dalla maggioranza assoluta del Parlamento in seduta comune. Trattasi di raggiungere una maggioranza molto elevata , a tutela proprio dell'"irresponsabilità" di cui si è fatto cenno. E questa guarentigia costituzionale non è , nè con il Lodo Alfano nè in alcuna intenzione , assolutamente in discussione. Lo scudo Alfano si riferisce ad una fattispecie diversa da quella già sancita, per il Capo dello Stato, nell'articolo 90 , perchè si riferisce solo all'ipotesi, non prevista dalla  Costituzione, che sia un qualsiasi P.M. a contestare al Presidente della Repubblica un reato  penale qualsivoglia e non per quanto fatto dallo stesso  nell'esercizio delle sue funzioni. In questa ipotesi oggi il Presidente della Repubblica è " scoperto". Bene con il Lodo Alfano si provvedeva a " scudare" il Capo dello Stato anche per quella circostanza. Dunque il Presidente si è scagliato contro il Lodo Alfano non perchè questo prevedesse una " diminutio" della indipendenza del suo " ufficio" ma perchè , al contrario, ne prevedeva finalmentre anche un " perfezionamento". Prendo atto che l'On. Napolitano, davanti ad un "perfezionamento" e " completamento" della Costituzione che comunque "sistemava " un buco che al riguardo nella Costituzione esiste - più avanti la dimostrazione -  invece che compiacersene , la considera addirittura " irragionevole". Un sostantivo troppo esagerato, una reazione assolutamente sproporzionata rispetto alla cura proposta, addirittura paragonabile ad un " eccesso di legittima difesa". A ognuno il suo. Solo che la scompostezza, l'esagerazione che caratterizzano questo inusuale  intervento del Capo dello Stato, lasciano sul tappeto anche altre sue  interpretazioni che sgomentano e preoccupano molto tutto  il popolo che crede nella libertà. La prima critica che questo blog rivolge,  con tutto il rispetto,  verso il Colle , è l'esistenza , proprio sul Colle, di un voluminoso ed ingombrante conflitto d'interessi addirittura costituzionale. Infatti se un Capo di Stato rifiuta,  con tale inviperita arroganza, uno scudo contro le possibili azioni di un qualsiasi P.M. scagliate contro il suo ufficio per ogni ipotizzabile reato che sia nel codice penale (pur restando al di fuori delle ipotesi previste nell'articolo 90 della Costituzione )  vuole significare che  il Capo dello Stato ritiene impossibile il verificarsi di questo evento, semplicemente ed ovviamente per il fatto che lo stesso assume costituzionalmente anche il ruolo di Capo della Magistratura stessa. In sostanza l'On Napolitano fingendo di ignorare la storia del nostro Paese - della quale però lui stesso ne fu fattivo artefice - con questo suo ragionamento è come se affermasse di poter disporre   del potere magistrale come fosse cosa sua. E questa ipotesi configura un pericoloso ed antidemocratico conflitto di interessi, molto peggiore e corrosivo della democrazia che quello che viene sbandierato - ma mai regolamentato - contro Silvio Berlusconi. . Oppure l ' On Napolitano è portato ad escludere l'avverarsi dell'ipotesi proposta perchè ovviamente sa bene di poter contare sulla complicità della Magistratura in " via politica". Di questo, Signor Presidente, ne siamo  da tempo ed ampiamente convinti, senza che Lei abbia anche l'ardire e la sfrontatrezza di vantarsene : è ormai sotto gli occhi di tutto il Paese come i P.M. tengano sotto tiro solo persone ed istituzioni del centrodestra e come la stessa Magistratura non muova un dito per inchieste da portare avanti, da chiarire o da concludere contro persone ed istituzioni del centrosinistra. Chi volesse , Colle compreso, un elenco dettagliato dei casi ai quali alludo,  è pregato di farne richiesta a questo blog, che risponderà in un giorno. Cè anche un'altra spiegazione di questa scomposta ed eccessiva invasione di campo da parte dell'On Napolitano . Siccome il Lodo prevedeva , sempre per i casi al di fuori di quelli previsti dall'articolo 90 della Costituzione, una maggioranza " minore" di quella prevista dallo stesso articolo 90, L'On Napolitano può aver letto  che questo potrebbe anche significare che il Capo di Stato potrebbe essere messo sotto accusa con il voto della maggioranza semplice del Parlamento.Ma sempre per i casi diversi da quelli previsti nell'articolo 90. Dunque, l'On. Napolitano sbaglia ad interpretare tutto ciò come una sorta " di inutile aggeggio giuridico perchè il Capo dello Stato è già adeguatamente protetto dall'articolo 90 ", perchè si trattava di un ulteriore scudo , oltre quello,  intoccabile,  dell'articolo 90. E sbaglia anche nel reagire con tale inusitata scompostezza ed arrogante violenza,  perchè  ripetere lo squittìo scalfariano del famoso e squallido  " Non ci sto! Non ci sto! Non ci stò" non fa onore all'On Napolitano. Dunque o una arrogante difesa castale di tipo scalfariano oppure con conflitto di interessi incorporato o, peggio ancora, la premura di affossare una misura giuridica esistente in molti Stati Europei che , inutile girarci intorno, non consentirebbe ai suoi compagni di partito di proseguire , con l'ausilio della Magsitratura politicizzata, nell'abbattimento del centrodestra non per via democratica  e popolare ma per via giudiziaria.

SI RICORDA, PRESIDENTE NAPOLITANO, SI RICORDA?

