Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 31 ottobre 2010

I FINTI MARTIRI CHE PENSANO SOLO A INCASSARE QUANTI PIU' SOLDI NOSTRI  POSSIBILE

Sono molto  fastidiosi  ed assolutamente indisponenti  certi atteggiamenti  che tentano di spacciare per
" culturale" ogni più bieca e schifosa difesa di squallidi interessi di botteguccia. Alcuni personaggi raggiungono così il diapason dell'ipocrisia che, ricordiamolo sempre, una volta era considerata un  grave e condannato difetto, tanto da emarginare chi ne ne faceva utilizzatore,  mentre oggi si sta trasformando, addirittura in un prestigioso segno di culturalismo. Più sei ipocrita e più sei alla moda, adeguato al pensiero unico , accettato dalla sinistra,  dai giornali,dalle  televisioni, ecc. . Prendo, come primo e preclaro esempio, Roberto Saviano il quale dice  parole chiare come  ".... in questo  clima astioso non ci sono più le condizoni per andare in onda.." così affrescando una trasmissione televisiva ( quella futura di " Vieni via con me" con Fazio) quasi come una nobile e segreta " catacomba risorgimentale", mentre poi si scopre che le " condizioni che non c'erano più" si riferivano solo all'entità della sua esosa parcella ! Ecco, Saviano, troppo indaffarato per assicurarsi una congrua parcella   adeguata alle sue pretese; troppo occupato a verificare il suo processo di " Santificazione" orchestrato, con il suo implicito e scontato  beneplacito, dalla sinistra -  bigotta e non -  decisamente intenzionata a farne un altro " Santo subito"; troppo occupato a reclamizzare " urbi et orbi" e ad ogni occasione mediatica, " di non essere libero ma di essere prigioniero della sua scorta"  per mettersi in posa , per sfoggiare il potere, per  atteggiarsi vittimisticamente ad eroe che non è , mentre i veri rischi li corrono  solo e semmai  i componenti della sua scorta; troppo occupato con le comparsate televisive ad ogni ora del giorno ed anche della notte  per interpretare la figura scialba ed inadatta del
" prezzemolino" pensante ,  che fconferisce  spessore culturale e democratico ad ogni dibattito, comparsate che gli consentono però non solo  di sparare banalità , noia e luoghi comuni come fossero le tavole di Mosè o i dieci comadamenti ma anche di strappare soldi a palate con l'antiberlusconismo militante e molto produttivo anche se assai poco intellettuale ; troppo occupato a cazzeggiare di " censura" da Fazio, al Tg 7,  a Ballarò, ad Annozero, lasciando intendere, con melenso vittimismo , di essere vittima di chissà quali sporche manovre che lo vorrebbero estromettere dai programmi democratici quando , in fondo, altro non fa che strappare compensi milionari sfruttando la sua fama mediatica - forse per compensare l'evidente crollo della sua vena letteraria ( avete notizie di qualche altra opera del Saviano scrittore?) -; troppo così occupato da  non aver  avuto neanche un minuto di tempo per occuparsi dei fatti incresciosi di Terzigno e di Boscoreale e di Napoli,  dove la asserita " spontanea protesta senza camorra" di questi giorni mette in evidenza " solamente" bravi pensionati e pudiche casalinghe che trovano (  eccome se le trovano ! ) le forze per guerreggiare con la polizia, preparare attentati notturni, predisporre bottiglie molotv, iniziative del tutto  usuali per innocui pensionati e per depresse casalinghe;  iniziative  che, però, ma guarda caso, sono iniziate  solo da un paio d'anni a questa parte , da quando questo Governo ha dovuto mandare l'esercito a Napoli e dintorni per ripulirle dalla mondezza di anni ed anni di indecente ignavia locale, mentre " prima ", quando la camorra con le discariche napoletane guadagnava miliardi sotto lo sguardo silenzioso e forse anche compiaciuto di Bassolini o della Iervolino, tutto andava bene  e tutti zitti, anche i pensionai e le depresse casalinghe, tutti zitti e mosca,  in primis il Saviano , iniziative che questo popolo di pensionati e di casalinghe  non hanno mai utilizzato, però, per esempio per non approfittare di comprare   case  costruite dalla camorra in luoghi periferici, prive di abitabilità e di accessori, rabberciate alla meglio al di fuori di ogni regola catastale, là  dove ora ci sono le discariche  e vendute a quattro soldi,   oppure per tenere pulita il proprio quartiere o il propro paese o le loro cittadine o per fare finalmente una vera raccolta differenziata, come fanno, magari imprecando,  in tutte le città ed i paesi d'Italia senza stare sempre a chiedere aiuto agli altri come inetti, incapaci o, peggio, intimorti e o collusi con la malavita.  Gente indubbiamente molto dinamica questa di Terzigno o di Boscoreale  ma che ignora come in tutte le altri città italiane - meno che da loro -  esistono e funzionano - e da quasi trenta anni - discariche ed incerenitori senza smuovere tante "camurriate", tante sceneggiate . O come, secondo esempio,  Corrado Augias il quale ci rifila un giorno sì e l'altro pure la solita melensa sceneggiata  ad ogni trasmissione di "Le storie" su RAI 3,  chiedendosi pleonasticamente , col viso atteggiato a triste, con mielosa vocina  rotta " ..ma è possibile che in Italia non si possa vivere in una normale democrazia..?." . Credo che fra diritti d'autore, soldi pubblici della RAI , quanto guadagnato da lui  anche come spia dei Paesi Comunisti in Italia negli anni passati ( a proposito, oltre le lagnanze di rito,  oltre le consuete corsette a piangere  sotto le gonnelle di mamma sinistra,  non mi risulta che Augias abbia saputo sconfessare questa sua ignobile attività passata) e la ricchissima dote della ricconissima mogliettina  non credo che ad Augias  manchino i mezzi  per andare dove, secondo lui, la democrazia è normale. Resta la curiosità di sapere , dall' Augias , quali siano questi meravigliosiPaesi diotati di " normale democrazia" cui allude sempre il nostro. Se prima di emigrarvi ( tipo Veltroni e la sua Africa!) potrebbe il Signor Maestrino dirci quali sono? Ne sono curiosissimo, come una scimmietta.

