Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 19 ottobre 2010

ANCORA SU UNTORI ED APPESTATI

Quando ieri questo blog scriveva, a proposito di stampa ed informazione in Italia ,  di untori ed appestati; quando, sempre ieri,  questo stesso blog affermava che la vera anomalia italiana - ma quale anomalia, qui si tratta di una vera metastasi che si sta diffondendo per tutto il corpo del Paese, altro che storie! - consiste nello strapotere (in)costituzionale che la Magistratura ha estorto nel 1993 ad un Parlamento intimidito e ricattato dal Pool di Mani Pulite per via di quella golpistica modifica dell'articolo 68 della Costituzione , nessuno   poteva immaginare  che la riprova della esattezza di tali assunti sarebbe arrivata così presto, addirittura ieri stesso. Ancora una volta la Magistratura accende i riflettori solo sulla stampa  di centrodestra ( oggi  tocca al  settimanale Panorama ) la cui colpa sarebbe quella di aver appreso alcune notizie da un informatore ; non sappiamo se questo stesso informatore divulgasse le stesse notizie o altre  ( su personaggi famosi) anche alla stampa di sinistra, anche se lo riteniamo assai probabile, quello che risulta è che - come si scriveva ieri - non è  eliminando un untore che si guarisce il Paese dalla peste bubbonica della disinformazione , così come  non è certo aumentandone  il numero che il Paese guarisce dalla peste. Se Amadori, di Panorama ,  ha appreso notizie da questo finanziere ( il quale avrebbe dunque usato un sistema informatico per proprio tornaconto ) si verifica un casus assimilabile ( e non proprio identico ) a tutti quelli, numerosissimi , con i quali - l'elenco è troppo lungo per fornirlo - da anni, non da giorni, tutta la stampa di sinistra , con le notizie o addirittura  con le  intere trascrizioni di registrazioni telefoniche che sia i P.M. che i Carabinieri forniscono loro ( con ricorso ad un reato penale peggiore di quello del finanziaere e di Amadori perchè commesso  da Magistrati e da Carabinieri ) attacca e delegittima personaggi del centrodestra. Perchè dunque i riflettori della Magistratura su Amadori e non sui  giornalisti  ( ugualmente informati illecitamente ) del centrosinistra?  Il massacro speculare continua, a scapito , non a favore, del lettore o del telespettatore. Ripeto: non è aumentando gli untori che si aumenta la libertà di stampa e di informazione e l'ultima puntata di Report della Gabanelli lo testimonia e lo certifica con chiarezza inusuale .