Era il 29 Dicembre del 1971 quando, alla ventiquattresima votazione, fu eletto alla Presidenza della Repubblica l'On Giovanni Leone. A partire dal 1975 , Leone e i suoi familiari furono al centro di attacchi violentissimi e insistenti, mossi soprattutto dal Partito Radicale di Marco Pannella , dal settimanale L'espresso e dal P.C.I. di cui Paolo Napolitano era " magna pars": essi furono riportati  nel libro " Giovanni Leone: la carriera di un Presidente "  che la giornalista Camilla Cederna , nei primi mesi del 1978,  pubblicò per Feltrinelli. Ancora una volta, a questo pamphlet su presunte irregolarità commesse dal presidente e dei suoi familiari,  la DC ( compromessa e collusa  com'era con il PCI ) di cui Leone era espressione,  non reagì  e, cosa ancor più rimarchevole, non consentì allo stesso Capo dello Stato di reagire: il Guardasigilli del settimo governo Andreotti, più volte sollecitato dal Quirinale, rifiutò di accordare la necessaria autorizzazione per procedere penalmente contro l'autrice per oltraggio al Capo dello Stato. Furono soltanto i figli di Leone a poter sporgere querela, per i fatti loro ascritti, e per quel volume dopo molti anni la giornalista Camilla Cederna  subì una pesantisssima condanna al pagamento di un ingente risarcimento a loro favore.Oltre ad amicizie discutibili negli ambienti della finanza d'assalto e a rimescolature di un vecchio dossier del generale De Lorenzo sulla vita privata della moglie,  nel 1976  il P.C.I. per mezzo della stessa Camilla Cederna incominciò a propalare un'indiscrezione senza prove, secondo la quale sarebbe stato Leone stesso il personaggio chiave attorno al quale ruotava lo scandalo Lockheed (illeciti nell'acquisto da parte dello Stato italiano di velivoli dagli USA), con il nome in codice Antelope Cobbler, ma le accuse avanzate contro Leone non furono mai provate. Fino al giorno delle sue dimissioni, Leone preferì non rispondere pubblicamente di tutto quello che era successo.In un primo momento, Leone pensò di presentare spontaneamente le sue dimissioni, anche in coerenza con quanto rappresentato dal suo messaggio alle Camere dove auspicava una riduzione da sette a cinque anni del mandato presidenziale . In seguito l'idea venne abbandonata, ma immediatamente dopo il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro (16 marzo - 9 maggio 1978) le polemiche ripresero in maniera più virulenta ( non dimentichiamo che l'On Leone aveva proposto una soluzione che avrebbe salvato Aldo Moro e che sia la DC che il PCI non potevano certo consentire che Moro parlasse delle BR in vita e libertà )   e il PCI chiese formalmente per primo le sue dimissioni, che Leone stesso annunciò agli italiani il 15 giugno 1978 in un messaggio televisivo.  Oltre ad amicizie discutibili negli ambienti della finanza d'assalto e a rimescolature di un vecchio e logoro dossier del generale De Lorenzo sulla vita privata della moglie , nel 1976 incominciò a circolare un'indiscrezione, secondo la quale sarebbe stato Leone stesso il personaggio chiave attorno al quale ruotava lo scandalo Lockheed (illeciti nell'acquisto da parte dello Stato italiano di velivoli dagli USA), con il nome in codice Antelope Cobbler, ma le accuse avanzate contro Leone non furono mai provate. Fino al giorno delle sue dimissioni, Leone preferì non rispondere pubblicamente di tutto quello che era successo.Le dimissioni avvennero 14 giorni prima dell'inizio del cosiddetto "semestre bianco" e con sei mesi e quindici giorni di anticipo rispetto alla scadenza del mandato, che quindi cessò il 15 giugno 1978 con effetto immediato, dando luogo alla supplenza del presidente del Senato Amintore Fanfani. Era necessario rammentare questi lontani fatti, perchè oggi essi imostrano con estrema chiarezza  come il P.C.I. di allora - composto dagli stessi uomini di oggi, Napolitano compreso - non poterono mai contestare all'On Leone nè il tradimento nè alcun attentato alla Costituzione ( reati previsti dall'articolo 90 ) ma gli si contestavano comportamenti penalmente rilevanti e che poi si sono rivelati tutti inesistenti. Eccolo: è questo, esattamente, il caso previsto dal Lodo Alfano, del quale, però, al nostro esimio Presidente della Repubblica, non importa un fico secco. Forse l'esempio del Presidente O.L. Scalfaro, accusato da quattro agenti di aver intascato 100 milioni di lire al mese di fondi del SISDE è stato assunto come una estensione dell'articolo 90 della Costituzione. Nel 1993, infatti, la Procura di Roma, davanti alle accuse, assai circostanziate , di questi quattro agenti Sisde sull'allora Presidente della Repubblica O.L. Scalfaro ( che, appunto, aveva - prima della sua nomina a Presidente della Repubblica- intascato quelle cifre ) anzichè inviare gli atti al Tribunale dei Ministri per l'incriminazione di Scalfaro, decise di archiviare perchè "il Presidente non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni...." E allora, l'On. Giovanni Leone?  Volevo inoltre sottolineare un altro passo della lettera Presidenziale, che trascrivo letteralmente. Questa previsione ( lo scudo per il Colle per eventuali reati extra articolo 90)  non era del resto contenuta nella legge Alfano da me promulgata il 23 luglio 2008. A mio modo di vedere questo irragionevole inciso, illogico nella sua interpretazione, addirittura apparentemente senza senso alcuno, invece ha una sua precisa portata. Il Presidente della Repubblica afferma con questa frase la " necessità di una previa verifica delle Leggi da parte del Colle ". Dov'è scritto tale assunto nella Costituzione ? Da nessuna parte. Se non è questo un intervento illecito da parte del Presidente della Repubblica, ditemi voi che cos'è.


CHE BARZELLETTA!!!

Chiudiamo la domenica con una risata che seppellisca Santoro ed i suoi scellerati aficionados. Che sostengono che il centrodestra  s ettimanalmenteabbia in televisione maggior spazio del centrosinistra. Ho fatto due conti spiccioli. A me risulta che settimanalmente al centrodestra sono assegnati circa 2.000 minuti. Al centrosinistra, settimanalmente, ne spettano la bellezza di quasi 13.000. Basta così. La barzelletta è finita.