DEDICATO AL PROCURATORE CAPO  DELLA REPUBLICA DI ROMA DR FERRARA ED A FINI

Processo ad personam? Processo brevissimo? La legge è uguale per tutti ? Tutti uguali per davvero di fronte alla Legge ? Domande dirette all'esimio Procuratore capo di Roma Dr Ferrara ed al suo P.M. Dr. Laviani sul caso Fini/ Montecarlo. Le domande che pongo  meritano  una risposta chiara, senza arrampicamenti sugli specchi. Premetto una dichiarazione propedeutica sulla quale,  credo,  che tutti saranno  senz'altro d'accordo, compresi ovviamente i Magistrati: la legge non solo è uguale per tutti ma , ex adverso,  tutti i cittadini italiani devono essere uguali davanti alla legge.

PREMESSA NECESSARIA

Il titolare di questo blog ( cittadino italiano)  ha denunciato,  nell'anno  2001,  alla Procura di Roma ( Avvocato che può intervenire nel caso serva)  due persone ( anche esse cittadini italiani)  che gli avevano rubato un'attività commerciale in Roma. La denuncia ha avuto l'onore, da allora,  di quattro , al massimo cinque udienze che non hanno concluso nulla. Siamo nel 2010 e la prescrizione è scattata o sta per scattare per la gioia dei due delinquenti. Fini e Pontone sono stati denunciati ad agosto 2010 per truffa ed un suo P.M. , egregio Porcuratore Capo, ha presentato in data 26 ottobre 2010 al GIP la richiesta di archiviazione. Perchè per decidere il nulla , nel caso mio, cittadino qualsiasi,  avete fatto trascorrere nove anni ( ma un po' di vergogna Signor Porcuratore, un pochino pochino di vergogna non la prova?) mentre per decidere su una identica tematica per Fini e Pontone ci avete messo solo due mesi? Eppure voi Magistrati siete sempre contrari al " processo a data certa" ( voi lo chiamate " processo breve ) .

LA DOMANDA BASILARE

Se la risposta non pervenisse o non fosse esauriente Signor Procuratore, un cittadino qualsiasi  come il sottoscritto sarebbe indotto a pensare male, molto male, cioè che fra Magistrati e politici fate i giochetti  delle tre carte alle spalle nostre , vi aiutate a vicenda secondo i vostri interressi ( Lei aiuta Fini che a sua volta aiuta la sinistra a tentare di abbattere il Governo Berlusconi , insomma una bella lotta per le poltrone ma sempre lontano dalle urne alla faccia della tanto sbandierata democrazia! ) e ve ne sbattete altamente di tutte quelle menate della Costituzione, che ,  tutti mascherati come Arlecchini,  con  ridicole toghe e costosi  ermellini, altezzosamente ed ipocritamente non fate altro che rifilarci, menate  che vorrebbero tutti i citadini - compreso Fini, me  ed anche Lei - uguali  davanti alla legge e la Legge uguale per tutti. In attesa poi, Signor Procuratore, che Lei si decida, se  mai si deciderà,   a rispondermi, faccia la cortesia di illuminarmi anche su altre due o tre questioncelle che molta gente proprio non conosce e che ora cerco di far conoscere a tutti. 