LA CONTROREPLICA DI REPORT - FALLIMENTO DELLA GABANELLI

All'inchiesta de Il Giornale sulla casa di AN a Montecarlo, peraltro partita da svariati mesi, la Gabanelli ha tardivamente cercato di contrapporre - lo hanno capito  anche i bambini - la villa di Berlusconi ad Antigua. Siamo allo spaccio di equivalenze, di inesistenti specularità, perchè, in questo specifico caso, non vi è nulla di speculare, nulla di identico fra i due casi , perchè anche Tonino Di Pietro, si fa per dire, ha effettuato investimenti immobiliari in Bulgaria tramite qualche società, diciamo, " non italiana" ( ora va di moda dire
" opaca"  )  senza che nessuno gridasse allo scandalo anche se l'operazione fu perfezionata " mentre"  Di Pietro era ancora un  Ministro italiano. Spacciare per equivalente dunque   un evidente reato penale e politico di un personaggio che, mentre ricopre la terza carica istituzionale,  ruba una casa al suo partito per regalarla ed anche  di nascosto al fratellino viziato della sua donna a quattro soldi ( Benito e Claretta?) , che costringe la RAI a concedere   , sempre alla madre della sua donna  un contratto di produzione milionario  che doveva invece spettare a chi era già inserito in albi ufficiali dei fornitori RAI ( vedi le dichiarazioni di Guido Paglia) , con il caso di un imprenditore che senza commettere alcun reato nè penale nè politico  ( e qualora lo avesse commesso se ne tirino fuori le prove)  ha effettuato, con soldi propri,  una speculazione immobiliare ai Caraibi anche utilizzando società " non italiane" o Banche poi chiacchierate, non solo è puerile, ma sarebbe proprio da incriminare come un vero  reato penale di " sfruttamento della credulità popolare", come faceva una Vanna Marchi , come fa un guaritore da " Striscia la notizia", come una imbonitrice truffaldfina da quattro soldi. Non si tratta tanto di sostenere per dispetto quanto sia pulito il mio prato rispetto al prato del vicino, quanto si tratterebbe di superare ogni divisione ideologica, superare ogni rancore umano e di vedere come tutto questo altro non è che  una continua offesa per il popolo italiano , trattato come un deficiente imbecille al quale tutto si può propinare, tutto, anche le peggiori menzogne, tranne   la semplice e pura verità. Detto " en passant": la faccenda di Antigua poteva essere chiarita dalla stessa Signora Gabanelli solo che lo avesse voluto e se questo fosse stato lo scopo della trasmissione ( chiarire il caso Antigua e non quello di spargere sospetti come una untrice di peste   ), così come è stata chiarita e come questo blog la chiarisce in cinque minuti cinque. Non come la casa di Montecarlo che è sul tappeto da mesi e mesi senza che nessuno abbia avuto la dignità di chiarire alcunchè. In primo luogo Antigua non è affatto un paradiso fiscale come Saint Lucia , non è in black list, come Saint Lucia dove ha sede la Timara Ltd dei Tulliani proprietaria della casa monegasca,  ma, al contrario, è  in withe list. Basta consultare il sito web per averne conferma. In secondo luogo la " Flat Point Development", compagnia che vendette a Berlusconi, non è di chissà chi - come ha sostenuto la Gabanelli in TV - ma è di tale Avvocato svizzero Carlo Postizzi, che lo ha ufficialmente comunicato in data 17 ottobre 2010 sia alla trasmissione Report ( che ovviamente per " estrema correttezza" lo ha democraticamente  ignorato ) che alla Direzione di RAI3 ( speculare il silenzio fra Direzione e trasmissione sul fatto). La Flat ha poi venduto alle società di  Berlusconi , le quali dispongono di bilanci certificati al riguardo controllabili sui rispettivi siti nonchè su quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per disposizioni di Legge. . Infine il problema della Banca, presentato dalla Gabanelli come " i misteri di Banca Arner". Attenzione! Anche prima la Banca Arner  era stata oggetto di inchiesta della Gabanelli  della quale non si è poi saputo più nulla. Come mai? Inoltre devo dire che bastava aggiornare quell'inchiesta, consultando il  relativo sito, dove era in bella evidenza ogni informazione e che ,  sempre sul web, resta  a disposizione di tutti, anche di Milena Gabanelli ed anche di RAI3. Ma la Gabanelli , sempre chissà perchè,  il chiarimento non lo ha  voluto cercare !  Conclusione: è vero che nei tempi passati i Berlusconi ( lui, Marina e Piersilvio ) avevano conti su quella Banca per 60 milioni di Euro, ma è altrettanto vero che oggi Marina ha interrotto i rapporti con la Arner, mentre Silvio si fa amministrare  dalla Banca Arner 10,2 milioni di una sua società e Piersilvio altri 20,6 milioni. Basta leggere i bilanci dei Berlusconi , disponibili sul web. Non ci vuole nè un P.M. nè un carabiniere che ci passi la notizia sottobanco, come succede spesso e senza che alcun Magistrato ci trovi nulla da ridire. La Banca Arner di Milano venne Commissariata dalla Banca d'Italia con Decreto del Ministero del Tesoro del 4 agosto 2008; il Commissariamento ebbe termine in data 1 febbraio di quest'anno, quando la Banca Arner non solo effettuò una copertura di perdite, ma si trasformò in Banca Arner SpA, società partecipata dalla Banca Arner di Lugano. 