Roma domenica 24 ottobre 2010

Gaetano Immè

venerdì 22 ottobre 2010

PRECISIAMO BENE SIGNORA GABANELLI, PRECISIAMO MEGLIO TUTTO , ANCHE LE SUE TANTE OMISSIONI

Un blog serve per scrutare quello che avviene, quello che uno dice e fa , non si deve limitare a ripetere le solite cosucce di politica " professionale" o, peggio, " confessionale", perchè non avrebbe senso alcuno. Così, sempre anteponendo la ricerca della verità, si ricerca la ricerca dei fatti e della realtà delle cose e, una volta conosciuta la realtà dei fatti dei quali si discute, si tirano le conclusioni. Così " dovrebbe" comportarsi ogni persona ragionevole, persino  un politico, anche un cittadino consapevole ed anche e sopratutto  un vero giornalista. Purtroppo spesso accade che i termini indicati siano completamente invertiti, nel senso che già si è fissato lo scopo dello scritto o del servizio senza che tutti i fatti del caso siano stati chiariti. Mi pare logico che alludo ancora alla coltissima e stimata Milena Gabanelli la quale, nel trattare la sua visione della villa di Antigua di questo stramaledetto Berlusconi - che Iddio lo strafulmini quanto mi ha rotto gli zebedei a sentir parlare ovunque solo di lui - su Report , per sua stessa ammissione ha più volte dichiarato di non conoscere tutti i fatti ad essa relativi. Questo blog ha, ieri l'altro, già bella che sistemata la brillantissima Gabanelli, sistemata , e mi duole, per le feste, dal momento che quel suo , diciamo, servizio, non ha nè convintoper logica,  nè tanto meno conquistato  nessun essere autoragionante. Torno su di Lei Signora , visto che, davanti alla reazione di Berlusconi di querelare Report, e quindi Lei, per "diffamazione", ha oltre tutto avuto reazioni a dir poco sconcertanti ed arroganti . Solo o per puro dovere di cronaca, mi creda, per stare e far conoscere i fatti, come dicevo. Ecco dunque cos'ha detto la Gabanelli dopo aver appreso la notizia della querela berlusconiana: " ...Berlusconi ha tutto il diritto di querelarmi....come io di difendermi.....Ma mentre lui può querelarmi, io non lo posso fare perchè è Primo Ministro ...."  alludendo ovviamente al così detto Lod Alfano. Non va, così proprio non va, Signora, Lei continua a voler confondere le idee a chi ha la sventura di acoltarla. Non Le fa onore, Signora, non rende merito alla sua intelligenza propalare come un'untrice da quattro soldi frasi stereotipate zeppe di bugie. Le chiarisco , Signora, con tutto il rispetto. Innanzi tutto il Lodo Alfano non c'entra proprio niente, anche per il fatto che ancora non è entrato in vigore, lo sanno anche i bambini Signora mia ! Il Lodo Alfano è stato solamente approvato dalla Commissione Giustizia, Signora, non dal Parlamento. E le Leggi, Signora, sono esclusiva del Parlamento.  Ma ammesso , anche per assurdo,  che  questo Lodo fosse già in vigore,  è puerile quello che Lei dice perchè, semmai, questo Lodo, si applica alle imputazioni a carico di Berlusconi, cioè alle accuse formulate a suo carico. Lei Signora , con la sua trasmissione ha forse formulato delle accuse a Berlusconi? Lei non formula mai delle accuse, semina solo dubbi, semina zizzania, come si dice .Voleva sapere chi ha venduto la villa di Antigua a Berlusconi? E perchè non ha degnato neqanche di una lettura la risposta scritta che, sia Report che RAI3, hanno ricevuto il 17 ulltimo scorso ( dunque in tempo per la sua trasmissione) i dall'Avvocato svizzero Antonio Spolizzi? Rara avis , Signora, di una risposta ad una domanda ricevuta immediatamente , non come per la " casetta di Montecarlo" dove un Presidente parlamentare non fornisce risposta alcuna da mesi e mesi, senza che Lei si sia mai indignata per una tale strafottenza, Signora Gabanelli. Lei forse crede che questo Avvocato Antonio Spolizzi sia un quacquaracquà qualsiasi, come quell'altro quacquaraquà che voleva far credere - ma dopo tre e passa mesi di inchiesta - che la " casa di Montecarlo" fosse sua? E allora, perchè non ha indagato, perchè non ha controllato, ma solo e volutamente ignorato ? Ma Lei non agisce per accertare a verità?  No, Signora, Lei ha solo usato tanti, troppi  condizionali su Antigua,  facendo immaginando chissà quali magagne, ma senza avere una prova , quindi, diciamo, miserabili spetteguless. Eppoi gentile Signora, si rassicuri: vuole denunciare Berlusconi? Signora lo faccia, passi dalle parole ai fatti concreti, mostri ai suoi affezionati lettori ed ascoltatori la sua ferma coerenza , dia un seguito alle sue parole, Le sarò vicino, ci tolga dagli zebedei questo Berlusca che da venti anni ha cacciato dal Governo il cenntrosinistra e dal Parlamento tanti ma tanti post comunisti. Faccia questo " beau geste" a vantaggio della democrazia, come sempre Lei sostiene, ma solo a parole. Denunciare dunque Berlusconi,  si può Signora Gabanelli, basta volerlo, non dica bugie che le si allunga il nasino. Lei lo denuncia per un certo reato e, anche ammesso che entri in vigore il Lodo Alfano, la sua denuncia avrà regolare corso immediato: solo il " processo" resterà sospeso fino alla scadenza del mandato di Berlusconi;  ma le prove, le verifiche, saranno tutte eseguite immediatamente dalla Magistratura, perchè così dispone il Lodo Alfano, cara Signora. Ovviamente la sua denuncia non andrà minimamente in prescrizione, anche se per caso nel 2013 Berlusconi vincesse ancora le elezioni, se fosse nuovamente Primo Ministro o, addirittura, diventasse Presidente della Repubblica,  perchè, come sospende il processo, il Lodo Alfano sosponde anche, per tutta la durata del Mandato politico,  la prescrizione del reato. Dunque Signora, attendo che Lei dia prova a tutti noi di non sapere solo aprire bocca e darle fiato, di non sapere solo sparare minacce mafiosette o ambigue frasette incompiute e non provate  , costruire retroscena senza alcuna prova ,  ma di essere un persona seria che,  se dice una cosa,  quella  è la cosa che fa. Aspetto dunque  la sua denuncia contro Berlusconi.