FINANZIAMENTI PUBBLICI AI PARTITI POLITICI E LEGGI MOLTO SPECIALI PER I POLITICI, QUASI LEGGI AD PERSONAS

Dopo Tangentopoli , grazie alla " politica" vera  dell'allora Partito Radicale , esattamente nel 1993 , alla luce degli ignobili fatti corruttivi commessi sfacciatamente da tutti i partiti politici presenti in Parlamento, il Referendum abrogativo dei contributi pubblici ai partiti politici ottenne un grandioso successo popolare. Siccome alla politica non bastavano, appunto, i finanzimenti pubblici, a quali tutti i partiti aggiungevano tangenti su tangenti, allora il referendum cancellò i finanziamenti pubblici. Ma  la " casta"  poteva  forse campare e prosperare  senza soldi pubblici? Giammai ! Così, appena perciò si materializzò il  compiacente Governo Ciampi  ( XI Legislatura ,  28 aprile 1993 - 10 maggio 1994 ) (  e non per niente questo fu il  primo Governo della storia repubblicana italiana con partecipazione diretta dei Comunisti  )  si utilizzò   appunto l'ineffabile C.A. Ciampi ( che, pur di occupare quella ambita poltrona senza essere stato eletto,  non provava proprio nessun disagionel prestarsi a truffare  la volontà popolare referendaria  e  a varare la Legge numero 515 del 10/12/1993 con la quale il vecchio " contributo" ai partiti politici diventò - grande invenzione! - un
" rimborso elettorale". Come dire: in quel Governo Ciampi ,  tutti d'accordo per farsi beffe del popolo e, nella miglior tradizione comunista , come un mago Houdini , o meglio uno Jucas Casella qualsiasi , cambio solo il nome ( da " contributo " a " rimborso elettorale")  e ricomincio ad incassare   i soldi pubblici alla facciaccia del popolo bue ed imbecille. Ma non basta . Perchè si reitera  la storia del " contributo elettorale" ( a proposito, reiterare una truffa alla volontà popolare si può, reiterare altro non si può !) con altra  famigerata  Legge sui rimborsi elettorali , varata in data 3 giugno 1999 (  legge numero 157 )  nella XIII Legislatura,  dal Governo D'Alema ( 21/10/98 - 22/12/99) , Ministro di Giustizia Diliberto OLiviero. Fra compagnucci ci si aiuta ! A questo punto, come " tocco di classe" ,  l'art. 6-bis della legge 3 giugno 1999, n. 157 della Legge in questione , (aggiunto dall'articolo 39 - quater decies del  d.l. del 30 dicembre 2005, n. 273, convertito con modificazioni nella legge 23 febbraio 2006, n. 51, Governo Berlusconi  III, XIII Legislatura, dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006, di cui , udite! udite! Gianfranco Fini era Vice Premier e dunque " magna pars" del Governo e dei suoi atti), nel prevedere l'esonero degli amministratori dei partiti e movimenti politici ( a quella data Fini era ancora il Segretario politico di AN!)  dalla responsabilità per le obbligazioni contratte in nome e per conto di tali organizzazioni, salvo che abbiano agito con dolo o colpa grave,  si introduce , nella gran confusione del solito decreto " milleproroghe" di fine anno, un regime speciale , rispetto alla regola generale della personale e solidale disciplinata dall'art. 38 cod. civ. per le associazioni non riconosciute e per ogni persona che amministra beni di terzi. Un bel regalo non c'è che dire per tutti i segretari politici ( Fini compreso!) ( Berlusconi anche )  ed amministrativi dei Partiti politici  e di tutti i Sindacati che ( altra categoria di cittadini che NON sono uguali agli altri con buona pace della Costituzione ) amministrano beni del partiti o dei Sindacati  ( di una associazione assimilabile ad una società) ma non hanno stranamente  le stesse responsabilità  di tutti coloro che amministrano beni di terzi.

