Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 31 ottobre 2010

SALVATORE GIULIANO

Lo capisco, lo capisco, non crediate!  Per capire bene  cosa sta succedendo bisogna  essere molto addentro alle cose storiche , molto informati su Procure e teoremi, su ipotesi e tesi, insomma sul mondo molto ma molto particolare della così detta (In)Giustizia Italiana. Alcuni storici siciliani hanno presentato alla Procura della Repubblica di Palermo - che ha affidato la pratica al P.M. Antonio Ingroia - un esposto,  sostenendo che il cadavere dentro la tomba di Salvatore Giuliano ( il bandito per eccellenza nella Sicilia del dopo guerra ) no è quello di......Salvatore Giuliano, ma quello di un suo sosia. Andiamo con ordine. Salvatore Giuliano, nato a Montelepre (Pa) il 18 novembre 1922,  è il famoso bandito che infestava la sicilia palermitana negli anni della seconda guerra mondiale. La carriera criminale di Giuliano iniziò  nel 1943 quando,  per motivi di contrabbando,  uccise il carabiniere Antonio Mancino. Seguirono assalti a caserme, rapine, ruberie varie che aumentarono la sua fama banditesca. Si autoproclamò anche Colonnello dell'E.V.I.S. ( Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia) : insomma Giuliano , rimanendofedeli agli avvenimenti  ed ignorando teoremi ed ipotesi, fu un delinquente che legò la sua banda non solo  alla mafia, ma anche alle forze separatiste , alle forze agrarie ed anche al PCI  per attuare il  suo grande sogno: quello  di regalare alla mafia americana la Sicilia  autonoma dall'Italia ( guarda un po', Giuliano un antesignano di Bossi ed un maestro di Lombardo?) come la quaratanovesima stella della bandiera. Lui e la sua banda furono responsabili della strage di Portella della Ginestra del Primo Maggio del 1947 ( 11 morti e 27 feriti), per convincere  il PCI siciliano a collaborare  con il suo progetto. La storia dei libri di testo, che troppo spesso raccontano oleografiche interpretazioni anzichè notizie vere, narra che fu ucciso il 15 luglio del 1950 a Castelvetrano, in provincia di Trapani, crivellato di colpi di arma da fuoco. Il suo luogotenente , Gaspare Pisciotta,  poi fu ucciso in carcere, all'Ucciardone, pochi mesi dopo , con un caffè alla stricnina. Bene: secondo la ricostruzione degli storici esponenti, il corpo crivellato di colpi di arma da fuoco non era quello di Salvatore Giuliano, ma quello di un suo sosia e Gaspare Pisciotta fu ucciso subito dopo l'uccisione di Giuliano proprio perchè era al corrente dell'inganno, insomma per levarsi di torno un testimone scomodo e pericoloso. Tutta la regia, ovviamente, era , secondoquesta ricostruzione , della CIA che uccise il sosia ed esportò negli USA un florido e ricco Salvatore Giuliano che visse a lungo in America, dove morì , di vecchiaia, a quasi novanta anni, si dice verso il 1996. Si dice. Ora vedremo.La storia mi incuriosisce.


PERCHE' TUTTI I COLLABORATORI DI FALCONE E BORSELLINO VENGONO PROCESSATI ?????