SAVIANO STRILLA PERCHE' TEME DI NON POTER INCASSARE 320.000,00 PER QUATTRO COMPARSATE IN TV.

Ecco chi nel brodo miliardario del nostro canone TV ci intinge pane e briosches! Parlare ancor di " Vieni via con me"? Mi duole solo che la trasmissione sfrutti il titolo di una bellisima canzone di Paolo Conte. Il resto, signori miei, è pura noia e disgusto per l'ingordigia umana mascherata da martirio inesistente. Riassunto dei fatti: l'idea di produrre il format viene proposta alla  Endemol la quale contratta gli autori, i partecipanti e stabilisce - dopo avere trattato con i legali di Fazio, di Benigni, di Saviano - che il costo per la RAI è di Euro 3 milioni, per quattro puntate. Precisazione: nessuno dei suddetti Signori ha voluto cedere alla RAI il diritto di sfruttamento dei loro interventi alla trasmissione, il che vuol dire che se li vogliono rivendere a loro profitto, guadagnando così altri soldi. Non volgio mettermi a pettegolare sulle cifra che sono state richieste dai partecipanti, sono affari loro. Quando la RAI ed il suo CdA esamina l'operazione, si rende conto che i proventi pubblicitari coprirebbero, per tutte e quattro le puntate, la cifra di Euro 800.000,00. Operazione quindi in perdita di Euro 2.500.000,00 circa. A quel punto il DG della RAI - che " dovrebbe" fare il suo mestiere - dice :" un attimo, pensiamoci, siamo in deficit, vediamo se possiamo ridurre i costi...", cosa che dovrebbe fare qualsiasi DG di una qualsiasi azienda che preveda una perdita notevole. Finimondo! La democrazia è sparita! La libertà di stampa è morta! Mi chiedo solo se i vari Benigni ( vuoole 320.000,00 Euro), Saviano ( vuole 320.000,00 Euro anche lui) non abbiano una qualche dignità o un minimo di vergogna a invocare il martirio per Non mi staco di invocare la privatizzazione della RAI. Guardate che privatizzare la RAI, vendere i tre canali, sarebbe un grande affare, sia economico che culturale. Aumenterebbe in Italia la sana concorrenza con Mediaset, con LA7, con Dahlia, con Sky, ecc e ne beneficerebbe l'utente e lavorare con il sistema televisivo non sarebbe più un'esclusiva per suocere, cognati e famigli raccomandati dai politici, ma un'opportunità per tutti.  Se un commerciante si accorge oggi di perdere soldi dall'impresa, per eviatare disastri non deve fare altro che tirare giù la saracinesca domani stesso, inuitle credere nei miracoli.


UNA SPERANZA VIENE DA CUBA, NON OSTANTE CASTRO

Ma perchè rovinarci il fegato con queste miserabili notizie che certificano la miseria umana fatta persona VIP ? Vediamo anche le cose belle, anzi bellissime, che sono accadute  oggi. Dopo 135 giorni di sciopero della fame e della sete per chiedere la liberazione di 26 detenuti politici malati ( parliamo solo di quelli malati in maniera terminale, perchè gli oppositori del regime castrista detenuti sono cento volete tanti ) ,  un tributo a tutti i cubani che da 52 anni combattono questo regime repressivo, a tutti quelli che si trovano  dietro le sbarre per il loro impegno in favore della libertà di questa bellissima terra cubana. Guillermo Farinas, 48 anni, ha ricevuto il Premio Shakarov. E' un premio a chi si trova dietro le sbarre per il suo impegno in favore della libertà,  ai dissidenti che, ogni giorno, con la penna, il pc o le parole sfidano senz’armi la polizia politica, agli esuli, costretti ad abbandonare famiglia e amici per aver osato contraddire il Lider Máximo,alle donne e agli uomini di ogni parte del mondo che denunciano la brutalità del castrismo Lo dedico, ha detto Guillermo nFarinas,  a Orlando Zapata che, a differenza mia, è morto a febbraio durante uno sciopero della fame. Era stato arrestato per motivi politici e chiedeva un trattamento più umano per gli altri detenuti. Io ho continuato la sua protesta. E lo dedico a Pedro Luis Boitel che ha avuto lo stesso destino di Zapata 39 anni prima. Segno che la brutalità del regime è sempre uguale. Condivido, inoltre, questo riconoscimento con ogni cubano vittima della repressione. E' una speranza che si apre, perchè la crisi economica e il timore di “ritorsioni” internazionali stanno spingendo il regime castrista a impercettibili passi avanti. L’opposizione deve aggrapparsi a questi spiragli di apertura e cercare di ampliarli e accelerarli. Per portare il governo molto più in là di dove vorrebbe. Le varie forze dissidenti, poi, dovrebbero formulare un progetto comune, intorno a due o tre idee fondamentali. Solo insieme possono farcela.  Gridiamo tutti insieme " Viva il popolo cubano libero dal Despota Castro"!