PUNTUALIZZAZIONI

Badate bene. Nel 2006 Fini aveva già conosciuto la Signorina Elisabetta Tulliani, che era ancora fidanzata con il Signor Luciano Gaucci. Luciano Gaucci deve però  scappare   dall'Italia - e si rifugia ai Caraibi - perchè condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta delle sue società. Fini comincia la sua relazione
con la Signora Tulliani   e con la di lei famiglia semprenel 2006 e si separa dalla prece che i due stavano insieme anche mentre Fini non era ancora separato dalla Di Sotto.  Infatti l a prima figlia di Fini e Tulliani nasce nel 2008 e se facciamo i calcoli anche dei necessari minimi nove mesi ci rendiamo conto della esattezza di questa ricostruzione.  I due atti con i quali è stata venduta la casa di Montecarlo sono datati il primo il 15 luglio 2008 ( la relazione fra Fini e Tulliani era iniziata nello stesso 2006 , anno della separazione fra Fini e la sua ex donna Daniela Di Sotto ) ed il secondo il 15 ottobre 2008. E' lapalissiano che Fini abbia sapientemente utilizzato la norma che lui stesso aveva promosso nel 2005 per mettersi penalmente al riparo dalle conseguenze che la schifezza che stava facendo a danno di AN gli avrebbe scaricato addosso.

Perchè due atti di vendita, uno, il primo, alla Printemps Ltd per Euro 300.000,00 ed il secondo, il 15 Ottobre 2008, dalla Printemps Ltd alla Timara Ltd per Euro 330.000,00 ? Questo blog lo aveva a suo tempo, a Luglio scorso, spiegato e scritto. Tutti i truffatori di questo mondo - e con loro tutti i loro consulenti legali e fiscali che usano tener bordone ai truffatori - ricorrono a questo " escamotage" perchè in tal modo l'ultimo aquirente della " cosa rubata"  ( nel nostro caso la Timara Ltd attuale proprietaria della casa) integra il principio giuridico del " un terzo in buona fede" che nulla conosce dell'antefatto a meno che non si prova che era a perfetta conoscenza del furto  perpetrato dal proprio venditore. In questo caso non solo sarebbe stata   sancita la nullità dell'atto ( nel nostro caso sarebbe scomparso l'atto di vendita fra la Printemps Ltd e la Timara Ltd)  ma la Timara Ltd poteva essere incriminata per " riciclaggio". Va bene così Signor Procuratore Ferrara? Solo io capisco che Fini e Pontone ed i Tulliani hanno organizzato ben bene  un bella truffa legalizzata ai danni di AN con l'aiuto di avvocati compiacenti o forse lo poteva anche mmaginare Lei ?

Insomma, in base a questo cavilletto creato da Fini,  si vuole far credere che lo stesso Fini non sia  un truffatore . Certo ha  rubato la casa di AN, certo  l'ha quasi regalata a ad un quarto del suo valore al fratellino della sua donna,  ma, grazie alla Legge speciale ( e poi parlate male del Codice Rocco, delle Leggi emergenziali, e simili, forse perchè una legge speciale va bene se difende un politico  o un Magistrato ma è un obbrobrio, uno scempio della democrazia  se difende invece alcuni cittadini),  non  è penalmente responsabile di una tale porcata.