E LE SOCIETA' OFF SHORE DOVE LE METTIAMO?

Sempre per chiarezza, voglio ricordare che le società off shore sono di casa presso tutti gli industriali e presso tutte le Banche italiane, presso tantissimi avvocati, professionisti, anche in casa Marcegaglia, da sempre in casa Agnelli, in cada Della Valle, in casa Luxottica, per dire. Dov'è dunque lo scandalo se gli imprenditori usano queste società per agevolare i loro affari  con l'estero? Non voglio fare lo " speculare" ( tu incolpi me, io incolpo te) ma usare l'utilizzo di una off shore per screditare un imprenditore è semplicemente ridicolo e farisaico. E' comportarsi come quella contadina del dopoguerra  che, arricchita dalla
ignobile " borsanera" e gonfia di soldacci , davanti ad un maiale esclamava, fingendosi inorridita , " che puzza!", quando con il maiale ci aveva  convissuto per una vita. Non voglio fare la conta di quante off shore dispone il gruppo Agnelli, o il gruppo Della Valle, o il gruppo Luxottica, di quante off shore ha guidato quel tale Furio Colombo quando era al servizio di Gianni Agnelli  e della FIAT a New York, di quante off shore dispone e si avvale De Benedetti Carlo ( a proposito, è fresca fresca la notizia che la Banca d'Italia, deputata a al controllo delle società di intermediazione finanziaria, ha bloccato tale società Jupiter una società di "recupero crediti" il cui unico azionista è proprio la CIR di Carlo De Benedetti per gravi irregolaità di
 " trasparenza" - sarebbe forse la stessa cosa che " opacità"? - e per " conti poco trasparenti"! ) De Benedetti che, inoltre,  le possiede tutte con sede nei " paradisi fiscali" tipo Lussemburgo o Isole Vergini Britanniche, a quante ne possiede Banca Intesa, Unicredit, Assicurazioni Generali, ecc.

QUALCHE ALTRA NOTIZIA ILLUMINANTE

Qualche notizia aggiuntiva, che getta una luce decisiva su quanto sostiene questo blog e cioè che siamo ormai al regime, ma della Magistratura. Il Magistrato Clementina Forleo ( do you remeber she?) fu  il P.M. che indagò ufficialmente ( siamo dunque nel 2007/2008 )  sulle famose " scalate bancarie" che coinvolsero anche esponenti del centrosinistra, quali il Sen.  Latorre e Massimo D'Alema. I documenti che incriminavano il Senatore Latorre, dietro richiesta della stessa  Forleo, anzichè essere consegnate appunto al P.M.( la Forleo ) per i provvedimenti del caso ( incriminazione, proscioglimento,  ecc)  le furono tenuti " nascosti"  ed inviati, poi,  in gran segreto,  al GIP di turno, strategia deliberata con  una riunione che il PD tenne nell'ufficio al Senato della Senatrice Anna Finocchiaro, una sorta di summit carbonaro e un tantinello mafioseggiante. Un vero schifo sfacciato e non lo dice questo blog, ma direttamente la stessa Forleo. Alla quale - cosa che ora appre ovvio ed in linea con la tesi di questo blog -  la Magistratura  tolse, tramite il CSM,  l'inchiesta  il 29 luglio del 2008. Solo così sia Latorre che D'Alema evitarono le condanne penali che meritavano. Bella giustizia, bella proprio, altro che " La legge è uguale per tutti": occorre aggiungerci: " purchè sia di centrosinistra". E non solo. Parliamo di un altro Magistrato, tale Desirèe Digeronimo, una P.M. presso la Procura di Bari ( amministrata come regione  da quindici anni dalla sinistra ) . Svolge una indagine sulla gestione della sanità pugliese - come è noto marcia da far paura - indagine che coinvolge anche Vendola oltre diversi uomini della sua Giunta. Il grande democratico  e " came out " Nicki attacca in modo violento la Digirolamo fino al punto di delegittimarla e di screditarla. Ma nessuno che abbia mosso un dito per la difesa di questo P.M., nessuno: nè la stampa di sinistra,  nè la Magistratura e  neanche il  CSM. Altra chicca , esplicativa assai : a  proposito di Latorre e D'Alema, la senatrice Anna Finocchiaro , capogruppo al senato del PD, davanti all' accusa  del " summit" diciamo " carbonaro" denunciato dalla Forleo sin dal 2007 si decide a denunciare la P.M.  solo nel tardo 2009. Immediata peraltro la reazione della Forleo che ha inoltrato contro la Finocchiaro controdenuncia per diffamazione.  Si continua con la specularità verso il fondo della dignità. Questo dimostra , ove ancora ve ne fosse bisogno, al di là di ogni ragionevole dubbio, come direbbe Perry Mason, ben oltre i risultati di una eventuale Commissione parlamentare d'Inchiesta sulla Magistratura, che la Giustizia NON E' ASSOLUTAMENTE UGUALE PER TUTTI. E' così evidente che negarlo è persino  imbarazzante:, viene quasi da ridere:  la Forleo, che stava incriminando la sinistra, esautorata; la Digeronimo, che stava incriminando la sinistra, esautorata, se provi a toccare qualcuno di Mani Pulite o delle Procure di Palermo, di Caltanissetta, di Firenze, qualcuno che indaghi magari il Premier, qualcuno che indaghi qualcuno del centrodestra, allora viene giù il tetto, viene giù il mondo, la democrazia è in pericolo. E'  la Magistratura  che fa corporazione e  che diventa dunque fascista e dittatoriale,  ma alleata con la sinistra sua prigioniera e collaborazionista.