ANCORA SU NAPOLI E SU BERTOLASO E SULLA PROTEZIONE CIVILE

Scopro che, contrariamente a quello che riportano i soliti giornali monatti, il termovalorizzatore di Acerra funziona perfettamente e senza pecche, la  nuova discarica di Cava Vitiello è una nuova cava, strutturata in un terreno dedicato, tutti fanno la raccolta differenziata in tutta Italia, le discariche sono piazzate anche al centro delle città, ma nessuno fa il casino che stanno facendo i napoletani. Certo, nel napoletano ci sono state tante discariche abusive, magari riempite anche con rifiuti pericolosi del Nord. Ma come, mi chiedo, tutte le proteste solo da un anno a questa parte? E prima, signori napoletani? Ma  tutti sanno che per dieci o venti anni le discariche abusive hanno imperato a Napoli e dintorni - erano e sono di proprietà di capi e capetti di zona  o di camorra - facendo fare immensi affari ai capi ed ai capetti e tutti zitti!!! Ma perchè solo a Napoli tutto questo avviene? Solo i coglioni fanno finta di non saperlo. Inoltre sono venuto a sapere - nessuna informatore illecito, tranquilli, solo il WEB! - che l'inchiesta denominata " Rompiballe" ( che vedeva indagato per la questione vecchia dei rifiuti napoletani anche GuidoBertolaso ) è stata sepolta dal GIP D.ssa  Silvia Castagnoli del Tribunale di Roma , che ha letteralmente archiviato la posizione di Guido Bertolaso perchè - parole del GIP stesso - " mancano le prove di una suo diretto coinvolgimento nei fatti contestati". Non solo, ma vorrei sapere che fine ha fatto tutto il can can giudiziario scatenato dalla Procura di Firenze sulla  famosa " cricca" dei Lavori Pubblici  ( Balducci, Anemone, Della Giovanna, Bertolaso,ecc)? E' passato un anno e più, diversa gente si è fatta mesi e mesi di galera preventiva, titoloni e sputtanamenti sui giornali " sinceramente democratici", ma oggi, risultati zero! Da trattare come Mourinho questa Magistratura militante , tante chiacchiere, tanti sputtanamenti, ma " ZERO TITULI". Ma allora, chi paga?


A  PROPOSITO DI MAGISTRATI INDEGNI E DELL'INUTILE C.S.M. ATTUALE

Non contento di avere  fatto aprire una crisi di Governo ( il Prodi II), di avere messo sotto accusa senza prove l'On. Mastella, di avere accusato senza prove anche l'On. Prodi, di avere speso dieci milioni di Euro delle nostre tasche inutilmente  ( parlo della fumisteria creata dalla mente non certo in ordine di De Magistris - quello che oggi si gode il Parlamento Europeo e la allegata " impunità " alla quale farà certo ricordo come il suo sodale Di Pietro) , il più dannoso - forse alla pari di Di Pietro - degli ex P.M., scappati come lepri in politica per pararsi il culetto da azioni giudiziarie contro i propri misfatti giudiziari grazie alla immunità europea  , davanti alle crudeli ed umilianti parole usate nei suoi confronti  dal GUP di Catanzaro D.ssa Abigail Mellace,  che ha svergognato tutto l'operato  di De Magistris sull'inchiesta Why Not portata avanti - parole del GUP -  " solo per farsi della pubblicità gratuita a spese nostre " , invece che chiederci scusa e fare il mea culpa per tutti gli scempi ed i danni causati da P.M., se lìè presa contro il GUP Mellace.  " E' indegna, ha detto cotanto magistratone , perchè moglie di un imprenditore tale Mottola D'Amato, che ho indagato".  Una vergogna per l'Italia. Ma che ci sta a fare il CSM? E Napolitano, signori, non è anche il Presidente dei Magistrati?

Buona domenica.

Roma venerdì 22 ottobre 2010

Gaetano Immè

martedì 19 ottobre 2010

ANCORA SU UNTORI ED APPESTATI

Quando ieri questo blog scriveva, a proposito di stampa ed informazione in Italia ,  di untori ed appestati; quando, sempre ieri,  questo stesso blog affermava che la vera anomalia italiana - ma quale anomalia, qui si tratta di una vera metastasi che si sta diffondendo per tutto il corpo del Paese, altro che storie! - consiste nello strapotere (in)costituzionale che la Magistratura ha estorto nel 1993 ad un Parlamento intimidito e ricattato dal Pool di Mani Pulite per via di quella golpistica modifica dell'articolo 68 della Costituzione , nessuno   poteva immaginare  che la riprova della esattezza di tali assunti sarebbe arrivata così presto, addirittura ieri stesso. Ancora una volta la Magistratura accende i riflettori solo sulla stampa  di centrodestra ( oggi  tocca al  settimanale Panorama ) la cui colpa sarebbe quella di aver appreso alcune notizie da un informatore ; non sappiamo se questo stesso informatore divulgasse le stesse notizie o altre  ( su personaggi famosi) anche alla stampa di sinistra, anche se lo riteniamo assai probabile, quello che risulta è che - come si scriveva ieri - non è  eliminando un untore che si guarisce il Paese dalla peste bubbonica della disinformazione , così come  non è certo aumentandone  il numero che il Paese guarisce dalla peste. Se Amadori, di Panorama ,  ha appreso notizie da questo finanziere ( il quale avrebbe dunque usato un sistema informatico per proprio tornaconto ) si verifica un casus assimilabile ( e non proprio identico ) a tutti quelli, numerosissimi , con i quali - l'elenco è troppo lungo per fornirlo - da anni, non da giorni, tutta la stampa di sinistra , con le notizie o addirittura  con le  intere trascrizioni di registrazioni telefoniche che sia i P.M. che i Carabinieri forniscono loro ( con ricorso ad un reato penale peggiore di quello del finanziaere e di Amadori perchè commesso  da Magistrati e da Carabinieri ) attacca e delegittima personaggi del centrodestra. Perchè dunque i riflettori della Magistratura su Amadori e non sui  giornalisti  ( ugualmente informati illecitamente ) del centrosinistra?  Il massacro speculare continua, a scapito , non a favore, del lettore o del telespettatore. Ripeto: non è aumentando gli untori che si aumenta la libertà di stampa e di informazione e l'ultima puntata di Report della Gabanelli lo testimonia e lo certifica con chiarezza inusuale .