LE DOMANDE CONCLUSIVE AL PROCURATORE CAPO DI ROMA DR. FERRARA

E  allora Signor Procuratore , se Fini era indagato dallo scorso Luglio,  perchè non lo si è saputo? Come mai una tale notizia non è apparsa su tutti i giornali? Come mai nessuna rete televisiva ha avuto notizia di tutto questo? Come mai in questa Italia dove la regola è fare uscire la notizia di un politico indagato su tutti i giornali anche prima che lo sia ufficialmente, d come mai, Signor Procuratore di Fini non si è saputo che era indagato da due mesi?  Perchè,  invece,  se indagato è qualcun altro,  lo si pubblica subito sui giornali? Volete sapere dal sottoscritto anche la spiegazione di questo " perchè"? Subito serviti.  Perchè era proprio lui, proprio il sussieguoso ed inamidato Gianfranco Fini,  che a Luglio scorso,  anche a proposito di Verdini, insieme a quel bel democraticone di Di Pietro,  che ululava, come fosse un Santone  che predicasse il verbo, " fuori dal Parlamento gli indagati"! E allora? La terza carica dello Stato indagato per truffa , che dopo simili sparate non sente la dignità che gli rode e non si dimette ! Perchè poi Signor Porcuratore , ha voluto aspettare tanto tempo a dire queste ovvietà ? Ma non poteva dirle subito? Se Fini non è imputabile di truffa , come dice il suo P.M. perchè esiste quella Legge che lo esclude da ogni responsabilità al riguardo anche se avesse commesso la truffa, se dunque la assoluzione di Fini era " ab tunc" per Legge, perchè non lo ha scritto e detto subito?  E perchè allora ha fatto spendere  tanti  nostri soldi per le inutili  rogatorie a Montecarlo se già sapeva che tanto Fini non era penalmente colpevole ? Perchè ha aspettato due mesi ? Non è che Lei ed i suoi P.M. hanno per caso  tifato per Fini, la nuova icona e il nuovo ed inesperato " utile idiota" della sinistra? Non è che sia vero il detto " si somigliano e si pigliano"? Si aspettano risposte serie, Signor Procuratore. E comunque la si rigiri, Signor Procuratore, avete combinato una vera porcata. Ma ritengo prematuro il vociare festoso della stampa progressista, tutta con titoli entusiasti che danno come già avvenuta l'archiviazione della denuncia: calma Mauro, calma Calabresi, calma Travaglio e Padellaro, calma De Gregorio, calma: è solo una " richiesta" del P.M. quella di archiviare, ma sta al GIP poi decidere. I denuncianti hanno già fatto sapere che presenteranno ogni doumento utile affinchè la richiesta del P.M. venga respinta dal GIP . Intanto Signor Fini, illustrissimo Signor Pesidente della Camera, Lei è indagato per truffa, non faccia lo gnorri e se ne vada via dallo scranno. Lei potrà anche contare sull'aiuto della Magistratura e su questo io non avevo e non ho dubbi, puoi anche salvarti dal processo penale, ma tutte le tue immense responsabilità ti restano appiccicate addosso, sei la vergogna della destra italiana, sei sempre uno che ruba ai tuoi compagni per fare bella figura con una donna, sei anche un vile che non saassumersi la responsabilità delle pporcate che combina e che si va a trovare rifugio tra le gonne dei tuoi ex avversari. La faccia l'hai persa definitivamente. Avanti dunque , avanti non solo con la riforma della Giustizia ( riforma, sia chiaro, a favore dei cittadini e non contro quegli ignobili Magistrati che hanno abusato del loro ruolo per svolgere attività sovversiva dell'ordinamento repubblicano ) ma anche con una bella Commissione Parlamentare che schiacci questi Magistrati alle loro innegabili responsabilità penali e civili. A proposito, Signor Procuratore, visto che la giustizia è uguale per tutti e che tutti sono uguali davanti alla giustizia, perchè non ci spiega anche come mai Lei ha tenuto nascosta la inchiesta che indagava Fini mentre il suo collega di Milano ha già spifferato al suo foglietto quotidiano ( Il Fatto) che Berlusconi forse sarebbe indagato per aver ospitato una fanciulla marocchina?

DEDICATO AL SINDACO ALEMANNO

Non vorrei che Alemanno, altro finiano invaghitosi di qualche minigonna " de sinistra",   fosse rimasto vittima della " sindrome della scimmietta ", ma certo è che la sua proposta di intitolare la piazza della stazione della Metropolitana di Roma alla memoria di Maricica, la povera infermiera rumena morta in seguito al pugno sferratole da  Burtone, è una vera inaccettabile esagerazione. Puzza lontano un miglio di  finismo bacchettone,  tanto di moda fra gli ex fascisti, che è poi solo volgia di precipitarsi tutto ciò che sia gradito alla sinistra - pensate un po' una piazza di Roma intitolata ad una povera donna vittima della violenza di un bieco razzista ( eccola la chiave di lettura vera della  sua inaccettabile proposta) - per farsi accettare , per farsi  benvolere  dai salotti romani radical chic e per assicurarsi voti e simpatie. Insomma anche Alemanno si mette a fare le capriole in salotto , come una scimmietta ammaestrata, per meritare l'applauso della sinistra e magari anche qualche avanzo di cena anche se  freddo. In prmo luogo, Signor Sindaco, aspettiamo che la Magistratura faccia un po' di chiarezza su questo caso: a me pare - dico pare,  sia ben  chiaro - che la povera vittima abbia , prima della scomposta reazione del ragazzo, ripetutamente istigato, aggredito ed aizzato il Burtone stesso. Vediamo meglio chi è  la povera vittima, si  facciano serie ricerche sul suo passato, si chiariscano bene tutti i contorni di questa brutta pagina della storia di Roma, sperando che la Magistratura ne sia verament capace e che lo desideri veramente e vediamo anche chi è questo ragazzo, questo Burtone, se è veramente un mostro razzista, come pare,  o meno. Nel frattempo chiedo allora al  Sindaco di Roma (  che mi auguravo fosse diverso da un Veltroni qualsiasi , come  invece sta dimostrando di essere con questa sciagurata ed irricevibile  proposta )  di intitolare la fermata della Metropolitana di Tor di Quinto alla memoria della Signora Giovanna Reggiani, suprata ed uccisa da un romeno ormai stracondannato definitivamente; di intitolare la stazione della Metropolitana di Termini alla povera Vanessa Russo, uccisa per futili motivi con un ombrello conficcato in un occhio da un'altra rumena; ed anche di  intitolare la piazza di un ben noto e popolare quartiere romano alla memoria di una Signora - della quale non ricordo il nome - che è morta in seguito alla brutale aggressione, perchè la voleva derubare,  subita da un  altro rumeno.