AL REGIME! AL REGIME!

Signori miei, certo che siamo in un regime, ormai siamo in pieno  regime  talebano e " magistrocratico".
 Una volta si diceva " La Cina è vicina!", ora, con Sgarbi, dobbiamo ammettere che " La Cina è quì da noi "!
Siamo alla dittatura del " pensiero unico" , morale, letterario, religioso  e politico, deciso dai Magistrati talebani e diffuso dai loro seguaci, dai loro adepti, da coloro che per godere del favore dei dittatori , se ne fanno pedissequi adulatori e collaborazionisti. E' fatale: gli untori hanno appestato il proprio popolo con la peste della partigianeria politica ed ora le due fazioni si battono , per imporre,  la sinistra  il proprio pensiero quale " pensiero unico " e il centrodestra per imporre non un pensiero unico dominante , ma  la propria visione della vita sociale. Ma è una battaglia da retroguardia, non solo oscurantista e squallida  ma anche  una battaglia dove muoiono solo inermi ed incolpevoli cittadini italiani , una battaglia combattuta ad armi impari perchè la sinistra può contare sulla complicità ormai accertata  dei numerosi Magistrati/talebani.

Ecco perchè nessuno del centrosinistra vuole alcuna riforma della Magistratura: se tutto resta così com'è la Magistratura attaccherà sempre e con ogni mezzo solo persone del centrodestra, favorendo così i suoi sinistri collaborazionisti. Ma, come questo blog proprio ieri scriveva , non durerà per molto. I collaborazionisti hanno sempre avuto  il difetto di essere malati della " sindrome di Stoccolma" e di ritenere che i loro carcerieri siano,  alla fin fine,  non solo buoni ma anche  cretini. Ma non è così, perchè la
" magistratocrazia" prevede prima di tutto  l'autosurroga dell'ordine dei Magistrati militanti sul potere della  Politica e dunque , una volta fatti fuori nel 1993  sia la DC che il PSI , sta provando a fare fuori - dal 1994 ad oggi -  il PdL e, qualora ci riuscisse ( come ci riuscì impunemente nel 1995,  senza avere il coraggio però affondare il coltello nella ferita) rimarrebbe solo il PD ad ostacolare il cammino della " dittatura della magistratura" verso il potere assoluto e talebano sull'Italia. E comunque poi andrà a finire, l'Italia avrà sempre un centrosinistra ormai inutile perchè posseduto, perchè ricattato dal potere dei Magistrati, sotto scopa e sotto schiaffo dei Magistrati. Insomma, l'Italia si troverà sotto un regime vero e proprio.