LA CONTROREPLICA DI REPORT - FALLIMENTO DELLA GABANELLI

All'inchiesta de Il Giornale sulla casa di AN a Montecarlo, peraltro partita da svariati mesi, la Gabanelli ha tardivamente cercato di contrapporre - lo hanno capito  anche i bambini - la villa di Berlusconi ad Antigua. Siamo allo spaccio di equivalenze, di inesistenti specularità, perchè, in questo specifico caso, non vi è nulla di speculare, nulla di identico fra i due casi , perchè anche Tonino Di Pietro, si fa per dire, ha effettuato investimenti immobiliari in Bulgaria tramite qualche società, diciamo, " non italiana" ( ora va di moda dire
" opaca"  )  senza che nessuno gridasse allo scandalo anche se l'operazione fu perfezionata " mentre"  Di Pietro era ancora un  Ministro italiano. Spacciare per equivalente dunque   un evidente reato penale e politico di un personaggio che, mentre ricopre la terza carica istituzionale,  ruba una casa al suo partito per regalarla ed anche  di nascosto al fratellino viziato della sua donna a quattro soldi ( Benito e Claretta?) , che costringe la RAI a concedere   , sempre alla madre della sua donna  un contratto di produzione milionario  che doveva invece spettare a chi era già inserito in albi ufficiali dei fornitori RAI ( vedi le dichiarazioni di Guido Paglia) , con il caso di un imprenditore che senza commettere alcun reato nè penale nè politico  ( e qualora lo avesse commesso se ne tirino fuori le prove)  ha effettuato, con soldi propri,  una speculazione immobiliare ai Caraibi anche utilizzando società " non italiane" o Banche poi chiacchierate, non solo è puerile, ma sarebbe proprio da incriminare come un vero  reato penale di " sfruttamento della credulità popolare", come faceva una Vanna Marchi , come fa un guaritore da " Striscia la notizia", come una imbonitrice truffaldfina da quattro soldi. Non si tratta tanto di sostenere per dispetto quanto sia pulito il mio prato rispetto al prato del vicino, quanto si tratterebbe di superare ogni divisione ideologica, superare ogni rancore umano e di vedere come tutto questo altro non è che  una continua offesa per il popolo italiano , trattato come un deficiente imbecille al quale tutto si può propinare, tutto, anche le peggiori menzogne, tranne   la semplice e pura verità. Detto " en passant": la faccenda di Antigua poteva essere chiarita dalla stessa Signora Gabanelli solo che lo avesse voluto e se questo fosse stato lo scopo della trasmissione ( chiarire il caso Antigua e non quello di spargere sospetti come una untrice di peste   ), così come è stata chiarita e come questo blog la chiarisce in cinque minuti cinque. Non come la casa di Montecarlo che è sul tappeto da mesi e mesi senza che nessuno abbia avuto la dignità di chiarire alcunchè. In primo luogo Antigua non è affatto un paradiso fiscale come Saint Lucia , non è in black list, come Saint Lucia dove ha sede la Timara Ltd dei Tulliani proprietaria della casa monegasca,  ma, al contrario, è  in withe list. Basta consultare il sito web per averne conferma. In secondo luogo la " Flat Point Development", compagnia che vendette a Berlusconi, non è di chissà chi - come ha sostenuto la Gabanelli in TV - ma è di tale Avvocato svizzero Carlo Postizzi, che lo ha ufficialmente comunicato in data 17 ottobre 2010 sia alla trasmissione Report ( che ovviamente per " estrema correttezza" lo ha democraticamente  ignorato ) che alla Direzione di RAI3 ( speculare il silenzio fra Direzione e trasmissione sul fatto). La Flat ha poi venduto alle società di  Berlusconi , le quali dispongono di bilanci certificati al riguardo controllabili sui rispettivi siti nonchè su quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per disposizioni di Legge. . Infine il problema della Banca, presentato dalla Gabanelli come " i misteri di Banca Arner". Attenzione! Anche prima la Banca Arner  era stata oggetto di inchiesta della Gabanelli  della quale non si è poi saputo più nulla. Come mai? Inoltre devo dire che bastava aggiornare quell'inchiesta, consultando il  relativo sito, dove era in bella evidenza ogni informazione e che ,  sempre sul web, resta  a disposizione di tutti, anche di Milena Gabanelli ed anche di RAI3. Ma la Gabanelli , sempre chissà perchè,  il chiarimento non lo ha  voluto cercare !  Conclusione: è vero che nei tempi passati i Berlusconi ( lui, Marina e Piersilvio ) avevano conti su quella Banca per 60 milioni di Euro, ma è altrettanto vero che oggi Marina ha interrotto i rapporti con la Arner, mentre Silvio si fa amministrare  dalla Banca Arner 10,2 milioni di una sua società e Piersilvio altri 20,6 milioni. Basta leggere i bilanci dei Berlusconi , disponibili sul web. Non ci vuole nè un P.M. nè un carabiniere che ci passi la notizia sottobanco, come succede spesso e senza che alcun Magistrato ci trovi nulla da ridire. La Banca Arner di Milano venne Commissariata dalla Banca d'Italia con Decreto del Ministero del Tesoro del 4 agosto 2008; il Commissariamento ebbe termine in data 1 febbraio di quest'anno, quando la Banca Arner non solo effettuò una copertura di perdite, ma si trasformò in Banca Arner SpA, società partecipata dalla Banca Arner di Lugano. 

E LE SOCIETA' OFF SHORE DOVE LE METTIAMO?