SCUOLA ITALIANA: TROPPI  INSEGNANTI  E  LE SOLITE LITURGIE

Con l'avvio del nuovo anno scolastico, ricominciano le solite liturgiche sceneggiate di studenti e di insegnanti che urlano, manifestano, denunciano, pretendono ma sopratutto perdono tempo e non fanno lezione. Sobillati da sindacati sconfitti dalla storia e dall'evoluzione del mondo globalizzato( ma duri a lasciare le prebende delle quali hanno lautamente campato per cinquanta anni e più ) e da insegnanti spesso lavativi , la cui massima  ed unica aspirazione è quella di pretendere  il posto fisso  nella scuola per decreto anzichè per merito ,  ma senza sostenere alcun esame ( perchè per entrare in ruolo, un professore non solo doveva essere laureato, ma doveva anche superare sia l'Esame di Stato per l'abilitazione all'insegnamento sia il concorso per la cattedra ) . Mi duole dire così, ma sono stato nella Scuola dal 1966 fino al 2004 e conosco la Scuola in ogni suo pertugio, anche negli angoletti  meno confessabili. La Scuola disgraziatamente è stata riempita negli anni di governo scolastico della lobby DC+PCI - e cioè dal 1948 fino alla fine della Prima Repubblica ( 1994 )  -  di una caterva di supplenti, di precari, di incaricati annuali, di incaricati triennali - e mi limito alla categoria degli insegnanti per non entrare in Segreteria - che non erano proporzionati alle effettive necesità occupazionali della Scuola, ma servivano solo per tappare dei buchi temporanei dei docenti , per il fatto che i concorsi a cattedra erano stati sospesi fin dal 1969 e per riempire sia l'assenteismo dei professori che i vari " comandi" sia scolastici che sindacali. Ciò ha consentito ad una pletora di individui di illudersi di essere impiegati nella Scuola, quando invece sono stati  solo strumentalizzati dalla lobby indicata , sopratutto per motivi di collocazionismo facile . Insomma, Signori miei, Insegnanti, Presidi, precari non si nasce e, chiedo, ma per quale motivo tutti questi precari hanno scelto coscientemente un'attività che - da sempre era noto, non dal 1994 -  non aveva sbocchi concreti? Queste persone sono figli , forse inconsapevoli ed incolpevoli, della più meschina retorica politica e sindacale che inquina come una cancrena l'Italia  da quaranta anni  a questa parte.  Vogliono essere tutti laureati, tutti insegnanti, per lavorare diciotto ore a settimana anzichè le usuali quaranta, dopo tante lagne e prediche sulla nobiltà del proletariato, ecco  che la kultura DC+PCI ha prodotto una totale avversione per ogni forma di lavoro manuale. Che esiste e le cui richieste non sono evase.   Qualcuno obietterà che costoro non avevano altra scelta di lavoro, ma così non è mai stato. Diciamo la verità: quanti padri in buonissima fede hanno brigato per far ottenere ai propri figli laureati o laureandi la prima supplenza, magari del Preside? E quanti professori, dal 1968 in poi , dopo l'ultimo concorso a cattedra del 1969, quanti professori sono entrati in ruolo con Leggi speciali? Ecco l'esempio fulgido dei posti di lavoro creati " per decreto", come amava fare l'Unione sovietica e come volevano che si facesse anche in Italia i vari Sindacati confederali. Ma questi posti di lavoro creati per decreto hanno il brutto ma prevedibile difetto di essere solo temporanei, di svanire alla prima seria verifica. Di essere inutili, insomma, di essere solo una zavorra da pagare solo per interessata umanità, ma non per necessità. La protesta perenne della Scuola mostra alunni ed insegnanti tutti impegnati politicamente a sinistra, che non accettano nessun dialogo, che pretendono solo di imporre le loro pretese. Vi sono pletore di insegnanti che devono essere educati da psichiatri in gamba e che ,pretendendo di  educare i ragazzi, mentre devono essi stessi essere prima educati  . In queste liturgiche sceneggiate dei così detti " scioperi studentieschi" , sobillati da insegnanti scansafatiche , con i soliti striscioni che inneggiano "  al diritto allo studio" e alla " difesa della scuola pubblica" o al " quale futuro se ci tagliano?" ritorna la noia , quella puzza di biscotti vecchi ed ammuffiti che sa tanto di nonna , di soffitte piene di robaccia vecchia ed inutile piena di tarme e di polvere.