FOLLI FOLLI FOLLI IDEE, VOLERTI MIA....SEMBRA UNA CANZONE DI PATTY PRAVO ED INVECE....

Allora, ideona democratica  di Beppe Grillo e dei grillini , lontani i sessantenni dalle liste elettorali. In sostanza Grillo propone semplicemente di togliere il diritto di voto , attivo e passivo(?), a coloro che hanno compiuto i sessanta anni. Vendola, detto anche " came out" - che è il passato remoto del " coming out " , il cui significato è assai più comprensibile ai più - ci regala anche per Avetrana un pistolotto dal piglio  assai eterofobo ( traduzione: odio dell'eterosessualità, )   affermando che in quel garage ( di Avetrana) " è stato fatto scempio di una donna che avrebbe meritato il rispetto e l'attenzione che il genere maschile non sa dare " ( e lui, che diavolo ne sa?) , per poi andare sul velluto e lasciarsi mollemente andare , come una Clopatra un po' zoccoleggiante, ad uno scontato " l'assassinodi Avetrana è Berlusconi". Er Pollo inamidato, (dai!  forza,  che lo sapete di chi parlo),  quello che ha distrutto l'ex amico trentennale Guido Paglia pur di far ottenere al fratellino viziato  della sua donna appalti miliardari dalla RAI , senza che ve ne avesse il minimo diritto;   quello che ha fatto assumere dalla RAI stessa due o tre suoi uomini da poco tempo ( nomi e cognomi: in primis un tale Angelo Mellone assunto in RAI e pure a tempo indeterminato grazie alle spinte de " Er pollo inamidato")  alla faccia dei precari della RAI che possono anche schiattare di fame, precari che, lui dice, a chiacchiere, di difendere; quello stesso che usa la Segreteria della terza carica istituzionale per costringere alcuni imprenditori a pagare a quel Piscicelli De Vito - quello che sghignazzava al telefono la notte del terremoto dell'Aquila - milioni e milioni di Euro per lavori che il Piscicelli non ha mai fatto; lo stesso che in Sicilia , col ditino alzato e dritto come il manico di scopa che ha ingoiato,  dice ai giovani siciliani " non chiedete mai i favori al politico di turno, siate voi gli artefici del vostro successo" e che poi, ricattando,  fa ottenere alla madre della sua donna appalti miliardari dalla RAI,  ; quello stesso che sta insieme ad un Onorevole napoletano sposato con una impren nditrice napoletana che giadagna miliardi con la RAI;  costui ci delizia ora con uno stupendo:  "  fuori i partiti politici dalla RAI! " forse perchè non ha più nessuno dei Tullkiani da sistemarvi; quello stesso che per venti anni sosteneva il " presidenzialismo" alla francese del quale ora si è dimenticato; quello che , sempre con la puzzetta sotto il naso, oggi  ti dice " ben venga un'equa riforma della Giustizia" ( e tu capisci una cosa ) e la sera ti dice " purchè non sia punitiva per chi opera nel suo interno ( insomma per i Magistrati)  ma nemmeno essere oggetto di veti punitivi ( da parte dei Magistrati)"; insomma di quello lì, un tizio che  campa solo di " politica politicante", che non ha mai lavorato in vita sua e che, saccentone e pavoneggiante, lo dico pure, è pure antipatico, guarda un po'! D'ora in avanti forse, visto che dice una cosa e poi il suo contrario,   " er polletto inamidato" sarà soprannominato anche " l'Uolter di sughero" per indicare che la sua coerenza equivale alla stabilità di un Veltroni e di u n pezzo di sughero in mare.

Roma mercoledì 20 0ttobre 2010

Gaetano Immè

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