Sempre per chiarezza, voglio ricordare che le società off shore sono di casa presso tutti gli industriali e presso tutte le Banche italiane, presso tantissimi avvocati, professionisti, anche in casa Marcegaglia, da sempre in casa Agnelli, in cada Della Valle, in casa Luxottica, per dire. Dov'è dunque lo scandalo se gli imprenditori usano queste società per agevolare i loro affari  con l'estero? Non voglio fare lo " speculare" ( tu incolpi me, io incolpo te) ma usare l'utilizzo di una off shore per screditare un imprenditore è semplicemente ridicolo e farisaico. E' comportarsi come quella contadina del dopoguerra  che, arricchita dalla
ignobile " borsanera" e gonfia di soldacci , davanti ad un maiale esclamava, fingendosi inorridita , " che puzza!", quando con il maiale ci aveva  convissuto per una vita. Non voglio fare la conta di quante off shore dispone il gruppo Agnelli, o il gruppo Della Valle, o il gruppo Luxottica, di quante off shore ha guidato quel tale Furio Colombo quando era al servizio di Gianni Agnelli  e della FIAT a New York, di quante off shore dispone e si avvale De Benedetti Carlo ( a proposito, è fresca fresca la notizia che la Banca d'Italia, deputata a al controllo delle società di intermediazione finanziaria, ha bloccato tale società Jupiter una società di "recupero crediti" il cui unico azionista è proprio la CIR di Carlo De Benedetti per gravi irregolaità di
 " trasparenza" - sarebbe forse la stessa cosa che " opacità"? - e per " conti poco trasparenti"! ) De Benedetti che, inoltre,  le possiede tutte con sede nei " paradisi fiscali" tipo Lussemburgo o Isole Vergini Britanniche, a quante ne possiede Banca Intesa, Unicredit, Assicurazioni Generali, ecc.

QUALCHE ALTRA NOTIZIA ILLUMINANTE

Qualche notizia aggiuntiva, che getta una luce decisiva su quanto sostiene questo blog e cioè che siamo ormai al regime, ma della Magistratura. Il Magistrato Clementina Forleo ( do you remeber she?) fu  il P.M. che indagò ufficialmente ( siamo dunque nel 2007/2008 )  sulle famose " scalate bancarie" che coinvolsero anche esponenti del centrosinistra, quali il Sen.  Latorre e Massimo D'Alema. I documenti che incriminavano il Senatore Latorre, dietro richiesta della stessa  Forleo, anzichè essere consegnate appunto al P.M.( la Forleo ) per i provvedimenti del caso ( incriminazione, proscioglimento,  ecc)  le furono tenuti " nascosti"  ed inviati, poi,  in gran segreto,  al GIP di turno, strategia deliberata con  una riunione che il PD tenne nell'ufficio al Senato della Senatrice Anna Finocchiaro, una sorta di summit carbonaro e un tantinello mafioseggiante. Un vero schifo sfacciato e non lo dice questo blog, ma direttamente la stessa Forleo. Alla quale - cosa che ora appre ovvio ed in linea con la tesi di questo blog -  la Magistratura  tolse, tramite il CSM,  l'inchiesta  il 29 luglio del 2008. Solo così sia Latorre che D'Alema evitarono le condanne penali che meritavano. Bella giustizia, bella proprio, altro che " La legge è uguale per tutti": occorre aggiungerci: " purchè sia di centrosinistra". E non solo. Parliamo di un altro Magistrato, tale Desirèe Digeronimo, una P.M. presso la Procura di Bari ( amministrata come regione  da quindici anni dalla sinistra ) . Svolge una indagine sulla gestione della sanità pugliese - come è noto marcia da far paura - indagine che coinvolge anche Vendola oltre diversi uomini della sua Giunta. Il grande democratico  e " came out " Nicki attacca in modo violento la Digirolamo fino al punto di delegittimarla e di screditarla. Ma nessuno che abbia mosso un dito per la difesa di questo P.M., nessuno: nè la stampa di sinistra,  nè la Magistratura e  neanche il  CSM. Altra chicca , esplicativa assai : a  proposito di Latorre e D'Alema, la senatrice Anna Finocchiaro , capogruppo al senato del PD, davanti all' accusa  del " summit" diciamo " carbonaro" denunciato dalla Forleo sin dal 2007 si decide a denunciare la P.M.  solo nel tardo 2009. Immediata peraltro la reazione della Forleo che ha inoltrato contro la Finocchiaro controdenuncia per diffamazione.  Si continua con la specularità verso il fondo della dignità. Questo dimostra , ove ancora ve ne fosse bisogno, al di là di ogni ragionevole dubbio, come direbbe Perry Mason, ben oltre i risultati di una eventuale Commissione parlamentare d'Inchiesta sulla Magistratura, che la Giustizia NON E' ASSOLUTAMENTE UGUALE PER TUTTI. E' così evidente che negarlo è persino  imbarazzante:, viene quasi da ridere:  la Forleo, che stava incriminando la sinistra, esautorata; la Digeronimo, che stava incriminando la sinistra, esautorata, se provi a toccare qualcuno di Mani Pulite o delle Procure di Palermo, di Caltanissetta, di Firenze, qualcuno che indaghi magari il Premier, qualcuno che indaghi qualcuno del centrodestra, allora viene giù il tetto, viene giù il mondo, la democrazia è in pericolo. E'  la Magistratura  che fa corporazione e  che diventa dunque fascista e dittatoriale,  ma alleata con la sinistra sua prigioniera e collaborazionista.

AL REGIME! AL REGIME!