Lo dico subito lo confesso, così non ci sono dubbi: sono stato compagno, compagno di banco, prego,  al Liceo Virgilio di Roma ,  di  Mario Mori. Eravamo nella sezione C insieme ad un rampollo dei Ginzburg, ad altro rampollo dei Sassu e, in altra sezione che non ricordo, c'era pure un tale Adriano Sofri. Dunque ricordo Mario Mori con simpatia giovanile e, dichiaro subito ai P.M. che mi indagheranno per evidente
" associazione esterna mafiosa" , alla pari di Dell'Utri, che sono molto, ma molto colpevole. Non solo lo ricordo, ma vorrei anche reincontrarlo, vorrei parlare con lui ( muto sugnu ) (e di che,  non ve lo dico) così perfezionando, per questi P.M., quell'inesistente reato penale. Penso che una persona dabbene, come dice il codice civile, un " buon padre di famiglia" che si fa un culetto tanto per sbarcare il lunario, non riesce proprio a capire perchè quelli che dovrebbero essere quasi degli eroi nazionali, diventano tutti inquisiti, delinquenti, assassini, collusi con la mafia per molte  Procure della Repubblica. Forse è meglio ricapitolare. Se ci fate caso ( a parte Berlusconi e Dell'Utri che entreranno nel Guiness dei primati dei processi e che sono un caso a parte)  da quando nel 1993  è nata la così detta Seconda Repubblica,  quella che ha dato un bel calcio nei denti al PCI di Occhetto e che ha visto la vittoria del centrodestra nel 1994, nel 2001 e nel 2008 con maggioranze inequivocabili, da quando insomma i comunisti  si sono visti strappare dalla bocca il potere dall'odiato Berlusconi, è iniziata una strana danza, piuttosto oscura e macabra. Sono stati messi sotto processo, sotto accusa, tutti gli uomini che avevano collaborato con i Giudici Falcone e Borsellino, gli inimitabili ed unici maestri nell'arte di combattere la mafia come veramente va fatto e non solo scrivendone libri a pagamento o con costosi processi basati su teoremi o con filmati in televisione .Un elenco sommario: Mori, De Caprio, Lombardo, Canale, Ganzer, Pollari, ecc.  Dunque, non riconoscimenti per i risultati ottenuti contro la malavita, ma accuse di collusione con la mafia o di essere addirittura ( Ganzer) un trafficante di droga. Non mi va di tirarla per le lunghe, ma siccome le Procure in questione sono le solite Procure politicizzate ( Caltanissetta, Palermo, Enna, Firenze, Milano e Roma) questi processi servono solo per distruggere tutti coloro che hanno vinto la mafia e la ndrangheta e la camorra, per evidenziare la corruzione e la complicità con le organizzazioni malavitose delle istituzioni. Per arrivare al teorema che più sta a cuore alla Magistratura politicizzata: riuscire a trovare qualche anche vago indizio della trattativa mafia / Stato. Per colpire , prendiamone uno a caso, Berlusconi o Dell'Utri. Vigiliano, signori, vigiliamo.


MARCHIONNE

Marchionne dice cose vere e scontate e reali. Anche perchè le stesse che dice Marchionne cose le hanno dette, dopo Mr. Fiat, anche Mr ENI e Mr Banca Unicredito.  Tutti ridicoli, compresa la Marcegaglia che dovrebbe solo stare zitta per un minimo di dignità. Non guida oggi forse Lei quella Confindustria , ivi inclusa l'azienda " di famiglia", che per cinquanta anni e più ha avallato e richiesto dai Governi Andreotti, D'Alema, De Mita, Amato e Prodi quei premi, quegli incentivi, quel clientelismo che hanno permesso agli imprenditori italiani di arricchirsi con i soldi pubblici dei contribuenti italiani senza mai affrontare il " mercato"? Cosa mai c'entra rinfacciare a Marchionne i soldi che quei  passati governi italiani hanno regalato alla FIAT ? Che c'entra Marchionne con il passato?Così come la stessa\Marcegaglia potrebbe a buon diritto dire che c'entro io con chi ha guidato Confindustria nel secolo scorso?  I Signori Fini, Bersani, Di Pietro, Vendola, Casini e pifferai al seguito, hanno perso l'occasione migliore per starsene zitti ed evitare di  fare, parlando, una pessima figura . Dunque  è vero, lo stato italiano ha regalato alla FIAT almeno 100 miliardi di Euro negli anni passati. Incentivi, protezioni, superbollo per i diesel, cassa integrazione, ordinaria estraordinaria, mobilità, iva agevolata, ecc. Andreotti, Prodi, D'Alema, De Mita e l'immancabile Andreotti sono quelli che hanno fatto questi graziosi regali a Gianni Agnelli ed alla FIAT. Peggio per loro, con quelle cifre se la potevano comprare la FIAT , come Prodi poteva anche non regalare a Gianni Agnelli l'Alfa Romeo. Ma ora, signori della FIOM e politici ,  ma che cavolo squittite ora ? Se siete stati così compromessi con la famiglia Agnelli , così servili con la " famiglia" da farvi menare per il naso oltretutto da uno come Gianni Agnelli, non certo un'aquila,  che con i soldi nostri si costituiva tesori all'estero rigorosamente esentasse italiane, tesori che oggi sono passati come ricche e sventolate eredità ai familiari, che diavolo volete da Marchionne? Non ci provate, illusionisti, lo vedono tutti che state cercando solo di  scaricare su di lui le vostre colpe! Ma perchè non avete mai avuto il coraggio e la dignità di pignorare quei tesori degli Agnelli ? Perchè ve ne siate stati sempre tutti zitti, appecoronati, complici , omertosi con i grandi evasori fiscali?  Ma andate a quel Paese ( se ero D'Alema, Monsignor Della Casa fatto persona, lo sapete dove vi avrei mandato? Chiedetelo al Dr. Sallusti )!!!!!!

Roma domenica  31 ottobre e lunedì 1 novembre 2010

Gaetano Immè

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