FINI, SOTTO LA CRAVATTA ROSA,  IL NULLA, IL VUOTO

Dunque, comincio a credere che Fini sia parallelo a Rutelli. Non alludo al loro possibile accordo politico, ma alla concezione pubblica del loro, diciamo,  portato politico-culturale. Alla presa che il loro pensiero politico ha sulle masse popolari. Insomma sulla loro rispettabilità politica. E siccome " Vox populi, vox Dei" o " Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" o " Dio li fa e poi li accoppia", ecco che il duo Zibì e Zibò dell'epoca moderna, il duo che " sotto l'apparenza nienete", sono apparigliati anche dalla credenza popolare. Tanto che, mentre il secondo - che " semel" usava girare in motorino -  veniva chiamato " sopra il motorino niente", per indicarne la profondità del pensiero , il primo, che  da perfetto " pappone politico " approfitta di ogni occasione che la carica pubblica gli offre  per dire amenità o vacuità uniche a nostre spese, è ormai soprannominato " sotto la cravatta rosa nulla" . Ieri, per esempio, parlando a Bari sulla Giustizia, ha buttato là un paio di " assiomi" seriosi che sono invece due perfetti ossimori, ossia due contraddizioni viventi. Ma chi e quando mai ha parlato o proposto di  mettere i Magistrati, specie i P.M., sotto il controllo del Parlamento o del Governo? Nessuno che sia anche lontanamente democratico. Forse un fascistone lo può rimpiangere, un fascistone come era lui, perchè solo nei regimi dittatoriali, come nell'Unione Sovietico e come nel ventennio in Italia - come ancora accade in Corea del Nord o nel paradiso di Cuba - i Magistratri, specie quelli della pubblica accusa sono sottoposti al Governo, cioè al dittatore. Ma Fini l'ha detto: con la seriosità degna del peggior  avanspettacolo di infima categoria, diciamo come il vecchio Ambra - Jovinelli di Roma  anteguerra, dove le pernacchie si sprecavano, l'inamidato ( come un Misseri qualunque, che obbedisce a moglie e cognato ) ha sentenziato che " mai dobiamo pensare ai P.M. come soggetti al Governo come nel fascismo" ( dovete capirlo, la cacaliffa dei Magistrati che lo stanno letteralmente salvando dall'accusa di truffa per Montecarlo gli fa " dimenticare" che sopratutto il comunismo si reggeva su quella forma di Giustizia alla gulag) . Insomma butta giù asserzioni che nessuno ha mai fatto facendo finta di non condividerle! Fini, una canna al venticello, una persona inaffidabile, una persona che neanche sa quello che succede in casa sua dove fa comandare moglie e cognato, uno che per indurre la sua donna a " dargliela" ruba una casa al suo ex partito per regalarla al cognato , insomma una persona così, un vuoto assoluto, un niente, vorrebe anche avere la pretesa di guidarci. Verso il baratro.


UNA RISATA VI SEPPELLIRA'