Signori miei, certo che siamo in un regime, ormai siamo in pieno  regime  talebano e " magistrocratico".
 Una volta si diceva " La Cina è vicina!", ora, con Sgarbi, dobbiamo ammettere che " La Cina è quì da noi "!
Siamo alla dittatura del " pensiero unico" , morale, letterario, religioso  e politico, deciso dai Magistrati talebani e diffuso dai loro seguaci, dai loro adepti, da coloro che per godere del favore dei dittatori , se ne fanno pedissequi adulatori e collaborazionisti. E' fatale: gli untori hanno appestato il proprio popolo con la peste della partigianeria politica ed ora le due fazioni si battono , per imporre,  la sinistra  il proprio pensiero quale " pensiero unico " e il centrodestra per imporre non un pensiero unico dominante , ma  la propria visione della vita sociale. Ma è una battaglia da retroguardia, non solo oscurantista e squallida  ma anche  una battaglia dove muoiono solo inermi ed incolpevoli cittadini italiani , una battaglia combattuta ad armi impari perchè la sinistra può contare sulla complicità ormai accertata  dei numerosi Magistrati/talebani.

Ecco perchè nessuno del centrosinistra vuole alcuna riforma della Magistratura: se tutto resta così com'è la Magistratura attaccherà sempre e con ogni mezzo solo persone del centrodestra, favorendo così i suoi sinistri collaborazionisti. Ma, come questo blog proprio ieri scriveva , non durerà per molto. I collaborazionisti hanno sempre avuto  il difetto di essere malati della " sindrome di Stoccolma" e di ritenere che i loro carcerieri siano,  alla fin fine,  non solo buoni ma anche  cretini. Ma non è così, perchè la
" magistratocrazia" prevede prima di tutto  l'autosurroga dell'ordine dei Magistrati militanti sul potere della  Politica e dunque , una volta fatti fuori nel 1993  sia la DC che il PSI , sta provando a fare fuori - dal 1994 ad oggi -  il PdL e, qualora ci riuscisse ( come ci riuscì impunemente nel 1995,  senza avere il coraggio però affondare il coltello nella ferita) rimarrebbe solo il PD ad ostacolare il cammino della " dittatura della magistratura" verso il potere assoluto e talebano sull'Italia. E comunque poi andrà a finire, l'Italia avrà sempre un centrosinistra ormai inutile perchè posseduto, perchè ricattato dal potere dei Magistrati, sotto scopa e sotto schiaffo dei Magistrati. Insomma, l'Italia si troverà sotto un regime vero e proprio.


FOLLI FOLLI FOLLI IDEE, VOLERTI MIA....SEMBRA UNA CANZONE DI PATTY PRAVO ED INVECE....

Allora, ideona democratica  di Beppe Grillo e dei grillini , lontani i sessantenni dalle liste elettorali. In sostanza Grillo propone semplicemente di togliere il diritto di voto , attivo e passivo(?), a coloro che hanno compiuto i sessanta anni. Vendola, detto anche " came out" - che è il passato remoto del " coming out " , il cui significato è assai più comprensibile ai più - ci regala anche per Avetrana un pistolotto dal piglio  assai eterofobo ( traduzione: odio dell'eterosessualità, )   affermando che in quel garage ( di Avetrana) " è stato fatto scempio di una donna che avrebbe meritato il rispetto e l'attenzione che il genere maschile non sa dare " ( e lui, che diavolo ne sa?) , per poi andare sul velluto e lasciarsi mollemente andare , come una Clopatra un po' zoccoleggiante, ad uno scontato " l'assassinodi Avetrana è Berlusconi". Er Pollo inamidato, (dai!  forza,  che lo sapete di chi parlo),  quello che ha distrutto l'ex amico trentennale Guido Paglia pur di far ottenere al fratellino viziato  della sua donna appalti miliardari dalla RAI , senza che ve ne avesse il minimo diritto;   quello che ha fatto assumere dalla RAI stessa due o tre suoi uomini da poco tempo ( nomi e cognomi: in primis un tale Angelo Mellone assunto in RAI e pure a tempo indeterminato grazie alle spinte de " Er pollo inamidato")  alla faccia dei precari della RAI che possono anche schiattare di fame, precari che, lui dice, a chiacchiere, di difendere; quello stesso che usa la Segreteria della terza carica istituzionale per costringere alcuni imprenditori a pagare a quel Piscicelli De Vito - quello che sghignazzava al telefono la notte del terremoto dell'Aquila - milioni e milioni di Euro per lavori che il Piscicelli non ha mai fatto; lo stesso che in Sicilia , col ditino alzato e dritto come il manico di scopa che ha ingoiato,  dice ai giovani siciliani " non chiedete mai i favori al politico di turno, siate voi gli artefici del vostro successo" e che poi, ricattando,  fa ottenere alla madre della sua donna appalti miliardari dalla RAI,  ; quello stesso che sta insieme ad un Onorevole napoletano sposato con una impren nditrice napoletana che giadagna miliardi con la RAI;  costui ci delizia ora con uno stupendo:  "  fuori i partiti politici dalla RAI! " forse perchè non ha più nessuno dei Tullkiani da sistemarvi; quello stesso che per venti anni sosteneva il " presidenzialismo" alla francese del quale ora si è dimenticato; quello che , sempre con la puzzetta sotto il naso, oggi  ti dice " ben venga un'equa riforma della Giustizia" ( e tu capisci una cosa ) e la sera ti dice " purchè non sia punitiva per chi opera nel suo interno ( insomma per i Magistrati)  ma nemmeno essere oggetto di veti punitivi ( da parte dei Magistrati)"; insomma di quello lì, un tizio che  campa solo di " politica politicante", che non ha mai lavorato in vita sua e che, saccentone e pavoneggiante, lo dico pure, è pure antipatico, guarda un po'! D'ora in avanti forse, visto che dice una cosa e poi il suo contrario,   " er polletto inamidato" sarà soprannominato anche " l'Uolter di sughero" per indicare che la sua coerenza equivale alla stabilità di un Veltroni e di u n pezzo di sughero in mare.

Roma mercoledì 20 0ttobre 2010

Gaetano Immè