Repubblica conferma la propria snella e implacabile autorevolezza e continua intrepida nel solco tracciato da Eugenio Scalfari nel lontano1976; è  lo scoop del giorno, la scoperta , un po' rivoluzionaria e nello stesso tempo antropologica,  del bunga bunga. Due pagine pazzesche, un’inchiesta serissima che non dimentica nemmeno la prova decisiva, la barzelletta bunga bunga, la preferita dalla ex diciottenne di Letojanni  (quando avrà cinquant'anni, povera ragazza, quanti ne dimostrerà?). Repubblica ha portato “l’espressione gergale e arcoriana del bunga bunga” nel mondo, e Silvio Berlusconi ha superato Raffaella Carrà, ha gettato in un angolo l'ormai demodè tuca tuca. Niente più Adriano Celentano né tantomeno Umberto Bossi con bingo bongo, niente più Renzo Arbore con bongo bongo bongo stare bene solo al Congo, c’è spazio solo per il bunga bunga. La piccola Ruby ha raccontato nei dettagli la cerimonia del bunga bunga, che prevede una ragazza vestita che serve un Sanbittèr a Silvio Berlusconi in zona piscina. Non champagne, non Martini, non " No Martini, no party!", non Mojito e nemmeno ColaCola, ma Sanpellegrino bitter, l’aperitivo analcolico degli anni Sessanta, che molti ritenevano scomparso, roba da " Milano da bere" era Craxi, una cosa da commessi viaggiatori in gita. “Berlusconi c’è ricascato”, scrive l'imam talebano D’Avanzo , oramai con affetto e gratitudine, anche se i procedimenti investigativi giornalistici diventano inchieste da Diva e Donna, da " Chi?" e la serietà, l’impegno, l’abnegazione assumono tratti da cronaca trash: cene con George Clooney ed Elisabetta Canalis, bunga bunga, vasca idromassaggio, veline, abito bianco e nero di Valentino con cristalli Swarovski,  la nipote di Mubarak, un pizzico di Lele Mora, una spruzzatina anche di Emilio Fede- che ci sta sempre bene - , orologi di Dolce & Gabbana (di cui non si vuole nemmeno immaginare l’orrore), starlette in ascesa e stardown  in declino, piscina coperta, conduttrici televisive in cerca di format. Repubblica sarà fiera di avere dato il buco anche stavolta a  " Grand Hotel", a "  Sesso forte" , a " Il Kamasutra illustrato", a “Novella 2000”. L'esercito dei repressi, degli invidiosi, dei chierichetti d'animo , dei pipparoli con la mano sinistra ( dopo una vita con la destra, tanto pe' cambia' ) , dei falsoni che adottano l'ormai  famoso " chiagne e fotti" rigorosamente " di nascosto",  forse perchè timorati del comandamento che impone di " non fornicare", dei truffatori d'animo, dei falsari di moneta politica fautori  ed esaltatori dell'amore libero e della trasgressione totale con Kennedy , Clinton e Vendola   e poi " ma anche " della adamantina castità sacerdotale alla Buttiglione, che non inclini mai nè la mano nè la  mente verso desideri umani e naturali , dei livorosi ormai dimentichi dei piaceri della vita , arsi e scornati dall'invidia che li rode come un fuoco infernale del girone dantesco degli accidiosi e che impone loro un sussieguoso  ridicolo, papale, pedofilesco aplomb ,  un esercito che si dichiara , senza alcun ritegno per la coerenza (  ormai abbandonata , per seguire i pifferai  republicones del momento,  nello sgabuzzino delle donne delle pulizie come una " Ava , come lava!" qualsiasi)  scandalizato, qualcuno arrriva anche a riolgersi in ginocchio al Papa germanico per l'opportuna ecclesiale , seicentesca, scomunica  ( imprimatur dell'ineguagliabile ex ateo, Don  Massimo D'Alema ( compagnuccio di merende politiche ,  immagino,  del compagno Don Sciortino , detto  " Pippo 'u curtu")  detentore del Guiness del primato dell'uomo che nessuno mai ha votato al mondo ma che è riuscito a intrufolarsi,  con l'aiuto dei "pali",  a Palazzo Chigi , dove entrò di nascosto con le pezze al culo e ne uscì , cacciato a pedate, ma con la proprietà dell'unica  Merchant Bank al mondo che parla solo il pugliese,  pagata con i soldi dei contribuenti )allibito da questo Cavaliere malato, da cacciar via al più presto dal Governo, dimenticando come sono stati loro stessi a sostenere sempre che occore vedere come si governa non come e se si fotte. Un esercito di ipocriti , di falsari, di ignobili sguatteri e di pettegoli , di pidocchi rifatti, di gente che osannava Cicciolina in  Parlamento, osannava ed osanna Luxuria in Parlamento, osannava come un mito il ricco e debosciato J.F. Kennedy , taceva su Togliatti e Nilde Jotti per ignobile cecità imposta come un dogma cristiano, fingeva di non sapere della passione di Moro - l'antesignano degli utili idioti di sagrestia che spalancava le porte al PCI - per la " chantosa " Rossana, che faceva finta di non sapere e di non vedere ( come le tre scimmiette ) dell'andirivieni di ragazzotti nei palazzi istituzionali per i tre  Presidenti gay. Una risata vi seppelirà.
 
Roma domenica 31 ottobre 2010
 
Gaetano Immè

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